La Paternità di un'Opera è inalienabile e irrinunciabile
22/07/2015 21:15:27
Condivido il tuo stesso dubbio riguardo il primo punto ovvero quello che basti la sottoscrizione.
Riguardo al secondo punto, non prendevo nemmeno in caso il caso di un personaggio, perchè anche li concordo su quelloc he hai detto ma su come hai detto tu su altro tipo di materiale
24/07/2015 19:04:42
ghennadi72 ha scritto:
Quello che mi lascia perplesso è l'applicabilità concreta. Di fatto cosa "concedi" al proprietario della land? Un nickname? Il background pre-gioco del tuo pg? La sua "storia giocata"?
Diverso è il discorso su contributi di altro genere. Esempio, scrittura di una ambientazione totalmente originale e relativi diritti di utilizzo dei testi prodotti.
Le persone scrivono statuti di gilde, statuti di razze, skill, incantesimi e ogni altro tipo di documentazione... persino guide al gioco o FAQ; non esiste solo il pg ^^
14/08/2015 03:30:22 e modificato da ghennadi72 il 14/08/2015 03:40:07
Appunto, quindi torniamo al solito discorso: in questi casi è opportuno richiedere la firma di una liberatoria prima di farsi consegnare il materiale, se esso diventa una parte integrante dei materiali offerti dal gioco.
Se l'elaborazione/scrittura/pubblicazione è avvenuta internamente alla land (tipicamente tramite forum/messaggeria interni) e al giocatore è stato fatto sottoscrivere all'iscrizione un consenso a cedere i diritti di utilizzo del materiale inviato, la questione resta unicamente la dimostrabilità nel caso in cui si arrivasse effettivamente ad una azione legale. In assenza di una liberatoria scritta e corredata da fotocopie dei documenti di identità degli "autori" (siamo nel 2015, viva il web 2.0 ma "carta canta" come ai tempi del telegramma Panizzardi o della lettera incriminata di ordinazione di una collana per la regina Maria Antonietta) potrebbe non essere agevole attestare che il tal contributo inviato tramite forum/bacheca/mp interne ad un gioco amatoriale (basato su un DB di cui una delle due parti in causa detiene un controllo totale con possibilità di modifica/cancellazione in qualunque momento) risponde e rientra nei termini di cessione dei diritti, sottoscritti all'iscrizione. Viceversa potrebbe non essere agevole neanche per l'autore certificare di essere davvero l'autore del contributo inviato, se non si è tutelato prima di inviare il contenuto al sito, quantomeno con copia datata (vecchio metodo della raccomandata chiusa spedita a sè stesso?) di quello che ha scritto prima di inviarlo al sito.
Anzitutto perchè una delle due parti ha accesso indiscriminato alla base dati / spazio web in cui vengono salvati interventi, documenti, ecc e in qualunque momento può modificarli. E visto il materiale di cui parliamo anche modifiche minori rendono piuttosto dubbie certe contestazioni.
Vorrei vedere la sostenibilità di una contestazione sulla paternità di un documento sull'anatomia degli elfi. Se l'autore "originale" ha scritto che gli elfi hanno le orecchie lunghe da 4 a 8 cm e il gestore cambia il dato in 5-10 cm e mescola un po' di parole a caso introducendo qualche sinonimo, l'autore "originale" conserva qualche diritto di rivalersi per l'utilizzo del suo materiale "originale"?
La domanda da 6 milioni di dollari è: chi ha interesse (da entrambi i lati della barricata) ad arrivare ad una azione legale (e relative spese, comprese le eventuali perizie di parte) per ottenere il riconoscimento di essere l'autore e il titolare dei diritti sull'anatomia degli elfi o dello statuto della Gilda dei Cavalieri Brutti Sporchi e Cattivi della land Terre di Burbagondia?
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