Stato dei play-by-chat
15/07/2023 08:14:14 e modificato da mikee il 15/07/2023 08:15:51
max power ha scritto:
A me piacerebbe vedere land con gestioni che sanno quel che fanno e cosa propongono, e mi piacerebbe vedere utenti che scelgono dove giocare in modo consapevole e non cercando di modificare una land per farla corrispondere alla propria idea di gioco.
Sono contento che siamo arrivati a questa maturità.
L'ideale è sempre la collaborazione e il compromesso.
Partecipare a un pbc alla fine si traduce in una collaborazione creativa.
Lo staff fornisce le basi e i limiti dell'area di gioco, mentre il giocatore ha la possibilità di svilupparlo e creare ciò che desidera in quel recinto.
Le liti avvengono puntualmente quando, da un lato o dall'altro, giocatori o gestori si distaccano troppo l'uno dall'altro per concentrarsi solo sulla propria idea di gioco e divertimento.
Quando i dialoghi dal "noi" si trasformano in "io", tutto muore.
londonshadows ha scritto:
...
In questo si vede poca voglia di mettersi in gioco, sia come role play che come impegno a far parte di una piccola community che invece si dovrebbe creare nelle land di oggi (land che contano, al più, forse una 50 di utenti se siamo ottimisti).
Ci sono molte land in alpha o in beta in cui le gestioni non ascoltano l'utenza, o peggio, i loro stessi staff, e giocatori che pretendono di trovare subito tutto fatto e tantissimi utenti pronti a giocare. In questo poi aggiungo che si è persa la sacrosanta abitudine di invitare la gente a giocare e accogliere i nuovi (restano 5 minuti? Chissene! Anche solo per educazioni si può salutare un nuovo eh).
Poi sicuramente ci sono gestori più o meno bravi, più o meno esperti, ma credo che dovrebbero sempre essere aperti alle idee e ai commenti di chi collabora con loro, e dell'utenza, senza però snaturare le loro idee di base e senza farsi influenzare troppo nel dare giudizi lapidari su chi magari ha semplicemente visioni diverse.
Così come l'utenza dovrebbe anche prendersi la responsabilità di dare il suo parere senza sparire e basta, che è una cosa molto antipatica sia per i gestori che per chi ha giocato con chi molla da un momento all'altro.
Di fatto serve maggior collaborazione perché siamo tutti molto prevenuti e abbiamo tutti pessime esperienze alle spalle, ma proprio perché siamo molti meno rispetto ad un tempo (e alcuni anche ben adulti), sarebbe più utile e fruttuoso per tutti lavorare insieme anziché sentirsi quasi in competizione.
Il pbc ha ancora molto da dire e ci sono ancora tante idee, tante land da sperimentare, giocare e magari creare, quindi per me dipende tutto dalla voglia che si ha di giocare e mettersi in gioco.
e poi, se siamo sopravvissuti a certe grosse land tossiche, la strada ormai è in discesa ;-)
Sottolineo le parti che anch'io ho ripetuto in tutti questi anni.
E se non avessimo mai toccato i tempi d'oro?
E se tutto ciò che abbiamo vissuto fosse stata solo una grande preparazione per ciò che verrà?
I videogiochi nacquero negli anni '80, per poi morire verso gli anni duemila. Chi avrebbe mai immaginato che nel 2023 i videogiochi avrebbero raggiunto una tale potenza e avrebbero conosciuto un miglioramento così notevole?
In un'epoca sempre più veloce e social, in cui di social non c'è niente e le relazioni tra le persone diventano fredde, il pbc risorgerà e rimarrà l'unico baluardo in cui le persone saranno "costrette" a rimparare a relazionarsi in modo sano ed efficace.
Sono 18 anni che gestisco una land, durante i quali ho visto passare 9 squadre di giocatori e ho analizzato i loro comportamenti.
