essere un bravo giocatore.
30/08/2015 10:32:13 e modificato da darkabe il 30/08/2015 10:33:59
Premessa: il troppo stroppia, sia in eccesso che in difetto.
Tutto il resto del mio pensiero si può riassumere in
motum ha scritto:
Poi il resto... credo diventi questione di stile del singolo gdr
30/08/2015 12:41:00 e modificato da unaplayer il 30/08/2015 12:41:42
Mah, secondo me non fare pp, pk e mg non significa essere bravi giocatori, significa essere giocatori corretti. Sarebbe un po' come dire che io sono un bravo cittadino solo perché non vado in giro ad uccidere e rubare.
Un bravo giocatore invece secondo me è quello che, oltre ad essere suddetto giocatore corretto, mi appassiona. Perché alla fine è questo che cerco in un gdr, la passione: che sia sotto forma di divertimento, di dramma, di azione, quello dipende da pg, ambientazione, ecc (meglio se tutto insieme naturalmente). Ovviamente per riuscire ad appassionarmi deve anche soddisfare determinati criteri: azioni ben scritte, un pizzico di poesia (nel senso più ampio del termine), un pg di un certo tipo, un buon feeling off (lo so, secondo il comune sentire quest'ultimo particolare non dovrebbe essere rilevante, ma che ci volete fare? Io non mi ci diverto con la gente con cui non mi trovo bene in off)...
Per rispondere al topic: è una cosa soggettiva. E' così sempre e comunque, c'è poco da fare XD Magari la persona con cui hai giocato aveva il mio stesso concetto di "buon giocatore": uno che la appassiona. Quindi da questo punto di vista può anche aver ragione: per lei sei un giocatore mediocre, evidentemente avete stili incompatibili. E allora? XD Non si può piacere a tutti, è risaputo. Quello che appassiona me potrebbe non appassionare un altro e viceversa, quindi saranno sempre diversi i giocatori che consideriamo "bravi".
E' anche vero che io una persona capace di scrivere azioni soddisfacenti in tre righe (ma sia chiaro che non voglio assolutamente comprendere l'autore del topic nella categoria) non l'ho ancora trovata. Certo, può capitare che un'azione particolarmente "piatta" conti tre righe, ma a farlo come standard per quel che ho visto si finisce sempre per lasciare fuori qualcosa.
30/08/2015 13:06:30
E' anche vero che io una persona capace di scrivere azioni soddisfacenti in tre righe (ma sia chiaro che non voglio assolutamente comprendere l'autore del topic nella categoria) non l'ho ancora trovata. Certo, può capitare che un'azione particolarmente "piatta" conti tre righe, ma a farlo come standard per quel che ho visto si finisce sempre per lasciare fuori qualcosa.
io su questo non mi trovo d'accordo alla fine ricordiamoci che in "generale" un turno sono una manciata di secondi, per cui io sono convinto che in tre righe siano più che sufficenti per descrivere quello che il mio personaggio, fà o dice, altrimenti ho davanti "flash".
30/08/2015 13:15:05
darkblade ha scritto: alla fine ricordiamoci che in "generale" un turno sono una manciata di secondi
Concordo con l'uso del virgolettato: in alcuni gdr forse si va sul tempo realistico, ma in altri si va sul piacere narrativo, fino ad arrivare agli wall of text...
Per me, ad esempio, un gdr online deve essere piacevole come leggere e scrivere un libro: quale libro agisce in tempo reale tralasciando descrizioni utili a capire l'ambiente ed a rendere più piacevole la lettura?
Di lì a scrivere paginate di inutili tecnicismi o dettagli ininfluenti ce ne corre... ma anche di lì a scrivere un libro che sembra una sceneggiatura di un film...
Ma come suddetto: è lo stile. Se sto leggendo una sceneggiatura mi aspetto dialoghi, azioni e descrizioni minime, appunto. Tutto dipende da cosa si vuol ottenere. Se in un gdr si vuol ottenere una sceneggiatura, tre righe possono essere anche troppe, a mio parere. Ma se si cerca un romanzo, parlare di tempo "del turno" a mio avviso perde un po' senso
30/08/2015 13:20:39
Essere un bravo giocatore significa, per me, fregarsene dei giudizi degli altri e portare avanti il proprio gioco, possibilmente scritto in italiano coretto, il resto sono solo "azioni da boscaiolo" mentali.
30/08/2015 14:30:56
Invece è il contrario.
Partiamo dal presupposto che ogni GDR ha le proprie regole e modi di gioco, quindi è inutile parlare di regole comuni.
Ci sono gdr dove l'azione "quel che vedi e senti" è giudicata scarna e scarsamente interpretativa.
Altre dove pensieri, pregressi e opinioni del pg sono considerati errore.
Parlare di quantità di testo e/o qualità e/o interpretazione, è del tutto inutile perché è come prendere pinacola, briscola, poker e scala quaranta e cercare di definire il bravo giocatore in modo globale, solo perché tutti sono giochi che si fanno con le carte.
L'unica, unicissima cosa che si dovrebbe tenere a mente in un gdr è che...
Non sto giocando da solo
Siamo purtroppo spesso abituati a giochi e/o film e/o libri in cui il protagonista è centrale e gli altri intorno comprimari, ed è ovvio che spesso nel gdr i si trova a considerare il proprio PG come protagonista, quando invece lo sono tutti e lo è nessuno.
Diciamo che un buon giocatore di GDR è quello che capisce che contrariamente a molti altri giochi, l'obiettivo non è vincere... O per meglio dire, anche la sconfitta fa abbondantemente parte del gioco ed è soddisfacente.
