Vita reale/ gdr
30/12/2011 23:33:04
trapa ha scritto: Ma la finiamo di aprire un post del genere, ogni qualvolta capita crisi esistenziali......poi si chiedono se i giocatori siano sfigati...ma se si aprono questo genere di post un visitatore si fa delle strane idee.
Ed adesso buon e divertente gioco
Secondo me è bello che escano fuori anche spunti di riflessione seri, non dico arrovellarsi da mattina a sera, ma di tanto in tanto ci si può fermare a far girare a vuoto i neuroni.
staff_bn ha scritto: Senza considerare che la maggior parte dei giocatori di ruolo che ho conosciuto, santa gente del magico e virtuoso mondo dei gdr, non fa fatica a considerare le amicizie nate online come meno meritevoli di quelle fatte in modi classici.
Questa cosa è interessante, all'inizio della discussione si parlava di sdoganare i GdR dallo stereotipo del: "chi gioca è un malato/sfigato che non vive una vita reale", ma se (ammesso e non concesso!) chi passa il suo tempo online è il primo a fare queste distinzioni, come la mettiamo? Siamo tutti ipocriti?
30/12/2011 23:53:17 e modificato da ghennadi72 il 31/12/2011 00:13:06
Signore e signori, mentre noi ci trastulliamo e ci ansiamo su quanto siamo sfigati a giocare, sull'approssimarsi della fine del mondo secondo il calendario Maya, o sull'atomica che l'Iran non ha e non può produrre, la Cina sta crescendo con circa il 10% di aumento del PIL all'anno, il che significa che tra meno di 5 anni a questo ritmo la Cina sarà una Cina e mezzo. L'India siamo lì-lì, il Brasile spicca di meno ma veleggia sugli stessi ritmi di crescita. Cioé entro 5 anni due/tre nazioni da sole arriveranno a consumare quanto consuma tutto l'occidente messo insieme.
Significa che Benzina, Gasolio e Gas aumenteranno ancora (e non certo per colpa di Monti o dell'euro ma perchè semplicemente non ce ne sarà più abbastanza), che aumenteranno di conseguenza TUTTE le merci al consumo (patatine pelate a Palermo, fritte a Genova e impacchettate a Napoli comprese), e che non tra una generazione o due ma fra tre o quattro anni prendere la macchina per fare 20 km e andare a farsi la birra con un amico diventerà un lusso sul quale riflettere con la stessa ansia con cui oggi ponderiamo sulla prenotazione di un monolocale in riviera durante l'alta stagione.
Prevedo che con l'aumento esponenziale della quantità di "sfigati" a cui le paghette non basteranno più a garantire il tenore di vita attuale, la palestra e le uscite del sabato sera attuali diminuirà drasticamente anche la percentuale di sapientoni che distribuiscono etichette al prossimo.
Buon anno.
31/12/2011 04:09:19 e modificato da cleveland_staff il 31/12/2011 04:14:02
zuffy ha scritto:
Se non sapete nè lo scopo, nè il titolo, nè niente della mia tesi, non potete definire tutta la mia personalità, nè darmi della persona che fa pregiudizi nè niente!!!
Credo che a buona parte di noi piacerebbe, in effetti, conoscere il titolo e lo scopo del lavoro di tesi prima di dare una risposta.
Non è mia intenzione accusarti d'avere dei pregiudizi, mi associo però a chi si trova in difficoltà a dare una risposta obiettiva e non falsata a diverse domande della tua indagine, questo perché non comprendono tutte le opzioni possibili e questo è un problema a prescindere dallo scopo della tesi, sempre che si voglia che questa sia statisticamente valida e basata su di un campione rappresentativo della popolazione d'interesse.
31/12/2011 08:37:22
Come alcuni di voi han già detto a loro modo aggiungo che il gioco di ruolo è un'attività come le altre, con la sua dignità.
a)Entro quali limiti è sana la cosa?
Gli stessi di ogni altra attività.
