✅ Westeros.it GDR- Cronache del ghiaccio e del fuoco
09/04/2010 10:51:02 e modificato da dotheevolution il 09/04/2010 10:55:06
ashara ha scritto:
Questa é la tipica impronta lottiana, standard ISO-GDR1997 ;-)
Poi puoi avere il carisma che si chiama invece esperienza.
Poi puoi avere Themis che invece si chiama Athena o Ceridwen.
Poi puoi avere i cavalieri neri che si chiamano invece Oscuri Massacratori
Poi puoi avere le gilde che si chiamano Club o Bande o Casate.
Scusa se continuo a fare l'antipatico, ma... LOT avrà anche dato il via al GDR italiano con dentro quei dati/quelle caratteristiche, ma ancor prima di loro c'è qualcun altro che ha inventato tutte quelle cose: il genere umano.
Al posto di Themis, c'è il Dio Cristiano, Allah, Jahvè o quel che vuoi tu.
Nella storia c'erano ( e ci sono tutt'oggi ) le Gilde e Corporazioni ( al posto degli Oscuri Massacratori, magari c'era la Gilda di Mecenati ed Artisti o chealtrosisappia )
Il carisma e l'esperienza sono numeri che fanno aumentare la fighezza apparente del pg e la sua presunta capacità: io li chiamo titoli, al giorno d'oggi.
I clan,club,bande pure ci sono e ci sono sempre state da che l'essere umano ha deciso di autoisolarsi in nicchie distinte all'interno della sua stessa razza.
Insomma, così via.
Non è che è LOT ad avere inventato tutte queste cose. Mi sembra inevitabile e pressochè certo che se uno desidera creare un gioco ambientato nel medioevo, o comunque nella storia antica e passata, tutto ciò ci dovrà essere: i popoli erano per lo più soggiogati da dominatori e religioni, i potenti si dividevano in nicchie ed i lavoratori di un certo tipo in gruppi, i briganti creavano squadre -vd. eserciti mercenari- e i popoli formavano gruppi interni con poteri decisionali. LOT ha avuto il merito di pensarci per prima, ma è come dire che tutti quelli che usano la macchina sono dei plagiatori di Karl Benz o di quello che ha inventato la ruota (amico primitivo (L)) . Insomma, non mi pare giusto catalogare come 'lottiano' o 'non-lottiano' a seconda del dato 'rispettare o meno certi parametri'.
09/04/2010 10:58:13
ashara ha scritto: [quote]delilah_ ha scritto: L'impostazione grafica, le gilde coi simboli con tanto di master sbrilluccicoso, le corporazioni divise per tipo, non sono dissimili a quelle di tutti i gdr nella colonnina qui a sinistra, non sono un'esclusiva di lot :P
No, infatti. Ma chi credi che l'abbia diffuso quel sistema di rappresentazione grafica, lasciando eLot per aprire altre land via via che negli anni tizio, caio e sempronio litigavano con questo o quel nobile di Lot e decidevano di mettere su una propria land? ;)
"Gioco lottiano" è una definizione che per la stragrande maggioranza non piace, me compresa, perchè sottolinea un gioco scevro di spirito - quest rarissime e riservate ai gildati, chat affollatissime e dispersive, livello di gioco non eccelso - certo non si può negare che in mezzo al tumulto qualcosa/qualcuno che merita si trovi comunque, come in tutte le cose.
Io in questo sono un po' contorcorrente, soprattutto dopo essere tornata a giocarci dopo anni che non ci mettevo piede e bazzicavo solo tra land più piccole. Quello che ho visto nei miei bazzicamenti é che se a Lot "in mezzo al tumulto trovi qualcuno", questo vale anche per le land.. nel senso che "in mezzo al tumulto di land" a volte trovi qualcosa/qualcuno che merita... ma in 3/4 anni di bazzicamenti mi é successo una sola volta con land che derivano le convenzioni di gioco da quelle lottiane. Toh, due se vogliamo contare Midgard, che comunque é una delle poche che in parte si sgancia da tante convenzioni tipicamente lottiane, anche graficamente.
