Land senza PNG
19/12/2018 11:27:28
secondo me border, a meno di png che siano semplici Pawns, un png di spessore e caratterizzato finisce per essere più apprezzato dai pg.
19/12/2018 11:47:08
soizora ha scritto: un png di spessore e caratterizzato finisce per essere più apprezzato dai pg.
Non sempre, purtroppo molti si aspettano che il png sia "debole", e se non lo è... scazzano. Quindi per me è una questione di educazione, nel senso di far capire quale tipo di png questa o quella land ha scelto di mettere sul campo, perchè la chiarezza è tutto.
19/12/2018 14:32:51 e modificato da quod il 19/12/2018 14:40:30
mikee ha scritto: Non vorrei mancare di rispetto, ma che utilità ha l'opinione di chi immagina senza mai sperimentare una cosa del genere?
E' ovvio che chi non l'ha mai giocata seriamente o non si sia messo in discussione provando, lo ritiene aberrante.
No, non è affatto ovvio.
Per quanto mi riguarda, la mia esperienza nei giochi di ruolo online (ma anche dei giochi di ruolo in generale) è solo D&D, e quando intervengo qui sul forum magari avrò una visione "viziata" dall'ottica di D&D... ma non mi sembra scontato pensare che se uno è abituato a giocare in un modo debba ritenere sbagliati gli altri sistemi. Per dire, io non ho mai giocato in una land diceless, ma non ritengo che il sistema diceless sia aberrante.
Così come non trovo sbagliato a priori l'approccio "meno usiamo i PNG meglio è"... se ho aperto una discussione in merito è proprio perchè sono incuriosito da una visione molto lontana dalla mia. Quello che personalmente trovo aberrante è l'idea che, pur avendo un'ambientazione con grandi corporazioni (la cui ossatura sarà per forza fatta in gran parte da PNG), tutte le scelte debbano ricadere sui PG forzando all'inattività totale qualunque organizzazione in cui non ci siano PG iscritti. Non so come siano strutturate le gilde nella tua land, ma sicuramente mi gratterei la testa se nella documentazione ci fosse scritto "il clan dei cani pelosi è un'organizzazione tentacolare che conta migliaia di adepti" e poi tutto il gioco riguardante i cani pelosi ruotasse intorno all'unico PG che si è appena unito alla gilda. È un po' la stessa cosa che diceva Ghennadi riguardo Frodo che attraversa tranquillo un campo di battaglia perchè non ci sono PG orchi a fermarlo... e la risposta a questa evidente incongruenza non l'ho ancora trovata (giuro che la discussione l'ho letta più volte, forse c'è qualcosa che mi sfugge).
abbiamo ceduto anche gilde ai giocatori (senza capi png, senza master a controllare perchè loro sono maturi a sufficenza da farlo da se, maneggiando il gioco con giudizio e in modo costruttivo con il prossimo.)
Ok, quindi se un giocatore raggiunge un livello di competenza tale da poter gestire perfettamente una gilda, gli fai muovere in qualche misura anche i png correlati, giusto? Suppongo di sì, altrimenti non avrebbe poi molto da gestire. Bene, abbiamo il nostro giocatore che si è evoluto nel tempo ed è diventato il perfetto capogilda, che tiene sempre la gilda sempre viva e fedele ai propri ideali nell'ambientazione... ora, perchè se lo fa un giocatore siamo tutti contenti e se invece lo fa un master devo gridare allo scandalo? Ti dirò, faccio persino fatica a notare la differenza. Supponi di avere il master di gilda (in alcune land mi pare che esista), un master specializzato che muove solo png della gilda e crea solo trame correlate alla gilda. Se il master di gilda gioca anche personalmente il capogilda come PG, siamo proprio nella situazione di cui parli tu... possiamo anche mettergli il cartellino "giocatore" e dire che non è un master, ma mi sembra che cambi veramente molto poco.
pleiades ha scritto: Togliamo i pg, troppo spesso vengono giocati male.
Lol. Questa me la incornicio...
19/12/2018 16:55:38
pleiades ha scritto: Togliamo i pg, troppo spesso vengono giocati male.
Cito questa simpatica provocazione perché si collega un po’ con ciò che intendo esprimere.
Cos’è un gioco di ruolo via chat? Un tentativo di portare su internet il classico gioco da tavolo oppure un nuovo modo di giocare di ruolo?
Quando si gioca intorno a un tavolo, se il narratore non c’è, i giocatori fanno da soli? Nel gioco via chat pare di sì: si fanno lunghe chiacchierate che a volte sono fini a sé stesse, non sviluppano trame secondarie e a volte non si collegano nemmeno a quelle principali.
Spesso si gioca con la convinzione che i dialoghi apparentemente inutili fatti adesso siano in realtà semi che daranno i loro frutti più tardi; ottimi giocatori con una buona padronanza della lingua italiana possono interpretare bene i loro personaggi ed essere piacevoli da leggere ma la cosa, il più delle volte, finisce lì.
La discussione riguarda il fatto che questi giocatori dovrebbero essere sufficienti, da soli, ad assicurare un buon gioco; il tutto senza narratore e PNG, o comunque riducendoli al minimo.
Cosa dovrebbe fare il narratore? Creare storie coinvolgenti, unendo PG e PNG in una bella ambientazione e amalgamare tutto per creare un ottimo gioco di ruolo?
Pensate a un cuoco che debba preparare un piatto di pasta e fagioli: dovrebbe procurarsi degli ingredienti di ottima qualità e combinarli per creare una gustosa ricetta.
Il discorso che si sta facendo, da quello che ho capito, è questo: dovremmo trovare dei fagioli così buoni, ma così buoni, da rendere inutili la pasta, il cuoco e qualunque altro ingrediente. Chissà, forse è possibile, ma si potrebbe ancora chiamare pasta e fagioli?
Se si vogliono creare dei giocatori bravissimi e indipendenti, forse bisognerebbe anche considerare il fatto che diventerebbero contemporaneamente anche un po’ narratori; dovrebbero portare avanti il gioco con continuità e con grande impegno, assumendosi un carico di lavoro che normalmente riguarda il gestore.
Altrimenti, bisognerebbe considerare che a un certo numero di giocatori deve corrispondere un certo numero di narratori, in maniera tale da creare sulla chat un gioco simile a quello che si creerebbe intorno a un tavolo.
19/12/2018 20:06:51 e modificato da mikee il 19/12/2018 20:10:23
quod ha scritto:
No, non è affatto ovvio.
Per quanto mi riguarda, la mia esperienza nei giochi di ruolo online (ma anche dei giochi di ruolo in generale) è solo D&D, e quando intervengo qui sul forum magari avrò una visione "viziata" dall'ottica di D&D... ma non mi sembra scontato pensare che se uno è abituato a giocare in un modo debba ritenere sbagliati gli altri sistemi. Per dire, io non ho mai giocato in una land diceless, ma non ritengo che il sistema diceless sia aberrante.
Il problema che cito da sempre, non sta nella differenza fra land e land.
Se uno ha i dadi e l'altro no.
Sta nella differenza fra gioco e gioco, tanti sono chat a tema, altri sono giochi di ruolo.
Sono proprio due giochi che non sono uguali, simili ma non uguali.
Un pò come dire che cannelloni e lasagne sono lo stesso piatto.
Non lo è. Uno è cannelloni, l'altro è lasagne, possono assomigliare ma sono due piatti diversi.
La differenza fra land e land invece, sta che la lasagna può essere con la carne macinata o con gli spinaci, ma sempre lasagna è e sui punti di base ci troveremo d'accordo.