Esagero se vado ogni domenica allo stadio?
E/O se sono un ultrà?
E/O se mi tatuo i colori della squadra sul braccio?
E/O se guardo tutti i programmi che parlano di calcio?
Più che guardare quanto tempo porta via tale passione sarebbe più corretto guardare se questa cosa influisce sulle altre neccessità umane "indispensabili alla vita".
b)il gdr è una buona passione? può essere la principale?
-Quando al lavoro andavo a dire che mi piace andare a teatro mi guardavano male ... come quando dicevo che il calcio non è nei miei interessi idem ecc ecc. (perchè al lavoro dove vado c'è una maggior presenza di una determinata sub-cultura)
-Quando andavo a fare volontariato trovavo apprezzamenti a parlare di teatro mentre il calcio era già meno preponderante. (perchè c'è una sub-cultura differente)
Il gioco di ruolo è reale, virtuale ma reale quanto qualsiasi altra attività, semplicemente non accettato da un'ampia fetta della società/sub-culture ... tra cui la nostra.
Perchè sia ben chiaro, i primi a lasciar sfaldare amicizie longeve via rete solo perchè cade una land siamo "noi" ... non la nonna o la zia che parla del gdr come una piaga.
31/12/2011 12:02:51 e modificato da zuffy il 31/12/2011 12:05:52
Siete davvero troppi...! Rispondo solo ad alcuni perchè non ce la faccio a leggere tutto!
Allora… volevo evitare di spiegare tutto perché è una cosa che mi scoccia davvero molto! Speravo potessi subire lo stesso destino di chiunque mette questionari da compilare qui, ovvero: che compilano e basta! Invece a quanto pare devo essere accusata di essere un’insensibile che prende i players per macchine senza umanità e senza emozioni e altre accuse del genere!! Io ho visto i vostri interventi come “Quella che ha fatto il questionario è una che ci crede macchine” quando il fatto stesso che sia iscritta a questo portale testimonia il fatto che anch’io sono una giocatrice di ruolo esattamente come voi… e se io, giocatrice di ruolo ho fatto un questionario del genere, abbiate almeno la minima fiducia di chiedervi “Allora non sta facendo qualcosa per discriminarci? Perché anche lei è come noi!” noooo… voi pensate solo che qualunque cosa è per attaccarvi!
Allora vi spiego. Ho messo quelle risposte da “nerd accanito” perché la maggior parte delle persone che non conoscono il mondo di internet né tantomeno i giochi di ruolo, pensano che “gioco di ruolo = dipendenza e asocialità” mentre con le vostre risposte, che da quello che ho potuto vedere non sono da nerd… pochi hanno risposto che saltano i pasti o che rinunciano agli amici “reali” per quelli “virtuali”, il resto hanno risposto esattamente ciò che chi ha pregiudizi sui giochi di ruolo non si aspetta!
Quindi nel momento in cui ilgrandeinverno scrive “Dietro uno schermo non ci sono ectoplasmi o proiezioni fantasiose.
Il gdr in generale è un interesse, un'attività, paragonabile ad attività sportive, ludiche, artistiche: attraverso un sistema come il gdr online si entra in gruppi che utilizzano internet come sistema di relazione e che non per questo non sono "reali".”
Io sono perfettamente d’accordo con lui!!! Anche io sono d’accordo su questa cosa, ma non bisogna dimostrarlo a me… ma ai destinatari della tesi!!! Perché i giochi di ruolo non sono “Il Grande Fratello” che lo conoscono tutti, anche chi non se lo vede come me… e spesso ci sono pregiudizi!
Ancora ilgrandeinverno scrive “Internet non è "irreale" è virtuale.” Anche io sono d’accordo, ma per chi non conosce il gioco di ruolo, qualsiasi cosa fatta al pc, anche giocare al Campo Minato è IRREALE!
