News e Annunci Abakara e le Sette Chiavi del Tempo
Animali della I° dimensione "I Farkas"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 14/06/2021

Nome: Farkas.
Altezza: 160 cm al garrese.
Habitat: Le montagne di Buzadara.
Descrizione: I Farkas si presentano come grossi lupi dal mantello bianco. Il muso e le orecchie hanno una conformazione stretta e allungata mentre il colore degli occhi può variare dal celeste al blu scuro. La pelliccia è folta e caratterizzata da vere e proprie piume all'altezza della criniera e della testa della creatura. Le piume presentano varie lunghezze e sono puramente ornamentali.
Comportamento: I Farkas vivono in ambiente ostico e questo li spinge a una vita solitaria o formare piccoli gruppi di due o tre individui. Si cibano di capre, stambecchi, camosci e cinghiali, prediligendo questi ultimi. In caso di pericolo, il Farkas spalanca le piume, usando i muscoli del collo e della schiena con lo scopo di sembrare più imponente o confondere l'avversario, agitandole e creando un'illusione ottica che rende difficile mirare con precisione, soprattutto in ambienti nevosi.
Relazioni con gli umanoidi: Sono in grado di stabilire relazioni durature con eventuali umani, elfi o mezzelfi che si prendono cura di loro, soprattutto se allevati fin da cuccioli. Si rivelano animali fedeli e protettivi.
Testi di Lhien Fahliell

Sottoclasse "Custode delle Leggende"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 13/06/2021

Il custode delle Leggende è il custode di segreti già dimenticati prima che le razze mortali nascessero, circa le entità magiche, divine e bestiali del regno che i custodi si tramandano di generazione in generazione. Le motivazioni di questi custodi sono spesso imperscrutabili e a volte incostanti: potrebbero riguardare la conquista di ulteriore potere magico o un conto in sospeso antico di secoli che deve essere saldato, ma è certo che conferisce loro vari poteri, tra i quali il potere di accompagnare gli esseri viventi nella morte e conservarne l'anima in piccole ampolle magiche.

Aspettando "Annun Laer"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 12/06/2021
Annun Laer, Mese 6 Giorno 20
Festività Elfica

Festività Elfica

Annun Laer - Letteralmente "Tramonto estivo" è il nome che viene attribuito al Solstizio d'Estate. In questa giornata, coincidente con la maturazione del grano usato per il Pane Elfico, gli Elfi si dedicano alla preparazione di questa caratteristica pietanza e del suo involucro. Ogni Elfo non prepara il pane solo per sé, ma diverse porzioni vengono destinate alle persone amate. Regalare del Pane Elfico è ritenuto, infatti, un profondo gesto d'amore. Per il tramonto, preparano un imponente banchetto fatto di frutta e verdura fresca e subito dopo la cena, i terrazzamenti ospitano i balli tradizionali del Popolo di Castalia. Uno dei balli tradizionali, prevede che due Elfi, di solito sposati o amanti, danzino tenendo in una mano una delle due estremità di una fascia di seta nera, salutando così Mohebius che lascia il suo posto a Buzadara.

Nuova apertura, Lune Arcane
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 10/06/2021
Nuova apertura bottega con certificati "Lune Arcane"


I granelli di sabbia scorrono, gli ultimi rintocchi del Tempo riecheggiano tra le maglie del Fato. La Bottega Lune Arcane è lieta di annunciare la sua apertura. Abbiamo incastonato la Magia nella pietra, nascosto i suoi ambigui misteri nelle profondità degli abissi e tra la vegetazione rigogliosa. Nel mezzo di ruderi in legno e memorie sepolte, offriamo preziosi monili, potenti catalizzatori per imbrigliare l’arcano ed equilibrare le sue energie, raffinati amuleti, oggettistica occulta e corredi esoterici. Posso donare quanto di incantato questo Regno richiede, guidarvi nella luce e tra le ombre. Ordini personalizzati verranno concordati direttamente con la proprietaria, il Custode dell’Antico, Elanor Alsaryen.
Vi aspetto numerosi…

Classe "Galenici"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 09/06/2021
"I Galenici"
Classe inedita eleborata da Abakara e le sette chiavi del tempo

