GDR testuale: siamo parte della letteratura?
25/08/2013 16:22:47
Puro OT
blancks ha scritto:
...
MA ALLORA SEI VIVO! *stritolainmodoetero*
25/08/2013 17:47:14
Può dare degli spunti, non nego di aver utilizzato alcuni personaggi di un gdr per dei racconti originali, ma in definitiva: no.
La narrativa ha regole che prima vanno imparate, assimilate e poi -casomai- piegate, rinnovate e il gdr non è uno strumento che si sposa a questo genere di arte o produzione che dir si voglia.
Il GdR è creatività, non tutta la creatività è letteratura.
E non voglio sminuire l'uno a beneficio dell'altro.
25/08/2013 18:20:35 e modificato da drusi il 25/08/2013 18:22:15
raphael_malice ha scritto: Non sono molto d'accordo con chi divide il gioco di ruolo dal gioco di narrazione, perché secondo me non esistono eventi stilisticamente brutti da far succedere finché sono coerenti con un sistema di regole soggiacente che ha a che fare con la coerenza e la logica di un mondo...Che è, mi pare, il presupposto di ogni buon gioco di ruolo.
Condividere o non condividere... credo sia più una questione di esperienze di gioco. Chi è in forum narrativi è tendenzialmente portato a pensarla come noi due (ovviamente non faccio di tutta l'erba un fascio), e allo stesso modo chi tende a separare le due cose ha semplicemente esperienze diverse dalle nostre.
C'è chi viene da forum in cui l'azione è il fulcro di ogni cosa, estremamente simili ai gdr cartacei, oppure chi viene da forum si narrativi ma in cui regolamento, statistiche e/o la parte "grafica" superano di gran lunga il vero e proprio testo prodotto dal giocatore di turno. Ci sono infine molti forum "settoriali" che di fatto ti costringono a giocare solo con i pg assimilabili ad una ambientazione molto ristretta.
E' per questo che non ho dato una vera risposta: per quanto riguarda ciò che ho visto durante la mia esperienza di giocatrice sarei per il si, ma sono altrettanto convinta che l'appellativo di "corrente letteraria" non sia adatta a tutti i PBF esistenti.
Credo che sia per questo che Jira ha aperto la discussione: proprio per mettere a confronto le idee di giocatori estremamente diversi fra loro, e con esperienze ancora più diversificate ^__^
26/08/2013 00:12:54
Quesito interessante; non credo che una quest raccolta e sistemata sia molto diversa da un romanzo di intrattenimento. Se i giocatori sono validi anche la storia lo sarà. Se i giocatori non lo sono, anche la storia, per quanto buona, verrà narrata in maniera confusa e si otterrà il risultato di rendersi illeggibile.
Non so rispondere alla domanda; perché chi può dire cosa sia la letteratura? Ad esempio: Brown vende e fa i soldi con una storia che potrebbe essere stata scritta anche in un gdr; se è letteratura "Il codice Da Vinci" lo è anche una quest.
Sono convinto che i gdr by chat siano una ottima palestra di improvvisazione. Oltre a questo non dico perché non lo so!
26/08/2013 11:48:39
raphael_malice ha scritto:
Non sono molto d'accordo con chi divide il gioco di ruolo dal gioco di narrazione, perché secondo me non esistono eventi stilisticamente brutti da far succedere finché sono coerenti con un sistema di regole soggiacente che ha a che fare con la coerenza e la logica di un mondo...Che è, mi pare, il presupposto di ogni buon gioco di ruolo.
Vittoria e sconfitta offrono entrambi spunti per creare una grande storia. Anche la morte di un personaggio (E per il giocatore, semplicemente lo resuscita o se ne crea uno nuovo, senza che venga leso il suo personale divertimento.)
La divisione tra gdR e gdN non l'ho ipotizzata io, è un dato di fatto che esistono queste due categorie di gioco.