“La Comunità europea adotta il gdr come uno dei sistemi di apprendimento e spesso legati a tecniche come il problem solving in ambito didattico, perchè di fatto è un'attività eccellente di socializzazione, creatività, fantasia, acculturamento.” Scrive ancora ilgrandeinverno… ed è proprio QUESTO che sto tentando di dimostrare con la mia tesi!
“Cerchiamo di difendere noi, che siamo coinvolti in una passione che ha un valore culturale, la dignità delle relazioni che porta e comporta, sottolineando che sono realissime al pari di un gruppo conosciuto a un pub sotto casa” ed è proprio QUESTO che voglio dimostrare!
Se nel questionario mettessi solo risposte tipo “si! Il gdr è bellissimo” o “io non sono dipendente!” chiunque potrebbe dire che è facile dimostrare che il gioco di ruolo è utile e bello se in tutte le possibili risposte ci metti solo quelle che lo elogiano!!!! Voi pretendete che per capire a chi piace il gelato e a chi no, io metta domande come:
Ti piace il gelato?
-Si
-Si tanto
-Si tantissimo
Questo è forse quello che volete che io faccia...
… e invece per sapere se a tutti piace il gelato, la VERA domanda da fare è
Ti piace il gelato?
-Si
-Così così
-No
... ma questo non significa che io discrimino chi non ama i gelati, oppure che ritengo il gelato qualcosa che non è come gli altri cibi, ecc… quindi se qualcuno non ci crede che alla maggioranza delle persone il gelato piace, io faccio questo test così le persone vedono che quasi tutti hanno risposto SI e allora posso dire “Che vi avevo detto? Avete visto che il gelato piace?”
L’obiettivo della mia tesi è quello di dimostrare che il gdr non è una perdita di tempo, ma aiuta a sviluppare molte abilità! Possibile che solo il questionario fatto da me deve avere tutta sta spiegazione per essere considerato attendibile mentre tutti gli altri mettono i loro questionari e la gente risponde senza fare polemiche?
Sono anche d’accordissimo con jameshowlett quando scrive “Se un mio amico Tizio, poniamo il caso, mi dice "Ci si può passare anche due-tre, anche quattro ore diverse volte alla settimana, dico per dire, ma credo occorra sempre tenere a mente qual è la vita 100% reale e quale invece è un intrattenimento DEGNISSIMO e assolutamente PIACEVOLISSIMO, ma che mai potrà avere la dignità della pura realtà...come qualunque altra cosa riguardi Internet, se è per quello, non ce l'ho solo con i gdr by chat.” perché per noi può essere la stessa cosa… io considero amici quelli conosciuti nei gdr quanto quelli conosciuti “dal vivo”… ma questo non tutti lo capiscono e bisogna mettersi un po’ anche nei panni degli altri senza rimanere chiusi solo nel nostro modo di pensare!
mantis scrive “Insomma se le domande sono riferite ad analizzare dei comportamenti dei giocatori di ruolo non ha molto senso renderlo accessibile a chi di ruolo non ci gioca. “
Infatti l’obiettivo come ho spiegato, non è quello! Per niente ed assolutamente nella maniera più assoluta e l’argomento del saltare o non saltare un pasto non è “non fare una cosa giusta in fede di una sbagliata” perché con il test del gelato, io non sto dicendo che se ti piace il gelato è giusto e se non ti piace è sbagliato… sto chiedendo se ti piace o non ti piace!
akajia_cain scrive “Io proposi al mio relatore una tesi sul Medioevo fantastico, l'evoluzione da Tolkien ai gdr ed ai live e lui mi guardò come se scendessi dalla Luna, propinandomi una tesi terribile e noiosissima.”
… e invece la mia relatrice mi ha detto che la mia sarebbe una tesi interessantissima visto che anche lei conosce i giochi di ruolo anche se non li frequenta però è una ricercatrice su tutti i fenomeni che riguardano internet e la multimedialità! Le ho fatto leggere il questionario prima di postarlo e mi ha detto che andava bene!
