Creare un GdR
Creare un GdR postato il 09/10/2020 23:39:12 nel forum giochi e dintorni
Ciao a tutti!
E' da quando è iniziato il lockdown che ho in testa di creare un GdR.
L'ambient e la storia l'avrei già idealizzata, ma sono indecisa su come gestire i personaggi.
Chi vuole darmi consigli?
Grazie!
10/10/2020 09:49:25
Rispondere alla domanda credo sia impossibile.
E' come entrare in un forum di auto e chiedere "Ho pensato ad una macchina ed una serie di modifiche da fare al motore. Consigli su come guidarla?"
Come ovvio nessuno saprebbe aiutarti. La macchina è un SUV o un utilitaria? Una supercar o un furgonato? La modifica che intendi fare è della carrozzeria o del motore? ecc. ecc.
Se non ci parli dell'ambientazione, del sistema di gioco o più in generale presenti il tuo gioco o è impossibile rispondere alla tua domanda.
10/10/2020 10:51:04 e modificato da natasha il 10/10/2020 11:35:13
eh ci sta! :)
Ho scritto di getto il post ieri sera prima di andare a dormire.
Indifferentemente dall'ambientazione stavo ragionando su un sistema d6 di gioco, non il classico d20 system strausato.
Dopo eoni di gioco a D&D ormai, lo dico a mio titolo personale, sono dell'idea che serva qualcosa di diverso e di nuovo.
Un sistema che non preveda troppe cose da mettere o aggiungere al personaggio che rischia di far diventare il gioco stesso troppo macchinoso.
Prendendo sempre D&D come esempio è saturo di abilità, talenti, magie che arriva al punto tale da causare dei side effect come la poca propensione dei giovani ad approcciarsi al gioco proprio perchè troppo pregno di regole e di cavilli vari da stancare.
Se uno guarda ad esempio i giochi di carte (Pokemon, Magic e simili), sono molto intuitivi, veloci e facili da gestire.
Così come gli attuali giochi che vedi online (Fortnite o Fall Guys) non prevedono una gestione di crescita a livelli, ma ad ogni round tutti partono uguali e senza benefici o altro dati da upgrade al loro personaggio.
Questo è il concetto di base.
Quindi, riproponendo la domanda: cosa rende davvero indispensabile l'evoluzione di un personaggio in un eventuale nuovo GdR?
Se si esclude la crescita di livello, cosa sarebbe invece necessario per migliorare il personaggio stesso?
Quali potrebbero essere gli eventi che possono migliorare il pg?
E' corretto pensare che con l'avanzamento di livello aumentino delle caratteristiche?
Ma soprattutto sono così obbligatorie, al mondo d'oggi, quelle caratteristiche che da 40 anni D&D ci ha insegnato a valutare?
10/10/2020 12:14:29
Domande per me assolutamente legittime. A Leggendra ci siamo risposti che la discriminante può essere l'equipaggiamento e abbiamo reso equipaggiabile, dietro acquisto in MO della Land - che sono il frutto del gioco in chat - praticamente ogni cosa, dalla razza speciale, alla classe, ai grimori delle classi arcane e ovviamente gli oggetti.
Niente d20 per noi. Un unico valore chiamato sopravvivenza e azioni con esito che riescono o falliscono (con diverse percentuali) in base al raffronto della sopravvivenza di un pg con la sopravvivenza media di tutti i pg che si sono collegati negli ultimi 7 giorni.
È una cosa nuova, che abbiamo voluto tenere semplice e quantificabile: niente meriti, niente punti assegnati dai DM. Gioco nudo e crudo, più si gioca, più si guadagna, più il pg diventa forte tramite upgrades.
10/10/2020 12:17:13
Oddio, sul fatto che Magic sia molto intuitivo avrei qualche dubbio (l'ultima volta che ho guardato il regolamento avanzato, aveva 200 pagine). Poi se mi dici che le regole di base sono relativamente facili da spiegare sono d'accordo, ma vale anche per D&D (ti passo una scheda già fatta col nano guerriero e cominciamo a giocare).
Ad ogni modo...
natasha ha scritto: eh ci sta! :)
E' corretto pensare che con l'avanzamento di livello aumentino delle caratteristiche?
Ma soprattutto sono così obbligatorie, al mondo d'oggi, quelle caratteristiche che da 40 anni D&D ci ha insegnato a valutare?
Secondo me dipende.
