Rispettare l'ambientazione e paradossi
27/02/2013 15:05:33
Sorvolando su chi chiede si fare il cacciatore di fatine in una land futuristica (che anche li c'è da distinguere fra chi chiede e chi pretende occhio), vorrei concentrarmi sul discorso dell'impossibilità di fare qualcosa che lo staff non vuole in ON.
I paradossi credo si presentino ANCHE quando il regolamento/le meccaniche permettono di creare personaggi particolari:
-si può creare un personaggio con doti olimpiche?
Prima o poi qualcuno di questi olimpionici vorrà fare le olimpiadi.
(è irrealistico un olimpionico che usa il fisico per "cuccare" al bar ... e basta!)
-cresci un personaggio finche non diventa (sulla carta) capace di hackerare il database della Umbrella corporation?
Prima o poi vorrai farlo!
(sarebbe irrealistico se lo fosse diventato senza aver mai tentato)
Questi sono solo esempi, ma mettendosi dalla parte del giocatore, è difficile a volte capire cosa si può e non si può fare, cosa è "indispensabile" all'equilibrio di una land e cosa no, non ha la "visione" dello staff.
Chi ha un personaggio che con le sue qualità "può" alterare certi equilibri dovrebbe essere preventivamente informato su cosa "è sacro", anche perchè dovrà forzare il proprio gioco in una direzione diversa.
In alternativa lo staff non dovrebbe permettere ai PG qualità che possano incidere nell'ambientazione se è questo che vuole/ritiene necessario.
28/02/2013 20:35:07 e modificato da mikee il 28/02/2013 23:02:53
Ehhhhh rispondo anche io. :D
Andrò per punti per non ammazzarvi di noia partendo dal primo che ha risposto fino a seguire.
1- L'ambientazione definisce gli usi e costumi del gioco.
Senza ma e senza se.
Facendo l'esempio di Piume Nere: da ambientazione, è caduto in disuso popolare dare del voi perchè significa essere inaffidabili ed etichettati come criminali. (più o meno è la sintesi)
Chi vuole avere a che fare con un criminale?
Me frega na cippa (XD) se per te giocatore, la mancanza di cortesia e gentilezza ti arreca fastidio in off. Quando gioca, il giocatore si deve calare nei panni del personaggio, deve dimenticarsi completamente la sua mentalità, i valori con cui è cresciuto e anche la sua esperienza in altre land che in una nuova land, si azzera perchè l'ambientazione definisce nuove regole di vita, mentalità e interazione sociale on.
Quando sei in gioco, il tuo pg vive in quel contesto e a quello ti adatti.
Vantarsi di avere chissà quale esperienza, serve a niente.
2- Le ambientazioni fedelmente storiche spesso sono ingiocabili.
Perchè si applicano ad un contesto reale che nel gdr play by chat è difficile da riprodurre perchè spezza il ritmo.
Spesso però, ha il grande vantaggio di poter creare spunti di gioco. Finchè crea gioco ben venga ma bisogna sempre applicarlo ad un fine giocabile.
E' fedele, è coerente, ok ma se non è giocabile è inutile mettercelo perchè ammazza il gioco.
Va perciò creata un'ambientazione giocabile per le regole del play by chat.
3- Mettersi in gioco ma fino ad un certo punto.
I giocatori dovrebbero capire che il pg è un mezzo con cui interagire con il gioco on.
Non è un'alterego per soddisfare i propri sogni reconditi e sopratutto, i pg non devono essere un'estensione della personalità del giocatore perchè diventa pericoloso e inoltre, io che interagisco con te, mi vivo il giocatore e non il pg come dev'essere!
Il pg è una cosa, il giocatore è un'altra e non si possono mescolare, strade parallele ma non possono unirsi.
Mi accodo a chi dice che ci sono giocatori che sviluppano il proprio pg ai margini della trama pur di creare il pg che gli piace. Il piacere non è di certo un danno, ci mancherebbe, giochiamo per il nostro piacere ma ci sono confini invalicabili, là dove on e off si mischiano e si istaurano situazioni pericolose che tutti abbiamo avuto modo direttamente e indirettamente di assistere.
