ItaGliano: in chat con la matita rossa
28/07/2014 00:25:49 e modificato da ilgrandeinverno il 28/07/2014 01:18:54
salemk ha scritto: Io credo di aver già ampiamente esposto la mia, come hanno già espresso in tanti: non è un crimine scrivere male. Come ha già detto musicamusa: lo scrivere male, non è direttamente collegabile alla maleducazione di una persona. Anzi delle volte ci si imbatte in persone umili, che non hanno grandi capacità di scrittori provetti, ma che col tempo, possono diventare ottimi elementi.
Esattamente il nostro pensiero. Ma non parliamo di "scrittori provetti". Si tende, a volte, a dare troppo per scontato che il mondo variegato dell'umanità inizi e finisca con l'ambiente universitario e delle scuole superiori e degli studenti fuori sede con affitto pagato da mamma e papà. E che quindi, competenze generiche, competenze tecniche e informatiche, anche in questo ambiente ristretto, siano un dato scontato e diffuso, universale.
Senza pretesa di fare analisi sociologiche, per quanto riguarda la nostra esperienza pratica non è affatto così.
Abbiamo avuto anche giocatori che nemmeno hanno concluso la scuola dell'obbligo e per vicende personali hanno dovuto accettare lavori dequalificanti, abbiamo avuto cinquantenni e qualche sessantenne, con storie personali sulle quali non intendiamo minimamente entrare.
Non sta a noi valutare le loro esperienze pregresse, sapere se usano un cellulare che manda a malapena gli SMS senza dizionario T9 o un Iphone 5, sapere se e quali competenze informatiche hanno.
Francamente la sola idea di andarli a bacchettare perchè non sanno usare un correttore automatico, perchè sbagliano un congiuntivo per abitudine di anni o coniugano male il verbo avere, ci mette i brividi.
Soprattutto ci mette i brividi l'idea che sia l'utente medio a "correggerli" a nostra insaputa.
A noi spetta valutare solo quello che possono portare al gioco.
Contribuiscono al gioco, aldilà di come scrivono, portando interazione e non chiudendosi in una autoincensatoria esibizione stilistica? C'è trippa per gatti. Sono giocatori, risorse, a prescindere da come scrivono.
Se interagiscono e riescono ad animare il gioco significa che hanno tutto quello che gli serve per farsi comprendere e giocare, altrimenti non riuscirebbero a interagire con gli altri player e gli altri player non riuscirebbero a interagire con loro. Basta. Hanno quello che occorre.
E per quel che ci riguarda, non c'è migliore soddisfazione di vederli migliorare anche solo per semplice imitazione (che è il primario canale di apprendimento per i vertebrati, mammiferi in particolare): perderli perchè sbagliano congiuntivi e apostrofi e qualche imbecille saputello li bacchetta a nostra insaputa giocando a fare il professore di grammatica, è un fallimento.
Sarà un caso ma 4 volte su 5 quando abbiamo beccato il "correttore" di turno, abbiamo sempre trovato le "correzioni" espresse in modi che avrebbero fatto girare i gangheri anche a un monaco tibetano sotto torazine.
In un caso era un membro dello staff ed è stato preso, metaforicamente parlando, a manganellate sulle orecchie.
Negli altri casi non è neanche servito il ban. E' bastato un civilissimo richiamo regolamentare per vederli andare via (i correttori, quelli che invocano l'umiltà) altezzosi, oltraggiati e con sommo sussiego.
E questo é un rischio che, per quanto ci riguarda, non possiamo correre. Se non per quella che chiamiamo umana sensibilità ed alcuni considerano falso perbenismo, quantomeno per senso pratico: dopo aver visto i risultati ottenuti con persone che non sapevano scrivere due frasi in croce, crescere e diventare ottimi giocatori, la sola idea di perderne anche solo uno per colpa del professorino di turno, fa venire - a noi, perlomeno - la bile verde.
Alla fine la questione si risolve in sfumature, sul modo di fare. Sfumature che però spesso sono sostanziali, perchè ci passa il confine tra "aiuto" e "sfottò", tra "voglio aiutarti a migliorare" e "voglio farti sentire una merdaccia". La tanto nominata umiltà dovrebbe averla anzitutto chi rileva l'errore, prima ancora di porsi il problema di come reagirà il correggiuto(*).
(*): refuso intenzionale, conosciamo le regole di formazione del participio passato.
03/08/2014 04:03:43
arcanis ha scritto: [quote]ilgrandeinverno ha scritto: Soprattutto ci mette i brividi l'idea che sia l'utente medio a "correggerli" a nostra insaputa.
D'accordo sì e no; come ho già detto di norma con l'account utente non faccio niente che vada oltre il far notare a persone che conosce bene e che posso quindi considerare amiche (che so, quindi, essere sufficientemente mature da non credere che dietro ogni singola parola ci sia una presa per i fondelli volta a denigrarli)...[/quote]
Non c'è alcuna consequenzialità nell'essere persone amiche "e quindi" mature. Ma più che altro non c'entra nulla la maturità. Quando una frase viene fraintesa la motivazione non sta necessariamente nell'ascoltatore che non capisce: può anche stare nel chi parla che non si fa capire, è un mediocre comunicatore e/o riesce a dire cose magari giuste in astratto ma le dice in modo tanto sgradevole da far passare la voglia di ascoltarlo per principio.
