Sicurezza:stalking, cyberstalking nei PBC
13/07/2014 03:45:05 e modificato da ilgrandeinverno il 13/07/2014 03:57:48
Steamdoll.
Il thread parte evidenziando esattamente la casistica di chi media-esperienza non la ha. E di quella casistica ci preoccupiamo.
Sappiamo che c'è tanta gente con esperienza: abbiamo la fortuna di averne visti e ancora con noi tanti che l'esperienza su internet se la stanno facendo e che arrivano ancora digiuni di gdr in chat.
Come espresso a più riprese abbiamo persino una norma anti stalker nel regolamento, funziona e abbiamo dichiarato persino nelle note ban attinenti. Grazie: nessun regolamento però informerà, come espresso, l'utente ingenuo e inesperto che giocando in un contesto amichevole non distingue chi amichevole non è. O l'utente che non capisce perchè molti tutelino la propria identità. Sono inesperti: e l'inesperienza non solo non è una colpa ma va tutelata da chi la ospita.
Contenti e lieti che nella tua esperienza non abbia riscontrato casi anche molto preoccupanti, riscontrati da noi, che abbiamo funzionato istantaneamente anche aiutando utenti che hanno spesso il brutto vizio di sentirsi ridicoli a segnalare cose che potrebbero essere etichettate come ingigantimento, confermiamo che c'è l'interesse dei ragazzi di IGI nel lavoretto in questione.
Noi lo porteremo avanti e lo proponiamo qui sperando che ci siano mentalità a cui piaccia l'idea quanto noi: dovrebbe essere lo scopo di questo forum mettere in contatto gente che ha affinità nella considerazione del gioco di ruolo e consentire a tutti una scelta.
Chi è interessato si unisca, chi non lo è no, mica è un obbligo: valuteremo sulla base delle adesioni ne un'iniziativa tra land e community o qualcosa di nostro che peraltro potrà restare aperto, sempre, a condivisioni.
Quanto al banner suggerito da Shannara è un banner universale usato da migliaia di siti che danno prova di civiltà e sensibilità. Possiamo farne uno più legato al contesto di gioco, o lasciare quello. E' senza dubbio meritevole da parte di Shannara l'aver usato quel simbolo: anzi, abbiamo sbagliato noi a non pensarci prima.L'unica cosa che ci lascia dubbiosi è che il simbolo viola cui alludono è quello del cyberbullismo ma non è esattamente chiara la differenza tra cyber stalking e cyber bullismo.
Non abbiamo mai fatto mistero di credere fermamente che le community di gioco di ruolo siano sicuramente un mezzo di cultura, non di educazione.
Usare la creatività anche per trattare temi ben connessi con la tipologia di gioco che facciamo, non è un'esagerazione: è una proposta costruttiva che tutti possono condividere o no. Non la condividi, pazienza. Ma gentilmente ti preghiamo di evitare di etichettarla come esagerazione. Lascia a tutti noi la libertà di percepire o intraprendere iniziative come questa con la sensibilità che ci pare senza che sia etichettata.
Grazie comunque per lo spunto di discussione.
13/07/2014 04:01:10 e modificato da ilgrandeinverno il 13/07/2014 04:02:07
Interessante distinzione da wikipedia. Dopo anni di gdr online, sinceramente, impressione ce la fa.
Impressionante per tutti i comportamenti nell'ordine quotidiano della relazione nel PBC.
Tipi di cyberbullismo
Nancy Willard propone le seguenti categorie di cyberbullismo:
Flaming: messaggi online violenti e volgari (vedi "flame") mirati a suscitare battaglie verbali in un forum.
Molestie (harassment): spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno.
Denigrazione: sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione, via e-mail, messaggistica istantanea, gruppi su social network ecc.
Sostituzione di persona ("impersonation"): farsi passare per un'altra persona per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili.
Rivelazioni (exposure): pubblicare informazioni private e/o imbarazzanti su un'altra persona.
Inganno: (trickery); ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici.
Esclusione: escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione.