4- I pg fuori dal coro.
Fare il pg fuori dal coro non è di certo un male.
Lo diventa quando questo è la normalità e non un'eccezione. Ok fa sentire speciali e non c'è niente di male a fare questi tipi di pg ma finchè non c'è una maggioranza che rispetta l'ambientazione, le sue regole e l'ordine stabilito, non sarà possibile fare i pg fuori dal coro.
Non è per questione di capriccio ma semplicemente di numeri.
Io definisco un'ambientazione in cui le donne si mostrano pubblicamente castigate.
Nulla da dire al gioco che si crea lontano da occhi indiscreti (elasticità). E' oltremodo logico che io quando entro in gioco, su 50 pg, ne devo poter trovare 40 che sono così e 10 invece no.
Per quale motivo dev'essere così?
Se entrando trovo 40 pg ribelli e 10 castigate, in on game a cosa mi ribello? Non ci sarebbe una fazione giocante a cui vado contro e se da background scrivo "perchè la mia pg ha l'obiettivo di cambiare la mentalità sociale" (e fidatevi che le trovo scritto 99% su 100) mi trovo in on game a non potermelo giocare se la maggioranza la pensa come me.
Il gioco si ammazza a prescindere.
Giocatrici, non me ne volete ma se io creo un gioco e delle regole devo anche preoccuparmi di creare delle fazioni per far si che il gioco regga altrimenti il gioco stesso come le trame, crollano.
Stessa situazione per il traditore (puntualmente tutti vogliono fare i traditori): il poliziotto corrotto, il criminale buono e il medico macellaio, la puttana vergine e il prete pervertito.
Uno vuole già entrare e fare quello che va contro alle regole.
Zio bonino, prima c'è bisogno di fare i pg che le regole le rispettino e magari ne sono anche fedeli, non che già entra per creare scompiglio.
1 volta ci può anche starci ma vi immaginate uno come me che ha la land dal 2006 quanti traditori ho visto passare e che non hanno superato nemmeno il 2 mese di gioco?
Perchè?
Perchè in on non è più una novità, non è un'eccezione e anche in off i giocatori (come lo staff) sono stufi di doverlo giocare di nuovo causando il vuoto nelle corporazioni per questi motivi.
Inoltre, se uno si iscrive ad una land è perchè vuole giocare a quell'ambientazione e a quelle regole, vuole vedere che gli altri giocatori compagni le rispettino.
Perchè? Perchè lo scontro di idee e di situazioni crea gioco.
Tutti fanno i traditori, si ripercuote in on, perciò nessuno in on si fida.
Ci si può rimanere increduli dalla chiusura e dalla mancanza di fiducia che si ha verso uno nuovo ma l'on è on, non si può ignorarlo per favorire te perchè sei tu.
Se poi contribuisci a farmi vivere in on brutte esperienze con condotte di gioco discutibili (off incluso), sono cavoli tuoi perchè io imparo a non fidarmi più e questo significa peggio per te perchè sta sicuro che non otterrai mai più nulla dalle persone.
Semplice logica.
A maggior ragione che comportarsi bene e secondo le regole non è un'optional ma una responsabilità morale.
Sopratutto quando si vede che se i veterani o lo Staff sbaglia, si solleva l'apocalisse ma se il giocatore sbaglia lo si deve sempre perdonare perchè si è umani.
Si, gli altri giocatori sono umani, lo Staff e i veterani invece no.
La fiducia la si guadagna in tanto, troppo tempo, per perderla basta un soffio.
Errare è umano perseverare è diabolico e anche i giocatori hanno dei limiti.
Se il contesto è quello del gioco (svago) tutte queste dinamiche non dovrebbero esistere a prescindere.
Non si crea il gioco quando si vede giocare il traditore per la trecentesima volta o forse anche più.
I pg che si iscrivono sono molti, meno quelli che rimangono ma chi rimane e vuole fare il traditore sono comunque troppi.