Un sistema come D&D, pur con tutti i suoi tecnicismi, è tuttora la cosa più "onesta" che abbiamo per gestire con una parvenza di obiettività un'ambientazione dove convivono mostri magici, potenti incantatori e guerrieri che fanno manovre mirabolanti. Se l'ambientazione include una forte componente magica o supereroistica, secondo me qualcosa di simile al livello bisogna avercelo per forza (specialmente se è previsto che i PG possano combattere tra di loro, perchè l'alternativa è scatenare discussioni interminabili sul perchè il master prende una decisione piuttosto che un'altra).
D'altra parte, non tutte le ambientazioni sono pensate per giocare dei superuomini. Una land storica o moderna funziona benissimo anche senza il d20... se tutti i PG sono "normali" umani, le cose che si possono o non si possono fare sono abbastanza intuitive da non dover definire il concetto di livello e caratteristica. Probabilmente a quel punto converrebbe definire direttamente i mestieri invece delle caratteristiche.
10/10/2020 14:37:31 e modificato da natasha il 10/10/2020 14:41:39
Belle risposte: due mondi a confronto in pratica! Leggendra che è un pbc classico vs Sygil che, se non ricordo male, è D&D 3.5
haruka ha scritto: Domande per me assolutamente legittime. A Leggendra ci siamo risposti che la discriminante può essere l'equipaggiamento e abbiamo reso equipaggiabile, dietro acquisto in MO della Land - che sono il frutto del gioco in chat - praticamente ogni cosa, dalla razza speciale, alla classe, ai grimori delle classi arcane e ovviamente gli oggetti.
Niente d20 per noi. Un unico valore chiamato sopravvivenza e azioni con esito che riescono o falliscono (con diverse percentuali) in base al raffronto della sopravvivenza di un pg con la sopravvivenza media di tutti i pg che si sono collegati negli ultimi 7 giorni.
È una cosa nuova, che abbiamo voluto tenere semplice e quantificabile: niente meriti, niente punti assegnati dai DM. Gioco nudo e crudo, più si gioca, più si guadagna, più il pg diventa forte tramite upgrades.
Queste sono delle ottime basi, ma non ti preoccupa il fatto che la mancanza dell'intervento di un master che crei ambientazione o altro non rischia di essere un'arma a doppio taglio?
Io ho giocato per anni in PbC. PbC di ogni tipo.
Agli inizi i PbC erano vissuti da persone che volevano veramente giocare ed esprimere loro stessi nel gioco di ruolo vero e proprio senza supporto di nessuno, avanzando eventualmente di carriera (non di livello) grazie al parlare e al restare in chat.
Col tempo sono nati i PbC legati alle regole di D&D o di altri GdR cartacei. E quindi è entrata prorompente la figura del DM che crea ambientazione e, in molti, per non dire troppi casi, sembra essere l'unico motivo per cui le persone entrano nelle chat.
In molte land con i master e quindi con gioco strettamente legato all'acquisizione di più punti esperienza possibili, ho notato come sia assolutamente assente la presenza di giocatori fin quando non appare la presenza di un master nella lista degli on line di quella specifica location della land. Un po' come dire "che mi frega di giocare? Se non ci guadagno nulla in punti esperienza e crescita di livello del mio personaggio per poi fare il gradasso su quelli piccoli che senso ha?"
Ho sentito parlare di Leggendra. Ho un amico al suo interno, ma ancora non ho testato la situazione. Un giorno potrei farci una capatina. Apprezzo davvero tanto l'idea di obbligare lo sviluppo in maniera autonoma con sforzi e sacrifici. Un po' come Animal Crossing: se non peschi o non catturi insetti non avrai i soldi per pagarti la casa!
Questo è un ottimo presupposto e mi sembra abbastanza lineare sulla mia idea della poca utilità dei livelli.
Ma, qui entra in gioco l'altra risposta ed agli altri miei dubbi su un gioco diverso:
quod ha scritto:
Secondo me dipende.
Un sistema come D&D, pur con tutti i suoi tecnicismi, è tuttora la cosa più "onesta" che abbiamo per gestire con una parvenza di obiettività un'ambientazione dove convivono mostri magici, potenti incantatori e guerrieri che fanno manovre mirabolanti. Se l'ambientazione include una forte componente magica o supereroistica, secondo me qualcosa di simile al livello bisogna avercelo per forza (specialmente se è previsto che i PG possano combattere tra di loro, perchè l'alternativa è scatenare discussioni interminabili sul perchè il master prende una decisione piuttosto che un'altra).
