News e Annunci Dalemyr
Tragedia all'alba
News di Dalemyr del 17/02/2026

Durante tutta la mattinata e oltre, un numero sempre crescente di individui si è radunato intorno al Fondaco. La folla chiede di poter apprendere di più riguardo l'accaduto e già ha preso a far circolare voci di antiche maledizioni, di atti volti a far infuriare divinità marittime, o di un sabotaggio voluto da antichi esseri degli abissi e molte altre teorie meno strampalate; tante di queste coinvolgono anche la moglie del malcapitato capomastro, i suoi presunti figli illegittimi, i suoi datori di lavoro e molto altro ancora. Molti parlano però dei problemi di umidità effettiva legata al carico malconcio, troppo pesante per l'argano, così come dell'ambiente stesso del Fondaco Veltariano, dove il legno pare gonfio come dopo la pioggia di giorni. Eppure c'è chi spergiura non fosse così sino a poco prima.
Quello che è certo, però, resta che ci sarà molto da fare per i seguaci di Kelemvor anche stavolta e il popolino ha molto di cui parlare. Per i più temerari, è già risaputo che il Capitano di Vascello Dorstar è già stato incaricato di condurre le indagini adeguate con gli uomini ai suoi ordini. Le insegne degli Scettri hanno dunque preso quartiere nell'edificio, prendendolo in custodia.
Il mare delle possibilità si fa sempre più profondo intanto e la verità, ormai, appare sempre più come un lontano miraggio.
Gli incarichi della Gilda
News di Dalemyr del 15/02/2026

Diversi incarichi rivolti a chiunque si senta abbastanza coraggioso, fortunato o abile da affrontare diversi pericoli, per tutte le Terre Centrali: fama, ricchezze e avventure attendono gli arditi che si cimenteranno tali imprese.
Le regole di ingaggio sono semplici: presentarsi al luogo dell'appuntamento, lasciare il proprio nominativo per ricevere il resto delle indicazioni dall'inviato della Gilda.
Non provate certo a sottrarre qualcosa ad suo membro, o, nel caso di missioni di recupero, al carico da riportare sano e salvo al punto di punto di randevu.
Inoltre non bisogna fare troppe domande su chi paga, come, e chi muova le trame della Gilda stessa. Si sussurra di una solo nome, il mastro vero e proprio della corporazione: Urams.
Avventurieri accorrete numerosi: dall'antico carico che va portato in salvo, alla taglia su un violento di Selguant, sino alle rive di un fiume che non paiono più sicure e molte altre ancora. Potete cimentarvi in qualsiasi tipo di missione, da soli o in già riuniti in una compagnia.
Gli incarichi della Gilda vi attendo!
Guerra nei vicoli
News di Dalemyr del 05/02/2026
Una notte che, per molti, ha significato paura, terrore e morte.
Per ore, in un’intera porzione della città, incendi ed esplosioni si sono susseguiti senza tregua, illuminando i vicoli dei bassifondi con bagliori innaturali e colonne di fumo, finché — solo all’alba — la situazione non è lentamente tornata sotto controllo.

