News e Annunci Mistery of Akasha
Ordis on air
News di Mistery of Akasha del 12/06/2023
È stata la congiura del Taranis Radovid a far traboccare il vaso. Il Clan Súrssonar guidato dal proprio leader Gisli il Rosso, ha preso possesso della zona del porto conquistandola dopo aver scacciato gli uomini del Ragnarok per vendicare la morte del fratello Hansen. Alcuni soldati luftiani sono caduti ma la maggior parte si dice siano stati catturati. Il Clan Thorülfr invece controlla il resto della città. Morgen ha con sé la guardia cittadina ed ogni locanda è divenuta in pratica una sorta di avamposto. In più, in questi giorni, ha assoldato mercenari da ogni dove per difendersi da eventuali rappresaglie del clan rivale. Ha fornito riparo e protezione agli uomini del Ragnarok che sono scampati all’assalto di Gìsli e stasera ha accolto la delegazione luftiana in quello che è di fatto la propria roccaforte: la locanda principale di Ordis. Sullo spiazzo antistante sono schierati i suoi soldati e Morgen è lì a cavallo pronto a dare il benvenuto a quelli del Ragnarok.

Cosa succederà?
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L'inganno del Taranis
News di Mistery of Akasha del 07/06/2023
La voce pare correre più che velocemente in quel di Luft ma anche fuori dai suoi confini. Pare che la notte scorsa, il Taranis dei Clan, Radovid Duane, abbia indetto un incontro segreto con coloro che a parer suo erano gli indecisi in merito a chi dare il proprio appoggio. I convocati erano Aliante Gähler - che non si è presentata; Gisli Súrssonar di Ordis - che, essendo fuori su una delle sue baleniere, era stato sostituito da uno dei suoi fratelli; Occhio di Falco Jessen. Quest'ultimo, molto più abile nel combattimento di quello che i più pensano, è riuscito a scappare. Ed è stato lui far raccontare in giro quanto è accaduto poco prima di lasciare Veirif e rifugiarsi con i suoi alla Torre delle Valchirie, spodestando gli uomini che lì il Ragnarok aveva riassegnato dopo la pestilenziale moria avvenuta alcune lune fa.

Occhio di falco Jessen
La “famiglia” Jessen - notare le virgolette - sicuramente ha come missione quella di far cambiare idea a tutti coloro che definiscono gli abitanti di Veirif degli “smidollati sniffa margherite”. Forse eccessivamente contaminati dai venti provenienti dalla Nazione del Fuoco, sono caratterizzati da un temperamento anche fin troppo esuberante, impavido, pronto alla baldoria ma ancor più alla rissa. Il Clan è noto per gli eccessi dei suoi membri, fomentati da un uso eccessivo di loglio che dona loro un’euforia nervosa che va di pari passo con la loro paranoia e il conseguente comportamento violento. Gli Jessen vedono sempre in ogni frase, in ogni gesto, un motivo per diffidare, un’offesa personale, un motivo per attaccare; e, quando lo fanno, non si perdono in quisquiglie nell’uccidere chicchessia. Si tratta di un Clan giovane, asceso alla ribalta di Veirif solo da qualche anno e che, per il momento, non contempla particolari legami di sangue tra i suoi componenti, fatta eccezione per qualche coppia di fratelli. Orfani, figli bastardi, luftiani che si sono ritrovati soli e senza radici e che hanno deciso di costruirsele per proprio conto, con una propensione a considerare rischi e pericoli una fonte di enorme piacere. Hanno acquisito una certa fama e parecchio denaro per aver depredato varie carovane, sul confine con Aidelon, proprio su quella Via Dramoria che i più vanno a solcare. Il capo è giovane, ha seguito un’ascesa dinastica e lo chiamano “Occhio di falco”, sostituendo un nome che oramai è perduto. Non ha più di 17 anni, un corpo snello e asciutto, capelli biondi ed un solo occhio blu – poiché l’altro gli fu cavato, in un passato di cui non parla mai e che vieta con violenza di tirare in ballo. Predilige feste e banchetti, belle donne e musica, ma lo sanno tutti che sa combattere ed è forse la sua imprevedibilità che lo rende un interlocutore assai impegnativo. Nessuno, attualmente, vuole inimicarsi il Clan Jessen.
Implementazione controllo IP
News di Mistery of Akasha del 05/06/2023
"Non è consentito creare più di un personaggio. Attraverso il controllo dell'indirizzo IP possono essere identificati i personaggi doppi e, appurata la trasgressione della regola, si chiederà al player di mantenere esclusivamente il personaggio principale. Qualora vi fosse recidiva in un tale comportamento, il giocatore andrà incontro a ban temporaneo o permanente"
Finora noi admin abbiamo operato i controlli solo quando era necessario, ovvero in caso di dubbi. Attualmente, invece, è il sistema che in automatico ci segnala immediatamente se vi è una sovrapposizione di IP rendendoci possibile fare un analisi sul tipo di IP ed eventualmente di VPN.
Per il momento sconsigliamo l'uso di VPN per accedere alla nostra land: MoA è un sito più che sicuro, aggiornato secondo protocollo HTTPS che garantisce già di per sé un'alta tutela dei dati dell'utente, visto che l'interscambio tra client e server è criptato.
Utenti non malintenzionati non hanno bisogno di ricorrere alla VPN, questo è il principio da cui partiamo e sui opereremo ulteriori implementazioni.
Questo per assicurare un ambiente il più sicuro possibile, minimizzando per quel che possiamo il rischio di persone che, oltre a crearsi doppi, possono in qualche modo prendere in giro gli altri, millantando false identità in offgame.
Vogliamo che in quel di MoA l'utenza che si vede corrisponda a quella effettiva senza se e senza ma. E che dietro ad ogni pg ci sia una ed una sola persona reale.
L'implementazione dei controlli tiene altresì conto di vecchie iscrizioni, pur permettendo che nickname e prestavolto si liberino e ritornino disponibili quando i player lasciano la land o decidono di non giocare.

