Che fine hanno fatto le land sci-fi e postapoc originali pbc?
19/12/2017 09:27:12
Tra fantascienza e post apocalittico attualmente ci sono una land aperta, due in beta ed una in alfa.
Quest'ultima, essendo sia l'unica presente nel genere fantascienza che in alpha, offre un'occasione più unica che rara, perché presenta solo un abbozzo di regole e meccaniche, non ha ancora una sua forma definita ed offre al momento l'unica possibilità di gioco scifi.
Il mio suggerimento per chi è appassionato ai generi è quello di entrare in contatto con i creatori del gioco, in modo da proporsi con idee e perché no, magari collaborare anche con grafica, programmazione o altro.
Di solito una mano non si rifiuta mai, e un'indicazione o uno spunto è sempre gradito.
19/12/2017 10:21:23
baboomba ha scritto:
Il mio suggerimento per chi è appassionato ai generi è quello di entrare in contatto con i creatori del gioco, in modo da proporsi con idee e perché no, magari collaborare anche con grafica, programmazione o altro.
Di solito una mano non si rifiuta mai, e un'indicazione o uno spunto è sempre gradito.
Resta da vedere se la Gestione ha piacere, di avere questi aiuti.
Non ho intenzione di dire che tutte le Gestioni siano uguali, ma negli anni (insomma, gioco di ruolo da 20 anni, "qualche land" l'ho girata anche io!) ho avuto modo di notare che succedono sempre le stesse due cose:
- la Gestione dice "grazie, ma no grazie" e continua a fare di testa sua
- la Gestione ti accoglie a braccia aperte, accoglie (almeno sulla carta) tutte le tue idee, la tua documentazione, la tua fantasia e il tuo tempo e poi, quando hai dato il 100% di quel che potevi dare e ti metti a giocare sperando di raccogliere i frutti (non inteso come vantaggi on per il tuo personaggio ma come sviluppo della trama), vieni calciorotato all'uscita (con maniere più o meno gentili) perchè improvvisamente le tue idee divergono in maniera non conciliabile con le loro.
19/12/2017 10:29:55 e modificato da tyki il 19/12/2017 10:33:04
A mio parere il problema è un altro. Parlo solo per le sci-fi, essendo uno dei miei generi preferiti.
Le land sci-fi avevano davvero poco di fantascientifico. E non mi riferiscono ad ambientazioni, quelle erano on point. Mi riferisco alle possibilità date ai giocatori.
Sono stata in land sci-fi che permettevano di guidare navi spaziali (dalle monoposto a grandi incrociatori) ma all'atto pratico per comprare il caccia più economico dovevi giocare mesi e mesi di gioco. Come posso fare il pilota se non mi si da qualcosa da pilotare?
Cyborg e androidi spesso erano trattati come razze speciali. Un pò come dire facciamo una land fantasy ma per giocare l'elfo o il nano devi aspettare tre mesi di gioco, sperando che ci siano posti disponibili per queste razze.
Le ambientazioni erano buone ma le quest proposte no. Siamo in una sci-fi? Mi aspetto viaggi interdimensionali, battaglie spaziali, esplorazione di nuovi pianeti, incontri alieni, ecc. Mai visto niente del genere. Le location si riducevano alla stazione spaziale di turno o ad una galassia già del tutto esplorata, con pianeti praticamente vuoti.
Non penso fosse una questione di difficoltà del genere. Il difficile era giocare quello che volevi (dal pilota al bounty hunter) in un contesto fantascientifico, non moderno avanzato.
19/12/2017 11:33:45
Tyki, questo è un problema comune in tutte la land. Qualcuno tanto tempo fa ha creato un gioco sbagliatissimo e bruttissimo con razze ed oggetti esclusivi che solo dopo mesi di gioco e risparmi potevano essere sbloccati. E tutti gli altri hanno copiato questa cattiva abitudine.