Diversi gruppi di Draghi Purpurei sono stati mobilitati in risposta a una vera e propria guerriglia urbana esplosa nei quartieri più poveri. Bande rivali si sono affrontate apertamente per il controllo del territorio, e oggi le voci di quanto accaduto corrono di bocca in bocca, mutate e ingigantite a ogni passaggio.
Poco prima di mezzodì, la milizia cittadina ha diffuso un comunicato ufficiale, che numerosi strilloni continuano a proclamare per le strade di Arabel:
“Gli scontri di questa notte sono stati duri e particolarmente cruenti, ma hanno posto fine a un clima di paura che gravava su parte della città. Abbiamo sedato una lotta intestina per il controllo dei bassifondi, una vera e propria guerra che ha raggiunto il suo apice con gli eventi di questa notte. Ci sono volute ore per spegnere la sommossa, che ha visto coinvolti individui già noti alle nostre indagini, e ciò è avvenuto al prezzo di numerose vite.
La milizia cittadina piange i propri caduti, che verranno onorati come si conviene nei prossimi giorni.”
Segue l’elenco dei nomi, affisso fuori da ogni caserma, accanto alle insegne listate a lutto:
Spada Lysenne Ambrath
Spada Thamior Crestfall
Spada Darian Feldros
Spada Vaelor Grimward
Spada Aldren Hawklin
Spada Rauthom Ilvar
Spada Edric Malveron
Spada Othric Marrendon
Spada Haldren Stormwatch
Spada Elmyra Thondrel
Spada Caladorn Trueshield
Spada Jorun Velmarth
Spada Kaelthorn Wyvernsbane
Prima Spada Baeric Dunval
Prima Spada Seraphine Halvryn
Capitano di Spada Hudson Eremis Villian
L’elenco rimane esposto, ben visibile, davanti a ogni presidio cittadino.
Un monito silenzioso che nessuno può ignorare.
Eppure, nonostante le parole ufficiali, le voci non tacciono. Fra le strade, nelle taverne e nei mercati, c’è chi parla di Ombre notturne, chi sussurra di matriarche nascoste, di vecchi patti spezzati e di poteri che agiscono lontano dalla luce del sole. Ma tutti, prima o poi, finiscono per pronunciare lo stesso nome — un nome che fino a ieri pochi osavano anche solo pensare:
Caleb.
Si dice che questa notte fosse stato teso un vero e proprio agguato contro la misteriosa figura, e che proprio da quell’evento sia scaturita la battaglia che ha incendiato i bassifondi. Uno scontro che si è propagato vicolo dopo vicolo, fino all’intervento massiccio dei Purpurei, che hanno spezzato ogni resistenza — con le buone, e dove necessario con le cattive. I morti sono molti. Gli arresti, altrettanti. E fra i cadaveri annonverati, sussurrano alcuni, potrebbe esserci proprio lui.
La Crociata Elfica è giunta
News di Dalemyr del 28/01/2026
Tra le sempreverdi fronde di Semberholme, lì dove le colossali querce si stagliano a immutabili guardiane della foresta, ha preso quartiere un'intera armata di membri del Fiero Popolo. Essa è giunta senza preavviso, senza lasciare traccia del suo passaggio, a riconferma della grande magia che ancora oggi permea l'antico impero del Cormanthyr. Le ancestrali rovine hanno ripreso vita tra le dolci note di un'arpa e gli eleganti drappi azzurri e verdi delle compagnie in arme. Volti serafici e senza tempo, sfavillanti lame intessute di Trama, hanno riconquistato la propria dimora, spazzando via in pochi giorni la polvere accumulata dalla storia.
Gli abitanti delle terre limitrofe alla leggendaria foresta, meravigliati per questo improvviso ritorno, tendono occhi e orecchie in loro direzione con stupore e meraviglia.

Ma un popolo in armi, qualunque esso sia, non può certo portare buone novelle. Per quanto la sua presenza distenda e stemperi le crescenti tensioni interne a questo generoso spicchio delle Terre Centrali, non ha fatto ritorno senza portare con sé un timore crescente. Non è il caso ad aver riunito, nuovamente, un tale numero di Tel'Quessir nel Cormanthor.
Messaggeri sono giunti prima a Highmoon, poi in tutte le piccole capitali delle Valli, chiamando a raccolta i leader degli uomini. Un invito a riunirsi ai nobili signori di un tempo, come amici. Un richiamo ad onorare ancora una volta le antiche alleanze: è giunto il tempo di onorare il Patto delle Valli, poiché cupi venti di guerra hanno preso a soffiare sempre più forte su queste lande.
La Scudo Tempesta in Fiamme
News di Dalemyr del 26/01/2026

Il fuoco sputato fuori dall'ormai relitto ha preso a galleggiare tra le onde del porto, espandendosi seguendo la rotta delle correnti. Tale fatto ha reso molto complicato l'intervento della forza militare dell'Hulorn di Selgaunt. Gli Scettri sono riusciti ad arginare il problema solo quando il materiale che fungeva da combustile si è consumato: si dice fosse una miscela oleosa, probabilmente di origine straniera, visto che il legno che ora giace sul fondale batteva bandiera Thayan. Il nome della nave, la Scudo Tempesta, dopo tutto, ha già iniziato a circolare tra i sembiani, non senza note di scherno, riassumendo la questione sotto un semplice: incidente dovuto al comportamento barbaro di certe genti. Notizie poco rassicuranti giungono dal porto di Selguant: una nave mercantile straniera, una caracca armata con imponenti baliste, è affondata in pochi minuti mentre si trovava alla fonda, con tanto di equipaggio a bordo. L'intervento degli Scettri non è stato abbastanza tempestivo da salvare l'imbarcazione dalle fiamme. Il tutto è partito da uno scontro avvenuto a bordo, secondo quanto hanno raccontato alcuni testimoni alle autorità. Il trambusto scoppiato a bordo, molto presto sono divenute urla di dolore. In pochi attimi è nato un vero e proprio scontro tra i marinai che hanno persino sguainato le armi, bagnando di sangue il ponte della propria imbarcazione. Il motivo di tale tafferuglio è sconosciuto, visto che, oltre i morti caduti per mano delle proprie lame, si è aggiunto anche il resto dell'equipaggio, divorato dalle fiamme che hanno arso in poco tempo l'intera imbarcazione, rischiando di compromettere i moli e le vicine.

