Simming...simming ovunque!
12/09/2021 13:37:26 e modificato da butadon il 12/09/2021 13:39:22
beatrix01 ha scritto: Avevo scritto un post enorme in cui spiegavo meglio le cose, ma l'ho cancellato. Mi rendo conto che è inutile. Buona giornata :)
Ho purtroppo fatto in tempo a leggere e mi chiedevo il perché di tutta quella sboccata aggressività onestamente, spero che la modifica venga da un ripensamento sincero! u.u/
12/09/2021 17:55:18
credo che beatrix intendesse dire che sebbene l'ambient abbia dei giusti paletti, non puoi mettere tu gestore dei binari sul gioco dei player su ogni cosa. E' molto vero anche che spesso le quest iniziano e finiscono per come le hanno decise i master a tavolino, e spesso senza nemmeno cercare di nasconderlo. credo che il suo discorso fosse indirizzato principalmente a quest'eccesso.
sul vietare i contatti off in land, concordo anche io che oltre ad essere inutile è dannoso, primo perchè semplicemente nascondi i sassolini sotto il tappetto finche non scoppiano d'un colpo, secondo perchè...il gdr era bello perchè era community. levi la community la sua qualità rispetto ad un videogame cala drasticamente.
12/09/2021 18:18:41
Se in un'ambientazione c'è scritto che stai giocando in un gdr medioevale (quindi dei contesti specifici) non puoi giocarti la donna emancipata stile 2000 perchè non centra nulla e non ti puoi arrabbiare se poi te la bruciano XD.
Spesso vedo questo. Il non riuscire ad entrare nella testa del pg tipo, di quell'ambientazione. Il ruolo del png non è cambiare le cose ma essere un'esempio di pg X dell'ambientazione e aiuta i pg a capire la mentalità, con il fine di non uscire fuori dai limiti.
Il master non deve fare quest, il pbc non è come i cartacei, la funzione del narratore è più ambientale che one shot (a meno che la land non nasca su stampo diverso). Di contro il master non deve avere la pretesa che i giocatori muovano i pg come vuole lui perchè così facendo, si sarebbero sviluppate altre cose.
Non funziona così. I giocatori devono muovere i propri pg secondo la loro natura in quella scena data dal master e lui da l'esito.
Il limite ve lo imponete voi, nel momento in cui siete convinti che vada cambiata l'ambientazione per smuovere le acque.
Questa frase concentra esattamente il motivo per cui ho finito per odiare i gdr storici e moderni: l'assoluta convinzione che "il gioco deve partire dai giocatori".
Il risultato? Proprio l'odiato "simming", dove lo scopo del gioco era "interpretare al meglio il personaggio del tal periodo storico". E' quello che chiamo "gioco al documentario".
Chiedo scusa agli appassionati del genere, ma siamo sullo stesso piano del gioco "moderno", per quanto riguarda i miei gusti. La "vita comune" di una modella di instagram che vive a Chicago non mi interessa esplorarla, come non mi interessa minimamente girare un documentario sulla "vita comune di una nobildonna del '400 costretta ad un matrimonio combinato".
Ho interesse nel seguire un'avventura come potrei leggerla in un libro in cui il mio pg è co-protagonista con altri pg, non la vita comune di qualcun altro, nè il documentario storico della vita comune di qualcun altro. Le "vite comuni" sono le comparse dei libri e dei film. E non ho nessun interesse a giocare in un contesto in cui il mio pg è una comparsa tra altre comparse, in un teatro che non racconta una storia ma è una via di mezzo tra un documentario storico, una puntata di Beautiful (dove il fulcro dell'avventura sono i bisticci interfamiliari) e una puntata dei Simpson (in cui qualsiasi cosa succeda, indipendentemente dai disastri, alla puntata successiva lo status quo è ancora quello).
Land con questa struttura le evito perchè finisco per annoiarmi. Gli amori, le invidie, gli scorni tra pg io li considero parte dello sviluppo del personaggio, non la base del gioco. La Land deve avere un'ambientazione dinamica, che non vuol dire necessariamente passare dal medioevo al post apocalittico, ma le quest devono essere costruite in modo che sia previsto un cambiamento dello status quo, almeno ad alcuni livelli.
