GDR testuale: siamo parte della letteratura?
28/07/2013 23:06:58
Probabilmente non avrò chissà quali doti di scrittura, ma penso di saper ancora leggere quattro righe
"Noi siamo il movimento letterario del nostro tempo".
[..]
Per non lasciare spazio alle interpretazioni, definiamo insieme la corrente letteraria come "una tendenza, riconducibile alla poetica, allo stile, ai contenuti che influisce sugli scrittori del tempo in cui si sviluppa".
[..]
Pensate che la narrazione a più mani via web abbia le caratteristiche per essere annoverata nella nostra letteratura?
Da questi tre estratti io personalmente riesco a tirarne fuori solo tre semplicissimi punti, condivisibili o meno:
1) Noi giocatori siamo un movimento/una corrente letteraria.
2) Una corrente letteraria è una tendenza riconducibile a poetica, stile e contenuti.
3) La narrazione multi-utente sul web ha le caratteristiche di una corrente letteraria?
Che poi non ho fatto altro che riscrivere quanto detto nel post, dato che non penso si possa essere più chiari di così.
Invece non riesco a vedere nel post di jira (e neppure nelle successive risposte) queste due affermazioni:
1) I giocatori di ruolo sono scrittori
2) La scrittura in ruolo è sullo stesso piano della poesia
Eppure tra le risposte leggo questo
per la stessa ragione per cui non basta avere una Canon per essere fotografi, e non basta avere le tempere per essere artisti del pennello.
e questo
Se ti fai due uova al tegamino, non sei uno chef.
Se guidi un'auto per strada, non sei un pilota di Formula uno.
ed anche questo
né più né meno come giocare a Guitar Hero non vi renderà Lars Ulrich
ma soprattutto questo
pur sapendo "smanettare" con html e php, non oso certo affermare di essere una programmatrice, conscia che chi lo è davvero ha ben altre qualità e ben altre conoscenze.
Dalla mia analisi non riesco a capire perché si parli di "scrittori" quando l'argomento di discussione è "letteratura". Anche usando un settore diverso non riesco a trovare l'uguaglianza fra le due cose:
Codice e Programmatore. Il codice può essere scritto da chiunque, programmatore o meno, esperto o niubbo, ma ciò non sminuisce il nome con cui esso viene chiamato: codice. Esisterà sicuramente del codice migliore di altro, del codice più ottimizzato, del codice meno buggato.. ma se anche mia cugina di 15 anni dovesse scrivere una classe PHP, questa rimarrebbe una classe PHP a prescindere dal fatto che lei sappia appena usare il pc per aprire facebook. Un programmatore ci ha fatto studi sopra, e si spera sappia scrivere codice migliore di quello di mia cugina. Ma non scrive atomi e non scrive torte di mele, sempre di codice si tratta.
Mi tocca citarla wikipedia, ma per avere discussione non si può non avere lo stesso mezzo trasmissivo. Si parla di correnti letterarie:
Di fatto il successo di questo criterio organizzativo è dovuto alla praticità a fini didattici di raggruppare gli autori in capitoli, unificando alcune informazioni generali valide per tutti.
Quindi una corrente letteraria ha delle "linee generali valide per tutti". E mi sembra che i gdr testuali ne abbiano di queste linee generali. Sappiamo l'argomento di cui si scrive (il nostro pg), sappiamo il tempo in cui si scrive (presente), sappiamo che modalità di scrittura possiamo adoperare (discorso diretto, descrittivo). Sappiamo che ciò di cui scriviamo deve avere dei tratti distintivi (nome, background).. che altro manca? Ci sono correnti letterarie che ne hanno meno della metà di queste regole, eppure sono riconosciute.
Quindi, a mio personale giudizio, lo "stile di scrittura da gdr" è appunto uno "stile di scrittura", che non comporta che chiunque lo usi venga automaticamente tramutato in scrittore o peggio ancora in esponente del genere. Dai gdr ne sono nati di scrittori ed immagino continueranno a nascerne, se non sono venuti fuori da una corrente con uno stile ben definito non saprei proprio descrivere da dove saltino fuori.
Se sto sbagliando in pieno a capire di cosa si parla in questa discussione gradirei che qualcuno me lo spiegasse, perché io non ci vedo le domande a cui voi rispondete.
29/07/2013 00:48:04
ouroboros ha scritto: Curioso che sia stato omesso proprio questo passaggio http://it.wikipedia.org/wiki/Corrente_letteraria ↗ poco sopra di quello scelto da te, che rende la frase da te citata di un significato un tantino diverso.
