Pagare per giocare di ruolo?
11/12/2015 13:59:27
Ah non lo so. Sta di fatto che io lo sto sviluppando da 0. Senza codice Open.
Vedremo come andrà a finire
11/12/2015 14:43:44 e modificato da xsin il 11/12/2015 15:08:51
Quando acquisto il videogioco, ricevo la mia bella copia a cui giocare.
Se la software house che lo ha prodotto fallisse, io comunque posso continuare a giocare al videogioco che ho acquistato.
Se la land che ho pagato chiudesse, che mi resta in mano?
E se il furbo di turno apre la land, prende le sue belle quote e poi *PUFF* sparisce nel nulla, chiude la land e tutto cancellato?
11/12/2015 16:02:32
Se la software house che lo ha prodotto fallisse, io comunque posso continuare a giocare al videogioco che ho acquistato.
Non è una cosa assolutamente vera specie con i giochi come gli mmorpg appunto che vengono giocati online.
Compri il videogioco la casa decide che il gioco ha finito il suo ciclo di produttività e chiude il server a cui si appoggia il gioco, con cosa rimani?
11/12/2015 20:45:15
steamdoll ha scritto: Qui si tratterebbe di pagare racconti a puntate (come avveniva per Salgari, in pratica) e anche ammettendo che ciò vada bene, voglio davvero vedere le proiezioni di chi oggi paga una cosa del genere, visto che anche gli scrittori muoiono debitamente di fame.
E qui si cade nella "tendenza" di cui dicevo prima et anni fa.
12/12/2015 00:05:53 e modificato da xsin il 12/12/2015 00:06:26
dyrr ha scritto:
Non è una cosa assolutamente vera specie con i giochi come gli mmorpg appunto che vengono giocati online.
Compri il videogioco la casa decide che il gioco ha finito il suo ciclo di produttività e chiude il server a cui si appoggia il gioco, con cosa rimani?
Con il gioco in modalità offline.
Gli unici giochi prettamente online e a pagamento che mi vengono in mente sono appunto WoW e Guild Wars. Ma penso ce ne siano anche altri e che io ignoro.
Entrambi, a detta di chi ha aperto questo thread, stanno perdendo giocatori, eppure ci si può ancora giocare.
12/12/2015 10:28:11
Allora non ha proprio senso però fare un paragone di questo tipo tra un prodotto esclusivamente online (come è un play by chat) e un videogioco che ha anche una modalità offline
12/12/2015 22:42:00
Utopia?
Non saprei.
Se un gioco by chat diventa a pagamento ma dentro ci trovo ogni cosa io desidero, beh beh, parliamone.
Inutile dire c'e' crisi, la gente fuma eppur le sigarette costano. I vecchietti prendono il biglietto della lotteria anche con gli ultimi 5 euro.
Ognuno ha un vizio da mantenere.
Ripeto, se il prezzo e' adeguato ci puo' stare, in fondo un gioco fatto per bene ha dei costi (ed i gestori lo sanno bene.)
Il problema e' capire poi se puoi essere bannato o meno dal gioco visto che pagandolo diventi per forza parte in causa del mantenimento, una specie di Socio!
Poi lascio ad altri la parola che ne sapranno molto piu' di me, pero' non stupiamoci, son anni che in alcuni giochi si pagano alcune cose, come le magioni o le ville o cambianome ecc!
13/12/2015 11:46:11
Stavo esattamente per scrivere quanto ha detto The covenant.
Aldilà della fattibilità, che non metto in dubbio, quello che mi preoccupava nel trasformare anche il pbc in un buisness è questo, il cambiare delle dinamiche interne al gioco.
Attualmente il rapporto staffer-utenza dovrebbe fondarsi su un impegno profuso dallo staff nell'interesse collettivo della comunità a portare avanti un certo progetto, in un gioco a pagamento io utente vedo nello staff un mero appartenente alla "governance" da cui pretendere questo o quello.
Il concetto del "pago-pretendo" trasposto nel pbc, secondo me, lo snaturerebbe non poco. E non in meglio...
13/12/2015 18:35:57
Eh no, ma il primo problema è legato al secondo =P
Lo staff mega galattico (e non è detto che tutti questi staffer straordinari sono tutti fuori dai giochi perchè non hanno tempo e allora poi lo troverebbero se venissero pagati, senz'altro anche poco, per giocare) non toglie che sarà trattato come uno stuolo di dipendenti dai giocatori che pretenderanno di avere come minimo la perfezione, se ti va male (ed è possibile) anche di più, cioè pretendano di avere quello che vogliono perchè pagano.
Non è un senso di sfiducia, è una analisi delle possibile conseguenze ad inserire nel circuito l'elemento "denaro" per poter giocare.
Siamo sicuri che i vantaggi (avere programmatori che puoi avere anche senza spendere patrimoni enormi, avere staffer professionisti (?), farti la grafica spaziale) siano superiori ai rischi?
Per me no =P
14/12/2015 15:42:56 e modificato da lom il 14/12/2015 15:48:14
superheroes_aow ha scritto:
Lo staff mega galattico non toglie che sarà trattato come uno stuolo di dipendenti dai giocatori che pretenderanno di avere come minimo la perfezione, se ti va male (ed è possibile) anche di più, cioè pretendano di avere quello che vogliono perchè pagano.
Se la prospettiva è così infernale, come fanno gli staff dei vari giochi online a pagamento (di ruolo o meno)?
A me non è sembrato di vederli così succubi delle pretese dei giocatori (pure paganti)...
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