News e Annunci Abakara e le Sette Chiavi del Tempo
Il ritorno di Kepesk Ulhar
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 21/06/2022
Veritas filia temporis
Di quanto accaduto, ho memoria vivida e mente ancora scossa...
Il Buio Globale, che ha inghiottito queste Terre, non ha frenato i passi di chi cercava ristoro alla mente, di chi si attendeva risposte a domande paventate e di chi, forse per curiosità o ricerca, si muoveva solitario nella notte.
La spiaggia della Conca d'oro, che costeggia l'ampia banchina del Porto Reale del territorio di Buzadara, rinomata per la sua impareggiabile bellezza naturale e per la fine sabbia, ci aveva accolto nella sua placida quiete.
C'ero io, il Cavaliere Araton Alcarohtar e la Custode Isobel, ma v'è stato poco tempo per i convenevoli di rito, per le presentazioni e per un ameno dialogo
Le lanterne di Mabon spezzavano il buio fitto, disegnando ombre placide e donando quel senso di tranquillità che la calda luce riesce a far affiorare nel profondo di ognuno di noi, ma è durata poco quella quiete.

Il mare si tingeva di bagliori azzurri man mano che i nostri discorsi prendevano forma e un gorgoglio sospetto solleticava l'udito e donava un formicolio sinistro ai nostri sensi.
Man mano che i minuti passavano, l'azzurro si accendeva di tinte spettrali e rumori sinistri squarciavano il silenzio, unendosi, e sormontando, il rumore del mare.
Araton invocò la nostra fuga, forse già conscio di ciò che sarebbero sorto dalle acque.
Mormorò il suo nome nell'attimo in cui la Creatura sorse dalle acque, imponente e mostruosa si manifestò ai nostri occhi.
kepesk Ulhar

Mai, in tutta la mia lunga esistenza, un simile orrore si era mostrato ai miei occhi.
Impietriti, per quei pochi secondi, in cui la mente passa dall'incredulità al terrore.
Le lanterne furono abbandonate sulla sabbia mentre, noi tre, si cercava una via di fuga che consentisse di raggiungere la banchina, di allontanarci dalla spiaggia e da quella mostruosità.
Il buio ci inghiottiva e nulla era visibile intorno a noi, solo in lontananza il bagliore azzurro che avviluppava il corpo della mostruosità e che si insinuava nei nostri sensi, con i suoi ruggiti e le sue carcasse rumorose.
Persi di vista Araton ed Isobel nell'attimo esatto in cui sentii qualcosa prelevarmi dalla rena e issarmi in aria, catapultata come una manciata di granelli di sabbia e risucchiata verso le acque dai suoi tentacoli.
La voce di Araton fu l'ultimo suono che potei distinguere tra ruggiti e rumori di ferraglia, poi lo sprofondare nella acque rese azzurre dal riverbero del corpo della creatura.
Ho cercato riparo sotto la superficie del mare, mentre i suoi tentacoli si ergevano di nuovo in aria, per cercare di abbattersi su noi e porre fine alle nostre esistenze.
Tutto troppo rapido quel che seguì dopo: un nuovo ruggito si confondeva tra quelli del kepesk Ulhar, distraendolo per quella manciata di secondi che, forse, ci ha consentito di sopravvivere, riducendo, così, la forza del nuovo impatto di quei tentacoli che, ancora una volta, ci sollevavano in aria, un'ultima volta.
Sulle acque azzurre si delineò la forma possente di Mohebius, il Drago Guardiano.

Il suo soffio letale divenne fiamma a contatto con il corpo del kepesk Ulhar, rischiarando il cielo e i luoghi intorno.
Le urla delle genti, atterrite, che cercavano riparo sulla banchina si mischiavano ai rumori della battaglia: il Drago di Bronzo più volte inflisse il suo letale soffio sul corpo dell'immonda creatura, finchè essa non trovò così la sua fine, accasciandosi sul fondo.
Tra i bagliori rossastri delle fiamme che illuminavano il cielo oscuro, riuscii a raggiungere la riva e, di lì a poco, la figura di Araton e la sua voce mi diedero contezza che anche la sua vita era stata preservata dall'intervento del Drago di Bronzo che, dopo aver compiuto il suo dovere di preservare il regno dalle creature dimensionali, si allontanava verso Est.
La carcassa del kepesk Ulhar è ancora lì, nell'esatto punto ove ha trovato la sua fine. Le onde del mare ne sconquassano l'orrendo corpo ormai senza vita, incapaci di inghiottirlo del tutto e lasciandolo quale statua a memoria dei fatti accaduti.
Il Buio Globale ha consentito che una creatura dell'altra dimensione affiorasse dalle oscure profondità, forse ne giungeranno altre, forse non è la prima volta che i territori si popolano di tali sinistre creature.
Approfondiremo tra i tomi, tra le memorie e i ricordi, ne lasceremo traccia che verrà tramandata.
Caleidos Thènidiel Agarwaen
Guardiano della Conoscenza
Custode delle Leggende

