Fallimento Play by Chat
04/09/2015 00:09:48
Concordo Dyrr.
Però c'è differenza fra la gestione che ha la sua idea di gioco, coerente fin dall'inizio, che dice "NO" [legittimamente] a chi pretende di fare come gli pare [normalmente, per fortuna, cani sciolti], a quella che, magari, ribalta le carte in tavola e fa passare subito per idioti che "non capiscono" o come "gruppetto cattivo" quelli che muovono critiche.
Che possono anche essere respinte, ovviamente, ma se si prende ad usare il criterio di cui sopra.... la land arriverà poco lontano, a mio modesto parere.
04/09/2015 09:10:02
sbiruwashere ha scritto:
Quindi sì, sono d'accordo che a volte la colpa dei fallimenti dei pbc stia nella gestione. Altrettante volte sta nell'utenza, che non è di qualità come crede e sfinisce le gestioni. Pensare che sia sempre colpa di chi dirige, è solo molto molto comodo a parer mio :P
Mi viene in mente un vecchio discorso calcistico sul fatto che quando una squadra non funziona è più facile licenziare l'allenatore che 5/6 calciatori, indipendentemente da chi sia il vero colpevole :-P
In ogni caso credo che un gdr fallisca esclusivamente per colpa della gestione. Non perché la gestione sia l'assoluto colpevole, ma perché la gestione che decide di aprire o chiudere un gdr. Un gioco che fallisce è un gioco che viene chiuso e finisce e questa azione può essere fatta solo lato gestione.
Se l'utenza è responsabile di aver esacerbato la gestione, è sempre la gestione che decide se chiudere il gdr o cambiare cose o mandare tutti a quel paese e cercarsi altri giocatori. Se un gdr viene abbandonato dall'utenza, la gestione deve scegliere se cercare di rilanciarlo in qualche modo o se farlo chiudere, quindi a mio sindacabilissimo giudizio solo la gestione può "dichiarare" con le proprie scelte ed azioni il fallimento del proprio progetto in via definitiva
04/09/2015 10:56:30
per rispondere a sbiru ed irenes...
secondo me dipende dagli obbiettivi prefissisi dalla gestione. Se la gestione decide che deve portare avanti una certa idea di gdr, è giusto che la segua fino alla fine. Non è però detto che quell'idea piaccia al pubblico, e in caso non piaccia si ritrova svuotata di idee. Dipende se la sua priorità è avere un gioco di nicchia, o avere una larga fetta di consensi. Dall'altro lato è vero anche come dice sbiru che il più delle volte l'utenza pretende che la gestione "si fletta" allo spauracchio del "me ne vado e lascio commentino rosso", senza aver letto la documentazione e/o aver compreso a fondo lo scopo del gioco e/o avere esperienze serie di come si gestisce un gdr.
04/09/2015 12:20:03
sbiruwashere ha scritto:
Una gestione, che sia ottima o mediocre, non potrà mai mettere d'accordo tutti i giocatori né tanto meno potrà sempre accettare consigli, proposte e richieste. Perché ne arrivano tante e tutti gli utenti che le muovono pensano di star scrivendo cose sensatissime e geniali, anche quando non hanno senso per quella land. E capita eh.
Poi ci possono essere discussioni, confronti e quel che si vuole, come ci possono essere i gruppetti o i singoli giocatori che decidono di impuntarsi, di andarsene ecc.
Ma rimane che la gestione sa quello che può o non può accettare, sa in che direzione vuole mandare la propria land e sa quando e se può scendere a compromessi su una determinata cosa.
Salvo il fatto che non credo che "tutte" le Gestioni sappiano in che direzione vogliono andare, avrei esposto lo stesso pensiero.
Esistono due tipi diversi di confronto tra Gestione e Giocatori: il primo è quello che deriva da un'analisi attenta di quanto il sito propone, il secondo invece è figlio di un approccio superficiale, veloce e puramente soggettivo.
Laddove il Giocatore si è fermato a riflettere davvero su di una questione - qualsiasi - inerente il gioco, spesso emerge una discussione costruttiva che porta beneficio ad entrambe le parti. Dove invece il Giocatore affronta il discorso in maniera semplicistica e superficiale, ne risulta un confronto probabilmente distruttivo.
Se la seconda situazione è quella predominante - per motivi diversi - facilmente il progetto andrà degradandosi verso il "fallimento".