D'altra parte, non tutte le ambientazioni sono pensate per giocare dei superuomini. Una land storica o moderna funziona benissimo anche senza il d20... se tutti i PG sono "normali" umani, le cose che si possono o non si possono fare sono abbastanza intuitive da non dover definire il concetto di livello e caratteristica. Probabilmente a quel punto converrebbe definire direttamente i mestieri invece delle caratteristiche.
D&D non è così semplice come la stai mettendo.
Se non conosci le sfaccettature del modo di fare un nano, se non conosci tutti i talenti che sono plausibili per il nano e cosa fanno, se non sai bene come si deve comportare uno specifico allineamento, non arriverai a giocare in maniera adeguata il personaggio.
Se poi trovi anche una persona come me che odia i personaggi lottatori e predilige quelli carismatici perchè li sente compatibili con il suo animo capisci che non è così semplice giocare a D&D.
E' vero, D&D è quella attualmente più "onesta" perchè nelle centinaia (per non dire migliaia) di pagine dei suoi manuali ha cercato di dare una spiegazione ad ogni singola virgola di regolamento, ma molte persone che approcciano il gioco - specie nei PbC - o già hanno delle basi di conoscenza, oppure rischiano di perdersi e col tempo annoiarsi ed abbandonare il PbC stesso.
Negli attuali PbC basati su D&D è molto difficile trovare giocatori di bassissimo livello, come è difficile che i DM facciano giocate per i giocatori di bassissimo livello perchè si "divertono" di più a far giocare chi ha livelli alti così può portare avanti a loro delle sfide anche scenografiche migliori di una manciata di goblin che assaltano la fattoria appena fuori al paese.
D'altronde il Terrasque è un bel pezzo da novanta che fa più gola di un piccolo esserino che al massimo ti darà quanto? 50 px per averlo abbattuto?
Quello che ho imparato vivendo negli ultimi 20 anni tra i vari PbC è che i giocatori che sono di basso livello non vengono considerati parecchio dai DM di Land ormai datate perchè non hanno voglia di perdere tempo ai novellini, come non hanno tanta voglia di spiegare ai neofiti come funziona il gioco.
Che le persone neofite che non sanno cosa è D&D e di quanto è strutturato poi rischiano di scegliere razze e classi solo perchè le reputano fighe nella descrizione e le gestiranno alla cavolo per poi mandare a quel paese tutto qualora un DM accorto gli fa presente che il suo gioco è sbagliato e gli suggerisce di cambiare classe e razza.
Quindi, tirando le somme, qualora qualcuno volesse creare un gioco nuovo, mi viene da dire da queste prime due risposte che:
1 - deve essere composto da regole strutturate ma semplici affinchè attiri l'attenzione delle persone
2 - deve avere componenti di sviluppo del personaggio non strettamente legate al solo gioco con DM ma deve avere anche una componente di aumento della carriera del personaggio perchè è il personaggio stesso che deve prima giocare
Già come base non è male.
E poi bisogna capire anche l'ambientazione - come quod diceva nella sua risposta - questa deve piacere.
Non a tutti piace l'ambientazione fantasy medioevale, così come non a tutti piace cyberpunk o sci-fi.
Nella logica del trovare il mix giusto anche questa componente deve essere ben chiara.
Grazie ancora per queste risposte. Ve ne sono molto grata.
PS: dimenticavo. Magic ricordo pure io il manuale di 200 pagine e lo mollai, da piccola, perchè non avevo voglia di leggermi il malloppone, ma spiegato da una terza parte è più facile giocarci. Senza poi contare che ogni carta ha la spiegazione bella scritta sul davanti su come funziona e quali sono i requisiti per giocarla.
Attualmente prediligo di più Pokemon, più easy di Magic, ma in entrambi i casi sai cosa devi fare: è il tuo turno, peschi la carta, vedi cosa puoi fare con le carte in mano, quindi decidi se attaccare o meno. E stop.
10/10/2020 15:00:17 e modificato da haruka il 10/10/2020 15:03:17
Sì, non siamo esattamente un diceless, ma ci ispiriamo alla loro semplicità. I dadi (la casualità) ci sono, ma è tutto molto semplificato.
