News e Annunci Dalemyr
L'inasprirsi dei conflitti ad Ordulin
News di Dalemyr del 13/12/2025

Gli occhi sono puntati sulla famiglia Selkirk, la quale tiene tra le mani il potere di un'intera nazione e sui cui l'eletto Gran Maestro posa le fondamenta del suo ruolo. Le spaccature interne paiono inasprirsi, fomentate dalle varie correnti interne ai singoli consorzi mercantili. I franchi tiratori della politica si moltiplicano, le accuse reciproche si triplicano ogni giorno, soprattutto tra i chiusi salotti dei più opulenti signori sembiani, i quali, a detta di molti si fanno comprare dai relativi avversari politici e non. In tutto questo marasma, il partito Selgita pare opporsi con sempre maggior forza alle città di Ordulin e Saerloon, appoggiato dalla piccola nobiltà di Saerb, la quale ha certo meno potere dei grandi insediamenti, ma si mostra assai più compatta degli altri. La situazione non pare risolversi e le macchinazioni degli uomini più potenti della Sembia non sono ancora svelate, alimentando un clima di incertezza sempre più oppressivo in tutta la regione...
Il rogo del Barile Incrinato
News di Dalemyr del 04/12/2025
Una piccola e innocua locanda è andata in fiamme; cosa vuoi che sia, dopo tutto vale persino meno di un semplice mercantile. Dimenticato da tutti ,il Barile Incrinato, durante un pomeriggio piovoso, è stato avviluppato dalle fiamme con una rapidità mai vista - tanto che alcuni suggeriscono intromissioni magiche, o, addirittura, possibili maledizioni scagliate contro il locale. Consumato interamente dai lembi di fuoco, essi si sono allungati coinvolgendo alcune dimore e negozi poco distanti. Gli Scettri sono intervenuti in fretta, assieme ad alcuni cittadini volontari, ma l'incendio è stato debellato solo dopo diverse ore, malgrado la pioggia, con enormi sforzi congiunti di tutti coloro che sono accorsi a contenerlo.

Tutto ciò non ha il sapore delle casualità, ovviamente, a maggior ragione se si è a conoscenza del fatto che nessuno degli inservienti o proprietari del locale sia stato trovato. Morti dentro la loro stessa dimora, tutti divorati dalle fiamme: l'oste, il Signor Vargos, sua moglie Ariyan, le due cameriere onnipresenti e qualcuno suggerisce anche qualche avventore, tutti consumati dal fuoco. Ma nessuno muore così senza un motivo a Selgaunt e tutti, per il giusto prezzo, sono disposti a suggerire la propria teoria a riguardo, anche e soprattutto, ben lontani dagli sguardi severi dei Principi Mercanti...
La festa della Luna
News di Dalemyr del 01/12/2025
È la Festa della Luna, e il Faerun intero si prepara a celebrarla assieme all’arrivo dell’inverno.

Nelle foreste elfiche del Cormanthor, le radure si illuminano di bagliori azzurri: i fuochi fatati danzano tra le fronde, guidati dai cantori che intonano inni a Sehanine i cui fedeli compiono i Riti Mistici della Nuvola Luminosa, trasformandosi in scie scintillanti che attraversano il cielo notturno, divenendo essi stessi parte della volta stellata.
Nei templi di Selune, dalle Valli fino alla Costa della Spada, i fedeli accendono lanterne d’argento che galleggiano come stelle cadute in mezzo alle strade e sulle acque dei porti. Le sacerdotesse tracciano cerchi di luce sulle superfici degli specchi d’acqua, benedicendo i presenti affinché il nuovo ciclo porti chiarezza, guarigione e protezione. L’atmosfera è di quiete solenne: anche i bambini sembrano parlare più piano, temendo di rompere l’incanto della notte.
Le comunità halfling si stringono attorno ai fuochi per la Cerimonia del Ricordo, onorando quanti caddero difendendo il proprio villaggio. Le storie sono semplici, sincere, e custodite come pietre preziose.
I sacerdoti del Signore dell’Omicidio si radunano dietro porte chiuse, narrando le uccisioni eroiche dei loro campioni. I racconti vengono sussurrati come inni macabri, celebrando l’atto stesso di togliere la vita.
