Come sfruttare il bg di un personaggio in trama senza favoritismi
30/08/2026 01:18:38
Spendo anch’io due parole perché trovo l’argomento interessante, anche se ho una visione un po’ diversa sull’uso degli spunti personali di background.Un BG può senz’altro arricchire il gioco corale, ma non credo debba trasformarsi in un impegno implicito per lo staff a sviluppare le storie individuali dei personaggi. Su larga scala rischia di essere un carico molto pesante: bisognerebbe leggere, ricordare e valutare gli spunti di tutti, scegliere cosa inserire, bilanciare tempi e attenzione e gestire aspettative diverse. Anche senza preferenze intenzionali, qualcuno finirebbe inevitabilmente per essere coinvolto più di altri, magari solo perché il suo BG è più facile da agganciare a una trama o perché è presente nel momento giusto.Per questo, personalmente, non punterei troppo sugli spunti strettamente personali. Mi sembra più sostenibile che la land proponga trame, ruoli, fazioni e conflitti condivisi, abbastanza aperti da permettere a ciascun PG di portare dentro il proprio passato attraverso il modo in cui reagisce e agisce nel presente. Il background può così avere peso senza diventare una trama su misura.Anche l’idea della spunta, se adottata, la terrei molto circoscritta e chiara: la semplice possibilità di citare o far comparire un PNG non dovrebbe implicare automaticamente modifiche importanti, sparizioni o sviluppi permanenti. Per i PNG familiari o molto centrali nel BG, che spesso incidono direttamente sull’identità del PG, sarebbe preferibile un confronto specifico con il giocatore.Capisco il discorso della fidelizzazione, ma proprio perché gli spunti personali richiedono tempo e attenzione eviterei che diventassero un’aspettativa del player o un criterio percepito come premiante verso chi è più presente. Gli eventuali agganci personali potrebbero restare eccezioni occasionali, quando sono già compatibili con una trama corale e lo staff ha davvero modo di seguirli.Per me, chiedere limiti chiari (dal giocatore allo staff) non significa sottrarsi alle conseguenze del gioco. Significa tenere distinto ciò che nasce dalle azioni del PG da ciò che lo staff sceglie di introdurre sul suo background, così da mantenere un patto di gioco sereno e sostenibile per tutti.Allo stesso tempo, credo sia importante che una land proponga fin dall’inizio un’idea di gioco chiara, con tematiche e confini riconoscibili: non può né deve adattarsi di volta in volta a ogni singolo background. Può però essere accogliente verso i BG che rispettano quell’impostazione, lasciando che trovino spazio nel gioco senza dover diventare necessariamente il centro di una trama per non creare disequilibri e accuse di favoritismo.
30/08/2026 01:25:36
panda_a_pois ha scritto: Spendo anch’io due parole perché trovo l’argomento interessante, anche se ho una visione un po’ diversa sull’uso degli spunti personali di background.Un BG può senz’altro arricchire il gioco corale, ma non credo debba trasformarsi in un impegno implicito per lo staff a sviluppare le storie individuali dei personaggi. Su larga scala rischia di essere un carico molto pesante: bisognerebbe leggere, ricordare e valutare gli spunti di tutti, scegliere cosa inserire, bilanciare tempi e attenzione e gestire aspettative diverse. Anche senza preferenze intenzionali, qualcuno finirebbe inevitabilmente per essere coinvolto più di altri, magari solo perché il suo BG è più facile da agganciare a una trama o perché è presente nel momento giusto.Per questo, personalmente, non punterei troppo sugli spunti strettamente personali. Mi sembra più sostenibile che la land proponga trame, ruoli, fazioni e conflitti condivisi, abbastanza aperti da permettere a ciascun PG di portare dentro il proprio passato attraverso il modo in cui reagisce e agisce nel presente. Il background può così avere peso senza diventare una trama su misura.Anche l’idea della spunta, se adottata, la terrei molto circoscritta e chiara: la semplice possibilità di citare o far comparire un PNG non dovrebbe implicare automaticamente modifiche importanti, sparizioni o sviluppi permanenti. Per i PNG familiari o molto centrali nel BG, che spesso incidono direttamente sull’identità del PG, sarebbe preferibile un confronto specifico con il giocatore.Capisco il discorso della fidelizzazione, ma proprio perché gli spunti personali richiedono tempo e attenzione eviterei che diventassero un’aspettativa del player o un criterio percepito come premiante verso chi è più presente. Gli eventuali agganci personali potrebbero restare eccezioni occasionali, quando sono già compatibili con una trama corale e lo staff ha davvero modo di seguirli.Per me, chiedere limiti chiari (dal giocatore allo staff) non significa sottrarsi alle conseguenze del gioco. Significa tenere distinto ciò che nasce dalle azioni del PG da ciò che lo staff sceglie di introdurre sul suo background, così da mantenere un patto di gioco sereno e sostenibile per tutti.Allo stesso tempo, credo sia importante che una land proponga fin dall’inizio un’idea di gioco chiara, con tematiche e confini riconoscibili: non può né deve adattarsi di volta in volta a ogni singolo background. Può però essere accogliente verso i BG che rispettano quell’impostazione, lasciando che trovino spazio nel gioco senza dover diventare necessariamente il centro di una trama per non creare disequilibri e accuse di favoritismo.