Questa è un'era difficile in cui le persone hanno difficoltà a comprendere gli altri e a organizzare un gioco collaborativo. Le persone sono isole separate che non fanno squadra, incapaci di esprimere chiaramente ciò che desiderano e di relazionarsi per favorire lo scambio di idee che porta alla crescita di una squadra e del gioco.
C'è una mancanza di interesse a crescere sia come giocatori che come personaggi. C'è un regresso, perchè tutto deve essere facile e veloce come i social hanno abituato.
Il confronto sano rimane l'unica strada per lo sviluppo del pbc
15/07/2023 11:46:26
mikee ha scritto:
Il confronto sano rimane l'unica strada [...]
penso che sia un concetto da applicare generalmente, sacrosanto, ma per lo più utopico per i motivi sollevati da altri:
- tipo player che vogliono a tutti i costi la pappa pronta o cambiare cose/dinamiche, talvolta coerenti, di giochi che hanno una loro coerenza nell'insieme (nella fattispecie mi viene in mente, come esempio, il sempiterno dilemma della morte del pg - che in land dove è irreversibile poi la gente si lamenta se il pg muore o non partecipa alle quest pericolose per paura di perdere il giocato, i punti, il pv, le relazioni intessute con altri, ecc.);
- tipo gestori che non accolgono idee neanche se coerenti, che dicono "no" a prescindere, che si mostrano inarrivabili o che pretendono di essere le altezze reali del loro piccolo feudo (ed anche qui, mi viene in mente l'esempio di una gestione che mi disse "non puoi giocare che il tuo pg fa un lavoro part time in un bar perchè a breve apriremo le corporazioni", senza darmi una soluzione fattibile per cui questo pg avrebbe dovuto smettere di lavorare lì - e un anno dopo queste corporazioni non sono ancora state aperte).
il punto è che il micro-cosmo gdr-pbc rispetta in tutto e per tutto il macro-cosmo italia, sarà che siamo tutti italiani (...). e quindi alla gente piace lamentarsi ma non propone idee fattibili, ai gestori/politici frega un po' solo dei loro interessi, le dispute sono risolte facendo la voce grossa o con frasi alla "ci stiamo lavorando", che poi si traducono in grossi "nulla di fatto nell'effettivo". i rapporti sani, il venirsi incontro, la collaborazione, sono rare - persino negli uffici, nei negozi, sui cantieri.
e anzi, la tendenza è quella dell'utente che vuole qualcosa da quel povero disgraziato che sta allo sportello informazioni, dove una parte vuole A anche quando dall'altra parte si può offrire solo B. e ci si inalbera amorevolmente fino a scannarsi.
in soldoni, credo, basterebbe contare fino a 10 e non trattare gli altri in un modo che non sia esattamente come vorremmo essere trattati. la più basic delle regole della buona educazione. se c'è quella il resto si può risolvere.
e soprattutto ricordarsi che ad una cosa che non ci piace, invece di dire "ch' schif" serve sempre di più rispondere con una soluzione - piuttosto che una critica fatta e finita che non porta da nessuna parte.
tranne con la gente che si comporta di mer*a, quella la si manda a quel paese - con garbo - sempre.
18/07/2023 11:47:22
Cosa ho visto cambiare dal 2001 in avanti?
-Giocatori che vogliono cambiare tutte cose
Ci sono sempre stati i bastian contrari, non prendiamoci in giro. A volte hanno buone idee, a volte invece rompono solo i coglioni. Nel secondo caso, mancano spesso le palle da parte dei gestori di gestirli, sia che si tratti di valutarne le idee, sia che si tratti di chiarire i punti non controvertibili.