Girare un documentario storico o vivere la vita di qualcun altro (lavoro, bollette, corna, evento mondano) non mi diverte.
-----------------
Un piccolo appunto sui contatti off:
Un conto è scegliere di scambiarsi i contatti tra giocatori con cui ci si trova bene.
Un conto invece è istituire chat off game di gruppo con la scusa di "facilitare i contatti" che poi diventano un pollaio in cui si chiacchiera del gioco in off game e dove si finisce per prendere le decisioni di gioco off game, senza che niente venga passato in land.
E se putacaso un giocatore non gradisce aderire a queste gigantesche chat di massa off game, risulta completamente tagliato fuori da decisioni e comunicazioni tempestive, perchè finisce per passare tutto extraland.
Quindi... no. Davvero. No. Oltretutto ci sono stati casi dove avrei ruolato con più serenità restando completamente ignara di certi modi di pensare dei miei compagni di gioco riguardo l'etica del gioco di ruolo.
12/09/2021 20:40:39
non rendiamo però i nostri gusti personali un dogma, in un gdr se costruito bene in quel senso i contatti e gli spunti da bg possono essere dati. Se a te piace il gdr dove parti da zero e devi costruirti tutto da zero, è un gusto tuo sacrosanto, ma non diciamo che non possono esserci giochi differenti.
12/09/2021 20:48:22 e modificato da malkcontent il 12/09/2021 20:54:36
nuvola ha scritto: Non voglio entrare nel gusto personale, sono gusti e ognuno ha i suoi.
A me piace l'interazione emotiva e sociale dei pg, diciamo che è la base per creare legami/contatti e alleati non si possono dare da bg.
Se tu ti senti una comparsa, chiediti che gioco stai facendo. Di solito un'ambientazione non mira a farti fare la comparsa ma a creare un pg corretto.
Può essere che l'ambiente-community ti faccia sentire così.
Tu dici di voler vivere delle avventure, quindi per come parli sei il tipo di utente che appena ha lo spunto, lo vede e lo sfrutta.
Il dubbio che mi viene però è che forse, non lo fai e aspetti che il master entri, per vivere la tua avventura da eroina(è una provocazione) scordandoti che si gioca insieme e non da soli con il master.
O magari sbagli genere di gdr, d'altronde in uno storico vivrai anche l'atmosfera del periodo altrimenti giocheresti altro.
Esempio pratico.
Personaggio di nome Fiz, bastardo di stirpe reale, arruolato come spia e assassino di corte, la "mano nell'ombra del regnante".
1) Il suo mestiere è infilarsi nelle dinamiche di corte per raccogliere informazioni su chi può diventare una minaccia per il regno
2) I suoi rapporti personali sono liberi, ma non può prendere moglie nè avere discendenza. Se si innamora è un dramma perchè non può uscire allo scoperto (non può generare un erede che possa entrare nella linea di successione)
3) Ad un certo punto il regno subisce un attacco brutale da un nemico misterioso, che compie razzie sulla costa e non fa morti: gli abitanti dei villaggi vengono catturati e restituiti che sono praticamente regrediti allo stato bestiale. Bisogna capire chi sono, cosa vogliono, cosa fanno alle persone e se il processo si può invertire per restituire i "bestiali" ai loro familiari.
In game, come "gioco personale autoprodotto" posso arrivare a soddisfare il punto 1 se la land è strutturata per supportare il fatto che ci siano veramente informazioni che circolano e ci sia realmente gioco di corte dove c'è qualcosa da scoprire, altrimenti ci si perde gusto nel giro di un mesetto. Il punto 2 è di facile soddisfazione, il drammone sul " non posso stare apertamente con te, non possiamo fare un figlio, se resti incinta è un disastro" può sostenersi autonomamente ma anche qui se non ci sono punti di rottura rappresentati dall'intervento di un fattore esterno (giocatore o master che sia), può diventare ripetitivo.
Io però per divertirmi ho bisogno anche del punto 3, ovvero una "trama di land" che spinga i pg a collaborare ( o contrastarsi) per un motivo comune.