5- Pg che si trovano al di sopra dell'ambientazione perchè "se io gioco in on posso anche cambiare lo status quo".
Ni.
Il pg non è al di sopra dell'ambientazione.
Tu giocatore sei comunque obbligato, si obbligato, a partire dalla mentalità che l'ambientazione dice.
Se le donne sono castigate, sono castigate.
Prima di cambiare lo status quo, si deve prima cambiare la mentalità del pg che non è semplice.
Certo che si può cambiare lo status quo ma non è immediato e facile, perchè si parte da un contesto in cui il personaggio è vissuto e non conosce altro che quello.
Le intromissioni della tua mentalità off o del tuo piacere è fuori luogo e fuori discussione.
Con l'esperienza (e non alla prima vicenda brutta perchè fa comodo come spesso vedo -_-)il pg può crescere, capire, cambiare, scontrarsi con il parere altrui e opporsi allo status quo in tempi accettabili e coerenti.
Hai visto come l'ho descritto? E' una trafila di discreta lunghezza (che crea gioco non si può negare, magari non quello che si vuole giocare ma giocabile e non hai tempo per annoiarti) ricordandosi di non porre dei tempi inaccettabili perchè come sopra, ammazza il gioco (e pure la voglia dei giocatori a starti dietro xD).
Non avviene tutto in 1 mese, e ne in 4 ma nemmeno in 8 o 10 anni.
Deve esserci sempre un buon ritmo, non troppo veloce ma nemmeno sopporifero, altrimenti ci si ritrova che la gente evita di giocare con te perchè li ammazzi di noia.
6- Persone che cercano l'anello debole.
Di solito è facile risolvere, si risponde in una maniera sola: no.
Ok la calma, la gentilezza, la pazienza Zen e ci mancherebbe pure, l'ospitalità non la si nega a nessuno ma si deve sempre rispettare le regole dell'ospitalità e l'ospite non è esente.
Non si deve dimenticare che il divertimento, non è un diritto esclusivo dei giocatori ma lo è anche per lo staff che dopotutto, ha speso tempo e nervi per la land e se non riesce a trovarcisi bene (escludendo casi clinici di gestori narcisisti) a causa dell'invadenza dei giocatori, non ci siamo proprio.
E dopo tutto questo lavoro, vuole un'ambiente sereno.
Se ci sono persone che cercano solo il cavillo o l'anello debole (spolverando pure insinuazioni riguardo al rispetto della Legge altrimenti chissà che succede e tutti comunque non ci teniamo a finire in tribunale e a pagare multe per un gioco XD) è un no secco a prescindere, perchè il fine è creare un'ambiente cattivo e anche arrecare fastidio per trarre soddisfazione personale (? XD), poter fare come cavolo vuoi (eh si XD come se noi gestori siamo nati ieri, spesso si fa finta di nulla per decenza) e che devo fare? Trattarti con gentilezza quando l'unico fine è rovinare l'ambiente e farmi sprecare tempo? (si perchè c'è gente che non imparerà proprio mai)
Sarò cattivo ma io non devo niente all'utenza, faccio già abbastanza per quanto sia umanamente lecito, alla luce di quello che lo staff riceve in cambio: nulla se non cattiverie gratuite ed anche il voltaffaccia alla prima occasione favorevole inclini ai propri desideri.
C'è chi si vende per poco, io (come lo staff) no. Preferiamo perdere gente che trattenerla. XD
7- Giocatori delusi.
I giocatori delusi ce ne sono un'infinità.
Sopratutto quelli che comunque giocano bene, onestamente e con sacrifici personali nel sopportare giocatori che sono autentiche arpie mascherati dietro alla cortesia (e ce ne sono più di quanto si creda). Io non sono immune dalle osservazione di queste persone e mi dispiace perchè questi giocatori sono mosche bianche e perderle è un grave danno al patrimonio ludico perchè sono d'esempio. Non se lo meritano ed è per questo che nei confronti di alcune "locuste chiamati giocatori" sono cattivo.
