Vita reale/ gdr
04/01/2012 13:35:45 e modificato da mirmidone il 04/01/2012 13:49:21
delilah_ ha scritto: Si, ma dal momento che comunque il tutto è partito da quel questionario e che *tutti* l'avete nominato, mi permetto di farlo pure io che rispondo per la prima volta. Molti si sono indignati per qualche domanda al punto da boicottarlo, e questo per me rasenta quasi sentirsi offesi.
Comunque, don't worry, non lo tirerò fuori ogni volta che dovrò scrivere qualcosa qui.
Considerando che sono la prima ad aver rinunciato a qualche uscita per "giocate importanti" ( e per "uscita" non intendo gite in discoteca, che non frequento, ma sessioni di cartaceo a casa di amici), per me è malsano farlo quando gli episodi diventano frequenti. Quando l'hobby diventa un impegno più grande della vita vera, e succede spesso - inutile negarlo -, l'approccio al proprio passatempo diventa anormale. Passi qualche episodio, le eccezioni non sono un caso limite, ma *sempre* allora non dovrebbe essere combattuta culturalmente nessuna bolla.
Manco letto, manco nominato quel topic.
Io son meno categorico invece.
Il problema nasce quando qualcuno comincia a spostare/cambiare la propria vita in base al suo hobby che diviene il punto fisso?
Bhe ma allora ... ne conosco in real di persone che combattono la monotonia, combattono la propria sete di narcisismo, vogliono ottenere una sorta di "status sociale" e "fanno soldi" a costo di sacrificare ore e ore ... persino "giorni" sottratti ai loro parenti/affetti/amicizie per ottenere lo scopo, un riconoscimento.
Ha scusate ... non stò parlando di gdr ma di VOLONTARIATO.
He si perchè ho frequentato anche quell'ambiente e sebbene non tutti siano così ... ci sono molte dinamiche cicliche che vengono ad assomigliarsi a quelle del gdr:
a)il frazionamento dei nuclei con stesso fine/tema in un numero sempre maggiore negli anni a scapito della qualità del servizio
b)il denaro che a volte non ha un tracciamento/utilizzo chiaro
c)l'aurea di "nobile azione" che si scrive in fronte parte di questo mondo
d)il sacrificio di tempo a volte "considerevole" da parte dei suoi appartenenti
e)lotte intestine per il comando di questi piccoli mondi
Però il volontariato è sacro (e una parte di esso è veramente genuino) ... ste cose pochi hanno lo stomaco di dirlo causa la cultura attuale dove il volontariato è sempre e solo utile (haimè solo in parte vero).
Un'altra fissazione sono i "muli da lavoro".
La gente che fà straordinari su straordinati ... evitando/delegando così molti compiti a chi rimane a casa e al contempo sentirsi/diventando "indispensabili" sul posto di lavoro ... non vedete delle analogie forse?
Una demonizzazione come quella per i giocatori di ruolo però non l'ho mai sentita però ... e non ditemi che ste persone non le avete mai viste.
Parliamo di persone che prendono i voti(presti/suore)? di fatto di religioni ce ne son tante, sempre opinabile per la logica per l'idea di cambiare TOTALMENTE la propria vita in nome di qualcosa di spirituale ...
Quindi anche queste persone sono "deviate"? ho il permesso di dirglielo in faccia?
Son dell'idea che le fissazioni/manie/vocazioni nella nostra società son ben più presenti/accettate di quanto piaccia pensare/piacere ... è c'è molta difficoltà nel riconoscerle, nel definirle ... non basta dire "è anomala quando ci modifica sostanzialmente la vita" ... perchè o dovremmo riscrivere la società o saremmo solo ipocriti.
Siamo molto più banali di come piace dipingerci
04/01/2012 14:11:24
Si, ma dal momento che comunque il tutto è partito da quel questionario e che *tutti* l'avete nominato, mi permetto di farlo pure io che rispondo per la prima volta.
Non tutti, la maggioranza di quelli che lo hanno fatto, lo ha fatto per rispondere a Zuffy e soprattutto a tutti quelli che lo hanno fatto è stato chiesto di evitare di ri-citarlo in mezzo.
Tu dici che non bisogna combattere una bolla anche se parliamo di eccezioni?
Perdonami ma questa la trovo un tantinello forzata:alcuni attori si drogano, il mondo del teatro si droga. Alcuni calciatori vendono le partite,tutti i calciatori vendono le partite.
Non è giusto, è fuorviante ed è una manipolazione ideologica, che ci piaccia o meno.
