Statistiche Mentali e Caratteriali
Statistiche Mentali e Caratteriali postato il 20/04/2018 14:13:16 nel forum giochi e dintorni e modificato da eropine il 20/04/2018 14:14:12
Spesso mi ritorna in mente questo ragionamento, così finalmente mi son deciso a provare ad argomentarlo per poterlo disutere con altre persone.
Come premessa vi dico solamente che io non impazzisco per il sistema dei dadi in un gioco di ruolo descrittivo quali sono i PBC, MA, ne capisco l'utilità e li trovo ben inseriti a volte, quando non se ne abusa per paura di qualsivoglia critica riguardo la coerenza.
Non voglio però scatenare l'ennesima discussione riguardo questo, ognuno ha le proprie idee e non voglio sia questo il posto per provare a cambiarle.
Piuttosto voglio parlarvi delle caratteristiche che vengono inserite all'interno di questi Gdr e che vengono valutate grazie al lancio di un dado.
Quello di cui voglio parlarvi è di come, secondo me, certe caratteristiche stonino un po', soprattutto quelle legate indissolubilmente alla capacità di gioco del player.
Se le caratteristiche fisiche sono la norma, scontate e necessarie (Forza, Destrezza, Costitutzione etc...), proprio perché un Pg può sollevare X KG indipendentemente da come viene interpretato, i primi dubbi io inizio già ad averli riguardo quelle caratteristiche mentali di un Pg (Intelligenza, Volontà e via discorrendo).
Mi rendo conto però che in effetti possono comunque trovare ragione di esistere, perché la "forza" mentale di Pg può ben trovare riscontro durante una giocata ed anche lì, il come si gioca un determinato Pg, è in parte slegato dal numero comparso dopo il lancio del dado.
Quello su cui proprio mi faccio pippe mentali tutte le volte, sono quelle statistiche diciamo "caratteriali", che vogliono dare un numero ed un riscontro ad un personaggio, indipendentemente da come viene ruolato e la trovo una cosa sbagliata proprio perché trovo siano le statistiche maggiormente legate alla capacità ruolistica di ognuno di noi.
Capacità di linguaggio, di espressione, di CARISMA. Ragazzi. Come si può mettere un numero al carisma? Lo si rende abusabile, ad esempio, anche da un personaggio come Paperino il cui linguaggio è incomprensibile.
LO SO, dipende anche dal fascino estetico, dal ruolo sociale che si occupa l'ascendente verso altre persone, ma io tutte le volte mi immagino la famosissima scena nel terzo film de Il Signore degli Anelli, in cui Aragorn sprona i suoi uomini ed invece di dire "per Frodo", dice qualcosa del tipo "chi arriva ultimo è scemo", ma li carica comunque aBBBestia perché il suo numero Carisma è alto xD
Voi mi direte "Ok scemo, ma ci sono anche Fati che integrano il numero al tipo di giocata e azione del Pg" e ci siamo, ma se c'è la necessità di gestire dall'esterno un personaggio con carisma 100, ma che dice "Merda" a tutti quelli che incontra, non sarebbe semplicemente più facile rimuovere la caratteristica?
Scusate l'ENORME casino che sarà uscito con questo discorso, l'ho sicuramente argomentato nel modo peggiore possibile, però era da tempo che volevo sfogarmi con qualcuno xD
Idee, pensieri, esperienze?
Fatevi avanti senza lapidarmi, per cortesia:D
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20/04/2018 14:56:42
Le caratteristiche dei pg non sono quelle del giocatore. Questa è una cosa che in molti dimenticano, soprattutto sui pbc.
Io e il mio pg siamo due esseri distinti e separati. Abbiamo diverse abilità fisiche così come diverse abilità mentali e sociali.
Fra me e Frida, la mia pg guerriera, c'è un'enorme differenza di caratteristiche fisiche. Frida riesce a staccare di netto la testa di un uomo, io non riesco ad aprire un barattolo di marmellata. Tutti accettano questa differenza ma, non si capisce il perché, questo discorso in molti non riescono ad applicarlo alle caratteristiche mentali.
Il mio pg può essere più o meno sveglio, più o meno spiccato, così come più o meno forte o veloce. Pensare che cose come intelligenza, carisma, ecc. non siano caratteristiche da parametrizzare è semplicemente sbagliato.
Se decido di lasciare all'interpretazione libera questo genere di caratteristiche, nulla mi vieta di creare un colosso gigante spaccacranei con l'abilità dialettica di Mussolini.
Carisma e intelligenza, così come forza e destrezza, vanno interpretati.
Se ho un pg con bassa forza, difficilmente tenterò di sfondare a spallate una porta.