Classe inedita eleborata da Abakara e le sette chiavi del tempo

I galenici sono coloro che studiano e utilizzano tutto ciò che mette a loro disposizione la natura, per la preparazione di intrugli, pozioni, medicamenti e veleni. La loro formazione prevede una base filosofica che implica l'utilizzo della materia per la sua trasformazione in preparati atti a migliorare la vita e talvolta a rendere meno cruenta la morte. Possono ricorrere all'uso di tali conoscenze, anche per predisporre oggetti all'uso magico. Come per tutte le creature viventi, i galenici possono avere un'indole che va dal positivo al negativo, passando per tutte le sfumature esistenti. Amano rifugiarsi in boschi come in biblioteche e spesso si avvalgono di esploratori per procacciarsi materie prime rare e dall'indiscusso effetto benefico o malefico, per la lavorazione di armi galeniche, veleni, pozioni e tutto ciò che può influire sulla natura organica di un paziente o di una vittima. La loro vita si svolge quasi sempre in luoghi solitari a contatto con la natura, ma non disdegnano l'essere assunti in una corte reale o da un'organizzazione militare, per fornire sotto lauto compenso, gli ambiti preparati magnifici.
Galenico Magistrale
E' colui che svolge la propria opera per conto terzi. Colui che prepara medicamenti, pozioni, decotti, infusi, pomate, veleni e tutto ciò che gli viene commissionato, magari per un paziente specifico o per una situazione specifica. E' inoltre colui che cerca discepoli nei quali inculcare l'arte di cui ne è un talento, per regalarla si posteri. Spesso inoltre, lo si vedrà in biblioteche o a costruire biblioteche unificando i proprio appunti. L'aspetto commerciale del suo operato, lo porta a stanziare in luoghi chiusi in cui predisporre un laboratorio dotato di fornace e di una fonte d'acqua costante.
Galenico Officinale
E' colui che utilizza le erbe officinali e medicinali per la preparazione di unguenti, pozioni, infusi, decotti, tinture, anestesie; tutto ciò che può essere utilizzato in campo medico per la cura di un individuo. come per il galenico Magistrale, è predisposto ad essere stanziale, predilegendo però, all'alloggio cittadino, una capanna nel bosco. Questa categoria di individui non è necessariamente di indole buona e può prestare le sue "cure" anche a creature dimensionali pericolose, finite in trappola o ferite dai difensori delle terre civilizzate.

Morte e Resurgo, Gravidanze e crescita
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 08/06/2021

Revisionate e ampliate le sezioni "Morte e Resurgo" e "Gravidanze e crescita" del manuale della land. Con incroci possibili tra le razze, tempi di crescita dei piccoli e i vari rituali per la resurgo. Testi di Elanor Alsaryen.

Classe "Affaristi"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 07/06/2021
Classe con sottoclassi, inedita e interamente elaborata da Abakara e le sette chiavi del tempo


