Pensieri nelle azioni
17/04/2015 14:45:23
alexander123 ha scritto: [quote]ilgrandeinverno ha scritto:
significa che lo staff che ha scritto quel regolamento NON considera un errore la "peggior interpretazione possibile" consentita dalla libertaÂ' che viene concessa.
Magari un giocatore preferisce scrivere solo cio' che si puo' vedere, magari qualcuno invece preferisce scrivere di piu' perche' sente il bisogno di giustificare le azioni del proprio pg. Finche' questo non rovina il gioco, direi che non c'e' motivo di stressare i giocatori per la forma con cui si scrive.[/quote]
Filosofia condivisa. Il riferimento alla peggior interpretazione possibile, non era inteso come "interpretazione del personaggio" ma come peggiore o più estrema "interpretazione del regolamento" = inviare sistematicamente azioni al limite estremo della libertà che il regolamento consente.
Se anche questo limite estremo e' consentito, signifca appunto che lo staff non considera questo limite come un errore sanzionabile da vietare ma al piu' come una questione di opportunita', quindi non c'è motivo di manualizzare e definire un divieto su una cosa che lo staff non considera tale.
E' implicito, nel momento in cui come staff ti ho anche spiegato a che criteri ispirarti per decidere se, come e quando variare il tuo stile descrittivo, che come staff ho tutto il diritto/dovere di richiamarti nel momento in cui manchi sistematicamente di riconoscere le condizioni in cui lo stile interpretativo va adattato al contesto che ti circonda (il che non vale per le sole descrizioni introspettive ma anche per quelle prettamente fisiche, non meno ridondanti, soporife e pesanti a leggersi e dannose per l'interazione di gioco, in determinate circostanze).
Ovviamente il richiamo nasce come invito ad ampliare il proprio stile narrativo ed adattarlo al contesto, non come punizione (e puo' essere cosi' proprio perche' il regolamento non vieta. in caso contrario si dovrebbe punire). Peccato che molti detestino l'idea di ricevere un appunto sul loro stile interpretativo o che venga messa in discussione la loro capacita' di adattamento. Non meno dei supposti poeti in pectore artisti del pensiero in azione.
17/04/2015 15:20:54 e modificato da ilgrandeinverno il 17/04/2015 15:32:44
henne ha scritto:
Insomma, anche il piu' stupido dei pensieri, mi induce a fare Meta involontario.
Rischio noto. E' lo stesso rischio che corri se fai giocare una campagna di D&D a Menzoberranzan a giocatori che conoscono benissimo l'ambientazione di R.A. Salvatore e derivati, o che corri se fai giocare una qualsiasi campagna a un giocatore che, essendo stato master a sua volta, conosce a menadito non solo il manuale del giocatore ma anche i manuali dei mostri, quelli di ambientazione e il manuale del DM.
L'errore nel momento in cui fai metagame e' tuo e non e' diverso in alcun modo dall'errore che faresti leggendo _in chat_ l'azione di due pg che parlano tra loro in un ambiente diverso da quello in cui si trova il tuo PG (es il tuo PG alla guida di un autobus, due passeggeri parlottano tra loro alla fermata prima che tu li accolga a bordo) e poi muovi il tuo PG come se sapesse quello che si sono detti prima di salire a bordo.
Non c'è proprio nessuna differenza e come presti attenzione a non fare metagame quando hai letto la conversazione dei due viaggiatori prima che salissero sul tuo autobus, presti la stessa attenzione a qualunque cosa appaia in chat anche se e' una introspezione e non una conversazione alla quale il tuo pg non puo' avere assistito. E a non condizionare di conseguenza il tuo gioco.
Come stai attenta a non fare metagame solo perchè hai letto una cosa in chat, fai lo stesso anche in questo caso.
Posso capire il discorso della mancata sorpresa. Ma parliamoci chiaro, in genere (anche l'esempio che hai fatto, del tizio con lo sguardo allupato) questo tipo di suggestioni, anche spoilerato (a te giocatrice, non al tuo pg) raramente ammazza il gioco. Magari ammazzerebbe il gioco condizionando il tuo gioco un tizio che nella sua azione di avvicinamento nel pub affollato inizia a inserire tutti i suoi ricordi di assassino psicopatico, il che potrebbe portarti a:
a) andare in panico perche' se ti mostri sospettosa magari ti accusa di metagame, quindi lo ignori forzatamente
b) avere improvvise intuizioni sa sesto senso poliziesco che ti spingono a mettere mano alla rivoltella nascosta in borsetta anche se fino a due secondi prima stavi sgranocchiando noccioline
Ma a parte il niubbo che, evocando i suoi ricordi (di background) di pericolossissimo assassino, di fatto sta solo cercando di apparire oscuro & temibile anche se ha un pg che al momento vale zero, chi e' così fesso da spu**anare il succo di trame di gioco davvero sensibili spoilerandole in chat?