Ti rimando alla spiegazione di cos'è un gioco di narrazione sul sito di Elish http://www.elish.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3&Itemid=42 ↗
Ad ogni modo, avevo anche posto un esempio per cercare di spiegare meglio questo punto, ma non sono stato abbastanza chiaro evidentemente.
Per bellezza stilistica mi riferisco al famoso "io scrivo meglio quindi devo prevalere su tizio che scrive di cacca". Il discorso vittoria e sconfitta in sè, come fai notare anche tu, non ha senso quando si parla di queste categorie di giochi.
Chi scrive meglio ha più successo in un gioco? No, non credo.
Anche questa è una realtà dei fatti e non si tratta di un opinione, se ti fai un giro non è difficile trovare comunità in cui questo pensiero prevale (ma basta anche solo cercare qualche discussione nel forum in cui si parla di dadi e diceless).
Però c'è da dire che se non vogliamo considerare un minimo la piacevolezza di un'azione nel giocare ai PBC, penso che facciamo prima ad andare a giocare in un MUD, categoria in crisi meritevole di tanti player in gamba.
Non ti seguo: in un gioco di ruolo via chat, un player deve comunque utilizzare la chat per descrivere l'azione del proprio personaggio.
E' normalissimo che se un player non si sforza di rendere l'azione leggibile un minimo gli altri troveranno noioso e difficile giocare con lui.
Tutto ciò che dico non implica in alcun modo che uno non possa trovare il piacere di scrivere e leggere.
Il punto che sottolineo io non sta ad indicare che in un gioco di ruolo non si scrive e si tirano "solo dadi", sta ad indicare -ripeto ancora una volta- che se riesci a scrivere meglio di un altra persona il tuo personaggio non ha automaticamente diritto ad avere successo in qualsiasi situzione, finchè si rimane nell'ambito della coerenza.
Inoltre, la categorizzazione fornita da Elish su cos'è un gdR e cos'è un gdN fa saltare all'occhio un altro aspetto importante: in un gioco di narrazione un partecipante può aggiungere elementi al contesto narrativo mentre in un gicoo di ruolo questo è definito dal master (o nel caso di un gdr pbc da una documentazione molto rigida riguardo la conformazione di una locazione).
E' un altro esempio di ciò che intendo quando definisco il gdR come un insieme di regole di interazione.
john galt ha scritto:
MA ALLORA SEI VIVO! *stritolainmodoetero*
Seh, magari.
Grazie per l'accoglienza etero anyway 😁
26/08/2013 14:17:41 e modificato da drusi il 26/08/2013 14:19:27
Come al solito d'accordo con raphael_malice.
nymerya ha scritto: Io ho finalmente trovato la prova ultima.
Purtroppo questa gentaccia esiste, ed ho avuto qualche esempio anche nei forum che ho visitato e definisco "narrativi" =___=
Però il fatto che esistano palloni gonfiati in una categoria non implica che siano tutti di egual specie. E poi, perchè un giocatore non può pubblicare un suo racconto? Deve avere una laurea, dei seguaci anche se non ha mai scritto nulla? Nessuno nasce già autore di successo, e poi non vedo cosa ci sia di male nella libera espressione (perchè di questo si tratta).
Se poi come autrice fa schifo, pace.
Semplicemente naufragherà come gli autori semi-conosciuti o poco apprezzati. Questo non vuol dire che non può essere libera di scrivere e pubblicare le sue storie: impedirglielo mi sembra una mancanza di rispetto verso la libertà di espressione, oltre che un modo di pensare abbastanza controproducente, se venisse davvero applicato =(
blancks ha scritto:
La divisione tra gdR e gdN non l'ho ipotizzata io, è un dato di fatto che esistono queste due categorie di gioco.
Ti rimando alla spiegazione di cos'è un gioco di narrazione sul sito di Elish http://www.elish.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3&Itemid=42 ↗
Qualunque cosa tu abbia linkato (non mi fa accedere), da come ne parli non è la stessa cosa di cui parlavo. Parlavo di GDR "più narrativi di altri", non di GDN.