Tra i nani, il clan si raccoglie per saluti militari, esibizioni marziali e offerte di armi che hanno protetto fortezze e famiglie. Ogni colpo inferto, ogni difesa riuscita, diventa preghiera.
I sacerdoti del Giudice dei Morti recitano le Gesta dei Defunti, affinché nessuna vita vada perduta nell’oblio. Il ricordo è ordine, il ricordo è giustizia.
I fedeli di Lliira gettano spade a terra, recitando canti rituali, e le ricoprono di fiori freschi, gesto simbolico che trasforma la violenza in un atto di pace e bellezza.
In silenzio, sotto la luna, i fedeli di Lurue salutano l’arrivo dell’inverno. A Silverymoon, questa notte coincide con l’anniversario della città: vengono svelate nuove opere d’arte e melodie dedicate alla Signora del Sogno Selvaggio.
Per i seguaci dell’antico dio della morte Myrkul, questa notte è il Giorno in cui i Morti Sono Più Vicini: si crede che le anime vaghino tra i vivi come ombre sottili.
La Festa della Moneta d’Argento è un momento di offerte e decime per i seguaci di Nephthys. Ogni dono è un atto di equilibrio e protezione spirituale.
Per quelli di Savras invece è La notte della Visione: ventiquattro ore di meditazione in vapori e incensi, cercando presagi, verità e frammenti di futuro tra le pieghe dell’aria.
La notte è anche la Rinascita dell’Oscurità. I cultisti di Shar tracciano i piani per l’anno a venire e concludono il rituale con un sacrificio vivente, chiedendo alla Signora della Perdita di oscurare ciò che deve essere celato.
Banchetti, danze e canti insieme alle creature del bosco per gli adoratori di Shiallia: una celebrazione di vita, fertilità e gioia condivisa.
Urla, tamburi e invocazioni per chiamare tempeste e fulmini, sperando che la furia di Talos Distruttore risponda dall’alto.
I guerrieri che venerano Tempus si radunano per ricordare i caduti, tracciando i nomi dei compagni perduti in liste lette ad alta voce, mentre le armi risuonano sotto la luna.
Non ovunque, però, la notte è benevola.
Nelle terre toccate dalla guerra o dalla fame, la Festa della Luna assume un altro volto. Ad Arabel, molti fissano la luna con occhi stanchi, sperando che Selune abbia finalmente pietà della città martoriata. Qui, più che una festa, la notte diventa un sussurro: una preghiera bisbigliata, una candela accesa non per celebrare, ma per ricordare i caduti. L’argento della luna non consola rivela. Rivela le crepe, le perdite, il silenzio lasciato da chi non tornerà.
Eppure, anche in questi luoghi, qualcuno si ferma lo stesso a guardare il cielo. Perché la Festa della Luna non appartiene solo ai vittoriosi o ai gioiosi: appartiene a chiunque abbia bisogno di speranza. È una notte in cui il mondo sembra più vasto, più antico, più vivo. Una notte che ricorda a tutti, anche ai più afflitti, che l’oscurità può essere dolce, e che nel silenzio possono nascondersi promesse.
Mentre la luna prosegue la sua lenta ascesa, il Faerun si stringe nella sua luce: tra danze, canti, offerte, sogni. Tra preghiere sussurrate e camminate solitarie.
Perché nella Festa della Luna, ogni cuore trova il suo modo di brillare, fosse anche solo per un istante
Per una città più sicura
News di Dalemyr del 18/11/2025
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri non sarebbero riusciti a forzare l’ingresso principale grazie alla presenza costante della sorveglianza armata e, soprattutto, al tempestivo intervento dei Draghi Purpurei, che hanno sventato l’attacco prima che potesse causare danni significativi. L’evento, tuttavia, non sarebbe recente: risalirebbe a diversi giorni fa, ma solo oggi la notizia è trapelata a seguito di ulteriori indagini e interrogatori.
Le autorità sospettano che dietro al tentativo ci sia un gruppo di circensi di passaggio. Più testimoni, infatti, affermano di aver intravisto un leone e un hin nei pressi del magazzino la notte dell’assalto, particolari difficili da ignorare e che hanno subito alimentato voci e congetture tra la popolazione. Alcuni sostengono che i ladri si servissero di animali addestrati per distrarre le guardie, altri parlano di magia o illusioni da spettacolo usate per confondere la sorveglianza.