Gli affaristi sono individui che hanno affinato nel corso dell'esistenza, doti di eloquenza e abilità nel mercanteggiare oggetti e persone. Molti di questi sono infatti affini ad attività illecite a scopo di lucro, dal contrabbando alla tratta degli schiavi spesso importati dall'isola di nuove Terre. Sono quindi persone prive di scrupolo con il solo scopo di arricchirsi onestamente o ai danni degli altri. Possiedono navi e botteghe, ma possono anche proporre le loro merci nel corso di Eventi o tramite banchi allestiti nei vari mercati. La loro capacità di imbonire è quindi elevata e spesso coadiuvata da una conoscenza di pratiche magiche che rendono il loro fascino persuasivo, un vero strumento di lavoro.
Affarista Imbonitore
Propone le sue merci a gran voce nei vari mercati, decantandone doti e qualità spesso inesistenti. I suoi prezzi sono variabili ma quasi mai realmente affini alla qualità del venduto. Sono, grazie alle doti oratorie e di convincimento, in grado di spacciare escrementi animali per creme di bellezza. La loro indole è quindi quella di truffare il prossimo per riempire le casse di famiglia, spesso ricorrendo a "trucchetti" scenici, ovvero incanti semplici che hanno lo scopo di "sortire" l'effetto.
Affarista Schiavista
Lo scopo di questo crudele Affarista, è quello di commerciare vite umane spesso spostandosi a bordo di imbarcazioni, nelle varie zone del regno. La meta ambita degli affaristi di questo genere, sono le isole dell'arcipelago di Abakara, quali le Terrene Nuove e l'isola di Vulcania, che costituiscono una vera e propria manna dal cielo per la cattura degli indigeni, che vengono poi rivenduti come schiavi nelle Terre dell'Est o in quelle di Buzadara. La loro indole è violenta ed egocentrica e prediligono come strategia di convincimento, l'uso della forza e per questo cercano spesso la collaborazione di guerrieri e dei ranger a scopo esplorativo.
Affarista Bottegaio
Tra gli affaristi la categoria dell'affarista bottegaio è certamente la più onesta. In questa categoria sono infatti compresi tutti i mercanti che ambiscono o possiedono una bottega, all'interno della quale propongono merci ai giusti prezzi, senza ricorrere all'uso della magia o dell'inganno. Organizzano occasioni di vendita anche nel corso di eventi e si avvalgono della collaborazione di altre classi, come quella dei galenici, per la produzione di merci medicamentose e di pozioni, che poi propongono nelle loro rivendite. Come tutti gli affaristi tende però al convincimento del cliente con doti sopraffini di arguzia e di eloquenza. Il suo scopo principale resta uguale agli altri della sua categoria, ovvero quello di arricchirsi.

Eun Dealain e la guerra sacra
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 05/06/2021
Giorno IV Mese VI Anno XXI


Dopo il ritrovamento delle prime due chiavi del tempo, le brecce dimensionali hanno liberato le divinità e le creature che vi erano state confinate nella notte dei tempi. una di queste "Eun Dealain" torna nel regno per estinguere la fame atavica, apparendo in centinaia di esemplari sulla costa del Principato Thunderwolf. L'epilogo sembra scontato e La penisola di Buzadara, pronta a soccombere. I due draghi guardiani ormai nemici, sono nell'immaginario comune solo il glorioso ricordo di un passato che non può più tornare. I galeoni alla fonda vengono attirati dalle fauci magiche del mostro e sollevati dalle acque per il loro ultimo viaggio. Ma ciò che non accade in mille anni, accade in un solo giorno e il Drago d'Oro Buzadara esce dalla sua prigione davanti agli occhi di tutti. La lotta imperversa, senza sosta e senza esclusione di colpi. L'aria si satura di un odore che non ammette repliche, quello del metallo fuso. Il ventriglio del Dio gorgoglia, emettendo una fiammata che fa giorno. Dalle lontane Terre dell'Est, un ruggito crepa il cielo. Mohebius si stacca dal suo picco nefasto e attirato da suo fratello, vola fino al principato. La morsa che sembra stringersi, cala inesorabile sulle speranze degli umani; ma poi oltre la ragione e oltre la follia, Mohebius, nella sua immensa gabbia mentale, assolve inconsapevolmente il compito del quale fu insignito all'inizio dei tempi. I due Draghi Guardiani lottano insieme per la salvezza del Regno, fianco a fianco, seguendo un solo richiamo che spegne ogni cosa, quello del sangue e dell'istinto fraterno.
Eun Dealain


Divinità della I° dimensione confinata nella bolla temporale dai Draghi Antichi Thalassa e Cronos. Il suo elemento naturale è l'aria, anche se cibandosi quasi esclusivamente di legno disidratato, compie i suoi raid in prossimità della superficie del mare, dove i galeoni transitano, attirando il suo insaziabile appetito. Questa divinità ha la caratteristica di clonarsi in diverse unità che possono raggiungere anche il centinaio di esemplari, ciascuno conserva però tutte le caratteristiche del progenitore. Le dimensioni corporee sono ingenti. La sua apertura alare sfiora i venti metri e il corpo si sviluppa in lunghezza per venticinque metri. Essendo dotato di ali molto leggere e fragili, non ha la capacità di immergersi, ma per attirare la preda tra le sue fauci, utilizza un raggio magico che fa da attrattore, al quale nessuna nave potrebbe facilmente sfuggire. Il raggio trazionale ha la caratteristica di attirare all'interno delle fauci, un galeone nella sua interezza, comprensivo di metalli, corde e carico umanoide. Il suo metabolismo lignivoro provoca il degrado delle membrane cellulari del legno, secernendo enzimi capaci di diffondersi nella parete cellulare di questo materiale e di idrolizzarne la cellulosa. Quando la digestione è avanzata, non restano che la lignina e quantità modeste di carbonio, facendo sì che il legno diventi più friabile, questo perchè Eun Dealain, non è provvisto di dentizione. La sua essenza divina risede nella sua immortalità ed è stata lungamente venerata in passato dai naviganti, nella speranza di non essere uccisi e per questo le navi più antiche solcavano i mari del Regno, con un traino di tronchi da offire al Dio.