Si gioca per passare del tempo in serenità non per rompere le scatole alle persone cercando di attirare l'attenzione o imporre le proprie idee, ragioni o piacere.
Tradotto: essere invadenti.
I bravi giocatori sono stufi per altri motivi, non per il gioco in se (che accettano e dimostrano di saperci giocare e ritagliarsi il proprio angolino senza dare fastidio a nessuno. Spesso in off, non dichiarano nemmeno la loro identità o scambiano contatti pur di essere lasciati in pace) ma per gli altri giocatori che invadono inopportunamente il loro spazio vitale. E se non vengono lasciati in pace con dichiarazioni lapalissiane, non rimane altro che smettere di giocare.
Ho corretto obrobriori grammaticali. xD
01/03/2013 01:42:04
mikee ha scritto:
Uhm, mò capisco meglio un po' di cose che dici da tempo.
...ma non sei finito off topic rispetto ad un argomento che hai creato tu? Cioé, roba che quasi manco io :-D
01/03/2013 01:50:34 e modificato da mikee il 01/03/2013 02:13:54
himbro ha scritto: Ok, questo è quello che un giocatore dovrebbe fare.
Non quello che una persona è effettivamente in grado di fare.
Sacrosanto.
Non siamo nati imparati e anche un esperto giocatore dovrebbe capire che, anche se si trova in una nuova land, deve comunque fare esercizio.
L'esperienza è data dall'esercizio, con l'esercizio si migliora.
Logico, facile da capire no?
Se si salta questa parte, assolutamente fondamentale, fra gestione e giocatore ci sarà un perenne scontro aperto inevitabile.
Penso sia chiaro che una parte delle aspirazione e delle piccole fobie del giocatore passino nel personaggio, non sarebbe divertente giocare altrimenti.
Come no?
Non hai pensato che questo processo porta, inconsapevolmente, ad essere troppo coinvolti nelle situazioni di gioco?
E sai che cosa succede in quel caso?
I giocatori litigano. Alcune volte hanno ragione ma troppo poche per giustificare ogni "critica costruttiva".
Troppo per quello che dovrebbe dare alla land: svago e serenità.
Ho conosciuto giocatori che usano il gioco per mettere in gioco ciò che non si è. Infondo il gioco non dovrebbe essere questo?
Ok, si creano pg simili ma quanti non portano una parte di se al gioco? E che succede quando lo fanno.
Creano problemi di gioco.
Certo l'esempio della cortesia è abbastanza ovvio, perché non arriva nel profondo.
Ma pensiamo ad esempio alla moralità, o all'etica che in certi giochi viene imposta a determinati personaggi (la moralità imposta con la gilda o la razza ad esempio)
Non si tratta di ambientazione il più delle volte, ma di regole vere e proprie.
L'allineamento di Dungeon & Dragon all'interno di un gioco dell'orrore, ad esempio, ccauserà non pochi problemi ai poveri giocatori.
Certamente perchè nel fantasy è tutto piuttosto incasellato, nell'horror invece no.
Non esistono buoni e cattivi, esistono delle scelte che fa cambiare continuamente l"allineamento" del pg, ed è bello per questo perchè l'horror si basa sull'imprevedbilità in un certo senso.
Fino a che si tratta di dare del tu o del voi o del lei, o si tratta di sapere dati, beh è chiaramente colpa del giocatore.
Quando però si tratta di costringere il giocatore a muovere il personaggio in un modo incasellato, perché così vuole l'ambientazione..il discorso si fa più ambiguo e sfumato.
Certo e ci credo.
Credo anche che il poliziotto è corrotto o il dottore macellaio sono comunque dei tentativi di avere spunti. Non credo sia da criticare se una persona ha avuto un'idea per un personaggio, può essere trita, ma è comunque un'idea.
Figurati non è questo il problema.
Il problema è che si da per scontato che seguire l'ordine e le regole non diano spunti.
C'è questo pregiudizio
Se non danno spunti che cosa vengono creati a fare? Per spaccarti le balle che poi le spacchi a me con discussioni effettivamente giuste che francamente non ho molta voglia di sorbirmi?
