Dadi e perdita PG
23/02/2015 18:09:23
quartz ha scritto:
Prendete i due sistemi citati, nei quali un gatto è la versione pelosa di Chuck Norris e rischia di uccidere un giovane uomo in salute con i suoi temibili artigli http://forum.rpg.net/showthread.php?270339-Cat-vs-Commoner ↗ http://forum.rpg.net/showthread.php?270339-Cat-vs-Commoner ↗ - e il primo dei due sistemi permette tecnicamente di diventare la divinità più potente dell'universo al primo livello http://1d4chan.org/wiki/Pun-Pun ↗ http://community.wizards.com/forum/previous-editions-character-optimization/threads/1013486 ↗.
A parte che nei link si parte da presupposti descritti in maniera leggermente diversa (tipo la limitazione data al common, o il livello 8 del cobolodo...) da come sostieni, ma sorvolo, l'utilizzo del regolamento da parte dei lamer è enormemente più complesso da chi si fa un mazzo enorme o misero per testare un sistema di gioco vario scalare.
Detto questo, non capisco cosa c'entri con "death by the dice". Anzi
Arricchisce il concetto del "non creare sistemi ad solam se non sai neanche sommare due numeri".
Anche sistemi più grossi e tarati possono avere pecche e contenere lamerate... Quindi?
23/02/2015 18:31:21
mary bloom ha scritto: Mettiamo che un pg faccia l'azione e tiri il dado ed esca 1, poi il master tiri il dado e faccia 2 e quindi determini la morte del pg, questo sarebbe giusto?
Se ti poni il problema solo quando il tuo pg rischia di lasciarci le penne non è colpa né del dado né del master...
E, come hanno detto altri prima di me, se il tuo pg si è ritrovato in pericolo di vita non è (di nuovo) colpa né del dado né del master...
Nessuno ti costringe a giocare in land che hanno regole che non ti piacciono, ma non puoi pretendere di stravolgere dei sistemi di regole solo perché quelle regole non ti piacciono.
E' molto più semplice cercare land più affini ai tuoi gusti che tentare di cambiare tutte le altre.
23/02/2015 18:59:32
Per quel che mi riguarda, un Master o un qualsiasi Amministratore non è costretto in alcuna maniera a dover limitare la credibilità e la coerenza di una Quest, o di una qualsiasi sessione di gioco solo perchè il Giocatore non vuole perdere il proprio Personaggio.
Se il Gioco di Ruolo accetta la morte delle "marionette", non vedo il perchè i Giocatori debban evitare simili esperienze e lamentarsi per un decesso, quando in fondo fa parte della realtà in cui ci si immerge. Se si accettan le Regole di Gioco le si devon accettare nella loro totalità, spronandosi comunque a rimaner coerenti con gli eventi e quant'altro.
Utopistico, di certo.
D'altra parte, son state inventate, Ahimè(?), le Resurgo proprio per coloro che sono troppo attaccati ai Personaggi e visto che in molti Giochi di Ruolo sono predisposte per l'Utenza (entro ovvie limitazioni) credo che possa essere questo un buon spunto per avvicinarsi anche al gioco "rischioso".
I Dadi posson essere favorevoli così come no, se son previsti bisogna comunque tener conto che così come posson donare un miracolo, posson toglierti la vita. E' il Gioco, suvvia! Ed è anche quel brivido in più che rende una sessione terribilmente appagante, nel bene o nel male.
Kasa.
23/02/2015 20:09:13
john galt ha scritto: Il lancio del dado non implementa la Morte del personaggio o qualche menomazione ma genera una casualità necessaria per non standardizzare ogni risposta in base alla scheda del personaggio.
Il lancio del dado contribuisce in maniera MINIMA alla risposta del personaggio gestito dal giocatore.....
Ohhh come concordo!!!!!
23/02/2015 20:13:35 e modificato da enverfrasheri il 23/02/2015 20:15:17
Scusatemi, vedo solo ora la discussione e volevo semplicemente dire la mia. Sarà un pensiero un poco estremo, un poco duro, ma secondo me chi non non vuole fare quest per paura di morire, o arriva a forzare il gioco per paura di morire (arrivando anche a snaturare il proprio pg), non ha la minima idea di cosa significhi giocare di ruolo. Questi personaggi (non li chiamo giocatori perchè per me non lo sono, e anzi io creerei una categoria a parte) farebbero meglio a giocare in land come "minipony", oppure "puffi", o come "peppa pig".
23/02/2015 20:27:17
Credo che le questioni master, dadi, morte/menomazione pg sia stata sufficientemente trattata e vi sia una linea di pensiero principale con cui concordo ( vedi mio precedente post) venivano all affermazione di
mary
Cit. mary bloom ha scritto: Nel gdr sarebbe giusto che fossero i giocatori a determinare chi colpisce chi.....
Siamo in quest ed io e te ci troviamo a scontrarci :
IO vede il suo sguardo deciso il passo di lei in avanti per questo scarta di lato e facendo perno sulla gamba destra la colpisce al costato con il sinistro.
TU la vuole trarre in inganno si muove in avanti per provocare la sua reazione alla quale risponde rapida bloccando il piede di lei ed assestandole una gomitata al ginocchio cercando di romperlo.
Mm
Dunque non ci sono né dadi ne master come vorresti tu, sta a noi determinarechi colpisce chi ( come hai detto tu) come la risolviamo?
Io non voglio trovarmi un ginocchio rotto allora decido che hai le costole rotte, spero che ti vada bene.....