Il fallimento poi ha declinazioni diverse e molto soggettive, a mio avviso. Fallire significa rimanere in 4 a giocare? O vuol dire snaturare un'impostazione in funzione delle lamentele varie ed eventuali? O ancora ritrovarsi un "animale" zoppo, potenzialmente velocissimo, ma legato al palo da un insieme di elementi fuori luogo?
Non credo che qui tutti abbiano la stessa idea di fallimento e ci sta anche che sia così.
04/09/2015 14:45:43 e modificato da irenes il 04/09/2015 14:47:14
sbiruwashere ha scritto:
Per mia esperienza dal lato gestore (dal lato giocatrice ho detto già fin troppo in questi anni :v), supportata da decine di scambi con giocatori che si sentono appunto Dei del gdr mentre sono amebe,
è un po' difficile ragionare in questi termini.
Sono abbastanza convinta che quelle stesse persone potrebbero dire di avere a che fare con una gestione che si crede divina ma invece è composta da amebe.
Il punto è essenzialmente che se si parte dal presupposto "Io dico bene, tu che mi dici una cosa diversa da quella che penso sei un'ameba" si viaggia assai male. Perchè, ripeto, tu gestione puoi pure non concordare con quello che dice un utente, ma se la base di discussione è che uno che dice una cosa contraria è un'ameba che non ha capito... meh, non se ne esce.
Magari è solo una persona con una diversa visione cui si può spiegare perchè le cose non vanno, invece che liquidare con un "è così, non hai capito", indipendentemente dal wall of text che segue o precede questo concetto
sbiruwashere ha scritto:
è assolutamente vero però che ci sono persone che pensano di essere brave quando in realtà non hanno perso neanche dieci minuti a leggere un documento
E se fosse che l'hanno letto, l'hanno capito e, comunque, non concordano con quel documento? Mi è capitato tante volte di stare in land in cui, improvvisamente, la gestione decide di apportare una innovazione che va a cozzare con quanto è stata la land fino a quel momento e con gli stessi pg. In questi casi - ti assicuro - il documento lo leggevo tutto e bene. Ma lo trovavo comunque sbagliato.
Siam sempre a quello che dicevo prima: se il presupposto è che chi è contrario o va contro alla gestione è "un'ameba" o "non ha letto" o "non ha capito".... le basi sono pessime e, soprattutto, il rispetto di fondo [che dovrebbe sempre esserci] è proprio assente
sbiruwashere ha scritto:
così come ci sono persone che si arrogano il diritto di salire in cattedra e pontificare su ogni mossa e decisione dei gestori, senza averle neanche capite e senza avere interesse a capirle.
Oppure può capitare che uno abbia capito le "mosse" ma le trovi comunque sbagliate. In questi casi - spesso se chi non condivide certe mosse della gestione è un gruppo esteso di persone fino a quel momento attive - la gestione può o avere l'umiltà di porsi delle domande o entrare nel circolo vizioso per cui c'è "gggggente cattiva".
Perchè spesso le gestioni parlano di "ricatto di andarsene". Io faccio solo notare che per un giocatore assiduo lasciare un pg cui si è affezionati è una specie di trauma.
In soldoni e in breve: penso semplicemente che uno dei più frequenti motivi di fallimento delle land sia da trovarsi in un rapporto degenerato delle gestioni verso l'utenza e le contrarietà, in cui vanno a crearsi due fazioni separate: "gestione" vs "giocatori". Quando in realtà nessuna esisterebbe senza l'altra.
Ovviamente, resta anche quanto giustamente fatto notare da musicamusa: molte land falliscono, ma molte nascono già [abbondantemente] morte.
05/09/2015 09:12:48 e modificato da mirmidone il 05/09/2015 09:34:30
In effetti e vero, va distinto il fallimento di una land neonata da una gia rodata ... ma fino a che punto?
Secondo me poco.
A) Una nuova land deve assicurare all'utenza sostanzialmente quel momento galvanizzante -> ma per farlo il giocatore deve "sentire l'ascesa del pg"
B) Per gustare questa ascesa ha bisogno di un contrasto o meglio "e piu facile far sentire quel contrasto" ... se prima vive il pg in maniera piu quotidiana -> ergo fare simming
C) Il Simming te lo assicura lo zoccolo duro/numeri dell'utenza (perche quella assicura al giocatore una role ad ogni orario), la fidelizza ed evita che nei tempi morti "vada a provare" altri lidi (con il rischio che si affezioni ad altro)
D) l'utenza e un lavoro ancora piu a monte che viene assicurato da uno staff presente che sa introdurre/trattenere i nuovi (sia come guide che come pubblicita esterna)
La cima del monte e lo staff ... lui decide in fondo ed e chi decide che raccoglie i risultati.