Tempesta politica
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 04/06/2021

Dopo mesi di lutto incessante, per il ritrovamento del cadavere dell'Aran degli Elfi Lhien Fahliell, violato e trapassato da parte a parte nella Grotta sommersa di Castalia. La Custode dell'Antico Elanor Alsaryen, compie un prodigio senza eguali riportando l'elfa in vita. La Guardia Reale del Principato, ormai insediatasi nei territori elfici una volta senza governo, viene così ritirata dal suo Principe e il Reame affidato nuovamente alla sua legittima Regina. I disegni di Immanuel Thunderwolf vengono quindi stravolti e liquidati dall'iniziativa della Custode, che ora rappresenta una minaccia per la Corona.
Diario di Immanuel Thunderwolf
Castel Thunderwolf Giorno III Mese VI Anno XXI
Castel Thunderwolf Giorno III Mese VI Anno XXI
Il potere di Elanor Alsaryen è incommensurabile e questa realtà mi preoccupa. I suoi riti compiono prodigi che nemmeno il sottoscritto potrebbe osare. Che ne sarebbe del Regno se solo decidesse di traviare le menti con i suoi poteri? In un battito di ciglia mi ha rimesso il cuore in petto ed è riuscita a riportare in vita Lhien nonostante non vi fossero più tracce del suo corpo, dato alle fiamme mesi fa. Ho appreso adesso e con lucido orrore, l'importanza di un Custode. Se la faccenda mi sfuggisse di mano, la corona potrebbe soccombere. Le sbranerò il cuore affidandomi ai suoi sensi di donna, è pur sempre una femmina e le femmine sono articolo mio. La soggiogherò con tutta l'infamia di cui sono capace, perchè ha riavvolto la storia e sovvertito l'ordine, che sia maledetta fino alla fine dei tempi...
Sottoclasse "Custode dell'Antico"


E' un'entità misteriosa la cui natura è totalmente estranea al tessuto della realtà, sebbene all'apparenza sia un individuo di una qualsiasi razza e con la medesima normalità. Potrebbe provenire da una dimensione parallela a cui sono stati rimossi i sigilli, lo spazio situato oltre la realtà, o potrebbe essere una delle anime antiche menzionate soltanto nelle leggende, tornate dopo l'apertura dei varchi temporali causati dalle chiavi del tempo. Le sue motivazioni sono incomprensibili per i mortali e le sue conoscenze sono talmente vaste e antiche che perfino le più grandi biblioteche del regno sono ben poca cosa in confronto ai grandi segreti che esso detiene. Il suo scopo è quello di preservare la storia, i suoi tomi, le sue leggende e le sue reliquie.

