What's "Simming"? (x gestori e player)
What's "Simming"? (x gestori e player) postato il 27/03/2015 12:16:41 nel forum giochi e dintorni e modificato da ilgrandeinverno il 27/03/2015 12:21:35
Sapendo che forse andremo a toccare l'ennesimo "nervo scoperto", ma nella speranza di non scatenare una delle solite guerre di religione, il tema ci e' venuto in mente dopo l'ultimo thread sul mastering, e su quanto sia determinante per il successo di una land avere un alto numero di master che gettano in parto ai giocatori trame masterizzate a ciclo continuo.
A nostro parere (senza tornare sull'altro argomento visto che c'è gia' un thread apposito https://www.gdr-online.com/readforum.asp?id=199269 ↗ ) una delle componenti che determinano il successo di una land e' la facilita' di immersione nel personaggio e la possibilita' di sviluppare gioco autonomo dalla chat anche senza alcun supporto da parte del mastering ufficiale.
Problema: tutto cio', non richiedendo alcun supporto di mastering, non richiedendo necessariamente esiti, non producendo necessariamente cambiamenti sullo scenario, viene un po' troppo spesso e troppo banalmente etichettato come "simming".
E' abbastanza ovvio che un intero gioco basato sul PG che si alza dopo aver dormito, fa colazione, lavora, mangia, torna a casa, fa i bisognini e la doccia, fa fiki-fiki e poi torna a dormire e' facilmente classificabile come "simming".
La "simulazione" della vita del personaggio pero' e' una delle componenti dell'interpretazione, anche quando l'interpretazione del ruolo non e' finalizzata necessariamente ad uccidere goblin, sventare complotti globali, mettere al rogo eretici o scoprire i veri attentatori di JFK.
La "simulazione" della quotidianita', dei rapporti e relazioni tra PG e PG, l'evoluzione di un background personale non basato sul solo numero di frag ottenuti o di criminali scoperti con le indagini e' una delle cose che, per molti giocatori, rende piu' facile ed appasionante, realistico, immergersi nella dimensione interpretativa e, quindi, affezionarsi al gioco e contribuire a mantenerlo vivo.
Insomma tra il gioco concepito come EUMATE (Entra Uccidi Mostro Arraffa Tesoro Esci) e il gioco concepito come riedizione del celebre titolo di EA Games (The Sims) ci sono mille sfumature possibili di gioco non vincolato al mastering ma che puo' contribuire a rendere viva, interessante e piacevole una land: voi, dove collocate i limiti di quella sfumatura?
Ossia: cosa e' esattamente per voi il "simming"?
27/03/2015 12:25:25
La tematica del tread è interessante, e credo possa portare a molte soluzioni e visioni diverse sull'argomento. Inizio io:
Per me il simming non è ne L'eumate, ne l'EA game, ma semplicemente chiamo simmingquel gioco fine a se stesso. Che non da risvolti futuri al pg e che una volta finita la sessione la tematica di turno cade nell'oblio del nulla. E paradossalmente stando alla definizione che ho dato qui sopra, possono rientrare nel simming anche alcune stringhe/esiti di master, se particolarmente privi di spessore e finalizzati solo ad intrattenere il player un pomeriggio.
27/03/2015 13:53:58
Il problema non è il giocare la quotidianità (simming) oppure le avventure; il centro del discorso sono gli spunti di gioco.
Se un personaggio con il suo gioco crea spunti di gioco per il resto della land o anche solo per qualche altro personaggio allora il suo gioco acquisisce valore, se invece il suo gioco non porta nulla a nessuno che non sia se stesso, allora quel pg è inutile ed il suo gioco è paragonabile ad un albero di cristallo: bello da vedere ma non darà alcun frutto.
Non importa se un personaggio vuole giocare la quotidianità delle cose, importa in realtà come si è strutturato il personaggio alla sua creazione. Ovviamente:
- Creo un ladruncolo: mi giocherò i taccheggi, i furti, la vendita del bottino ed ovviamente come spendo quel bottino.
- Creo un Frate Cerusico: giocherò la cura dei malati, le preghiere, lo studio dei testi sacri, la coltivazione delle piante medicinali, la creazione di unguenti, ecc ecc.
Ognuna di queste parti è parte del gioco per personaggio e può dare spunti agli altri giocatori della land.
Ma quante volte troviamo ladri che non hanno la possibilità di giocare quelle che sono le parti principali della loro vita?