Se ho un pg con basso carisma, non mi metterò a guidare un gruppo di rivoltosi o a lanciarmi in politica.
Il problema sta nell'interpretazione. Se non si ha la capacità di interpretare un carisma 4 piuttosto che un carisma 9, il problema è del giocatore, non del sistema basato sui parametri.
20/04/2018 16:56:41
tyki ha scritto: ....Tutti accettano questa differenza ma, non si capisce il perché, questo discorso in molti non riescono ad applicarlo alle caratteristiche mentali.
Semplicemente perché giocarsi una caratteristica fisica è a prova di bimbo dell'asilo, mentre se il mio pg ha intelligenza 9 e io player non sono esattamente una persona intelligente, non sarò in grado di giocarmela, questo vale sia per le caratteristiche mentali sia per quelle sociali. Inutile dire che è la stessa cosa perché non lo è, posso applicarlo verso il basso ma non verso l'alto.
Per questo io ho risolto levandole le caratteristiche, che non vuol dire che tu puoi farti dio come pg, ma che andrai a interprate un pg in grado di poter interpretare, con dei paletti che non sono legati a un numero ma appunto alla logica che vuole che non si possa fare tutto bene sempre e comunque.
Se io non sono in grado d'intepretare una cosa non vedo perché un valore alto di una caratteristica me lo debba far fare.
20/04/2018 17:06:14
se esistono le caratteristiche sono quelle a fare la differenza, io posso giocarmi un personaggio spaccone, superintelligente, ed invece io player non capisco niente e sono supertimidio, allora ecco io scrivo la mia azione che può anche non mettere paura a nessuno, poi tiro sulla caratteristica e se riesco il tiro tu rimani intimorito, minacciato, affascinato ecc e anche se ti minaccio di picchiarti con un peluches rosa, queste sono le caratteristiche e queste dovrebbe esserre le differenze da chi le implementa e chi no.
20/04/2018 17:45:15
Te la metto giù così
Abbiamo una bambina delle scuole elementari, grembiulino rosa, treccine bionde e leggere efelidi, sta tagliando su un foglio di carta la sagoma della mano che ha disegnato con una forbice dalla punta arrotondata.
Questa scena in una scuola non farebbe paura
Quella stessa bambina ti si avvicina e ti dice: Signora maestra perchè abbiamo 10 dita? Dovremmo averne nove, tre è il numero perfetto, e 9 equivale a 3 volte 3. Perché non si fa tagliare un dito? <avvicina quindi le forbici al dito dell’insegnante>
Il personaggio è lo stesso, in un caso giocato su empatia, nell’altro su intimorire. Non è la caratteristica, è il modo in cui la si ruola.
20/04/2018 17:52:34 e modificato da darkblade il 20/04/2018 17:55:04
leoken87 ha scritto: Te la metto giù così
Abbiamo una bambina delle scuole elementari, grembiulino rosa, treccine bionde e leggere efelidi, sta tagliando su un foglio di carta la sagoma della mano che ha disegnato con una forbice dalla punta arrotondata.
Questa scena in una scuola non farebbe paura
Quella stessa bambina ti si avvicina e ti dice: Signora maestra perchè abbiamo 10 dita? Dovremmo averne nove, tre è il numero perfetto, e 9 equivale a 3 volte 3. Perché non si fa tagliare un dito? <avvicina quindi le forbici al dito dell’insegnante>
Il personaggio è lo stesso, in un caso giocato su empatia, nell’altro su intimorire. Non è la caratteristica, è il modo in cui la si ruola.
si giusto ma nel caso specifico, la bimba dovrebbe tirare su una caratteristica, se tira ed ha successo, la maestra potrebbe rimanerne impaurita, mentre se fallisce, si mette a ridere e passa avanti, come dicevo prima puoi azionare nel modo migliore possibile, ma se fallisci il tiro lo fallisci, anche se avessi scritto la divina commedia, questo significa un gioco coi dadi.
poi un'azione scritta bene puoi darti dei premi in altri modi come i px ma questo è un'altro discorso
20/04/2018 19:11:08
Il problema delle caratteristiche non fisiche è che sono meno tangibili. La colpa è del fatto che non c'è sempre sufficiente vigilanza. Un pg con forte carisma influenza l'interlocutore se ti dice che gli asini volano, sai che non è vero, ma ci pensi su perché lui ha carisma 8 e persuade. Se ti corteggia o tiri volontà o ne rimani sempre affascinato. Se non ha carisma non lo prendi sul serio. Un pg con poca intelligenza non dovrebbe parlare come un luminare, così come la Megan Fox delle moderne che ha costituzione 2 dovrebbe essere su una sedia a rotelle, cagionevolissima. Ma sono certa che si giocherà un passato da atleta o ballerina di flamenco. Le char sono utili ma vanno vigilare a partire da quelle fisiche a quelle mentali. Perché a seconda dei punti che ti attribuisci "dichiari" il tipo di personaggio che intendi muovere.