Se poi vuoi fare con o senza dadi, nessuno ti direbbe di no.
Di quello possiamo parlare, che tu scelga gli spinaci, non ti dico che stai sbagliando.
Se però mi parli di cannelloni, ti dico, ma perchè ne parliamo se sono due cose simili che non ci chiappano?
quod ha scritto:
Quello che personalmente trovo aberrante è l'idea che, pur avendo un'ambientazione con grandi corporazioni (la cui ossatura sarà per forza fatta in gran parte da PNG), tutte le scelte debbano ricadere sui PG forzando all'inattività totale qualunque organizzazione in cui non ci siano PG iscritti.
Non ho capito bene, potresti rispiegarlo perfavore?
quod ha scritto:
Non so come siano strutturate le gilde nella tua land, ma sicuramente mi gratterei la testa se nella documentazione ci fosse scritto "il clan dei cani pelosi è un'organizzazione tentacolare che conta migliaia di adepti" e poi tutto il gioco riguardante i cani pelosi ruotasse intorno all'unico PG che si è appena unito alla gilda. È un po' la stessa cosa che diceva Ghennadi riguardo Frodo che attraversa tranquillo un campo di battaglia perchè non ci sono PG orchi a fermarlo... e la risposta a questa evidente incongruenza non l'ho ancora trovata (giuro che la discussione l'ho letta più volte, forse c'è qualcosa che mi sfugge).
Posso farti un esempio pratico che soddisfa questa domanda.
Quando abbiamo costruito Laddington, non era di certo la città che è adesso, divisa in cinque contee.
Laddington era un paesello di campagna con 2000 anime.
Tutta la narrazione era adeguata alla coerenza dei numeri e alla fase di startup.
Quando le cose si sono sviluppate, il setting dormiente è stato attivato ed anche la città si è sviluppata.
Un gestore che carica così tanto un setting narrativo, poi lo deve rendere.
Se gli slot di giocatori non si riempono, anche a livello narrativo o di png sarà ingestibile perchè è troppa roba da gestire con una manciata di gestori.
Nessuno nega che tu non possa fare una land sul Signore degli Anelli ma prima di sviluppare una narrazione che parla del ritrovamento dell'anello, che si radunano tutte le razze e partono attraversando la guerra ( che servirebbe tanti pg quanti png ), parti da una cosa piccolina che è possibile da gestire per tutti, che possa essere credibile, poi darai la svolta della narrazione in un crescendo.
Dopo ti espandi e sarà una sorpresa anche per i giocatori.
Se butti tutto già nel fuoco cosa potrai dare di più?
Ok parti così sparato, dopo? Dopo devi mantenere quel range di gioco che non è facile.
Non puoi giocarti le cartucce tutte all'inizio.
quod ha scritto:
Ok, quindi se un giocatore raggiunge un livello di competenza tale da poter gestire perfettamente una gilda, gli fai muovere in qualche misura anche i png correlati, giusto? Suppongo di sì, altrimenti non avrebbe poi molto da gestire.
Si certo.
quod ha scritto:
Bene, abbiamo il nostro giocatore che si è evoluto nel tempo ed è diventato il perfetto capogilda, che tiene sempre la gilda sempre viva e fedele ai propri ideali nell'ambientazione...
In realtà non è un giocatore ma la squadra di gioco.
Da noi se vuoi il capogildato, non te lo assegnamo in off, è in on con gli altri gildati a dover ottenere la carica.
quod ha scritto:
ora, perchè se lo fa un giocatore siamo tutti contenti e se invece lo fa un master devo gridare allo scandalo?
Perchè il gioco dovrebbe essere più per i giocatori che per i master.
Non che un master non debba giocare (entro certi limiti perchè altrimenti diventa un master giocante e viene meno tutti i discorsi sui png PERSONAGGI NON GIOCANTI, che significa che non essendo giocanti, non possono fare scelte arbitrarie ma quelle dettate da un setting preimpostato con delle differenze in base alla scelta dei giocatori.)
La tendenza che si nota è che c'è gente che apre land per fare i capigilda, per questare senza regole e confini, mettere i png per fare tutto quello che vuole che come pg non può fare.
Non va bene, non è lo spirito del gdr e sopratutto non è etico.
Se i giocatori vedono una cosa del genere, pensi che potrà imporre di seguire le regole? Di rispettare gli altri giocatori se il primo che lo fa, è il gestore che apre quella land per le ragioni sbagliate?
Ti dirò, faccio persino fatica a notare la differenza. Supponi di avere il master di gilda (in alcune land mi pare che esista), un master specializzato che muove solo png della gilda e crea solo trame correlate alla gilda. Se il master di gilda gioca anche personalmente il capogilda come PG, siamo proprio nella situazione di cui parli tu... possiamo anche mettergli il cartellino "giocatore" e dire che non è un master, ma mi sembra che cambi veramente molto poco.
Anche no, perchè come il giocatore deve fare la trafila per arrivare a fare il capogilda, bisogna che se lo fa anche il master con il suo png.
Sopratutto il posto di capogilda del master, bisogna che sia liberabile da un giocatore che si sta impegnando per ottenere quel ruolo.
I giocatori mica sono sciocchi che stanno li a vedere il master che salta delle fasi di gioco per fare il capo.
Che motivo avrebbe d'impegnarsi in una gilda se chi gestisce e deve dare l'esempio, è il primo che fa il contrario?
Se il png serve per scopi narrativi è salvaguardare il gioco con determinate regole e frequenze di gioco, ok.
Se deve giocare il master, come le regole valgono per il giocatore, vangono anche per il narratore.
Secondo me, molto semplicemente, troppo spesso sembra ci si dimentichi che i gdr sono i giochi cooperativi per eccellenza.
Un master che si fa un power trip con il png preferito è pessimo quanto un giocatore powerplayer.
O in generale chiunque pensi a divertirsi solo lui, ignorando tutti gli altri (o magari alla faccia loro).
E no, non considero "interpretare il pg" una scusante: nessuno ha mai scelta obbligate o non scende mai a compromessi, il modo per trovare un'alternativa che faccia divertire tutti la si trova sempre.
Mentre mi sfugge il senso di dire: "i giocatori vanno educati", ma "i master non sanno fare bene il loro mestiere quindi vanno eliminati".
Sarà perché spesso ai master si dà troppa carta bianca, poca formazione al ruolo, e soprattutto troppo poco controllo?
Quotissimo.
I giocatori vanno educati e i master bisogna che si danno una regolata e sono i primi a rispettare le loro stesse regole.
relfusCito questa simpatica provocazione perché si collega un po’ con ciò che intendo esprimere.
Cos’è un gioco di ruolo via chat? Un tentativo di portare su internet il classico gioco da tavolo oppure un nuovo modo di giocare di ruolo?
Quando si gioca intorno a un tavolo, se il narratore non c’è, i giocatori fanno da soli? Nel gioco via chat pare di sì: si fanno lunghe chiacchierate che a volte sono fini a sé stesse, non sviluppano trame secondarie e a volte non si collegano nemmeno a quelle principali.
Le dinamiche da un cartaceo ad un play by chat sono molto diverse.
Basti tenere in considerazione che una land può stare aperta h24 e un gestore non può coprire tutto questo tempo ogni giorno. Non è umanamente possibile e ne sostenibile.
Si ritroverebbe dopo 6 mesi ad avere le balle piene e a chiudere la land.
I giocatori bisogna che fanno un pò da soli, indossano i panni di fare gioco creativo e portarlo avanti.
