Pagare per giocare di ruolo?
Pagare per giocare di ruolo? postato il 09/12/2015 18:22:15 nel forum giochi e dintorni e modificato da lom il 09/12/2015 18:24:12
Settimane fa un responsabile di Wow (warcraft) ha confermato la politica del gioco a pagamento, asserendo che grazie ai maggiori fondi sono in grado di offrire un prodotto molto più appetibile dei mmorpg gratuiti che, dopo l'entusiasmo iniziale, stanno cedendo il passo.
Viene da pensare come potrebbero evolvere qualitativamente i gdr via chat se fossero a pagamento. Non più siti amatoriali scopiazzati da gdrcd e deviantart, ma dei prodotti professionali,realizzati da team di sviluppo e in grado di attirare numeri ben più alti di giocatori.
Oppure siti interessati solo al lucro e senza scrupoli che rovinerebbero l'anima dei pbc.
Un'utopia perchè i play by chat devono moralmente essere gratis e senza ricavi oppure una possibile seconda vita per i gdr online?
09/12/2015 18:30:38
lom ha scritto: Un'utopia perchè i play by chat devono moralmente essere gratis e senza ricavi oppure una possibile seconda vita per i gdr online?
Utopia. Con l'attuale situazione di disoccupati in Italia, penso che ben pochi potrebbero permettersi di pagare per un gdr.
Di conseguenze le entrate non varrebbero comunque la pena di farlo. Se grazie ai pochi che pagano riesci a mantenerlo gratis per tutti gli altri, chi paga sarà privilegiato. Cosa quanto mai scorretta al pari degli odierni gestori che fanno admin e master gli amichetti solo perchè sono amichetti e magari non sanno giocare.
09/12/2015 18:42:02
Non mi troverei sfavorevole con il concetto in sé o difendendo la categoria del "è bello perchè è amatoriale". Tutto ha un suo prezzo, a partire dalla fatica per continuare con la parcella al programmatore.
Ma mi accodo a chi sopra di me ha già detto che il contesto italiano non è dei più felici, già in Corea è un discorso - sia per mentalità che per introiti, che potrebbe, con l'applicazione del pbc, diventare diverso; sia perchè per come sono strutturati ora, non credo ci sia un effettivo ritorno, da ambedue le parti, tra servizi resi e potere dell'offerta.
Extremelot, a suo tempo, ti dava la razza se andavi al lot point e pagavi 5 euro. Ma come mi quantifichi i 5 euro? Quanto mi fai pagare l'armatura full plate al tuo paladino? Quanti sono disposti a farlo?
09/12/2015 18:51:06 e modificato da bluecold il 09/12/2015 18:59:30
steamdoll ha scritto:
... strano, non l'hanno detto che anche WoW sta talmente cedendo il passo che hanno oscurato il numero dei giocatori dopo l'emorragia seguita all'uscita di Warlords?
E dove su dei "free-to-play" che sono di fatto pay-to-win, c'è gente che spende regolarmente cifre a due zeri tutti i mesi e dove non pochi, considerata anche una popolazione totale piuttosto misera, ne hanno spesi *migliaia* per essere competitivi, sull'arco di anni?
E con "migliaia" parlo di punte di circa 20-30k euro su di un solo account per avere boost permanenti e combat Mount.
ps. non parlo per sentito dire, ci ho personalmente giocato qualche anno praticamente free, pagando solo per certe vanity, dove miei compagni di gilda con 50-100 euro mensili non ci facevano quasi una ceppa di niente.
Personalmente non pagherei mai un centesimo, anche con regolare stipendio, per giocare in un pbc, tanto meno in Italia.
Gli unici pochi spicci che ho speso sono stati per un cambio razza su Lot tipo 10 anni fa, dopo aver aspettato MESI che i Vampiri si sbloccassero per più di 10 nanosecondi. Come ha citato qualcuno.
Lo rifarei?
No.
Lot, come dice Steam, è un caso a parte. All'epoca contava migliaia di utenti, nell'ordine di 4000-5000 simultanei ed era un caos che non vorrei vedere più nemmeno in foto.
Capisco che all'epoca era un modo per sovvenzionare un server gigante e che era impossibile seguire gli utenti "correttamente", facendo giocare on game il cambio razza, com'è doveroso.