E' un controsenso.
Ci sono masochisti ma ti assicuro che io non sono così. xD
Ora non sto dicendo che questi giocatori abbiano ragione, ne, che debbano fare tutto quello che gli pare, dico che è normale che vogliano avere un personaggio interessante e piacevole da giocare.
Probabilmente sta al corpo guide fare in modo che queste aspirazioni non diventino deleterie, certo, non è un bel lavoro da fare per un totale sconosciuto.
Seguire le regole crea personaggi interessanti e piacevoli da giocare!
Basta con questo pregiudizio.
Non bisogna di certo dare per scontato che "trasgredire le regole" sia entusiasmante come spesso avviene.
Certo è un'irrefrenabile desiderio di ogni persona perchè fa sentire unici e spaciali ma ._.
Oramai i pg che "trasgrediscono le regole" sono così inflazionati e normali che la vera libido sia trovare quello che le regole le rispetta. xD
Pensa te a che livello siamo arrivati.
Se non ci sono personaggi di un certo tipo, e tutti tentano di sviare alcune cose, beh, potrebbe essere un sintomo.
Un piccolo problema forse esiste anche nel come è costruita quella parte di ambientazione e regolamento.
Vero, indubbiamente.
quartz ha scritto:
Uhm, mò capisco meglio un po' di cose che dici da tempo.
...ma non sei finito off topic rispetto ad un argomento che hai creato tu? Cioé, roba che quasi manco io :-D
No.
E' vero che mi sono dilungato in alcune spiegazioni che ritengo necessarie (almeno per me, poi se mi sbaglio ditemelo) altrimenti allungheremo il post senza capirci.
Ciò che mi perplime è che il fenomeno di non rispettare l'ambientazione o creare i paradossi, non avviene per ingenuità ludica di giocare qualcosa (che si risolverebbe presto, basta spiegarsi e la persona capisce) ma la recidività del fenomeno si avvicina al sentimento di poter soddisfare dei desideri che ha fini poco puliti.
E ammetto che è preoccupante.
02/03/2013 17:44:04
1- L'ambientazione definisce gli usi e costumi del gioco.
Senza se e senza ma. Confermo.
2- Le ambientazioni fedelmente storiche spesso sono ingiocabili.
No. Dipende dallo stile di gioco usato.Si per i simulazionistici, parzialmente per i narrativi, gli interpretativi puri, no per i gamestici. (Immagino conosciate la differenza)
3- Mettersi in gioco ma fino ad un certo punto.
Totalmente d'accordo con quello che hai scritto.
Mi permetto di aggiungere che forse, essendo una componente ludica e psicologica è inevitabile un certo tipo di collegamento e di riversamento giocatore/player.
4- I pg fuori dal coro.
Anche qui, purtroppo, la differenza non si può fare a prescindere dal sistema di gioco.
Per un sistemo di gioco gamistico, il problema si pone solo in fase di creazione. In genere non costituiscono un problema.
In un sistema di gioco narrativo, bisogna far si che l'ambient renda sconvenienti i pg fuori dal coro, ma li renda possibili.
In un sistema interpretativo puro, il pg fuori dal coro NON può esistere.
In un sistema simulazionistico, il pg fuori dal coro ha determinati svantaggi sulla sua scheda a secondo della sua differenzazione d'ambient, e inoltre, l'ambient incide sul personaggio tanto quanti sono i suoi difetti. Il sistema si autoregola, o il giocatore bara.
5- Pg che si trovano al di sopra dell'ambientazione perchè "se io gioco in on posso anche cambiare lo status quo".
No alla risposta che hai dato.
Io posso fare un pg donna che non è castigata, ma il fatto di cambiare lo status quo è solo relativamente possibile, praticamente irrealizzabile.
Anche qui lo schema di gioco è fin troppo importante, ma in generale quando un PG fa un personaggio fuori dall'ambientazione è perché l'ambient non riesce a farsi rispettare dai giocatori.
6- Persone che cercano l'anello debole.
