Personalità di un pg
23/08/2012 16:26:42
melblake ha scritto: Bg e Face, si importanti. Ma in corso d'opera ho corretto più volte il bg o cambiato il face (colore di capelli, taglio, cicatrici xD insomma non resta mai intatta nemmeno la base iniziale).
Indubbiamente appena si parte si ha solo un idea sommaria di come sarà il pg, io mi ritrovo ad essere molto influenzata dalle prime interazioni importanti dove lo spirito della land inizia a diventar mio e quindi riesco a capire se preferisco una fazione, corporazione, gilda piuttosto che un altra.
Sono due scuole diverse.
C'è chi preferisce un bg rigido e dettagliato, chi ama solo le linee fondanti e poi i dettagli li arricchisce, il che, in ambientazioni grandi e inimparabili in ingresso è anche funzionale.
Sul cambiare i dettagli fisici o già giocati io personalmente non sono molto a favore per i miei pg.
23/08/2012 17:25:31
Io credo che l’avatar sia un di più, ma è una parte talmente accessoria che non merita meriti, perdonate il gioco di parole, se non quello di dare un volto ad un personaggio.
La verità è che un personaggio affascina, non meramente piace, perché chi c’è dietro sa interpretarlo, sa dargli sfaccettature tali da renderlo credibile per l’ambientazione, non solo coerente ad essa, ma perfettamente calato in essa, e la sua interpretazione da qualcosa, emozioni come le darebbe un libro, divertimento e quant’altro.
Mi è capitato nella land dove gioco di apprezzare la mera lettura di un personaggio, anche giocarci certo, ma anche solo leggere le sue giocate in chat, perché le trovavo intriganti ed emozionanti, il pg è intenso, vivido, non perfetto soprattutto, non invulnerabile e non senza macchia. E’ contorto, umano, pieno di debolezze con cui fare i conti oltre ai pregi, non sempre fa la cosa giusta, e non sempre riesce a fare i conti con la sua coscienza. Insomma direi completo, proprio “credibile” come essere umano, con tutti gli annessi dell’ambientazione certo, ma è così che almeno nel mio caso, mi ha affascinato.
Io penso sia proprio questo il punto, è l’interpretazione quindi la capacità del giocatore che ha dietro che crea quell’alone di fascino, non è un bel volto avatar, o un simbolo strafigo, la verità è che questi soggetti, con queste capacità ruolistiche, con o senza simbolo sono incredibili da veder interpretare perché danno qualcosa. Come quando si dice che la stessa parte di un pezzo teatrale non trasmette la stessa cosa se a recitarla sono due attori diversi.
23/08/2012 17:49:15
ilgrandeinverno ha scritto: [quote]akajia_cain ha scritto: Ce ne sono un paio a cui riconosco una straordinaria abilità in gioco, ma a tutti "manca qualcosa".
Forse sono solo diventata troppo esigente io.
Per esempio?
Ammetto che aumenta l'esigenza col progredire degli anni, ma non può essere solo questo.
Lo trovo un aspetto interessante da approfondire.[/quote]
Ne parlavo giusto un paio di settimane fa con uno di questi giocatori: è un po' come quando ad un film manca la musica.
In un rapporto tra persone reali si arriva a conoscersi, magari dopo anni si immagina quello che l'altro pensa o come reagirà a determinate cose. Si conosce la sua storia, che, non è un curriculum... ecco forse è proprio questo: la differenza tra curriculum e storia di una persona.
Ottimi giocatori, che creano pg suberbi, peccano, a volte, di "storia", di quella parte emozionale/sentimentale che fa parte di ogni individuo, che anche se non si vuole condividere, affiora involontariamente da atteggiamenti, espressioni, dialoghi "altri".
In alcuni casi so che è una scelta precisa dei giocatori non lasciar coinvolgere il proprio pg dall'aspetto "sentimentale" del gioco per non scadere in quella spirale di pvt-innamoramenti-gelosie varie che tutti sappiamo, ma talvolta finiscono con il creare un pg complesso, "reale" sotto tutti gli altri punti di vista, ma emozionalmente "asettico".
Che poi non si tratta solo di gestire relazioni romantiche, emozioni e sentimenti possono essere anche negativi, ma irrimediabilmente, escludendo la parte affettiva, pare che non riescano a sviluppare nemmeno quella opposta. Rabbia, gioia... uno sgranare degli occhi, uno stringersi delle labbra o un fremito delle mani... quella minuscola "perdita di controllo" che permette all'altro, a quello che "conosce il pg da tempo" di comprendere il suo stato d'animo.
