Moderazione land, fin dove possiamo spingerci?
12/02/2026 17:05:33
neworleans ha scritto:
altri hanno reagito al gioco viscido col gioco fregandosene che il tipo avrebbe fatto la lagna, ben consapevoli che la gestione avrebbe tutelato il gioco e non il singolo che faceva i capriccetti.
Su questo punto dissento.
Un gioco scorretto o inquinato — spesso mascherato da spunto on game ma nato da intenzioni off — non dovrebbe essere consentito, perché rischia di compromettere il gioco.
Non genera vero gioco: nasce per danneggiare quello altrui.
Esistono limiti su ciò che si può portare come spunto, e vanno rispettati per tutelare impegno, giocatori e ambientazione.
O si gioca onestamente, nel rispetto del mondo di gioco, oppure — almeno su PN — quel gioco viene annullato.
Una casistica frequente è quella di forzare trame che, per struttura del mondo, non dovrebbero esistere e che possono avere conseguenze pesanti sia sul gioco di altri personaggi sia sulla percezione dell’ambientazione stessa.
Faccio una premessa fondamentale: nel nostro modello di gioco l’ambientazione non viene modificata dalle azioni dei personaggi. Nessuna eccezione. Esempio pratico: se, per ragioni ideologiche, le donne non godono degli stessi diritti degli uomini, non è possibile promuovere leggi che introducano la parità o che smantellino tali ideologie. Non si fa, l'ambientazione è tutto ciò che per noi, non cambia.
L’on game non deve essere inquinato da fini poco limpidi o egoistici, per nessuna ragione. Siamo una squadra e si agisce da squadra.
neworleans ha scritto:
Ti garantisco che quando abbiamo fatto la stretta moderativa, resa pubblica in land, con annessa spiegazione all'utenza di cosa era successo, eliminando il circolo vizioso del sentito dire, ma spiegando passo passo cosa era successo e come avevamo arginato, l'utenza ha risposto, non tutta ovviamente ma l'utenza in generale ha risposto apprezzando la tutela, apprezzando l'essere limpidi.
Su questo aspetto dissento.
La gestione è garante del gioco e non dovrebbe spiegare in off game il gioco altrui né esporre pubblicamente i comportamenti dei singoli. Deve esistere un principio di fiducia: le persone possono sbagliare, ma sta allo staff intervenire in modo discreto, senza creare attenzioni o pettegolezzi.
Sbandierare pubblicamente dinamiche o atteggiamenti non tutela nessuno e rischia di mettere le persone alla gogna, oltre a generare spoiler e indiscrezioni. Se lo staff diventa indiscreto su qualcuno, rischia di esserlo su tutti — mentre molte situazioni devono restare riservate.
L’esposizione pubblica alimenta solo scontri e “tifoserie”, perché ognuno racconterà la propria versione dei fatti. Anche quando esistono prove o chat salvate, non è corretto renderle pubbliche per dimostrare chi ha ragione.
Ognuno deve occuparsi del proprio gioco: giocando verrà a conoscenza di ciò che gli compete. Il resto non deve diventare intrattenimento o gossip.
Lo staff resta garante: se emergono anomalie, i giocatori possono chiedere revisioni o controlli. Se la risposta è negativa, non sempre sarà possibile spiegarne i dettagli, proprio per tutelare le persone coinvolte.
Non vanno create tifoserie né pregiudizi: chi sbaglia oggi può crescere domani. Esporre errori passati rischia solo di marchiare i giocatori nel tempo.
Il ruolo dei giocatori è giocare.
Quello dei gestori è gestire — anche intervenendo in privato, con discrezione e responsabilità.
neworleans ha scritto:
Il Gdr non è ancora finito, seppur pochi gli utenti buoni ci sono, vanno protetti, vanno coltivati, vanno ascoltati e dove possibile supportati. E' una scelta che un gestore dovrebbe fare consapevolmente, nel momento che decide d'essere gestore, che sarà il baluardo che mantiene il gioco tranquillo, che dissipa le diatribe, che veglia sull'ambiente sano del gioco e si, che si mette avanti e fa da parafulmine eliminando gli elementi di disturbo che da 20 anni e passa ammorbano il gdr. Gli utenti fidati sono avviliti a loro volta, stanchi di subire senza mai essere protetti.
Non è che subiscano poi così tanto.
Spesso si infilano in certe situazioni per divertimento; poi, quando la cosa si rivolta contro di loro (come dicevo prima: se qualcuno lo fa ad altri, prima o poi lo farà anche a te), iniziano a lamentarsi.
Il gestore deve certamente fare da baluardo, ma anche i giocatori devono smettere di infilarsi in dinamiche rischiose e seguire le linee indicate dalla gestione; altrimenti diventano affari loro.