Ora lilith scrive “Un solo appunto mi sento di farti: è vero che il tuo lavoro verrà presentato a chi di gdr non sa nulla, ma ricordati che al 90% dei casi l'utenza a cui hai chiesto i dati sa esattamente cosa è un gdr.”
Appunto per questo lo sto facendo! Nei telegiornali fanno le interviste a chi ha assistito a qualcosa per far sapere cosa è successo a chi non sa niente… e così faccio io! Se io ti dico qualcosa che tu già sai, che utilità ho?
laharal scrive “Ma forse anche per te siamo solo nick e non persone ^_*”
Con tanti ringraziamenti… -_-’’’’’’’’’’’
Stessa cosa per blumarine che scrive “Personalmente preferisco una serata a giocare che magari in giro a non fare niente con gente che magari mi annoia pure. Sono un'alienata? “ non sto discriminando nessuno! (ti ho messo un solo punto esclamativo così sei contenta)
Spero di aver chiarito almeno in parte quello che voglio fare!
31/12/2011 12:22:36
alessja ha scritto:
[quote]staff_bn ha scritto: Senza considerare che la maggior parte dei giocatori di ruolo che ho conosciuto, santa gente del magico e virtuoso mondo dei gdr, non fa fatica a considerare le amicizie nate online come meno meritevoli di quelle fatte in modi classici.
Questa cosa è interessante, all'inizio della discussione si parlava di sdoganare i GdR dallo stereotipo del: "chi gioca è un malato/sfigato che non vive una vita reale", ma se (ammesso e non concesso!) chi passa il suo tempo online è il primo a fare queste distinzioni, come la mettiamo? Siamo tutti ipocriti?[/quote]
Come ho detto in precedenza, il problema non è tanto IL TEMPO quanto IL MODO di considerare il suddetto tempo che si passa online.
Parlo a titolo personale, sia chiaro...a me sono capitati periodi in cui nelle ore del primo pomeriggio (a meno che non studiassi o lavorassi) ero abbastanza regolarmente in qualche gdr by chat, è una delle fasce orarie in cui sono in generale più presente online, più o meno ogni giorno. Questo IN TEORIA potrebbe portare qualcuno dall'esterno a considerarmi dipendente o altro...ma la discriminante è appunto la mentalità con la quale ci si approccia al tempo passato online.
Potrei anche essere definito "ipocrita"...da un certo ampio punto di vista potrebbe anche essere vero, ma rimane il fatto che pur passando una buona quantità di tempo online sono il primo a conoscere comunque (solo per esperienza non diretta, per fortuna) i rischi della dipendenza da Internet e dai suoi derivati, ed è proprio per questo che sono il primo a voler distinguere PER BENE le due cose in maniera da non correre neanche il minimo rischio di vedermi fagocitato com'è accaduto a gente che conosco (sia a gente che ho conosciuto online sia ad un paio di conoscenti reali).
Quindi per quanto mi riguarda...sì, ciò che mi accade online è di serie B rispetto a quella che è la REALTA'...la quale nel 90% dei casi è sicuramente più brutta rispetto all'online, ma è la realtà e ritengo che ogni internauta abbia il dovere di tenere sempre presente questa cosa e quindi di dare il giusto valore a ciò che accade nella realtà e un altrettanto valore adeguato a ciò che invece gli accade nel cyberspazio.
Se un giorno mi capita di litigare con 3-4 persone chiave di una land, non ci metto niente a fare il logout e a non entrarci più, e state pur certi che non me ne fregherà assolutamente niente di lasciare in sospeso eventuali quest, perchè appunto è soltanto un gioco, per di più online e quindi caratterizzato da rapporti lontani e pesantemente mediati...dico "pesantemente" perchè in quel caso abbiamo non solo la parete costituita dal computer ma anche l'ulteriore parete costituita dagli pseudonimi.
Per come vedo io le cose è impossibile per me dare a questo tipo di rapporti un valore anche solo minimamente paragonabile a ciò che invece mi accade nella realtà. Quest'ultima può essere bellissima, bella, così così, brutta o schifosa...ma è la realtà, ed è lì che dobbiamo vivere.