In realtà ci speravo che qualcuno lo tirasse in ballo, perché volevo scrivere un pezzo anche a proposito di quest'ultima parte, soltanto che il post era già stramaledettamente lungo, ed un wall of text smette di comunicare nel momento in cui si inizia a chiamarlo con quel nome.
Ma andiamo con ordine:
Perché non mi risulta che la letteratura la facciano gli imbianchini.
Io associo letteratura = scrittori.
Se tu ci associ qualcos'altro, non ho idea di cosa possa essere.
Io a letteratura ci associo proprio quello che sta scritto nel primo post. Ma non perché lo dice Wiki, ma perché è dalla prima elementare che leggo sui libri che funziona così. Quando ho avuto la maturità di analizzarmeli da solo i testi ho anche confermato tutto questo, studiando i testi, le correnti letterarie e gli autori.
"una tendenza, riconducibile alla poetica, allo stile, ai contenuti che influisce sugli scrittori del tempo in cui si sviluppa"
Appunto, arriviamo al nocciolo: una tendenza che influisce sugli scrittori. Sono gli scrittori che si prendono come esempio la tendenza del momento, mica la creano loro sta tendenza.
Come ho già detto c'è gente che è diventata scrittore/scrittrice passando anche (o soprattutto) per i gdr, di conseguenza questo "stile da gdr" è riuscito ad influenzare qualcuno in qualche modo. Influenza tantissimo anche tutti i giocatori (ho detto giocatori, non scrittori) che in qualche modo producono del materiale scritto e salvato su un server. Non è materiale di qualità, non è materiale "ufficiale", ma è comunque materiale.
Non mi sento di escludere che lo stile di scrittura "a più mani" dei gdr, per ora prerogativa dei soli giocatori, possa in un futuro fornire una fonte d'ispirazione per degli scrittori e non solo.
Trasporto il discorso non in ambito informatico ma musicale, lo faccio semplicemente per me stesso e per accertarmi di non aver scritto cose che cozzano di brutto se cambio la parola "scrittore" con la parola "musicista". Libera di saltarlo sto pezzo, io lo lascio scritto giusto per marcare ancor di più l'ottica da cui osservo le cose, casomai non fossi riuscito a farla ben capire.
Gli scrittori possono essere raggruppati per corrente letteraria, i musicisti per genere musicale. Di conseguenza l'equazione iniziale "letteratura = scrittori" diventa "genere musicale = musicisti". Se gli scrittori fanno un genere letterario, i musicisti fanno un genere musicale.
Il genere blues non l'hanno fatto i musicisti, bensì gli schiavi nelle piantagioni.
Il Romanticismo non è fatto dai poeti romantici, dato che ha ispirato anche altri campi quali la pittura o la musica, dove sicuramente gli scrittori c'entrano poco e nulla.
Quindi letteratura = scrittori è valido solo per alcuni casi, ma non è universale.
Gli schiavi nelle piantagioni hanno "inventato" questa tipologia di musica che ha ispirato i successivi artisti? Si può dire di sì.
Scrivere a più mani, seguendo delle turnazioni, con regole ben stabilite e tematiche preimpostate è qualcosa che hanno inventato i gdr? Io non conosco altri esempi di qualcosa di simile se non i gdr stessi. Si rifanno a molte cose è vero, ma anche il Romanticismo si rifaceva ad un mucchio di tematiche già esistenti, solo che le ha messe tutte insieme sotto lo stesso modello.
Allora i gdr sono una corrente letteraria? Non ancora, ma possiedono di sicuro abbastanza elementi per poterlo diventare in un futuro. Influenzano la cultura ed i modi di fare delle persone, hanno influenzato musicisti e scrittori, anche molti registi ed attori, non è da escludere che le meccaniche dei gdr possano essere riprese e fatte diventare qualcosa di più strutturato ed estendibile, generando una corrente vera e propria.
Questo è quanto riesco ad analizzare io, meglio (o peggio) di così non credo di riuscire a fare, quindi altre cose che potrei scrivere sarebbero solo aggiunte ridondanti o fuori argomento.
29/07/2013 10:03:22
Darkabe, quella che citi è solo una vaga introduzione ad un argomento parecchio più ampio e il mio esame di Teoria della letteratura (che quando lo feci io si chiamava Teoria e metodologia generale della letteratura) è parecchio in là negli anni e poco mi ricordo.