-Giocatori che hanno perso la voglia di entrare in chat per il gusto di giocare il pg
Qui si tratta di tasto dolente. Purtroppo sembra vincere a mani basse il modello per cui "si entra in chat solo con un obbiettivo" e non con semplicemente l'idea di far rotolare la role e vedere a cosa porta e dove va. I giocatori scendono in chat se hanno una vidima, un compito da svolgere, la "role utile" per timbrare il cartellino della corporazione o della razza, e non fanno altro. Nel senso che se non hanno una giocata prenotata per fare queste cose, non entrano neanche in land, fanno semplicemente altro e che l'intera giocata è focalizzata solo e soltanto sull'esecuzione del compito: vidima, autogestita, indagine.
Viene a mancare così il gioco non preordinato e la possibilità di entrare e cercare qualcuno con cui giocare senza necessariamente prenotare, perchè se entri chi è loggato sta semplicemente "eseguendo un compito" e nessuno è libero. Inserirsi in gioco significa semplicemente aggregarsi all'esecuzione del compito: pare di stare in fabbrica, non di giocare di ruolo. So che c'è gente qui dentro che venera questo tipo di gioco finalizzato e utilitaristico, ma a me personalmente fa cacare a spruzzo e odio giocare con persone che hanno questa visione del gioco e che ritengono valido solo il gioco "utile".
-Incostanza e incapacità di mantenere impegni
Ci sono giocatori che non considerano gli impegni presi con giocatori virtuali pari a quelli reali. Quindi la casistica di "organizzo una role, siamo in cinque, ci ritroviamo in due perchè gli altri tre decidono di andare a letto, andare a bere e guardarsi un film" si è fatta più pressante. E' un gioco, è un ambito di svago, non è certo lavoro, intesi? Ma penso che il mio tempo valga esattamente come il tempo di quello che mi ha bidonata senza avvisare per restare sul divano a guardarsi She Hulk in streaming, e che resuscita per dirmelo alle dieci e mezza di sera.
19/07/2023 10:47:56
certamenteforse ha scritto:
penso che sia un concetto da applicare generalmente, sacrosanto, ma per lo più utopico per i motivi sollevati da altri:
Bisogna anche evitare di limitarsi al pensiero che "la gente fa così e quindi mi adeguo", perchè porta alla stagnazione e all'inevitabile declino.
Se le persone si sono chiuse in sé stesse, ci sarà sicuramente una ragione che giustifica tale comportamento.
Ma perché accade?
Esploriamolo insieme. :)
certamenteforse ha scritto:
- tipo player che vogliono a tutti i costi la pappa pronta o cambiare cose/dinamiche, talvolta coerenti, di giochi che hanno una loro coerenza nell'insieme (nella fattispecie mi viene in mente, come esempio, il sempiterno dilemma della morte del pg - che in land dove è irreversibile poi la gente si lamenta se il pg muore o non partecipa alle quest pericolose per paura di perdere il giocato, i punti, il pv, le relazioni intessute con altri, ecc.);
Molte volte, le persone agiscono in questo modo perché credono che sia l'unico modo di giocare ai gdr e non conoscono alternative. È sorprendente vedere quanti giocatori bravi e sani arrivino con questo atteggiamento, convinti che sia così che si dovrebbe giocare ai GdR. Sfidano le regole e il sistema anziché giocare insieme (sia giocatori che gestori), seguendo l'esempio della maggioranza e dimostrando una mancanza di collaborazione e creatività. Quando si rendono conto dell'esistenza di alternative, rimangono smarriti e non sanno cosa fare.
Nel caso PN, è stata sviluppata una narrazione in cui si gioca insieme e secondo le regole. Chi non si integra a tale approccio gli sarà difficile giocare.
Ma quanti si prendono la briga di far capire? Spiegare? Educare? Senza punire in modo automatico e senza dare per scontato troppe cose?
Secondo la mia esperienza riguardo alle morti dei personaggi, non è affatto incomprensibile. La questione viene spesso affrontata in modo superficiale da tutte le gestioni che ho incontrato (spesso con la scusa della coerenza).
Postilla: non tutto ciò che è coerente è necessariamente giocabile, perchè potrebbe finire per distruggere il gioco anziché costruirlo. Ho visto tante land distrutte per questa mancanza di discernimento tra coerenza e giocabilità.
