Creare un GdR
12/10/2020 01:13:00 e modificato da gdr-online.com il 12/10/2020 11:58:33
quod ha scritto:
[...]
Tuttavia, ritengo che non ci sia ancora una vera alternativa se si parte dal presupposto di voler regolamentare totalmente qualsiasi tipo di scontro e per giunta in un mondo magico.
[...]
Alternative valide ce ne sono anche con sistemi più denerici come applicazione alle ambientaizoni.
Prendi per esempio GURPS è regolamentato quanto la 3.5 (forse anche di più se si usa il combattimento avanzato, che però sconsiglio) ed è come regolamento un regolamento che per esempio non è vincolato ad una crescita singolo ovvero il livello, ma ha crescite separate delle varie statistiche / abilità / vantaggi / svantaggi / poteri / incantesimi, che da un fattore di crescita orizzontale molto vario del pg.
Questo è l'esmepio più pratico di regolamento generico molto parametreizzato che mi viene in mente, ma ce ne sono molti altri.
La base di regolamenti a cui attingere, sia generici, sia specifici per ambientaizone a cui attingere è molto ampia, basta cercar eun po' in giro su wikipedia o sui siti delle case editrici per darsi una idea.
Cartaceo e PbC hanno delle differen ma non sono poi così dissimili da dover reinventare la ruota cercando di costruire sistemi da 0
12/10/2020 09:01:35
dyrr ha scritto:
Prendi per esempio GURPS è regolamentato quanto la 3.5 (forse anche di più se si usa il combattimento avanzato, che però sconsiglio) ed è come regolamento un regolamento che per esempio non è vincolato ad una crescita singolo ovvero il livello, ma ha crescite separate delle varie statistiche/abilità/vantaggi/svantaggi/poteri/incantesimi, che da un fasttore di crescita orizzontale molto vario del pg.
Sì ma infatti non intendevo "esiste solo D&D" (io conosco quello, ma lo so che ci sono altri sistemi)... intendevo "se vuoi regolamentare tutto, il sistema sarà per forza complicato".
Specialmente se lo stesso sistema di combattimento deve funzionare sia per gli umani che per i mostri giganti con dieci teste.
12/10/2020 09:35:42
quod ha scritto:
[...]
intendevo "se vuoi regolamentare tutto, il sistema sarà per forza complicato".
[...]
Su questo concordo perfettamente, anche se preferisco definirlo dettagliato, più che complicato per darlgi un significato il meno "negativo" possibile :-)
12/10/2020 10:38:30 e modificato da natasha il 12/10/2020 10:44:33
quod ha scritto:
Essendomi spulciato tutto lo scibile 3.5 per scrivere il nuovo manuale di Sigil, fidati che lo so. Ma (come per Magic) i concetti base non sono difficili da spiegare... poi certo, se mi dici che è uno sforzo titanico approcciarsi al gioco da zero sfondi una porta aperta.
Guarda, sono più di 20 anni che gioco a D&D.
Ho iniziato dalla 3.0 e attualmente ho sottomano i manuali della 5 ed.
Ho capito che te li sei spulciati tutti, ma personalmente, quando si raggiungono livelli in cui (parlando della 3.5) si hanno più di 700 talenti (tra tutti i manuali), migliaia di possibili incantesimi e decine tra classi e classi di prestigio, non è che sia un gioco così "semplice" come lo vuoi vendere :D
Ma degustibus, è corretto che ognuno abbia le sue opinioni.
quod ha scritto: In realtà il problema dei livelli bassissimi in 3.5 non è quello (e conosco più di un DM che preferisce far giocare i PG piccoli per impazzire di meno negli scontri)... il problema vero è che ai livelli bassissimi il combattimento funziona a caso, perchè se hai 5 pf e cento monete di equipaggiamento muori letteralmente da qualunque cosa, e per quanto tu possa giocare bene basta un singolo tiro sfortunato per lasciarci le penne.
Noi questo aspetto l'abbiamo risolto alzando direttamente l'asticella... i PG di livello bassissimo non esistono, si parte direttamente dal livello 5.
A ogni modo, in tutte le land di D&D che ho visto la gente gioca anche mentre non c'è il master... come incentivo di solito si mette un piccolo premio automatico in px ad ogni azione inviata.