Quante volte un personaggio mercenario viene realmente ingaggiato per una missione con relativa paga?
E potrei continuare con gli esempi, ma alla fine quello che appare chiaro è che non importa che tipo di personaggi ti crei, nella stragrande maggioranza dei gdr è uguale tanto sempre in taverna finisci.
27/03/2015 13:58:24
Mi sta venendo il dubbio di usare la parola in maniera un po' buffa. Per me il simming include tutte le interazioni incentrate sui rapporti amicali e sentimentali del mio pg. Stop.
La cosa in effetti può creare un po' di confusione, in quanto se dico "mi piace il simming" intendo sia "ho voglia di giocarmi le storione ed i drammoni da telenovelas totalmente inutili", sia che mi piace giocare cose che in realtà possono legarsi alle trame di gioco, corporazione o comunque dare vantaggio al mio pg (rimanere in buoni rapporti con pg che crede gli possano tornare utili, infilarsi in un letto con uno scopo che non sia solo quello più evidente, eccetera).
Per quanto riguarda le interazioni e le quest fini a se stesse... di solito non le chiamo simming, ma rispettivamente "giocata da baretto" (o perchè gioco per la prima volta con un pg che ancora non ho inquadrato e che quindi non mi dà idee particolari, o perchè è una giocata carlona fatta per ridere e basta) o "quest leggera". Che in realtà non mi lascia nulla di che, ma almeno quelle tre ore a giocarmi qualcosa me le sono fatte.
27/03/2015 14:09:32
soizora ha scritto: La tematica del tread è interessante, e credo possa portare a molte soluzioni e visioni diverse sull'argomento. Inizio io:
Per me il simming non è ne L'eumate, ne l'EA game, ma semplicemente chiamo simmingquel gioco fine a se stesso. Che non da risvolti futuri al pg e che una volta finita la sessione la tematica di turno cade nell'oblio del nulla. E paradossalmente stando alla definizione che ho dato qui sopra, possono rientrare nel simming anche alcune stringhe/esiti di master, se particolarmente privi di spessore e finalizzati solo ad intrattenere il player un pomeriggio.
Tale & Quale!
Un tipo di giocata che può anche starci. Una. Due. Tre volte. Mille volte. Ma nel mezzo deve esserci anche altrettanta diversità di game. Le Moderne sono land da Simming (detto in maniera pacifica) a mio avviso. Dove la vita dei personaggi nella sua accezione più normale e verosimile. E magari piace questo genere di gioco, altrimento non si sarebbe creato il fenomeno ne si sarebbe coniato un termine per indicarlo.
27/03/2015 14:32:09
soizora ha scritto: La tematica del tread è interessante, e credo possa portare a molte soluzioni e visioni diverse sull'argomento. Inizio io:
Per me il simming non è ne L'eumate, ne l'EA game, ma semplicemente chiamo simmingquel gioco fine a se stesso. Che non da risvolti futuri al pg e che una volta finita la sessione la tematica di turno cade nell'oblio del nulla. E paradossalmente stando alla definizione che ho dato qui sopra, possono rientrare nel simming anche alcune stringhe/esiti di master, se particolarmente privi di spessore e finalizzati solo ad intrattenere il player un pomeriggio.
Incidetelo sulla pietra^^
27/03/2015 15:03:52
soizora ha scritto: Per me il simming non è ne L'eumate, ne l'EA game, ma semplicemente chiamo simmingquel gioco fine a se stesso. Che non da risvolti futuri al pg e che una volta finita la sessione la tematica di turno cade nell'oblio del nulla. E paradossalmente stando alla definizione che ho dato qui sopra, possono rientrare nel simming anche alcune stringhe/esiti di master, se particolarmente privi di spessore e finalizzati solo ad intrattenere il player un pomeriggio.
Anche io considero sostanzialmente il simming questo, ma è anche vero che siamo noi (inteso come italiani) ad aver attribuito al termine un valore negativo che in sé non esiste ed è quindi poi un'attribuzione altamente soggettiva e arbitraria quella che viene fatta. Infatti ho visto molte giocate libere portare a scambio di informazioni, creare contatti vari che poi servono al gioco stesso, che magari lette così di passaggio vengono bollate come simming, quando assolutamente non lo sono, per mancanza di elementi da parte dell'osservatore.