Infondo possono, attraverso il proprio personaggio, creare e fare qualsiasi scelta di gioco in base al background che uno si scrive da solo.
Gli strumenti non mancano, la libertà pure, poi bisogna saperlo sfruttare bene.
Spesso si gioca con la convinzione che i dialoghi apparentemente inutili fatti adesso siano in realtà semi che daranno i loro frutti più tardi; ottimi giocatori con una buona padronanza della lingua italiana possono interpretare bene i loro personaggi ed essere piacevoli da leggere ma la cosa, il più delle volte, finisce lì.
La discussione riguarda il fatto che questi giocatori dovrebbero essere sufficienti, da soli, ad assicurare un buon gioco; il tutto senza narratore e PNG, o comunque riducendoli al minimo.
Cosa dovrebbe fare il narratore? Creare storie coinvolgenti, unendo PG e PNG in una bella ambientazione e amalgamare tutto per creare un ottimo gioco di ruolo?
Oddio no.
Altrimenti pg e png sarebbero comparse al gioco del narratore e non va bene dato che il narratore non è il protagonista.
Lo è il giocatore e le scelte che fa che crea storie assieme alle altre persone.
Pensate a un cuoco che debba preparare un piatto di pasta e fagioli: dovrebbe procurarsi degli ingredienti di ottima qualità e combinarli per creare una gustosa ricetta.
Il discorso che si sta facendo, da quello che ho capito, è questo: dovremmo trovare dei fagioli così buoni, ma così buoni, da rendere inutili la pasta, il cuoco e qualunque altro ingrediente.
Non è questo il discorso.
Il discorso è che purtroppo, è stato tolto al giocatore la sua importanza all'interno del gioco da parte di questi master che non sono master (leggete sopra il discorso che ho fatto).
Si è arrivati ad un punto che i giocatori hanno perso la motivazione a giocare e ad impegnarsi.
Tanto a che serve?
- Arriva il master di turno che può con una quest o con un png, invalidare mesi di gioco con un colpo di spugna. Se poi gestisce male i png...
- Arriva il master che in 10 minuti si mette a capogilda.
- Arriva il master che con il suo png ottiene in una manciata di azioni, rispetto e credibilità (solo perchè è un master) ciò che al giocatore ci sono voluti mesi di sacrifici e regole a volte scritte male.
Hanno ragione, a chiunque scoraggerebbe uno scenario del genere.
Quindi, i master dovrebbero farsi un pò da parte, smettere di indossare i panni di un protagonista che è diventato invadente, con la conseguenza che i giocatori non reagiscono più a nessun input.
Chissà, forse è possibile, ma si potrebbe ancora chiamare pasta e fagioli?
Se si vogliono creare dei giocatori bravissimi e indipendenti, forse bisognerebbe anche considerare il fatto che diventerebbero contemporaneamente anche un po’ narratori; dovrebbero portare avanti il gioco con continuità e con grande impegno, assumendosi un carico di lavoro che normalmente riguarda il gestore.
Lavoro di che genere?
Il gioco è dei giocatori, se per loro stessi non gestiscono il gioco che possono portare memoria nel tempo, le proprie azioni andrebbero perdute, non ce n'è memoria e non si lascerebbe in eredità niente, oppure un aiuto per ricevere inaspettatamente una soluzione imprevista.
:)
19/12/2018 23:15:06
mikee ha scritto:
Le dinamiche da un cartaceo ad un play by chat sono molto diverse.
Basti tenere in considerazione che una land può stare aperta h24 e un gestore non può coprire tutto questo tempo ogni giorno. Non è umanamente possibile e ne sostenibile.
Si ritroverebbe dopo 6 mesi ad avere le balle piene e a chiudere la land.
I giocatori bisogna che fanno un pò da soli, indossano i panni di fare gioco creativo e portarlo avanti.
Sono consapevole del fatto che siano due cose diverse. Ho fatto un paragone con questi due modi di giocare per esprimere un parere su una discussione intitolata “Land senza PNG”.
Un gestore non può essere sempre collegato alla chat, naturalmente; detto questo, non dovrebbe farsi vedere quasi mai, nemmeno per delle avventure una volta ogni tanto?
Tanto per fare un esempio, immaginatevi un gruppo di persone riunite intorno al tavolo: il narratore, col manuale chiuso, guarda i giocatori e dice: “Be’, lo conoscete il gioco, no? Forza, fate da soli, io rimarrò qui a guardare mentre giocate per assicurarmi che le regole vengano rispettate”.
Il narratore dovrebbe narrare; se il suo ruolo scompare o viene ridotto al minimo, la narrazione passerebbe ai giocatori bravissimi, intraprendenti, che si sanno autogestire. Non scompare la narrazione, semplicemente passa di mano a qualcun altro che si ritrova, appunto, con un carico di lavoro maggiore.
Qual è il compito dei personaggi? Quello di creare una storia o vivere quella inventata dal narratore? Certo, i personaggi, con le loro scelte, possono influenzarne l’andamento, ma questo non significa dover creare delle trame al posto del narratore.
mikee ha scritto:
- Arriva il master di turno che può con una quest o con un png, invalidare mesi di gioco con un colpo di spugna. Se poi gestisce male i png...
- Arriva il master che in 10 minuti si mette a capogilda.
- Arriva il master che con il suo png ottiene in una manciata di azioni, rispetto e credibilità (solo perchè è un master) ciò che al giocatore ci sono voluti mesi di sacrifici e regole a volte scritte male.
Hanno ragione, a chiunque scoraggerebbe uno scenario del genere.
Quindi, i master dovrebbero farsi un pò da parte, smettere di indossare i panni di un protagonista che è diventato invadente, con la conseguenza che i giocatori non reagiscono più a nessun input.
Quello che descrivi è un narratore che non svolge bene il suo compito, quindi la soluzione sarebbe quella di eliminare completamente la narrazione o ridurla al minimo?
È possibile che un narratore si comporti bene creando una bella ambientazione e delle storie coinvolgenti, lasciando il giusto spazio ai personaggi e alle loro scelte, in maniera tale da creare un buon gioco?
Supponiamo che il narratore decida di organizzare un’avventura ogni venerdì sera; i giocatori parteciperanno e si godranno la storia che loro non hanno inventato, ma alla quale contribuiranno attivamente col loro personaggio.
Se tutti svolgono bene il proprio ruolo, ognuno si diverte: il narratore inventa storie e le narra, i giocatori le giocano.
Tornando al titolo della discussione, l’ipotesi è quella di realizzare un’ambientazione priva di PNG, dove i giocatori dovrebbero fare quasi tutto; volendo fare un altro esempio, sarebbe come dire che se ci sono attori bravissimi, il regista non serve più.
Si parte dal presupposto che i giocatori, vedendo che il narratore si fa da parte, inizierebbero spontaneamente a essere creativi. Forse sì, o forse tanti giocatori vorrebbero soltanto essere giocatori, trovare qualcuno che proponga un’avventura bella e pronta, magari giocarla molto bene, ma niente di più.
20/12/2018 12:09:45 e modificato da mikee il 20/12/2018 12:33:56
Me dilungherò un pò. xD
relfus ha scritto:
Sono consapevole del fatto che siano due cose diverse. Ho fatto un paragone con questi due modi di giocare per esprimere un parere su una discussione intitolata “Land senza PNG”.
Un gestore non può essere sempre collegato alla chat, naturalmente; detto questo, non dovrebbe farsi vedere quasi mai, nemmeno per delle avventure una volta ogni tanto?