Detto questo, nuovamente, possiamo dire che condividiamo pienamente la posizione di Mirmidone.
Un'analisi impeccabile in cui mi sento di dire si riflette molta della convinzione del nostro approccio al gioco.
Gli faccio i complimenti perchè è un grado analitico non da poco.
04/01/2012 16:02:33 e modificato da staff_bn il 04/01/2012 16:09:50
Sono d'accordo con l'ultimo intervento della graziosa collega.
E' un po "coplicato" spiegare qualcosa che percepisci a pelle.
Normale è una vita "non dissimile dalla consuetudine" (non la nostra consuetudine, bensì quella media del resto della popolazione). Senza voler svilire il concetto di normalità, possiamo dire che tutti dovrebbero avere una vita congeniale al proprio carattere ma tendenzialmente normale (con tutte le differenze del caso).
Una persona che sacrifica la "normalità" (ad esempio: perdere valori come pranzare con i membri del nucleo familiare, momento di coesione dello stesso), indipendentemente per COSA lo faccia, sta già compiendo una devianza.
A mio parere non è salutare. Nella fattispecie: coltivare conoscenze "non virtuali" (così non creiamo costernazioni di nessun tipo) è mentalmente/psichicamente migliore per la nostra salute.
Favorire una vita che ti porta a trascurare certi aspetti dell'esistenza o che implica eccessiva virtualità non è sano o sacrosanto.
Fatemi il piacere, la vita è fatta per essere vissuta. Lontani da un malsano schermo da pc.
Nessuno fa un processo ai gdr o al pc di per se: è diritto di ognuno di noi passare il tempo libero come meglio riteniamo, per quanto vogliamo.
Ma è lo stesso che fanno i reclusi, i sociopatici, gli eremiti ecc.
Nessuno di questa gente avrà mai il mio encomio, mettiamola così :-D
P.S. Io sono il primo a passare qualche ora di troppo al pc se in periodi di apatia. E la cosa bella è che più stai al pc, più ci vuoi stare. Più tutte le altre cose cominciano a perdere colore od interesse. E ad un certo punto diventi quasi dipendente dal pc. Lo dico per esperienza, mi ci è voluta non poca forza di volontà (dopo le considerazioni sopra espresse) per distaccarmi un po dalla virtualità.
La virtualità è l'antitesi della realtà, concettualmente.
Una vita trascorsa nella "rete" virtuale significa solo due cose: o che state simulando un pallido simulacro di Vita (virtualità: simulazione qualcosa che non è reale), o avete una splendida Potenzialità di vita (anche in questo caso, nulla di concreto).
04/01/2012 17:30:07 e modificato da staff_bn il 04/01/2012 17:38:34
staff_bn ha scritto:
Favorire una vita che ti porta a trascurare certi aspetti dell'esistenza o che implica eccessiva virtualità non è sano o sacrosanto.
Nessuno fa un processo ai gdr o al pc di per se: è diritto di ognuno di noi passare il tempo libero come meglio riteniamo, per quanto vogliamo.
Perchè lo faccio nel tempo libero dal Venerdì pomeriggio alla Domenica :-p
Ad ogni modo la risposta la trovi sopra: è una questione di priorità. Finchè rimane un hobby i gdr online sono persino istruttivi e talvolta pedagogici. Un passatempo intelligente.
Il punto è il voler santificare i gdr associandoli così pedissequamente alla realtà. I giochi online non sono reali e non sono come tutti gli altri giochi. E' una falsità.
Se diventi dipendente da uno schermo del pc è tutta salute fisica e mentale che se ne va; se diventi dipendente dal calcetto, parliamone.
Pur rimanendo una dipendenza non sarà dannosa socialmente e fisicamente quanto quella del gdr (mentalmente si, tutte le dipendenze lo sono).
04/01/2012 18:58:31
staff_bn ha scritto:
Ad ogni modo la risposta la trovi sopra: è una questione di priorità. Finchè rimane un hobby i gdr online sono persino istruttivi e talvolta pedagogici. Un passatempo intelligente.
Il punto è il voler santificare i gdr associandoli così pedissequamente alla realtà. I giochi online non sono reali e non sono come tutti gli altri giochi. E' una falsità.
Se diventi dipendente da uno schermo del pc è tutta salute fisica e mentale che se ne va; se diventi dipendente dal calcetto, parliamone.
Pur rimanendo una dipendenza non sarà dannosa socialmente e fisicamente quanto quella del gdr (mentalmente si, tutte le dipendenze lo sono).
SE diventi dipendente da un hobby, sempre che questo non sia anche lavoro e dunque fonte di redito per vivere, compi una pratica malasana.