Luft, il Clan Woeser
News di Mistery of Akasha del 08/05/2023
La famiglia Woeser è poco meno articolata rispetto agli Olfsdotter con cui non vi sono mai state particolari faide. Il concetto del “più forte” è qualcosa di estremamente rispettato in Fenhrir e, per questo, eventuali dissidi sono stati presto e facilmente risolti tra i due clan con sfide all’ultimo sangue tra loro eredi e campioni senza che più uomini si ritrovassero a dover perdere la propria vita. I Woeser sono famosi per i loro allevamenti di bestiame, soprattutto da traino per gli aratri, per i carri che trasportano il grano e il pane per la Nazione. Bisonti lanosi e lama, le specie che questa famiglia tratta maggiormente. I Woeser e i loro affiliati con cui sono ovviamente imparentati, condividono tratti morfologici peculiari quali gli occhi dalla forma più affusolata, i capelli scuri e lucidi; hanno una struttura interna sì gerarchica che non si basa tanto sul genere dei membri della famiglia quanto sulla loro anzianità. E’ quasi centenaria, Tsering, attuale membro più anziano del clan per quanto, a vederla, non lo si direbbe affatto. Vedova ormai da molto tempo, madre di molti figli, nonna di un numero ancor più ampio di nipoti, condivide il seggio del “capo-famiglia” con il fratello minore Shabkar e la cugina Jigme, entrambi sull’ottantina. Se gli Olfsdotter hanno sempre contato su una fisicità imponente, sfornando braccia muscolose; i Woeser recano una fisicità più varia, contando membri dal corpo più atletico ma estremamente agile, flessuoso. Da questo clan, provengono vari dominatori dell’Elemento.

Tsering Woeser
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I Clan della Nazione dell'Aria
News di Mistery of Akasha del 07/05/2023
Abbiamo definito i Clan più importanti, a seconda dei villaggi sui quali esercitano autorità.
Per il villaggio di Fenhrir, vi presentiamo:
Clan Olfsdotter
La famiglia Olfsdotter ha una struttura patriarcale e vede in Eiríkr l’attuale capo-famiglia. Sposato con Ingegerd, ha ben sei figli ma questo non significa che la sua prole sia destinata a fermarsi di numero. Proprietari terrieri e detentori della maggior parte dei mulini della provincia, gli Olfsdotter incarnano lo stereotipo del tessuto sociale di Fenhrir: tanti figli così come tanti fratelli, tante sorelle che, a loro volta, generano discendenti per sostenere la grande mole di lavoro dei campi. Braccia forti per coltivare, braccia forti per combattere e con qualsiasi cosa; che sia una spada, una lancia oppure una falce da contadino. “Anche le falci uccidono”, ricorda qualcuno. La famiglia Olfsdotter è così vasta che diviene veramente complesso stilare un albero genealogico o stabilirne le origini che sembrano risalire alla costituzione stessa del villaggio. L’antica appartenenza al tessuto sociale e l’estensione, rende il Clan predominante a Fenhrir e senza che altre famiglie possano realmente ambire a superarlo in termini di numeri, di potere lavorativo ed economico e, di conseguenza, politico.