Tanto per fare un esempio, immaginatevi un gruppo di persone riunite intorno al tavolo: il narratore, col manuale chiuso, guarda i giocatori e dice: “Be’, lo conoscete il gioco, no? Forza, fate da soli, io rimarrò qui a guardare mentre giocate per assicurarmi che le regole vengano rispettate”.
E' un paragone che non ci azzecca perchè le dinamiche da tavolo con un play by chat sono profondamente diverse.
Il gioco da tavolo senza master non può esistere.
In un play by chat, come è stato dimostrato in moltissime land, il gioco senza master non solo è possibile ma addirittura migliore.
Perchè?
Un gioco da tavolo ha possibilità limitate rispetto a quello che può portarti un play by chat con cui dovrai fare i conti.
Gioco da tavolo
1- La scelta dei giocatori
Di solito, ricade all'interno di un gruppo di amici con qualche persona esterna portata da un amico.
Questo ti permette di godere delle attenuanti perchè gioca a favore l'appoggio di un amico. On line, te lo sogni. XD
2- Masters
Da tavolo, è difficile che un giocatore sia più bravo del master.
Il master è (di solito) quello più appassionato del gruppo. Gli altri lo identificano come quello che ha più capacità e voglia di farlo. Non hai la possibilità di fare una scelta più varia, dal vivo non trovi master tanto facilmente, ti accontenti e c'hai un equilibrio.
3- Gioco
Il gioco è ristretto e preciso.
Tutto gira attorno all'avventura, l'obiettivo, la missione, il mostro e l'informazione. Non approfondisci gli aspetti privati del pg.
Il pg è uno strumento per fare l'avventura, non è una persona che strutturi, rimani sulla superfice ed anche il legame non è così profondo.
Play by chat
1- La potenza di stare su internet
Nel play by chat la possibilità di trovare persone è illimitata ed è al di fuori della cerchia di amici o persone che ti conoscono.
Di fatto, è un'incognita la persona che giocherà alla tua land.
Questo non è un punto a favore perchè dalla parte della gestione, diventa una vera "gestione delle risorse umane", se ti capita la persona delusa, difficile, poco civile, fai fatica doppia.
Gli amici è facile da gestire perchè sono prevedibili, la gente on line no.
La gente on line fanno pretese su tutto: mastering di qualità, cose personali, con gli altri giocatori e tu master sei cosciente che non realizzerai tutto.
Il motivo è semplice: nel gruppo di amici è chiara la percezione che si gioca insieme e si abbozza per far contento l'altro, on line non esiste, tutto va a favore della propria soddisfazione personale a discapito altrui con la clausula che anche facendo di tutto, ti pianteranno in asso lo stesso.
Da parte gestionale è frustrante, c'è tanto impegno da questa parte, non tante di gestione ma personale ed emotivo.
Non significa che un giocatore non possa andarsene, sono le modalità il problema. Sparire di punto in bianco non curandosi di niente non è piacevole.
Nel lungo periodo, i giocatori a forza di subire questi atteggiamenti, lo fanno a loro volta, non si curano più degli altri, si scazzano e quindi l'ambiente stesso non è mai troppo sano come da tavolo. E' sempre teso e sgradevole già di partenza e tu master devi gestirlo al meglio che puoi.
2- Masters
Se da tavolo i master sono una specie rara, on line è proprio il contrario.
Internet ti da la possibilità di trovare giocatori che interagiscono meglio di come puoi farlo tu master.
Tu master, cosciente di questa cosa, bisogna che ti adatti e se trovi qualcuno che è meglio di te è una responsabilità lasciare a queste persone la libertà di esprimersi. Spesso, mettendoci le mani, fai solo danni
E' giusto che possano esprimersi ad offrire qualcosa meglio di quanto lo fai tu.
Ti vorrei raccontare questa storia, per farti capire come un play by chat può andare anvanti bene senza master.
C'è stata un'esperienza che ci ha lasciati scioccati, di una land ora purtroppo chiusa.
Hanno avuto una squadra di 25 giocatori che erano uno meglio dell'altro con un gioco narrativo che non ho visto da nessun'altra parte e che ci ha insegnato molto.
I giocatori erano trattati peggio degli incompetenti, il loro gioco non era mai abbastanza, non era bello abbastanza, dovevano avere una frequenza di gioco che se non rispettavi, ti castravano nei ruoli per anni (non 2 anni, per 7 anni) nonostante questo, stavano ancora li a a giocare.
Anche a livello di gioco, non hanno ottenuto quasi mai niente, neanche px, solo quello che producevano loro.
Nonostante questo erano soddisfatti così, perchè il gioco che facevano fra di loro, non c'era niente più di quello.
Non te lo dicevano, c'era questo atteggiamento fastidioso di indifferenza totale. Tanta gente si è persa per strada, come si è riscritta sotto mentite spoglie perchè non c'era un gioco migliore di quello.
Se facevi 3 giocate al giorno, loro avevano questa regola assurda che potevano assegnare i px solo ad una delle tre (era un regolamento loro che conoscevi per vie traverse) il resto andavano perse, quindi anche per crescere come scheda era ai limiti dell'impossibile.
Loro li a non farsi scoraggiare.
Quando si interveniva con le quest, facevano solo danni su danni che per metterci una pezza ci volevano i semestri di gioco.
I pg morti senza un senso, menomata a vita senza un senso, non si contano (gente che poi si è pure riscritta).
Poi hanno capito, male OVVIAMENTE xD, perchè sono passati da un'estremo all'altro, ovvero la gestione ha abbandonato la land almeno per 4/5 anni. I pg persi, le gilde bloccate come le promzioni. XD
La pecca di questa land?
Il corpo master che non era all'altezza della situazione e anzi, castravano questi giocatori con regole assurde, limiti senza un senso o con degli spunti di gioco che era meglio lasciar perdere.
Nonostante tutto, questa gente hanno colto tutto e hanno trovato spunto di gioco e continuare a giocare con educazione ed entusiasmo.
15 anni ha durato la land perchè la gestione voleva mettere altre proibizioni e la land finalmente è implosa.
Vi dico solo che la migliore giocatrice che avevano, che l'hanno messa anche a fare la master a produrre gioco continuo, non solo ha dovuto fare tutto quello, le hanno COMUNQUE fatto aspettare quasi 10 anni per un cambio razza.
Dopo che ha fatto il cambio razza, in 6 mesi la land ha chiuso.
Ci sono giocatori che ne sono usciti bruciati dall'esperienza.
Perchè stavano ancora li? Perchè potevi anche girare mille land ma la qualità e l'emozione che ti dava quel gioco, non c'era da nessun'altra parte.
Non è che facessero sempre gioco di trame anzi, hanno proprio fatto vivere i loro personaggi a tutto tondo, incluso amori, matrimoni, tradimenti, introspezioni, soprannaturale, gilde, trame importanti e trame stupide.
Quando giocavi con questi pg, non erano più pg, sembravano persone vere in carne ed ossa e la profondità di gioco in chat era palpabile.
Glissiamo sui png, inguardabili e ingiocabili.
Ho raccontato questa storia per far capire che una land alla fine, avendo molti più strumenti e possibilità di profondità rispetto al gioco da tavolo, se i giocatori sono bravi e la gestione fa pena, magari se non c'è può darsi che è pure un bene. XD
Il narratore dovrebbe narrare;
Vero, sulla base del gioco che portano i giocatori.
Se ti trovi con un giocatore più bravo di te, metterci le mani sopra è sempre un grosso problema e rischi di fare più danni che benefici. :)
Sei cosciente che ciò che potresti portare, non è all'altezza del giocatore con cui hai a che fare, rischi anzichè di dare gioco di limitarlo con i tuoi limiti.
