News e Annunci Abakara e le Sette Chiavi del Tempo
Animali della I° dimensione " I Langok"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 24/06/2021

Nome: Langok.
Altezza: 160 cm al garrese.
Habitat: Vulcania.
Descrizione: I Langok si presentano come grossi lupi marrone scuro con il ventre bianco. Caratteristica di questo canide è la striatura rosso fuoco che parte dagli occhi e ne attraversa l'intero corpo fino alla coda, la cui peluria finale sembra assumere l'aspetto di una vera e propria fiamma.
Comportamento: I Langok sono animali schivi e solitari. Si aggirano per le lande desolate di Vulcania con il passo fiero di chi si ritrova al primo posto nella catena alimentare. Si cibano di qualsiasi animale possano trovare sull'isola e in caso di magra, non disdegnano bacche, frutti di bosco o radici. Usano la loro forza per abbattere la preda e data la taglia, passano la maggior parte della giornata a cacciare, riposando la notte. In caso di pericolo o se in fastiditi, sono in grado di aumentare velocemente la temperatura del loro corpo fino a provocare ustioni a chi prova a toccarli. Non sono in grado di sputare fuoco o generare fiamme, ma questo drastico cambio di temperatura spesso crea una piccola colonna di fumo sulla punta della coda o dalle fauci.
Relazioni con gli umanoidi: Non vi sono molti addestratori nelle terre in cui vivono, gli umanoidi sono scarsi e spesso sconosciuti a queste creature. Cercare di addomesticare un esemplare adulto, dunque, è pressochè impossibile e pericoloso. In genere, gli addestratori si recano a Vulcania su richiesta alla ricerca di un cucciolo da preparare poi per l'acquirente. Anche in questo caso, questi animali rimangono compagni difficili da gestire. La facilità con cui si spaventano e la reazione che hanno, li rendono pericolosi da cavalcare anche se, nonostante ciò, non è difficile scorgerli al seguito di qualcuno.
Testi di Lhien Fahliell

Aggiunta al manuale: codex del Reame elfico
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 23/06/2021

Nella sezione del manuale della land "Codex del Regno" è stato inserito, oltre all'elenco delle leggi in ON del Principato Thunderwolf presente da mesi, quello delle leggi in ON del Reame elfico.

Animali della prima dimensione "Amul"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 22/06/2021

Nome: Amul.
Altezza: Lungo 30 cm, apertura alare 1 m.
Habitat: Boschi di Buzadara, Castalia e Nuove Terre.
Descrizione: Se non fosse per la considerevole stazza, gli Amul sembrerebbero in tutto e per tutto dei normali colibrì dagli sgargianti colori. Le loro piume, infatti, presentano una vasta gamma di colori che vanno dal verde smeraldo al blu cobalto. Qualche piuma bianca gli adorna il viso intorno agli occhi e il collo, mentre il becco assume il tipico colore nero e la conformazione lunga e sottile.
Comportamento: Sono animali frenetici e vivaci, sempre in movimento. Si spostano da una parte all'altra dei boschi alla ricerca dei fiori più grandi e ricchi di nettare sebbene non disdegnino cibarsi anche di insetti, quando ne hanno l'occasione. Sono soliti muoversi in stormi anche molto numerosi per poi ritrovarsi a lottare tra loro per accaparrarsi il fiore più ambito. In caso di pericolo, sono in grado di generare una piccola corrente d'aria con il movimento delle loro ali, abbastanza forte da allontanare predatori grandi quanto loro e disturbare il volo di uccelli più grandi.
Relazioni con gli umanoidi: Non hanno paura degli uomini né degli esponenti del Piccolo Popolo. Chi si prodiga a nutrirli viene accolto con una certa gioia da questi volatili o con piccole risse per accaparrarsi le attenzioni di chi offre loro del cibo. Non è difficile che lascino lo stormo per seguire chi li nutre e se costui continua con regolarità, è probabile che l'Amul rimanga con lui per il resto della sua vita.
Testi di Lhien Fahliell

Animali della prima dimensione "Medri"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 21/06/2021