E fermo restando che se pure e' cosi' fesso da spoilerartele, l'errore se ne tieni conto lo fai comunque tu, non lui. A meno che il regolamento non gli vieti di fare azioni di quel tipo a prescidenre. altro discorso, ovvio. In quel caso l'errore e' ANCHE suo, oltre che tuo.
Il tizio ti fissa con un sorriso allupato e si lascia sfuggire in che modo gli piacerebbe passare le ore successive? Amen. Gioca ignorando la cosa. Anzi, magari se non hai motivi ongame credibili per interagirci e magari non sei in vena di impiegare le tue tre ore di gioco serali solo per scoprire che il tizio vuole portarti in camera d'albergo hai pure la scusa per aggirarlo e trovare qualcosa di meglio da fare (autodifesa borderline contro i marpioni da pub).
18/04/2015 14:01:23 e modificato da soizora il 18/04/2015 14:01:39
io penso che la questione "piattaforma di sitema" sia da prendere con le pinze in maniera assoluta, perchè nel panorama delle land sono possibili tipi di gioco tra i più diversi ed inconciliabili immagibnabili. Non esiste una piattaforma di sistema, esiste solo l'etichetta pbc che indiche che si ruola usando le chat, il resto può essere tutto il contrario di tutto.
18/04/2015 17:30:03 e modificato da nut_pragagdr il 18/04/2015 17:30:37
Per me nessuna delle frasi d'esempio è corretta.
Al di là degli stili e del gusto personale, c'è un fattore che viene molto spesso trascurato: l'interazione
Se non mi dai elementi che mi aiutino a capire com'è il tuo pg e che cosa fa, io non posso interagire con te, il che non significa però scrivermi esattamente tutto ciò che gli passa nella mente, perché io personaggio, non posso leggere la mente del tuo personaggio. Io posso vedere cosa fa e non che cosa pensa di me. Non puoi tu player scrivermi 20 righe di pensieri e ricordi del tuo pg e poi nemmeno uno straccio di parlato per interagire o di indicazioni generali che mi spieghino in che modo il tuo pg sta occupando lo spazio.
Una volta i pensieri in azione erano il problema, l'argomento spinoso di conversazione tra giocatori vecchio stile e nuove "leve". Un giocatore sì interagiva ma aggiungeva ANCHE pensieri inutili ai fini della giocata.
Oggi, è diventata una moda fare sì che i pensieri in azione rappresentino TUTTA l'azione di un pg. Questo è il reale problema.
20/04/2015 15:34:31 e modificato da mirmidone il 20/04/2015 15:36:12
E' tutto condivisibile fino ad un certo punto IGI.
-basta educare i giocatori a scindere off e on ... e OK
-e' soggettivo il piacere di leggere in spoiler cosa passa per la testa altrui ... e OK
MA SE in una land esiste tale politica che vada fino in fondo:
mi spoileri anche le quest ... e magari anche il canale dei narratori ... tanto so scindere off dal on o sbaglio? Anzi, mi piace esteticamente e mi aiuta ad interpretare/scrivere meglio le mie azioni.
Sembra eresia affermarlo, una cosa fuori dal mondo ... ma e' "esattamente la stessa cosa".
E scommetto che sono poche le gestioni che spoilerano le quest o lasciano in pubblica le disvussioni fra master.
--------------------------------
Detto questo NON SONO contrario a prescindere ai pensieri in azione, dipende dal contesto:
Una land che basa REALMENTE fette di gioco agli intrighi non deve avere i pensieri in azione ... ne morirebbe il gioco.
Ma ci sono MOLTISSIME land composte da giocatori che amano l'estetica, un certo tipo di gioco sociale/descrittivo mettendolo sopra ad altre priorita ed e sacrosanto che abbiano i loro spazi.
Ma non illudiamoci, se metti certe cose sul piatto non ne potrai avere altre: credere di poter avere/offrire TUTTO (sorpresa, intrigo, estetica, strategia, velocita, casualita, realismo, ecc ecc), lo trovo un discorso molto immaturo.