Chi se le cerca, se le trova.
Diverso è il caso di chi viene coinvolto senza aver fatto nulla, semplicemente trovandosi nel posto sbagliato al momento sbagliato: ma questi casi sono davvero rari.
neworleans ha scritto:
Alla fine se queste cose hanno potere è perchè glielo permettiamo. Si Glielo si permette, gli si permette di entrare, li si tollera per non aver rogne off, per non aver recensioni, ci si piega ai commenti in off nei forum o gruppetti privati, ci si piega alla paura del nulla, quando bastano un ban e una risposta sagace alle recensioni per risolvere il problema o semlicemente ignorare i commentatori alle spalle dando loro l'importanza che hanno, ovvero nulla, se ci si preoccupa di cosa dicono dei perfetti sconosciuti gli si da potere, ma non l'hanno loro glielo si consegna a mani basse.
Io mi rifiuto.
Hai detto bene: “glielo”. Non solo la gestione, ma anche i giocatori.
Ed è necessario che anche i giocatori comprendano e si responsabilizzino — gioco compreso — del fatto che, se si gettano dal burrone, non avranno sempre il paracadute garantito. Se ci si butta, ci si schianta, perché è una situazione in cui non ci si sarebbe dovuti infilare.
I giocatori non sono bambini da proteggere a prescindere: lo sono solo quando si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Per il resto sono adulti, vaccinati, spesso anche ex gestori, e in certe dinamiche non dovrebbero entrarci. Altrimenti, se si va a cercare guai, li si trova — e se il problema viene trascinato in land, si viene accompagnati alla porta.
brom87 ha scritto:
Avete ragione entrambi. Tutto si riassume nel tipo di utenza attiva si ha a disposizione. Se hai abbastanza utenti sani, che ti supportano e con i quali riesci ad essere trasparente e che realmente ti ascoltino allora tutto il resto è secondario, hai comunque la tua oasi di pace e tranquillità e i disturbatori basta metterli alla porta. In questo caso è l'utenza stessa che ti aiuta ad individuarli per preservare l'ambiente di gioco.
Non so cosa tu intenda per trasparenza.
Per me non significa certo raccontare cosa si sta giocando, fare backchatting né riportare come si siano comportati Tizio e Caio in determinate situazioni.
No, non si fa. Anche perché io racconterei la mia versione, l’altro racconterebbe la sua, e finirebbero per crearsi tifoserie basate sulla simpatia — nemmeno sulla verità.
Puoi avere tutta la verità e documenti alla mano, se quello è l'amichetto del cuore, sarai sempre tu quello cattivo, che sbagli e che non sei abbastanza comprensivo, minatore del loro rapporto e del gioco che non dev'essere rotto per nessuna ragione, iniziando la fase off game che si riporta on game.
brom87 ha scritto:
Di contro se questa utenza attiva non ce l'hai o è troppo poca (parliamo di 2/3 utenti massimo) allora la cosa ha un peso mostruoso. Da quello che capisco delle vostre risposte avete due situazioni differenti di utenza forse, ed è difficile magari che uno possa capire appieno la situazione dell'altro, ma entrambi i punti di vista vi assicuro che sono altrettanto corretti perchè in 20 anni di gioco ho avuto modo di vedere e vivere entrambe le realtà.
Guarda.
Si può essere in 3, 10 o 20.
Per noi, se una cosa è sbagliata, è sbagliata: non ci siamo mai fatti remore a far implodere una cronaca. L’ultima è stata chiusa alcuni mesi fa.
Questa è l’idea dell’ambientazione.
Questo è ciò che si gioca.
Nessuna contaminazione di alcun genere.
La gestione resta garante.
Su PN ci sono regole e confini che non cambiano e non cambieranno mai, nemmeno se giochi 10 anni, tre volte al giorno — un tipo di pressione francamente sgradevole e spesso mascherata da azioni benevole. Nessun giocatore può oltrepassarli. Abbiamo fatto implodere cronache e non abbiamo mai avuto paura di ricostruire.
Esiste un modo di giocare limpido, libero da off game: su questo resteremo sempre saldi.
Esiste un recinto di gioco che nessuno può oltrepassare.
Certo, un giocatore può parlare e proporre dei potenziamenti (e ci auguriamo che lo faccia, siamo una squadra che deve giocare tutti allo stesso gioco) ma sempre nell'ottica di restare dentro a quei confini stabiliti.
Il gioco all'interno dei confini è fumoso per la natura del gioco, ma non i confini e oltre a questi.
12/02/2026 18:15:41 e modificato da neworleans il 12/02/2026 18:18:22
No Mikee il gioco non era inquinato ho ben controllato.