Il fuoco sputato fuori dall'ormai relitto ha preso a galleggiare tra le onde del porto, espandendosi seguendo la rotta delle correnti. Tale fatto ha reso molto complicato l'intervento della forza militare dell'Hulorn di Selgaunt. Gli Scettri sono riusciti ad arginare il problema solo quando il materiale che fungeva da combustile si è consumato: si dice fosse una miscela oleosa, probabilmente di origine straniera, visto che il legno che ora giace sul fondale batteva bandiera Thayan. Il nome della nave, la Scudo Tempesta, dopo tutto, ha già iniziato a circolare tra i sembiani, non senza note di scherno, riassumendo la questione sotto un semplice: incidente dovuto al comportamento barbaro di certe genti.
L'ora di Mistdale
News di Dalemyr del 22/01/2026
Una nuova alba sembra sorta a spezzare l'immobilismo in cui la ricca terra dei verdi pascoli sembrava ormai imprigionata.
Il concilio, riunito in tutta fretta, ha deliberate in appena un paio d'ore, mostrandosi nuovamente compatto nelle scelte e nel come affrontarle. I tempi bui sembrano aver fiaccato già troppo a lungo i nervi degli abitanti della libera terra, tanto che già molti di loro, in quello sputo di tempo, sono accorsi in attesa di notizie davanti alla dimora dell'Alto Consigliere. A seduta tolta, i Sei sono apparsi dalle porte, determinati e fiduciosi. Il popolo li ha salutati con acclamazioni e benedizioni, prima di farsi silente, per ascoltare le parole di colui che regge il bastone del comando; Lord Haresk Malorn.

A lungo cupe nubi hanno velato ogni mio pensiero. Il mondo era grigio ai miei occhi e io non udivo più le carezze dei miei cari.
La nostra bella terra piange, anche per colpa mia. So di non poter molto da solo, non sono il migliore dei nostri guerrieri, né il più esperto.
Ma l’alba è tornata a rischiarare la mia mente. Oggi vedo. Oggi vi riconosco tutti, uno ad uno, uomini e donne di Mistdale.
Noi siamo gente libera! Forgiati dai rigidi inverni e dalle bufere di neve. Siamo il saldo scudo che si erge contro le incursioni dei Drow. Siamo il corno squillante che risuona tra le nostre verdi colline. Siamo la lancia in carica che si infrange contro le molte ombre del Cormanthor.
Noi non dimentichiamo chi è caduto in nome di questa bella terra.
Le fiamme degli orchi consumano le nostre fattorie!
La stirpe di Gruumsh marcia su di noi, saccheggiando, uccidendo e distruggendo tutto ciò che incontra.
Ci troveranno pronti, perché i nostri cuori bramano battaglia tanto quanto i loro!
Il sangue dei pellegrigia nutrirà l'erba dei nostri pascoli. Lorderemo le nostre case dalla loro immonda presenza!
Alle armi Cavalieri di Mistdale! Sellate i cavalli e sguainate le spade, cavalcheremo ancora una volta insieme, verso la morte e la vittoria!
Per la nostra casa! Per Mistadale!
L'urlo liberatorio delle genti di Ashabenford e dei profughi, giunti sin qui dalle campagne circostanti, ha destate l'attenzione dei numerosi vicini. Le voci corrono per tutte le Valli e nelle terre limitrofe: lo scontro è inevitabile, questione di giorni ormai. Dopo tutto, molti sanno che gli orchi hanno razziato per decadi i dintorni della Moonsea Ride, restando impuniti. Gli alleati che volontariamente vorranno prestare aiuto saranno ben accolti tra le mura amiche. Mistdale raduna le sue forze, tutte insieme, per l'imminente battaglia.
Un nuovo sanguinoso capitolo sta per esser inciso nella secolare storia di queste lande e molti occhi stanno a guardare.
Il Grande Torneo
News di Dalemyr del 19/01/2026
Sotto lo sguardo vigile dei Maghi da Guerra, che pattugliano magicamente e non dai quartieri più affollati, sino alle bettole fuori dalle porte, tutti i visitatori vengono scandagliati, studiati e controllati, prima di venir registrati dalle numerose compagnie di burocrati reali, incaricati di appuntarsi nomi, lignaggi e permessi. Nulla viene lasciato al caso: ogni forestiero è annotato, ogni carico controllato, ogni richiesta valutata secondo le rigide regole imposte dalla corte.
Sono già stati annunciati ricchi banchetti, ovunque, in ogni rione, palazzo o locanda. Una moltitudine irrequieta di artisti è stata richiamata al Castello Reale e nelle sue immediate vicinanze. Le sale d'attesa sono gremite di pittori, scultori, musicisti e attori d'ogni risma e provenienza. Diverse carovane giungono in città, stipando vettovaglie e beni di lusso, portando con sé anche mercanzie e campioni di terre lontane.[/color]