Nome: Medri.
Altezza: Lungo 2 metri, apertura alare 6 metri.
Habitat: Mohebius, ma è possibile avvistarli in luoghi di morte come cimiteri o campi di battaglia.
Descrizione: I Medri sono enormi uccelli neri dal piumaggio lucido e uniforme, solo le remiganti hanno un riflesso verdognolo. Il teschio della creatura è completamente esposto ed è caratterizzato dal tipico bianco osso. Da esso si dipanano sei corna curve e rivolte in avanti. Gli occhi sono due sfere celesti e trasparenti, prive di pupilla. Le zampe, infine, sono simili a quelle dei corvi, dotati di artigli in grado di fare presa sulle prede.
Comportamento: I Medri sono creature maligne, sinistre, capaci di emettere un tipico verso stridulo e inquietante. Di solito, sono presenze silenziose di luoghi che ospitano la morte o sono stati teatro di sanguinosi scontri o battaglie. Non è difficile ritrovare questi grossi uccelli appolaiati su un ramo a osservare la scena o alcuni dicono, trovarli lì prima che qualcosa d'infausto accada. Appaiono generalmente come meri spettatori, prefereno nutrirsi di carcasse fresche o in decomposizione. Però, se infastiditi o attaccati, queste creature sono in grado di dimostrare un'innaturale ferocia (d20 attacco fisico-risposta d20. Se vince la creatura1 tiro danno d100 per il ferito).
Poteri: Lo sguardo del Medri – Fissare un Medri negli occhi comporta uno stato di confusione e nausea, perdita di equilibrio e tremori per due turni. (d20 punteggio più alto tra i contendenti).
Relazioni con gli umanoidi: Relazionarsi con un Medri è impossibile, queste creature attaccano chiunque cerchi di avvicinarsi loro e usano il loro sguardo per rendere la vittima incapace di reagire e ucciderla. L'unico modo per avere una di queste creature al proprio servizio è un legame oscuro a opera di uno stregone, custode o di un Necromante.
Testi di Lhien Fahliell

Animali della I° dimensione "Gli Arthaher"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 20/06/2021

Nome: Arthaher.
Altezza: 2 m al garrese.
Habitat: Boschi di Castalia.
Descrizione: Gli Arthaer sono creature nobili e imponenti. Il capo ricorda vagamente quello di un cervo ed è ricoperto da una peluria vellutata marrone chiaro, adornato da una striatura verde. Gli occhi sono ambrati e il muso è dotato di due lunghi baffi filiformi e sul capo è presente un lungo e imponente palco di corna. Il corpo è quello tipico di un grosso cervo, mentre la coda è lunga e pesante, ricorda vagamente quella dei grossi rettili. E' ricoperto per lo più di squame, solo sul dorso è presente una cresta di peli verdi e marroni che arriva fino al capo e alla punta della coda.
Comportamento: Gli Arthaer sono creature fiere, nobili e solitarie. E' facile vederle aggirarsi nei boschi di Castalia indisturbati e sicuri. Non temono predatori, chiunque sia così folle da attaccarli dovrà vedersela con la loro stazza, il palco di corna e la coda, abbastanza forte da colpire un predatore e sbalzarlo a diversi metri di distanza. I lunghi baffi servono a captare le vibrazioni del terreno, rendendo quasi impossibile coglierlo di sorpresa. Sono animali erbivori, si nutrono principalmente di erba e foglie, non disdegnando anche le alghe e piante marine, essendo ottimi nuotatori.
Relazioni con gli umanoidi: Non è facile guadagnarsi la fiducia di questi animali solitari e fieri. Prediligono avvicinarsi a persone gentili e pazienti, in grado di rispettare i loro tempi e i loro spazi. Avvicinarsi con un atteggiamento aggressivo o tentare di domarli con la forza significa andare incontro a reazioni altrettanto aggressive e decisamente pericolose. Una volta conquistati, però, divengono compagni fedeli e protettivi, disposti a qualsiasi cosa per il proprio padrone.
Testi di Lhien Fahliell

Dal diario del Bajor elfico
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 19/06/2021

Il peso di un intero Reame sulle mie spalle. Il bisogno, l'urgenza, la rassegnazione letta negli occhi di chi, una guida, la vuole e la ricerca. Un impegno momentaneo, il paragrafo di una storia più che un capitolo ma sarà davvero così? Sono in grado di misurare l'esatta quantità di millenni, secoli, anni, ore, minuti e secondi presenti in un concetto vago come "incarico temporaneo"?. Persino il più banale degli istanti può durare ere, se è volontà del Fato (o del Caso, è così difficile distinguerli ora... solo il Tempo può dirlo. Caso non si innamora mai di nessuno troppo a lungo)
E' passato troppo dall'ultima volta... anche i Custodi facevano affidamento su di me, eppure non sempre sono riuscita a soddisfare le loro aspettative. Se mi guardassero adesso, probabilmente non mi considererebbero degna nemmeno di inginocchiarmi nella Sala dei Sette Fuochi. Bisogna fare di "necessità virtù", dicono gli umani. Che cos'è la virtù? Che rapporto ha con la disperata ricerca di sicurezza in un mondo pieno di incertezze? Non lo so. Conosco tante cose e non conosco niente. Forse, in questo caso, la soluzione migliore è seguire l'istinto. Affrontare l'oggi in prospettiva. Scrivere, confrontarmi, organizzare, curare, custodire, vivere.
Poi, anche questo, sparirà dalla mia testa e resterà solo il flusso del mio respiro accompagnato ai battiti del mio cuore...
Topo: Scultrice, ho bisogno tu lo nasconda per me. In uno scrigno che non possa essere aperto, nè sfiorato dal Cielo, dalla Terra o dall'Averno. Che sia protetto dall'aria e dalla pioggia, dai fenomeni naturali e artificiali, dalla Vita e dalla Morte. Nascosto affinchè loro non possano trovarlo e distruggerlo. E' troppo importante. Puoi farlo?
Scultrice: Si. Posso plasmare un materiale che non ho mai plasmato prima e custodirlo fino a quando Tempo vorrà.
Loro giunsero e quando seppero cosa aveva fatto la Scultrice, le tagliarono le mani