1 e 2 ---> gioco che posso fare da sola a patto che la struttura di land lo sostenga. E' lo status quo del pg, quello che fa "normalmente"
3 ---> avventura. E qui è indispensabile l'input del master per realizzarlo.
12/09/2021 21:21:00
beatrix01
Butto una provocazione. Invece di lamentarvi avete mai provato a pensare che avete semplicemente costruito male il personaggio? Al netto delle land di piccioncini. Pure io tempo fa mi lamentavo di questo. Poi ho cominciato a costruire i personaggi pensando ad un obiettivo e ad un percorso preciso. Il risultato? Ogni giocata ha un senso e uno scopo. Ogni giocata è un gradino verso lo scopo che mi sono prefissata e un modo per espletare il conflitto su cui - di solito - baso il mio personaggio, cercando di evolverlo secondo un arco narrativo. Non credo di farlo bene, siccome gioco ormai solo per passatempo (e neanche quando ero più attiva ero sta' gran giocatrice, anzi, lol). Però mi diverto di più e consiglio a tutti di fare lo stesso!
Proprio di recente leggevo un interessantissimo articolo in inglese su come non sia affatto importante tratteggiare i personaggi a tutto tondo, ma solo spingere su alcuni aspetti. Il problema di gran parte dei pg dei PbC è che la gente li crea senza pensare di doverli usare per giocare e si crea un mucchio di limiti auto-imposti che poi spingono a queste giocate in cui non si fa altro che sputare i propri background piuttosto che interagire.
Assolutamente vero sulla tipologia di gioco Safe. In passato, per prova, ho provato a fare cose per cui avrebbero dovuto direttamente ammazzarmi il pg/la pg, ma gli altri giocatori ignoravano o fingevano che i personaggi non avessero visto niente.
nuvola
Su alcune cose hai ragione beatrix,però l'ambientazione di un gdr, per sua stessa natura non può essere cambiata dai personaggi.
Se devi essere costretta a forzare la mano, bè..è la noia e se ti ignorano e non vedono è perchè, stanno a giocà da soli?XD presi dalla loro storia personale.
Cattivo e buon gioco a parer mio c'è quando, non rispetti il gioco stesso e chi sta giocando con te.
Non rispetti il tempo che ti viene dedicato, oppure quando fai gruppetto chiuso e pretendi che gli altri siano un contorno al tuo servizio.
I player che non giocano con i nuovi o che aspettano di essere sempre invitati. Anche questo è cattivo gioco.
L'ambientazione è il cuore del gioco. L'ambientazione ha dei confini ben precisi, ha le sue regole, dei limiti, per evitare di giocare un'altra cosa. Non un limite al giocatore.
Spesso vedo questo. Il non riuscire ad entrare nella testa del pg tipo, di quell'ambientazione. Il ruolo del png non è cambiare le cose ma essere un'esempio di pg X dell'ambientazione e aiuta i pg a capire la mentalità, con il fine di non uscire fuori dai limiti.
Se tu ti senti una comparsa, chiediti che gioco stai facendo. Di solito un'ambientazione non mira a farti fare la comparsa ma a creare un pg corretto.
Mi compiaccio!
Sembra una roba scritta da me.
Finalmente non sono più l'unico che lo sostiene. 😍
L'appunto riguarda l'ambientazione.
Il gioco non è cambiare l'ambientazione.
E' creare tutto il sottobosco di trame e dinamiche che esiste tra personaggi e città/contesto di gioco on.
Purtroppo, per creare storie avvincenti che non sia "vado contro l'ambientazione", bisogna documentarsi, studiare, conoscere, capire che personaggio stai giocando e le sue potenzialità.
Saperlo giocare soprattutto.
Tanti fanno personaggi etichetta.
Io sono un medico, ma se fosse fabbro, attore, professore, non farebbe differenza.
Se non ci fosse il simboletto, tu non lo capiresti attraverso il suo gioco che mestiere fa.
Quando la visione del mondo di un medico, da un fabbro, attore o professore, sono drasticamente diverse che non ci sono dubbi.
Manca la profondità, quella cosa che dice anche se non hai la gilda, cavolo si capisce che gioca un medico, dal modo in cui lo gioca, non da come lo va a professare in giro.