Allora mi sa che questi DM ce li hai solo tu. Ma la domanda essenziale è: facendo partire tutti al 5 livello non si rischia di perdere parte della crescita del personaggio? I primi livelli sono come i primi 3 anni di un bambino quando impara a camminare, a parlare e a capire i concetti. Saltare 5 livelli non è pericoloso per chi approccia per la prima volta D&D?
mathramstaff ha scritto: Premessa...
Ricordati che dovrai far scorta infinita di:
Pazienza, Voglia, Tempo, Fegato... Neuroni (ti si consumeranno se non sei pratica di codice), Diottrie (se non sei prativca di grafica). Idee, fantasia ecc ecc ecc E' un lavoro molto lungo, alle volte si imbrocca il genere e hai risultati veloci (sperando non siano fuochi di paglia) altre volte è un lavoro lento e lungo di migliorie e consolidamento. Ma se te la senti, in fondo è fantasia costruttiva, o un'esperienza da fare, al massimo non avrai il rimpianto di non aver provato.
Scendendo più nello specifico, io mi consolo ho la fortuna (almeno una) che ho un master fati che è una faina e lei stessa ha abbracciato l'idea di dadi e un sistema che permettesse d'evitare furbate da parte dei fati, che qualcuno se ne approfittasse ecc ecc. Io alla fine ho passato ore con la calcolatrice in mano a provare e riprovare e cercare equilibrio tra gioco, px e costo di tutto, in modo fosse tutto omogeneo e ancora sto testando dopo mesi. E' un lavoro lungo e certosino, specialmente se hai la malsana idea di fartelo tutto da zero.
Attualmente sembra funzionare bene, il tutto permette di specializzarsi in qualcosa (non partire proprio a caccola in pratica e creapre al primo sputo) e crescere poi il pg potenziandolo in vari settori.
Per mia fortuna lavoro in ambito informatico (Digital / programmazione DB / grafica) dal 2003, e se ancora non ho fatto strage di clienti vuol dire che ho veramente un sacco di pazienza! :D
Per il resto grazie, immagino che la calcolatrice diventerà la mia migliore amica come dici tu! Spero di fare un buon lavoro, davvero!
dyrr ha scritto: [quote]quod ha scritto:
[...]
intendevo "se vuoi regolamentare tutto, il sistema sarà per forza complicato".
[...]
Su questo concordo perfettamente, anche se preferisco definirlo dettagliato, più che complicato per darlgi un significato il meno "negativo" possibile :-)
[/quote]
dyrr hai ragione, effettivamente dire che è complicato è messa in negativismo.
Il mio obiettivo di un qualcosa di "dettagliato ma semplice" è nato dalla visione del mondo di oggi, da come anche le nuove generazioni si approcciano al gioco.
Alle volte troppe regole fanno sbuffare e cambiare idee molto celermente.
Vorrei cercare di andare incontro un po' a tutti.
Per questo stavo ragionando su un qualcosa di semplice, diretto, e con linee guida essenziali per un gioco di base.
Poi vabbeh, con il tempo il gioco può allargarsi, perchè no?
D&D è un gioco molto bello, è interessante, coinvolgente, ma se prendi un ragazzino di 12 anni di oggi e gli spieghi a grandi linee il gioco, o è portato perchè adora leggere e viaggia con la fantasia, altrimenti se ne infischia e torna a giocare a Fortnite, FallGuys o Among US. 😁
12/10/2020 11:54:25
natasha ha scritto:
D&D è un gioco molto bello, è interessante, coinvolgente, ma se prendi un ragazzino di 12 anni di oggi e gli spieghi a grandi linee il gioco, o è portato perchè adora leggere e viaggia con la fantasia, altrimenti se ne infischia e torna a giocare a Fortnite, FallGuys o Among US. 😁
Sacrosanta verità. Eppure questi ragazzini ci sono ancora in giro. Sempre più rari, ma ci sono. Sarebbe bello riuscire a intercettare loro per non fare morire il pbc, ma questo è un discorso che esula dal thread.
12/10/2020 12:26:36
Grazie ancora a tutti. Tutto ciò che mi state dicendo mi sta aiutando tanto a delineare le basi del gioco. E questa è un'ottima cosa a mio dire.
