Sondaggio: gestione degli esiti delle azioni
Sondaggio: gestione degli esiti delle azioni postato il 13/08/2014 23:19:37 nel forum giochi e dintorni
Che emozione: apro anch'io una discussione! *_______*
Dunque... eh-ehm... < Si schiarisce la voce >.
Le seguenti domande probabilmente suoneranno strane, ma mi piacerebbe conoscere anche la vostra opinione al riguardo, per pura curiosità, scaturita da uno scambio di vedute. :p
Secondo voi in un gdr di tipologia play by chat, è corretto stilare un regolamento che gestisce interazioni strette tra personaggi (come ad esempio un combattimento/una collutazione) anche in free role, senza la necessità di presenza di un fato (a meno che venga richiesta dei giocatori coinvolti)?
Ed è corretto che sia previsto che un personaggio possa dare l'esito all'azione, per esempio, di sparo al poligono, tramite il risultato di un lancio del dado/abilità, in assenza di un fato?
Oppure gli esiti li deve dare, sempre e comunque, solo ed esclusivamente il master ed è sbagliato (se non addirittura contrario alle regole alla base dei giochi di ruolo) che il regolamento del gdr contempli soluzioni alternative in ambiti specifici?
Nella vostra esperienza, nei gdr in cui avete giocato/giocate o che avete gestito/gestite come viene regolamentato tutto ciò?
Ringrazio già da ora chi risponderà a questa specie di sondaggio :D
13/08/2014 23:40:57
Un sistema (e un regolamento) perfetto, a mio avviso, dovrebbe coprire ogni genere di caso, evento e situazione in modo che ciascun giocatore sappia cosa succede in ogni momento.
Ogni azione, manovra e tentativo dovrebbe essere quindi documentato e spiegato in dettaglio, coprendo il maggior numero di permutazioni e casi eccezionali possibili.
Ciascuna caratteristica, abilità e potere dovrebbe contenere descrizioni precise su ciò che permette (o impedisce) di fare ciascun livello o grado, assieme a tutti gli eventuali tiri di dado (quando necessari) per risolvere le situazioni conflittuali.
Ciò renderebbe molto più godibili e complete le role senza master e nello stesso tempo aiuterebbe a mantenere un clima di correttezza ed equità, senza che ci siano ipotesi di favoritismi o interpretazioni fallaci da parte dei giocatori (e, in altre situazioni, anche da parte dei master).
(Chiaramente un regolamento che si basa solo sulla qualità delle descrizioni e non sulla casualità dei dadi non potrebbe mai consentire un tale livello di autonomia e precisione.)
Questo non toglierebbe nulla al ruolo dei master, che anzi sarebbero più liberi di creare situazioni e quest, forti di un regolamento che spiega (anche a loro) in maniera dettagliata le dinamiche del gioco.
Avrebbero ancora la funzione di spiegare le parti poco chiare e fornire supporto quando serve, senza però il peso di prendere decisioni basate sulla propria interpretazione del regolamento e dei sistemi.
Ovviamente è qualcosa di molto difficile da ottenere nel concreto, specialmente se un gestore ritiene più importante che il gioco venga sorvegliato in maniera più o meno costante dai master, rendendoli quindi fondamentali per lo sviluppo delle situazioni cruciali.
Non è sempre detto, infatti, che un regolamento sia più o meno vago o lacunoso a causa delle mancanze di chi lo ha stilato, che magari preferisce lasciare tutto nelle mani del master di turno (per sue motivazioni).
Non sono ancora riuscito a vedere niente del genere nelle land che ho visitato, che fossero PBC o PBF, e gran parte degli esiti veniva infatti deciso o moderato dai master.
Inutile dire che, al di là dei regolamenti spesso incompleti o fastidiosamente vaghi, ho incontrato in ben più di un'occasione interpretazioni decisamente discutibili che hanno incoraggiato la mia fuga da tali land...;)
13/08/2014 23:43:17 e modificato da argentea85 il 13/08/2014 23:56:42
Personalmente sono favorevole ai sistemi di gioco ibridi.
Ci sono occasioni in cui i dadi sono non sono solo preferibili, ma NECESSARI, a mio avviso. Vedesi combattimenti, duelli di magia, sprangate nei denti, etc.
In free role rappresentano l'incognita a cui affidarsi per non permettere che il pg più pompato vinca sempre e comunque, a discapito di tutti gli altri fattori come ambientazione, coerenza, e via di seguito.
In Quest invece, o comunque in presenza di un Master/Narratore/chiamatelo come volete, secondo me dovrebbe essere bene o male lui a dare il giudizio finale.
O basandosi sulla pura interpretazione oppure avvalendosi comunque del tiro di dadi e poi arricchendo l'esito con le dovute descrizioni ed i dovuti arrangiamenti.
Ma ovviamente ogni Land ha dei regolamenti a se, quindi queste opzion vanno valutate attentamente all'apertura di un nuovo progetto.