C'è chi si vende per poco, io (come lo staff) no. Preferiamo perdere gente che trattenerla. XD
03/03/2013 01:54:20
In casi come questi rispondo sempre (come già feci su Skype con il tizio che ha il topo giallo in avatar: "Robespierre avrebbe da ridire..."
comunque...
Quanti giocatori rispettano l'ambientazione a discapito della propria idea di pg?
°-°? Quel "quanti" è un troll vero?. Secondo questa definizione vuol dire che quei giocatori hanno sbagliato gioco. Vogliono giocare ad altro. Con molta semplicità.
Quanti paradossi si creano?
Zero. Li si accompagna comodamente su un altro gioco adatto ai loro voleri. Non accetterei di veder volare miniponi lungo la dorsale di asteroidi.
Ma comprendo che c'è chi si vende per molto poco... Pardon. Vende "robe virtuali" a prezzi ragionevoli (?).
Perchè secondo voi?
Meglio un acquirente scontento oppure un accomodato contento?
03/03/2013 02:00:52
mastervince007 ha scritto:
4- I pg fuori dal coro.
Anche qui, purtroppo, la differenza non si può fare a prescindere dal sistema di gioco.
/.../
Ecco un altro che ne sa di giochi. The Forge o altra fonte?
Non capisco però perché in un gioco interpretativo puro il PG fuori dal coro non possa esistere. Mi sembra, anzi, l'ambiente migliore perché un pg che viola un tabù dell'ambientazione possa giocare meglio la sua natura di reietto, sfigato e vittima sacrificale.
mastervince007 ha scritto: 5- Pg che si trovano al di sopra dell'ambientazione perchè "se io gioco in on posso anche cambiare lo status quo".
/.../
Ecco, qui la tua risposta è vera solo in parte, solo se riferita a concetti cardine dell'ambientazione. Oppure solo se c'è dietro un costante lavoro di "risintonizzazione" tipo matrix della gestione.
Altrimenti, ed è la normalità, giocandolo il gioco cambia per le scelte che hanno fatto i PG.
In certi casi che ho giocato, le scelte dei PG, se sostenute nel tempo e non una vaccata temporanea, hanno modificato l'ambientazione in modo così radicale da diventare esse stesse ambientazione.
Ma soprattutto...
mikee ha scritto:
Ciò che mi perplime è che il fenomeno di non rispettare l'ambientazione o creare i paradossi, non avviene per ingenuità ludica di giocare qualcosa (che si risolverebbe presto, basta spiegarsi e la persona capisce) ma la recidività del fenomeno si avvicina al sentimento di poter soddisfare dei desideri che ha fini poco puliti.
E ammetto che è preoccupante.
Partire dalla patologia non è mai utile a capire le cose. E' chiaro che uno che fa l'ennesimo PG ribelle ma con un cuore può seccare, oppure la creazione di un personaggio premeditata a creare casino può farti storcere il naso.
Però normalmente l'ambientazione è il campo di gioco dei giocatori. E' normale che il loro comportamento alteri il campo di gioco e maggiore e migliore è il gioco, maggiore e migliore è l'impatto.
Molto spesso, poi, piuttosto che fini poco puliti, a me sembra che quelli che fanno il PG che parte con scritto in testa "anti ambientazione" abbiano solo scarsa dimestichezza con il gioco e scarsa abilità a fare PG complessi.
03/03/2013 13:09:59 e modificato da mikee il 03/03/2013 13:35:12
mastervince007 ha scritto:
Per un sistemo di gioco gamistico, il problema si pone solo in fase di creazione. In genere non costituiscono un problema.
In un sistema di gioco narrativo, bisogna far si che l'ambient renda sconvenienti i pg fuori dal coro, ma li renda possibili.
In un sistema interpretativo puro, il pg fuori dal coro NON può esistere.
In un sistema simulazionistico, il pg fuori dal coro ha determinati svantaggi sulla sua scheda a secondo della sua differenzazione d'ambient, e inoltre, l'ambient incide sul personaggio tanto quanti sono i suoi difetti. Il sistema si autoregola, o il giocatore bara.