Che sia un hobby che sviluppi il fisico , o la mentte o entrambe o l'ambito sociologico non sarà ami una attività omnicomprensoria che solitaria riempie le esigenze totali della vita di un uomo.
Si riempiranno smepre delle parti, nella personale analisi valutare quale migliore e quale peggiore ( io se gioco a calcetto praticamente mi faccio del male date le patologie fisiche che mi affliggono al contrario giocare al gdr mi salvaguardia la salutee mi può aiutare in altro per esempio).
La verità è che qualsiasi attività che diviene il centro del vortice della vittà è malsano quando monotematico e ci impedisce di essere aperti al resto che circonda il vortice, purtroppo ogni indivuo che si trova in un vortice spessso epnsa che solo il vortice sia la vita ma il vortice non si chiama gdr ne calcetto ne hobby ma fissazione.
05/01/2012 00:22:48
staff_bn ha scritto:
Il punto è il voler santificare i gdr associandoli così pedissequamente alla realtà. I giochi online non sono reali e non sono come tutti gli altri giochi. E' una falsità.
Temo mi sia sfuggito chi avrebbe sostenuto che i giochi di ruolo online siano reali.
05/01/2012 00:31:16
staff_bn ha scritto: Mi purifico alla traboccante fonte della Verità che tanto misericordiosamente ci elargisci, Ghennadi. 😏
Se ti riferisci all'intervento di Staff Grande Inverno, guarda che non sono ancora così malato da usare il nostro account condiviso per postare più volte nello stesso thread a mio nome :-D
05/01/2012 00:41:42
ghennadi72 ha scritto: [quote]staff_bn ha scritto:
Il punto è il voler santificare i gdr associandoli così pedissequamente alla realtà. I giochi online non sono reali e non sono come tutti gli altri giochi. E' una falsità.
Temo mi sia sfuggito chi avrebbe sostenuto che i giochi di ruolo online siano reali.
[/quote]
Più di una volta, più di un utente. Ma 9 pagine sono troppe da rileggere per colmare la tua svista, mi dispiace 😇
05/01/2012 01:26:33
staff_bn ha scritto: [quote]ghennadi72 ha scritto: [quote]staff_bn ha scritto:
Il punto è il voler santificare i gdr associandoli così pedissequamente alla realtà. I giochi online non sono reali e non sono come tutti gli altri giochi. E' una falsità.
Temo mi sia sfuggito chi avrebbe sostenuto che i giochi di ruolo online siano reali.
[/quote]
Più di una volta, più di un utente. Ma 9 pagine sono troppe da rileggere per colmare la tua svista, mi dispiace 😇[/quote]
Cioè, tu mi assicuri che, se non avessi meglio da fare, troverei qualcuno nelle 9 pagine precedenti, che ha scritto che i gdr online sono reali? Sicuro sicuro?
05/01/2012 11:24:15 e modificato da mirmidone il 05/01/2012 12:25:39
staff_bn ha scritto:
Perchè lo faccio nel tempo libero dal Venerdì pomeriggio alla Domenica :-p
Premetto che ho sempre aprezzato i tuoi interventi e sostenuto molte delle tue tesi sul gdr in generale in questo forum ... ma permettimi di segnalarti una certa "perplessità".
a)gestisci una land ... con altri ma la gestisci (altri che mancano se fai ricerche staff)
b)la land ha il suo discreto successo nel nostro piccolo mondo in termini d'utenza ... dubito nasca da una scarsa presenza staff
c)bene o male hai una certa presenza (ben felice di questo per carità) nel forum di gdr on line durante tutto l'arco della settimana
d)usate un sistema di gioco misto fra mail/forum/chat ... una cosa molto attivae immagino richieda impegno non certo saltuario
e)tempo fà trovai (ma già mi avevano parlato altri del problema "presenza assidua")utenti che lasciavano la land perchè messi al muro dallo staff(nel senso cordiale del termine)e dovevano abbandonare perchè potevano offrire solo scarsa presenza che rallentava il gioco degli altri
f)su msn group di Barcellona (o come diavolo si chiama) più di una volta un M ridendo e scherzando suggeriva il tentativo di rendere l'utenza dipendente dalla land (ergo aumentarne la frequenza media in soldoni)
Insomma ... il tutto stride un pò con il fatto che tu ci giochi solo il fine settimana ...
Certo,se mi ripeti che è così io ci credo senza sollevare polemica ... ma ad un esterno verrebbe da pensare che all'utenza venga chiesto più impegno che alla gestione ... ed è strano o sbaglio?
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