Cyber-persecuzione ("cyberstalking"): molestie e denigrazioni ripetute e minacciose mirate a incutere paura.
13/07/2014 04:03:52 e modificato da ilgrandeinverno il 13/07/2014 04:06:00
Ah, quindi chi non ha il banner non ha sensibilità e civiltà? Ne prendo atto. Ed è esattamente il concetto che esponevo prima e che tu confermi: chi non avrà il banner non sarà sensibile e civile. O quantomeno non ne darà prova a vista con una coccarda
Mai scritto: e ti chiederei di evitare di trasformare questo thread in un flame come sempre.
E non ripeteremo quanto scritto perchè evidentemente già alla prima lettura non sei stata attenta: abbiamo parlato di migliaia di siti (non di gdr) e dell'esposizione di un simbolo che attesta sensibilità e civiltà.Mai espresso che chi non lo espone non sia sensibile o altro.
Se devi prendere ogni asserzione per interpretare e dedurre cose che nessuno ha mai scritto, piegandole in un tentativo di screditare le iniziative altrui, ritorniamo alla vecchia tradizione: ignoreremo ogni riga a seguire da parte tua.
Grazie ugualmente per il confronto.
13/07/2014 04:06:33 e modificato da ilgrandeinverno il 13/07/2014 04:09:21
Vedi sopra. Abbiamo chiuso, qualsiasi confronto con te.
Da wikipedia
Nel gergo delle comunità virtuali di Internet come newsgroup, forum, blog, chat o mailing list, un flame (dall'inglese per "fiamma") è un messaggio deliberatamente ostile e provocatorio inviato da un utente alla comunità o a un altro individuo specifico; flaming è l'atto di inviare tali messaggi, flamer chi li invia, e flame war ("guerra di fiamme") è lo scambio di insulti che spesso ne consegue, paragonabile a una "rissa virtuale".[senza fonte]
Il flaming è contrario alla netiquette, ed è uno degli strumenti utilizzati dai troll per attirare l'attenzione su di sé e disturbare l'interazione del gruppo.
Come gran parte del gergo di Internet, il termine "flame" si diffuse inizialmente nella comunità di Usenet (e ancora prima probabilmente venne usato nelle reti WWIVnet e FidoNet). Il termine sembra essere stato inizialmente mediato dal mondo dei fumetti Marvel. Flame On è infatti l'urlo di battaglia della Torcia Umana dei Fantastici Quattro quando si incendia. Un flame può avere elementi di un messaggio normale, ma si distingue per il suo intento: non è generalmente concepito per essere costruttivo, o per chiarire meglio una discussione, o persuadere le altre persone, ma solo per provocare la loro reazione.[senza fonte]
13/07/2014 04:08:20
Personalmente, sono stata io stessa "vittima" (tra molte virgolette) di un episodio simile, non solo noto alla Moderazione del gioco in questione, ma da questa tutelato. E con essa anche dagli utenti che dicevano "se qualcuno ti disturba, puoi sempre fare il logout".
Questo lo trovo pessimo.
Ché se per strada un maniaco (faccio un esempio) stressa una donna (ma anche viceversa, dai), allora "puoi sempre cambiare strada"?
No, è un diritto non essere molestati. Tra virgolette o non tra virgolette.
D'altro canto, però, sono anche convinta che si esageri. Ci sono sul web episodi di stalking anche molto pesanti che non vengono presi sul serio dalle autorita competenti ([LINK ]) ma in un gioco basta veramente poco. E la soluzione, per l'utente, è sempre quella: denunciare. Non alla polizia postale, ma alla Moderazione del gioco. Perché non deve fare tutto lo Staff: se tu subisci e stai zitto o, peggio, incoraggi, allora il giorno in cui ti vieni a lamentare ti meriti un calcio in culo chiodato. Perché se non sei il primo a volerti avvalere delle regole, allora non dico che ti meriti quello che ti capita, ma quantomeno è una conseguenza che potevi benissimo prevedere.
Ora, penso che una persona di media esperienza possa capire quando è infastidita o no.