Per questo non capisco cosa ti faccia supporre che il modello di gioco sia lottiano, visto che manca di tutti quegli elementi a mio avviso di spiccata negatività. Mancano le skill, mancano i punteggi di quel tipo, manca il carisma che ti permette di entrare nelle gilde, manca il GDW ( leggasi GIOCO DI WESTEROS , sulla scia della rinnomata commissione GDL ), e via dicendo.
Perchè, appunto, non considero "lottiano" un insulto, e anzi trovo che a Lot certe storture siano persino più sopportabili grazie all'affollamento. Mentre sulle land più piccole no.
Comunque, per capirci:
- Descrittivo puro o quasi (so descriverlo = posso giocarlo)
- Forum ongame -> bacheche
- Messaggeria privata ongame (missive/piccioni/corvi/etc)
- Gilde organizzate per simboli e cariche
- Gilde divise per funzione (combattenti, mistiche, commerciali, etc)
- Allineamenti e altre info di background liberamente visibili in avatar anche a chi non dovrebbe conoscerle
Questa é la tipica impronta lottiana, standard ISO-GDR1997 ;-)
Poi puoi avere il carisma che si chiama invece esperienza.
Poi puoi avere Themis che invece si chiama Athena o Ceridwen.
Poi puoi avere i cavalieri neri che si chiamano invece Oscuri Massacratori
Poi puoi avere le gilde che si chiamano Club o Bande o Casate.
Poi trovi gestioni intelligenti che riescono a tenere vive land buone a giocarsi nonostante i limiti di questo sistema, e trovi gestioni meno furbe che riescono persino a peggiorare le cose.
Ma é e rimane il modello di gioco introdotto per la prima volta da extremelot ed esportato (se non copiato pari pari) quasi ovunque. Per trovare qualcosa di davvero diverso, tocca vedere land come TDL o Arshmork o menzoberranzan... insomma land basate su tutt'altri meccanismi di gioco :)
Anyway, mi dispiace di non essere riuscita a sanare i tuoi dubbi e spero che, giocando, tu ti possa ricredere.
Perchè pensi che i dubbi debbano essere "sanati"? Mica sono una malattia >.>
[/quote]
Come dice la saggia femmina qua sopra, chiamarlo "lottiano" è una consuetidine, una generalizzazione delle caratteristiche.
Se vuoi chiamalo play by chat classico, o della prima repubblica, come vuoi te, ma la sostanza mica cambia, se il sistema è quello (sempre che lo sia eh).
09/04/2010 11:07:35
Ciò che io credo ( diamine, avevo promesso di smetterla di ribattere poco più sopra! ) è che si giri troppo intorno ad un argomento che ha come solo modo di essere compreso "l'esserci".
Suona bruttissimo, lo so, vogliate scusarmi, ma intendo dire che uno può dire 'lottiano' o 'non lottiano', 'sistema di gioco x' o 'sistema di gioco y', ma forse ci si innamora dei giochi di ruolo a priori? Giudicandoli per il modo in cui si chiamano le missive o queste stesse si mandano? Quando, da piccolo, leggevo come si giocava a d&d non mi entusiasmava tanto. Mi bastò provare un dungeon come personaggio, per farmelo piacere.
Credo che sarebbe dieci volte più "produttivo" per Ashara -e come per lei, tutti quelli che hanno qualche tipo di dubbio o curiosità- passare magari uno o due giorni all'interno della city, partecipando alle bacheche esterne, giocando, parlando con gli altri giocatori e magari divertendosi un po', piuttosto che cercare di convaliare la teoria "questo gioco è a, b, c o d" tramite scambi di battute in un forum esterno.
Se le piacerà, rimarrà. Se non le piacerà, le basterà clickare "esci" e provare altri orizzonti, nella speranza che riesca a trovare un gioco che la soddisfi in pieno.
Sarà che sono un fan del metodo empirico, ma non vedo altre soluzioni reali, palpabili e poco discorsive :)
09/04/2010 11:28:27
Per curiosità mi sono iscritto.
Devo dire che è fatto proprio bene, completo, bella documentazione.
Ma non ti scaldare se ti dicono che è "lottiano", perchè ha proprio lo stesso modo di organizzare le cose, combinazioni di colori simili, cose così, lo ricorda molto.
Che questo poi sia un bene o un male, e se abbia senso stabilirlo in questa sede, è un altro paio di maniche.