Quella profondità che quando lo giochi, dimentichi il giocatore che c'è dietro.
Se no, l'ennesimo pg che entra (esempio) in un contesto in cui si vive sotto l'occhio dell'inquisizione e fai la strega con i capelli rossi che vuole cambiare la storia, non è solo noioso, ma è stravisto da un buon 90% che non avendo idee, continua a persistere in questa strada trovandosi, nuovamente, a scontrarsi con la gestione.
Il gioco è:
Creare una storia assieme agli altri pg e assieme alla gestione.
12/09/2021 22:26:44
senza interagire coi png, come sviluppi uno spunto simile?
12/09/2021 23:56:28
nuvola ha scritto: [quote]1) Il suo mestiere è infilarsi nelle dinamiche di corte per raccogliere informazioni su chi può diventare una minaccia per il regno
2) I suoi rapporti personali sono liberi, ma non può prendere moglie nè avere discendenza. Se si innamora è un dramma perchè non può uscire allo scoperto (non può generare un erede che possa entrare nella linea di successione)
3) Ad un certo punto il regno subisce un attacco brutale da un nemico misterioso, che compie razzie sulla costa e non fa morti: gli abitanti dei villaggi vengono catturati e restituiti che sono praticamente regrediti allo stato bestiale. Bisogna capire chi sono, cosa vogliono, cosa fanno alle persone e se il processo si può invertire per restituire i "bestiali" ai loro familiari.
Parere assolutamente personale: forse hai sbagliato personaggio? perchè non ci vedo limitazioni ma numerosi sviluppi che si possono distinguere dal drammone amoroso (che poi ve lamentate ma è l'unico che vi giocate!)
Tante volte si scelgono bg o profili che non riusciamo a muovere, difficili se sono distanti dal solito.
Il master ti può aiutare se ti blocchi o in cose che tu non puoi giocarti come l'interazione con i png per le ricerche e le indagini.
Per il resto, ci sono sempre pg che ne sanno più del tuo, con cui puoi interagire senza scomodare un master.
Poi certo se una land è piatta o c'è il discorso di una chiusura tra giocatori, il discorso cambia ma non mi sembra questo il caso.
@mikee
xD [/quote]
Stavo usando un personaggio letterario per farti capire cosa intendessi per Status quo e avventura.
Non ho sbagliato personaggio, è Fiz Lungavista, che è sempre un ottimo esempio in questo caso, perchè la sua storia si sviluppa su certi punti che lo avvicinano molto a come vanno in genere le cose per un personaggio da pbc. Una lunga costruzione, una serie di rapporti e intrecci e alla fine la bomba della "trama" della saga, che non arriva proprio subito.
Il punto è che io non mi accontento di ruolare "il perfetto cerusico del 1580" o la "perfetta lavandaia timorata di Dio che va a messa regolarmente", con gli annessi e connessi del loro ruolo: bubboni da incidere, pettegolezzi al fiume mentre si lavano i panni, il signorotto che ci prova, le tarme nel cibo, le piaghe e le cimici dei letti.
Non ho interesse a ruolare la strega dai capelli rossi che vuole rovesciare lo status quo. Ma vorrei che alla lavandaia succedesse qualcosa che non siano solo i pettegolezzi al lavatoio e il signorotto che cerca di attentare alla sua virtù, o il garzone che prova ad accasarsela, e il rischio concreto di morire di parto in caso di gravidanza (con annesse infezioni, scolo e tutto quello che può esserci di realistico nel ruolare una gravidanza in epoca medievale). Sono per il 50 e 50. Ok vita di tutti giorni, atmosfera del periodo, ma anche qualche imput esterno che spinga il pg fuori dalla comfort zone.
13/09/2021 14:45:04
Il punto è che io non mi accontento di ruolare "il perfetto cerusico del 1580" o la "perfetta lavandaia timorata di Dio che va a messa regolarmente", con gli annessi e connessi del loro ruolo: bubboni da incidere, pettegolezzi al fiume mentre si lavano i panni, il signorotto che ci prova, le tarme nel cibo, le piaghe e le cimici dei letti.