I° Proclama del Reame Elfico e nuova missione
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 18/06/2021
I° Proclama del Reame Elfico
Anno 21° Mese VI Giorno 18°
Anno 21° Mese VI Giorno 18°

Il Consiglio degli Elfi di Castalia radunatosi quest’oggi in seduta plenaria proclama, alla luce degli eventi dell'ultimo anno, che hanno visto le nostre amate terre, vulnerabili alle intemperanze del vicino Principato umano, la deposizione dell’Aran Fahliell e l'affidamento del Reame Elfico e le sue ripartizioni politiche, alla carica governativa più alta, ovvero al Bajor Elanor Alsaryen, nell’attesa dell'elezione del nuovo Aran.
Le disposizioni sancite in questo documento, oltre a vantare effetto immediato, non potranno essere contestate nella loro officiosità e non ammetteranno intrusioni politiche di altri governi.
Il Codex del Reame sarà sancito e stabilito dal Consiglio degli Elfi e dal Bajor a cui spetta l'ultima parola.
Popolo di Castalia, la memoria degli eventi capitolati in questi tempi incerti ci aiuti, sempre più, a conservare nei nostri animi devozione e lealtà ai nostri territori e a coloro che reggono nell’amministrazione politica, le sue sorti. Sia questo un giorno solenne, di giubilo unanime e legittimo entusiasmo, un seme pronto a germogliare, in futuro, come il più rigoglioso degli alberi.
Il Consiglio degli Elfi
Sottoscrizione e approvazione del Bajor Elanor Alsaryen
Cittadini di Abakara!
Nel breve periodo verrà organizzata una spedizione diretta al Cimitero delle Navi nelle Terre di Mohebius. Siamo in cerca di volontari, tra marinai, guide, mercenari, ranger o semplici appassionati di studio e conoscenza, per procedere con il viaggio. Salperemo da qui ad una settimana.
Vi esorto a venire equipaggiati con il necessario, noi faremo il possibile per reperire armi e risorse di vario genere.
Verrà elargito un corrispettivo in denaro di 2000 monete cadauno per chiunque deciderà di unirsi all’esplorazione, consegnate alla fine di quest’ultima.
Basterà recapitare una lettera al Castello dell'Aran indirizzata al Bajor Elanor Alsaryen o presentarsi il giorno della partenza al Porto di Buzadara.
Bajor di Castalia
Elanor Alsaryen

Animali della I° dimensione "I Cauieb"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 17/06/2021

Nome: Cauieb.
Altezza: 30 cm.
Habitat: Presente in tutta la regione, predilige grotte e fitte foreste.
Descrizione: I Cauieb sono creature piccole e rumorose, caratterizzate da una testa rotonda dotata di becco e grandi occhi. Sulla sua sommità, inoltre, sono presenti piccole corna, più evidenti nei maschi. Lo ricopre interamente una peluria corta e fitta, morbida come il velluto, al tatto. E' dotato di due piccole ali telate, adatte al volo e una lunga coda sottile e prensile. Le zampe, infine, sono tipiche dei rapaci e dotate di artigli abbastanza robusti da ghermire e sollevare piccole prede.
Comportamento: I Cauieb sono animali gregari, vivono in stormi composti da decine o centinaia d'individui. Non è difficile individuare la presenza di queste creature, soprattutto di notte, infatti, si esibiscono in canti e strilli non proprio piacevoli all'udito delle razze che vivono nella regione. Sono animali allegri, socievoli e vivaci, ma anche infallibili predatori. Da soli, cacciano perlopiù piccoli roditori o piccoli uccelli, ma in branco sono in grado di divorare anche prede più grosse come conigli, agnelli o cerbiatti. Di giorno, invece, dormono avvolgendo la coda prensile intorno a rami o sporgenze rocciose, penzolando nel vuoto e nascondendo il capo tra le ali.
Relazioni con gli umanoidi: Essendo animali socievoli e gregari non è difficile conquistare la loro fiducia sebbene, spesso, c'è il rischio di ritrovarsene non solo uno, ma un bel po' a seguire chi ha iniziato a nutrirli. Non è difficile incontrare esponenti del Piccolo Popolo con due o tre esemplari di Cauieb al seguito. Queste creature sanno essere fedeli e riconoscenti, arrivando anche a difendere il loro piccolo padrone da eventuali minacce, oltre che a trasportarlo in volo. Per gli esponenti delle razze più grandi, invece, sono simpatici animali da compagnia.
Testi di Lhien Fahliell

