Coerenza o Target?
Coerenza o Target? postato il 02/10/2026 14:14:43 nel forum giochi e dintorni e modificato da liminal il 02/10/2026 14:20:23
Il titolo vuol dire poco e forse la parola “Target” non è nemmeno la più adatta. In soldoni, qual è il mio dubbio, che dubbio non è, quanto piuttosto una riflessione?“Quando il raggiungimento dell’obiettivo che, in ON (o peggio in OFF), ci siamo prefissati diventa più importante della coerenza del proprio personaggio?”Questa riflessione nasce soprattutto da un modus operandi che ho osservato svariate volte, in cui il “portare a casa il compitino/la role” sembra diventare molto più importante del giocare a tutto tondo l’interpretazione di un determinato momento. Ovviamente, spesso questo non accade quando in chat ci sono soltanto due personaggi.Faccio due esempi a cui ho assistito come giocatore. Non porto esempi della land che gestisco, visto che sono abituato al principio secondo cui i panni sporchi si lavano in casa.1) In un momento conviviale tra personaggi, un pranzo, una festa, una pausa dal lavoro, uno di loro sta palesemente male e descrive il proprio disagio o malessere in maniera piuttosto marcata.Ora: com’è possibile che un’interazione palesemente scritta in chat e interpretata venga glissata dal 90% dei partecipanti?Sembra assurdo, eppure succede continuamente, anche se forse non con la stessa frequenza del punto 2.Cosa porta un giocatore a pensare: “No, questa cosa la ignoro”?Annoia stare dietro all’interpretazione altrui? Scoccia che qualcuno si prenda un momento di protagonismo dettato dal motivo X, magari persino da una narrazione o input master?2) In un momento più critico, come può essere, a seconda dell’ambientazione, una riunione strategica su cosa fare, un PG che racconta quanto accaduto a un altro PG o una situazione assimilabile, ho visto più volte, nelle varie land che ho frequentato, questo tipo di approccio:“Dico tutto in due o tre wall of text, così ho finito il compitino.”Ma dove sta l’interazione?Magari durante questi “ritrovi” vengono dette cose pesanti, delicate, sensibili, che dovrebbero provocare delle reazioni in chi parla o magari far letteralmente perdere la testa a uno dei personaggi che sta apprendendo certe notizie.Dov’è finito lo spessore dell’interpretare un personaggio a 360 gradi, vivo, fatto di emozioni, difetti e pregi?Perché si preferisce giocare qualcosa di sempre, liscio, pulito ed efficiente pur di arrivare a “vincere” la quest, anziché lasciare spazio anche alle reazioni, agli imprevisti e alle conseguenze che renderebbero il personaggio più credibile?La lascio quindi come riflessione, per capire cosa ne pensate e se, effettivamente, si tratta soltanto di una mia percezione, magari frutto della bolla in cui mi trovo, oppure se è qualcosa che avete osservato anche voi.