Sì e no.
Denunciare, giustissimo, ma se come è stato scritto sopra per qualcuno il gioco è fortemente legato alla socialità e non ci vede nulla di male a scambiare due chiacchiere via posta... Personalmente sono molto restia alla socializzazione facile, ma non condanno chi è più estroverso. In quel caso non direi che "si poteva prevedere": non puoi sapere che in capo a una settimana quel giocatore tanto simpatico comincerà a tampinarti.
Qualche volta una dose di ingenuità rende inconsapevoli e poco "sospettosi", e forse sì su questo si può fare "educazione".
Questo mi ricorda quei banner che vedo tipo "No pedofilia" in giro per qualche homepage. Beh, caspita, che un sito non incoraggi la pedofilia più che una dichiarazione di intenti mi sembra dovuto, viste le leggi vigenti.
La pedofilia è giustamente e universalmente riconosciuta come un male, ma il cyberstalking è ancora sottovalutato.
Da parte mia posso dire che venire tampinata quando vuoi solo giocare, è una specie di invasione sgradita in un qualcosa che dovrebbe essere svago, divertimento piacevole.
Un simbolo come il fiocco viola non vorrebbe dire che chi non lo mette non ti tutela, ma solo che il sito ha una determinata visione del problema e lo ritiene prioritario.
Poi, come te, ci sarà anche chi considera il problema ingigantito e di fiocco viola o no se ne frega :)
13/07/2014 04:25:11
Ed è questo il punto chigusa. La tutela dell'utente è o dovrebbe essere prioritario per qualsiasi gioco di ruolo. Da quando non lo è?
Scusami, ma sbaglio o dici tu stessa che ti è successo e la Moderazione in quel caso non solo non ti ha tutelata ma ha incoraggiato la cosa?
Non direi che sia SEMPRE stato oggetto di attenzione e tutela.
Lo dimostra il caso che citi già da sé.
E ci aggiungerei, io gioco online ormai da anni e mi è successo di giocare in luoghi in cui il "flaming" era frenato sui forum ma tra comunicazioni tra giocatori girava di quella roba, lo scherzo al limite dell'offensivo, che a pensarci adesso non sbianco solo perché eravamo adolescenti.
Ok, questo non è cyberstalking ma rientra sempre nella tutela.
Tutela del clima e tutela dell'utente.
Gioco da anni su IGI, mi è successo di essere infastidita e sono stata difesa immediatamente.
Altrove (seppure parliamo di forme minori) no.
Quindi, non è ma dovrebbe :)
13/07/2014 04:25:49 e modificato da ilgrandeinverno il 13/07/2014 04:26:21
chigusa ha scritto:
Questo lo trovo pessimo.
Ché se per strada un maniaco (faccio un esempio) stressa una donna (ma anche viceversa, dai), allora "puoi sempre cambiare strada"?
No, è un diritto non essere molestati. Tra virgolette o non tra virgolette.
Ed è questo il punto. A noi interessa che chiunque scambi un gioco di ruolo per un fertile spazio di esercizio di questo genere di molestie che possono, realmente, lasciare il segno, capisca che su quei giochi questa roba non passa.
In quel caso non direi che "si poteva prevedere": non puoi sapere che in capo a una settimana quel giocatore tanto simpatico comincerà a tampinarti.
Qualche volta una dose di ingenuità rende inconsapevoli e poco "sospettosi", e forse sì su questo si può fare "educazione".
Cultura. Educazione ci porrebbe già su un piano di superiorità o diritto di insegnare, che in fondo, non possiamo rivendicare:-)
La pedofilia è giustamente e universalmente riconosciuta come un male, ma il cyberstalking è ancora sottovalutato.
Poco noto, specie nelle forme che assume. Non è chiara la differenza tra cyber-bullismo e cyber-stalking, ma dando un'occhiata alla lista di wikipedia (e c'è qualche testo un filo più utile) mette i brividi rendersi conto di quanti di quegli atteggiamenti sono veramente la quotidianità di alcuni contesti ludici.