Quoto il panda a pallini.Il Bg e i PNG possono dare spunti ma se sono utili al gioco corale, non per attaccare pipponi personali ai pg 8come diceva appunto beatrix, chi glielo fa fare di sciropparsi i pipponi altrui imposti dal fato? se gli va se li ascolta giocando col pg, non che diventino storia e trama). Ma se gli punti possono arricchire il gioco di trama o capitano a fagiolo perché non usarli? ma rimane una cosa che si decide in gestione col fato, non obbligatoria e prima si sonda il terreno, che non si sa mai come reagisca un giocatore a toccargli la sfera di bg del personaggio. Insomma semplice buonsenso.
30/08/2026 20:36:07
panda_a_pois ha scritto: Un BG può senz’altro arricchire il gioco corale, ma non credo debba trasformarsi in un impegno implicito per lo staff a sviluppare le storie individuali dei personaggi. Su larga scala rischia di essere un carico molto pesante: bisognerebbe leggere, ricordare e valutare gli spunti di tutti, scegliere cosa inserire, bilanciare tempi e attenzione e gestire aspettative diverse. Anche senza preferenze intenzionali, qualcuno finirebbe inevitabilmente per essere coinvolto più di altri, magari solo perché il suo BG è più facile da agganciare a una trama o perché è presente nel momento giusto.Per questo, personalmente, non punterei troppo sugli spunti strettamente personali. Mi sembra più sostenibile che la land proponga trame, ruoli, fazioni e conflitti condivisi, abbastanza aperti da permettere a ciascun PG di portare dentro il proprio passato attraverso il modo in cui reagisce e agisce nel presente. Il background può così avere peso senza diventare una trama su misura.
La maggior parte dei play by chat non arriva a 30 utenti, considerando che di questi 1/3 è spesso parte dello staff, non vedo sinceramente questo carico assurdo di cui parlate.
30/08/2026 21:40:44 e modificato da soizora il 30/08/2026 21:47:07
unicornprincess ha scritto: Perchè è letteralmente ciò che ti insegnano agli inizi di tutti i corsi di narrative design, game design e character design.Uno dei problemi di Sakura in Naruto, per fare un esempio che conosco, è proprio che il lettore non sa niente di quello che è e quello che fa fuori scena, e niente del suo background, a differenza di praticamente tutti gli altri personaggi, infatti insieme a TenTen è l'unico personaggio in assoluto tra i ragazzi di Konoha in cui non compare minimamente la famiglia all'interno del manga.Tutti i Giochi di Ruolo intelligenti utilizzano il background dei personaggi per meccaniche di gioco, per la narrativa e per la storia, alcuni inserendoli come regole molto rigide.Ma questo succede anche nei videogiochi: in Mass Effect, in Dragon Age, in Baldur's Gate, in Final Fantasy e tanti altri ci sono vere e proprie parti di gioco, sia obbligatorie che facoltative, che parlano del passato dei vari compagni e, spesso, arrivano a una risoluzione di questo background che si portano dietro.Questo odio profondo per i background considerati solo una scocciatura da parte dei giocatori, a volte un obbligo da parte dei gestori che comunque non andranno a controllare mai più dopo una prima approvazione spesso poco attenta, è una cosa che hanno solo i PbC, e lo sviluppo di questi background è una delle grandi mancanze dell'ambiente.Tra l'altro noto una confusione sempre presente tra PG e Giocatore, ma questo è tipico dell'ambiente e spero sempre che sia solo una svista.
Concordo ogni singola virgolaAggiungo: ho notato che ormai i player tendono a non apprezare molto le trame verticali calate dall'alto, e preferire di scegliersi loro il gioco che più gli conface. ebbene non è un modo di venire incontro a questa richiesta scabrosa che tutti desiderano ma che nessuno ha il coraggio di ammettere?
31/08/2026 12:22:57 e modificato da petitamour il 31/08/2026 12:23:35
beatrix01 ha scritto: Ma perché gli altri PG dovrebbero sorbirsi le pippe e i risvolti del background di Tizio?