Questo mi fa pensare che la land nuova e differente solo perche certi passaggi li deve ancora assimilare/testare, per quello sembra tutto piu arduo.
Poi vabbe, c'e utenza e utenza, c'e tematica e tematica, c'e regolamento e regolamento e infine c'e staff e staff ma sostanzialmente gli ingredienti sono quelli, variano di quantita ... ma tutti i pregi e difetti sono riconducibili ad uno dei pilastri detti sopra (e ogni pilastro porta allo staff).
Pochi ma buoni ... chi ha ragione o torto ... molti non vanno su YR ma vogliono la land (sia pg che master) per tanti motivi e pochi di questi motivi sono nobili o cosi "slegati" da elementi egoistici.
Probabilmente il pbc dovrebbe analizzarsi in un'ottica meno aulica (per non dire "piu squallida"), cosi potrebbe capire "a cosa realmente serve e da li evolvere in maniera piu efficace.
05/09/2015 11:07:47
darkmatter ha scritto: Un ottimo contributo al fallimento dei pbc lo danno anche tutti quegli utenti geniali che pensano, dopo che la gestione ha lavorato per un anno su ambientazione e regolamento, di proporre dei geniali cambiamenti. E sottolineo per la terza volta "GENIALI".
Nella prima land che gestimmo, Lebensborn, l'ucronia in cui i Nazisti vincevano la guerra ed il mondo era in mano loro, ci proposero come PRIMA cosa di far vincere la resistenza.
Geniale.
E potrei citare esempi di ogni tipo proposti da utenti GENIALI che arrivano, leggono una riga si e dieci no, spesso non capiscono poichè analfabeti funzionali e propongono "Ma a me piacerebbe così". E secondo la loro mente GENIALE la gestione dovrebbe seguire le modifiche in modo che se il giorno dopo arrivasse un altro genio con una proposta contraria.... beh, si potrebbe cambiare ancora, no?
Esito: fallimento del pbc che cerca di cambiare pelle in base all'egocentrismo di utenti che credono di aver la scienza infusa e invece fondamentalmente non riuscirebbero a dirigere neanche il loro traffico intestinale.
Segue minaccetta dell'Utente Demente che promette di andarsene, lasciare il negativo su Gdr Online e portarsi via gli amici.
A tutto questo, spesso, la gestione non regge, manda al diavolo tutto e chiude.
Ho visto progetti stupendi fallire per colpa dell'utenza e per l'incapacità della gestione di far fronte al whining forsennato a costo di perdere utenza. Quando si perde utenza di questo genere bisognerebbe ringraziare il cielo: per quanto mi riguarda, preferisco una land svuotata con tre utenti che giocano sereni e si divertono piuttosto che una lista online traboccante di geni incompresi che anzichè montarsi la loro land vogliono cambiare la mia.
Ti amo... ❤️❤️
05/09/2015 16:13:46
darkmatter ha scritto: Un ottimo contributo al fallimento dei pbc lo danno anche tutti quegli utenti geniali che pensano, dopo che la gestione ha lavorato per un anno su ambientazione e regolamento, di proporre dei geniali cambiamenti. E sottolineo per la terza volta "GENIALI".
Nella prima land che gestimmo, Lebensborn, l'ucronia in cui i Nazisti vincevano la guerra ed il mondo era in mano loro, ci proposero come PRIMA cosa di far vincere la resistenza.
Geniale.
E potrei citare esempi di ogni tipo proposti da utenti GENIALI che arrivano, leggono una riga si e dieci no, spesso non capiscono poichè analfabeti funzionali e propongono "Ma a me piacerebbe così". E secondo la loro mente GENIALE la gestione dovrebbe seguire le modifiche in modo che se il giorno dopo arrivasse un altro genio con una proposta contraria.... beh, si potrebbe cambiare ancora, no?