Non è un format di gioco nato per essere a pagamento, non è un format di gioco che vorrei vedere a pagamento, nessun gioco che abbia contenuti per il gioco stesso a pagamento vedrebbe la mia iscrizione né, personalmente, rispetterei chi ci gioca.
Mi sembra solo un modo molto italiano di cercare di lucrare su qualsiasi cosa e lungi da me dare soldi a persone che non ho idea di chi siano.
Per i mmorpg, videogiochi o app (queste ultime di un certo successo, tipo quelle di King) almeno ci sono società di sviluppo dietro, rintracciabili e tutto il resto e non metterei mai una cosa del genere sullo stesso piano.
Già dare soldi ai giochi "early access" su Steam è un potenziale salto nel vuoto, come s'è già visto: giochi mai finiti, bug mai sistemati, sviluppatori spariti nel nulla.
Altro che utopia, per me sarebbe proprio un incubo ed il segno che qualcuno arriva a considerare l'idea di lucrare su una forma di hobby/passione del genere, lasciando spazio non alla qualità ma a chi paga (perché nei videogiochi pigi tasti, in pbc si scrive).
No davvero.
Sarebbe la rovina definitiva.
Le uniche cose che accetterei di pagare, se davvero mi affezionassi molto ad un gioco, sarebbe qualche gadget tipo maglietta/portachiavi/tazza/cappellino.
E' una cosa simpatica, non influenza il gioco e aiuta a sovvenzionare le spese (ammesso e non concesso che ora i gdr pbc siano grossi abbastanza da avere più di 50 euro all'anno).
09/12/2015 19:02:43
Favorevole ad un gioco con abbonamento mensile non esagerato, ma in cambio mi aspetto grafica e codice di livello professionale e una narrazione creata da esperti.
WoW è indubbiamente crollato negli ultimi tempi, dopo... 10 anni di dominio incontrastato?
Il MMORPG generico F2P dura 10 settimane prima che il 90% dei giocanti abbandoni. Il problema, come dimostrato appunto da WoW, non è pagare, ma ricevere un prodotto all'altezza, cosa niente affatto scontata.
Secondo me un PBC non potrebbe sostenersi con un abbonamento per alcuni motivi legati alla mentalità degli italiani, ma questa è un'altra storia.
09/12/2015 19:03:49 e modificato da sos_tellers il 09/12/2015 19:04:54
Le uniche cose che accetterei di pagare, se davvero mi affezionassi molto ad un gioco, sarebbe qualche gadget tipo maglietta/portachiavi/tazza/cappellino.
E' una cosa simpatica, non influenza il gioco e aiuta a sovvenzionare le spese (ammesso e non concesso che ora i gdr pbc siano grossi abbastanza da avere più di 50 euro all'anno).
Ecco, anche questo. Ma in realtà pure l'accredito su paypal delle donazioni, a me, tanto schifo non fa. Non sei tenuto, ma se ti trovi bene e hai una vaga idea di quello che uno spende mensilmente (anche solo per il dominio aruba, esempio), può tornare comodo.
Assolutamente non si possono rapportare i dati di oggi con la Lot vecchia, nel senso, Steam... ora sarebbe folle. Infatti con la premessa a più mani è un "se fosse" piuttosto che un "bisogna farlo". Mi piace poi l'accenno alle millemila land aperte. Io mi affido ad una e quella chiude, candidamente su cosa ho investito? Sul niente? Anche per questo LA VECCHIA Lot era una certezza e poteva permettersi di gestire gli introiti in maniera monetaria. E solo in contesti che non siano italiani, posso immaginare un rimando. Ora, nella pratica, sono d'accordo con voi che è molto difficile pensare di realizzare qualcosa del genere. Ma prima ancora di arrivare ai danni del gioco come trama e rapporti, sono ad uno step prima.
09/12/2015 19:52:27
Questo discorso è una ********* (non ricordo se le regole di GdrO impediscono di dire i parolacci.)
Comunque è quell'insieme di asterischi perchè non c'è proprio da starci sopra a parlare.
Non è nè l'una nè l'altra cosa. Nè un fatto positivo per il pbc nè un fatto negativo, e questo perchè NON SI STA PARLANDO DELLA STESSA COSA.
Wow si basa sulla programmazione, sulla funzionalità e sul brasare bot e altri pg in continuazione (correggetemi se sbaglio).