Il Banchetto Sanguinoso
News di Dalemyr del 22/12/2025
Gli ospiti raccontano di piccole creature, meno alte di uno gnomo, ma più forzute di un combattente addestrato, con cappelli rossi calcati sul capo e falci affilate tra le mani. Sarebbero sbucate dal nulla, iniziando a colpire servitori e bravi della nobildonna con una ferocia inaudita. Secondo più testimonianze, il loro vero obiettivo non erano gli invitati… bensì la stessa dama Klardynel.
Ci sono stati diversi feriti tra gli ospiti, prontamente curati dai sacerdoti giunti in soccorso, ma nessun morto tra loro. Un miracolo, dicono alcuni, dovuto all’intervento di tre avventurieri invitati al ricevimento: una sacerdotessa di Mystra, un giovinotto di bell’aspetto, di cui nessuno sembra ricordare il nome ma tutti il coraggio, una combattente straniera, proveniente dalle terre orientali.

Come se non bastasse, questo pomeriggio uno dei servitori sopravvissuti è stato trovato completamente ubriaco al Guanto Verde, una locanda del distretto portuale. Tra un sorso e l’altro, l’uomo blaterava di aver visto un enorme orso bianco fare irruzione nel maniero, piombando nella mischia per dare manforte ai difensori della tenuta. Secondo il suo racconto, la creatura si sarebbe poi trasformata sotto i suoi occhi in un omaccione dalle vesti rosse, con cappello cremisi, folta barba e capelli bianchi come la neve.
Pare che, dopo aver scambiato alcune parole con dama Klardynel, l’individuo sia svanito nel nulla, o meglio: sia decollato letteralmente, allontanandosi su una slitta volante trainata da robusti alci dalle corna imponenti.
I più ferrati in materia - tra naturalisti - sembrano concordare su un punto: quella descrizione corrisponde ai Megaloceros.
Che si tratti di farneticazioni da trauma e alcool… o dell’ennesimo tassello di un quadro sempre più inquietante, resta da vedere.
Nel frattempo, dama Klardynel si è ritirata nel suo palazzo cittadino, lasciando la tenuta Shemmer nelle mani di amministratori di fiducia. C’è chi parla di una maledizione legata al maniero, chi invece sussurra di un’antica sciagura che grava sulla famiglia Klardynel.
Eppure… c’è un dettaglio curioso.
Nonostante il sangue versato e le voci inquietanti, molti membri dell’aristocrazia di Selgaunt, e persino ricchi mercanti provenienti da fuori città, avrebbero già spedito lettere e richieste formali a dama Klardynel, nella speranza di essere invitati a uno dei suoi prossimi ricevimenti.
A quanto pare… il pericolo attira anche l’alta società.
Arabel non piange il morto
News di Dalemyr del 21/12/2025
Un cadavere è stato ritrovato in una delle ville signorili.