Oscuri ritrovamenti
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 16/06/2021
Giorno XV Mese VI Anno XXI


In seguito all'evocazione di Mohebius e alla sua apparizione dolorosa in forma umanoide, l'Aran elfico e il suo Bajor, consultano gli antichi tomi custoditi dalla biblioteca dell'Areneo delle Arti, che verte ormai in uno stato di abbandono, ma che custodisce pur sempre, tutta la conoscenza del Regno. Con la mappa graffiata dal Daanik, le due elfe cercano di attribuire un senso a quei segni arcani che sembrano condurre verso un sentiero impervio e fuori da ogni comprensione. Dalle pagine polverose, cinque soltanto tra mille, appaiono due spiragli di luce, due mappe che sembrano collegarsi a quella anticipata dal sacro tomo dei Draghi, nel corso del rito che si è consumato la sera precedente. Ma poi il ritrovamento di una terza pergamena, i cui disegni riproducono un indecifrabile,oscuro presagio e che sembra iquadrarsi nella complessità, sgrana gli occhi ad altre tenebre. Quale sia la ragione degli ultimi accadimenti e a cosa questi condurranno, è solo un segreto ben custodito dai foschi meandri del fato.

Il Daanik e l'evocazione di "colui che è"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 15/06/2021

Nel Mese VI Giorno 14°, durante una notte di tempesta, l’Aran degli Elfi, Lhien Fahliell e la Custode dell’Antico, Elanor Alsaryen, raggiungono le porte dell’Ateneo delle Arti, ormai abbandonato, per eseguire un rituale di studio sui Draghi del Regno. Disposte dodici pietre d’oro e di bronzo in un ampio cerchio intorno a Lhien e tracciato il Vessillo del Drago con il suo bastone da Druido, l’Aran riesce ad evocare Mohebius nella sua forma non draconica attraverso il Daanik, un tomo leggendario ed autoscrivente che, senza ausilio di penne, carboncini ed utensili vari, può rivelare le profezie delle Divinità Drago. Le fiamme avvolgono il tomo, un vento caldo dai toni del metallo fuso, circola nella zona mentre, nell’inseguire il capriccio del Fato e della Fortuna, la forma scelta da Mohebius per manifestarsi richiama le fattezze di Immanuel Thunderwolf. L’illusione parla con voce greve, le sue parole racchiudono un enigma da scoprire e sviscerare:
“Quello scettro mi ha richiamato qui, nella forma più semplice della mia esistenza e sono molti i piani della mia esistenza, perchè sono molte le mie esistenze. La verità su di me non sarà mai scritta, perché nessuno la conosce. Non sono di nessuna epoca e di nessun luogo, al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza e se mi immergo nel mio pensiero rifacendo il corso dei secoli, se proietto il mio spirito verso un modo di vivere lontano da colui che voi percepite, io divento colui che desidero. Partecipando coscientemente all’essere assoluto, regolo la mia azione secondo il meglio che mi circonda. Il mio nome è quello della mia funzione e io lo scelgo, così come scelgo la mia funzione, perché sono libero; il mio Regno è quello dove fermo momentaneamente i miei passi. Mettete la data di ieri, se volete o riuscendovi, quella di domani o degli anni passati, per l’orgoglio illusorio di una grandezza che non sarà mai la vostra. Io sono colui che è”
L’immagine d’improvviso scompare, risucchiata dal Daanik. Questo si solleva ed a pagine spiegate inizia ad autoscriversi, come se un artiglio solcasse la carta a ritmo forsennato. Frasi dimenticate, apparentemente prive di un nesso logico compaiono davanti alle due elfe, dorate e con un’inclinazione leggera e sulla sinistra: “le bacche possono uccidere un uomo? comincio ad aver freddo, vieni, usiamo il mantello” e “Non sei costretta a fare certe cose, preferisco la nuda realtà ad un dovere che possa appagarmi”. Il libro cade in terra, chiuso. La Custode decide di preservarlo, lontano da occhi e mani indiscrete mentre ragiona su Lhien sui possibili collegamenti che legano Immanuel Thunderwolf alla figura del Drago dell’Est.

Pagine → 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Player Play by Forum
Articolo semiserio sugli utenti che si possono trovare sui play by forum suddivisi per tipologia!
Crossout
Tuffati nel mondo di Crossout, il gioco MMO d'azione post apocalittico! Costruisci le tue speciali macchine da combattimento!
Giochi Scolastici
Lista dei giochi ambientati all'interno di scuole, università o istituti scolastici in genere!