Sono stato anch'io vittima di morti insensate, ben due volte e so bene cosa si prova.
Giocare a un GdR richiede tempo e impegno: costruisci un personaggio nel quale trovi piacere ad interpretare nel corso del tempo, che ben si integra con la narrazione e tutto ciò, non è affatto facile. Non è detto che un nuovo personaggio mi diverta tanto quanto quello che avevo costruito, e ucciderlo senza motivo quando non faccio il kamikaze, quando non sto facendo stupidaggini e soprattutto per il regolamento tecnico strutturato male, è scorretto e disonesto. Il fatto di essere gestori non la rende meno disonesto di ciò che è.
La gestione non può aspettarsi un'utenza migliore di ciò che fa.
La gente vuole tutto subito?
Perché ci si può fidare delle gestioni?
Che a malapena sopravvivono 6 mesi vittime della propria emotività?
Sostengo i neo gestori e i nuovi progetti, ma non mi illudo a riguardo.
Non sono i primi a trasmettere solidità, ma c'è sempre nell'aria quella sensazione di "Ok, apro un gioco e devo divertirmi (con i png posizionati in modo strategico nel tessuto del gioco), altrimenti chiudo". Se il gestore pensa a se stesso, ma perchè il giocatore non può farlo? Questo atteggiamento è costante ovunque ed è il motivo per cui abbiamo cercato di costruire un'alternativa a tutto ciò.
La frase "Eh, ma è solo un gioco, non prendertela troppo" non può giustificare l'atteggiamento tossico e negativo che le persone perpetrano.
Io e tutte le persone che giocano di ruolo stanno dedicando la cosa più preziosa in questa vita: il tempo, e non deve essere sminuito per il capriccio di nessuno.
certamenteforse ha scritto:
- tipo gestori che non accolgono idee neanche se coerenti, che dicono "no" a prescindere, che si mostrano inarrivabili o che pretendono di essere le altezze reali del loro piccolo feudo (ed anche qui, mi viene in mente l'esempio di una gestione che mi disse "non puoi giocare che il tuo pg fa un lavoro part time in un bar perchè a breve apriremo le corporazioni", senza darmi una soluzione fattibile per cui questo pg avrebbe dovuto smettere di lavorare lì - e un anno dopo queste corporazioni non sono ancora state aperte).
Prima ho difeso i giocatori, ma adesso tocca difendere i gestori.
Spesso non ci si rende conto della quantità di aggressività che un gestore deve affrontare quando inizia l'avventura di gestire un gioco. Un gestore si trova spesso senza una guida e non riceve altro che critiche anziché feedback costruttivi.
Le persone che potrebbero aiutarlo, i giocatori, si dividono in tre categorie:
- Quelli super aggressivi che rispondono in modo provocatorio che skippi per la tua sanità mentale. I gestori non sono il cestino dell'umido dello sfogo di altri.
- Quelli che semplicemente spariscono senza dare alcun tipo di supporto, quando potrebbero farlo.
- Quelli che non si capisce cosa intendano dire, che non hanno proprio un italiano comprensibile.
Quando inizia, un gestore è mosso da buone intenzioni e romantiche aspettative, posso assicurare che costruire una land è un lavoro in tutti i sensi che ti prosciuga risorse, tempo e soldi. Soltanto il fatto di aprire un gioco rappresenta un traguardo straordinario. Emotivamente, il gestore vorrebbe ricevere un po' di supporto e sostegno, invece si trova a dover affrontare una montagna di negatività proveniente da persone che sono state bruciate da altre gestioni e che proiettano tutto questo sul nuovo gestore.
È davvero incomprensibile la chiusura dei gestori a tutta questa energia negativa? Perchè vi assicuro che a volte è sopravvivenza finendo per agire in modo sbagliato.