Comprendi che uso ha il dado? No perché se con l esempio specifico nn comprendi nn cé speranza,é chiaro che cn un d20 se io faccio 19 ma la mia é un azione misera e nn descrittiva un buon master ne tiene conto.
24/02/2015 10:46:39
herduk ha scritto:
E' implicito nel GdR il dover affrontare imprevisti e superare gli stessi.
E' il concetto di "cerca" che arriva dalle prime storie (Ulisse che deve tornare a casa, la ricerca del Graal etc etc), che ora si chiama "Quest".
Se proviamo ad uscire un filo dal concetto di quest come filone a sè stante, si può vedere come sia una quest stessa il caso dello spadaccino che si trova a dover usare un solo braccio e quindi a migliorarsi ancora e di più.
Sono pienamente d'accordo.
Se il mio pg rischia di poter restare ferito, io player sarò stimolato a cercare di non farlo ferire e giocare al meglio.
Se io player mi trovo davanti alla sfida interpretativa di dover gestire un personaggio monco od un personaggio traumatizzato (mica sono solo fisiche le menomazioni!) ho uno spunto di gioco che va oltre la quest e riverbera in tutto il free portando con sé input di gioco per chiunque si troverà a dover interagire con il mio pg ed a gestire con lui il problema psicologico e fisico delle sue variazioni... per me è una splendida opportunità.
E' gioco.
24/02/2015 16:32:18
@JG: le nostre posizioni sono solo parzialmente diverse. Secondo me il sistema "buono" non esiste, ma esiste solo un sistema applicato bene.
Poi sono un appassionato delle follie delle regole 3.0/3.5 di D&D, visto che mi ricordo che, quando uscì, la pretesa degli autori era che fosse un regolamento perfetto (non buono, non il migliore possibile, proprio perfetto) e invece esce fuori che se sei ferito annegarti ti cura e altre amenità del genere.
Era più che altro un inciso, ma c'entra con il tuo discorso sul sistema, in qualche modo, ed allo stile che si vuole dare alle cose.
Infatti...
@enverfrasheri: già, vero, tranne che nei GDR che non prevedono certe eventualità.
@Nick: di quello che scrivi ne abbiamo già parlato, ma... diciamo che può creare spunti interessanti solo se il sistema lo prevede e ti dà soddisfazione (anche solo interpretativa). Sennò sei solo un guerriero che non può ricoprire il suo ruolo.
(Come nota non correlata: vedo che a) hai letto GOT o visto la serie e b) vedo che fai con disinvoltura spoiler che, se qualcun altro avesse fatto a te, gli avresti staccato le mani :-P )
@Nick e altri: Come giocatore, ho provato l'esperienza del PG gravemente menomato. Uno dei momenti più fighi mai giocato da me è stato il PG ridotto malissimo da un sopruso ON GAME. Certo, non era il massimo dell'azione, ma l'interazione con gli altri personaggi era fighissima.
24/02/2015 17:38:34
mary bloom ha scritto: Perchè i gestori si ostinano a mettere i dadi, quando è chiaro che nessun giocatore desideri perdere il proprio pg? Non sarebbe più coerente evitare le morti/menomazioni e prendere un gdr per quello che è, ovvero solo divertimento?
Per fare un discorso serio c'è bisogno di partire da presupposti seri. Rispondere ad una domanda posta in questo modo significa dare per scontata più di una premessa che, in realtà non è affatto scontata.
Per prima cosa, potresti cominciare a prendere in considerazione l'ipotesi che la gente non si diverta alla stessa maniera in cui ti diverti tu. C'è moltissima gente che sacrifica molto volentieri la sicurezza del proprio pg in cambio di un gioco emozionante che non preveda soltanto le solite interazioni preconfezionate, bensì il brivido del non sapere quali saranno le conseguenze e del cercare di ottenere ciò che il pg desidera arrovellandosi per arrivarci, piuttosto che ottenendolo in automatico.
In secundis, non diciamoci cazzate, non sono i dadi a decidere la morte di un pg: è proprio in quelle land in cui la morte e la menomazione del pg sono previste, che i master pongono grande attenzione rispetto alle circostanze che mettono in pericolo i pg, fornendone di limitate e soltanto ai player che dimostrano, con il loro gioco, di essere disposti a rischiare. Se anche la morte è prevista, di certo non è che si fa morire un pg per una fatalità quale una tegola sulla testa o per un qualsiasi pk che decide senza alcuna logica di dover ammazzare un pg.
Punto terzo, le regole di un gioco sono fatte per essere rispettate, pena il crollo della logica sottesa al gioco e del gioco stesso.
Se tu desideri un gioco in cui non esistano conseguenze negative per i pg, nulla ti vieta di crearlo e chiunque si iscrivesse nella tua land sarebbe tenuto a rispettare queste regole, felici o infelici che siano. Gli altri, nei loro giochi, inseriscono le regole che preferiscono prendendosi la responsabilità delle loro scelte, fallaci o vincenti che siano in termini di attrattiva per l'utenza; ma di certo non puoi essere tu a decidere che in un gioco altrui le regole debbano adattarsi a te e ai tuoi gusti.
Peraltro, non c'è neanche bisogno che tu lo crei un gioco del genere: che io sappia, ne esistono una marea. Non vedo perché tutti gli altri debbano adeguarsi.
24/02/2015 18:59:34
mary bloom ha scritto: Ma non sarebbe meglio per tutti, estromettere definitivamente i dadi e gli esiti soggettivi dei master, per dare la possibilità al giocatore di scegliere se si può perdere/ferire il proprio pg?
NO.
Vai a giocare a the sims.
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