13/07/2014 04:40:58 e modificato da ilgrandeinverno il 13/07/2014 04:44:43
Come già espresso e a chiarezza di chiunque legga a seguire, onde evitare che la proposta sia ridotta all'esposizione di un banner (cosa che non è mai stata) tra landsorelline: la proposta mira alla stesura collettiva, tra utenti e gestori interessati, di un documento serio e comprovato che spieghi e documenti come il cyber-stalking e altre forme di molestia, legalmente pereseguibili, siano riscontrati spesso nel PBC e quali accorgimenti minimi prendere da soli, nel tutelarsi.
Ogni documento può, volendo, ospitare linee diverse da land a land, evidenziando quali siano gli specifici regolamenti adottati.
Il bannerino testimonia una *rete* volontaria di aderenti a una "politica culturale" una responsabilità che quella land si assume nella tutela volontaria e non lasciata al singolo utente, di questa piaga della rete nel contesto che gestisce.
Chiaro e lapalissiano.
L'aderire o il proporre un'iniziativa o una rete non costituisce un titolo di merito, da che mondo è mondo, nè la pretesa di rivendicarlo.
Costituisce una linea di pensiero che la rete, fortunatamente, accoglie nella libertà(non aliena da rischi) di cui si nutre nella sua stessa ragion d'essere.
Se gdr-online ci consente un thread (sulla base delle adesioni) come fatto in passato per il manuale dei niubbi, ci si coordina là. Se non ci fossero adesioni o gdr-online non fosse interessato, ospiteremo lo spazio con chi ci contatta su qualche spazio che valuteremo.
Preferiremmo che ci fosse un lavoro collettivo qui perchè gdr-online ha spesso dichiarato un'attenzione ad attività di natura culturale e quindi, se riconosce questa in questo genere, riteniamo sia più giusto darle più occasione di partecipazione possibile.
13/07/2014 04:54:53 e modificato da ghennadi72 il 13/07/2014 05:04:24
Il Progetto Educazione alla Legalità non é una certificazione di legalità, ma una libera adesione dei gestori a una serie di attenzioni concordate che dovrebbero spingere gestori e giocatori ad (auto)responsabilizzarsi su problemi strettamente connessi alla gestione di un gioco (lato gestore) e alla sua frequentazione (lato utente).
Il conteggio delle bandierine verdi della land X é garanzia che su quella land non si verificheranno mai problemi connessi al significato di quelle bandierine? No.
Un membro dello staff che inavvertitamente o meno viola il suo stesso regolamento, può sempre capitare. Un utente/giocatore che, più o meno a lungo nel tempo, riesce ad aggirare uno o più dispositivi del PEL, prima che i gestori se ne accorgano e provvedano, può sempre capitare. Una valutazione contingente sulla liceità di un elemento (se rientri o meno in una casistica trattata dal PEL) può dar luogo a decisioni diverse di gestioni diverse ad uno stesso problema
La mancata adesione al PEL é indice che i gestori della land che non aderisce si comportano in modo illegale o che sono insensibili al tema della legalità? No.
Noi stessi che abbiamo cercato di dare parecchi contributi al PEL, molto a lungo non abbiamo aderito non condividendone un singolo punto, pur applicandolo in tutte le altre declinazioni (ed anche oltre in alcuni casi).
Lo stesso dicasi per i vari ribbon che girano per la rete: che siano viola, blu, gialli, rosa, verdi o bianchi.
L'esposizione del red ribbon su una homepage garantisce che gestori e visitatori di quel sito usano il preservativo nei rapporti con sconosciuti? No.
La mancata esposizione del blue ribbon implica che i gestori di un sito siano a favore della dittatura e della censura? No.
Per parafrasare chi è intervenuto più sopra: questa mancata consequenzialità la riconosce e la capisce chiunque abbia "esperienza di vita" ed "esperienza di rete", senza bisogno che la smaliziata di turno debba rivelare l'arcano inghippo a noialtri, tanto tonti e creduloni che quando vediamo la bambina sotto la pioggia dello spot della Barilla portare a casa il gattino, ci commuoviamo e corriamo al supermercato a comprare vagonate di rigatoni e macine, pensando di finanziare così il WWF e aiutare il gattino a trovare casa.