La frase "Eh, ma mica lo conosco, non gli devo niente e posso esprimermi come mi pare" non può giustificare la violenza verbale ed emotiva che un nuovo gestore (che magari fino a ieri era un giocatore nella media) deve sopportare.
Questo gestore sta costruendo una land per offrire un'opportunità di svago anche a te.
Non si può pretendere che i gestori siano amorevoli e comprensivi quando l'utenza stessa si comporta in modo violento, senza mostrare gratitudine, senza un semplice "grazie" o "per favore", sparendo nel nulla di punto in bianco e senza fornire spiegazioni chiare senza ricorrere a commenti offensivi.
Io capisco che tante persone è stufa di ripetere le stesse cose, di essere bruciata ma perché scaricarlo su una persona che non c'entra nulla e che sta facendo del suo meglio, commettendo tutti gli errori possibili prima di trovare la sua quadra?
certamenteforse ha scritto:
il punto è che il micro-cosmo gdr-pbc rispetta in tutto e per tutto il macro-cosmo italia, sarà che siamo tutti italiani (...). e quindi alla gente piace lamentarsi ma non propone idee fattibili, ai gestori/politici frega un po' solo dei loro interessi, le dispute sono risolte facendo la voce grossa o con frasi alla "ci stiamo lavorando", che poi si traducono in grossi "nulla di fatto nell'effettivo". i rapporti sani, il venirsi incontro, la collaborazione, sono rare - persino negli uffici, nei negozi, sui cantieri.
È tutto corretto, ma c'è sempre quel sottotesto...
"Io aspetto che gli altri si comportino bene per comportarmi bene, altrimenti continuo ad essere aggressivo e disonesto."
Questo atteggiamento fa parte dell'inquinamento sociale che subiamo tutti, e anche se pensi di non farne parte, in realtà lo alimenti quando hai l'opportunità di compiere una buona azione senza calcolare cosa riceverai in cambio, ma decidi di non farlo.
Dobbiamo iniziare da noi stessi, assumendoci la responsabilità di agire al meglio anche quando, apparentemente, non otteniamo nulla in cambio. Dobbiamo seminare oggi per raccogliere domani e creare un ambiente in cui si respira collaborazione ed energia positiva. È un ambiente in cui anche noi siamo immersi, perché alla fine il mondo è piccolo.
Dobbiamo crescere come individui.
Ripeto: "Quando il "noi" diventa "io", tutto muore."
19/07/2023 14:12:12
Mike, ti prego: riusciamo a non deragliare per l'ennesima volta dal tema proposto (= "qual è lo stato attuale dei giochi pbc? Esistono land con utenza attiva o la situazione è stagnante?") al solito generico discorso psicopedagogico del "Non bisogna essere tossici, ci vuole più rispetto reciproco e lavorare tutti insieme per quest'hobby"?
Ti prego. Sarà almeno la decima discussione in cui infili dei wall of text che impietosamente deviano su questo filone.
Ti giuro che abbiamo capito come la pensi, ti giuro che in linea di massima molta gente è d'accordo con te e ti giuro anche che a ripeterlo allo sfinimento non aiuti la causa, anzi.
20/07/2023 10:11:49
Rimossi alcuni post che avevano deragliato in un off-topic inutile. Invito gli utenti coinvolti a chiarirsi in privato per consentire a chi ne ha voglia di parlare dell'argomento principale della discussione.
Grazie
20/07/2023 12:33:40 e modificato da haruka il 20/07/2023 12:41:05
longtimenosee ha scritto: Ciao a tutti,
Sono un giocatore di vecchia data che ha smesso già da un bel po’ e mi domandavo: qual è lo stato attuale dei giochi pbc? Esistono land con utenza attiva o la situazione è stagnante? Ho vissuto ai tempi l’ascesa e declino di varie land in cui ho giocato e la sensazione è che la situazione sia ora generalizzata, ma vorrei l’opinione di chi è in questo mondo tutt’ora.