Esito: fallimento del pbc che cerca di cambiare pelle in base all'egocentrismo di utenti che credono di aver la scienza infusa e invece fondamentalmente non riuscirebbero a dirigere neanche il loro traffico intestinale.
Segue minaccetta dell'Utente Demente che promette di andarsene, lasciare il negativo su Gdr Online e portarsi via gli amici.
A tutto questo, spesso, la gestione non regge, manda al diavolo tutto e chiude.
Ho visto progetti stupendi fallire per colpa dell'utenza e per l'incapacità della gestione di far fronte al whining forsennato a costo di perdere utenza. Quando si perde utenza di questo genere bisognerebbe ringraziare il cielo: per quanto mi riguarda, preferisco una land svuotata con tre utenti che giocano sereni e si divertono piuttosto che una lista online traboccante di geni incompresi che anzichè montarsi la loro land vogliono cambiare la mia.
Io sono d'accordo su tutto e però mi domando sempre come si fa ad ovviare al problema? I NO si dicono, ma comunque questi geni del male scrivono recensioni negative e parlano male della tua land e della gestione, in Land rimangono in 3 e la gente che si iscrive ne vede 3 e non gioca.
Anche questa la trovo una cosa assurda. Se la gente che si iscrive rimanesse un momento a vedere cosa succede, magari si accorgerebbe che dopo di lui ne entrano altri 10, ma se nessuno si ferma la troveranno sempre vuota. A volte io mi vedo proprio ste scene: fisso lo schermo e vedo: tizio entra, sta 2 minuti ed esce, dopo 30 secondi entra Caio, sta mezzo minuto ed esce e così via. Se la gente non ha pazienza, allora forse il pbc non fa per loro, forse è meglio uno sparatutto o Super Mario.
05/09/2015 18:27:17
sbiruwashere ha scritto:
Può e deve ascoltare, valutare e dialogare se dall'altra parte rimane la volontà di ascoltare, valutare e dialogare allo stesso modo. Ma finisce lì, imho, l'obbligo di una gestione.
Eggià. Peccato che se, poi, i presupposti di partenza della gestione sono che l'utenza che è contraria a qualcosa o propone roba è che non capisce/non legge i documenti/è un'ameba, lo stesso ascoltare, valutare e dialogare è una presa per i fondelli.
Come succede qua su gdr-online, così come in molte land: si mettono 3d chiedendo pareri e poi se non sono pieni di "osanna" si reagisce come sopra.
Personalmente parlando, allora, preferisco addirittura le gestioni che ti dicono "le cose stanno così", piuttosto che quelle che fingono di voler un dialogo e fingono democrazia, salvo dare dei GENIALI, o delle amebe, o della gente che non capisce, o della gente che non legge, a chi tanto favorevole a quella certa cosa non è.
Per il resto, vedo nella tua stessa risposta quello stesso fare "muro contro muro" [gestione vs utenza] che sottolineava bother.
Come dicevo anche io qualche post addietro, questo succede quando l'utenza si dimentica che non esisterebbe senza gestione, ma, soprattutto, oserei dire [perchè capita assai più spesso], quando la gestione scorda che senza l'utenza non sarebbe tale.
ps: ah, comunque in una land in cui, a fare i duri e puri, restano 3 persone... anche quelle 3, ben presto, smettono di giocare e divertirsi. Perchè, anche per loro, per quanto possano essere felici - e magari vezzeggiati - finiranno le cose da fare.
05/09/2015 19:36:51 e modificato da bluecold il 05/09/2015 19:37:18
Anche questa la trovo una cosa assurda. Se la gente che si iscrive rimanesse un momento a vedere cosa succede, magari si accorgerebbe che dopo di lui ne entrano altri 10, ma se nessuno si ferma la troveranno sempre vuota. A volte io mi vedo proprio ste scene: fisso lo schermo e vedo: tizio entra, sta 2 minuti ed esce, dopo 30 secondi entra Caio, sta mezzo minuto ed esce e così via. Se la gente non ha pazienza, allora forse il pbc non fa per loro, forse è meglio uno sparatutto o Super Mario.
La risposta è che non so se si può.
A volte però, come gestore, mi son chiesto se tutto questo "entri-esci" a volte anche ogni 20-30minuti, non sia dovuto a certe land che terrorizzano gli utenti con regolamenti violenti anti-parcheggio.
Ovvero se entri, giochi.
Se entri e non giochi, ti banno.