Starbuck, hai ragione. Ma tentar non nuoce. Se funziona si trova un posto dove giocare, se non funziona... La ricerca continua XD
19/12/2017 14:04:13 e modificato da sprawldog il 19/12/2017 14:16:22
tyki ha scritto:
Sono stata in land sci-fi che permettevano di guidare navi spaziali (dalle monoposto a grandi incrociatori) ma all'atto pratico per comprare il caccia più economico dovevi giocare mesi e mesi di gioco. Come posso fare il pilota se non mi si da qualcosa da pilotare?
Cyborg e androidi spesso erano trattati come razze speciali. Un pò come dire facciamo una land fantasy ma per giocare l'elfo o il nano devi aspettare tre mesi di gioco, sperando che ci siano posti disponibili per queste razze.
Le ambientazioni erano buone ma le quest proposte no. Siamo in una sci-fi? Mi aspetto viaggi interdimensionali, battaglie spaziali, esplorazione di nuovi pianeti, incontri alieni, ecc. Mai visto niente del genere. Le location si riducevano alla stazione spaziale di turno o ad una galassia già del tutto esplorata, con pianeti praticamente vuoti.
Anni fa sono stata in una land che mi ricorda quello che hai detto e non so, magari forse quella che intendiamo è la medesima ma non sono sicura.
In ogni caso anche in quel caso il problema più che le quest secondo me era la vastità proposta. Se c'è una land con un'utenza di massimo massimo sabato pomeriggio dieci utenti divisi in una quarantina di chat con diversi tempi di arrivo lo "spalmare" del gioco rendeva quasi impossibile un'interazione solida fra personaggi al di fuori della stazione spaziale di turno e compagnia bella.
I giocatori preferivano il Simming alla persecuzione delle proposte elargite dalla gestione perchè trovavano più comodo fare punti exp con una bevuta al bar piuttosto che con una giocata di guerra e quindi c'era il tipo che si faceva un PG ENORME solo cazzonando in giro piuttosto che cercando l'effettivo brivido della guerra o seguendo le giocate specifiche di corporazione in preparazione di assalti o uscite esplorative.
Sono stata poi in un'altra land in cui la gestione era fin troppo propositiva, nel senso che proponeva tremila cose tutte messe nei forum specifici e mai che ci fosse un cane intenzionato a seguirle perchè più interessati a farsi il gioco fra di loro nel gruppetto di amici piuttosto che di espansione od interazione con altre corporazioni e così via. Era come se avessero davvero paura di mettersi in gioco e, conoscendo il luogo in cui era tutt'altro che difficile perdere il pg in uno scontro, penso di essermi anche fatta una teoria in merito.
Tutti smaniano il terribile conflitto pgV.pg/pgVs.png ma ai fatti quanti sono davvero pronti ad affrontarlo sentendo appieno il peso della tensione e dell'incertezza?
Una cosa che ho notato nelle land più Cyberpunk/post apoc che in quelle scifi è la terribile esigenza del "PVP non realizzato" ma qui mi spiego meglio.
È risaputo che molti giocatori amano il pvp e la possibilità che questo può avere di verificarsi nella presenza dell'antagonismo corporativo (Terroristi/militari come suprema e immancabile manifestazione del tale in tutte le land io abbia visto) ebbene questi smaniavano il pvp, lo ricercavano con la schiuma alla bocca, lo bramavano, preparavano tutti i presupposti per realizzarlo... e poi?
Poi un bel niente.
Quando si arrivava al dunque finiva sempre che una delle due parti si ritirava immancabilmente, sempre tutti troppo spaventati dal possibile confronto vero con altri personaggi, magari più grossi di loro, magari meglio equipaggiati.
Era come se il terrore di potersi perdere il personaggio annichilisse tutto il possibile pattern di emozioni che avrebbe potuto portare il vero rischio di perderlo.
Ho letto tanti di voi che danno la colpa alla pignoleria dei giocatori o alla noncuranza della gestione, ma sinceramente chi si mette in una land del genere sa benissimo che, sopratutto se questa è fatta bene, la morte del personaggio sarà molto più presente che in una land a tematica moderna o simili eppure no, vogliono tutti farsi il terrorista, per poi piangere se glie lo arrestano o gridare al metaplay se viene ucciso dagli antagonisti di gioco in una pvp...