Non ho interesse a ruolare la strega dai capelli rossi che vuole rovesciare lo status quo. Ma vorrei che alla lavandaia succedesse qualcosa che non siano solo i pettegolezzi al lavatoio e il signorotto che cerca di attentare alla sua virtù, o il garzone che prova ad accasarsela, e il rischio concreto di morire di parto in caso di gravidanza (con annesse infezioni, scolo e tutto quello che può esserci di realistico nel ruolare una gravidanza in epoca medievale). Sono per il 50 e 50. Ok vita di tutti giorni, atmosfera del periodo, ma anche qualche imput esterno che spinga il pg fuori dalla comfort zone.
Esatto la penso uguale, per me l'errore di fondo dei pbc è quello di voler dare spazio solo a un elemento o l'ordinario, con il simming fine a se stesso in agguato, oppure lo straordinario sempre e comunque. Occorre un equilibrio, difficile, tra i due oppure non si va da nessuna parte.
Un pbc che vuole vivere solo di imprese sarebbe l'equivalente di un gdr da tavolo nel quale giochi 2 volte al mese quando va bene, solo che i pbc sono giocabili 7 giorni su 7 24 ore su 24, quindi due formule non compatibili.
Un pbc che vive solo di quotidianità, e quindi simming come fulcro di gioco, sarebbe la morte del gdr per come lo concepisco.
13/09/2021 16:43:31 e modificato da mikee il 13/09/2021 16:47:55
malkcontent ha scritto: Ma vorrei che alla lavandaia succedesse qualcosa che non siano solo i pettegolezzi al lavatoio e il signorotto che cerca di attentare alla sua virtù, o il garzone che prova ad accasarsela, e il rischio concreto di morire di parto in caso di gravidanza (con annesse infezioni, scolo e tutto quello che può esserci di realistico nel ruolare una gravidanza in epoca medievale). Sono per il 50 e 50. Ok vita di tutti giorni, atmosfera del periodo, ma anche qualche imput esterno che spinga il pg fuori dalla comfort zone.
Se si giocassero davvero queste cose con la profondità che l'ambientazione richiede, sono solo agganci che poi terminano in tutt'altre strade.
Esistono mille spunti per uscire dalla comfort zone: questi sono agganci semplici che qualsiasi giocatore, di qualsiasi capacità, può avviare come inizio ma che poi, finiscono in direzioni ignote.
I giocatori sono bravissimi a dare spunti inaspettati, basta solo coinvogliarli nella giusta direzione.
Tutto questo esiste SE:
- la struttura della trama di gioco, costruita di pari passo con l'ambientazione, esiste.
- i giocatori non girano la testa dall'altra parte quando c'è qualcosa di scomodo da giocare. Tizio aggredisce Caio. Caio fa finta che l'evento non è mai esistito e mi ricollego ai discorsi di nuvola.
Il problema vero è che la gente non vuole giocare qualcosa che non sia costruita a tavolino, o immaginata nella sua testa o con gli altri giocatori. O che metta davvero i pg l'uno contro l'altro.
I giocatori, fuori dalla comfort zone, non ci vogliono andare a menochè il contesto non gli consenta poi di ritornare al solito gioco di cui se ne lamentano senza evolvere il pg, il che non è possibile.
Fintato che i giocatori oppongono resistenza per le ragioni sbagliate, non si sbloccherà mai la situazione.
Che poi, di giocatori che volessero uscire dalla comfort zone ne sento davvero tanti. Poi quando succede il giocarselo fino infondo, solo due e sono ancora nostri giocatori.
unafreccianelginocchio ha scritto:
Un pbc che vive solo di quotidianità, e quindi simming come fulcro di gioco, sarebbe la morte del gdr per come lo concepisco.
Ma quello succede perchè sono i giocatori che non vogliono "sporcarsi le manine" e aspettano il master che movimenta le cose.
Ma il master ha un limite, mica può mettere l'eventone tutte le volte, ma neanche l'eventino perchè i giocatori non vogliono mai rispondersi male in gioco on.
Se alle cose che succedono, il giocatore non da mai una reazione al pg perchè oddio se no il mio pg non piace agli altri in on, stai uccidendo il gioco e non per colpa di certo del master. (escluso i master incapaci)
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