Al momento non è stata formulata alcuna accusa ufficiale, ma la vicenda ha spinto i Draghi Purpurei ad avviare un vero e proprio giro di vite sulla criminalità locale. Nelle ultime ore sono stati arrestati diversi membri di bande minori, sospettati di traffici illeciti e furti con scasso. Alcuni di loro, opponendo resistenza, sono rimasti uccisi negli scontri, mentre altri sono stati scortati in catene fino alle celle del distretto centrale.
Fonti interne ai Draghi riferiscono che nessuna perdita è stata subita da parte delle forze dell’ordine, che si dicono determinate a “ripulire le strade una volta per tutte”. In prima linea in questa campagna di repressione si distingue il Maestro di Spada Markem Springrider, noto per la sua disciplina inflessibile e la sua devozione alla causa dell’ordine. Sotto la sua guida, i Draghi Purpurei stanno intensificando le ronde notturne e rafforzando la sorveglianza dei quartieri più malfamati, decisi a impedire che un simile affronto si ripeta.
C’è chi, tuttavia, mormora che l’assalto al magazzino di Lord Gantrel nasconda qualcosa di più di un semplice furto: forse un messaggio, o un regolamento di conti tra potenti. Ma di questo, per ora, nessuno osa parlare apertamente.
La Lunga Notte
News di Dalemyr del 03/11/2025
Il dubbio serpeggia tra le genti di tutte le Valli: chi o cosa può osare tanto e restare vago, celato, nascosto? Quali ombre ora hanno preso davvero possesso delle fronde dell'antico Cormanthor? Sparuti vagabondi sono tornati rapidamente sui propri passi, cercando rifugio tra le mura delle piccole cittadine, raccontando di una paura senza nome, ma delle forme ben distinte e che nel sol pensiero provocano tremiti e preghiere; lunghe corna, ali stracciate, cupe come la morte, nauseabondo odore di cadavere e di zolfo. Artigli zuppi di sangue, persino tridenti, asce, lame che nel fitto di una notte senza stelle parevano quasi luccicare di un bagliore sinistro e nefando. Le libere genti delle Valli si chiudono nelle proprie dimore, sbarrando porte e finestre, rifiutando persino contatti con qualsiasi estraneo - ormai non vi è più certezza di chi vi sia dietro gli attacchi. Non uno, non due, ma molteplici assalti all'unisono, tutti svaniti, scomparsi nel nulla, pochi istanti dopo aver consumato vite come il fuoco brucia le sterpaglie secche nei campi. Molti piangono, di ogni dove, i propri caduti.

Se a Battledale il racconto è incentrato sulla confusa masnada, composta da una corrente nera d'ali che si abbattuta sulle mura delle guardinghe difese della Valle, pronte a rispondere a questa appena accentuata minaccia, alcune, invece, osservano confuse i nebulosi e truculenti avvenimenti, arginandosi dietro i propri confini. Mistdale, Shadowdale e Archendale sono state risparmiate in toto: non hanno conosciuto, almeno pubblicamente, questa nuova ombra che si dilata dal fondo del Cormanthor. Altre tra le libere terre, concesse all'uomo dagli elfi secoli or sono, scavano fosse dove gettare i propri compagni caduti durante la lunga notte. Ad Harrowdale un santuario della Vergine Oscura è stato profanato e molti dei suoi fedeli sono stati trucidati sul posto, in una vera propria mattanza che ha trasformato il luogo di culto in una specie di macello all'aria aperta. A Tasseldale un accampamento di minatori è stato dato alle fiamme, i sopravvissuti, dicono, abbiano perso completamente il senno: parlano di elfi, dalle lame acuminate, dai sorrisi freddi e dall'odio viscerale. Dopo pochi giorni, di queste manciata di uomini ancor vivi, non ne è rimasto nessuno, stroncati da malattie, dolori, o dalla semplice paura. Parole pericolose, ad ogni modo, ad accentuare il clima di tensione già presente: molti evitano persino di incrociare lo sguardo con chi porta sangue del Fiero Popolo nelle vene ormai.