Quindi è un enorme dipende.
se il suo ruolo scompare o viene ridotto al minimo, la narrazione passerebbe ai giocatori bravissimi, intraprendenti, che si sanno autogestire. Non scompare la narrazione, semplicemente passa di mano a qualcun altro che si ritrova, appunto, con un carico di lavoro maggiore.
L'autogestione del gioco è quello che si dovrebbe arrivare a fare (anche perchè il gestore ha sempre delle grane di cui occuparsi, perchè non smetti mai di lavorare per la land).
Il gioco è in mano ai giocatori e devono essere liberi di creare e prendere qualsiasi decisione.
Come narratore, non deve più stare a fare da collante fra giocatori che non si parlano (ho spiegato sopra).
Il narratore dovrebbe ritornare a gestire tutto quello che non sarà mai in mano ai giocatori (meteo, guerra, disastri, peste, eventuali mostri).
Per un semplice motivo che spiegherò nel quote sotto.
Non esiste carico di lavoro maggiore.
Esiste che ad un certo livello, la complessità di gioco diventa prepotente.
Tutto quello che il giocatore fa è gioco, è promemoria di ciò che fa che può aiutare la squadra di gioco che è con lui.
Lo scambio d'informazioni non può essere decisa dai master ma dal giocatore che SCEGLIE ARBITRARIAMENTE, cosa far sapere agli altri e cosa non far sapere e questo può determinare la riuscita o il fallimento di una trama, la salvezza o la morte dei pg.
Non è carico di lavoro, è gioco, perchè quelle cose ti portano poi a far crescere il pg di fama che può sbloccarti la possibilità di poter fare azioni più grosse che rimanedo li da basso, non faresti mai.
Intendo chiusure delle gilde, persecuzioni di massa che non verrà dato mai in mano al primo che capita (l'esempio del coltello sempre sopra).
Arrivati a certi livelli, il gioco diventa complesso in proporzione alle azioni sempre più grandi che un giocatore potrà fare.
Qual è il compito dei personaggi? Quello di creare una storia o vivere quella inventata dal narratore? Certo, i personaggi, con le loro scelte, possono influenzarne l’andamento, ma questo non significa dover creare delle trame al posto del narratore.
I giocatori (di solito) partono da una trama creata dal narratore poi bisogna che diventa libero di creare le trame da se.
Se come personaggio diventi vice capogilda, il tuo non sarà più gioco ma dai il via a delle trame complesse perchè come il tuo pg si sposta, sposta degli equilibri sempre più gravosi che può andare a beneficio o a danno di tanti pg piccolini.
Ad un certo livello, la narrazione non può più intervenire o andrà in conflitto di interessi.
Un narratore bisogna che da coerenza a tutta la land.
La land è formata da piccoli gruppi di gioco che sono nemesi fra loro per creare gioco.
Se deve creare le trame per la gilda dei peccatori, dovrà creare trame anche per la gilda della chiesa, in entrambi i casi dovrà fare gli interessi di ognuno e che quando giocheranno insieme avrà una coerenza nell'insieme.
Non riesci a farlo, la tua testa non può dividersi e in queste situazioni crea solo un gran casino per tutti.
Crea per la gilda dei peccatori il traffico umano, mentre per la gilda della chiesa la trama di bloccarli.
A parte che:
1- La gilda della chiesa bisogna che scopre da solo il traffico umano. Ma siccome che la trama ai peccatori l'hai creata tu, offriresti uno svantaggio alla gilda della chiesa? No devi cercare di essere equo.
2- Tutta sta confusione finirà per farti cadere in errore e dare innavertitamente soluzione ai giocatori.
3- Non sarai sempre equo.
In tutti i casi, qualsiasi cosa che succede sarà colpa tua per una tua decisione giusta o sbagliata.
Il master sta -senza volerlo- inquinando il gioco ed è terreno fertile per le discussioni future che conosciamo già.
Il narratore deve essere superpartes e invece qui, sbagliando o facendo bene è di parters condizionando il taglio del gioco non essendo ne genuino e ne in mano ai giocatori.
Il narratore sarà di nuovo protagonista che condizionerà il futuro del gioco.
Per questo lasci ai giocatori la possibilità di forgiare il personaggio e creare la trama che porterà beneficio al personaggio, ma sarà sicuramente più coerente e genuino
La narrazione ad una certa, bisogna che si toglie di mezzo e deve limitarsi a fare l'arbitro.
Quello che descrivi è un narratore che non svolge bene il suo compito, quindi la soluzione sarebbe quella di eliminare completamente la narrazione o ridurla al minimo?
Quello che descrivo è il problema che affligge molte land.
Il problema che poi ce lo ritroviamo su PN perchè i giocatori girano.
Un giocatore che diventa problematico a causa delle brutte esperienze in altre land, diventa problematica da gestire per noi e per i nostri giocatori che giocano con noi.
Perchè fare tutta sta fatica? Lamentarsi che le land sono deserte?
La narrazione dev'essere ridotta al minimo.
Se non sai gestire una cosa, è meglio che lasci fare a qualcuno più bravo di te.
Noi ci impegnamo a dare delle buone abitudini ai nostri giocatori in modo che ovunque vanno, si troveranno sempre bene.
Non possiamo dire la stessa cosa.
È possibile che un narratore si comporti bene creando una bella ambientazione e delle storie coinvolgenti, lasciando il giusto spazio ai personaggi e alle loro scelte, in maniera tale da creare un buon gioco?
Credo di aver spiegato a sufficenza il motivo di tanti perchè.
La dinamica del play by chat è molto diversa e molto complessa.
Supponiamo che il narratore decida di organizzare un’avventura ogni venerdì sera; i giocatori parteciperanno e si godranno la storia che loro non hanno inventato, ma alla quale contribuiranno attivamente col loro personaggio.
Se tutti svolgono bene il proprio ruolo, ognuno si diverte: il narratore inventa storie e le narra, i giocatori le giocano.
Qui entreremo in un altro voluminoso argomento che aggiunge motivazione al fatto che "la narrazione, meno c'è e meglio è".
Purtroppo, i giocatori scelgono a cosa giocare se gli piace.
Cos'è che piace ai giocatori? Questa è la domanda del secolo.
Quindi vai a caso, crei mille quest da fare e poi se te ne giocano 1 su 10, è un miracolo.
In quei 10 intanto hai perso tempo, tempo che puoi dedicare a giocatori che si impegnano per te.
Parliamo anche di giocatori che se non piace una quest non ne giocano le conseguenze e fingono di non averlo mai giocato.
Questo poi andrà a danno di tutti, il giocatore non gioca da solo.
In tutto questo si lamentano pure.
I narratori non possono uscirci di testa.
Hanno già un sacco di roba da fare tutti i giorni, non hanno bisogno di altri problemi su persone che non sanno cosa vogliono e non sai neanche se rimangono in land.
Quindi è più facile creare qualcosa sulla base di quello che un giocatore crea, si sa per certo cosa gli piace giocare e sa cosa creare in modo preciso se serve.
Ad una certa, tempo ed impegno va ottimizzato verso quelle persone che ti danno qualcosa e che si dedicano a te e alla tua land.
O a persone che ti aiutano insegnando e facendo ereditare il gioco agli altri.
Perchè ci sono giocatori che oltre a creargli il gioco, se lo tengono per se e muore con se.
Nuovi giocatori, bisogna che fai lavoro doppio a ricreare qualcosa.