In più ho sepolto quel mattone di manuale chissà dove, quindi non posso andare a riprendere qualche citazione seria, ma, qualora ne avessi voglia, puoi leggere Il dramma barocco tedesco, di Walter Benjamin, in cui spiega, tra l'altro, perché una corrente letteraria è tale.
Una corrente letteraria non è "solo" la produzione di alcuni autori che si mettono a scrivere intorno a qualcosa di comune, ma è il risultato di una ideologia, di un sistema politico, di un momento storico.
Forse, in futuro, qualcuno potrebbe identificare la scrittura da GdR come una delle parti del più grande sistema di scrittura "chattese", che coinvolge anche il linguaggio SMS, come scrittura della "crisi", identificandolo, probabilmente, come il risultato di questo periodo storico poco felice, associandolo ai sistemi di comunicazione derivati dal boom di benessere e ricchezza virtuali che hanno portato al crollo delle banche, alla diminuzione della qualità della scolarizzazione ecc ecc.
Bada che la mia è solo una ipotesi stiracchiata!
Tuttavia restano dei problemi: qual è l'ideologia comune di base?
In quanto "Crisi" potrebbe non esserci nessuna ideologia di base, che perfettamente si accorda con la perdita di valori e quant'altro si dica, in negativo, delle nuove generazioni, ma chiaramente questo non ci piace, tanto più che forse potrebbe andare bene per certe ambientazioni moderne, ma non di certo per le ambientazioni fantasy epiche o storiche, che invece richiamano i valori del passato.
Qual è lo stile?
Il GdR ha uno stile che in realtà non è tale, in quanto cerca di rifarsi/spesso usa linguaggi antichi, dando, talvolta, vita a neologismi che, paradossalmente, sono l'unica caratteristica identificativa del linguaggio del GdR.
Tutto questo resta, ovviamente, nel campo delle ipotesi e io di sicuro non sono in grado di fare un'analisi completa del fenomeno, ma tornando nel mondo della realtà, possiamo vedere un esempio reale e abbastanza vicino: la letteratura delle tradizioni popolari.
Dalla fine della II Guerra Mondiale si è avviato un massiccio recupero dei dialetti (che ricordo sono lingue!), delle tradizioni e di quell'insieme di credenze, leggende, racconti, canti che fanno parte della identità dei gruppi sociali che stanno alla base della nostra identità nazionale (potrei suggerire una lettura di Piccole patrie di Cavazza e Oltre il folclore di Clemente e Mugnaini).
Ebbene, dopo tanto recupero, tanta analisi, tanta critica, ancora oggi, la medesima materia viene denominata in alcune università "letteratura delle tradizioni popolari" ed in altre come "Tradizioni popolari", mostrando chiaramente come la "letteratura popolare" non abbia ancora conquistato una sua definizione completa e universalmente riconosciuta.
29/07/2013 10:11:00
"Letteratura" purtroppo non ha una definizione universalmente condivisa.
Per ciò che mi riguarda: NO.
Ma non starò ad argomentare a lungo: per me nel gioco di ruolo l'atto estetico (se presente) è subordinato ad altre intenzioni. Una su tutte l'intrattenimento.
Ciò basta a farmi sparare la categoria in una dimensione non letteraria.
29/07/2013 12:02:03
Spacchi Abe.
06/08/2013 14:01:23
Per me no.
Al momento i PbC non aggiungono nulla alle fonti da cui si ispirano.
Per essere letteratura dovrebbero dare un valore aggiunto che non vedo.
Parere personale ovviamente.
06/08/2013 14:38:30
quoto random akaja e - mi pare - ouroboros.
Per maggiori dettagli, consiglio - da cattiva maestra - il pur sempre valido Bachtin "Estetica e Romanzo"
nessuno che scrive su un forum o una chat fa letteratura: spesso fa imitazione letteraria, che non è necessariamente un disvalore.
Forse - e dico forse perchè di fatto in 10 anni ne ho incrociato al massimo due, e uno di questi tanto per non far nomi è Clemence - un player può essere un buon story teller
11/08/2013 10:58:28
Per quanto apprezzi i gdr, ritengo c'entrino ben poco con la "vera" letteratura.
Non è questione di qualità, ma di scopo: un'opera letteraria viene creata per un pubblico; un post è un modo di interagire con gli altri, di portare avanti una giocata, e viene scritto a metà per farsi leggere, e per metà per permettere a noi giocatori di fare introspezione e cose simili.