Ti rispondo relativamente ai dubbi che hai espresso sulla presenza del DM :)
No, no i DM ci sono e io sono la prima anzi a mettere da parte il pg per dare spunti di gioco, quando so di poter spendere due ore senza rischio di dover abbandonare sul più bello. Semplicemente, il fato non è più arbitro delle beghe e dei pvp de personaggi, e non assegna più punti esperienza, che da noi non esistono ma parliamo di oro e sarebbe uguale, quindi una free role ha la stessa remunerazione di una quest, estemporanea o meno che sia.
Però è anche vero che un DM ha facoltà di assegnare oggetti, in accordo con la gestione, se c'è un evidente merito di gioco. Giusto in questi giorni, uno dei nostri ragazzi che muove un goblin si è "guadagnato" un archibugio - costo al mercato, 125 MO, pari circa a due giocate. Sono sciocchezze che a noi gestione "costano" zero, ma valorizzano la bravura di gioco di un player che in alcune scelte è stato brillante e questo andava premiato.
Svincolando la remunerazione dalla presenza del DM, i player sono incentivati a giocare anche quando sono soli perché il loro guadagno, che poi contribuirà alla crescita del pg - ce l'hanno comunque. Rischiamo il simming in locanda? Forse, anche se ancora di simming ne ho visto davvero poco anche perché da noi il gioco erotico è vietato, e non esistono chat pvt.
Vedremo, le sensazioni per ora sono buone :)
10/10/2020 20:16:46
haruka ha scritto:
No, no i DM ci sono e io sono la prima anzi a mettere da parte il pg per dare spunti di gioco, quando so di poter spendere due ore senza rischio di dover abbandonare sul più bello. Semplicemente, il fato non è più arbitro delle beghe e dei pvp de personaggi, e non assegna più punti esperienza, che da noi non esistono ma parliamo di oro e sarebbe uguale, quindi una free role ha la stessa remunerazione di una quest, estemporanea o meno che sia. [..] Svincolando la remunerazione dalla presenza del DM, i player sono incentivati a giocare anche quando sono soli perché il loro guadagno, che poi contribuirà alla crescita del pg - ce l'hanno comunque.
OK mi garba. Anche perchè il DM può essere corrotto ed amicizie esterne potrebbero approfittarsi del ruolo del DM per ottenere punti esperienza. Se le logiche sono però già diverse tanto di cappello se riuscite a mantener e proseguire con la via che avete intrapreso. 🤣🤣🤣🤣
haruka ha scritto:
Rischiamo il simming in locanda? Forse, anche se ancora di simming ne ho visto davvero poco anche perché da noi il gioco erotico è vietato, e non esistono chat pvt.
Il simming si rischia comunque. Non importano chat private per evitare il gioco erotico. Chi ha voglia di farlo utilizzerà altri mezzi quali i PVT oppure chat esterne.
Tornando al discorso della creazione dei GdR, ho visto che anche voi a Leggendra avete creato "razze" e "classi" vostre.
Dare troppa diversificazione di razze e di classi è utile quindi per un buon GdR o, a parer tuo, se uno vuole iniziare il passo può iniziare con poca roba per poi, qualora prendesse piede il gioco, eventualmente sviluppare nuovo materiale?
11/10/2020 11:45:15 e modificato da haruka il 11/10/2020 11:47:18
natasha ha scritto: [quote]haruka ha scritto:
No, no i DM ci sono e io sono la prima anzi a mettere da parte il pg per dare spunti di gioco, quando so di poter spendere due ore senza rischio di dover abbandonare sul più bello. Semplicemente, il fato non è più arbitro delle beghe e dei pvp de personaggi, e non assegna più punti esperienza, che da noi non esistono ma parliamo di oro e sarebbe uguale, quindi una free role ha la stessa remunerazione di una quest, estemporanea o meno che sia. [..] Svincolando la remunerazione dalla presenza del DM, i player sono incentivati a giocare anche quando sono soli perché il loro guadagno, che poi contribuirà alla crescita del pg - ce l'hanno comunque.
OK mi garba. Anche perchè il DM può essere corrotto ed amicizie esterne potrebbero approfittarsi del ruolo del DM per ottenere punti esperienza. Se le logiche sono però già diverse tanto di cappello se riuscite a mantener e proseguire con la via che avete intrapreso. 🤣🤣🤣🤣 [/quote]
L'idea è quella, esatto, evitare ogni forma di favoritismo e sapere che il sistema premia chi gioca in modo imparziale. Pensa che abbiamo anche un moltiplicatore del valore delle MO prodotte dal gioco, per cui chi si collega ininterrottamente, quando gioca guadagna di più (dal 20% al 40%). Se poi si interrompe la sequenza di connessioni giornaliere, si azzera il moltiplicatore.