Il problema si pone che, quando non hai il sostegno dell'utenza a rispettare un contesto narrativo preciso, si crea un paradosso generale di gioco.
Tornando al nostro esempio (perchè infondo di quello posso parlare).
Quante giocatrici rispettano il ruolo e le problematiche delle donne castigate? Pochissime.
Quante pg castigate denunciano al "tribunale morale" (noi abbiamo un tribunale morale) che Poppea e Cleopatra sono indecorose andando contro ai pg?
E là dove alcune donne dovrebbero essere denunciate alla chiesa per violare le regole morali (rispettano l'ambient), di fatto nessun giocatore si prende la briga di farlo.
Poche volte sono state fatte e si è scatenato (sopratutto off) litigate fuori luogo.
Chi li fa in on, in off scatena un'ostracismo di gioco agguerrito e sopratutto un "con quella non ci giocherò mai più perchè non sono stata capita, accolta con gentilezza, abbracciata calorosamente, amata, rispettata ed apprezzata (in un gioco horror)" (obiettivo di molte giocatrici femmine che approdano in un gioco di ruolo che se non dispensano dolcezza, amore e approccio materno non sono contente. Che lo dispensassero nelle fasi off game che ce ne sarebbe bisogno si anzichè litigare in continuazione!) senza contare le opinioni off che sono scaturite che demonizzano i giocatori che lo fanno, bollati come la peggior razza di giocatori mai visti (quando hanno solo la colpa di essere coerenti e far vivere il pg del tempo in cui vive. Se un pg è gentile e dolce, non significa che abbia una mentalità tollerante o che non rimanga infastidito o scandalizzato da certi atteggiamenti impudici.
Abbiamo un pg, membro della più agguerrita fazione bigotta e religiosa assolutamente ligissima nel rispetto delle regole morali che è dolce e gentile con chi la pensa come lei e vive come lei ma non con le donne ribelli e non viene apprezzata come giocatrice perchè non dispensa gentilezza, amore e maternità da tutti i pori.
Questi giocatori (sopratutto colpisce la fascia di giocatori donna) vogliono spronare con tutti i mezzi che hanno a disposizione a tendere ad un gioco userfrendly a menochè, queste stesse giocatrici non si annoiano e accettano perciò di giocare le ostilità (anche se è meglio parlarne in off e chiedere il permesso).
Ma dov'è il gioco?
Quello di impact?
Quello che giochi e quello che viene viene qualsiasi cosa accadrà, senza bacini, carezze, gentilezze, pregiudizi e permessi vari.
Il gioco on deve essere libero dalle gentilezze e cortesie off. On è una cosa, posso anche odiarti con tutto me stesso e in off no, come viceversa, in off non ti sopporto ma in on ho l'illusione di un pg che non sei tu.
Non si può mischiare tutto così appassionatamente.
A parte il fatto che, parlando del mio caso, è un gioco horror, non con la carta da parati, il borgo diroccato e i mostri che scappano da ogni buco ma per i rapporti che si fanno difficili vivendo in una condizione di vita complicata (chi vede the walking dead? Vi ricordate la differenza fra prima e ultima stagione come i rapporti nel gruppo sono cambiati? Migliorati e peggiorati di continuo? Ok gli zombie-sparo-e-ammazzo ma la condizione di vita si scontra poi con le persone, con la mentalità ed i rapporti che è dura far capire, conciliare o cambiare).
Piuttosto tutte insieme si uniscono per soffrire o farsi uccidere il pg insieme appassionatamente.
Alla faccia del gestore brutto e cattivo che vuole dividerci.
Giammai! ù_ù
"Se vuoi uccidere lei, dovrai uccidere anche me" si volta verso l'amica guardandola negli occhi "Non ti abbandonerò amica mia, moriremo insieme, unite per sempre"
Oh l'amour.
Neanche la pg che ha fatto il più tradizionalista dei profili si prende la briga di denunciare al "tribunale morale".
Più che horror, si cerca di far vincere sempre la gentilezza e l'amore. -_-'
No alla risposta che hai dato.