Questa cosa si sta verificando sempre più spesso e non so, sarò io "vecchia" ma non posso evitare di notare una sempre maggiore "sbruffonaggine" da parte di quei nuovi giocatori che vogliono pg violenti ma che non sopportano possano farsi la bua...
19/12/2017 14:54:02
starbuck ha scritto: [quote]lom ha scritto: Oltre a una perenne malinconia che sembra spingere i "veterani" sci-fi e post-apoc di progetto in progetto, alla perenne ricerca di qualcosa che non viene mai trovato e nel ricordo di un'era aurea che, a voler approfondire conversandoci, non ha mai avuto luogo ed è una idealizzazione del primo periodo in cui si era newbie e tutto sembrava più sorprendente e più difficile da ottenere, offrendo uno stimolo che difficilmente viene ritrovato sui gdr a cui ci si approccia da esperti conoscitori con scarsa voglia di mettersi in gioco e molta pretesa di interpretare un pg "figo" già arrivato.
Concordo appieno anche con questa analisi. Ritengo, tuttavia, che la "colpa" non stia dalla parte dei soli utenti. Spesso, per primi, sono i Gestori a non avere idea di "dove" vogliono andare.
Di contro, spesse volte ho visto anche questo, gli utenti stessi si focalizzano su un punto dell'ambientazione, trascurando tutto il resto che sarebbe giocabile.
Ritengo, tuttavia, che il maggior problema, almeno per le ambientazioni che traggono molta ispirazione da film o serie tv conosciute (mi viene in mente Battlestar Galactica), sia la pretesa di tutti di voler essere la Starbuck o l'Apollo della situazione , inficiando in questo modo l'esperienza di TUTTI gli altri, che si sentono schiacciati da questa supremazia che, almeno sulla carta, è palese e permessa.
Inoltre, problema non da poco e di difficile risoluzione, è la posizione della Gestione nella land. Si forma, secondo il mio parere, un circolo vizioso che non si riesce a sciogliere.
Da una parte la Gestione vuole tenere "le redini" della land e dell'ambientazione, e quindi, per forza di cose, deve accentrare il potere su di se, almeno nelle prime fasi di avvio (alpha e beta).
Questo indispettisce i veterani, che si creano PG ad hoc e vengono relegati in secondo piano.
Dall'altro lato (si, perchè appunto le cose si fanno sempre in due), la Gestione vorrebbe tanto dare cariche e responsabilità, ma questo comporta anche fiducia. Non posso, solo in virtù del tipo di PG creato, affidare il ruolo di ammiraglio a tizio oppure a caio, che magari dopo un mese di gioco spariscono e mi lasciano l'esercito senza testa...La gestione vuole delle "dimostrazioni", perchè se secondo il suo metro, non sei adatto, non sei adatto. E l'essere "adatto", presuppone una serie di requisiti, non semplicemente il tipo di gioco.
Perchè a giocare, se non sei capace, posso insegnarti.
Ma se non hai l'umiltà di imparare e di cercare un punto di incontro, perdi in partenza.
Insomma, forse questi punti sono denominatore comune di diverse tipologie di land, e la si nota maggiormente in questi due generi proprio perchè sono, già di loro, settori di nicchia.
[/quote]
A mio avviso hai scritto il post più calzante di questa discussione.
Concordo su tutta la linea
20/12/2017 13:31:57
Concordo con Owli quando dice che spesso le "proposte di gioco" non sono interessanti. Sono da sempre convinto che la differenza nei giochi la faccia lo Staff. L'utenza è importantissima, ma da sola non salverà nessun gioco, al massimo lo farà sopravvivere (condizione che vedo spesso in giro).
Non sono d'accordo. Restando in tema di battlestar Galactica, ad esempio, dipende sempre che cosa i giocatori trovano stimolante.
Se trovano stimolante fare battaglie sui viper, tu staff puoi avere l'ambient più bella del mondo nel confronto tra civili e militari, libere elezioni etc.