Il Soggetto ha fatto il viscido On Game. Il Pg che ha subito ne ha parlato con un altro in occasione del rilascio delle Borse di studio di ente privato e parlando di scuola ha raccontato l'episodio e il perchè gli servisse una borsa di studio slegata dal potere universitario. Il Pg che ha ascoltato si è schifato e ha deciso di intervenire per fermare lo schifo.
Tutto giocato on game
i due giocatori non si conoscevano in off
non hanno scambiato messaggi off prima della role, solo un messaggio on di richiesta
ho controllato anche le virgole per essere sicuro non ci fossero sbavature
Il gioco non era pulito di più e io gestore non mi son sentito di fermare i player per cosa? Eh poi quello mi rompe le animelle... Non esiste se il gioco è pulito giocano, se poi il soggetto alle conseguenze delle sue azioni di gioco, pianta un casino off, protestando e pretendendo immunità io lo prendo e lo ribalto come un calzino. Se non vuoi conseguenze in gioco non fai merdate, semplice.
Quindi io ho tutelato il gioco, a discapito delle pretese di un player che pretende di far come gli pare on e poi non vuol conseguenze, quello ammazza il gioco, permetterglielo, se fai gdr causa effetto è all'ordine del giorno.
Ti assicuro da gestore che non c'era nulla di inquinato o sarei intervenuto.
----------------
Il player aveva fatto danni estesi, svuotando una corporazione di quasi 30 elementi per ripicca, scaricando sui player la sua frustrazione, consapevole che sarebbe durato poco. Inoltre aveva tormentato le nuove utenti con reclutamenti off al limite del "bel pg, figo, mi piace entri nella mia corporazione?" comportamento che abbiamo stroncato subito. Non aggiungo altre serie di atteggiamenti tossici tutti arginati, ma gli utenti non sono sciocchi, leggono qui, han letto le recensioni (ora saltate chissà come mai) han visto che stava succedendo un casino, ordunque perchè la gestione non deve essere limpida? Che fosse successo qualcosa di grave con un utente molto problematico era il segreto di pulcinella (bastava da uno sguardo qui sul portale alle recensioni e era lapalissiano, all'utenza non abbiam detto nulla di diverso di quello che scrivemmo qui pubblicamente, ora non più reperibile), come dare foraggio ai gruppi esterni e forum che tanto ti spaventano, tanto vale spiegare e voltare pagina, senza paure o dubbi.
Se ho spiegato qui cosa successo nella scheda del mio gioco, perchè non sprecare qualche minuto e spiegarlo anche all'utenza? Non ha senso.
---------
Ma guarda che io questi problemi con l'utenza non li ho, sarò fortunato ma ho un'utenza proreattiva, che contribuisce, che ci tiene al gioco e lo rispetta, gli elementi di comprovato disturbo sono ormai rari, l'ultimo ban risaliva ormai a novembre 2025, fino a febbraio dove ho dovuto epurare il problematico, fino a questo momento ho avuto mesi di pace assoluta, utenza armonica e tranquilla senza drammi di sorta. Si ok non son tutti perfetti c'è anche quella fetta che si fa bellamente i cavolacci propri, ma son per il vivi e lascia vivere, ma finchè una parte di utenza è proattiva, contribuisce e vuole un gioco sano e pulito, io non mi faccio problemi ne ho dubbi a tutelarlo. Probabilmente è come dice brom87, abbiamo due tipi di utenza molto molto diversa, esperienza di gestione diversa o magari mesi di educazione al gioco e al rispetto, iniziano a dare i loro frutti.
12/02/2026 19:38:09
neworleans ha scritto: No Mikee il gioco non era inquinato ho ben controllato.
Il Soggetto ha fatto il viscido On Game. Il Pg che ha subito ne ha parlato con un altro in occasione del rilascio delle Borse di studio di ente privato e parlando di scuola ha raccontato l'episodio e il perchè gli servisse una borsa di studio slegata dal potere universitario. Il Pg che ha ascoltato si è schifato e ha deciso di intervenire per fermare lo schifo.
Tutto giocato on game
i due giocatori non si conoscevano in off
non hanno scambiato messaggi off prima della role, solo un messaggio on di richiesta
ho controllato anche le virgole per essere sicuro non ci fossero sbavature
Il gioco non era pulito di più e io gestore non mi son sentito di fermare i player per cosa? Eh poi quello mi rompe le animelle... Non esiste se il gioco è pulito giocano, se poi il soggetto alle conseguenze delle sue azioni di gioco, pianta un casino off, protestando e pretendendo immunità io lo prendo e lo ribalto come un calzino. Se non vuoi conseguenze in gioco non fai merdate, semplice.