31/12/2011 14:03:21
Zuffy come ti è stato detto, ridetto, stradetto il thread non è sul tuo questionario. PRENDE spunto dal tuo questionario per argomentare una questione che non riguarda te, ma l'ambiente del gdr.
Quotiamo Mirmidone nell'ultimo intervento.
C'è anche da dire che uno può essere un fissato di pallone e non avrà comunque la stessa etichetta di "estraniato" dalla realtà.
E' il concetto stesso di finzione del gdr che porta la gente a considerarlo più sul piano di un teatro meno nobile che sul piano di una passione ordinaria.
31/12/2011 14:32:27
Va bene... e allora eliminiamo dalla faccia della terra l'esistenza dei questionari perchè pure con l'esempio del gelato io posso rispondere "no" per non passare per una mangiona! -_-'
Comunque per me un impegno nel mondo "reale" che sia preso prima o dopo quello nel gdr, ha più importanza!
La risposta "I miei amici mi annoiano/non ho amici" è per mettere nella stessa risposta due motivi per cui uno preferisce non uscire con gli amici e stare al pc!! Altrimenti per ogni domanda avrei voluto fare:
Ti piace il gelato?
-Si tanto
-Si specialmente quello al cioccolato
-Si però solo quando ho bisogno di affetto
-Non tanto se no ingrasso
-Non tanto perchè mi piace il salato
-No sono allergica
-No ho paura dei gelati
-Solo se mangiato in una giornata di sole, al tramonto
-Solo se mangiato a casa con un piede per terra e uno sul poggiapiedi
-.................
-.................
-.................
... e non è il caso!!!
31/12/2011 15:43:12
laharal ha scritto: Scusami Zuffy ma tra le cose che scrivi si legge molto fra le righe, almeno io percepisco piccole cose sottointese che non mi stan poi molto bene XD
ti cito
[quote]Allora vi spiego. Ho messo quelle risposte da “nerd accanito” perché la maggior parte delle persone che non conoscono il mondo di internet né tantomeno i giochi di ruolo, pensano che “gioco di ruolo = dipendenza e asocialità” mentre con le vostre risposte, che da quello che ho potuto vedere non sono da nerd… pochi hanno risposto che saltano i pasti o che rinunciano agli amici “reali” per quelli “virtuali”, il resto hanno risposto esattamente ciò che chi ha pregiudizi sui giochi di ruolo non si aspetta!
quindi da quel che io leggo qui sopra essere nerd per te equivale ad una cosa negativa e non solo per coloro ai quali, "digiuni di gdr", la tesi è stata pensata.
Ed è proprio questo il punto! sembra quasi che tu abbia traslato nelle domande del questionario il tuo pdv assolutamente parziale e quindi le domande di conseguenza tendono verso ciò che dice Blumarine.
grandeinverno ha preso spunto dal tuo caso specifico per dire " ehy se non ci difendiamo da soli nessuno lo farà per noi" anche se specifico che non capisco come nel 2012 (quasi) internet venga ancora così demonizzato (parlo in generale eh! se no mi assaltano in mille XD)
e cito blumarine anche
Anche qui, è una mia opinione personale ma sinceramente un conto è un questionario del Cioè, e un conto una tesi di laurea.
e per finire scusami ancora ti ricito
Comunque per me un impegno nel mondo "reale" che sia preso prima o dopo quello nel gdr, ha più importanza!
quindi la risposta al mio interrogativo è: si per te siamo tutti solo dei nick.
Scusate se sono andato fuori tema ma mi sono un attimo irrigidito leggendo le risposte al thread^^
kisses <3
[/quote]
Uh mamma mia!! Ho solo usato quello che avete usato voi!!! Voi avete detto "Risposte da nerd" quindi visto che voi le chiamate così le ho chiamate anche io così!!