Sinceramente non mi piace ragionare per classi, anche perchè esistono centinaia di sfumature che questo modo di pensare non riesce nemmeno a percepire. Poi, ovviamente, ognuno ha una sua opinione: non dico che la tua è sbagliata, ma che la mia è diversa.
Inoltre che il manuale faccia una distinzione o meno, non è da considerare un dato di fatto ma la teoria di qualcuno atta a semplificare un fenomeno in sè molto ampio e diversificato. Per questo può essere condiviso o meno, ma non va presa come verità scesa dal cielo XD
Non so se hai mai studiato fisica a livello universitario, ma ti assicuro che perfino i fisici che sviluppano teorie su fenomeni reali sono spesso in disaccordo su formule all'apparenza estremamente coerenti e precise, oltre che sotto gli occhi di tutti... vuoi davvero considerare una teoria del gdr come dato di fatto?
26/08/2013 14:39:06 e modificato da drusi il 26/08/2013 14:39:36
nymerya ha scritto: Occhio Drusi, non sto facendo di tutt'erba un fascio.
Ma se si definisce letteratura qualsiasi cosa scritta in maniera accettabile o passabile allora c'è qualcosa che non va.
Si può parlare di passione per la scrittura creativa, di sogni nel cassetto, di piccole gioie che ci piace condividere.
[...]
Non ho mai detto che un giocatore non può pubblicare un suo racconto.
Dico solo che purtroppo il farselo pubblicare pagando, così come il pubblicarlo su un portale adibito, non fa della storia una bella storia in automatico.
Così come non basta scrivere per essere scrittori.
E poi non so, forse non sono stata chiara, ma chi ha detto che dobbiamo impedire ai giocatori di pubblicare questo o quello?
Io ho detto l'esatto contrario.
Per questo chiedo scusa, ho interpretato male: mi sembrava un'invettiva ma ho sbagliato ç^ç
Comunque anche se la penso diversamente, non posso non condividere ed apprezzare la tua coerenza: è una dote molto rara di questi tempi ^^
26/08/2013 16:55:59 e modificato da drusi il 26/08/2013 17:00:00
nymerya
Come prima rispetto quello che dici come tuo pensiero personale, e comprendo anche il cuore che ci metti nell'esprimere una tua idea (attenta però a non mettercene troppo, ancora rischi di essere interpretata male XD), che personalmente trovo molto bello e davvero ammirevole.
Però...
...non voglio andarti contro, ma dato che sono interessata al tuo discorso mi chiedo cosa per te voglia dire "autore", "chef" o in genere "artista", perchè fino ad ora hai solo elencato cosa non sono, e non cosa sono.
26/08/2013 17:33:26
Puccina, non ho mai parlato di offese, nè di mettere faccine O__o(ps: io metto le faccine perchè non so esprimermi bene).
Era solo che trovavo interessante il discorso, ma mi mancava una parte (la questione del talento). Poi, ti ringrazio se mi dai il permesso, ma non ho voglia di insultarti XD
Comunque, discorso interessante: in pratica consideri gente con quel titolo solo quelli di talento. Comprensibile: ha senso se consideri il titolo come un merito.
Io personalmente non condivido semplicemente perchè parto da basi diverse; credo che non esistano ancora parametri scientifici per definire il talento. Sarà colpa della mia formazione scientifica, ma purtroppo mi viene naturale pensarla a questo modo ^^"
In ogni caso, contenta del chiarimento e non tarderò a fare un salto sulla tua posta =)
31/08/2013 19:56:57
nymerya ha scritto:
E' un autore, un artista, un fotografo o uno chef chiunque nel proprio campo si distingua per del reale TALENTO.
Reale Talento.
Reale.
Talento.
Parole sante.
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