E' insostenibile.
Il tempo è limitato e bisogna che scegli a chi darlo e lo dai a chi ti fa fiorire la land puntando a qualcosa che sopravviva indipendentemente della tua presenza.
Tornando al titolo della discussione, l’ipotesi è quella di realizzare un’ambientazione priva di PNG, dove i giocatori dovrebbero fare quasi tutto; volendo fare un altro esempio, sarebbe come dire che se ci sono attori bravissimi, il regista non serve più.
Si parte dal presupposto che i giocatori, vedendo che il narratore si fa da parte, inizierebbero spontaneamente a essere creativi. Forse sì, o forse tanti giocatori vorrebbero soltanto essere giocatori, trovare qualcuno che proponga un’avventura bella e pronta, magari giocarla molto bene, ma niente di più.
Putroppo il play by chat è molto complesso come gioco poi il resto l'ho già spiegato sopra. :)
Giocatori di questo genere portano la land alla morte e anche da parte della narrazione non ne vale la pena perchè è desolante avere una land che se non ci sei tu, muoia su se stessa.
Oltre ad essere insostenibile come ritmo nel lungo periodo e lo si è visto in tante land che hanno chiuso oppure sono deserte.
Il giocatore è inevitabilmente coinvolto e bisogna che fa, o giocherebbe ad una land che nell'arco di 6 mesi diventerà desertica e chiuderà, come accade di già.
Un giocatore che entra e vuole le cose pronte, significa che non si costruirà mai una squadra di gioco autosostenibile, perchè sarà assente delle dinamiche gestionali importanti per il play by chat.
Se la gente che si logga non trova gente con cui giocare perchè il gioco è creato per la maggioranza dalla narrazione, è una land destinata ad essere vuota e a chiudere.
:)
20/12/2018 16:53:29 e modificato da relfus il 20/12/2018 21:06:06
mikee ha scritto: Il gioco da tavolo senza master non può esistere.
In un play by chat, come è stato dimostrato in moltissime land, il gioco senza master non solo è possibile ma addirittura migliore.
Ti vorrei raccontare questa storia, per farti capire come un play by chat può andare anvanti bene senza master.
C'è stata un'esperienza che ci ha lasciati scioccati, di una land ora purtroppo chiusa.
Hanno avuto una squadra di 25 giocatori che erano uno meglio dell'altro con un gioco narrativo che non ho visto da nessun'altra parte e che ci ha insegnato molto.
I giocatori erano trattati peggio degli incompetenti, il loro gioco non era mai abbastanza, non era bello abbastanza, dovevano avere una frequenza di gioco che se non rispettavi, ti castravano nei ruoli per anni (non 2 anni, per 7 anni) nonostante questo, stavano ancora li a a giocare.
Anche a livello di gioco, non hanno ottenuto quasi mai niente, neanche px, solo quello che producevano loro.
Nonostante questo erano soddisfatti così, perchè il gioco che facevano fra di loro, non c'era niente più di quello.
La pecca di questa land?
Il corpo master che non era all'altezza della situazione e anzi, castravano questi giocatori con regole assurde, limiti senza un senso o con degli spunti di gioco che era meglio lasciar perdere.
Nonostante tutto, questa gente hanno colto tutto e hanno trovato spunto di gioco e continuare a giocare con educazione ed entusiasmo.
Vi dico solo che la migliore giocatrice che avevano, che l'hanno messa anche a fare la master a produrre gioco continuo, non solo ha dovuto fare tutto quello, le hanno COMUNQUE fatto aspettare quasi 10 anni per un cambio razza. Dopo che ha fatto il cambio razza, in 6 mesi la land ha chiuso.
Ci sono giocatori che ne sono usciti bruciati dall'esperienza.
Perchè stavano ancora li? Perchè potevi anche girare mille land ma la qualità e l'emozione che ti dava quel gioco, non c'era da nessun'altra parte.
Non è che facessero sempre gioco di trame anzi, hanno proprio fatto vivere i loro personaggi a tutto tondo, incluso amori, matrimoni, tradimenti, introspezioni, soprannaturale, gilde, trame importanti e trame stupide.
Quando giocavi con questi pg, non erano più pg, sembravano persone vere in carne ed ossa e la profondità di gioco in chat era palpabile.
È esattamente di questo che stiamo discutendo: è possibile giocare senza PNG e senza narrazione o riducendo queste due cose al minimo? Tu hai scritto che giocando intorno a un tavolo non è possibile, mentre con la chat lo è; anzi, sarebbe addirittura meglio.
Non conosco il gioco che hai citato, quindi non posso darti il mio parere, ma ho il sospetto che oltre a considerare le differenze tra i vari modi di giocare di ruolo, bisognerebbe considerare quelle tra un gioco via chat e un corso di scrittura creativa.
Da quello che ho capito, in quel caso la gestione trattava male i giocatori ma 25 di questi sono comunque rimasti grazie alle giocate di alto livello fatte dai giocatori stessi; probabilmente ognuno di loro scriveva talmente bene e amava confrontarsi con gli altri che i difetti della gestione passavano tutti in secondo piano.
Come hai scritto tu, non giocavano sempre trame; magari scrivevano i pensieri del personaggio, le sue ambizioni, le sue passioni, il tutto all’interno di un’introspezione psicologica degna di un romanzo. Chissà, forse quelli della gestione non gestivano e i narratori non narravano, perché non vorrai mica interrompere uno scambio di battute così bello tra due personaggi così perfetti?
Scommetto che c’è qualcuno in grado, attraverso l’uso di un italiano quasi barocco, di utilizzare tremila caratteri per far alzare il personaggio da una sedia e farlo uscire da una stanza. Intendiamoci, saper scrivere bene in italiano è un pregio e in un gioco dove devi leggere e scrivere rappresenta un valore aggiunto. Il punto è: saper scrivere aiuta il gioco o è diventato il gioco? Perché se è diventato il gioco, allora si capisce perché si potrebbe fare a meno della narrazione: l’oggetto è il personaggio e non più la storia. La personalità del PG è diventata la trama.
Pensa se i PG Tizio e Caio, mentre dialogano in maniera seria e profonda al bancone del bar, venissero improvvisamente interrotti dall’entrata in scena di un licantropo; sarebbero costretti a reagire affrontandolo o a fuggire, ma ci sarebbe un piccolo problema: il licantropo è un PNG e a farlo entrare in scena dovrebbe essere quella vetusta figura che i nostri antenati chiamavano narratore.
E poi è così bello leggere i lunghi dialoghi tra Tizio e Caio, perché interromperli con le idee del narratore, le quali non potrebbero mai competere con quelle di fuoriclasse che anziché essere i protagonisti di una storia, la stanno scrivendo.
mikee ha scritto: I giocatori (di solito) partono da una trama creata dal narratore poi bisogna che diventa libero di creare le trame da se.
Se come personaggio diventi vice capogilda, il tuo non sarà più gioco ma dai il via a delle trame complesse perchè come il tuo pg si sposta, sposta degli equilibri sempre più gravosi che può andare a beneficio o a danno di tanti pg piccolini.
Ad un certo livello, la narrazione non può più intervenire o andrà in conflitto di interessi.
Le cosiddette trame di gilda possono tranquillamente essere trame secondarie che non escludono quelle principali, create dal narratore.
Ciò che scrivi è comunque una conferma di ciò che ho scritto io nei miei precedenti interventi: nel tipo di gioco di cui stiamo discutendo la narrazione non sparirebbe, ma passerebbe in mano ai giocatori. Se un giocatore si diverte a farlo, è perché evidentemente ama anche fare il narratore, ma quanti sarebbero disposti a farlo?