Loro vorranno comunque fare battaglie sui viper. Quindi io staff se voglio tenermi i giocatori devo adeguarmi. Come l'ambient può piacere o meno, anche le scelte gestionali possono piacere o meno.
Il "vero" giocatore si accorda per avere entrambe le cose, il giocatore capriccioso se ne va sbattendo i piedi e le porte.
Non è mai responsabilità solo di una parte, vi è sempre un concorso di colpa.
20/12/2017 14:19:38
No, stai affrontando la cosa dal punto di vista solo dell'utenza.
Io staff creo un prodotto. Che avrà pro e contro, ma che a me piace. Cosa primaria, altrimenti con uno staff non motivato non si va lontano.
Per funzionare, semplificando, a una land serve uno staff e un'utenza, e serve che ci sia collaborazione tra i due soggetti.
Se l'utenza rifiuta a priori le proposte della gestione, o se la gestione non è open mind da capire che non tutte le proposte dell'utenza sono cattive a prescindere, si ha un dialogo costruttivo e l'ambientazione varierà GIOCANDO, con un gioco che stimolerà ENTRAMBE le parti.
L'utenza, che vedrà il gioco svilupparsi in una direzione che piace, e la gestione, che vedrà l'utenza divertirsi.
L'ambient da solo non basta a fare la land, servono molto fattori insieme.
La.difficoltà intrinseca nella ambientazioni sci fi e postapoc è solo quella che i cambiamenti sono più lunghi e richiedono un gioco più maturo
22/12/2017 00:27:55 e modificato da fsociety il 22/12/2017 00:39:38
Ti rispondo in qualità di ex gestore di un post-apocalittico sci fi, con ambientazione creata ex novo e quindi non incatenata a telefilm o altri lavori del genere. Ai tempi, e ti parlo di qualche anno fa, i giocatori del pbc erano molti più. Partiamo proprio da questo presupposto: a prescindere dal genere, c'erano comunque più persone disposte a seguire i giochi, le trame e le ambientazioni e farsi una "seconda vita online". Oggi il discorso è un po' cambiato, la gente ha iniziato a disinteressarsi dei giochi di ruolo ed ormai quelli che giocano sono sempre la stessa nicchia di fissati che i GdR non li hanno veramente mai lasciati.
I post apocalittici soffrono poi di un destino più crudele rispetto ad altri generi, perché ancor più di nicchia. La fascia d'età di chi gioca a questo genere è infatti solitamente matura, e quelli che hanno più tempo di giocare non sono i maturi ma quelli che ancora studiano. Il GdR che gestivo io, poi, era una sorta di urban/futuristico/horror/post apocalisse che pur avendo molti elementi urban, attraeva soltanto la mini nicchia dei fissati per i post apocalypse. Per mini intendo sui trenta giocatori online, chiariamoci, che ai tempi erano oro (e adesso lo sono ancora di più) - ma comunque una piccolissima parte rispetto ad altri generi che poi con gli anni hanno preso il sopravvento. Quindi.. sì, insomma. E' un genere di pbc che nel 2017 è difficile sopravviva a lungo, ma regala anche un sacco di soddisfazioni. Da Gestore sarebbe necessario sviluppare il progetto senza pretese, sapendo di star costruendo comunque qualcosa dedicato per lo più ad un gruppo limitato di giocatori.
Fra l'altro quoto tantissimo il "Dall'altro lato (si, perchè appunto le cose si fanno sempre in due), la Gestione vorrebbe tanto dare cariche e responsabilità, ma questo comporta anche fiducia. Non posso, solo in virtù del tipo di PG creato, affidare il ruolo di ammiraglio a tizio oppure a caio, che magari dopo un mese di gioco spariscono e mi lasciano l'esercito senza testa...La gestione vuole delle "dimostrazioni", perchè se secondo il suo metro, non sei adatto, non sei adatto. E l'essere "adatto", presuppone una serie di requisiti, non semplicemente il tipo di gioco.
Perchè a giocare, se non sei capace, posso insegnarti.
Ma se non hai l'umiltà di imparare e di cercare un punto di incontro, perdi in partenza." di un utente quì nei commenti.
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