Perché... è tipo... la base del gioco di ruolo? L’interazione tra i background dei personaggi e l’ambientazione è letteralmente ciò che fa una land. Senza quella, diventa solo il racconto egoriferito di un gestore.Ambientazione > i pg interagiscono con l’ambientazione in base al proprio bg > l’ambientazione si evolve anche indipendentemente dalla gestione > il gioco va avanti e c’è la soddisfazione di averla cambiata, di aver inciso e di aver avuto un peso realeAmbientazione > i pg interagiscono solo con gli spunti calati dall’alto > l’ambientazione non cambia finché non lo decide la gestione > il gioco non solo non va avanti se non su comando della gestione, che decide la trama, ma diventa anche impersonale e meccanico > il bg che scrivi all'iscrizione diventa superfluo. Inoltre, in fase di creazione del pg si scrive un background non perché ci si annoia, ma perché si spera di giocare un personaggio tridimensionale, coerente e dinamico. Avere una land in cui ti viene permesso di costruire un bg preciso e articolato, per poi non interagirci minimamente, sembra davvero una perdita di tempo e una frustrazione inutile.
02/09/2026 13:44:49
Bella questa discussione. Sono sul piatto parecchie questioni diverse, provo a dividerle.Un Png di Bg, una volta approvato da gestione e master, è canon, quindi entra nella disponibilità narrativa dello staff.Che sia stato inventato da un giocatore non è rilevante, altrimenti dovremmo dire: "Ho usato tre Png creati da master Tizio e nessuno di master Caio, quindi sto favorendo Tizio". Non ha senso.MA va delimitata una linea: "Quindi il master può stravolgere il Png 'madre del mio Pg' come vuole?" In breve: no. Disponibilità narrativa naturalmente non significa libertà di contraddire quanto è già stato approvato e stabilito nel canon.es. se il Png-madre è stata descritta come amorevole, il master non ha diritto di stravolgere la storia passata ridescrivendola come violenta.Prima di accogliere un'accusa di favoritismo, vale la pena definirlo.Una differenza di quantità di gioco dedicato o uso di un evento/Png da Bg di un giocatore, non dimostra un favoritismo.Esiste quando, a parità di condizioni, concedo a Tizio ciò che non concederei a Caio per ragioni estranee al gioco: è mio amico, mi sta più simpatico, voglio compiacerlo o non ho voglia di gestire le sue proteste.Se invece scelgo in base a presenza, Pg coinvolti, pertinenza degli spunti, compatibilità con la trama e con il gioco che so e voglio masterare, sto applicando criteri ludici legittimi.Equità significa applicare criteri coerenti, non rendere tutto uniforme.Non tutti i Bg offrono gli stessi agganci a una determinata trama.Un giocatore può aver letto tutta l'ambientazione ed avere il suo primo piacere ludico nel creare avvenimenti (e Png a loro sostegno) perfettamente complementari ai filoni esistenti; un altro giocatore può trovare il suo piacere nel lanciarsi più in fretta possibile in gioco, per questo scrvere un Bg più asciutto o semplicemente meno pertinente a ciò che sto masterando, definendo il Pg on game cammin facendo.Nessuno dei due approcci è "migliore" in assoluto. In quel contesto, però, facilmente il primo potenzialmente mi offre più materiale utilizzabile del secondo.Se sto facendo una trama politica e nel Bg - approvato, quindi canon - di Tizio c'è un diplomatico perfetto da coinvolgere, perché dovrei rinunciarci o investire tempo a creare un Png nuovo, soltanto perché Caio non ha un Png altrettanto incastrabile nella quest?Un Png può limitarsi a passare un’informazione, indicare una porta, mettere un sassolino nella scarpa giusta o far partire una scena: non è necessario costruirgli intorno un crossover interplanetario con fanfara, ricevuta fiscale e tre commissioni di garanzia.Se ogni comparsa richiede consenso preventivo, compensazioni e pianificazione chirurgica, anche il più innocuo strumento narrativo finisce per trasformarsi in un incubo burocratico.Anche il master deve divertirsi. Non riceve uno stipendio: il suo compenso sta nel giocare da una prospettiva diversa.Se un giocatore mi propone materiale canon che si incastra benissimo con quello che mi diverte masterare, è naturale che io abbia più voglia di usarlo. Affinità ludica e simpatia personale, però, sono due cose diverse: mi interessa quello spunto perché funziona per il maggior numero di giocatori nella trama che sto portando, non perché mi piace di più chi l'ha scritto.Pensare