13/08/2014 23:54:58
Beh, il dado in alcune land esiste proprio per dare un po' di respiro ai master che altrimenti dovrebbero sempre correre da una chat all'altra. Che sia combattimento o altro i contendenti lanciano il dado proprio vedere da loro l'esito delle azioni che stanno compiendo. Se poi inserisci un buon regolamento danni è ancora meglio, dando modo al player di calcolarsi da solo anche quelli. Danni ovviamente regolamentati e spiegati passo-passo.
Come hanno già detto comunque: anche io preferisco sistemi ibridi. Dadi per chi vuole cavarsela da solo e la possibilità, qual'ora la si voglia usare, di chiamare un master che gestisca la cosa senza lancio di alcun dado.
Si accontentano ambo le fazioni e via. Infatti non capisco chi sulla propria land inserire solo il dado, o solo il master. Come se mettere entrambe le cose fosse chissà che fatica immensa.
16/08/2014 22:39:06 e modificato da blancks il 16/08/2014 22:43:40
madhreth_osteka ha scritto: che agisce senza logica e cognizione di fatto.
Qui vorrei solo evitare la disinformazione.
Parlare di dado equivale generalmente a presupporre alle spalle un solido sistema di gioco.
Questo sistema, se ben studiato, è tarato di modo da tener conto delle capacità dei personaggi sotto forma di bonus numerici e può avvantaggiare o svantaggiare in determinate situazioni se il giocatore ha sufficiente esperienza per riuscire a condurre tatticamente l'azione nel modo in cui è più propizio per le capacità che ha il suo personaggio.
Questa operazione di tattica è un operazione da svolgersi in gioco e affidata sempre all'esperienza e alle capacità del giocatore esattamente come dici tu, madhreth.
A questo punto si incombe nel discorso "bravura" che è semplicemente soggettivo e non tiene conto delle capacità del personaggio ma è un sistema che tiene conto invece delle abilità lessicali del giocatore.
Ci sono vari motivi per cui questo lo considero un errore, a partire dal fatto che si confonde una capacità off per un vantaggio on-game, ma forse il più grave di tutti e che questo discorso non tiene conto del fatto che in un gioco di ruolo nessuno dovrebbe essere svantaggiato rispetto ad un altro finché si gioca secondo le regole.
Se uno ha una migliore capacità lessicale, riesce a comporre azioni snelle e velocemente interpretabili da parte degli altri giocatori, è una sua qualità senza ombra di dubbio ma permettere a questa qualità di prevalere nell'on significa semplicemente annichilire il gioco e rovinare il divertimento di chi non ha le stesse capacità ma che comunque gioca con coerenza e rispettando le regole.
Il gioco di ruolo non è scrittura creativa, non è scrivere un romanzo.
Con questo non voglio dire che molte land adottano concezioni errate, quel che c'è di errato secondo me è il fatto che si spaccia per GDR qualcosa che all'effettivo non lo è.
Il concetto che hai esposto, madhreth, è tipico dei giochi di narrazione dove ciò che conta è la storia che viene creata. Ti lascio il link ad uno di questi, elish, che forse puoi trovare interessante come sistema http://www.elish.it/ http://www.elish.it/ ↗.
Edit: ricordavo che il sito era pieno di risorse di questo tipo, segnalo questa pagina per approfondire sui GDN http://www.elish.it/it/cose-un-gioco-di-narrazione ↗
17/08/2014 10:29:45
madhreth_osteka ha scritto: Blacks
É risaputo che i dadi tengono conto delle caratteristiche acquisite in gioco dal pg ma ci sono delle variabili che non possono calcolare come la possibilità che il player, nel corso della specifica situazione, non sia nella forma di sempre.
Non capisco...
Se i dadi sono del pg, basati sulle caratteristiche del pg, e sono scollegati dal player... come potrebbero queste inficiarne l'oggettività?
Mi spiego meglio.
Il mio pg ha x caratteristiche che a seconda del sistema usato gli danno diritto a tirare x dadi o x tipo di dadi.
Anche quando io dovessi avere una fortissima emicrania, riuscirò ugualmente a premere il tasto per tirare i dadi, senza che l'operazione risenta dei miei malus.
17/08/2014 10:45:27
mmmmm credo allora che si torni alla questione iniziale di differenza fra il GDR e il GDN... molto semplicemente, la questione è tutta li :)
17/08/2014 16:20:41 e modificato da blancks il 17/08/2014 16:21:01
madhreth_osteka ha scritto: ... ci sono delle variabili che non possono calcolare come la possibilità che il player, nel corso della specifica situazione, non sia nella forma di sempre.
Penso che la domanda giusta sia se ha senso che un fattore off debba influire sulle capacità di un personaggio in on.
In un GDR, questo scenario, prende il nome di metagame.
Inoltre potrebbe avere acquisito abilità non per bravura ma ad esempio per lunghe connessioni, pagamento di caratteristiche con i punti di gioco e varie.
Il GDR è fatto per divertimento e non per lucrarci sopra: alterare le meccaniche di gioco al fine di ricavarne un profitto, come l'acquisto di punti caratteristiche o livelli extra, non solo è una pratica squallida ma rovina l'esperienza di tutti i giocatori coinvolti che decidono di non acquistare niente (perché si, sebbene qualcuno ogni tanto tenti di farlo passare come "donazione", è in realtà l'acquisto di un servizio).