Insomma, si tratta di due attività completamente diverse, che condividono unicamente l'avere la parola scritta come mezzo di espressione.
Paragonare gdr e lettaratura mi sembra anzi dannoso, perché spinge tanti gdristi decenti a improvvisarsi scrittori di romanzi senza alcuna preparazione dietro. Credono che saper fare gdr significhi automaticamente saper fare letteratura, e i risultati sono solitamente pessimi.
25/08/2013 13:27:25 e modificato da drusi il 25/08/2013 14:07:36
Rispetto il pensiero di tutti, anche perchè se non fosse diverso non ci sarebbe dibattito.
Ciò nonostante ho da dire qualcosa, non un giudizio ma semplicemente delle domande... ed un invito a riflettere.
E' comunissimo (e abbastanza condiviso anche dalla sottoscritta) il detto che comprare una macchina fotografica non ti rende fotografo o una tela non ti rende un pittore, ma cosa esattamente ti rende un artista?
Un manuale scritto da qualcuno, autorevole o meno che sia? Il riconoscimento di un critico?
Per quanto riconosca le loro figure, a volte penso che siano semplicemente uomini, e come tutti noi hanno un parere personale e possono sbagliare. Nonostante la loro preparazione, che è indubbiamente molto più vasta degli altri (mia compresa).
Ma allora... chi ha ragione? Dove possiamo trovare qualcosa che sia condiviso da tutti?
Non credo sia possibile, ma nel dubbio ho pensato a come è nata l'arte e, in questo caso, la scrittura. Prima un semplice strumento, poi l'espressione della vena artistica di autori (più o meno bravi) i cui nomi si son persi nel tempo per dare posto a quelli più famosi, figli di un'epoca che vedeva fiorenti (o quasi) i loro movimenti.
Ora, che il gdr by forum sia una corrente letteraria o meno non lo so, ma sono abbastanza certa che sia un "fenomeno" appena nato e, pertanto, dalla struttura ed un futuro abbastanza nebulosi.
Però, le basi credo siano le stesse.
Perdonatemi se sono ignorante, ma nel mio non sapere ho preferito interrogarmi =)
PS: d'accordissimo con raphael_malice. Ciò che non ho scritto lo ha detto lei prima di me ^^
25/08/2013 16:10:56
jira ha scritto: Pensate che la narrazione a più mani [...]
Il problema di fondo è semplicemente una confusione di base.
Un gioco di narrazione è diverso da un gioco di ruolo.
Un gioco di narrazione (quello che si svolge in gran parte dei play by chat senza saperlo) consiste nello scrivere una storia a più mani e non è tanto l'aspetto ludico che conta in sè, quanto più la storia narrata e se certe cose possano andare meglio perchè stilisticamente più belle da far succedere succedono (il famoso concetto in cui se uno è "bravo" a descrivere ha diritto ad aver successo).
In un gioco di ruolo la bellezza stilistica degli avvenimenti o della storia in sè nel contesto generale è all'ultimo posto, poiché viene privilegiato il divertimento del giocatore e questo viene solitamente ottenuto tramite sistemi di imparzialità che aiutano i player a giocare sullo stesso piano (poiché se il gioco non è equo cade il fondamento base che punta sul divertimento di tutti).
Di conseguenza un player può anche essere veramente bravo nel ricercare i termini giusti e nell'esporre le azioni del proprio personaggio in un italiano sia comprensibile sia scorrevole, ma questo non porterà mai capacità aggiunte al suo personaggio in un combattimento o in una qualsiasi altra situazione.
Riepilogando, può il gioco di narrazione essere considerato un movimento letterario ? Si. Volenti o nolenti tutti siamo capaci di scrivere un libro e avere la fortuna di vedere pubblicata una nostra storia (e sò che alcuni lo han fatto basandosi su queste opere a quattro mani), di conseguenza si può considerare il gioco di narrazione come una corrente letteraria di nicchia che porta a saltuarie produzioni. Mi sento però in dovere di citare Oscar Wilde a questo punto: "Books are well written, or badly written. That is all."
Può il gioco di ruolo essere considerato un movimento letterario ? No. Il gioco di ruolo non è un movimento artistico, bensì un insieme di regole di interazione per permettere ai vari personaggi di interagire con gli altri e con l'ambiente circostante. E' un passatempo all'insegna del divertimento dei giocatori e l'ultima cosa a cui prestare attenzione è che la storia sia bella: finchè chi è coinvolto si diverte, adempie perfettamente allo scopo per cui è nato.
La penso così.
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