Forse il giocatore medio è una persona che dopo una giornata di studio o lavoro vorrebbe soltanto connettersi, giocare un’avventura creata da altri, in un’ambientazione creata da altri e limitarsi a interpretare, si spera bene, il proprio personaggio.
Dopo due o tre ore di gioco potrebbe disconnettersi e tornare a giocare l’avventura successiva una settimana dopo, senza usare il PG nelle altre serate per lunghe chiacchierate che lo rendano interessante agli occhi di chi legge.
È possibile che qualcuno voglia giocare semplicemente così? È possibile che questa tipologia di giocatori siano la maggioranza?
mikee ha scritto: Purtroppo, i giocatori scelgono a cosa giocare se gli piace.
Cos'è che piace ai giocatori? Questa è la domanda del secolo.
Quindi vai a caso, crei mille quest da fare e poi se te ne giocano 1 su 10, è un miracolo.
In quei 10 intanto hai perso tempo, tempo che puoi dedicare a giocatori che si impegnano per te.
Parliamo anche di giocatori che se non piace una quest non ne giocano le conseguenze e fingono di non averlo mai giocato.
Questo poi andrà a danno di tutti, il giocatore non gioca da solo.
Quindi è più facile creare qualcosa sulla base di quello che un giocatore crea, si sa per certo cosa gli piace giocare e sa cosa creare in modo preciso se serve.
Il tempo è limitato e bisogna che scegli a chi darlo e lo dai a chi ti fa fiorire la land puntando a qualcosa che sopravviva indipendentemente della tua presenza.
Cosa piace ai giocatori di ruolo? Giocare di ruolo?
Il punto è: cosa significa giocare di ruolo? Recitare bene una parte in un mondo e in una storia già costruiti?
Oppure, come recita il titolo della discussione, non c’è bisogno di PNG perché in chat i personaggi possono fare tutto da soli?
I giocatori odiano le quest oppure le amano e cercano un narratore che riesca a coinvolgerli? Perché cercare un narratore, quando le trame potrebbero crearsele da soli? Lasciamo che i giocatori creino ciò che hanno voglia, così gli piacerà di sicuro. Sarebbe come andare da un collezionista di quadri e dirgli di smetterla di comprarli perché potrebbe dipingerseli da solo.
La domanda, però, rimane: siamo sicuri che la maggioranza dei giocatori voglia creare qualcosa e non trovi più facile, comodo e divertente giocare qualcosa che sia già stato creato da altri?
In giro ci saranno sicuramente un sacco di narratori che non si farebbero problemi a fare i giocatori, ma quanti giocatori sarebbero disposti a fare il narratore, con tutto l’impegno che comporta?
21/12/2018 23:33:05 e modificato da mikee il 21/12/2018 23:37:40
relfus ha scritto:
Da quello che ho capito, in quel caso la gestione trattava male i giocatori ma 25 di questi sono comunque rimasti grazie alle giocate di alto livello fatte dai giocatori stessi; probabilmente ognuno di loro scriveva talmente bene e amava confrontarsi con gli altri che i difetti della gestione passavano tutti in secondo piano.
Scrivere bene non basta per giocare ad un play by chat, ad un certo punto bisogna dare sostanza al pg e al tuo gioco.
Questo è possibile solo creando contenuti.
I contenuti che tu dai al tuo gioco è caratterizzato da due elementi:
1- La conoscenza dell'ambientazione
I giocatori insistono a saltare a piedi pari questo elemento, spesso a ragione vedendo manuali farciti di autocelebrazione o pieno di cose che non servono per il gioco on.
Dall'altra parte è sbagliata perchè mettono in campo una loro idea inventata dell'ambientazione che si scorna con ciò che c'è in gioco.
Molti vogliono conoscere l'ambientazione gioco facendo portando innumerevoli problemi.
Questa ignoranza porta ad infiniti errori di gioco che vengono giustificati con "ma è stato giocato e quindi è coerente così".
No non è coerente così, inquinare il gioco on con elementi off, quando sappiamo che solo conoscendo, si sarebbe fatta una scelta diversa, significa minare la struttura di gioco, rovinare il gioco dei giocatori, mandare all'aria trame con l'insensato, fare in modo che il gioco salti in aria per delle cose che non dovevano essere inserite dall'inizio.
L'on è importante che rimanga nella sua coerenza puro, privo da contaminazioni basate sull'ignoranza off.
Anche questa una forma di metaplay inconsapevole e con altri risvolti. Tutto quello che di off venga riproposto in on, è di principio sbagliato.
Tornando in argomento, giocare non significa parlare del niente ma affrontare i temi proposti dell'ambientazione, approfondirli e costruirci sopra in modo creativo e libero.
L'ambientazione e la narrazione (ovvero la storyline della land) è il terreno edificabile, i giocatori bisogna che costruiscono la casa, o più case o un intero borgo.
2- Studio del personaggio, di quello che può fare e dell'interpretazione
Non serve a niente dire che sei un cerusico, bisogna dimostrarlo con il gioco on.
Approfondire il ruolo, l'interpretazione, la mentalità, cosa ha vissuto, visto cosa gli è stato insegnato.
Questa profondità permette di creare gioco, trame e risolverle perchè tu giocatore hai una conoscenza approfondita di quel ruolo che apporti contributo creativo e ricco al gioco di tutti.
I personaggi che non si definiscono mai rimanendo aperta ad ogni possibilità, significa non approfondire nessun tema se tanto salterà subito in un altro gioco, significa che non assaporerà mai i benefici di quello specifico gioco e che arriverà ad un punto che non saprà più cosa giocarsi, perchè non lo sa.
Come è possibile fare lo studio del pg?
Vedendo serie tv a tema, film, magari qualche documentario interessante su youtube o wikipedia. Se voglio fare la meretrice, devo conoscere tutto di quell'argomento che è infinito, anzichè limitarmi a piacere e la trombatina e si chiude li. C'è un mondo di gioco da scoprire, spunti infiniti per le prossime 100 giocate e tutte diverse che in tanti vorranno approfondire.
Perchè è importante? Oltre a dare i famosi contenuti (solo sapendo puoi creare), ti da la possibilità di personalizzare il personaggio e avere idee di gioco per i prossimi anni. Non rimarrai senza sapere che fare, produrrai gioco in automatico.
Questo significa che se tu fai il cerusico e l'altro fa la meretrice, la differenza non sta solamente nel simbolo davanti al nickname.
relfus ha scritto:
Come hai scritto tu, non giocavano sempre trame; magari scrivevano i pensieri del personaggio,
No, poi alcuni che giocavano li, li hai detro alla land.
relfus ha scritto:
le sue ambizioni, le sue passioni, il tutto all’interno di un’introspezione psicologica degna di un romanzo.
Non lo scrivevano, lo giocavano e lo esprimevano è diverso, con i pg, non con i png, questo dava un sacco di gioco a tutti.
relfus ha scritto:
Chissà, forse quelli della gestione non gestivano e i narratori non narravano, perché non vorrai mica interrompere uno scambio di battute così bello tra due personaggi così perfetti?
Scommetto che c’è qualcuno in grado, attraverso l’uso di un italiano quasi barocco, di utilizzare tremila caratteri per far alzare il personaggio da una sedia e farlo uscire da una stanza.
Non era questa la sostanza di gioco che portavano.
Tu hai a che fare strettamente con uno di loro, immagina 25 personaggi migliori di lui.