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02/10/2026 14:36:46 e modificato da miamigdr il 02/10/2026 19:15:43
Hai perfettamente ragione e no, non è una tua impressione.Da gestore ti dico che questo è il classico problema di chi gioca per "portare a casa il risultato" invece di giocare per "vivere la storia".Se penso al tuo esempio 1 ... direi che il giocatore pensa " vabbè oh, lo farà un altro" tipo che si scarica la patata bollente di dosso oppure semplicemente molti giocatori hanno l'ansia che fermare la festa per soccorrere qualcuno "rovini la giocata" o faccia perdere tempo a tutti. Quindi fanno finta di non aver visto ... ! E poi c'è pure chi entra in chat con un'idea fissa in testa tipo che deve fare "per forza" una cosa che s'è prefissato di giocare e semplicemente ignora tutto quello che succede intorno pur di fare la propria azione come l'aveva programmata pre - gioco (cosa che io personalmente detesto 😡)Per l'esempio 2 che proponi penso che il PG che scarica tutte le informazioni importanti in un unico papiro e se ne lava le mani sta giocando come se stesse davanti a un videogioco tipo che ha una missione, la spunta e vuole l'applauso... fare reagire davvero un personaggio a una brutta notizia significa farlo piangere, arrabbiare, urlare o prendere decisioni stupide. Molti giocatori non vogliono che il proprio personaggio sia debole o faccia brutte figure ma vogliono che appaia sempre perfetto, figo e lucido. 😝Quando l'interpretazione diventa un compitino, il giocatore vuole solo togliersi il pensiero. Scarica i dati, chiude la scheda e finita lì... ma insomma che gioca a fare? Chissà. 🤔Alla fine il punto è che c'è chi gioca per costruire una bella scena insieme, accettando anche che il proprio personaggio soffra, sbagli o si metta nei guai per coerenza... e c'è chi gioca solo per arrivare in fondo alla quest/missione/ecc. senza graffi, scambiando una chat di ruolo per una scheda da completare.Da gestori, il nostro compito più difficile è proprio far capire a questi ultimi che le storie più belle nascono proprio quando le cose non vanno liscie e pulite. 🙃
03/10/2026 15:36:25 e modificato da fox il 03/10/2026 15:40:11
Butto pure io i miei 2 centFra i due esempi ammetto che mi infastidisce di più il primo e di aver visto cose aberranti come qualcuno che muove e decide per i pg altrui, ma tralasciamo.1) Nel primo caso come dicevo sopra sono d'accordo sul fatto che non bisogna ignorare i pg altrui anche se a volte può capitare per disattenzione. A volte è anche vero che ci sono personaggi che ci marciano un pochino su questa dinamica e qualcuno potrebbe anche esser stufo. Faccio un altro esempio "salviamo il mondo dalla catastrofe del momento, festeggiamo e pg in questione sta male" ci credo che gli altri lo ignoreranno non per cattiveria ma tutti hanno bisogno di quel momento di "stacco", così come d'altra parte non è piacevole ignorarlo, ma è pur vero che a volte c'è momento e momento. O come accennavo prima dipende quanto è frequenta la dinamica perché una dinamica ripetuta può andare a noia.2) Anche qui la vedo in due modi differenti nel senso: "Abbiamo il tempo per strapparci i capelli mentre mi stai dicendo che il mondo sta finendo ma che forse abbiamo un modo per salvarlo?" Se ho tempo in off è giusto che in on ci "sbattiamo per terra", se non ho tempo intanto vomita tutto, poi "digeriremo" queste informazioni in un secondo momento e si più sei preciso nel dirmele e meglio è. Questo per dire: ok si dovrei reagire ma magari ho l'off di mezzo che a volte non lo permette e vorrei approfondire le mie reazioni ma ho il tempo contato e quindi sto lì a sentir tutto per non bloccare il gioco al gruppo. E' pur vero che in molti non è che non hanno voglia di mostrare fragilità, io ho percepito un problema differente, non hanno più voglia di rischiare perché se si rischia condividendo un'informazione, facendo una mossa azzardata, insomma un qualsivoglia tentativo che sia in combattimento o fuori, se non va e se non porta al risultato sperato gli altri pg ti additeranno come "stupido" e non vorranno più giocare, e tu hai buttato tempo ed energie e risorse per portare quel personaggio a quel punto che sia un mese o sei di gioco hai comunque speso tempo che non ti verrà restituito e ti rode vederti allontanato perché una cosa non è andata nel modo sperato. (Che sia colpa tua o meno perché a volte va così per eventi di trama, per un dado con un risultato basso, per un altro pg che spiffera tutto, quindi non per forza sei direttamente responsabile) Eppure per evitare tale situazione giochi safe a discapito del gioco di ruolo e non si gioca più ci guardiamo tutti guardinghi e circospetti a distanza. Invece non capiscono che le conseguenze ci possono stare a prescindere, nella vita tutto ha conseguenze e così anche in on, non per questo bisogna additarsi a vicenda, che l'errore ci può stare e che è bello ingegnarsi insieme sul risolvere una situazione, sul costruire qualcosa... Invece vedo che manca questa volontà, bisogna correre verso la meta ed il premio a gran velocità senza curarsi del resto e se per farlo passi sopra un paio di persone poco male, erano solo in mezzo. Quando non dovrebbe essere questo il primo pensiero...