Sappiamo che questa cosa può essere un'arma a doppio taglio e certamente colpire i bravi giocatori a discapito di quelli che fanno di più, per quantità. Ma siccome anche la scrittura e la fantasia sono doti che si affinano praticandole, se un giocatore ha modo di giocare tutti i giorni, migliora e sicuramente cresce con la nostra idea di dinamiche e meccaniche di gioco della Land.
Poi personalmente e come gestore, penso di dovere avere a cuore il divertimento di tutti, dal niubbo che non ha mai visto un pbc, al player scafato che potrebbe insegnare tanto a che a me.
[quote]haruka ha scritto:
Rischiamo il simming in locanda? Forse, anche se ancora di simming ne ho visto davvero poco anche perché da noi il gioco erotico è vietato, e non esistono chat pvt.
Il simming si rischia comunque. Non importano chat private per evitare il gioco erotico. Chi ha voglia di farlo utilizzerà altri mezzi quali i PVT oppure chat esterne.
Tornando al discorso della creazione dei GdR, ho visto che anche voi a Leggendra avete creato "razze" e "classi" vostre.
Dare troppa diversificazione di razze e di classi è utile quindi per un buon GdR o, a parer tuo, se uno vuole iniziare il passo può iniziare con poca roba per poi, qualora prendesse piede il gioco, eventualmente sviluppare nuovo materiale?[/quote]
Vero per il simming, che poi, se il simming comunque è volto a fare crescere un personaggio o a dargli spessore psicologico, ben venga anche quel tipo di gioco.
Per razzi e classi abbiamo deciso di dare una documentazione quanto più possibile completa, anche se questo vuol dire avere una lore profonda e rischiare che qualcuno si stanchi. Per alleggerire le cose, abbiamo sparpagliato le informazioni in punti strategici: ok, ambientazione e regolamento hanno le loro pagine divise in capitoli. Ma per le descrizioni delle razze e delle classi bisogna aprire la relativa scheda di servizio.
Abbiamo scelto così perché ci sono delle razze a numero chiuso che possono essere rilevate spendendo MO quando se ne hanno a sufficienza, e anche il gioco delle classi viene sbloccato in un secondo momento. Volevamo però che tutti avessero l'idea di cosa si può fare e cosa no, quindi meglio dare informazioni complete subito ed eventualmente approfondire con i dettagli quando occorre.
11/10/2020 13:23:35 e modificato da ilgrandeinverno il 11/10/2020 13:23:55
natasha ha scritto:
Se si esclude la crescita di livello, cosa sarebbe invece necessario per migliorare il personaggio stesso?
Quali potrebbero essere gli eventi che possono migliorare il pg?
E' corretto pensare che con l'avanzamento di livello aumentino delle caratteristiche?
Ma soprattutto sono così obbligatorie, al mondo d'oggi, quelle caratteristiche che da 40 anni D&D ci ha insegnato a valutare?
Stiamo parlando di play by chat.
E fa una sua differenza. Perchè il connubio tra gioco e scrittura è importante nella definizione delle dinamiche del gioco.
La soluzione d&d non ci ha mai convinto su Asoiaf - Il Grande Inverno. La nostra è stata una soluzione ibrida, ma che propone, anche un sistema originale, che piace come non piace, certamente peculiare. E non è stata una cosa facile, perchè un "sistema" di gioco tiene in conto di integrazione tra dinamiche reali di interazione e di crescita del personaggio: tasselli infiniti che devono convergere verso un "tutto" che funzioni, o il gioco non è organico.
Tornando a bomba, proprio perchè "sistema" un gioco deve essere inquadrato in un regolamento chiaro, che evidenzi obiettivi e modi per riuscirci, ma al contempo quello che caratterizza un PBC è proprio lo storytelling, individuale e collettivo, input incessante dell'interazione tra spunti del GM, personaggi, "ambiente", che generano nuovi spunti, o dovrebbero farlo, ogni volta che si toccano, che viene mosso un "frammento".
Il centro del PBC sta qui, secondo noi.
E il sistema deve servire quell'integrazione tra fattori attivi che concorrono alla storia del personaggio.