Ma è Deepingdale a leccarsi maggiormente le ferite: si dice che Lord Ulath in persona, in visita ai villaggi elfici, sia stato attaccato da queste bellicose ombre. Uomini ed elfi sono caduti per difenderlo, fianco a fianco, nella Valle degli Alberi. Le salme di coraggiosi abitanti di Highmoon sono state accolte dai propri concittadini con riserbo, dolore e rispetto. Le campane hanno suonato a morto prima di un silenzio assordante, rotto solamente dalla pioggia che ha ripreso incessantemente a cadere vista la stagione. Tra le fronde del vicino Semberholme si innalzano canti malinconici, le cui parole dolenti sono in grado di sciogliere anche i cuori più duri. Non solo Bristar è stata colpita: le meste voci si innalzano anche presso Ssrenshen, risparmiata dal fuoco, ma non dalla morte. Sussurri tra gli alberi indicano che anche gli elfi di Ferrengrove, molto più distanti, hanno subito perdite, costretti ora a trovar rifugio lontano dalle loro stesse case.
C'è chi giura che quando la pioggia laverà le lacrime dei figli di Corellon, giungerà il tempo della loro collera. Nuovi presagi di un futuro sempre più cupo si addensano all'orizzonte. Rifiutati da chi accolsero più di mille anni fa, domani potrebbero rimbracciare le armi, richiudendosi nei propri confini, cacciando gli invasori N'tel'Quessir che hanno portato sventura sulla loro gente già falcidiata dall'interminabile guerra con i molti nemici celati nella selva.
Tra tutti i caduti, spicca per nomea e condotta, l'ormai venerando mago Rhauntides. La sua età avanzata non addolcisce affatto le genti della Valle riguardo la sua disastrosa perdita. La sua piccola torre esagonale, simbolo del sapere arcano cittadino, è ormai chiusa. Sua moglie e assistente, Shaunil Tharm, è stata vista partire prima dell'alba per destinazioni sconosciute, lasciando tutti gli averi del compianto marito a Lord Ulath, il quale si è mostrato pubblicamente tristemente scosso.
Nessun aiuto è giunto dai vicini, nessun messo ha raggiunto la Torre della Luna Crescente. Ormai non è più un sospetto bisbigliato tra amici nel privato delle proprie dimore: Deepingdale è stata lasciata sola, così come Battledale prima di lei. Il Patto delle Valli vacilla e gli occhi dei numerosi vicini, dunque, paiono ora puntarsi sull'antica alleanza ormai spezzata...
La crescita delle tensioni
News di Dalemyr del 21/10/2025
La causa alla base di tutto ciò, di cui nessuno ne fa mistero, fu quel che accade pochi giorni prima, al tramonto, nella cappella stessa della fortezza-monastero: Gorym Harndrekker, Generale dell'ordine di Tempus, è stato assalito da due sicari elfici, i quali hanno sterminato la sua scorta e quasi ucciso anche lui. I due lunari si sarebbe, dunque, dati alla fuga, dopo aver dissacrato il sacta sanctorum del tempio e averne indebolito le difese. Le parole d'odio rivolte a chi è diverso da loro, per chi non è parte del Fiero Popolo elfico, lasciano pochi dubbi sui moventi di tale atto, scatenando di contro le ire dei seguaci del Dio della Guerra e degli abitanti di Battledale in generale.

La guida dell'Ordine ha dunque scatenato lo zelo fanatico dei propri accoliti, riversando come bande armate per i territori limitrofi, in cerca di notizie o di tracce riguardanti i due assalitori. Il timore che alle spalle vi sia una più salda e capillare rete di spie, assassini e spalleggiatori degli elfi xenofobi, ha mobilitato i liberi cittadini di molte Valli i quali hanno preso a guardare con sospetto crescente i Tel'Quessir e i loro meticci, tanto che i primi casi di isolamento di uno o più membri di quella razza sono già stati portati all'attenzione dei tutori della legge.