che un master debba trovare ogni spunto ugualmente interessante e investirci lo stesso tempo mi sembra piuttosto utopistico... per non dire una bella pretesa.Gridare "al favoritismo!" non equivale a colpevolezza sino a prova contraria, né crea automaticamente un diritto alla compensazione.Esempio: ho una trama che funziona con 5 Pg e 2 Png presi dalla storia di Tizio. Caio considera proprio l'uso di quei Png una forma di favoritismo, perché dal suo Bg non sto usando nulla.Io, pur ritenendo infondata l'accusa, per farlo smettere ed evitare l'escalation della polemica rinuncio a quegli agganci - funzionali e legittimi, ma che lui considera "favoritismo" - e altero la trama.La conseguenza è che devo riscrivere pezzi di quest, creare nuovi Png e rallentare gli altri partecipanti per dargli artificialmente "la sua parte".In questo modo non solo posso rafforzare l'impressione che la sua accusa fosse fondata (altrimenti perché modificare?), ma la sua protesta diventa un criterio con cui distribuisco il gioco: Caio ottiene un'influenza sulle mie decisioni che gli altri non hanno avuto, solo perché ha fatto pressione in OFF.Paradossalmente, per paura di sembrare favoritista finisco col favorire concretamente chi protesta più forte. Top!Non tutte le land, né quest, sono adatte a tutti i giocatori.Nel PbC ho sempre "nasato" una strana pudicizia nel dirlo, e nonostante un'utenza ormai esigua si ci si ostina a considerare il NUMERO DEGLI ISCRITTI un indicatore di salute più rassicurante della SODDISFAZIONE LUDICA REALE di quelli attivi.Ma se una land propone soprattutto avventura horror e io cerco principalmente romance, facilmente farò fatica a divertirmi, non perché qualcuno mi discrimini o il romance valga meno: semplicemente sto cercando qualcosa che quel gruppo non ha interesse a giocare (se non proprio che li annoia!).Per questo, a monte di tutto, vale sempre il sano e schietto dialogo: cosa vuoi giocare? Cosa NON vuoi giocare? Cosa ti annoia? Quali sono i tuoi limiti e trigger? Quante ore vuoi/puoi giocare?Se un giocatore vuole giocarsi l'Odissea e l'altro l'"elfo Timmy che salva il Natale", non serve architettare un sistema di calcolo neutrale di spunte/ore dedicate/Png usati/ecc. per soddisfarli entrambi: hanno intenti ludici diversi e va bene così, va accettato.Resta - e deve piacere - il patto fondamentale del tipo di PbC di cui stiamo parlando: il giocatore controlla scelte e reazioni del proprio Pg; il master controlla mondo, Png e conseguenze, nel rispetto del canon e dei limiti concordati.Nella maggioranza dei GdR, giocare significa necessariamente cedere una parte del controllo a qualcun altro. Se non mi va bene, oppure non mi fido abbastanza dello staff per farlo, probabilmente il problema non è trovare una checkbox migliore per i Png: quel gioco, o quello staff, non fa per me.Per concludere: a volte bisogna avere il coraggio di lasciare andare.Anche quando i giocatori sono pochi, penso sia più importante tutelare il benessere ludico del gruppo che trattenere ogni iscritto a qualsiasi costo.Se un giocatore investe molto tempo OFF a guardare l'erba del vicino, contare ore, Png usati, oggetti, confrontare px e costruire congetture su chi riceva cosa, per me la domanda è: quanto quel comportamento è compatibile con l'ambiente che voglio costruire e che effetto ha sul gruppo esistente?Se ogni scelta del master o proposta degli altri giocatori diventa materia di confronto, sospetto e rivendicazione, vale davvero la pena modificare continuamente il gioco per evitare polemiche e trattenere quella persona?Per me no. Posso ascoltare un disagio e verificare se abbia fondamento, ma se non lo ha non trasformo la sua percezione in un problema che devo risolvere io, né costruisco il gioco - e spendo il mio scarso tempo libero - intorno alle sue congetture.Questo, ribadisco, vale per ME: ogni gestione e ogni gruppo decide per sé quale ambiente vuole costruire.Da master ho deciso di dedicare tempo a persone che condividono in larga parte le mie gioie ludiche. Mi piace il fantasy medievale, mi diverte masterare avventura e politica, pesco a man bassa dai Bg quando trovo materiale che funziona nelle mie trame e incontra il mio gusto narrativo. Cerco poi di usarlo per creare situazioni che facciano parlare, alleare e scontrare i Pg, producendo gioco e interazioni anche senza bisogno della mia presenza in chat.Non è il gioco giusto per tutti e va benissimo così.
