Io, Eroe
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18/07/2015 22:44:10
mirmidone ha scritto:
Il pbc come molti giochi on line e differente da quello cartaceo, i protagonisti potenziali "spesso" sono ridimensionati inizialmente a ordinari "esseri umani/elfi/marziani" che devono sudarsi in gioco quella "marcia in piu" e successivamente "l'apoteosi epica" (tipo WoW) persino nelle land che si rifanno a regolamenti cartacei.
Le land possono rifarsi a regolamenti cartacei o al descrittivo free o a svariate soluzioni alternative, ma finchè esiste un mondo di gioco frequentabile H24 la questione è irrilevante: in un cartaceo il DM ha le schede dei PNG e se anche non ha schede prefatte ha un manuale a disposizione per generare rapidamente PNG da "incontro casuale" a loro volta dotati di caratteristiche precise.
In un PBC questo si realizza in tre sole circostanze:
- quest pre-programmate
- giochi basati su sessioni (come il cartaceo)
- giochi massicciamente basati su automatismi abbastanza complessi da far impallidire il concetto di "dado" come mezzo di regolazione degli esiti delle interazioni.
In questi tre casi, se gestione/mastering vogliono evidenziare che il pg fin dalla sua creazione ha comunque una marcia in più rispetto al semplice popolano "non avventuriero" ha parametri precisi per farlo e, anche senza dadi se il gioco è rigidamente organizzato per sessioni e il master sa fare il suo mestiere, darne una immediata traduzione pratica ai giocatori.
In tutti gli altri casi ritengo sia assolutamente aleatoria (e sostanzialmente ininfluente) qualunque affermazione pro o contro il pg "con la marcia in più", per il semplice fatto che in un mondo attivo H24 non ha il termine di paragone rispetto al quale sentirsi "con una marcia in più", ossia i milioni di PNG "persone comuni" che si suppone popolino l'ambientazione di gioco oltre ai personaggi giocanti.
Puoi anche scrivermelo sul manuale a caratteri cubitali che ho una marcia in più, ma resta aria fritta fintanto che anche i PNG rispetto ai quali dovrei essere più figo restano scritti sul manuale e non ho la possibilità di dimostrarmi più figo di loro a meno che un master non me li faccia apparire in chat con la stringa.
Morale se non me li metti a disposizione fisicamente tutte le sere, i PNG rispetto ai quali anch'io pg appena creato dovrei avere una marcia in più, sarò SEMPRE all'ultimo gradino della piramide alimentare, che tu mi faccia partire come un incapace che non sa fare nulla oche tu mi faccia partire già con le capacità necessarie a sfondare un troll a cazzotto i affrontare un drago in un duello di incantesimi: ci sarà sempre qualcuno più avanti di me e io avrò sempre l'impressione di essere partito dall'ultimo gradino.
Il concetto di "crescita" del pg è qualcosa di strettamente legato all'attrattiva, storicamente, della dinamica alla base dei giochi di ruolo classici. Ai fatti, mancandoti il popolano PNG con cui interagire per sentirti figo e con una marcia in più anche appena creato il pg, ti restano solo le interazioni con gli altri pg. e se sono in gioco da più tempo di te, sicuramente sono più avanti di te: per skill, per statistiche o anche solo per condizione sociale e riconoscimento da parte degli altri pg.
Dovrebbe esserci un equilibrio tra il non incentivare i giocatori ad aspettarsi la pappa pronta subito (perchè anche iltempo speso da chi è già in gioco e i suoi progressi se li è guadagnati va valorizzato) e il non cadere nel pericolo che evidenzia soizora, ossia il giocatore costretto a giocare almeno un anno prima di avere un minimo di senso come personaggio giocante.
1) avete avvertito anche voi questa tendenza generale?
Sì e no.
2a) pensate sia una neccessita, una virtu o una cattiva abitudine?