Non è solo un decubertiano "l'importante è partecipare" è proprio capire che la tua sconfitta è la vittoria per l'altro magari e soddisfa in quanto tale.
Riassumendo?
Il buon giocatore di GDR è quello che sa giocare insieme agli altri.
(e questo riassume tutti i PK, PP, stili di gioco, abilità, morte, master, ecc...)
30/08/2015 16:08:00
henne ha scritto: Invece è il contrario.
Partiamo dal presupposto che ogni GDR ha le proprie regole e modi di gioco, quindi è inutile parlare di regole comuni.
Ci sono gdr dove l'azione "quel che vedi e senti" è giudicata scarna e scarsamente interpretativa.
Altre dove pensieri, pregressi e opinioni del pg sono considerati errore.
Parlare di quantità di testo e/o qualità e/o interpretazione, è del tutto inutile perché è come prendere pinacola, briscola, poker e scala quaranta e cercare di definire il bravo giocatore in modo globale, solo perché tutti sono giochi che si fanno con le carte.
L'unica, unicissima cosa che si dovrebbe tenere a mente in un gdr è che...
Non sto giocando da solo
Siamo purtroppo spesso abituati a giochi e/o film e/o libri in cui il protagonista è centrale e gli altri intorno comprimari, ed è ovvio che spesso nel gdr i si trova a considerare il proprio PG come protagonista, quando invece lo sono tutti e lo è nessuno.
Diciamo che un buon giocatore di GDR è quello che capisce che contrariamente a molti altri giochi, l'obiettivo non è vincere... O per meglio dire, anche la sconfitta fa abbondantemente parte del gioco ed è soddisfacente.
Non è solo un decubertiano "l'importante è partecipare" è proprio capire che la tua sconfitta è la vittoria per l'altro magari e soddisfa in quanto tale.
Riassumendo?
Il buon giocatore di GDR è quello che sa giocare insieme agli altri.
(e questo riassume tutti i PK, PP, stili di gioco, abilità, morte, master, ecc...)
Come si fa a non amare questa donna? <3
30/08/2015 18:25:58
darkblade ha scritto: [quote]
E' anche vero che io una persona capace di scrivere azioni soddisfacenti in tre righe (ma sia chiaro che non voglio assolutamente comprendere l'autore del topic nella categoria) non l'ho ancora trovata. Certo, può capitare che un'azione particolarmente "piatta" conti tre righe, ma a farlo come standard per quel che ho visto si finisce sempre per lasciare fuori qualcosa.
io su questo non mi trovo d'accordo alla fine ricordiamoci che in "generale" un turno sono una manciata di secondi, per cui io sono convinto che in tre righe siano più che sufficenti per descrivere quello che il mio personaggio, fà o dice, altrimenti ho davanti "flash".[/quote]
Non è questione di essere d'accordo o meno, quella che ho riportato è la mia esperienza personale. Credo, spero, mi auguro, che nel mondo ci siano persone capaci di fare azioni soddisfacenti in tre righe, ma io ancora non le ho viste.
Il discorso "un turno sono una manciata di secondi" non regge però :) A parte il discorso diretto, nel quale il tempo che impieghi a leggere è più o meno uguale a quello che impieghi a pronunciarlo (e anche lì non sempre) non esistono situazioni che nell'atto impiegano lo stesso tempo che impieghi a leggerle/scriverle. Quanto ci vuole a scoccare una freccia? Pochissimo, ma per descrivere l'azione in maniera esaustiva ci vuole molto di più. Quanto ci vuole, invece, per costruire una casa? Eppure io ho appena descritto l'azione in tre parole: "costruire", "una", "casa". Quanto tempo on occupi un'azione non si ripercuote affatto su quanto lunga debba essere, come dimostrano un po' tutti gli scrittori/sceneggiatori/poeti del mondo XD
Concordo molto con quanto detto da motum sopra invece u.u
30/08/2015 18:33:58
Una piccola precisazione a quanti dicono che un'azione deve avere come minimo 4/5 righe per trasmettere qualcosa:
Non è vero.
Forse lo dite per ignoranza o altro non è importante.
Non è vero.
Forse chi dice il contrario non è abituato o preferisce lo stile prolisso a quello laconico per mille motivi, questo lo capisco e lo rispetto.
Ci sono state e ci sono ancora land in cui attraverso l'uso di anche due righe ad azione il gioco va avanti in maniera più che soddisfacente. Alcune arrivano/arrivavano a picchi di intrigo e manipolazione politico/strategica a cui l'utente medio nemmeno è abituato (e probabilmente nemmeno gli interessa giocare).
Detto questo si sta parlando prettamente di preferenze personali.
Parlare di certi argomenti in maniera così "forte" necessiterebbe (perlomeno) di un'esperienza diretta (e approfondita) di stili e scelte diverse da quelle a cui siamo abituati/aspiriamo.
31/08/2015 10:04:56
Secondo me un buon giocatore sà adattarsi, se va in una land dove la role richiede una descrizione breve farà una descrizione breve, se la land richiede qualcosa di più ampio scriverà qualcosa di più ampio, senza farsi problemi, senza scrivere papiri dove invece chiedono un paio di righe e al contrario senza fare due righe quando vengono richieste azioni più complesse e dettagliate. Questo oltre al solito evitare di fare pk, pp, metaplay, un bravo giocatore crea spunti di gioco, è in grado d'inserirsi nelle giocate e attira gli altri player per la sua bravura. E' quel giocatore con il quale molti vorrebbero interagire.
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