Grazie!
La situazione è stagnante - e lo dico pur gestendo una land, che nel suo piccolo, ritengo "in salute" - perché siamo diventati "grandi", non c'è stato ricambio, e continuando ad esporci l'un l'altro alle solite polemiche trite e ritrite, ne abbiamo tutti le scatole piene. Non il tipo di ambiente che possa risultare appetibile, insomma.
Come diceva qualcuno prima di me, le generazioni di oggi vogliono tutto, subito. Subito vuol dire: punta, clicca, ottieni. La sola idea di dover leggere e scrivere per potersi divertire è fuori dai modelli di gaming con cui le nuove generazioni (gli adolescenti di oggi per intenderci) sono cresciute.
A discapito di cosa ne pensa qualcuno, lettura e scrittura nel play by chat sono essenziali, e potevano essere l'unico quid in più da sfruttare per intercettare una fetta di nuovi giocatori a cui piace leggere e piace scrivere. E sì ce ne sono di ragazzi a cui piace leggere e a cui piace scrivere, e sono loro le nuove leve che avremmo dovuto avvicinare al nostro mondo, dato che chi ha per hobby giocare di ruolo ha trovato mille altri modi per farlo (in presenza, via discord, via telegram, ne abbiamo viste di ogni).
Invece, in molti in questo ambiente a lettura e scrittura hanno fatto la guerra perché sia mai che un play by chat è anche scrittura "...e che diamine, a noi ci piacciono i fatti mica gli orpelli."
Il risultato è che non c'è ricambio generazionale, perché chi vuole giocare di ruolo lo fa altrove. Chi magari potrebbe divertirsi giocando di ruolo scrivendo, manco sa dell'esistenza dei pbc. Senza ricambio non arrivano idee nuove, non arrivano stimoli, non c'è progresso, i pochi che hanno ancora voglia di rimboccarsi le maniche perdono tempo ed energie per cercare di ravvivare la brace di un fuoco che va spegnendosi, ma manca la legna per trasformare quella brace in un falò.
Questo è lo stato attuale: sopravvivono delle isole basandosi sulle energie di pochi che diventano sempre meno. Quando quei pochi spariranno del tutto, il pbc chiuderà battenti :)
P.S.: pur volendo aggiungere queste considerazioni, il mio intervento in questa discussione inzia e finisce qui. Chi vuole saperne di più su come la penso, mi trova in pvt.
20/07/2023 14:52:11 e modificato da butadon il 20/07/2023 14:53:16
haruka ha scritto: La situazione è stagnante
Approfitto delle parole di Haruka per dire che anche secondo me è così, e per quel che mi riguarda il motivo è un eccessivo conservatorismo di tutto il panorama che sta guardando avanti (un po' <.<") solo di recente, ma che ancora non fatica a schiodarsi dal "si è sempre fatto così".
Da questo punto di vista quindi, direi che possiamo dividere la storia del PbC in tre fasi: pre-urban fantasy, urban fantasy e post urban fantasy. u.u" Non me ne vogliano le urban fantasy ma sono state, nel bene e nel male, il vero punto di svolta del PbC. <.<
Se quindi sei un giocatore del periodo pre-urban fantasy: gomen mai friendo, ma i tempi delle prime land sono purtroppo andati, quel PbC è morto (quasi del tutto).
Se invece sei un giocatore del periodo urban fantasy: bella pe' te fra, quel tipo di gioco è ancora in piedi e, a modo suo, sopravvive.
Il post urban fantasy è quello che stiamo vivendo adesso. u.u
Quindi in realtà come se la passa il PbC devi deciderlo tu, fermo restando che, come ha detto Max Power qualche intervento fa...
max power ha scritto: al netto di queste problematiche mi vien da dire che tutto sommato, funziona ancora.