Se entri e lurki le giocate, ti banno.
Cosa che trovo assolutamente deleteria: continuerò a sostenere che guardare come si gioca in una land per 1-2-3gg o più se si è nuovi aiuta a capire come si gioca, cosa si gioca, ad avere un'idea almeno sommaria della qualità delle giocate e del gioco stesso.
In più..c'è il gioco via messaggio.
Potrei stare qui fino a domattina ad elencare, nel corso di 12 anni, quanto gioco ho fatto via messaggio o rete informatica, giocando tramite la posta.
E non intendo "giocate in messaggio invece che in chat". Parlo di interazioni a distanza tra pg, quando magari non si aveva tempo/voglia/altro per affrontare una giocata in chat e si affrontavano certi discorsi per via telematica o telefonica (mail, videochiamate, chiamate vocali, chiamate olografiche, chat on game, incontri in rete in ambienti 3D per le ambientazioni più futuristiche, etc).
Quanti spunti ne sono usciti, quante giocate emozionanti, trame personali mi sono nate anche solo da una frase detta in un messaggio.
E dagli on line cosa sembra?
Tutta gente parcheggiata.
Questo genere di terrorismo psicologico quindi non lo capisco e mi ci distanzio pure.
Per il resto, sul discorso "se i giocatori trovano difficile una parte di ambientazione...": il discorso gira sempre ahimè attorno agli stessi perni.
Noi come gestione, ad esempio, abbiamo sempre valutato ogni santa richiesta dei giocatori e passato ore a rispondere in bacheca a tutte le questioni sollevate, offrendo tutte le spiegazioni del caso.
Posso dire che ponderiamo sempre qualsiasi modifica e dopo mesi e passa stiamo ancora lavorando per rendere coerenti tutte le informazioni modificate nel tempo, eliminando imprecisioni e contraddizioni.
Siamo pignoli, ci teniamo.
Se un utente ci fa una proposta, valutiamo:
chi è l'utente: gente iscritta da tre giorni, che chiaramente ha letto poco e chiede cose, avrà poco credito e credibilità. Gente iscritta da molto, che molto ha giocato e l'ha fatto bene, correttamente, con spunti e quant'altro, ovviamente avrà molta più considerazione per ovvie e giuste ragioni.
qual è il problema: se è una cosa che vogliamo così per certi motivi e risulta spinosa all'utenza, ma sappiamo già che non la riteniamo modificabile perché c'abbiamo già pensato e ripensato, non proseguiremo e diremo "ci spiace, non è possibile [motivazioni]".
qual è la soluzione proposta: se la soluzione per noi è logica e accettabile, la discuteremo, in caso la modificheremo se c'è qualche limatura da fare e l'applicheremo. Se non è fattibile discuteremo per vedere se c'è comunque modo di risolvere il problema, perché essendo i gestori abbiamo accesso ovviamente a tutta la globalità delle nostre idee. Non accontentare gli utenti per semplice "impuntarsi" non fa pro a nessuno. Quando s'è potuto l'abbiamo sempre fatto (e potrei fare una luuunghissima lista di cose che da noi ci sono puramente perché l'utenza le ha chieste).
Se non c'è soluzione, si torna al punto sopra: non si può fare niente.
Ci sono cose che nella nostra land sono così perché devono essere così e non possono essere cambiate per una serie di motivi che per spoiler non diciamo ai giocatori.
Sappiamo che possono essere giocate e affrontate, perché siamo i primi a fare test di gioco su quanto pensiamo di introdurre e, tante cose che noi stessi abbiamo deciso, le abbiamo limate proprio perché ci siamo scontrati da soli contro il problema.
Quante ore passiamo a dire "ok, faccio un pg così..mi loggo e vado al regolamento. Quindi devo mandare questo qui, scrivere questo qua, e giocando.." oppure a fare giocate di prova con pg ipotetici studiati a tavolino in giocate "finte" per vedere se quella cosa è fattibile.
Ma queste cose non le diciamo.
Quindi quando diciamo "no", è perché abbiamo tutti i motivi del mondo perché quel "no" debba esserlo.
So?
Se l'utente non accetta queste spiegazioni, che dovremmo fare? Piegarci, come dice Sbiru, sotto la minaccia del "me ne vado"? E se il giorno dopo arriva qualcuno che chiede una modifica contraria?