Alla fine "simming" deriva da "sim", prima ancora che da "The Sims", ovvero da "simulazione" e il termine simming altro non definisce quello che in italiano è il gioco di ruolo, quindi l'interpretazione di un personaggio nella sua vita come fosse reale. I PbP games (Play by Post game, che comprendono PbC, PbF ecc.) vengono in inglese chiamati anche "sim" o "simming" games a prescindere. Quindi, forse, alla fine noi abbiamo preso un termine straniero per definire in modo sbrigativo il "cattivo gioco" di un player, almeno secondo il nostro giudizio personale, forse dimenticandoci troppo spesso che un gioco di ruolo va vissuto in tutte le sue sfumature per comprenderlo e per capire le dinamiche che si svolgono al suo interno.
27/03/2015 15:16:31 e modificato da kasa il 27/03/2015 15:51:00
jelly ha scritto: Le Moderne sono land da Simming (detto in maniera pacifica) a mio avviso. Dove la vita dei personaggi nella sua accezione più normale e verosimile. E magari piace questo genere di gioco, altrimenti non si sarebbe creato il fenomeno ne si sarebbe coniato un termine per indicarlo.
Quanta Verità, jelly.
Per ritornare al centro del quesito posto, la mia definizione di "Simming" non è, in sostanza, diversa rispetto a quella di soizora.
Tutto il gioco che non ha alcun fine nello specifico e non porta ad alcuna maturazione personale o acquisizione di informazioni rilevanti per il Personaggio rientra nella mia personale concezione di "Simming". Pertanto, il gioco sentimentale ha senso nel momento in cui questo non diventa solamente una annotazione da aggiungere nella propria descrizione, così come il gioco delle amicizie e via discorrendo su tali tematiche.
Anche le Azioni da Fato, come ha detto sempre soizora, o un'intera Quest senza alcuna ragione e fatta solamente per arricchire un Pomeriggio rientra nel "Simming".
Non dico che sia qualcosa scorretto, ma di certo è "inutile" ai fini del gioco e che, forse proprio per mia mentalità, non concepisco e non riesco a far mia.
Kasa.
27/03/2015 15:21:45
una delle componenti che determinano il successo di una land e' la facilita' di immersione nel personaggio e la possibilita' di sviluppare gioco autonomo dalla chat anche senza alcun supporto da parte del mastering ufficiale.
Posto che sposo totalmente questa idea - sarà che sto diventando vecchio ed i miei natali ruolistici sono lontani - il termine "simming" mi è noto da davvero pochissimo tempo.
Per intenderci, se ringrazio qualcuno per una giocata appena finita, lo ringrazio appunto per la giocata e non per la role xD
Da quel che ho letto del simming - esclusivamente su questo portale - si tratta della tendenza a giocare la sola quotidianità del proprio Personaggio o meglio, a condurre giocate tendenti all' "aria fritta" (?).
Se è effettivamente questo di cui si parla, personalmente non vedo nemmeno il bisogno di catalogare tale tendenza con un termine preciso, tra l'altro con accezione negativa.
Personalmente penso che qualsiasi giocata sia parte - di diritto - dell'insieme e ciascuna di esse possa nascondere, anche involontariamente, appigli per l'interazione e l'evoluzione del gioco, a livello personale così come a quello generale.
Chiunque giochi momentaneamente "sullo sfondo" può rientrare nel gioco in primo piano. Dopo tutto non basiamo gran parte dell'esistenza di un GdR su di un'Ambientazione (o background che dir si voglia)?
Io tendo sempre a guardare quanto e come un determinato tipo di gioco possa ledere o non ledere la libertà globale. Se un tipo di gioco rischia di rovinare il gioco altrui, allora è il caso di limitarlo. Se un tipo di gioco non rovina in alcun modo il gioco altrui, non intravedo il motivo per modificarlo/eliminarlo/denigrarlo.
Nel caso specifico del cosiddetto "simming", penso si tratti del secondo caso ed anzi, potenzialmente rappresenta una parte di gioco estendibile in ogni momento, a discrezione dei giocatori che lo portano avanti e di quelli che con loro hanno a che fare attraverso i propri Personaggi.