Bel lavoro comunque.
09/04/2010 11:31:36
delilah_ ha scritto:
Sanare un dubbio
Dubbio deriva dal greco "doiè", al suo interno presenta la radice di "duo", e sta a significare "incertezza tra l'una e l'altra cosa". Un dubbio, infatti, è uno stato mentale nel quale l'individuo si trova a navigare nell'incertezza, senza sapere da quale parte protendere. E' una condizione negativa, almeno in origine, ma anche oggi non essere sicuri di una cosa non è certo l'aspirazione di chiunque.
"Duo", scritto esattamente nello stesso modo di "duo" numero, è anche un verbo che presenta molteplici significati, tra cui, usato transitivamente, anche "dolore che penetra" ( per esempio: aXos etor dune ), "stanchezza che invade" ( = "kamatos guìa deduken" ) , e via dicendo a seconda del soggetto che esprime l'azione. Quindi "soggetto negativo" + duo = esperienza sensoriale/fisica negativa, spiacevole -> definizione del "dolore".
Il dolore si cura.
Ma a parte tutto, si può fare anche più semplice: un sinonimo di sanare è rimediare/risolvere. Risolvere un dubbio. Rimediare ad un dubbio.
Perdona il sermone, ma ci tengo a dimostrare che non sono una ragazzetta frivola o, ancora peggio, una persona dalle "iridi ghiaccee e marmoree che scorrono sugli individui che campeggiano nel loco".
Per riallacciarmi al topic, mi pare che Khalil abbia già detto tutto :P
Sai che per assurdo una simile risposta rischia di dimostrare l'opposto di quel che vuoi dimostrare?
09/04/2010 12:22:21
Mi son persa qualcosa, pare :-)
Tipo chi ti avrebbe accusata di essere una frivola ragazzetta dalle iridi ghiaccee/marmoree/purpuree/etc. Al che, pur avendo trovato interessante la digressione filologica sull'origine della parola dubbio, forse il sermone 'non petitus' (oddio... sermo, -onis, che è maschile o neutro?) non ha aggiunto molto alla discussione :)
Rivendico peraltro il mio diritto a tenermi un dubbio che evidentemente non è stato né sanato nè risolto :-)
Però guarda che non ci vedo nulla di male (come continuo a non vedere nulla di male nell'aggettivo "lottiano"). Sempre stata convinta che i dubbi spesso valgano molto più di tante certezze.
Per finire: ho i miei di metodi empirici, ivi incluso il discutere fuori dal gioco con i gestori (anche questo può rientrare nella valutazione, nno credi?) e trattandosi delle mie scelte di gioco, dotherevolution, ritengo che quello che é "più produttivo" ai fini delle mie scelte di potenziale giocatrice posso deciderlo io.
;-)
Comunque l'argomento "lot-style" mi sembra esaurito.
Se mi venissero altri dubbi, sanabili o meno, posso continuare a usare empiricamente questo thread da voi aperto, per vedere se riuscite a "sanarmeli" o no? :)
09/04/2010 13:01:16
ashara ha scritto:
Per finire: ho i miei di metodi empirici, ivi incluso il discutere fuori dal gioco con i gestori (anche questo può rientrare nella valutazione, nno credi?) e trattandosi delle mie scelte di gioco, dotherevolution, ritengo che quello che é "più produttivo" ai fini delle mie scelte di potenziale giocatrice posso deciderlo io.
;-)
Ho fatto un discorso generale, inserendoti tra gli esempi. Figurati se sto lì a dirti come procedere per la decisione del gioco dove ruolare.
Per sanare (senza le virgolette, visto che è un uso giusto del verbo) questi benedetti dubbi puoi usare lo spazio che vuoi, anzi, ti consiglio addirittura -se ti pare- di aprire un topic proprio sui dubbi e le incertezze nello spazio dedicato a Cronache del Ghiaccio e del Fuoco PBC che Gianluca ci ha gentilmente disposto. Almeno se qualcun altro ha delle domande da fare può usare direttamente quello e si lascia andare giù, giù, giù per il tubo questo thread che era a puro scopo informativo, inizialmente.
