Un futuro Incerto
14/09/2012 20:00:11 e modificato da agnor il 14/09/2012 20:01:26
rosanera ha scritto: [quote]nuove grafiche, più elaborate, e nuovi sistemi di gioco talvolta "automatizzati" che stanno sorgendo e una velocità di gioco maggiore
Si, per me il futuro é questo, molta piú autmazione, possibilitá di espandere le proprie skills giornalmente , in base alle proprie scelte di gioco, senza dover attendere la mano di un master.
Non penso che verrá mai a mancare la chat [ lunga o corta che sia] mancano solo le automazioni , il cambio strutturale del canvas di gioco e dei metodi di interazione tra i giocatori ed il gioco steso, a parte che con i personaggi stesi.
Oltretutto penso che manchi tanto social sul gioco stesso, tipo chat interattiva tra giocatori, etc . [/quote]
Parli di implementare nei gdr una sorta di socialnetwork interno? Non sarebbe una visione cosi assurda dato che ormai tutti si muovono su di queste piattaforme, profili dei pg in stile profilo di facebook, con come dici tu aggiornamenti quotidiani ed uno storico ben dettagliatp delle azioni compiute, luoghi visitati ecc, é quindi possibile azzardare che con i social network i gdr avranno sempre piu a che fare? E se ad un profilo on del pg affiancassimo il profilo off del player?
15/09/2012 04:22:37 e modificato da ghennadi72 il 15/09/2012 04:56:14
agnor ha scritto: Parli di implementare nei gdr una sorta di socialnetwork interno? Non sarebbe una visione cosi assurda dato che ormai tutti si muovono su di queste piattaforme, profili dei pg in stile profilo di facebook, con come dici tu aggiornamenti quotidiani ed uno storico ben dettagliatp delle azioni compiute, luoghi visitati ecc, é quindi possibile azzardare che con i social network i gdr avranno sempre piu a che fare? E se ad un profilo on del pg affiancassimo il profilo off del player?
Lo fanno già in molti. Su Lot da anni nella scheda avatar del PG c'è una sezione dedicata al giocatore.
Noi ad esempio avendo una netta distinzione tra account del giocatore e personaggi intestati al giocatore, mettiamo a disposizione un profilo pubblico che il giocatore può, a sua discrezione, compilare e condividere con gli altri utenti. Se no é conosciuto solo con il nickname usato alla registrazione.
Il punto é... che se ne fa il giocatore di una scheda profilo come quella di Facebook se poi la può condividere solo coi quattro gatti con cui gioca?
Altro é ragionare, ad esempio, su metodi di integrazione con le applicazioni di FB che vadano oltre il "mi piace" e il "condividi". Quello sì potrebbe essere interessante e non dubito che ad alcuni gestori non dispiacerebbe vedere la propria land agganciata agli stessi circuiti di Mafia, Simcity Social, Castle Age o Birdland.
Là però si pongono altri problemi. Primo, problemi tecnici (e legali) di gestione degli accessi ai dati, viste le politiche "allegre" di facebook in materia di privacy. E basti pensare agli "entusiasmi" suscitati in questo ambiente dalla proposta, tutto sommato più modesta, di creare un sistema di login condiviso tra le land usando il portale come intermediario, sul modello dell'OpenID.
Secondo, ed è la cosa che a me come gestore dà più ansie, é il tipo di utenza attratta, nonchè lo sforzo necessario per orientarla nel momento in cui finisce l'energia per i giochini tipo castle age o simcity social e fa il login sull'ipotetica land integrata con FB. Posso dirlo? Un lavoro da manicomio per gestori che normalmente fanno i gestori per passione e non per lavoro.
Inoltre posso dirti questo. C'é già stato un tentativo di integrazione tra una land e un grosso circuito dotato della propria community (ai tempi si chiamava così, oggi si chiama social network). L'idea era che agganciandosi a qualcuno più grosso sarebbero arrivati utenti.
Nota bene: a fare questo ragionamento di "agganciarsi a qualcuno di più grosso così arriva l'utenza" sono stati i gestori di una land che contava qualcosa come 40mila record di personaggi e una media serale di 2000 personaggi collegati.
Insomma parliamo di una land 20 volte più grande della land più grande fra quelle che partecipano attivamente all'animazione di questo portale e 100 volte più grande della land media.
I benefici dell'integrazione con il grande circuito/community/socialnetwork (parliamo del circuito di Leonardo, proprietario tra le altre cose di superfighetto, freeforumzone, email.it ed altro ancora, insomma anche se non é FB non é propriamente la rete civica di Palmaridente in provincia di Nientopoli) non sono mai arrivati, se non forse per il non aver più dovuto pagare di tasca propria il server (o almeno dissero a quei tempi i gestori, ovviamente nessuno ha mai visto i contratti e i termini degli accordi).