Il personaggio migliora e cresce "insieme" alla storia, ai suoi legami, alle difficoltà dell'ambientazione che non possono e non devono esaurirsi nello spazio di una quest: dal personaggio si deve determinare il "movimento" di una storia, senza toccare i fondamenti di ambientazione, ma scavandoli, goccia a goccia, finchè di fatto anche uno scenario muta, gradualmente, come sarebbe nella realtà.
Il PBC somiglia a un tavolo, ma con infinite possibilità: in questo è e resta anche un libro, scritto a più mani.
Cosa ti serve per un gioco?
Un'ambientazione solida servita da un sistema di gioco e un gruppo di staff che lavori con te, in cui siano chiare regole, approcci, obiettivi e soprattutto ruoli.
E la consapevolezza che costruire un gioco richiede tempo, cultura, passione e soprattutto fantasia e pazienza.
Perchè tu getti le basi, ma poi a farlo quello che sarà, saranno i giocatori.
Scrive Enelya
11/10/2020 21:33:21
natasha ha scritto:
D&D non è così semplice come la stai mettendo.
Essendomi spulciato tutto lo scibile 3.5 per scrivere il nuovo manuale di Sigil, fidati che lo so. Ma (come per Magic) i concetti base non sono difficili da spiegare... poi certo, se mi dici che è uno sforzo titanico approcciarsi al gioco da zero sfondi una porta aperta.
Tuttavia, ritengo che non ci sia ancora una vera alternativa se si parte dal presupposto di voler regolamentare totalmente qualsiasi tipo di scontro e per giunta in un mondo magico. D&D sembrerà anche un mattone, ma in realtà è comunque molto semplificato rispetto a diverse questioni (per esempio il modo in cui funzionano le armi... ho visto land medievali con regolamenti di scherma molto ma molto più dettagliati delle regole di D&D).
Supponi di aver inventato un bellissimo regolamento per gli scontri che sta tutto in una pagina. Peccato che parta dal presupposto di avere solo nemici che si affrontano in campo aperto su un terreno sgombro e pianeggiante. Prima o poi però qualcuno farà uno scontro in mezzo alla nebbia (non glieli vogliamo mettere, i modificatori per la nebbia?)... oppure in una palude... oppure nel buio pesto... o su un ponte sospeso... o sotto il sole cocente... o tirerà frecce da una feritoia... o si riparerà dietro un angolo... (eccetera, potrei fare altri esempi ma il senso è che in D&D tutta questa roba avrebbe un modificatore appropriato)
Certo, si potrebbe anche dire "mi attengo al regolamento base e per il resto deciderà il master di volta in volta". Ma se fossi il giocatore non sarei affatto contento di vedere la stessa situazione ricevere ogni volta modificatori diversi perchè il master è cambiato, o si è dimenticato quello che era stato fatto la volta prima... quindi probabilmente finirai per aggiungere di volta in volta un pezzetto al regolamento... e alla fine avrai qualcosa che magari non sarà D&D, ma per complessità ci andrà vicino (tutto il discorso è vero a maggir ragione se ci butti dentro anche la magia e i mostri giganti).
Negli attuali PbC basati su D&D è molto difficile trovare giocatori di bassissimo livello, come è difficile che i DM facciano giocate per i giocatori di bassissimo livello perchè si "divertono" di più a far giocare chi ha livelli alti così può portare avanti a loro delle sfide anche scenografiche migliori di una manciata di goblin che assaltano la fattoria appena fuori al paese.
In realtà il problema dei livelli bassissimi in 3.5 non è quello (e conosco più di un DM che preferisce far giocare i PG piccoli per impazzire di meno negli scontri)... il problema vero è che ai livelli bassissimi il combattimento funziona a caso, perchè se hai 5 pf e cento monete di equipaggiamento muori letteralmente da qualunque cosa, e per quanto tu possa giocare bene basta un singolo tiro sfortunato per lasciarci le penne.
Noi questo aspetto l'abbiamo risolto alzando direttamente l'asticella... i PG di livello bassissimo non esistono, si parte direttamente dal livello 5.
A ogni modo, in tutte le land di D&D che ho visto la gente gioca anche mentre non c'è il master... come incentivo di solito si mette un piccolo premio automatico in px ad ogni azione inviata.
Discussione seguita da
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Fallen Gods ↗
Cafuné ↗
World of Tanks ↗
War Thunder ↗
Tiles Survive ↗
Storie di Agarthi ↗
Seconda Era ↗
New Orleans ↗
World of the Sea Battle ↗