Quindi io ho tutelato il gioco, a discapito delle pretese di un player che pretende di far come gli pare on e poi non vuol conseguenze, quello ammazza il gioco, permetterglielo, se fai gdr causa effetto è all'ordine del giorno.
Ti assicuro da gestore che non c'era nulla di inquinato o sarei intervenuto.
Non hai compreso cosa intendo per “inquinamento”. :)
I giocatori possono anche non conoscersi e non scambiarsi messaggi off, eppure inquinare comunque il gioco con intenzioni non adatte.
Se le intenzioni di un giocatore sono quelle di rovinare il gioco altrui, spesso usa il pretesto dello “spunto di gioco” o del “vabbè, tanto l’ho messo in campo on game, mi gioco le consequenze” per infilare ciò che gli pare e disturbare l'armonia della squadra.
Significa che quel contenuto non dovrebbe esistere, perché metterlo in gioco altera la traiettoria delle dinamiche e incide sul percorso degli altri giocatori che invece giocano "correttamente".
Questa è una delle tecniche più subdole: mascherata da buone intenzioni, è difficile da stanare.
Faccio un esempio semplice (prendetelo per quello che è, un esempio super semplice).
L’ambientazione stabilisce che tutti credono in Dio, perché nella vita di tutti i giorni vedono i mostri e la fede li tiene lontani dai guai. Gli atei non si giocano.
Puoi giocare:
- Il tuo pg è un fanatico religioso
- Il tuo pg è arrabbiato con Dio per alcune cose
- Il tuo pg usa Dio per raggiungere i propri scopi
Ecc.
Non puoi giocare un pg ateo= va contro l'ambientazione e fuori dai confini.
Se tu, con il tuo pg, dichiari di credere poco — restando sul confine dell'ateismo e oltrepassandolo a piacimento — e dici “sì, vabbè, è uno spunto, tanto mi prendo le conseguenze”, quello non è gioco.
È voler rompere le scatole, è testare la resistenza degli altri giocatori nel far subire danni al tuo pg altrimenti si rischia di “rompere” l’ambientazione, è voler capire quanto l'ambientazione viene rispettata per giocare le scappatoie.
Sta roba non se fa.
E' noiosa.
E' una perdita di tempo.
Non crea gioco.
Il gioco non è "massacrare il tuo pg per mantenere l’ambientazione": tutti i giocatori devono rispettarla e giocare coerentemente, senza forzare situazioni, testare giocatori o staff.
Perchè non si ha tempo da perdere per mettere in campo situazioni per convincere chi vuole rompere le scatole o mostra che quel gioco, fondamentalmente, non gli interessa.
O giochi l'ambientaziobne, oppure non ci giochi. Fine dei discorsi. xD
Se continui nel gioco con ideologie atee, usando la scusa del “in gioco nessuno mi ferma”, stai portando l’off game dentro l’on game.
neworleans ha scritto:
Il player aveva fatto danni estesi, svuotando una corporazione di quasi 30 elementi per ripicca, scaricando sui player la sua frustrazione, consapevole che sarebbe durato poco. Inoltre aveva tormentato le nuove utenti con reclutamenti off al limite del "bel pg, figo, mi piace entri nella mia corporazione?" comportamento che abbiamo stroncato subito. Non aggiungo altre serie di atteggiamenti tossici tutti arginati, ma gli utenti non sono sciocchi, leggono qui, han letto le recensioni (ora saltate chissà come mai) han visto che stava succedendo un casino, ordunque perchè la gestione non deve essere limpida? Che fosse successo qualcosa di grave con un utente molto problematico era il segreto di pulcinella (bastava da uno sguardo qui sul portale alle recensioni e era lapalissiano, all'utenza non abbiam detto nulla di diverso di quello che scrivemmo qui pubblicamente, ora non più reperibile), come dare foraggio ai gruppi esterni e forum che tanto ti spaventano, tanto vale spiegare e voltare pagina, senza paure o dubbi.
Scelta condivisibile.
neworleans ha scritto:
Se ho spiegato qui cosa successo nella scheda del mio gioco, perchè non sprecare qualche minuto e spiegarlo anche all'utenza? Non ha senso.
Semplicemente perché la gente fa quello che facciamo noi. :)
Se si comincia a dare spiegazioni o giustificazioni, anche l’utenza lo farà quando non dovrebbe.
Nessuno deve giustificarsi con nessuno: se va bene allo staff, va bene a tutti.
Se lo staff non si giustifica, anche i giocatori si sentiranno più liberi di non dover spiegare nulla a nessuno, e l'ambiente ne gioverà.