23/08/2012 17:59:34
akajia_cain ha scritto:
Che poi non si tratta solo di gestire relazioni romantiche, emozioni e sentimenti possono essere anche negativi, ma irrimediabilmente, escludendo la parte affettiva, pare che non riescano a sviluppare nemmeno quella opposta. Rabbia, gioia... uno sgranare degli occhi, uno stringersi delle labbra o un fremito delle mani... quella minuscola "perdita di controllo" che permette all'altro, a quello che "conosce il pg da tempo" di comprendere il suo stato d'animo.
Mi trovo perfettamente d'accordo, non avrei saputo dirlo meglio. Chapeau. :)
23/08/2012 20:21:55
melblake ha scritto: [quote]ilgrandeinverno ha scritto: [quote]melblake ha scritto: Bg e Face, si importanti. Ma in corso d'opera ho corretto più volte il bg o cambiato il face (colore di capelli, taglio, cicatrici xD insomma non resta mai intatta nemmeno la base iniziale).
Indubbiamente appena si parte si ha solo un idea sommaria di come sarà il pg, io mi ritrovo ad essere molto influenzata dalle prime interazioni importanti dove lo spirito della land inizia a diventar mio e quindi riesco a capire se preferisco una fazione, corporazione, gilda piuttosto che un altra.
Sono due scuole diverse.
C'è chi preferisce un bg rigido e dettagliato, chi ama solo le linee fondanti e poi i dettagli li arricchisce, il che, in ambientazioni grandi e inimparabili in ingresso è anche funzionale.
Sul cambiare i dettagli fisici o già giocati io personalmente non sono molto a favore per i miei pg.
[/quote]
Io si, nel senso delle evoluzioni. Ossia una pg che cambia taglio di capelli, che ha una cicatrice che solca il volto ecc... xD a questo mi riferisco. E cose che discendono dall'on non che cambiano dalla sera alla mattina.
Quindi partendo da una bellissima Oliva Wilde in un contesto di guerra potrei trovarmi una tizia sfregiata e con i capelli a ciocche tagliuzzate.[/quote]
Io ho una passione particolare per l'evoluzione fisica dei pg, specie per storie di invecchiamento o brutti vizi. Il mio pg principale ha fumato l'equivalente di un pacchetto di lucky strike al giorno per quindici anni, e a quarant'anni suonati gli ho dato come malus il non durare in combattimento più di cinque turni, il non sapersi più arrampicare e il parlare come Bossi.
La personalizzazione gratifica.
24/08/2012 02:39:21
IMHO, quel che rende un pg una persona "reale" è il mostrare la sua quotidianità il più possibile, senza vergognarsi nel giocare le parti schifose e imbarazzanti della vita di una persona, come i bisogni fisiologici. O il sudore. Possibile che certi personaggi sembrino odorare di acqua di rose anche dopo un intenso combattimento?
Un pg veramente realistico è quello che viene ad aprirti alla porta con un taglio sulla faccia perché il campanello l'ha fatto sobbalzare mentre si faceva la barba, o anche, perché no, quello che arriva tutto affannato e con la patta aperta perché si era chiuso in cesso con un giornaletto porno. Piccoli dettagli che ti fanno capire che il personaggio vive una sua vita, quando non è impegnato in una giocata.
Poi vabbeh, io vengo dai pbf, e lì capisci subito se un personaggio è ha carattere o no: con la tendenza che c'è nei forum a fare monologhi interiori/post introspettivi, se vedi uno che gioca senza un minimo accenno alle emozioni del pg allora significa che costui non le cita perché non saprebbe che scrivere in merito. Insomma, che ha un carattere scialbo/poco definito.
24/08/2012 10:32:32
Il BG è importante. Ma ci sono diversi modi di impostarlo. A volte ho scritto dei bg talmente dettagliati, che sin dai primi momenti di gioco mi sono accorto che ingabbiavano il personaggio, e gli impedivano di "crescere", avendo già tutto definito di default. Accorgendomi di questi difetti di impostazione, ho optato per dei bg più snelli, più tratteggiati e meno scolpiti, in modo tale che potessi arricchirli con la vita quotidiana del personaggio. Solo così il personaggio, almeno per la mia esperienza, ha avuto modo di crescere. L'avatar è relativamente importante... non è l'avatar a fare il carattere, semmai si sceglie l'avatar in funzione dell'idea generale che abbiamo del personaggio prima di iniziare a ruolarlo.
24/08/2012 13:19:12
herduk ha scritto: [quote]strangefolk ha scritto:
L'avatar e il bg contano veramente tanto, a dire il vero. Quando si parla di gdr, specialmente by chat, è essenziale dare l'impressione, anche se si tratta di due righe o di una singola immagine.