15/09/2012 09:32:02
ghennadi72 ha scritto: [quote]agnor ha scritto: Parli di implementare nei gdr una sorta di socialnetwork interno? Non sarebbe una visione cosi assurda dato che ormai tutti si muovono su di queste piattaforme, profili dei pg in stile profilo di facebook, con come dici tu aggiornamenti quotidiani ed uno storico ben dettagliatp delle azioni compiute, luoghi visitati ecc, é quindi possibile azzardare che con i social network i gdr avranno sempre piu a che fare? E se ad un profilo on del pg affiancassimo il profilo off del player?
Lo fanno già in molti. Su Lot da anni nella scheda avatar del PG c'è una sezione dedicata al giocatore.
Noi ad esempio avendo una netta distinzione tra account del giocatore e personaggi intestati al giocatore, mettiamo a disposizione un profilo pubblico che il giocatore può, a sua discrezione, compilare e condividere con gli altri utenti. Se no é conosciuto solo con il nickname usato alla registrazione.
Il punto é... che se ne fa il giocatore di una scheda profilo come quella di Facebook se poi la può condividere solo coi quattro gatti con cui gioca?
Altro é ragionare, ad esempio, su metodi di integrazione con le applicazioni di FB che vadano oltre il "mi piace" e il "condividi". Quello sì potrebbe essere interessante e non dubito che ad alcuni gestori non dispiacerebbe vedere la propria land agganciata agli stessi circuiti di Mafia, Simcity Social, Castle Age o Birdland.
Là però si pongono altri problemi. Primo, problemi tecnici (e legali) di gestione degli accessi ai dati, viste le politiche "allegre" di facebook in materia di privacy. E basti pensare agli "entusiasmi" suscitati in questo ambiente dalla proposta, tutto sommato più modesta, di creare un sistema di login condiviso tra le land usando il portale come intermediario, sul modello dell'OpenID.
Secondo, ed è la cosa che a me come gestore dà più ansie, é il tipo di utenza attratta, nonchè lo sforzo necessario per orientarla nel momento in cui finisce l'energia per i giochini tipo castle age o simcity social e fa il login sull'ipotetica land integrata con FB. Posso dirlo? Un lavoro da manicomio per gestori che normalmente fanno i gestori per passione e non per lavoro.
Inoltre posso dirti questo. C'é già stato un tentativo di integrazione tra una land e un grosso circuito dotato della propria community (ai tempi si chiamava così, oggi si chiama social network). L'idea era che agganciandosi a qualcuno più grosso sarebbero arrivati utenti.
Nota bene: a fare questo ragionamento di "agganciarsi a qualcuno di più grosso così arriva l'utenza" sono stati i gestori di una land che contava qualcosa come 40mila record di personaggi e una media serale di 2000 personaggi collegati.
Insomma parliamo di una land 20 volte più grande della land più grande fra quelle che partecipano attivamente all'animazione di questo portale e 100 volte più grande della land media.
I benefici dell'integrazione con il grande circuito/community/socialnetwork (parliamo del circuito di Leonardo, proprietario tra le altre cose di superfighetto, freeforumzone, email.it ed altro ancora, insomma anche se non é FB non é propriamente la rete civica di Palmaridente in provincia di Nientopoli) non sono mai arrivati, se non forse per il non aver più dovuto pagare di tasca propria il server (o almeno dissero a quei tempi i gestori, ovviamente nessuno ha mai visto i contratti e i termini degli accordi).[/quote]
Seguendo il tuo ragionamento mi viene da pensare quanto segue:
Siamo solo all'inizio
alla fine FB è già uno dei più grandi giochi di ruolo.
Pensateci bene. Ci si iscrive, si compila l'avatar, si aggiungono delle capacità, si compila una storia, si definisce un luogo di provenienza, si identificano i propri famigliari e le proprie relazioni, si compiono, giorno per giorno, azioni che definiscono il profilo del personaggio da noi creato, si sceglie una religione ed un mestiere. si può persino partecipare a delle quest (i giochini 😎 ).
ovviemente la cosa va vista con un certo distacco dai GDR veri e propri, ma forse FB ci può dare un'idea su quello che potrebbe accadere tra una decina di anni
15/09/2012 12:58:11
Pupi, ci hanno già pensato Mark Neveldine e Brian Taylor con Gamer, più una quantità innumerabile di complottisti che "rifiutano" FB pur usandolo (lolling)... come dicono loro "so mainstream"...
Niente è morto perchè se ne parla, però tutto è in discesa, come la fisiologia mana (... già a 50 anni si vedono gli effetti dell'assenza di viagra!)
Buch! Ma invece di creare Eco e parlare della Grossa Crisi, non si gioca e basta?