02/09/2026 14:44:15
Sono perfettamente d'accordo col commento qui sopra
02/09/2026 14:52:33 e modificato da vassallodibarbero il 02/09/2026 15:29:23
unicornprincess ha scritto: Tutti i Giochi di Ruolo intelligenti utilizzano il background dei personaggi per meccaniche di gioco, per la narrativa e per la storia, alcuni inserendoli come regole molto rigide.Ma questo succede anche nei videogiochi: in Mass Effect, in Dragon Age, in Baldur's Gate, in Final Fantasy e tanti altri ci sono vere e proprie parti di gioco, sia obbligatorie che facoltative, che parlano del passato dei vari compagni e, spesso, arrivano a una risoluzione di questo background che si portano dietro.
petitamour ha scritto: Perché... è tipo... la base del gioco di ruolo? L’interazione tra i background dei personaggi e l’ambientazione è letteralmente ciò che fa una land. Senza quella, diventa solo il racconto egoriferito di un gestore.
Posso dire senza nessun intento polemico che queste argomentazioni non sono coerenti al tema, e danno una prospettiva sbagliata del background dei personaggi giocanti?Il fatto che i companions NPC di un videogioco o i personaggi di un fumetto abbiano una loro storia pregressa, nota o meno, non implica che un personaggio giocante debba averla a sua volta. Nella maggior parte dei videogiochi di ruolo il personaggio principale non ha un background scritto dal giocatore, o se è deciso dal giocatore questo ha una influenza molto marginale sulla narrazione. In genere cambia qualche dinamica di scheda ma è molto complicato integrare una cosa inventata da una persona in un videogioco. Sui fumetti non penso servano esempi: è tutto deciso dall'autore, non c'è nessuna interazione con dei "giocatori".Quanto alla base del gioco di ruolo, penso che si stiano sovrapponendo background e caratterizzazione -o il roleplay, che ne è la diretta conseguenza-, che sono due cose spesso legate ma distinte.Per far funzionare un gioco di ruolo è necessario aver caratterizzato (più o meno coscientemente eh) il personaggio: se entra in una taverna con altri PG e PNG, il giocatore deve avere in mente come reagirà se gli offrono da bere, o se gli schizzano della birra sul vestito o se inizia una rissa. Per fare tutte queste cose può aiutare che ci sia un BG, ma non è una conditio sine qua non. E direi che è lecito pensare che un gioco funzioni senza che un perfetto sconosciuto la prima volta che ci parli ti racconti di quanto era infelice da bambino. Io anzi questa ultima parte la trovo un po' artificiosa, a meno che non venga fatta in maniera daaaavvero delicata ed integrata in modo fluido nel parlare.Che un giocatore debba o non debba stendere un background approfondito dipende dalla struttura narrativa del gioco. Quello che io mi sento di dire, se mai, è che si tratta di scegliere due strade di mutuo rispetto: se il background non è obbligatorio allora non mi aspetto che master e gestione ne tengano troppo conto per gli sviluppi di trama. Più diventa obbligatorio e particolareggiato, più è necessario che serva a qualcosa. Altrimenti si arriva sì alla situazione in cui viene vissuto come una imposizione fine a sè stessa, o come una cosa noiosa da ascoltare una sera in taverna.
02/09/2026 17:17:44
vassallo il pbc è l'unico media gdr dove usare il bg dei pg è tabus enzza alcun motivo. perchè altrove funziona e nel pbc no? La tue motivazioni non spiegano perchè non debba funzionare. e ripeto il mio messaggio era un incipit per chi volesse nel suo gioco usarlo, non era mettersi in cattedra per obbligare ad usarlo. INvece obbligare a non usarlo si, è mettersi in cattedra imho.
02/09/2026 17:40:04
vassallodibarbero ha scritto: Il fatto che i companions NPC di un videogioco o i personaggi di un fumetto abbiano una loro storia pregressa, nota o meno, non implica che un personaggio giocante debba averla a sua volta. Nella maggior parte dei videogiochi di ruolo il personaggio principale non ha un background scritto dal giocatore, o se è deciso dal giocatore questo ha una influenza molto marginale sulla narrazione. In genere cambia qualche dinamica di scheda ma è molto complicato integrare una cosa inventata da una persona in un videogioco. Sui fumetti non penso servano esempi: è tutto deciso dall'autore, non c'è nessuna interazione con dei "giocatori".
Però tu hai preso una parte minima di un discorso che era esempio del fatto che tutti i giochi di ruolo cartacei moderni hanno meccaniche sul BG, anche D&D sono oramai dodici anni che hanno meccaniche legate al BG dei personaggi.Perché nei PbC è così difficile?
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