E' come andare al ristorante e trovarsi male col servizio: se dico "i suoi camerieri sono sgarbati" o "le stoviglie sono sporche" o "quella fioriera nel parcheggio però porta via due posti e fa parcheggiare male in quelli vicini" è un conto, ma non posso sempre dal direttore a dire "vorrei che i suoi camerieri vestissero di giallo, perché odio il rosso". O "a me i bicchieri da vino fatti così non mi piacciono, si possono usare quegli altri?".
C'è differenza.
Peccato che se, poi, i presupposti di partenza della gestione sono che l'utenza che è contraria a qualcosa o propone roba è che non capisce/non legge i documenti/è un'ameba, lo stesso ascoltare, valutare e dialogare è una presa per i fondelli.
Personalmente parlando, allora, preferisco addirittura le gestioni che ti dicono "le cose stanno così", piuttosto che quelle che fingono di voler un dialogo e fingono democrazia.
Molto dipende da cosa vuol dire "democrazia": se significa "se 10 persone dicono che questa cosa non va bene, allora DEVE cambiare, mi spiace, ma non la vedo così.
E' molto, troppo facile che gli utenti si coalizzino in off per spuntarla su qualcosa e far numero, se sanno che "la maggioranza vince".
Per me la democrazia è "quel che dite verrà preso in considerazione e valutato", come ho spiegato ampiamente sopra. Se la risposta però è "no" è "no".
E' così anche nel mondo del lavoro: se io vado dal mio capo a dire "io e altre venti persone siamo contrari a sta cosa, cambiatela e cambiatela così", so bene che può dirmi "ok, ne parlo col direttore" e non posso pretendere altro e che quel che il direttore dirà, sarà legge.
Io però ho il diritto alla lamentela e ad una risposta civile, non un semplice "fatti i caspi tuoi, non te l'ha chiesto nessuno, zitto e lavora".
Pretendere un cambiamento in una land, è, a parer mio, pretenzioso di suo.
Non si è clienti, si è ospiti.
Se gli ospiti sono scomodi posso far qualcosa, ma se gli ospiti pretendono di cambiare com'è fatta casa mia, gli dico cortesemente che le cose vanno bene così, fino a dar loro un calcio nel culo se pensano che sia giusto pisciarmi nel tappeto del salotto.
Spesso quando si dice "non legge" è perchè SAPPIAMO che non ha letto e che se ha letto non ha capito: siamo pieni di domande, come diceva Sbiru, dove la risposta è chiara e concisa nei documenti. Quel che ci viene detto non è "ho letto nel documento X che, però.." ma è "scusa, ma come faccio a fare [cosa x]?" o "va bene [immagine di vestito X] che non so come si vestono in città?" o proposte su cose che è già scritto perchè sono in una determinata maniera.
Spesso proprio le prime righe, ergo..
E' un dato di fatto, mica un'accusa. Se c'è scritta una A e una persona dice che c'è una B, non è che il gestore è incapace..obiettivamente non ha letto e se ha letto non ha capito.
A questo punto una domanda la faccio io: l'utenza è contraria a qualcosa e fa proposte che poi vengono rifiutate. Per quanto il problema venga sentito come giusto, per quanto la proposta fatta sia reputata sensata da chi la fa..nel momento in cui la gestione ci ragiona e dice "no, per i motivi [x,y,z]", che dovrebbe succedere?
Perchè da quanto leggo in questi interventi sembra che per la gestione non sia MAI lecito dire "no". E' automaticamente sempre e solo in torto.
Quindi è..o sì, o sì?
Giuro, non capisco.
Come si fa a dire "no" senza che gli utenti si inalberino come se gli avessero investito il gatto apposta?
E se il giorno dopo capita che ci sia una proposta sulla stessa cosa, che propone di renderla al contrario..e la gestione dice "ok", come la prende il giocatore che ha chiesto quella precedente?
La gestione è stronza perchè ha trasformato di nuovo la cosa, annullando ciò che gli andava bene?
C'è mai un'occasione in cui un "no" viene preso con un pacato "pazienza, farà lo stesso", e riprende a giocare tranquillamente.
Sono domande sincere, giuro.
Anche perchè..ammetto, che purtroppo ci sono molti giocatori che apprezzano le idee..ma non lo manifestano pubblicamente, rendendo anche più difficile a noi far capire che l'idea non è male come sembra.