Magari anche su giochi o strutture di gdr on line diverse? O_O
Magari quello a cui siamo stati abituati non è la perfezione, e se "quello" cade piano piano di stile e di appeal forse è tempo di cercare altro, semplicemente... (perchè di fatto NON ci piace)
Teorie eh. Ma magari anche questo è Eco. O Crisi. O Mainstream...
15/09/2012 17:41:52
rosanera ha scritto: [quote] E se ad un profilo on del pg affiancassimo il profilo off del player?
Si, secondo me oramai con lo sviluppo dei social networks, il gioco dovrebbe adattarsi e rivelare i giocatori stessi, falli interagire anche come persone e non solamente come "ombre" dei loro personaggi.
[/quote]
Candidata a otto premi master troll 2012... Io voto per Lei.
16/09/2012 10:25:25
In realtà, io trovo che una cosa bella dei giochi di ruolo on-line sia il poter rimanere anonimi.
Nel momento in cui qualsiasi land cominciasse a consigliarmi di compilare una pagina con le MIE informazioni personali, e non con quelle del mio personaggio, al fine di renderle pubbliche e fare "amicizia".. beh, penso che farei un rapidissimo ed indubbiamente permanente log-out.
Facebook funziona in quanto Facebook, ma non è detto che applicarlo ad ogni cosa del quotidiano sia una mossa vincente, eh.
16/09/2012 11:20:55
Noi abbiamo un hobby di nicchia e alle volte mi chiedo se non siamo stati noi stessi (intendo come generazione di giocatori di ruolo) ad allontanare progressivamente l'utenza dall'hobby.
Vediamola sociologicamente. Ogni volta che qualcuno si comporta male in GDR, reagiamo più o meno sempre nella stessa maniera: critica, umiliazione pubblica, emarginazione, ban perpetuo.
Ok, la correttezza è importante, è fondamentale, ma... Mi sono trovato a ragionare sul tema: spesso lo scorretto non lo è stato sempre, ha solo avuto una brutta giornata o un brutto periodo o sbatta da gdr.
E', insomma, un giocatore recuperabile. E invece noi lo sbattiamo fuori, lo abbiamo sempre sbattuto fuori.
Anche chi non è mai stato admin, eh? perché basta un post d'accusa, alle volte basta il passaparola su MSN.
E fin qui ci sono le nostre colpe quando siamo più o meno dalla parte della ragione.
Ma quante volte la stessa cosa è successa verso giocatori corretti?
Quante volte, invece, si sono costruiti sistemi di potere che con correttezza e buon gioco hanno avuto poco a che fare?
Insomma, mi fermo qui, perché sono storie che chiunque giochi da più di una settimana ha sentito più e più volte fino alla nausea, fino allo sfinimento.
Quello che cerco di dire è che noi, come generazione, abbiamo in generale creato ed offerto un sistema sociale disfunzionale, ingiusto ed oppressivo e che questo ha allontanato chi aveva la nostra stessa passione.
In più, salvo rare eccezioni, abbiamo visto il niubbo (nella migliore delle ipotesi) con un atteggiamento da caserma: sei il nuovo arrivato, burba, che vuoi?
Ora la tendenza è stata invertita quasi dovunque, ma forse i danni che abbiamo fatto in passato ancora sono in circolo.
16/09/2012 11:25:57
musicamusa ha scritto: In realtà, io trovo che una cosa bella dei giochi di ruolo on-line sia il poter rimanere anonimi.
Nel momento in cui qualsiasi land cominciasse a consigliarmi di compilare una pagina con le MIE informazioni personali, e non con quelle del mio personaggio, al fine di renderle pubbliche e fare "amicizia".. beh, penso che farei un rapidissimo ed indubbiamente permanente log-out.
Facebook funziona in quanto Facebook, ma non è detto che applicarlo ad ogni cosa del quotidiano sia una mossa vincente, eh.
Concordo IN PIENO.
Quanto invece al post appena sopra il mio, secondo me queste cose non hanno un ruolo determinante nel far allontanare o nel non far avvicinare le persone ai PbC, perchè comunque in virtù della vasta offerta di giochi, vasta sia come varietà sia proprio come quantità, uno che se ne va da una land e vuole comunque giocare, in poco tempo un'altra la trova senza troppi problemi.
Per me invece il "problema" maggiore rimane la parziale ghettizzazione/derisione che i non giocatori di ruolo operano verso i giocatori di ruolo, a volte ancora considerati alla stregua di nerd/perditempo/tipi strani/asociali...tutte accuse assurde, ovviamente, specie secondo me l'ultima dato che i cartacei ma anche i PbC stessi sono comunque contesti capaci, in prospettiva, di essere altamente sociali e socializzanti.
16/09/2012 17:18:26
quartz ha scritto: Noi abbiamo un hobby di nicchia e alle volte mi chiedo se non siamo stati noi stessi (intendo come generazione di giocatori di ruolo) ad allontanare progressivamente l'utenza dall'hobby.