Lo strazio della Polena e la Rinascita dell’Aran
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 03/06/2021
Lo strazio della Polena e la Rinascita dell’Aran degli Elfi
Scuro, carico di ombre, il folto della radura ospita intrecci di rami distorti e carcasse di tronchi dimenticati da secoli. I raggi del sole non filtrano mai abbastanza in quel luogo dove il buio ha scelto la sua dimora, creando quasi un conflitto d’interesse con la purezza cristallina e immacolata del Lago Soulshine. Tra le fronde rigogliose e possenti degli alberi, versi di animali misteriosi si mescolano e confondono con i ronzii degli insetti. Il pulviscolo danza leggiadro nell’aria, fiori dai toni vivaci e multicolori saturano con i loro profumi, pungenti e speziati, l’atmosfera, i sibili della natura strisciano, criptici, tra le fenditure delle rocce e le crepe incise dalle termiti, dai picchi e dalle formiche. Nel centro dello spiazzo selvaggio, una creatura altrettanto primordiale invoca una litania arcaica. Il Custode dell’Antico, Elanor Alsaryen, canta una melodia, prosaica e terribile, alla Polena affidatale dal Principe Immanuel Thunderwolf. Una scultura raffigurante l’Aran degli elfi, Lhien Fahliell, in una posa tragica, nuda nei seni e dal ventre gravido. Quattro candele sono state accese in corrispondenza dei punti cardinali, ciascuna legata ad un particolare significato. Le loro fiamme oscillano, crepitano, si ingrandiscono e rimpiccioliscono mentre un fuoco multicolore invade il corpo della Custode, fendendo l’oblio ed il confine che separa la vita e la morte. Attira, inconsciamente, l’anima di Lhien Fahliell alla Polena, ridestando dal nulla la sua coscienza. Una farfalla delicata ed eterea, dalle ali trasparenti bianche e azzurrine, compare sul volto della scultura, la quale al termine del Rituale deturpa la pace del Lago e degli abitanti di Buzadara con un grido di guerra raggelante. La farfalla assume le sembianze che l’Aran aveva in vita, stipulando un contratto con l’Antica, che le offre una Resurrezione in cambio di un debito di vita. La Custode lega l’anima di Lhien ad un anello, monile cruciale per la Resurgo.

Qualche giorno dopo, la Custode guida l’anima dell’Aran verso il cuore della radura. Il silenzio regna irreale, l’aria carica di elettricità statica, aspettativa e tensione. La natura stessa sembra fremere, in attesa dell’evolversi degli eventi. Elanor Alsaryen dispone un altare di roccia, su questo colloca una misteriosa e bizzarra pietra rossa, dalla forma di cuore umano, un pugnale catalizzato nero, grezzo, due ciotole riempite con sale ed acqua piovana e l’anello vincolato allo spirito di Lhien Fahliell. Il Rituale inizia, un racconto antico come il Tempo, il passaggio del Vuoto dal Nulla alla Consapevolezza. La Custode colloca pietre bianche e nere intorno alla carcassa di un tronco morto, la cui posa malinconica e disperata - cavo e con i rami spezzati simili a braccia mozzate – le ricordano le sofferenze patite in vita da Lhien Fahliell. Queste prendono una strana e inquietante forma, quella di una creatura arborea sibillina, composta da rami e intrecci, con un solo occhio nel centro. L’elfa incide con il pugnale il legno collocando nella cavità dello stesso la pietra rossa, la quale comincia a brillare attraversata da saette paragonabili ai battiti e alle pulsazioni del muscolo cardiaco. L’aria crepita, le fiamme delle candele – emblema dei Draghi Buzadara e Mohebius, collocate a Nord e Sud dello spiazzo – vorticano e fremono. Il fuoco multicolore torna ad avvolgere il corpo della Custode, accogliendo nel suo tepore l’anima dell’Aran, guidandola verso il tronco dell’albero, travolgendola come un fiume in piena. Per un momento, le memorie del mondo e gli spiriti che tormentano costantemente Elanor riecheggiano in ogni dove, i loro lamenti aprono un altro spiraglio con l’Oltretomba. Lo spirito di Lhien Fahliell viene accolto dall’albero, racchiuso e protetto dallo stesso. Mescolato il sale con l’acqua piovana e inserito l’anello su uno dei due rami monchi, la Custode dell’Antico inizia a lavare e innaffiare la carcassa dell’albero e le sue radici, facendolo sgretolare. Risciacquo dopo risciacquo, un pezzo del corpo dell’Aran emerge. Gli antichi riti vengono pronunciati, le pietre in terra illuminano la zona circostante con un bagliore dieci volte più accecante del sole, il freddo si mescola al caldo bruciante, il dolore della rinascita al piacere della vita, dell’aria filtrata nei polmoni, delle sensazioni mortali che colpiscono, lo stomaco, come pugni irruenti. Lhien Fahliell rinasce nuda dal tronco, le parole volano, il Varco si richiude. Quale Destino incontrerà Abakara, ora che gli eventi politici sono stati rimescolati?
Elanor Alsaryen

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