Mi ricordate una commedia comica dove il dialogo è più o meno questo:
A: Noi siamo due stronze!
B: Ma no!
A: Te lo dico io! Siamo due stronze! Due stronze! Cosa siamo noi?
B: Due stronze?
A: Ma come ti permetti!?!?
Alla fine B che ha usato il termine che ha usato A è passata per quella che ha dato all'altra della stronza!! E lo stesso ora con me!
Per quanto riguarda la questione dei nickname.... che vi devo dire?! Pensatela come caspio volete tanto ormai avete deciso che è così e allora se vi piace tanto credere di essere solo nickname, fate pure... anche perchè ho altre cose da fare e tempo per rispondere alle vostre accuse perfide non ne ho!
31/12/2011 15:50:30 e modificato da ghennadi72 il 31/12/2011 16:04:35
Non entro nel merito della questione "attendibilità del questionario" (che non è il fulcro della discussione, solo uno spunto da cui é partita). Mi limiterò a dire che ogni questionario con pretese di scientificità dovrebbe rilevare una realtà, o una porzione di essa, senza ricorrere all'impiego (intenzionale o meno) di approcci INDUTTIVI (critica che ho rivolto anche ad altri questionari lanciati in questo forum) che già lasciano sottintendere quale sarà la lettura dei dati che verrà confezionata.
Un qualsiasi questionario o indagine, se ha pretese di rilevazione neutrale (ossia se mira a indagare su una realtà e non solo a cercare risposte che confermino la propria opinione di partenza, detta "tesi"), non dovrebbe mai lasciar trasparire in modo più o meno evidente quali sono i presupposti culturali di chi l'ha formulato.
Già é difficile dare attendibilità ai risultati, vista l'ambiguità del "campione" di riferimento (e questo è un limite di tutti i questionari offerti a risposta libera sulla base della voglia dell'utenza di rispondere) che potrebbe non essere affatto rappresentativo della "popolazione" analizzata.
Se in aggiunta a questo il questionario tende a orientare le risposte, si può anche mettere da parte qualunque sogno di attendibilità dei risultati ottenuti, perchè questo finirà inevitabilmente col selezionare ulteriormente coloro che risponderanno.
Mi spiego con un esempio: se vuoi rilevare le abitudini dei giocatori di carte, lanci un questionario a risposta libera (ossia senza alcuna selezione a monte del campione statistico) e in ogni domanda che formuli lasci intendere un giudizio sottinteso sulla moralità di chi gioca per denaro, puoi anche scordarti di ottenere risultati attendibili, perchè tenderanno a rispondere solo:
a) quelli che condividono i pre-giudizi che traspaiono dalla formulazione delle domande
b) quelli che rispondo intenzionalmente per dispetto, "offesi" dai pre-giudizi di cui sopra
Attendibilità e utilità dei dati rilevati: zero. Perchè falsati sia dalle risposte di un campione selezionato dalle stesse domande, sia dalle risposte intenzionalmente polemiche di quelli che non condividono l'impostazione del questionario.
E questo non é un argomento opinabile o sul quale perdere tempo a discutere. La statistica ha regole precise, le regole con cui un questionario di rilevazione statistica che abbia pretese di fornire risultati attedibibili dovrebbe essere costruito sono arcinote da decenni, come pure le accortezze che si dovrebbero avere nella formazione del campione su cui eseguire l'indagine statistica.
Le considerazioni sull'utilità di risultati ottenuti in questo modo non credo che ci riguardino, francamente. Riguarderanno, se mai, la commissione che valuterà la tesi in sede di laurea. Personalmente posso solo augurare all'autrice del questionario che nella commissione non sieda alcun docente che abbia frequentato i corsi di "Istituzioni di statistica" del primo anno di scienze politiche.
Detto questo. Mi pare che il fulcro della discussione sia ben altro. Ossia l'abitudine di sminuire la portata, l'importanza e la dignità di relazioni che nascono in ambito virtuale.
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