27/03/2015 18:55:53
nereide ha scritto: [quote]soizora ha scritto: La tematica del tread è interessante, e credo possa portare a molte soluzioni e visioni diverse sull'argomento. Inizio io:
Per me il simming non è ne L'eumate, ne l'EA game, ma semplicemente chiamo simmingquel gioco fine a se stesso. Che non da risvolti futuri al pg e che una volta finita la sessione la tematica di turno cade nell'oblio del nulla. E paradossalmente stando alla definizione che ho dato qui sopra, possono rientrare nel simming anche alcune stringhe/esiti di master, se particolarmente privi di spessore e finalizzati solo ad intrattenere il player un pomeriggio.
Incidetelo sulla pietra^^[/quote]
Plis.
Il simming è questo, non tanto la costruzione di rapporti dei rapporti del proprio pg che, in taluni casi, può essere cruciale per la sua evoluzione. Né tantomeno lo è giocarsi la birra al bar o la zuppa in taverna. Il punto è che il simming è un gioco assolutamente avulso dall'ambientazione della land in cui si gioca, fine a se stesso, utile a nessuno (nemmeno al player che lo fa). Tra l'altro il simming è un gioco che, a mio parere, può fare tantissimi danni.
Qualcuno ha detto che è un virus delle moderne e potrei essere d'accordo, ma fino a un certo punto. Se parliamo della moderna classica posso essere d'accordo, ma ho visto gente giocare simming anche nel più crudele post apocalittico.
E' spesso colpa dei master? Sì, perché vuol dire che l'ambientazione (quando c'è) non è stata ben recepita dei players, ma spesso e volentieri è colpa dei players stessi che percepiscono l'azione del master come fine a se stessa.
Una volta mi è capitato di fare una quest che aveva, nella mia mente, lo scopo di evidenziare le enormi disparità sociali esistenti nell'ambientazione del pbc in questione. La facciamo in due, su più chat contemporaneamente, ci prendiamo la briga di inviare esiti a tutti quelli che non avevano partecipato (essendo un evento climatico percepito da tutti) facciamo redigere articoli di giornale, fare interviste a PNG di ambientazione e.. 24h dopo niente più. NESSUNO e dico NESSUNO che abbia giocato le conseguenze della quest. Erano conseguenze FISICHE, MATERIALI, non parliamo di un evento traumatico, parliamo di una evento naturale.. niente.
La quest diventa un tappabuchi o simming, secondo la definizione di alcuni. Qui non è il mastering il problema, sono i players, che spesso giocano a "compartimenti stagni" e non sono in grado di percepire l'ambientazione come un tutto su cui agiscono con le proprie azioni.
Così le quest fatte con SCOPI SPECIFICI anche per il gioco dei singoli personaggi vengono snobbate e catalogate come "simming", quando simming non sono. Oppure lo diventano, perché viene perso completamente di vista la finalità del gioco: creare una storia, non diventare il più fico di tutti e accumulare px.
28/03/2015 01:57:22 e modificato da ilgrandeinverno il 28/03/2015 02:52:55
Ci ritroviamo molto nell'ultimo intervento.
Specificando anche una cosa. "Giocate finia sè stesse" o che "non lasciano nulla" è una valutazione parecchio soggettiva. Generalmente è chi prende parte a una giocata a sapere se e cosa quella giocata gli ha lasciato. Quindi... no, giocate da boccale di birra, sentimentali, persino erotiche (da non confondersi con la chiavata virtuale mascherata) possono lasciare molto di significativo a chi vi prende parte e non sono necessariamente "simming" inteso con l'accezione negativa del termine.
Peraltro, evviva, qualcun altro che si sente vagamente a disagio davanti a un "grazie per la role" >_> Giusto noi italiani, con una lingua figlia del latino, riusciamo a svilirci prendendo forzatamente in prestito parole a caso da una lingua che ha un vocabolario e una grammatica tanto semplicificati e ridotti da essere costretta a inventare miliardi di circonlocuzioni ed espressioni idiomatiche per sopperire alla carenza di parole per esprimere certi concetti. Mah...
Probabilmente i problemi sono due, che Jibberish ha messo bene in luce. Il primo, la capacità di non slegare le giocate "personali" dall'ambientazione. Questo è particolarmente vero per ambientazioni che richiederebbero un certo livello di pathos e di serietà.
Non è il fatto che due PG passino la sera a pomiciare e raccontarsela su come si sono cambiati il taglio dal parrucchiere a svilire il gioco. Lo svilisce se la giocata avviene mentre cadono bombe sulle teste di tutti e l'umanità è rintanata nei bunker antiatomici. Lo svilisce se c'è una carestia in corso e quindi si suppone che i personaggi abbiano preoccupazioni più pressanti del taglio di capelli. Lo svilisce se si gioca una condizione di povertà di risorse senza mai porsi il problema di "che cavolo mangio stasera" e il pg vive di sole emozioni e di soli ideali gloriosi.