Poi, spezzo una lancia a favore di Ylenia: ha fatto lo sproloquio filologico proprio sulla base di questa frase
Perchè pensi che i dubbi debbano essere "sanati"? Mica sono una malattia >.>
che è un'implicita accusa di un uso errato del verbo 'sanare'. Tramite la spiegazione della delilah nazionale, comunque, sembra chiaro che così non è (quindi direi che il dubbio sull'uso del verbo è stato sanato. buahahah battuta triste)
Al resto ho già dato la mia risposta e la mia versione. Lottiano, non lottiano, ricco, soddisfacente... sono solo parole. L'esperienza, data dal metodo empirico che più si desidera -prima di offendere qualcuno-, è senz'altro il miglior modo per poter vivere un gioco che, appunto, è pratico e non teorico. Poi, dalla situazione vissuta, potrà derivare pure un commento e quindi una teoria, che possa rispecchiare appieno tutto ciò che il gioco in questione è, non è, è stato e sarà. Il discorso, per me, vale per ogni gioco quindi Cronache tra questi.
@Scomodo: amo il tuo nick e grazie mille.
09/04/2010 14:52:16
Sicuramente lo sproloquio è una bambinata, e me ne rendo conto io stessa, così come lo sono le altrettante frecciatine che arrivano da parte opposta.
Ti sarei grata che mi indicassi quali dei miei interventi costituiscono frecciatine o bambinate e non legittime perplessità (meglio di "dubbio"?) di una giocatrice non più alle prime armi e che, accidentalmente, ha visto più di una land arenarsi su scogli verso i quali ha l'impressione netta che anche voi vi stiate dirigendo.
Continuo a pensare di essermi persa qualcosa, ma sarò tonta io. :-)
10/04/2010 19:38:44 e modificato da musicamusa il 10/04/2010 19:39:50
Penso che chi tanto si preoccupa della vastità dell’ambientazione e del counter della land non abbia mai giocato davvero a Westeros. Ieri, se non mi sbaglio, eravamo in 50 sia alla sera che al pomeriggio, tutti giocanti, tranne quattro o cinque. A giusto due giorni dall'apertura.
Definire la grafica ‘lottiana’ penso che sia un complimento: l’interfaccia di Lot è la più funzionale e semplice che si trovi in giro per il web, almeno secondi i miei canoni. Anche la grafica di Westeros ha questi pregi, ma la somiglianza, a mio modo di vedere, finisce lì.
Giocare una prostituta non significa portare avanti un gioco pornografico o volgare. La bravura di un giocatore sta anche nel descrivere le cose con garbo e moderazione e tutti i giocatori con una certa esperienza dovrebbero saperlo. Non vedo, di conseguenza, nessuna contraddizione col fissare il limite di età a sedici anni.
Ho giocato a lot per moltissimi anni – ci gioco tutt’ora, a dire il vero – e sono assolutamente in disaccordo con quanto detto riguardo ai masterati: allo stato attuale delle cose, gran parte dei capigilda hanno un livello di gioco davvero pessimo, e così è stato negli ultimi anni. E che mi importa se ci hanno impiegato tre anni per arrivare in cima, se dopo anni di esperienza continuano a fare pena? La gavetta si fa perché è utile. Se alla fine della gavetta non hai imparato nulla o quasi, che l’hai fatta a fare?
Altra cosa: è vero che il gran numero di simbolini liberi attira gente, gente di qualsiasi tipo. Ma è qui che si vede la differenza fra una buona gestione ed una cattiva gestione: la buona gestione si arma di santa pazienza e si mette a vagliare la gente, cercando quella più adatta ed opportuna.
E, ecco, aggiungo un’ultima cosa e mi rivolgo direttamente ad Ashara:
Sono anni che gioco ai gdr online... a volte mi diverto bastardamente a girare per land e vedere quanto tempo passa prima che alle mie bastardissime piggiesse vengano offerti masterati, incarichi di moderazione e così via.. :D
Se dopo anni di esperienza nel gdr trovi davvero divertenti queste situazioni e ti piace crearle – a prescindere dall’accettazione o meno degli incarichi proposti – allora ti dico solo che quel bastardamente è proprio un termine azzeccato.
10/04/2010 22:18:59
certo potevate fare di piu di "forza-destrezza-mente"... è davvero misero come sistema di descrizione del personaggio.
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