03/10/2026 19:31:22
Parlo per la mia esperienza generale da giocatrice che ha visto un po' di land. Penso che a volte nelle role corali ci sia di mezzo il fattore che non si riesce a seguire sempre tutti i pg presenti, a volte non lo si fa di proposito perché è difficile leggere tutti quando si è in tanti nella stessa chat e vuoi restare nei tempi per non far aspettare troppo con la tua azione. Quello può capitare. Diverso è se capita ripetutamente o c'è proprio l'intenzione a non integrare un pg nella giocata, quello non lo trovo piacevole e nemmeno lo condivido.Personalmente amo molto il gioco introspettivo. Mi piace curare l'aspetto caratteriale dei miei pg. Mi piace creare i rapporti tra i pg, vedere come si sviluppano o crescono, viverne sia le difficoltà che i momenti più felici, vederli evolvere nelle varie situazioni di gioco, poco a poco. Però mi sono accorta che non per tutti è così, ogni giocatore ha il suo stile e a volte mi sono imbattuta in situazioni in cui ho capito che il mio modo di giocare semplicemente non combaciava con quello di qualcun altro o non veniva compreso. In questi casi, ho notato che le giocate il più delle volte non si sviluppano. Sono quasi sempre a senso unico, non c'è una reale reciprocità o anche solo la semplice curiosità di conoscere davvero l'altro pg se non per un aspetto superficiale. In altri casi ho avuto la sensazione che si aspettavano qualcosa di preciso ma semplicemente non è andata come si erano prefissati e la cosa muore lì.Poi penso che bisogni fare una distinzione per quanto riguarda l'aspetto delle riunioni e le informazioni: C'è chi vuole fare le trame perché effettivamente si diverte a farle, le fa volentieri con altri giocatori (con dadi sfigati o meno) e contribuisce a costruire il gioco. E altri che, invece, preferiscono di più viversi il momento, cercando forse solo i benefici e, appunto, limitarsi a fare la missione. Quindi penso vada sempre fatta un'osservazione dei giocatori in merito, perché questo si capisce solo da come si approcciano nel gioco.Per rispondere alla tua domanda, io penso che l'interpretazione sia importante ma credo che i motivi che la rendono ormai difficile siano questi: Molti player non hanno più la voglia di impegnarsi davvero a costruire qualcosa, perché ora vogliono tutto e subito lasciando poco spazio alle sfumature della storia e dei pg stessi. Per altri player c'è di mezzo la delusione per esperienze pregresse. Per altri ancora c'è la paura delle conseguenze o del giudizio off. Alcuni, invece, hanno solamente un concetto di gioco molto diverso.
03/10/2026 21:51:30
Non è affatto una prerogativa esclusiva dei pbc, tutt'altro. Anche al tavolo, e mi è capitato recentemente in una campagna piuttosto lunga di DnD, trovi il giocatore con un background così strutturato e talmente ben inserito nella trama che vale la pena di approfondirlo col party, la cui intenzione però si arena disastrosamente contro i giocatori meno introspettivi, per i quali i momenti di ruolo delle sessioni sono meno che ponti verso il fight o il dungeon, e quindi il lancio di dadi, successivo, o, in maniera più estesa, verso l'epilogo stesso della campagna.E' un po' come i cocchi della gestione, o i cocchi del master, per capirci, trovi la fidanzata o il miglior amico del master al tavolo come nel play by chat, e come diceva il commento sopra, è un concetto di gioco differente, nella gran parte dei casi almeno.
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