Eiríkr Olfsdotter
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Specchio, specchio delle mie brame
News di Mistery of Akasha del 03/05/2023
Sono esatto e d'argento, privo di preconcetti.
Qualunque cosa io veda subito l'inghiottisco
tale e quale senza ombra di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
(cit. Sylvia Plath)
Qualunque cosa io veda subito l'inghiottisco
tale e quale senza ombra di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
(cit. Sylvia Plath)
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Thitha
Dea della Verità e della Menzogna
è di nuovo tra noi
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Dea della Verità e della Menzogna
è di nuovo tra noi
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Requiem for a dream
News di Mistery of Akasha del 24/04/2023
A ragionare in linea d’aria, là dove Henosis si spacca in due e quella che è una normale volta celeste diviene un empireo oscuro, immerso in un’eterna bolgia color cremisi … quel vortice si trova al di sopra della fu Casa dei Sospiri.
Di colore più violaceo, serba in sé un che di nero che va a sposarsi con il resto di quel cielo maledetto; letteralmente maledetto. La magione che un tempo era dimora di lusso, potere e perdizione, emana un che di tetro, lugubre e mortifero ma, con la medesima imponenza di un tempo, si staglia nel circondario come un grande gigante fatto di pietra nerastra. Luminescenze verdi, un colore che richiama la tossicità, si intravedono tra le finestre e, in generale, una luce particolare e fluorescente permea tutto il quartiere che vede la Casa dei Sospiri come suo perfetto fulcro. I non-morti non hanno certamente abbandonato il luogo e proseguono a vagare, forse anche in numero maggiore, immemori ed incoscienti, mossi da una fame atavica per tutto ciò che è Vita. Chiunque si sia apprestato stamani ad avvicinarsi al confine tra la Piazza e quella porzione di Zona Rossa, avrà avuto però la percezione del non vedere più succubi volteggiare né barghest pattugliare la zona. Solo i non-morti. E la sensazione appiccicosa di un’inquietudine che va a serpeggiare nell’animo di chicchessia. E’ la medesima sensazione – la medesima – di quando ci si risveglia da un incubo e il terrore provato rimane letteralmente addosso, anche per diverse ore. L’avete presente? Asterya è più forte, più potente e la *Sua* Energia è ciò che sta permeando il luogo}

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La Primavera di Luft
News di Mistery of Akasha del 23/04/2023
Se i combattimenti sono relegati all’alba e alla sera, le ore di luce più intensa sono dedicate all’affinamento delle doti di lancio, che sia l’arco, che siano le asce, che siano le lame, che siano i dardi da cerbottana – qualunque arma. La mira è quello su cui ci si concentra di più. Non è un segreto che si pretenda la perfezione, sotto l’incoraggiamento e le istruzioni di Amazzoni, Cavalieri, Yimir e Maestri delle Ossa.
La primavera è arrivata anche a Luft, dunque.
Ed è fatta di bufere – quelle che si sollevano nei campi di battaglia creati per addestrare alla guerra.
E’ fatta di folate impetuose – quelle con cui i Figli dell’Aria colpiscono gli avversari.
E’ fatta di tuoni – quelli degli scudi che battono pesanti e impazienti.
Ed è fatta di ululati – quelli di Guerrieri e di Dominatori che gridano nel Vento, mescolando e unendo le loro voci e i loro animi alla sua Forza. }
Misza
Amazzone Distruttrice
Ragnarok dell'Aria
Amazzone Distruttrice
Ragnarok dell'Aria

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La difesa della Piazza dei Mercanti
News di Mistery of Akasha del 13/03/2023
TUTTI i punti nevralgici.
Il Cimitero ha resistito e resiste ma, forse, la tattica è cambiata.
La Piazza è stata invasa: ha accolto un vomito fatto di mostri che si riversavano tra le sue strade, tra i suoi vicoli, distruggendo porte, finestre, trascinando vittime più o meno innocenti, fino a cibarsene. Dal triangolo centrale, l’Ordine ha fatto certamente il suo. Ma, quello che più potrà suonare eclatante a tutti coloro che ascolteranno voci varie ed eventuali, è che *prima* di Livree e Necromanti, chi è sopraggiunto in loco… sono state quelle che, ad oggi, hanno trovato persino un nome: “le milizie Argeal”.
Con Weid alla loro testa.