Ma ora, mentre facevo le mie logiche sul personaggio mi è venuta in mente una domanda.
Da sempre, in ogni GdR / PbC esiste il calendario del luogo.
E questo prevede quindi il passare del tempo, dei giorni ed anche degli anni.
La domanda che mi viene spontanea da dire allora è: perchè in questi luoghi non viene considerato anche l'invecchiamento del personaggio?
Non sarebbe necessario anche questo?
Io sto seriamente pensando di mettere in pratica questa funzione: il personaggio sarà nato ad una certa data quindi avrà, all'atto dell'iscrizione, una particolare età.
Col passare del tempo invecchierà e, arrivati ad un certo limite di età, il personaggio può morire senza possibilità di tornare in vita per morte naturale.
Ho visto personaggi in altre land in cui è predisposto il passaggio del tempo che per 10 anni hanno sempre avuto 20 anni, mentre diversi giocatori tendono invece a far invecchiare il personaggio con il passare del tempo.
Cosa è quindi corretto?
Tenere personaggi eterni peter-pan oppure mettere di mezzo la variabile temporale che comporterebbe ad invecchiamento e modifiche del personaggio forzate dalla vecchiaia?
12/10/2020 14:23:04 e modificato da haruka il 12/10/2020 16:43:02
La risposta è: dipende dal tipo di ambientazione.
Invecchiamento, morte e resurgo vanno di pari passo. Ma sono discorsi troppo correlati al tipo di gioco: cosa vuoi che siano vent'anni per un vampiro in un vtm, o per un elfo in un fantasy classico. Discorso diverso per un umano in un moderno senza contaminazioni fantastiche di sorta... Perché se è un moderno con zombie, anche lì la morte ha un altro valore. Se è un futuristico con cyborg, morte e invecchiamento vanno valutati in funzione a quanto gli innesti meccanici influenzano la vita etc. etc.
Penso che come prima cosa devi chiederti che tipo di ambientazione avrai. Se è moderna e senza elementi fantastici allora sì, l'invecchiamento del personaggio ha senso.
Ma come lo strutturerai dipende da te. Sarai tu a decidere a quanto corrisponde un anno di gioco in termini di invecchiamento del pg.
12/10/2020 19:37:19
natasha ha scritto: Ciao a tutti!
E' da quando è iniziato il lockdown che ho in testa di creare un GdR.
L'ambient e la storia l'avrei già idealizzata, ma sono indecisa su come gestire i personaggi.
Chi vuole darmi consigli?
Grazie!
Ciao!
Inizio col fare il guastafeste, non sono un nazista della grammatica ma sarebbe più corretto dire "ideata".
Sono sicuro che è solo un refuso, non la prendere malamente ma magari ci sono giovincelli che leggono il forum e possono convincersi che tale vocabolo sia stato usato in modo adeguato.
Tornando IT, mi sembra che tu stia spaziando un po' troppo da un argomento all'altro, l'invecchiamento è da considerarsi un'aspetto secondario, può essere interessante e caratterizzare il tuo sistema, ma di per sé non è nulla di rivoluzionario, persino il tanto chiacchierato D&D la prende in esame.
Penso che per prima cosa per strutturare un sistema di gioco bisogna pensare a che modalità di gioco si vuole avere, che tipo di esperienza si vuole provare e quale sarebbe il giocatore medio.
Vediamo la tematica dell'invecchiamento. Stiamo parlando di un sistema di gioco per un pbc, giusto? Quanto dura una land di medio successo? 5 anni?
Ecco che si nota come regole per l'invecchiamento sono opzionali o quanto meno non sono prioritarie dato che raramente un pg arriverà ai dieci anni di gioco.
Si è tanto parlato di D&D come fosse l'unico sistema mai sviluppato, ma attualmente in commercio (e gratuiti) ce ne sono a centinaia, se non migliaia, da cui prendere spunto per creare un tuo sistema più congeniale all'esperienza che vorresti proporre alla tua utenza.
D&D è un sistema corposo che NON prevede tutto, è un sistema di gioco che propone avventure eroiche improntate all'azione ed al combattimento, ha anche tante regole opzionale ed aggiuntive che consentono di esplorare anche altro ma si focalizza su quello, su una squadra di avventurieri che va all'avventura.