E sono d'accordo anche con lui. Fuori ci sono land che funzionano, magari non come vorresti tu (o come eri abituato) ma che funzionano lo stesso e anche bene. Quel che non funziona, invece, è cercare a tutti i costi qualcosa che è cambiato o non c'è più, e di conseguenza trovarsi di fronte a qualcosa che, ufficialmente, è morto oppure morente, perché l'unica certezza è che il PbC nel corso degli anni è cambiato, e come ho detto prima, sta a te decidere come.
PS: lo metto come fun fact. Tempo fa, scorrendo su TikTok, ho trovato questa ragazzina (una cosa come 16 anni approssimativamente <.<) che giocava di ruolo attraverso Instagram e spiegava come facesse. C'era un BOTTO di gente interessata, bastava leggere nei commenti per vedere come era piena di gente totalmente digiuna della cosa che si rivolgeva a lei come se parlasse di stregoneria. Abituato al PbC, vedevo in quello che spiegava un timido e rudimentale approccio al gioco di ruolo interpretativo, pure tenero a modo suo, dài. y___y Il punto è che, in un video, disse che si poteva fare su Discord, su Telegram, su Instagram, su Facebook, che ci sono le pagine apposta etc etc, ma soprattutto disse che l'eccellenza nel settore erano le land, ma che sono veramente troppo complesse e poi ci si incontrano i quarantenni e quindi bisogna stare attenti. ( ͡° ͜ʖ ͡°)
L'interesse nei confronti del PbC c'è ancora anche nelle persone più giovani, è solo difficile avvicinarsi per tanti motivi (compreso il conservatorismo).
20/07/2023 16:06:56
Quello di cui parla Butadon qui sopra è verissimo: tanta gente, quella su cui dovrebbe campare il riciclo del pbc (ma anche del pbf, beninteso) preferisce di gran lunga il pbs (play by social).
Che paradossalmente è un tipo di gioco che ha poche regole e praticamente zero funzionalità, a parte il sistema di messaggistica su cui s'appoggia e la possibilità di giocare ovunque si vuole (la stragrande maggioranza dei players usa il cellulare, anche perchè il pc gli zoomers spesso nemmeno ce l'hanno).
Aldilà degli ovvi motivi per cui i più giovani possono preferirlo (l'immediatezza, la facilità con cui si entra nei gruppi di gioco, la consapevolezza di essere circondati solo da gente che è più o meno nel proprio range di età) c'è anche il fatto che il pbs (che sia su IG, Twitter, FB o Discord) è ben pubblicizzato e tutti sanno come reperirlo e come iniziare a giocare (anche perchè spesso sono ambienti paragonabili ai gruppi di amici nei parchetti che stanno giocando a calcio: li vedi, chiedi se puoi unirti e sei già dentro con la promessa di imparare le poche regole presenti man mano che giochi).
Uno dei grossi problemi del riciclo, che purtroppo ci porta a vedere più o meno sempre le stesse persone in ogni land, è che pochi reghèz sanno dell'esistenza dei pbc (forse sono più conosciuti i pbf, ma siamo sempre lì) e molti hanno delle idee alquanto confuse su come si giochi o ci si unisca a certi ambienti, quindi se ne tengono alla larga.
Questo per rispondere anche alla domanda iniziale: l'ambiente è stagnante? Un pochino. Nel senso: bene o male le persone sono sempre le stesse, e aldilà di varie problematiche, hanno sempre meno tempo per giocare e/o dirigere le land. Ci sarebbe davvero bisogno di tanta gente nuova, e magari pubblicità, per avvicinare i neofiti per lo meno alle meccaniche del pbc (ovvio è che, però, la difficoltà a quel punto starebbe nell'offrire un tipo di gioco libero da tanti meccanismi che lo rallentano, quindi prima di cercare questo tipo di utenza una land dovrebbe chiedersi se è davvero questo il tipo di offerta che vuole dare e di conseguenza il tipo di utenza che vuole accogliere).
20/07/2023 16:36:42
Esistono land con utenza attiva o la situazione è stagnante?