La crescita dal basso verso degli obiettivi più alti è una dinamica fondamentale del gdr. Sì, è necessaria. Buona o cattiva, dipende da come è pensato il progresso del personaggio. Quanto ci mette prima di poter entrare attivamente in gioco; che divario c'è con i personaggi in gioco da più tempo; cosa può fare col suo bagaglio iniziale di ingresso in gioco. Ecc.
2b) perche lo pensate?
Vedi intro
3) quando inizialmente muovete il vostro personaggio avvertite "una marcia in piu" o sentite il personaggio "uno come tanti"?
La seconda, perchè i soggetti rispetto ai quali dovrei avere una marcia in più, ossia i PNG popolani, nel 99% dei casi non esistono e posso solo immaginarmeli: tanto la mia interazione primaria non sarà con loro mai con i PG già in gioco e rispetto a loro sono quasi sempre uno che deve farsi le ossa, nella migliore delle ipotesi. Come è giusto che sia, imho.
4) pensate che a livello on questa tendenza crei storie diverse dal gioco/letteratura classica?
Si e no. C'è letteratura classica in cui il protagonista parte da zero per diventare forte, ed altra letteratura in cui è già un eroe. E c'è anche quel vecchio babbione di Tolkien che ha messo la salvezza di un intero mondo nelle mani di uno sfigatello che parte come uno zero e resta uno zero fino alla fine del film, e se riesce a portare a termine la missione lo fa solo perchè il suo giardiniere ciccione, ancora più zero di lui, lo spinge fino alla fine.
5) pensate che questo modo di operare possa aprire le porte anche al processo inverso? (Ovvero iniziare interpretando personaggi gia potenti di loro)
Lo trovo un irrilevante. Un personaggio già potente di suo può far valere la sua potenza solo sui PNG, giocando in modalità single player. Dove sta il divertimento? Meglio skyrim, allora. Dovrà comunque confrontarsi con personaggi già in gioco: è lì il vero nocciolo. Quanto più potenti sono, rispetto a lui? In quanto tempo potrà competere con loro (o aiutarli invece di essere una palla al piede)?
18/07/2015 23:43:51 e modificato da stellawasadiver il 18/07/2015 23:47:43
Prima di tutto credo che sia necessaria una specifica su cosa si intende per "PG con una marcia in più".
Il fattore abilità, secondo me, è secondario e subordinato ai fattori mezzi a disposizione del personaggio (economici e in termini di oggetti), conoscenze del personaggio relativamente all'ambientazione e "peso" del BG rispetto alla storia e rispetto agli altri PG, che sono potenziali "marce" in più molto più importanti e significative rispetto all'avere un pallino abilità in più o in meno.
Fatta questa premessa, in realtà credo che dipenda molto dall'ambientazione.
Un'ambientazione fantasy (che sia urban fantasy o fantasy epico o fantasy storico)o post-apocalittica, o basata su Harry Potter dà al giocatore i mezzi per potersi divertire anche con un personaggio "scarso". Il senso di sospensione della realtà è già di per sè divertente e vedere come un PG "scarso" si approccia ad un contesto particolare, è ruolisticamente interessante. Stesso discorso anche per i gdr storici: in una land ambientata nel 1800, può essere interessante anche giocare il ciabattino sconosciuto senza arte nè parte e senza un grosso BG alle spalle, perchè può essere interessante a prescindere giocare la vita del 1800 (e perchè sebbene sia una land storica e quindi basata su fatti reali, l'attaccamento al realismo a tutti i costi è molto minore e quindi - proprio in virtù del fatto che c'è meno realismo - la scalata sociale è più semplice).
Il problema, invece, sussiste quando si verifica la combo ambientazione contemporanea priva di elementi fantastici/horror o comunque con elementi fantastici/horror molto sottotraccia + iperattaccamento della gestione al realismo (e quindi inserimento nelle trame e scalata sociale del PG abbastanza lenta). Esiste già la realtà per la combo contemporaneo + medioman a profusione, dai.
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