In questo clima di sospetto crescente, gli occhi delle Valli sono prontamente ricaduti tutti su Deepingdale, e sulla sua folta comunità di elfi e mezz'elfi. Diversi insinuano che proprio nei villaggi del Semberholme e nella stessa Highmoon si trovi in realtà il covo di questi criminali efferati, protetti da altri loro simili.
Ad accrescere la tensione, ormai più che palpabile, è giunta anche la notizia, certificata, dell'arrivo di alcuni messaggeri di Lord Imeth di Battledale, direttamente alla Torre della Luna Crescente, dimora di Lord Theremen Ulath, signore della Valle degli Alberi. Per quanto con toni amichevoli e diplomatici da parte del vicino, è chiaro che sia stato sollecitato a condurre celeri e attente investigazioni tra le sue genti, in nome dell'amicizia e della collaborazione tra alleati, in modo da colpire questa eventuale organizzazione il prima possibile - rendendo edotti dei suoi progressi gli altri membri del Concilio delle Valli.
Scontro cittadino
News di Dalemyr del 05/10/2025
Questa mattina, non lontano dal porto, presso una delle piazze cittadine più spaziose, si sono incontrate due bande armate, composte da mercenari di diverse compagnie. Un incontro come tanti, nella prospera città mercantile, se non fosse che dopo le prime parole, apparentemente serene, qualcosa di non chiaro, ha scatenato, da ambo le parti, una pioggia di insulti in accenti e lingue straniere, diretti ai membri delle compagini concorrenti. La soldataglia, incline a comportamenti violenti, non ha atteso a lungo prima di trasformare il confronto verbale in un vero e proprio scontro armato tra le due masnade.
Molti cittadini terrorizzati sono fuggiti all'alba della mischia, avendo fiutato il possibile pericolo, chi è rimasto, per curiosità o poiché costretto dalla furia della battaglia campale, ricorda perfettamente le lame sguainate, gli scudi che cozzano tra loro e le urla di incitamento e di dolore lanciate dai di soldati prezzolati, animando Selgaunt stessa con un frastuono cacofonico e terrificante.
Il ferro ha incontrato anche la carne, lasciando a terra vistose pozze di sangue e arti, persino, dicono alcuni, oltre a qualche morto, trafitto durante la furia della lotta, o travolto dal caricare e contro caricare dei due schieramenti. Il numero di quest'ultimi, però, è fonte di dibattito in ogni taverna.

L'intervento degli Scettri ha sedato la rissa rapidamente, con metodi violenti e implacabili, forse aumentando il numero di vittime complessivo dello scontro, ma ciò che più lascia attoniti è la mancanza di un'azione di condanna, sino ad ora, da parte del governo cittadino. Tutt'altro, gli occhi delle famiglie più in vista di Selgaunt ora si tendono in direzione dei sopravvissuti e non solo.
Con le più rinomate compagnie mercenarie ormai impegnate a servire i Principi Mercanti di Ordulin, quelle rimaste senza ingaggio, o con ingaggi insufficienti, cercano disperatamente di guadagnare il favore di qualche ricco mercante delle province sembiane. Ogni occasione è buona per farsi un nome in città, e questo, dopo tutto, lo sa bene anche chi regge lo scettro del comando a colpi di pezzi d'oro...
Festa di Gran Raccolto
News di Dalemyr del 01/10/2025

L’autunno è ormai giunto e con esso i primi venti freschi che scendono dal nord. Le giornate si fanno più brevi e la terra offre le ultime messi prima di riposare sotto il gelo dell’inverno. Nei villaggi sperduti come nelle grandi metropoli, come Arabel in lenta ripresa dopo gli orrori del Morbo Grigio, dalle verdi foreste delle Valli ai viali di pietra di Selgaunt, un’unica certezza accomuna tutti: è tempo di festeggiare Gran Raccolto!
Le strade si ornano di ghirlande intrecciate con spighe, grappoli d’uva e fiori d’autunno; le piazze si riempiono di tavolate imbandite, dove il profumo di pane caldo, sidro speziato e torte di zucca avvolge l’aria. Bambini corrono tra i banchi dei mercanti con mele candite in mano, mentre i bardi intonano canti allegri, accompagnando con liuti e flauti le danze che si protraggono fino a notte fonda.