E' come le review su internet: è molto più facile trovare gente che dice "che merda sto affare!" che gente che dice "utilissimo!", perchè se c'è da lamentarsi siamo pronti, ma se c'è da apprezzare pesa il culo o lo si fa in privato come se fosse una vergogna (danneggiando noi e danneggiando la land che dice "la adoro!!*_*").
ps: ah, comunque in una land in cui, a fare i duri e puri, restano 3 persone... anche quelle 3, ben presto, smettono di giocare e divertirsi. Perchè, anche per loro, per quanto possano essere felici - e magari vezzeggiati - finiranno le cose da fare
Se una land rimane con 3 persone e quelle 3 se ne vanno, serenamente chiuderà il progetto.
Detta così ammetto che sembra una minaccia implicita del "ah bè, i gestori possono dire quello che vogliono, ma se non accontentano i giocatori prima o poi se ne andranno e chiuderanno comunque. Quindi meglio piegarsi, no?".
E sottolineo SEMBRA. Non dico che lo sia.
Noi siamo della filosofia che se dobbiamo vedere snaturato il progetto perchè certi giocatori non riescono a giocare una cosa che non possiamo cambiare o perchè certi altri non leggono e quindi bisogna "lasciar correre" o perchè "se no poi se ne vanno", piuttosto chiudiamo.
Non c'è niente di più orrendo che vedere il proprio lavoro trasformato in qualcosa che non era. Passa la voglia di gestirlo.
Sappiamo che quel che abbiamo in land può essere affrontato tutto serenamente, semplicemente perchè l'abbiamo fatto per anni e non ne siamo morti.
E sottolineo "noi". Ovviamente non posso parlare per le altre gestioni.
Quindi se la gente da noi se ne va urlando perché abbiamo detto "no", non ci strappiamo i capelli. Non ci toglie il sonno. Ce ne dispiacciamo, ma se succede perché abbiamo scelto di mantenere una certa linea...pace.
Senza contare che molti di quelli che "ah, me ne vado!" noi dai log vediamo che in realtà si son fatti un doppio e vuole semplicemente staccarsi dal gruppo con cui sparla con altri giocatori, nonostante con loro sia tutto uno zucchero (ahimè ce n'è stata. Ogni tanto siamo intervenuti per eccessi, altre volte essendo altarini tra giocatori nulla possiamo fare).
Oppure "tizio che non logga più perchè evidentemente s'è stancato" ed è un triplo fatto per gioco di nicchia, mentre il giocatore è attivissimo con un altro pg che non ha detto di avere e non possiamo dirlo, per "segreto professionale" e non posso nemmeno dire che abbia altri pg.
Oppure gente che "che schifo questa modifica, avete ragione, è terribile!" e poi fa un doppio o un triplo apposta per giocarla, il giorno stesso della modifica o poco dopo, entusiasta (con l'entusiasmo manifestato ovviamente in privato, mannaggia a loro).
Oppure gente che "me ne vado!" ed entra per due settimane di fila col Guest a spiare, o si rifà un pg tre mesi dopo dicendo "ciao! sono nuovo/a!" quando sappiamo benissimo che non lo è e torneranno a giocare nonostante se ne siano andati sbattendo la porta (per cosa poi? Per paura di ritorsioni dalla gestione? Sul serio? O coda di paglia?)
Meh.
Io ho passato 10 anni della mia vita in un gdr, a scornarmi con giocatori e gestione, a mandar giù rospi e a cercare di contribuire. Ma sempre lì sono rimasto. Ho avuto mesi in cui entravo incazzato ed uscivo ancora più incazzato dopo ore, giocavo poco e il poco gioco mi faceva incazzare pure quello.
Perché? Perché la consideravo casa mia e non volevo un altro posto. Se la si poteva spuntare, bene, altrimenti partiva lo "stacce" e "stacce" toccava che fosse.
E con me tanti altri giocatori.
Anche perché a volte per capire un cambiamento o meccanismi di gioco, è necessario giocarli per mesi per vedere se sono sensati o meno. Giocarli una settimana e proporre cambiamenti profondi, non sempre lo è.
Discussione seguita da
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Imperion ↗
Crossout ↗
Cafuné ↗
AlterEgo ↗
Seconda Era ↗
Neverness to Everness ↗
Wuthering Waves ↗
World of Tanks ↗
CRSED: F.O.A.D. ↗