Sì, esistono diverse land con un bacino di utenza cospicuo ed esistono molte land con abbastanza utenti da essere perfettamente giocabili. L'andazzo generale è difficile da leggere, almeno per me, perché da un lato sembra che le land più di successo vivano attorno ad un nucleo denso di players che continuano a giocare nonostante tutto, dall'altro mi sembra che nell'ultimo anno persino i colossi abbiano cominciato a tremare un poco.
Il che è strano, considerato il relativo boost ottenuto dal periodo covid, boost che però temo molti non siano riusciti a tradurre in un aumento concreto dell'utenza. Utenza che, come dicevo sopra, spesso consiste in un nucleo ultra mega denso di fedelissimi attorno al quale orbitano i giocatori "mezzani" e con i giocatori nuovi nel ruolo delle meteore che possono o meno essere catturati.
Riguardo lo stato generale, il mio parere è che il PbC avrà una sua nicchia ancora per molto tempo, però ci sono due fenomeni da tenere in considerazione.
- la cultura nerd, passatemi 'sto termine odioso, è stata ampiamente sdoganata nell'ultimo decennio, fra serie molto nerd che hanno fatto un successo globale, franchise vari e realtà come Critical Role. Quindi sulla carta dovrebbe essere QUESTO il periodo d'oro, perché il grande pubblico è esposto a realtà che prima erano quasi esoteriche. Io, per esempio, sono venuta in contatto con il concetto di "gioco di ruolo" tramite il figlio più grande di amici di famiglia ma ci ho messo anni prima di trovare un mio gruppo (piccola città, bla bla).
- come è stato detto da qualcuno prima di me, non è che i giovani sino poco interessati al gioco di ruolo in sé, ma hanno trovato/creato in loro canali e sono canali che evidentemente esulano dalla land stand alone (sono stati citati i play by social). Penso sia questo ad aver maggiormente portato via acqua al gdr pbc come lo conosciamo, soprattutto se paragonato al giocare su Roll20 o su Discord ad un gioco di ruolo cartaceo , perché non credo si prestino molto ad una comparazione con i pbc perché sono proprio un'esperienza profondamente diversa.
La situazione può considerarsi stagnante? Sì, nel grande schema delle cose sì, proprio perché il pbc non riesce a trovare una propria collocazione che gli consenta di tirare abbastanza acqua (acqua = nuovi utenti) al proprio mulino anche e soprattutto a fronte dei fenomeni di cui sopra. Come mai i giocatori di ruolo aumentano ma quelli dei pbc diminuiscono? Come mai i giocatori giovani o giovanissimi sono praticamente inesistenti? Come fare per invertire questa tendenza?
Rispondo ad una domanda che penso possa considerarsi implicita, è un buon momento per tornare a giocare? Per chi proviene dalla cosiddetta età d'oro, no. La realtà dei pbc è cambiata abbastanza da risultare facilmente aliena per qualcuno che giocava nel periodo 2005-2010, perché ci sono più regole e limiti ed in generale più burocrazia, ma non sono cambiati abbastanza dall'aver raggiunto quel livello di ottimizzazione che li renderebbe facilmente accessibili a chiunque, sia a livello di esperienza nuovo giocatore sia a livello di qualità del gioco sul medio e lungo periodo.
Purtroppo i pbc continuano a richiedere molto, molto tempo. Sia a livello di "tempo x role" sia a livello di "tempo x obbiettivo". Per non andare off topic preferisco non aprire questo argomento, ma penso che nello stato attuale mettersi a giocare "per ammazzare il tempo" possa portare solo grandi delusioni.
Discussione seguita da
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Exclusive Villa GdR ↗
Tibia ↗
New Orleans ↗
RAID Shadow Legends ↗
World of Tanks ↗
Sea of Conquest ↗
Storie di Agarthi ↗
World of Warship ↗
State of Survival ↗
Raja Dunia ↗