La festa non è soltanto abbondanza e gioia, ma anche un momento sacro. In ogni comunità, grande o piccola, i fedeli depongono offerte di cibo e bevande nei campi, doni semplici ma sinceri per onorare Chauntea, la Madre Terra, affinché protegga la semina dell’anno a venire. Falò vengono accesi ai margini delle coltivazioni, e la luce delle fiamme sembra fondersi con il cielo stellato, scacciando i timori dell’inverno e promettendo nuova vita alla terra.
Non mancano i giochi e le prove di abilità: il lancio della zucca, le corse nei sacchi e le gare di bevute. I giovani si sfidano tra risate, mentre gli anziani raccontano storie di raccolti passati e antiche leggende legate alle divinità della natura. Ognuno, dal più umile contadino al più ricco mercante, trova un ruolo e un momento di gioia in questi giorni.
Misuratevi con i vostri compagni o con degli sconosciuti sfidanti, nelle varie prove, dopo tutto i premi e i riconoscimenti si sprecano in tali occasioni.
Che Gran Raccolto abbia inizio!
Acciaio per la Sembia
News di Dalemyr del 19/09/2025
Saerloon, Selgaunt, Yhaunn, la stessa Ordulin, dove il Concilio della Sembia riunito pare discutere ogni giorno sempre delle stesse faccende con estremo disinteresse per la questione - disinteresse che tutti sanno essere completamente fittizio - sino ai più piccoli centri abitanti, si stanno riempiendo di uomini in arme giunti da ogni terra del Faerun. Compagnie di ventura, spadaccini prezzolati in cerca d'oro sonante, guerrieri di ogni sorta hanno preso d'assalto locande e piazze, marciando persino per le vie carovaniere, diretti presso ogni corte o castello, di palazzo in palazzo, in cerca del miglior offerente.

Dietro tutto questo, si staglia nuovamente l'ombra dei giochi di potere dei Principi mercanti, i quali, riuniti nella capitale sembrano completamente a loro agio nella calma assoluta che regna nelle loro sale e nell'alacre opulenza che da sempre li contraddistingue. In ogni dove, ovviamente, le nobili famiglie più abbienti non si lasciano sfuggire questa ghiotta occasione. Molte hanno già posto sotto contratto, a colpi di monete d'argento e auree promesse di laute ricchezze, diversi capitani con le loro brigate: balestrieri del Chondath, fanti del Chessenta e la cavalleria tethyrian popolano le arterie della Terra dei Mercanti.
La gente comune, ora, con affascinante timore, sussurra e osserva: da un lato le strade pullulano di nuove opportunità per chiunque sia abbastanza forte da brandire un'ascia o una spada, dall’altro l’aria che si respira si è appesantita e dal sospetto del fiorire di nuovi cinici intrighi, del riaccendersi delle antiche rivalità mai sopite e della possibilità che nuove sanguinose faide siano dietro l'angolo.
Al momento nessuno, in tutta la nazione, sa se si tratti solo di esibizioni di forza, o del preludio a qualcosa di molto più grande.
Il Fiume Malato
News di Dalemyr del 01/09/2025

Altre voci si sono diffuse rapidamente in ogni direzione, alimentate dai viandanti che ripercorrono abitualmente i sentieri di confine, forse ancor più preoccupanti, per quanto rade e giudicate da molti, non solo esagerate, ma persino fantasiose e assurde. In qualche locanda, ora, si mormora che le acque stesse abbiano cambiato volto: ora cupe e torbide, prive del consueto brulichio di vita che fungeva da sostentamento per molti, oltre che per la fauna locale della selva. C'è chi spergiura che in seguito al alcuni sorsi d'acqua presi direttamente dal fiume si rischino febbri improvvise o di incubi ad occhi aperti. Esagerazioni da saltimbanco o semplici suggestioni, resta un fatto che nessuno può negare: qualcosa deve essere accaduto all’Ashaba stesso.
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Storia del Gdr
Andiamo a ricercare le fondamenta del gioco di ruolo, da dove questo nasce e come si sviluppa nel tempo!
New Orleans
La Città dai Mille Volti: Crime, Feste, Mistero, Voodoo, Natura Incontaminata, Fama, Grattacieli, Luci Splendenti e Ombre Profonde.