Molti dittatori della storia amavano farsi fotografare mentre distribuivano carezze e caramelle ai bambini. Chiunque vivesse sotto di loro sapeva bene quanta falsità ci fosse in quelle carezze e in quelle caramelle.
Da qui al ridicolizzare e sminuire l'atto in sè (la gentilezza verso i bambini) definendola a priori come una forma pubblicitaria o di autoincensazione, ce ne passa.
Non illudersi che un gesto nobile e simbolico sia certamente sostanziale, é intelligenza.
Sminuire e ridicolizzare a priori il gesto nobile e simbolico, é aridità e cinismo.
13/07/2014 10:22:53 e modificato da urf il 13/07/2014 10:26:08
Scusate un attimo ma io qui non riesco veramente a capire il senso del discorso, soprattutto quello di steamdoll.
Ora, una land garantisce tutela dei dati privati che tu dai direttamente in gestione della land (mail, poi a seconda della land, data di nascita nome del player ecc ecc) se poi tu decidi pubblicamente (a tizio o caio) di dare un tuo recapito telefonico, o semplicemente il contatto su una piattaforma sociale con dati privati, beh, son affari tuoi. Hai deciso tu stesso di dare il contatto, se dai un contatto a qualcuno aspettati di essere ricontattata figlia mia, in caso ti stressa lo blocchi e hai risolto il problema. Ti stressa in land? Avvisi la gestione della land, facile, il fatto che tu abbia parlato di "vittima" dalle tante virgolette fa capire che, evidentemente, in land può non averti stressato più di tanto ed è stato vista come una questione di lana caprina, talvolta la paranoia gioca brutti scherzi.
Di solito quando entro in una land cerco di rompere il ghiaccio con i player che vedo connessi, anche per saggiarne lo spirito (giocare con persone che non hanno voglia di divertirsi non ha senso) ed ecco che mi trovo una persona che ad un mio messaggio simpatico ha totalmente distorto una mia battuta e mi ha risposto: "stai dicendo che sono stupida?"
"A no affatto, ma se lo dici tu mi fai venire il dubbio. Non mi dire che sei stupida! ;P"
E questa mi ha tirato giù il finimondo, ha contattato lo staff e ha detto ai suoi compari di gioco qualcosa in proposito che mi hanno dato addosso coi messaggi privati. Lo staff ha guardato lo scambio di battute e semplicemente mi ha detto di evitare di fare battute ambigue che possono offendere, dicendo che tuttavia avevano ben compreso le mie intenzioni. Finita lì.
Spesso il "cyberbullismo" è un prodotto paranoico e insensato, è una mania ossessiva di persecuzione che in realtà non c'è, talvolta pure lo stalking. Dai il tuo contatto ad una persona? Grazie al piffero che ti contatta lol
Che è questo discorso "la gente non sa che non deve dare il numero di telefono"? Cioè, COSA? Se uno per strada ti chiede il portafoglio glielo dai?
Una persona particolare ogni tanto in una landa può capitare, ma, ovunque io abbia visto, viene allontanata senza problemi (e questo l'ho visto ovunque)se è un problema comune all'interno di una land vuol dire che è proprio tutta la comunità ad avere seri problemi.
Per quanto riguarda il discorso fb, skype e compagnia bella, se le persone non si autotutelano, beh, son pure problemi loro, i gestori di una land devono gestire la land, non ciò che sta al di fuori di essa.
Aggiungo come risposta alla domanda del thread:
Che deve fare il gestore riguardo tale problema?
Un bel niente oltre a allontanare i casi limite, lascia al massimo una scritta in rosso all'iscrizione "ATTENTI ALLO STALKER" e tanti saluti.
Se tale problematica invece è comune e diffusa all'interno di una land dovrebbe pensar bene di rifarla da zero.
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