20/04/2015 15:46:42 e modificato da ilgrandeinverno il 20/04/2015 16:01:22
mirmidone ha scritto: Ee' tutto condivisibile fino ad un certo punto IGI.
-basta educare i giocatori a scindere off e on ... e OK
-ee' soggettivo il piacere di leggere in spoiler cosa passa per la testa altrui ... e OK
MA SE in una land esiste tale politica che vada fino in fondo:
mi spoileri anche le quest ... e magari anche il canale dei narratori ... tanto so scindere off dal on o sbaglio? Anzi, mi piace esteticamente e mi aiuta ad interpretare/scrivere meglio le mie azioni.
Fammi capire, stai dicendo che consideri alla stessa stregua e non sai distinguere la differenza tra un pg nella cui stringa appare un flash di terrore infantile al momento di aprire la porta di un sotterraneo, o un apprezzamento per il posteriore di una passante superiorie a quello deducibile esaminando rigonfiamenti sospetti dei pantaloni del pg allupato... e la pubblicazione delle tappe e biforcazioni possibili dell'intero filone di quest in cui si sta per assassinare il presidente degli stati uniti?
D'accordo che l'iperbole e' una figura retorica molto usata in letteratura, ma... e' davvero una domanda che devo prendere sul serio?
Sembra eresia affermarlo, una cosa fuori dal mondo ... ma ee' "esattamente la stessa cosa".
Piu' o meno quanto fare autoerotismo e' "esattamente la stessa cosa" di stuprare una vecchietta nel parcheggio sotterraneo del supermercato.
E scommetto che sono poche le gestioni che spoilerano le quest o lasciano in pubblica le disvussioni fra master.
Questo perche' fortunatamente oltre a non essere cretini(*) di default i giocatori non lo sono neanche i gestori.
(*) edit: corretto l'aggettivo utilizzato anche se ero convinto fosse stato sdoganato sin dai tempi di Frankenstein Junior.
20/04/2015 15:59:28
......eh?
Già detto e ridetto che il Meta non si combatte troncando tutto quel che si vede e nascondendo schede, parametri, eccetera... Ma educando i giocatori.
D'altra parte come già detto più su, senza stare a riquotarmi da capo, infilare lo "spoiler" nell'azione, mi mette nella sgradevole situazione di dover pensare a cosa avrebbe fatto il mio pg, cercando di non farmi influenzare da quello che ho letto.
Perché quindi farlo?
Ovvio che ci sarà sempre quel minimo di "spoiler" perché io giocatore magari so che l'altro pg ha certe abilità o che punta ad un determinato obiettivo, ma tutto quello che posso evitare di mettere, e che mi riconduce alla "fatica" di cui sopra, perché non evitare di metterlo?
Onestamente lo preferisco, mi piace di più giocare senza sapere che passa per la testa del pg altrui, le motivazioni, gli scopi, mettendo sul piatto anche le incomprensioni e i fraintendimenti, che sono possibili nella realtà.
20/04/2015 16:17:46 e modificato da ilgrandeinverno il 20/04/2015 16:23:36
henne ha scritto:
{...}
Fermo restando il quote sull'educazione (anche se preferiamo chiamarla abitudine) dei giocatori, apprezzo sempre che premetti quelle che sono preferenze personali, distinguendole da cio' che puntualmente, qui, si cerca di affermare (una volta le descrizioni introspettive, una volta il master giocante, l'altra volta ancora i dadi) come canoni e regole universali di buon gioco.
E' abbastanza ovvio, credo, che le cose vadano valutate nel loro contesto. Esistono contesti di gioco nei quali per regola, anche solo aggiungere alla descrizione di un'azione l'obiettivo a cui mira quell'azione e' considerato sbagliato (c.d. dichiarazione di intento).
Tralasciando quel che penso di questa "regola" e' abbastanza ovvio che giocatori abituati a tenerla in considerazione e a non vedere mai un "per far cadere le briciole" a seguito di un "si da' dei colpetti alla spalla con la mano", considerera' quella aggiunta come una sgradevole intromissione e una ridondante dichiarazione di intento.