Un esempio sono le assenze: non devi spiegare perché quel giorno non giochi, e il 99% delle volte verrebbe fuori una scusa ingigantita facendo leva sui sensi di colpa altrui che non "lo aspettano".
Magari giochi pure in un'altra land.
Puoi semplicemente non giocare quel giorno, è tuo diritto, senza doverlo giustificare o mentire: la prossima volta giocherai normalmente.
neworleans ha scritto:
...
Probabilmente è come dice brom87, abbiamo due tipi di utenza molto molto diversa, esperienza di gestione diversa o magari mesi di educazione al gioco e al rispetto, iniziano a dare i loro frutti.
Inevitabile dato il tipo di gioco che portiamo avanti ed è necessario un profilo di giocatore specifico, altrimenti non sarebbe in grado di capire il tipo di gioco che PN tenta di portare avanti, con i tempi che ha. :)
12/02/2026 19:59:18
Mikee non ha senso
se i player non si conoscevano
la situazione è nata esclusivamente in gioco giocando, come conseguenza del comportamento di un elemento sempre in gioco, io che devo fare stroncargli il gioco? Se uno non vuole conseguenze on game stesse alla larga dal fato e non facesse cavolate con gli altri pg scusa eh. Io non stronco il gioco pulito per cosa? Non ha senso allora si che potrebbero lamentarsi se gli si stronca il gioco di azione e reazione corretto e coerente coi pg, solo perchè io non ho voglia di seccature scusa eh.
Io non mi sono assolutamente giustificato.
Ho spiegato qui nelle recensioni quanto successo, perchè non spiegarlo anche all'utenza? Perchè nascondersi, la gestione non aveva nulla da insabbiare, suvvia, questi segreti di stato, che vengono esposti qui, poi guai a parlarne con gli utenti. Eddai. Mai detto che nessuno debba spiegare perchè non gioca e per inciso io sono un gestore non giocante, non voglio influenzare e danneggiare le dinamiche di gioco dei player. E fidati nessuno si sente in dovere di darmi spiegazioni, se lo fanno è loro scelta, perchè mal abituati in altre realtà e si sentono in dovere di giustificarsi per tutto e puntualmente io li avviso che non serve mi giustifichino le brevi assenze, le lunghe meglio lo facciano ma solo per loro tutela e congelargli il pg che altrimenti andrebbe in cancellazione perdento tutto.
12/02/2026 20:22:52 e modificato da mikee il 12/02/2026 20:23:41
neworleans ha scritto: Mikee non ha senso
se i player non si conoscevano
la situazione è nata esclusivamente in gioco giocando, come conseguenza del comportamento di un elemento sempre in gioco, io che devo fare stroncargli il gioco? Se uno non vuole conseguenze on game stesse alla larga dal fato e non facesse cavolate con gli altri pg scusa eh. Io non stronco il gioco pulito per cosa? Non ha senso allora si che potrebbero lamentarsi se gli si stronca il gioco di azione e reazione corretto e coerente coi pg, solo perchè io non ho voglia di seccature scusa eh.
Mi spiace che non ci capiamo. :)
Non ho detto questo.
Solo perchè giocano, non significa che sia un gioco pulito.
Esiste un'ambientazione che va rispettata.
neworleans ha scritto:
Io non mi sono assolutamente giustificato.
Ho spiegato qui nelle recensioni quanto successo, perchè non spiegarlo anche all'utenza? Perchè nascondersi, la gestione non aveva nulla da insabbiare, suvvia, questi segreti di stato, che vengono esposti qui, poi guai a parlarne con gli utenti. Eddai. Mai detto che nessuno debba spiegare perchè non gioca e per inciso io sono un gestore non giocante, non voglio influenzare e danneggiare le dinamiche di gioco dei player. E fidati nessuno si sente in dovere di darmi spiegazioni, se lo fanno è loro scelta, perchè mal abituati in altre realtà e si sentono in dovere di giustificarsi per tutto e puntualmente io li avviso che non serve mi giustifichino le brevi assenze, le lunghe meglio lo facciano ma solo per loro tutela e congelargli il pg che altrimenti andrebbe in cancellazione perdento tutto.
Non ci siamo capiti e va bene così. :)
E comunque avevo allargato il discorso senza andare nello specifico tuo caso. :)
12/02/2026 20:50:04
E dove sta scritto che non sia stata rispettata l'ambientazione? L'hanno rispettata eccome.
Qui mi sembra un cercar il cavillo per non intervenire e non aver seccature dal disturbatore di turno a dirla tutta. Poi vabbhè.
12/02/2026 22:11:03
neworleans ha scritto: E dove sta scritto che non sia stata rispettata l'ambientazione? L'hanno rispettata eccome.