Io posso fare un pg donna che non è castigata, ma il fatto di cambiare lo status quo è solo relativamente possibile, praticamente irrealizzabile.
Anche qui lo schema di gioco è fin troppo importante, ma in generale quando un PG fa un personaggio fuori dall'ambientazione è perché l'ambient non riesce a farsi rispettare dai giocatori.
Perchè?
Perchè i giocatori vogliono sempre vincere, il lieto fine, che tutti si vogliono bene, si capiscano, si amano e che l'amore, l'amicizia e l'atruismo trionfa sempre su tutto.
Alla faccia!
°-°? Quel "quanti" è un troll vero?. Secondo questa definizione vuol dire che quei giocatori hanno sbagliato gioco. Vogliono giocare ad altro. Con molta semplicità.
Jonny boy, la gente è pigra (?) è troppa fatica iscriversi ad un'altra land, è meno faticoso dar battaglia alla gestione e cambiare le regole per luuuunghi mesi se non anni! xD
Non capisco però perché in un gioco interpretativo puro il PG fuori dal coro non possa esistere. Mi sembra, anzi, l'ambiente migliore perché un pg che viola un tabù dell'ambientazione possa giocare meglio la sua natura di reietto, sfigato e vittima sacrificale.
Se venisse giocato.
Molti giocatori, emotivamente parlando, non ce la fanno.
Siamo tutti amici! E' più facile anche da fingere!
In certi casi che ho giocato, le scelte dei PG, se sostenute nel tempo e non una vaccata temporanea, hanno modificato l'ambientazione in modo così radicale da diventare esse stesse ambientazione.
Quando un pg gioca, cambia inevitabilmente le cose.
E' logico, che giochiamo a fare altrimenti?
Ma io vedo solo vaccate temporanee, per questo dicevo "fini poco puliti" perchè non c'è niente di coerente se non far prevalere una volontà off del giocatore che con il pg e l'on non ha nulla a che vedere.
Partire dalla patologia non è mai utile a capire le cose. E' chiaro che uno che fa l'ennesimo PG ribelle ma con un cuore può seccare, oppure la creazione di un personaggio premeditata a creare casino può farti storcere il naso.
Però normalmente, l'ambientazione è il campo di gioco dei giocatori. E' normale che il loro comportamento alteri il campo di gioco e maggiore e migliore è il gioco, maggiore e migliore è l'impatto.
Molto spesso, poi, piuttosto che fini poco puliti, a me sembra che quelli che fanno il PG che parte con scritto in testa "anti ambientazione" abbiano solo scarsa dimestichezza con il gioco e scarsa abilità a fare PG complessi.
Ma non è patologia, io lo trovo sempre più spesso e va via via crescendo.
Un pg contadino che lavora la umile terra, è sempre facile da giocare, solo che non è figo quanto fare il pg "anti-ambientazione".
03/03/2013 13:22:21 e modificato da gdr-online.com il 27/07/2024 12:44:17
mikee ha scritto: ...
Purtroppo posso solo sottoscrivere.
03/03/2013 13:26:05 e modificato da mikee il 03/03/2013 13:28:46
akajia_cain ha scritto: [quote]mikee ha scritto: ...
Purtroppo posso solo sottoscrivere.
[/quote]
Akajia, mannaggia a li pescetti! Sto modificando ancora per correggere xD
In ultimo.
Ok il gdr è socialità, si creano le amicizie, si resta la dove ci si trova bene...
...ma in off e li deve rimanere.
Questa socialità, calore, gentilezza, ci amiamo, ci baciamo, facciamo i pic nic sotto i caldi raggi del sole e amicizia off non deve influire e ne ripercuotersi nel gioco on.
In on si gioca tutto quello che è previsto, magari posso anche far passare al tuo pg le pene dell'inferno e insultarti dall'alba al tramonto, il mio pg è così (distinzione fra on e off), in off ci vogliamo bene (il che avrebbe molto più senso anzichè fingere di volersi bene in on ma litigare tutto il tempo in off!)
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