Un pbc invece si basa sulla comunità di gioco, e come la fai pagare la comunità?
Personalmente, se volessi pagare per un gdr pbc pagherei per il programmatore (tanto di cappello), per il gestore (tanto di cappello SE hai fatto un buon lavoro e continui a farlo), per i DM (tanto di cappello per quelli bravi), per i capicorp (di nuovo, clap clap a quelli bravi) e anche qualcosina agli altri personaggi.
Possibile?
si, volendo, se si vuole male.
Direi che se ne può anche fare a meno, anche perchè il binomio Lucro=qualità dovrebbe essere già stato rivalutato da un pezzo.
Secondo me chi cerca di lucrare sui pbc ad un livello che va oltre il ripagare le proprie spese di gestione del pbc è solo un gran furbone e come furbone va solamente identificato, smascherato e boicottato <3
09/12/2015 20:00:58
sbiruwashere ha scritto:
Altro conto è se si parla di giochi di base finti-gratis in cui però devi pagare per ottenere vantaggi, bonus vari e vincere sugli altri. Il pay to win fa già abbastanza schifo nei mmorpg, non se ne sente il bisogno in un gioco di ruolo. Avere vantaggi on game perché si paga off game succede già (anche se mi sembrano casi ancora piuttosto isolati) e, per me, è proprio la morte del concetto alla base del gioco di ruolo stesso. Non sento il bisogno di vedere una cosa simile diffondersi come un virus.
Quoto a pieno!
Detto ciò, secondo me ognuno è liberissimo, nel rispetto delle leggi, di cercare una formula di lucro anche nel mondo del gdr pbc, tanto di cappello e merito all'inventiva!
Sarò antiquato e forse fuori dal mondo, ma io ho sempre visto il gdr pbc come una delle formule di gioco più onesta: premiare il giocatore chi si impegna di più in termini di creatività, presenza e qualità. Scorciatoie a pagamento quindi le ho sempre viste male, sotto questo frangente "morale".
A margine di ciò escludo eventuali donazioni che il proprietariogestore accetta per portare avanti la baracca nelle spese operative (server e servizi correlati).
09/12/2015 20:20:07
steamdoll ha scritto: [quote]unexist ha scritto: WoW è indubbiamente crollato negli ultimi tempi, dopo... 10 anni di dominio incontrastato?
Anche Lot. Quindi?[/quote]
Quindi non boccerei a priori un sistema del genere solo perchè devi pagare. In altri ambiti, se l'azienda che c'è dietro è seria, il prodotto funziona e funziona meglio delle controparti "presunte" free.
Comunque non sono più entrato su Lot da mooolto tempo, ma ancora oggi dovrebbe essere la land più popolata, con tutti i difetti che ha. Stessa cosa per WoW, pur avendo subito un crollo degli utenti non credo siano molti i giochi che possono competere come numero di utenza.
Sulla carta il prodotto da pagare è quasi sempre meglio rispetto al prodotto free o semi-free, ma nei PBC un sistema del genere è impossibile da adottare vista la mentalità di noi italiani (e mi ci metto dentro anch'io) riguardo a internet.
09/12/2015 20:32:42
Per usar eun esempio pratico più attinente ai play by chat rispetto a wow. roll20 (pur essendo nella sua versione base free) ha diverse funzioni a pagamento, viene utilizzato moltissimo.
Secondo me una cosa ibrida come questa (un po' come gui giochi dove gli addon a pagamento non determinano il win) può essere una cosa interessante specie per finanziare alcune aggiunte che richiedono una componente di lavoro molto avanzata come alcune di quelle che ha roll 20
09/12/2015 20:39:06
dyrr ha scritto:
Secondo me una cosa ibrida come questa (un po' come gui giochi dove gli addon a pagamento non determinano il win) può essere una cosa interessante
Si esce però dal seminato, in questo caso, perché non staremmo più parlando di pbc, posto che roll20 non è un pbc per come lo si intende in sto thread -ovvero "land virtuale"-.
A meno che non abbia capito male io a monte.
Roll20 è semplicemente una piattaforma dove persone che giocano da tavolo possono riunirsi e giocare secondo le regole dei cartacei o similia. Com'era poi nato per essere YouRole.
Son due cose completamente diverse :)
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