Il nome filtra con cautela, quasi fosse esso stesso una colpa: Bernard Olinsky, mercante noto e benestante, ma dalla reputazione macchiata indelebilmente per via della posizione assunta nella recente epidemia. Il corpo, così si dice, è stato rinvenuto all’interno della sua stessa dimora, la villa che da anni lo ospitava e che, negli ultimi tempi, era diventata una sorta di fortezza silenziosa. Le porte sprangate, le finestre sempre chiuse, le luci rarefatte anche di notte. Un luogo che, più che protezione, sembrava ormai riflettere la mente di chi lo abitava.
Voci non confermate, ma ripetute con insistenza, raccontano che Olinsky fosse divenuto da tempo ossessivo e sospettoso. Paranoico, secondo alcuni. Convinto di essere circondato da traditori, avrebbe licenziato in tronco l’intera servitù senza spiegazioni, lasciando la casa improvvisamente vuota, eco di passi che non c’erano più. Temendo di essere assassinato, pare dormisse poco, mangiasse meno, e controllasse personalmente chiunque varcasse la soglia della villa.
Ora quelle stesse stanze sono teatro di un silenzio ancora più pesante.
I Draghi Purpurei hanno isolato l’area e mantengono il più stretto riserbo sull’accaduto. Le guardie entrano ed escono dalla dimora con espressioni tese, annotando, misurando, osservando ogni dettaglio come se anche i muri potessero raccontare qualcosa. Al momento si interrogano vicini, parenti, ex dipendenti, e chiunque possa aver avuto contatti con il mercante.
Nessuna dichiarazione ufficiale è stata rilasciata. Nessun dettaglio sullo stato del corpo. Nessuna parola sulla causa del decesso.
Aria di Festa
News di Dalemyr del 18/12/2025
In molti villaggi e fuori le mura delle città, gli abitanti iniziano ad allestire le lizze: spiazzi battuti nella neve, delimitati da stendardi colorati e fiaccole infisse nel terreno. Qui, tra il profumo di vino caldo e speziato e il clangore dei martelli degli artigiani, si preparano le gare e i giochi che accompagneranno con giubilo le celebrazioni dell’arrivo del nuovo anno e la chiusura di quello vecchio.
Nelle piazze più grandi svetta sempre un maestoso abete, addobbato con nastri, campanellini d’argento, figurine lignee scolpite dagli artigiani locali, vetri colorati e sfere di cristallo che catturano la luce delle lanterne. Quando il sole tramonta, la gente si raduna attorno all’albero e osserva le candele che, una a una, vengono accese per segnare simbolicamente la speranza che resiste al gelo dell’anno ormai al termine.
Le botteghe sono particolarmente affollate: chi cerca erbe rare e spezie per le grandi abbuffate di fine anno, chi si affanna per lo scambio rituale dei doni, una tradizione fortissima nel Cormyr.

Nelle Valli, invece, è abitudine donare frutta secca o piccole statuette di animali sacri a Mielikki, in occasione del Solstizio d’Inverno in cui si celebra la Quarta Festa, mentre in Sembia i mercanti approfittano del periodo per sfoggiare stoffe esotiche adatte per le festività e vendere spezie per rifornire cuochi e panettieri intenti a preparare i dolci per le festività imminenti.
Lungo le vie percorse dal vento, gruppi di bambini e giovani apprendisti formano piccoli cori itineranti, intonando canti festivi che cambiano da regione a regione: melodie dolci nelle Valli, più animate e ritmate nelle città sembiane, solenni e quasi liturgiche nei borghi del Cormyr. Il tintinnio dei campanellini che portano al collo si mescola al crepitio delle braci nei bracieri pubblici, dove viandanti e residenti si scaldano le mani.
A Skultan, vicino Daerlun, gli gnomi più facoltosi iniziano a fare incetta di gemme pregiate, accuratamente selezionate per il rituale in onore del Signore della Tana, Segojan Earthcaller, poiché ogni gemma, secondo le antiche credenze degli gnomi, porta un frammento del respiro della terra da offrire al loro benevolo protettore.
Insomma, ogni popolo, ogni razza, ha il suo modo di festeggiare questo periodo.
In questi giorni, le giornate si fanno più fredde, taglienti; le piogge autunnali cedono il passo a una neve lenta e silenziosa che imbianca i tetti e le mura delle città. Ma nonostante il gelo, un’atmosfera festiva aleggia nell’aria…
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