Vediamola sociologicamente. Ogni volta che qualcuno si comporta male in GDR, reagiamo più o meno sempre nella stessa maniera: critica, umiliazione pubblica, emarginazione, ban perpetuo.
Ok, la correttezza è importante, è fondamentale, ma... Mi sono trovato a ragionare sul tema: spesso lo scorretto non lo è stato sempre, ha solo avuto una brutta giornata o un brutto periodo o sbatta da gdr.
E', insomma, un giocatore recuperabile. E invece noi lo sbattiamo fuori, lo abbiamo sempre sbattuto fuori.
Anche chi non è mai stato admin, eh? perché basta un post d'accusa, alle volte basta il passaparola su MSN.
E fin qui ci sono le nostre colpe quando siamo più o meno dalla parte della ragione.
Ma quante volte la stessa cosa è successa verso giocatori corretti?
Quante volte, invece, si sono costruiti sistemi di potere che con correttezza e buon gioco hanno avuto poco a che fare?
Insomma, mi fermo qui, perché sono storie che chiunque giochi da più di una settimana ha sentito più e più volte fino alla nausea, fino allo sfinimento.
Quello che cerco di dire è che noi, come generazione, abbiamo in generale creato ed offerto un sistema sociale disfunzionale, ingiusto ed oppressivo e che questo ha allontanato chi aveva la nostra stessa passione.
In più, salvo rare eccezioni, abbiamo visto il niubbo (nella migliore delle ipotesi) con un atteggiamento da caserma: sei il nuovo arrivato, burba, che vuoi?
Ora la tendenza è stata invertita quasi dovunque, ma forse i danni che abbiamo fatto in passato ancora sono in circolo.
Bellissima riflessione 😎
23/09/2012 05:34:38 e modificato da ghennadi72 il 23/09/2012 06:03:58
quartz ha scritto: Noi abbiamo un hobby di nicchia e alle volte mi chiedo se non siamo stati noi stessi (intendo come generazione di giocatori di ruolo) ad allontanare progressivamente l'utenza dall'hobby.
Vediamola sociologicamente. Ogni volta che qualcuno si comporta male in GDR, reagiamo più o meno sempre nella stessa maniera: critica, umiliazione pubblica, emarginazione, ban perpetuo.
Ok, la correttezza è importante, è fondamentale, ma... Mi sono trovato a ragionare sul tema: spesso lo scorretto non lo è stato sempre, ha solo avuto una brutta giornata o un brutto periodo o sbatta da gdr.
E', insomma, un giocatore recuperabile. E invece noi lo sbattiamo fuori, lo abbiamo sempre sbattuto fuori.
Anche chi non è mai stato admin, eh? perché basta un post d'accusa, alle volte basta il passaparola su MSN.
E fin qui ci sono le nostre colpe quando siamo più o meno dalla parte della ragione.
Ma quante volte la stessa cosa è successa verso giocatori corretti?
Quante volte, invece, si sono costruiti sistemi di potere che con correttezza e buon gioco hanno avuto poco a che fare?
Insomma, mi fermo qui, perché sono storie che chiunque giochi da più di una settimana ha sentito più e più volte fino alla nausea, fino allo sfinimento.
Quello che cerco di dire è che noi, come generazione, abbiamo in generale creato ed offerto un sistema sociale disfunzionale, ingiusto ed oppressivo e che questo ha allontanato chi aveva la nostra stessa passione.
In più, salvo rare eccezioni, abbiamo visto il niubbo (nella migliore delle ipotesi) con un atteggiamento da caserma: sei il nuovo arrivato, burba, che vuoi?
Ora la tendenza è stata invertita quasi dovunque, ma forse i danni che abbiamo fatto in passato ancora sono in circolo.
Dissento su quel "noi".
Rispondo solo con una citazione da "Caro Diario". Presente quando Nanni Moretti assiste impotente, al cinema, alla seduta di autonalisi di ex seTTantottini a metà anni novanta (post fine della sbornia collettiva degli anni '80) che parlano del loro fallimento generazionale:
"La nostra generazione, che cosa siamo diventati? Siamo diventati pubblicitari, architetti, agenti di borsa, deputati, assessori, giornalisti. Siamo tanto cambiati, tutti peggiorati, oggi siamo tutti complici."
E ancora:
"Siamo invecchiati, siamo inaciditi, siamo disonesti nel nostro lavoro. Gridavamo cose orrende, violentissime, nei nostri cortei, e ora guarda come siamo tutti imbruttiti!"
E Nanni Moretti, dal fondo della sala, sbotta:
"Ma perché tutti? Questa fissazione... tutti uguali, tutti compromessi, siamo tutti complici...
Voi gridavate cose orrende e violentissime, e voi vi siete imbruttiti!
Io gridavo cose giuste, ed ora sono uno splendido quarantenne."
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