Le effigi del Cigno d’Argento su scudi, armature, drappelli, hanno brillato similmente alle stelle in questa Notte oscura di Luna Nuova. Si può affermare che l’avanzata dell’Oltretomba sia stata fermata esclusivamente dalla notabile Casata? Certamente no. Si può tuttavia dire che il tempismo, il coraggio e l’abilità in combattimento di quegli uomini abbiano fatto la differenza? Oh sì. Questo sì. E se anche fosse solo una parte di verità, non mancherebbe chi – tra coloro che parlano – strategicamente, andrebbe ad esaltarla.
La Piazza dei Mercanti non è caduta sotto l’attacco perpetrato fino alle prime luci dell’alba. L’avanzata delle Tenebre è stata respinta … ma, si badi, questo non significa che un altro attacco non sia più che prossimo. Ghoul scavano al Cimitero ed in passato, quel punto, ha resistito. Ma ciò che si ammassa ad ovest della Piazza è un mare mostruoso che, per quanto arginato, andrà a straripare di nuovo …tra poco tempo.
In tutto ciò, è forse un piccolo dettaglio ciò che va a seguire. Niente di eclatante, se paragonato a quello che è avvenuto in nottata. Palazzo Argeal ha aperto le sue porte a coloro che cercavano riparo, circa una decina di giorni fa. Questo ha portato taluni a notare – e a raccontare in giro – degli strani simboli che alcuni servitori sono soliti disegnare su porte e finestre e altresì, rinnovare ciclicamente così che il tempo, atmosferico e non, non li scalfisca eccessivamente. Sono simboli incisi nel legno di uno stipite; scavati nella chiave di volta di un arco…
Il fatto è che, un tempo, chi avesse visitato Palazzo Argeal, non avrebbe mancato di descrivere lo stemma della casata, il Cigno d’Argento su sfondo bianco, disegnato con i sanpietrini proprio al centro della corte, interna al castello. Ora, invece, superato il ponte levatoio e il grande portone principale, ciò che è parte della pavimentazione, in proporzioni decisamente maggiori rispetto a ciò che disegnano i servitori, è proprio quello di cui le voci parlano:}

«Tiene lontani gli spettri ...»
{... Aveva detto così, una volta, una giovanissima domestica}
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Il sangue sulla neve
News di Mistery of Akasha del 01/03/2023

I Þorgeirsson e le famiglie a loro affiliate contavano sull’apporto del Ragnarok che non è ovviamente venuto a mancare. E questo, seppur non dava un vero vantaggio numerico poiché gli Skjöldungar vantavano l’appoggio di tutti i clan di Fenrhir, sembrava far pendere l’ago della bilancia per una vittoria quasi schiacciante a favore di Radovid Duane e dei suoi alleati. Perché i guerrieri del Ragnarok chiaramente sono più forti, più abili, più allenati e sanno sfruttare il favore dell’Aria meglio di chiunque. Così gli Arcani dell’Illusione: non possono essere definiti meri dominatori poiché i loro poteri magici sono stati più che affinati nel tempo. Bisogna davvero dirlo: chi siede sul trono dell’Aria stava di fatto mostrando la propria superiorità.
Finchè Odessa non è sopraggiunta. Lei, i figli di Crjos e coloro che al Ragnarok hanno voltato le spalle. Forse c’era da aspettarselo: la diffidenza ha iniziato a serpeggiare quando le menzogne di Nealie sono venute a galla. Si è insinuata in molti animi che avevano espresso il loro scetticismo senza ricevere particolari rassicurazioni. E’ cresciuta come una macchia d’olio, con l’assenza della Taranis e il seggio rimasto vuoto per circa una luna nella confusione del non saper cosa pensare. L'Oracolo lasciava messaggi ma nessuno sapeva dove si trovasse e i conflitti fin troppo facili tra i vari Clan sono fioriti immediatamente. Perché è nell’incertezza, nel non sapere e nella segretezza che talvolta si nasconde il seme del caos.
E tutto si è ribaltato, come accade quando è la raffica del vento a sorprenderti con una forza che non aveva dato segni d’essere tale.
E, così, l’inconciliabilità delle parti e l’essere l’una l’antitesi dell’altra, sono diventati fatti. Chi è rimasto fedele al Ragnarok ha riconosciuto in Radovid Duane il nuovo Taranis, successore a sua moglie Nealie. Chi, invece, ha votato il proprio credo in Odessa con lei e per lei ha proseguito a combattere. Ma, a quel punto, con i figli di Crjos e gli arcani che, giunti con la Regina di Ghiaccio, godevano di una maggior freschezza, l’esito della battaglia diveniva scontato. Al canto stridulo dei Gwahir dagli occhi azzurri, Odessa conquistava Tannif e il Ragnarok, insieme ai Þorgeirsson si ritirava, così da risparmiare i sopravvissuti da un’inutile carneficina.
Tannif cade. Da oggi rientrerà a far parte di un reame che i più hanno già iniziato a soprannominare il Regno delle Nevi, un reame che comprende la parte a Nord della Nazione dell’Aria e due dei quattro centri luftiani più importanti

L’Aria è divisa praticamente in due. Così la sua popolazione. C’è chi non vorrà mai vedere l'Aria asservita ad un Dio e chi, invece, professa che proprio grazie a Crjos, essa non conoscerà eguali}
E tu, da che parte starai?
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