Viceversa chi e' abituato a questo tipo di stile descrittivo, legge, "visualizza" la mano che scaccia le briciole dalla spalla, e non sta a farsi pipponi mentali su come e' stata descritta l'azione. Costoro pero', quando vanno a giocare su queste land, si trovano inizialmente in difficolta'. Faranno "errori" proprio perche' dovranno stare attenti a non fare una cosa che invece per loro e' scontata e normale.
Allo stesso modo, almeno per quella che e' la nostra esperienza, l'abitudine a una (regolamentata e non illimitata, n.b.) apparizione di descrizioni introspettive, spinge i giocatori ad abituarsi ad esse e ignorarle (nel senso che ormai hanno fatto il callo a distinguere tra cio' che leggono loro e quello che vedono fare ai pg) al momento in cui devono inviare l'azione del loro personaggio.
Una sorta di immunizzazione derivante dall'uso non so se mi spiego.
Questo banalmente per dire che ogni volta che si cambia sistema di gioco e' richiesto un minimo sforzo di adattamento alle convenzioni locali, che possono essere parecchio diverse da quelle a cui si e' abituati. Il disagio/difficolta'/necessita' di prestare attenzione/paura di sbagliare per abitudine c'e' anche solo se passi da un sistema descrittivo free a un sistema di descrittivo parametrizzato (o peggio a un sistema basato su D20 e simili).
Opppure, esempio piu' calzante: sulla land A l'equipaggiamento non visibile (es. pugnale nascosto nella giarrettiera) DEVE essere dichiarato per evitare che nel seguito della giocata possano essere "inventati" sul momento oggetti utili in circostanze critiche. Sulla land B invece e' VIETATO dichiararlo, per evitare che gli altri giocatori facciano metagame leggendo nella stringa qualcosa che i loro PG non vedono.
Entrambe le regolamentazioni hanno i loro pro e contro ma la cosa importante e' che chi e' abituato ad una delle due, all'inizio fara' molta fatica all'inizio, se va a giocare nella land i cui vige la regola opposta. Ma dopo un po' si abitua.
Se il gioco ti piace abbastanza da farti continuare a giocare, dopo le prime volte che applichi le nuove convenzioni, applicarle risulta molto piu' facile delle prime.
20/04/2015 22:47:06
Che ti devo dire IGI?
Non è questione di essere cretini o meno ... è questione di provare (provare seriamente) i vari modi di affrontare il gdr prima di dire cos'è meglio per un certo tipo di gioco(o cos'è meglio per i propri gusti).
Per me giocare strategico/suspense è come giocare a poker ... ha senso solo se a carte coperte.
Qualcuno preferisce lo strip poker? è ovvio che preferisca giocare a carte scoperte per "velocizzare" determinati eventi.
Educare i giocatori a nobili atteggiamenti?
Ho passato quella fase, sono qui per giocare non per fare l'educatore ... faccio prima ad adottare metodi meno "ambigui".
21/04/2015 01:26:54 e modificato da ilgrandeinverno il 21/04/2015 02:12:49
mirmidone ha scritto: Che ti devo dire IGI?
Non è questione di essere cretini o meno ... è questione di provare (provare seriamente) i vari modi di affrontare il gdr prima di dire cos'è meglio per un certo tipo di gioco(o cos'è meglio per i propri gusti).
Bene, almeno abbiamo chiarito che parliamo di gusti e di stili narrativi e non di regole di buon gioco, che dipendono dall'insieme del contesto di regole in vigore su ogni specifica land (vedi esempio della dichiarazione in stringa del pugnale nascosto nello stivale, che a seconda del regolamento in vigore può essere considerata un obbligo irrinunciabile oppure un errore, e sono entrambe valide nel loro contesto).
Per me giocare strategico/suspense è come giocare a poker ... ha senso solo se a carte coperte.
Qualcuno preferisce lo strip poker? è ovvio che preferisca giocare a carte scoperte per "velocizzare" determinati eventi.
Anche io preferisco il gioco a carte coperte, ma non cogliendo alcuna significativa e ragionevole similitudine tra lo spoilerare un retropensiero porcellino sul posteriore di una passante e lo spoilerare l'intera trama di gioco di una quest di lungo periodo, continuo a non capire la metafora. O meglio a non trovarla pertinente.
Educare i giocatori a nobili atteggiamenti?
Ho passato quella fase, sono qui per giocare non per fare l'educatore ... faccio prima ad adottare metodi meno "ambigui".
Di nuovo d'accordo, infatti ho parlato di necessità di abituarsi alle convenzioni in vigore dove si gioca, non di farsi educare.
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