Il Principe è morto? Lunga vita al Principe?
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 14/06/2022
Lago Soulshine, Giorno 14 Mese 6 Anno 1422

Saesa omentien lle,
Non è mio ardire sollevare polvere negli occhi, nè insinuare dubbi inconsistenti nelle menti di chi leggerà.
Mi trovo a vergare per dissipare i miei di dubbi, quelli che, dalla serata di ieri, solleticano la mia mente.
Fatto raro e singolare, lo ammetto, e, proprio per questo, il velo deve cadere.
Il mio giungere in queste Vostre Terre mi ha condotto all'esterno del Tempio, per ammirare il Lago Soulshine che ne abbraccia tutt'intorno la struttura, e le sue cascate.
Ma, il piacere di poter godere della sua straordinaria bellezza, nel silenzio e nella solitudine, è stato infranto dal giungere di un tale: un appartenente all'umana stirpe che poco aveva, però, di singolare, ad eccezione del suo splendido frisone e di un paio di meravigliosi orecchini.
Non mi attarderò nei racconti di ciò che è stato detto, irrilevanti per il seguito del mio intento, ma è l'epilogo che ancora si rinnova alla mia mente; tanto che non riesco ad allontanarmi dal Lago e dalle sue acque.
Al commiato, quando ormai di spalle mi accingevo ad abbandonare quel luogo, è seguito il rumore degli zoccoli al galoppo e un sordo tonfo nelle acque. Nel girarmi, ho potuto soltanto osservare il punto, da cui cerchi concentrici si rincorrevano tra di loro, in cui costui si è inabissato, insieme al suo splendido destriero: i cerchi si sono via via allargati fino a lasciar che il lago tornasse al suo moto perpetuo, senza grinze.
Ma l'inquietudine che ne è seguita è per il nome che egli ha pronunciato mentre, certamente, spingeva il cavallo verso le acque - pur non vedendolo, i rumori e l'epilogo, mi danno certezza che sia stato un gesto volontario, il suo - , "Immanuel Thunderwolf".
Che sia stato un inno al Suo Principe - magari era una sua guardia -, che abbia maledetto il Suo nome - ogni sovrano ha nemici tra le sue genti -, o che, avendogli posto il dubbio, abbia svelato la sua identità, non mi è dato saperlo.
In tutta onestà, non me ne curo: due vite si sono stroncate, in mia presenza, ed in un territorio a me estraneo.
Se questi fosse stato davvero il Principe, è d'uopo che si aprano le ricerche, per decretarne la morte o rimarcarne la vita. E' puro dovere verso il popolo.
Se, altresì, fosse solo un qualsiasi esponente tra le comuni genti, che gli sia dato il giusto commiato, secondo i vostri riti.
Resterò nei pressi del Lago Soulshine, nei pressi delle sue cascate, dinanzi al punto ove il tale si è inabissato, e attenderò che qualcuno rifugga il mio dubbio.
Che sia la "burla" di un abile mente tormentata o il gesto incoerente di chi disprezza la sua terrena esistenza?
Tanto vi dovevo.
Un'elfa di altre terre.
Caleidos Thènidiel Agarwaen
Mago Ammaliatore

Comizio antimonarchico in Campo dei Morti
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 10/06/2022
Giorno 9 Mese 6 Anno 1422
Comizio antimonarchico in Campo dei Morti di Elisabeth, Lisbeth, Liz, Lizzie, Wrong
Riformista dell'Est
Comizio antimonarchico in Campo dei Morti di Elisabeth, Lisbeth, Liz, Lizzie, Wrong
Riformista dell'Est

Estratto
Sono Elisabeth Wrong, figlia del Langravio Wrong e politico dell'Est!
Ho affrontato l'ennesimo lungo viaggio per esternarvi quello che vi viene negato dal vostro Principe e che io posso illuminarvi in questa sera senza stelle, quindi datemi ascolto!
Popolo di Buzadara! sono una donna e sono dell'Est! vi chiederete cosa abbiamo in comune noi dell'Est e voi del Principato? è così?
Abbiamo in comune una parola! la parola libertà!
una parola che il vostro Principe, da tempo immemore, cerca di cancellare dalle nostre bocche! ma noi non glielo permetteremo! perchè nessuno! nemmeno un Re mascherato da Principe, potrà mai cancellarla dalle nostre bocche!
E' quindi giunta l'ora di far sentire le nostre voci!
L'Est ha chiesto un colloquio con il vostro padrone ed è avvenuto, ma c'è sordo peggiore di chi non vuole sentire?
Sapete come ha risposto alle mie lecite domande? Offrendomi del vino!
Del vino! questa è stata la sua risposta alla richiesta d'indipendenza dell'Est!
Ascolterò i vostri consigli un'altra volta mago
ma oggi no!