E' questo che vuoi proporre?
No?
Allora tanto vale non parlare di D&D che ci piace tanto ed amiamo tutti e vediamo a quali altri sistemi ci possiamo ispirare.
Che tipo di esperienza di gioco vorresti per la tua utenza?
Immagino stiamo sempre parlando di una land.
Iniziamo col puntualizzare quali sono gli elementi di gioco e poi si può pensare a svilupparli ed eventualmente a regolamentarli.
D6, D10, D20, D100, monetine, carte da gioco, tarocchi, morra cinese ecc ecc sono tutti strumenti che possono esserci come non esserci, il mezzo che offre casualità all'esito del giocatore è l'ultima cosa a cui pensare se prima non si ha focalizzato il resto.
12/10/2020 21:09:02
natasha ha scritto: sono indecisa su come gestire i personaggi.
Chi vuole darmi consigli?
Premettendo che ci scusiamo perché in questo momento il sito è in ristrutturazione e potrebbero esserci alcuni disagi alla navigazione, ci permettiamo di suggerirti di dare un'occhiata a Slice & Dice. LINK: https://www.slicendice.it/ ↗
Ci trovi una sintesi di come alcuni giochi più o meno celebri hanno gestito la creazione del personaggio e magari puoi pescare qualche idea - o addirittura copiare a man bassa con giusto qualche ritaglio su misura per la tua ambientazione e la tua idea di gioco.
Buona fortuna per l'impresa!
12/10/2020 21:21:20
natasha ha scritto:
I primi livelli sono come i primi 3 anni di un bambino quando impara a camminare, a parlare e a capire i concetti. Saltare 5 livelli non è pericoloso per chi approccia per la prima volta D&D?
[...]
Il mio obiettivo di un qualcosa di "dettagliato ma semplice" è nato dalla visione del mondo di oggi, da come anche le nuove generazioni si approcciano al gioco.
[...]
D&D è un gioco molto bello, è interessante, coinvolgente, ma se prendi un ragazzino di 12 anni di oggi e gli spieghi a grandi linee il gioco, o è portato perchè adora leggere e viaggia con la fantasia, altrimenti se ne infischia e torna a giocare a Fortnite, FallGuys o Among US. 😁
Rispondo giusto a questo perchè si allaccia anche a quello che diceva urf (per prima cosa è meglio individuare il "target" della land, il resto viene dopo).
Sì, certo che partire dal livello 5 è più difficile che partire dal livello 1. Ma è un discorso che vale solo per i neofiti veri (una volta che sai giocare un guerriero di livello 1, sai giocare anche un guerriero di livello 2... eccetera). E quello che abbiamo potuto constatare in questi anni è che i neofiti veri non ti arrivano quasi mai se gestisci una land di D&D. La stragrande maggioranza dei nuovi iscritti è gente che quantomeno ha già giocato a D&D almeno una volta nella vita, e molti sono giocatori di lunga data come me e te... e al giocatore di lunga data non gli fai un favore se lo costringi per l'ennesima volta a ricominciare daccapo.
Creare un ambiente più stimolante per i giocatori esperti da un lato è una scelta di gestione, ma in qualche misura è anche una conseguenza stessa della categorizzazione... quando apre un gioco di Harry Potter mi aspetto che gran parte degli iscritti siano fan di Harry Potter, non so se mi spiego.
Al netto di tutto ciò, la retorica dei giovani d'oggi non mi ha mai convinto molto... non è che negli anni Novanta ci fossero tutte queste folle oceaniche di ragazzini entusiasti di leggersi duecento pagine di manuale (oggi preferiscono Fortnite, ieri preverivano il Nintendo, suppongo).
Comunque, il fatto che i minorenni del 2020 si siano quasi sicuramente sfondati di videogiochi prima di approcciarsi al gdr online potrebbe anche non essere uno svantaggio... uno degli ultimi neofiti che si è iscritto da noi ha imparato il gioco proprio grazie alle analogie con uno dei videogiochi che conosceva (perchè ormai i concetti di classe, livello e caratteristiche ci sono un po' ovunque).
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