Se le char devono essere messe a muzzo, meglio pura narrazione.
20/04/2018 19:11:51
Come si può mettere un numero al carisma? Lo si rende abusabile, ad esempio, anche da un personaggio come Paperino il cui linguaggio è incomprensibile.
Le sei caratteristiche di D&D sono: Forza, Costituzione, Destrezza, Intelligenza, Saggezza, Carisma. Le ultime tre sono indubbiamente mentali. Mentali ma non caratteriali: il carattere di un pg è legato all'interpretazione (come ha detto tyki).
Se un gioco è fatto bene, le caratteristiche sono pensate per dare un parametro a ciò che può fare o non può fare un PG: con un carisma alto ho più chances di scacciare i non morti o di persuadere i PNG.
Le caratteristiche mentali sono abusabili solo nel gdr by chat: riprendendo la scena del terzo film di LoTR che hai scritto sopra, in un gdr da tavola si tirano solo i dadi e se si supera la CD è fatta, in un gdr by chat devi scrivere l'azione, e puoi anche inserire "chi arriva ultimo è scemo".
Ma è un non problema se ci pensi: per forza di cose, nel gdr by chat c'è più interpretazione che nei gdr da tavola. Se decidi di interpretare il PG come una macchietta allora se incita tutti gridando "l'ultimo puzza!" ci sta, e non c'è niente di male.
21/04/2018 09:32:09
Di conseguenza, se Aragorn dice scemenze, sta allo Staff correggere e in caso punire. Sta anche al giocatore conoscere i propri limiti e quindi evitare PG carismatici se non si sanno giocare (cosa normalissima di cui non c'è da vergognarsi) o di crearne uno che diventerà carismatico nel tempo, se si vuole provare a migliorare questo aspetto.
Ti pongo la domanda in maniera diversa, o forse parto da un assunto diverso. Premesso che conosco la differenza tra on e off, a me piace giocare personaggi affini al mio carattere. Discutibile? Forse. In ogni caso, essendo una persona media, di solito metto tutte le caratteristiche medie e tolgo il mio problema. Ma che succede se io, che mettiamo ho carisma a 5, incontro uno con carisma a 2 che però fa un discorso che mi convince? O uno con carisma a 7 che fa un discorso idiota?
Chi, nello staff, ha la preparazione di giudicare se il mio discorso è migliore o peggiore di un altro? Se comunque deve valutare lo staff, tanto vale non considerarlo il dado, e andare di pura narrazione...
Spero di essermi spiegata, e magari potreste aiutarmi a capire cosa non va nel mio discorso...magari riesco anche ad accettare meglio i dadi!
21/04/2018 15:11:16
un combattimento è un combattimento, puo essere sociale, fisico o mentale, tu puoi dire anche scemenze ma se hai un carisma alto, quelle tue scemenze hanno cmq un peso che non puoi ignorare, se poi c'e' anche il tiro del dado, beh il risultato è palese, il dado serve a quello a dire quello che può o non può fare un pg, dire o non dire, ma cmq serve sempre un minimo di buon senso e supporto dallo staff, se manca tutto c'e' sempre il fidato dado.
21/04/2018 20:04:31
Una statistica "mentale" alta e magari un valore alto nell'abilità correlata possono far cambiare completamente le reazioni alla stessa frase.
Prendiamo come esempio una situazione di evidente inferiorità numerica tra due schieramenti e prendiamo due generali diversi che parlano allo stesso schieramento in minoranza.
Il primo generale con un carisma basso e una abilità in oratoria, persuadere raggirare, o comunque legata al convincimento bassa
E il secondo generale con entrambe alte.
Entrambi i generali dicono la frase:
"Andiamo all'assalto ricordatevi che non stiamo andando a morire ma ad entrare nella leggenda"
Probabilmente il primo rischia l'ammutinamento dei suoi stessi soldati
Il secondo che questi lo seguano a quella carica suicida.
Per il quanto saper giocare la statistica, sono concorde con chi prima id me che ha detto che le statistiche e le skill permettono di giocare pg totalmente diversi dalle proprie attitudini o competenze.
Se non si è sicuri di riuscire a fare un discorso veramente convincente basta stare molto sul vago, anche perchè l'esito del tiro di dado applicato al sistema dovrebbe dare una linea guida di quanto convincente sia stato uno, ricordiamoci che c'è chi è stato in grado di vendere un pezzo di marte o lo spazio per le case sulla luna XD.
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