Riapertura soft
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 08/06/2022
Abakara riapre

Abakara riapre per tutti i nostalgici, gli affezionati, coloro che nel tempo hanno manifestato il dispiacere di non giocarci più, ma anche per una nuova utenza che intenda affacciarsi in un'ambientazione strutturata che ha un senso. Abakara riapre in maniera soft, quindi non vi aspettate presenze assidue nemmeno della gestione, almeno per i primi tempi. Abakara torna quindi con le sue idee, con il suo gioco politico e fantasy che non esclude colpi. Torna con la sua accoglienza incondizionata e con la sua mission, dare spazio alla fantasia dei players senza boria e distinguendo bene l'off dall'on, per l'abituale gioco maturo e di estrema qualità.
Buon gioco
Dario - Immanuel
Dario - Immanuel

Gioco Chiuso!
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 19/08/2021

Il gioco è stato dichiarato chiuso definitivamente dal gestore!
Essere o non essere
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 08/08/2021

Una mise elegante
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 22/07/2021
Profumo d'estate
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 08/07/2021
Buone vacanze e a presto

Animali della I° dimensione "Gondnok"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 06/07/2021

Nome: Gondnok.
Altezza: 160 cm al garrese.
Habitat: Buzadara nei pressi del Tempio o Nuove Terre.
Descrizione: I Gondnok appaiono come grossi lupi neri dalla folta peluria, ornata sul dorso e sul viso da intricati disegni rossi e dorati. Possiedono zampe lunghe e sottili, in genere fasciate con le medesime garze che gli umani usano per i corpi dei defunti. La criniera intorno al collo e la coda presenta una peluria molto folta, adornata con cinte di cuoio dorato. La testa, invece, ha la tipica conformazione dei lupi e un paio di occhi celesti.
Comportamento: Non si conosce l'origine di questa creatura né si comprende se i disegni che porta sulla pelliccia siano naturali o meno. Vive a stretto contatto con i Fedeli di Buzadara, attirata inspiegabilmente dal Tempio e dai Dragonieri, ma anche con i Custodi. E' facile avvistarla, infatti, nei pressi di questi luoghi. L'unica popolazione selvatica è presente a Nuove Terre, ma è ancora sconosciuto il motivo per cui si trovi lì. I Gondnok sono animali schivi e diffidenti, si avvicinano solo a coloro che conoscono e da cui dipendono per le cure o l'alimentazione, prevalentemente a base di radici e di bacche. Sono inoltre soliti, seguire i feretri dei defunti ululando ed è per questo che dal volgo vengono associati alla morte e alla sventura.
Relazioni con gli umanoidi: La popolazione stanziata a Buzadara viene allevata dall'uomo e di conseguenza, queste creature si rivelano docili e collaborative. Vengono dotati di cinte di cuoio a cui i loro padroni sono soliti legare messaggi o piccole borse. Stringono rapporti particolarmente saldi con i fedeli di Buzadara o con chiunque serva il Drago d'Oro in qualsiasi modo, è altresì quasi impossibile vederli accanto ai Fedeli di Mohebius.

Animali della prima dimensione "Rekhit"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 05/07/2021

Nome: Rekhit.
Altezza: 60 cm.
Habitat: Boschi di Buzadara e Castalia.
Descrizione: A prima vista, il Rekhit potrebbe apparire come un comune Gufo Reale, soprattutto di notte. In realtà, questa creatura presenta una tipica mascherina di piume bianche intorno agli occhi arancioni, piume delle ali cangianti e tendenti al blu, un petto aranciato e la parte superiore delle zampe ricoperte da piccole piume verdi e dorate, simili a foglie. La loro peculiarità, però, sono le due grossa corna cave presenti sul capo, nere e lucide, più pronunciate negli esemplari femmine.
Comportamento: Sono animali notturni e solitari, in genere escono solo per cacciare. Il loro tradizionale metodo di caccia li vede caricare con le grossa corna in volo le creature solite vivere sugli alberi e farle precipitare al suolo. In alternativa, sono in grado di cacciare anche come normali rapaci.
Relazioni con gli umanoidi: Non è difficile stabilire un legame con loro. Sono creature indolenti e pigre e di conseguenza, nutrendole non è difficile conquistarsi la loro fedeltà e attenzione. Sono in grado di trasportare in volo gli esponenti del Piccolo Popolo, in particolare gli Gnomi. Le razze con stazza maggiore, invece, possono addestrarli alla caccia o alla semplice compagnia.

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