Qui mi sembra un cercar il cavillo per non intervenire e non aver seccature dal disturbatore di turno a dirla tutta. Poi vabbhè.
mikee ha scritto: E comunque avevo allargato il discorso senza andare nello specifico tuo caso. :)
13/02/2026 10:28:31
lubeck ha scritto: Fermo restando che l'ambientazione è sovrana, e che quindi se su Piume Nere giocarsi l'ateo è come giocarsi una spada laser su New Orleans tu l'Ateo non te lo giochi punto e basta, sono meno propenso ad aderire completamente alla questione del "non va bene quello che nasce spontaneamente in ON".
Sebbene sia verissimo che i giocatori inizialmente si dichiarino prontissimi a "subire qualsiasi conseguenza sul proprio PG del gioco giocato" è altrettanto vero che poi queste conseguenze, quando arrivano, sono sempre molto meno divertenti di quanto preventivato e quindi nella migliore delle ipotesi il giocatore pensa "ho fatto una cazzata, mi creo un nuovo PG" e nelle peggiori inizia a scaricare la sua frustrazione su tutto e tutti rendendo l'ambiente tossico.
Però credo che sia altrettanto vero che le intenzioni per cui una certa cosa succeda abbiano un grande valore: non tutti gli utenti valgono allo stesso modo.
Tipicamente i giocatori utilizzano la frase "è tutto gioco ON" o come salvacondotto morale di una loro furbata o come scusa ben orchestrata per coprire metagame. Però è anche vero che ci sono giocatori che tengono in grandissima considerazione la psicologia del proprio PG e per i quali fare una forzatura "perchè altrimenti si disallinea l'armonia di gioco" è insostenibile tanto quanto se non di più del vedere le spade laser in una land moderna.
Ed è con questo concetto in mente che arrivo alla parte in cui dissento totalmente: lo Staff deve spiegarsi e anche bene e io sono un grande fautore del concetto che le land non sono una democrazia ma una "dittatura illuminata".
Non deve cercare il consenso, non deve essere una decisione democratica/plebiscitaria, deve prendere decisioni svelte e al meglio delle possibilità, non deve dilungarsi in migliaia di topic di reply nella speranza (spoiler: vana) che l'utente in questione dica "si hai ragione".
Ma non spiegarsi è la pietra tombale sul rapporto di fiducia staff <> giocatore semplicemente perchè:
1) Tutti sbagliano
2) Io potrei ignorare parti di un ragionamento
3) Io potrei ignorare una motivazione "di background" dietro una certa scelta
E non credo che spendere cinque minuti cinque nel dire "facciamo così per questo motivo" tolga niente a nessuno. Questo poi non vuole certo dire perdersi dietro a mille reply: è la differenza fondamentale tra una discussione e una comunicazione.
Ma la comunicazione DEVE restare efficace.
Soprattutto se ha come target giocatori che hanno dimostrato di non essere dei matti totali.
Quoto pure le virgole, hai espresso perfettamente il concetto, spiegare le cose all'utenza non è da demonizzare, la gestione prende delle decisioni? Bene spiega all'utenza il motivo, non è una trattativa, ne una contrattazione è una comunicazione, ci son delle situazioni all'apice, bene si son spiegate bona vi va bene bene non vi piacciono amen.
Lubec ti adoro lo ammetto, sai esprimere i concetti molto meglio di quanto riesca a farlo io.
Sul fattore di player che camuffano sul tutto dietro l'on ho ben presente, ma non era il nostro caso,come ho detto non li ho persi di vista, c'è stata proprio una serie di eventi, azione e reazione pulita pulita e coerentissima coi ruoli e anbientazione. Io gestore non stronco il gioco fatto come si deve, per tutelare i piagnistei di uno che prima millanta di essere un giocatorone espertone che accetta tutto anche le conseguenze e al primo ostacolo, creato da lui tra l'altro, piange, strepita, ulula, mi pialla una corporazione prima di dimettersi per sfregio. Ma io lo prendo a calci nei birilli da qui a infinito. E mi ci sarei giocato quello che volevate che al primo ostacolo mi avrebbe tirato su un casino, quando arrivano in pompa magna annunciando d'essere super giocatoroni esperti, sono una fregatura garantita.
13/02/2026 12:32:45
lubeck ha scritto: Fermo restando che l'ambientazione è sovrana, e che quindi se su Piume Nere giocarsi l'ateo è come giocarsi una spada laser su New Orleans tu l'Ateo non te lo giochi punto e basta, sono meno propenso ad aderire completamente alla questione del "non va bene quello che nasce spontaneamente in ON".
Esistono ambientazioni e tipologie di narrazione differenti.