Sono assolutamente contrario a questa frase.
Il Background resta nascosto agli altri giocatori se non trapelando di tanto in tanto.
L'avatar è nulla più che un'idea.
E' come giochi quei dettagli e la sua caratterizzazione che fanno grande un personaggio.
Clemence e le sue 12 personalità (su LOT) erano qualcosa di unico, così come Darokin (sempre su LOT).
Gorth, Crico, Marlene, La Nana e la Laida su Arshmork (ce ne sarebbero di più ma parlo di pg che ho visto coi miei occhioni) erano (perchè due son morti :P ) personaggi VIVI.
[/quote]
Mah, per me il background va nascosto agli altri personaggi, non ai giocatori. Si gioca molto meglio quando i giocatori conoscono bene - anche per impressioni - tutti gli altri personaggi. Insomma, recitare a teatro studiando solo la propria parte non è la stessa cosa che farlo dando una scorsa anche alle parti degli altri.
Il gdr non è scoprire quello che gli altri personaggi sono, è prendersi quello che gli altri personaggi fanno, ed è in quello che ci vuole originalità e capacità di coinvolgimento: il bg è solo un assaggio.
Rispondo anche a Talesdreamer:
Ii dirò, dipende. In linea generale è verissimo, un personaggio messo a confronto con le cose di tutti i giorni è un personaggio che piace. Però non bisogna abusarne, o diventa una macchietta. Specialmente se il pg è uno che, se lo traslassi in un film, sarebbe un personaggio di rilievo, di quelli che non fanno mai vedere mentre vanno al bagno perchè ne guasterebbe l'epico. Insomma, tutto sta nel dosare: poi se si parla di un pg umano ( o l'equivalente degli umani, stiamo parlando di un gioco di ruolo x ) è ovvio che c'è da buttar dentro anche cose come le malattie e i conflitti interiori, che fanno gioco già da sole.
24/08/2012 14:12:52
herduk ha scritto: [quote]strangefolk ha scritto:
Mah, per me il background va nascosto agli altri personaggi, non ai giocatori. Si gioca molto meglio quando i giocatori conoscono bene - anche per impressioni - tutti gli altri personaggi. Insomma, recitare a teatro studiando solo la propria parte non è la stessa cosa che farlo dando una scorsa anche alle parti degli altri.
Il gdr non è scoprire quello che gli altri personaggi sono, è prendersi quello che gli altri personaggi fanno, ed è in quello che ci vuole originalità e capacità di coinvolgimento: il bg è solo un assaggio.
Gdr non è nemmeno recitare a teatro.
Esempio banale: è più divertente se io non so che il tuo guerriero così gentile e altruista col gruppo in realtà vuole fregarci tutti che saperlo prima no?
[/quote]
No beh non intendo questo, il bg non prevede il futuro, si tratta di informazioni personali che delineano la personalità e la tipologia di personaggio, in modo da rendere più facile immaginarlo sul campo e averci a che fare. Chiaro che se si tratta di sviluppi della campagna/quest/qualcosa il discorso è diverso.
24/08/2012 15:21:41
@gilraen: non so perché, diciamo sesto senso, ma ho impressione che quel pg l'ho apprezzato anch'io. Tu dove l'hai visto?
Io però diciamo che apprezzo i giocatori.
Ne ho tre tra i miei preferiti, che quando entrano in chat "spaccano".
La prima che ho conosciuto ha sempre fatto pg molto sfaccettati. Se faceva il cattivo, aveva una debolezza per il pg giovane, ingenuo e buono; se faceva la buona, era burbera alla Dr Cox.
Soprattutto, tirava fuori il meglio di sé nelle situazioni interpretativamente difficili.
La seconda è totalmente immune ai clichè. I suoi personaggi sono confusi, spaventati, appassionati, imbranati e timidi come le persone vere (aggiungerei anche incoerenti, ma non nel senso deteriore).
Il terzo non gioca più da diversi anni, ma è il mio guru. È stato l'unico a giocare un paladino credibile (e le risate quando diceva ai sottoposti "hey, rilassati, non devi per forza comportarti come se avessi una scopa in c..o"), ha regalato a tutti grandi momenti giocando il commissario panzone e imbranato a Cthulhu, ottuso e bonario che a un certo punto diventa quasi cieco e ragiona con un sacerdote degli Antichi; nei gdr più seri in cui l'ho visto, spiccava di due spanne sopra gli altri per naturalezza dei suoi pg, diversissimi che fossero. E questo anche quando non faceva il protagonista ma l'idiota inconsapevole o la spalla comica
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