In tutta onestà sono il primo che vi dirà di boicottare questo genere di giochi non iscrivendovi o richiedendo la cancellazione del vostro account e di tutti i dati personali/sensibili ad esso associati.
Quanto all'esperienza e alle capacità del personaggio maturate grazie al tempo di connessione quella è una meccanica di webforcing che ugualmente non condivido (e come me, anche il PEL) ma che si è liberi di evitare in tutta semplicità.
E' miope svalutare un sistema di gioco sulla base di cattive pratiche che non sono intrinseche del sistema in se, come i casi sopra esposti (si, anche per l'esperienza maturata tramite tempo di attività nessuno vieta di rivederla come premiazione per le giocate realmente svolte).
... soprattutto se snatura il senso stesso del suo campo di applicazione ...
Nessun dado sostituirà mai una tua azione di gioco; il dado è un mezzo, non un fine.
Non si snatura un bel niente: i giocatori devono sempre inventarsi il personaggio, descriverlo e giocarlo attraverso la chat munendosi di tutta l'inventiva/fantasia del caso.
Il problema é l'opposto, non la infiiciano, rendendo la prestazione standard, sempre uguale, sempre con il medesimo rendimento, utilizzando una metrica matematica di giudizio, a scapito delle variabili umane.
La metrica impiegata è quella probabilistica e per definizione non fornisce mai una "prestazione standard" ma una "possibile prestazione" ragionata sulle capacità del personaggio.
La vera capacità di un giocatore non sta nel mandare un colpo a segno col suo personaggio ma nel saper accettare l'esito e giocare di conseguenza, adattandosi ai vari imprevisti.
Concordo e non avrei dubbi sulla scelta da fare :)
Ti ho scritto tutto questo per farti capire non che è errata la scelta di voler fare GDR o GDN (ognuno gioca a quel che più gli piace, sia chiaro), ma semplicemente che a seconda di ciò che cerchi determinati concetti che sono un errore per una delle due categorie sono invece valida per l'altra.
Mi fa veramente piacere di essere riuscito a colmare (almeno per il momento) questo vuoto informativo e di averti permesso di fare una scelta consapevole di cosa cerchi.
17/08/2014 17:59:07
ehm... i pbc non sono un fenomeno slegato che nasce da niente come un fungo nel bosco... i pbc nascono direttamente dal gdr cartaceo... sono la loro trasposizione sulla rete...
poi possiamo rigirarcela come vogliamo, ampliare il ventaglio delle possibilità di gioco seguendo i millemilamilioni di tipi di regolamento che ogni land inventa e adotta, ma la matrice comune è il gdr ... ahitè... cartaceo che... ahitè... usa i dadi....
17/08/2014 19:51:16
thepalequeen ha scritto: ...che il risultato del dado, positivo o negativo VA INTEPRETATO (e interpretare il fallimento del dado è una delle cose più divertenti, secondo me) , non resta lì fine a sè stesso, numero contro numero, e va "accompagnato" comunque da una premessa descrittiva.
Aggiungerei a questo che, per quanto mi riguarda, dovrebbe anche esistere l'opzione per un Master di dare più o meno peso ad un determinato risultato dei dai, accorpandolo alla descrizione pura e semplice.
Per capirsi:
se mi scrivi un azione approssimativa, di due righe, sgrammaticata e mettendoci magari anche un sacco di tempo, per me anche se poi fai un 20Naturale (o tiro equivalente a seconda del sistema di gioco) te la pigli in saccoccia, in una mia Quest <_<
Mentre se mi trovo il giocatore che si impegna, mi scrive la sua bella azioncina in modo comprensibile, magari addirittura gradevole da leggere, rispetta le tempistiche e le regole, etc, ma poi ha sfiga nel tiro e mi fa 1...bè, pazienza. Non dico che glielo conto come successo e lo faccio vincere a prescindere, ma di certo do un BEL peso alla parte scritta, molto più che al numeretto apparso in chat.
17/08/2014 21:06:06 e modificato da mirmidone il 17/08/2014 21:34:15
Un regolamento deve permettere nella teoria di poter lasciare la totale autogestione ai player.
Nella teoria perche il player stesso deve sapere a priori cosa puo o non puo fare il pg nell'effettivo.
Se due giocatori sanno le regole, pensano di potersi gestire, la chat ha i dadi automatici e la giocata non e mortale allora a che serve il master?
Ma appena ci si stacca da questi paletti o uno dei player non si trova daccordo con un esito si ferma la role e la si riprende con il master.
Il master serve nelle zone grigie.
Altra questione, il solito dado non dado, azioni scritte meglio o peggio ...
Sempre per parere personale se le azioni sono scritte bene meglio, se sono scritte male (male in che senso? Siamo in chat per scrivere un libro o giocare? Credete di scrivere come autori degni di nota?) Mi basta che si capisca il concetto e se non lo capisco richiedo.
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