Ci sono giochi in cui l’ambientazione è una base di partenza, e altri in cui invece rappresenta il punto di arrivo.
Ci sono ambientazioni che puoi espandere e altre che richiedono di seguire una linea ben precisa.
In narrazioni come quella di PN, in cui il gioco è piuttosto filosofico, introspettivo e l’horror è psicologico (non solo palese. Andiamo proprio a invadere l'intimo dei pg), il fatto che tutti seguano e comprendano la mentalità (almeno l’ossatura, perché puoi potenziare tutto quello che vuoi, ma non puoi uscire dal recinto) non è un optional: è d’obbligo.
Dato che vogliamo evitare che Dio e il Diavolo si trasformino in qualcosa di fantasy — dove, finita la quest, ognuno crede a ciò che vuole — è necessario attenersi alle linee stabilite dallo staff.
Dal momento che, anziché riscrivere un culto da zero, ci ispiriamo a qualcosa che già esiste, non è fattibile mettere TUTTO in campo, con il rischio che ognuno metta in campo scappatoie per evitare di affrontare questo o quello. Si è quindi deciso di trattare un tema specifico, senza allargamenti.
Quindi sì: giocare un ateo diventa un problema per un gioco come il nostro, perché il gioco è strutturato in maniera diversa, e se si apre lo spiraglio per qualcosa che poi va a distruggere l'ambientazione, non va a potenziarla, andiamo a giocare qualcosa che non è PN.
Per questo, ciò che "nasce spontaneamente in ON, andando fuori dal binario", diventa per noi un problema, perché non siamo come la land di Lubeck o altre realtà con una struttura narrativa differente dalla nostra, e non vogliamo aderire a quel modello.
Se le donne devono essere trattate in un certo modo, se tutti devono temere Dio, non puoi trattare le donne come uomini né ignorare la paura di Dio, perché questi elementi hanno delle implicazioni all’interno della narrazione, assumendo un senso più profondo mano a mano che un pg va avanti nel gioco e conosce l'universo di PN.
È una scelta, e va rispettata.
Vorremmo avere l’opportunità di creare un prodotto diverso da quello che la gente conosce. Può piacere o non piacere, ma deve rimanere tale senza contaminazioni o tentativi maldestri di cambio struttura. :)
lubeck ha scritto:
Sebbene sia verissimo che i giocatori inizialmente si dichiarino prontissimi a "subire qualsiasi conseguenza sul proprio PG del gioco giocato" è altrettanto vero che poi queste conseguenze, quando arrivano, sono sempre molto meno divertenti di quanto preventivato e quindi nella migliore delle ipotesi il giocatore pensa "ho fatto una cazzata, mi creo un nuovo PG" e nelle peggiori inizia a scaricare la sua frustrazione su tutto e tutti rendendo l'ambiente tossico.
Però credo che sia altrettanto vero che le intenzioni per cui una certa cosa succeda abbiano un grande valore: non tutti gli utenti valgono allo stesso modo.
Tipicamente i giocatori utilizzano la frase "è tutto gioco ON" o come salvacondotto morale di una loro furbata o come scusa ben orchestrata per coprire metagame. Però è anche vero che ci sono giocatori che tengono in grandissima considerazione la psicologia del proprio PG e per i quali fare una forzatura "perchè altrimenti si disallinea l'armonia di gioco" è insostenibile tanto quanto se non di più del vedere le spade laser in una land moderna.
Fatta questa premessa doverosa, magari in altre land la questione si sviluppa in modo diverso, ma dato che PN ha un’ambientazione di per sé aggressiva e molto “strong”, in cui il fulcro resta la mentalità dei pg e la percezione dell’ambientazione da parte dei giocatori, le conseguenze non possono essere leggere né minime perchè crollerebbe l'ambientazione stessa.
Basta infatti un solo giocatore per far crollare il tono del gioco, che invece deve restare così com'è: se la conseguenza di un errore diventa debole, decade la percezione di un mondo che deve mantenere il suo tono aggressivo.
La parte vantaggiosa di un gioco come questo è che il giocatore, già conoscendo l’ambientazione, sa quali sono i punti di pericolo da evitare e non deve “sbatterci la testa giocando” per scoprirli. Le morti sono davvero rare. Se l'ambientazione è strong, se il pg è arrivato a vivere 18 anni, sa cosa deve evitare di fare di base. Un’ambientazione così definita rende molte situazioni pericolose prevedibili, permettendo di concentrarsi sulla profondità di tematiche delicate e spinose che in molti altri giochi non si riesce a giocare.