E' una questione di "registro di gioco" che si smarrisce, e allora sì, la giocata diventa inutile e fine a sè stessa, per quanto possa aver soddisfatto i giocatori che vi hanno preso parte. Ma a quel punto conta poco se la giocata è sentimentale, chiacchiereccia, un assassinio o un duello epico. Nel momento in cui perdi contatto con il registro di gioco e l'ambientazione, stai già facendo qualcosa che è fuori da un'idea di gioco di ruolo e somiglia più al cosplay.
Diciamolo pure. Un personaggio che fa gioco "epico" esclusivamente concentrato sugli aspetti di alto profilo (es. lotta bene vs male, equilibrio universale ordine/caos, ecc) senza curarsi del colera che perseguita la nazione dell'ambientazione in cui si muove, non è meno fuori ambientazione della coppietta di elfi che pomiciano e si scambiano i confetti di san valentino mentre è in corso il massacro di Alqualonde a 20 metri da loro.
In questo c'è anche una deformazione "professionale", probabilmente eredità del cartaceo, che vede il PG come una sorta di "eroe" al di sopra della media. E, quindi, svincolato da bazzecolucce come evitare di crepare di fame o di malattie, anche se si sta giocando in una ambientazione in cui la scarsità delle risorse è un elemento fondamentale. L'esempio fatto della land postapocalittica è molto calzante ma potrebbe essere esteso a molte altre ambientazioni.
E, attenzione, questo non capita solo al niubbo alle prime armi. capita anche a giocatori più che scafati (ricordo una interessante discussione con Quartz, proprio a questo proposito), di "mancare" nel riconoscere il contesto e adattarsi al registro di gioco anzichè presentarsi in chat ignorando il contesto di gioco perchè si ha in mente di orientarlo in un certo modo.
La stessa giocata può essere considerata "simming" in una ambientazione e pregnante e perfettamente sensata in un'altra.
Esempio: giocata di cucina di un piatto di stufato con chiacchierata attorno al fuoco. Se non si riduce a una interpretazione da trasmissione culinaria della Clerici, può essere classificata come simming o meno a seconda dell'ambientazione in cui si svolge. Ci sono casi in cui può anzi essere molto più pregnante, se ad esempio è in corso una carestia ed i personaggi si stanno giocando il piacere di avere finalmente qualcosa di buono da mettere sotto i denti, della giocata del cavaliere in armatura brillante che arriva, ignaro (o meglio: ignorando) della condizione di carestia, non si preoccupa nemmeno di come nutrire il suo cavallo e pretende che gli si masterizzino 3 quest a settimana per farlo giostrare contro i nemici del regno, in nome della gloria e del valore epico della guerra.
Beh, spiacenti, lì "simming" e non gioco di ruolo lo sta facendo il giocatore che muove il cavaliere in armatura, non i tizi che si mangiano il cosciotto davanti al focolare: non sta facendo gioco di ruolo, sta facendo cosplay (by chat).
E questo errore basilare di mancata lettura del registro di gioco non lo fanno solo i niubbi, ci cascano spesso anche i giocatori più "esperti". Anzi (provocazione) ci cascano più facilmente proprio i giocatori stagionati, che rispetto alla lavagna bianca del niubbo che ha tutto da imparare, si adattano a volte con più difficoltà.
Più che simming in effetti si dovrebbe parlare di cosplay. Perchè è questo che a volte (con difficoltà, purtroppo, anche nell'ambientazione che gestiamo) è quello che vediamo verificarsi. Il cosplay by chat, in luogo del play by chat. O del gioco di ruolo più propriamente detto.
Non serve che due personaggi si rintanino in chat privata a fare fiki-fiki per dar luogo a una giocata fuori ambientazione e senza senso: a volte ci si riesce anche con una giocata di tenore "epico" ma buttata in chat senza alcuna attinenza a quello che circonda la realtà di gioco.
Discussione seguita da
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
The Coven ↗
Project Entropy ↗
Sea of Conquest ↗
Neverness to Everness ↗
World of Warship ↗
Cafuné ↗
Seconda Era ↗
Crystal Saga Nova ↗