I narratori erano letteralmente inutili ad un certo punto.
relfus ha scritto:
Intendiamoci, saper scrivere bene in italiano è un pregio e in un gioco dove devi leggere e scrivere rappresenta un valore aggiunto.
E' un buon 30%, imparare a scrivere si impara.
Imparare a giocare, ad essere attivi ed interattivi, a creare trame, interesse e dare gioco continuo a tutti i giocatori limitandosi solo a giocare bene il proprio pg, è un'arte per pochi.
Loro avevano sia l'uno che l'altro.
relfus ha scritto:
Il punto è: saper scrivere aiuta il gioco o è diventato il gioco?
Saper scrivere AIUTA il gioco, è chiaro che sia importante che gli altri capiscano cosa tu voglia fare ma non può diventare il gioco.
relfus ha scritto:
Perché se è diventato il gioco, allora si capisce perché si potrebbe fare a meno della narrazione: l’oggetto è il personaggio e non più la storia. La personalità del PG è diventata la trama.
Pensa se i PG Tizio e Caio, mentre dialogano in maniera seria e profonda al bancone del bar, venissero improvvisamente interrotti dall’entrata in scena di un licantropo; sarebbero costretti a reagire affrontandolo o a fuggire, ma ci sarebbe un piccolo problema: il licantropo è un PNG e a farlo entrare in scena dovrebbe essere quella vetusta figura che i nostri antenati chiamavano narratore.
E poi è così bello leggere i lunghi dialoghi tra Tizio e Caio, perché interromperli con le idee del narratore, le quali non potrebbero mai competere con quelle di fuoriclasse che anziché essere i protagonisti di una storia, la stanno scrivendo.
Il problema sta che questo narratore, non è che può entrare così facendo apparire un licantropo tanto per dare movimento.
E' proprio sbagliata questa idea.
Il lincantropo bisogna che entri nei tempi e nei modi appropriati da dargli rispetto e profondità al suo ruolo di cattivo, non usati come fantoccio per non far annoiare il giocatore.
Perchè un licantropo piazzato li è solo un fantoccio che non desta paura, svilisce sopratutto il ruolo del male che quando entra in gioco, i giocatori non proveranno nulla.
Perchè?
E' il Male santo cielo, smettiamoli di trattarlo come se fosse una cosa che basta un oggetto incantato per sconfiggerlo.
Il Male come la morte da un senso all'esistenza.
Se tu narratore svilisci quel ruolo, i tuoi giocatori perderanno il senso di fare qualsiasi cosa e lottare per essa.
Le cosiddette trame di gilda possono tranquillamente essere trame secondarie che non escludono quelle principali, create dal narratore.
Non c'entra niente le trame di gilda.
Quando un personaggio ha un peso all'interno della società in cui ruota il gioco, quando si muove crea problemi e crea equilibri e squilibri.
Non esiste trame per quello e trame per questo.
Esiste una storyline che è la storia della città di gioco e qualsiasi personaggio si muova all'interno o qualsiasi ruolo possa ricoprire causa conseguenze dirette o indirette a tutti nel breve o nel lungo periodo.
relfus ha scritto:
Ciò che scrivi è comunque una conferma di ciò che ho scritto io nei miei precedenti interventi: nel tipo di gioco di cui stiamo discutendo la narrazione non sparirebbe, ma passerebbe in mano ai giocatori. Se un giocatore si diverte a farlo, è perché evidentemente ama anche fare il narratore, ma quanti sarebbero disposti a farlo?
E' tutto il contrario mi sembra. xD
Ma fa niente.
relfus ha scritto:
Forse il giocatore medio è una persona che dopo una giornata di studio o lavoro vorrebbe soltanto connettersi, giocare un’avventura creata da altri, in un’ambientazione creata da altri e limitarsi a interpretare, si spera bene, il proprio personaggio.
Non succede MAI così, sopratutto nel play by chat.
Magari, il forum di gdr online non esisterebbe. XD
Oltre a non voler fare niente e ne a giocare bene, criticano il modo in cui la gestione gestisce, il gioco è brutto, le quest non gli piacciono, quello non gli piace, i giocatori sono cattivi, quello gli parla male, il materiale è inutile, vuole fare di testa sua e il gioco deve girare attorno a lui.
Però se chiedi cosa vuole, non lo sa.
Che quest vorrebbe giocare, non ne ha idea.
Come dovrebbe gestire la narrazione, non lo sa.
Su quali basi e soluzioni dimostrabili, non c'è.
Perchè non parla con i giocatori per risolvere, non gliene va.
Se il gioco deve girare attorno a lui, altri giocatori lo possono fare? No.
Di che parliamo?
Cosa piace ai giocatori di ruolo? Giocare di ruolo?
Il punto è: cosa significa giocare di ruolo? Recitare bene una parte in un mondo e in una storia già costruiti?
La storia non è già costruita e non è possibile limitarsi a recitare.
Bisogna essere interattivi con contenuti creativi. :)
Altrimenti diventa un pg che ci gioco una volta ma non due, perchè diventa ripetitivo.
relfus ha scritto:
La domanda, però, rimane: siamo sicuri che la maggioranza dei giocatori voglia creare qualcosa e non trovi più facile, comodo e divertente giocare qualcosa che sia già stato creato da altri?
In giro ci saranno sicuramente un sacco di narratori che non si farebbero problemi a fare i giocatori, ma quanti giocatori sarebbero disposti a fare il narratore, con tutto l’impegno che comporta?
Negli ultimi 5 anni esiste un solo tipo di narrazione.
Che i narratori creano tutto e i giocatori si limitano ad aggregarsi.
Il risultato è che tantissime land sono morte e se il numero dei play by chat è così esiguo con una media di una 10 o 15 di giocatori nelle land (tranne nel fantasy), significa che questo sistema ha fallito largamente.
Il motivo l'ho spiegato sopra.
Un giocatore che entra e non trova un gruppo di gioco interessante, perchè alla fine vuole trovare giocatori con cui giocare, non rimane.
Se non rimane, muore la land e renderà inutile qualsiasi sforzo di qualsiasi gestione.
22/12/2018 13:00:06 e modificato da ghennadi72 il 22/12/2018 15:17:19
mikee ha scritto:
Negli ultimi 5 anni esiste un solo tipo di narrazione.
Che i narratori creano tutto e i giocatori si limitano ad aggregarsi.
Ti ribadirei il "parla per te" ma non voglio ripetermi.
Il risultato è che tantissime land sono morte e se il numero dei play by chat è così esiguo con una media di una 10 o 15 di giocatori nelle land (tranne nel fantasy), significa che questo sistema ha fallito largamente.
Condivisibile.
Ma torno a chiedermi che nesso ci sia con la soluzione di togliere i PNG e togliere i Master. E già che ci dismo, togliere pure i giocatori come suggerisce provocatoriamente Pleiades, visto che sarebbero fonte di così tanti problemi da necessitare di essere educati.
Il motivo l'ho spiegato sopra.
No, tu hai affastellato tutta una serie di problemi arcinoti e per la maggior parte condivisibili. Sono le tue conclusioni e le soluzioni che proponi che continuano a restare, per usare un eufemismo, opinabili quanto il proibire l'uso del fuoco "perchè il fuoco scotta".
E riportarci ai tempi delle caverne e dei cacciatori/raccoglietori di bacche che manco camminavano in posizione eretta perchè avevano un sistema digerente pensato solo per la carne cruda.
Perchè? Perchè "eliminare il fuoco" costa meno fatica che usarlo in modo intelligente?
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