Molti di quelli che dicono “vabbè, mi gioco le conseguenze” spesso finiscono per trasformarlo in un tentativo di testare staff e giocatori, verificando se siano in grado di far pesare le conseguenze come stabilito dall’ambientazione. Questa storia, per il nostro tipo di gioco, aggiunge altri pesi in un'ambientazione che ha molta personalità finendo per diventare una roba troppo pesante da giocare.
Per questo, non possiamo permetterci di finire in queste situazioni e nemmeno perdere tempo.
Un'esperienza però così particolare, può portare comunque spunti di riflessione. :)
lubeck ha scritto:
Ed è con questo concetto in mente che arrivo alla parte in cui dissento totalmente: lo Staff deve spiegarsi e anche bene e io sono un grande fautore del concetto che le land non sono una democrazia ma una "dittatura illuminata".
Non deve cercare il consenso, non deve essere una decisione democratica/plebiscitaria, deve prendere decisioni svelte e al meglio delle possibilità, non deve dilungarsi in migliaia di topic di reply nella speranza (spoiler: vana) che l'utente in questione dica "si hai ragione".
Ma non spiegarsi è la pietra tombale sul rapporto di fiducia staff <> giocatore semplicemente perchè:
1) Tutti sbagliano
2) Io potrei ignorare parti di un ragionamento
3) Io potrei ignorare una motivazione "di background" dietro una certa scelta
E non credo che spendere cinque minuti cinque nel dire "facciamo così per questo motivo" tolga niente a nessuno. Questo poi non vuole certo dire perdersi dietro a mille reply: è la differenza fondamentale tra una discussione e una comunicazione.
Ma la comunicazione DEVE restare efficace.
Soprattutto se ha come target giocatori che hanno dimostrato di non essere dei matti totali.
Se succede un fatto tra Tizio e Caio, io mi confronto con loro in separata sede.
Se Giuditta, Alfonsa e Adolfa sono estranee al fatto, non devo andare a raccontare loro cosa è successo tra Tizio e Caio, perché così si crea solo pettegolezzo e una giustificazione del mio operato.
Andando a spiegare, Giuditta, Alfonsa e Adolfa potrebbero poi rivolgersi a Tizio e Caio per avere la loro versione, generando un dibattito inutile.
Francamente, no. Non si deve creare tutto questo marasma di dialoghi trasversali. Giuditta, Alfonsa e Adolfa devono concentrarsi sul gioco; i problemi di Tizio e Caio li risolve lo staff, e fine dei giochi.
Troppi dialoghi, troppe giustificazioni, troppe spiegazioni rischiano di distrarre dal gioco, alimentando gossip, sfoghi e tifoserie.
Lo staff deve spiegare le cose solo ai diretti interessati, e non a chi non c’entra.
Anche perché, se nasce un sottobosco off, è spesso a causa di questa dinamica che si innesca, proprio per come interviene lo staff. Lo staff deve agire in modo discreto e rivolgersi solo ai diretti interessati.
Se c’è un fatto che riguarda un’intera cronaca, la situazione è diversa, ma non è compito dello staff spiegare a tutti i giocatori tutto ciò che accade tra tutti i partecipanti. Il gestore, al contrario, rischia di creare tifoserie, e il giocatore che si interfaccia con tutti gli altri potrebbe sentirsi ingiustamente pregiudicato in base a quanto lo staff ha comunicato.
I giocatori devono sentirsi al sicuro nelle loro azioni, e non ridicolizzati per errori che potrebbero essere semplici fraintendimenti. Si sa che, quando una comunicazione passa da A a B a C a D, alla fine la storia arriva completamente distorta a D, a danno di quel povero giocatore.
Riassunto: se non coinvolti, i giocatori bisogna che pensano al loro gioco e a farsi i cavoli loro. :)
13/02/2026 16:59:02
lubeck ha scritto: Il tuo ragionamento non è sbagliato, è solo che nella mia esperienza chi vuole sparlare, sparla, chi vuole polemizzare, polemizza, chi vuole rompere, rompe.
La posizione ufficiale serve ad evitare che gli indecisi si lascino convincere.
Oltre al fatto che, inteso proprio come senso di etichetta, una spiegazione breve non toglie niente e da molto.
Poi ovvio te farai un po' come ti pare sulla tua land, si fa pour parler...
Concordo in pieno anzi, la mancanza di comunicazione alimenta il sentito dire, le congetture e il fiume di sussurri e bisbigli. Perchè si sa l'utente è una creatura curiosa, se gli sazi la curiosità si mette tranquillo e felice, ma se gli rimangono le domande sarà li che cerca risposta, giuste ma spesso sbagliate e deformate dal passaparola, che alimentano solo il flame. Le risposte possono o no piacere, ma a saziargli i dubbi e la curiosità sul cosa sia successo, si soffoca il grosso del cicaleggio.
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