Questo perché, come ha detto steamdoll, lasciando tutti allo sbando, senza apportare nessuna correzione di sorta, il rischio è che ci potrebbe migliorare invece peggiori in maniera quasi irreversibile.
In effetti non abbiamo mai parlato di lasciare proprio nessuno allo sbando. La troviamo una (pur condivisibile) sottolineatura non necessaria.
Rivendiachiamo (per quel che ci riguarda, altri facessero come credono) diritto e titolo a decidere noi come staff se, come e quando intervenire e a impipparcene se qualcuno ritiene che dovremmo bacchettare un utente che sbaglia un conguntivo e noi scegliamo di agire diversamente, senza alcun obbligo a giustificare o esplicitare se, in che modo e con che tempi decidiamo di intervenire.
08/08/2014 02:47:38
checolorehailvento ha scritto:
Cosa mi aspetto dal gestore di turno in questi casi?
Sempre riferendomi non a comuni errori di battitura, nemmeno a pasticci di doppie e di congiuntivi, ma solo a chi mi è partito proprio via per la tangente (ho visto cose che voi umani...) quello che mi aspetto è che la personcina in questione non entri a sua volta nello staff; perché fino a quando si tratta di un utente come me posso evitarlo, cosa che puntualmente faccio, ma se deve darmi spiegazioni o esiti di gioco in una lingua che non è la nostra non ci sono più i presupposti per poter andare avanti, e allora sono io ad andarmene come accaduto anche di recente.
La presenza di elementi del genere influisce la mia percezione e valutazione del gioco?
Sempre specificando che non sto parlando di comuni errori, ma di quei casi in cui il diretto interessato è letteralmente l'unica persona a sapere cosa sta scrivendo, la sua presenza influisce eccome: posso persino pensare di impegnarmi più di prima, per solidarietà nei confronti del gestore, per fargli capire che non è solo/a. Se però l'elemento in questione, come ho detto sopra, è a sua volta un membro dello staff, allora io me ne vado e non sto nemmeno a spiegare le motivazioni dell'abbandono a chi di dovere, perché a disegnare non sono capace 👋
Assolutamente d'accordo, su questo.
08/08/2014 02:51:22 e modificato da ghennadi72 il 08/08/2014 02:55:58
arcanis ha scritto:
Fortunatamente gli amici si scelgono ancora secondo criteri soggettivi e non oggettivi, ergo, forse nel tuo caso non ci sarà nessuna correlazione fra la maturità dei tuoi amici e il rapporto di amicizia che hai con loro, nel mio caso sì, dato che una persona immatura difficilmente diventerà mia amica (anzi, diciamo pure che sarà impossibile che la consideri tale).
Lieto di sapere che hai amici maturi, ma questo cosa c'entra? Se vuoi posso dirti che io difficilmente diventerò mai amico di qualcuno che si fa beccare con le mani nel sacco a raccontare cacchiate a spruzzo solo perchè ci è andato in puzza per una discussione ed è dovuto andare a fare il dispettuccio, da persona poco matura. Ma immagino sia un po' OT anche questo.
L'obiezione era sul fatto che la maturità c'entri qualcosa, anche solo di striscio, con l'essere disposti a farsi correggere dal primo che passa e si autonomina professore e il fatto che c'è gente che reagisce male alle correzioni non perchè è immatura ma semplicemente perchè il correttore stesso autonominato é un pessimo comunicatore:
Quando una frase viene fraintesa la motivazione non sta necessariamente nell'ascoltatore che non capisce: può anche stare nel chi parla che non si fa capire, è un mediocre comunicatore e/o riesce a dire cose magari giuste in astratto ma le dice in modo tanto sgradevole da far passare la voglia di ascoltarlo per principio.
08/08/2014 08:42:43
E' difficile per me non storcere il naso davanti alla poca attenzione riguardo l'uso della lingua italiana nei PbC, specie e soprattutto se si verifica nella documentazione di gioco e nelle stringhe dei narratori/fato.
La qualità del gioco non è direttamente legata ad un corretto utilizzo della lingua italiana ma in un modo che non riesco a quantificare con precisione di certo ne viene inficiata.
Mi aspetto che nei modi e nei tempi consoni (anche questi per me difficili da quantificare) lo staff del gioco sensibilizzi l'utenza poco attenta da questo punto di vista ad avere maggiore cura nello scrivere le azioni ma anche nel mondo in cui ci si esprime nei forum. E' veramente triste vedere in che modo la nostra splendida lingua può essere violentata.
A me personalmente "girano" anche quando leggo i commenti sotto i video di yTube: semplicemente una vergogna, è una cosa fortemente imbarazzante.
Fateve 'na risata: video sposini baresi https://www.youtube.com/watch?v=ZcZgJ88cUVU ↗.
Discussione seguita da
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Sea of Conquest ↗
Tibia ↗
New Orleans ↗
Enlisted ↗
Storie di Agarthi ↗