News e Annunci Abakara e le Sette Chiavi del Tempo
Le mappe di Abakara "Castalia"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 26/03/2021
Castalia, il Reame Elfico
Zona del Territorio di Buzadara, colonizzata dagli elfi e dal piccolo popolo. Perla del regno per la bellezza naturale dei suoi luoghi. Lotta per l'indipendenza dal vicino e pericoloso Principato Thunderwolf.

• Nome luogo: Castalia.
• Zone: villaggio elfico (con Castello dell'Aran), selva elfica (con antro del Saurus), Domus Magica, Bosco Incantato, grotte, Lazzaretto, castello dell'Aran.

Villaggio elfico
Il villaggio elfico è di vasta estensione e costituisce il centro abitativo della società elfica, costituito da dimore costruite tra la vegetazione e talvolta sugli alberi secolari che la compongono. Il cuore del villaggio è dominato dal Palazzo Reale dell'Aran, la cui architettura aerea e dalle tinte chiare, fa di questa imponente struttuta, un capolavoro artistico. L'area del villaggio si estende dal bosco incantato fino al limitare selva elfica. In queste zone la coabitazione degli elfi con il piccolo popolo è storicamente pacifica. Di contro gli Umani e i Drow non sono bene accetti e la loro presenza nei territori, anche se solo limitrofi al villaggio, è fonte di apprensione.

Selva elfica
La selva elfica è la zona più densa di vegetazione dell'intera Castalia, si estende dal limitare del bosco fino ai confini con il Principato. Eè percorsa da piccoli corsi d'acqua che si originano dalle montagne e dal Fiume Aglarond, letteralmente "La Caverna lucente". Un altro importante bacino è il Lago Annatar "Signore dei doni".

Domus Magica
E' un'imponente costruzione situata nel cuore del centro abitato di Castalia, di cui nessuno ne conosce lo scopo. Le sue ampie e alte vetrate sono interamente ricoperte da piante rampicanti che non consentono di visionarne l'interno. Molte persone giurano d'aver visto strane luci azzurrastre apparire dalle finestre durante le ore notturne, ma di fatto nessun essere vivente è mai stato esplicitamente notato al suo interno o visto entrarvi. molti dicono trattasi di un semplice e vecchio edificio abbandonato.

Bosco Incantato
Dall'ampia estensione abbraccia una buona parte del territorio elfico di Castalia. E' detto incantato perchè varie leggende circolano sui suoi alberi in quanto questi, secondo le credenze popolari, risponderebbero alle domande dei viandanti. Altri invece riconducono gli strani suoni uditi molte volte nel tempo, al vento che scuote il particolare fogliame delle chiome.

Grotte
Sono molto presenti nel territorio di Castalia in quanto questo è attraversato da numerosi corsi d'acqua. Un tempo abitate dagli elfi oscuri della notte prima del loro esodo verso le Terre dell'Est, furono da questi ampliate al punto da costituire oggi un vero e proprio dedalo di cunicoli e anfratti simili ad una città sotterranea, attirando i mezzelfi dell'Orgoglio Mezzelfico che le hanno segretamente colonizzate.

Lazzaretto
E' una costruzione situata nel folto del bosco, adibita alla cura e allo studio di rimedi medicamentosi di origine alchemica e botanica. La struttura è ampia e si compone di diversi edifici, di un orto e di una fattoria che rendono il Lazzaretto completamente indipendente dalla "civiltà".

Le mappe di Abakara "Ateneo delle Arti"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 25/03/2021
Ateneo delle Arti di Buzadara


L' Ateneo delle Arti è un imponente edificio a tre piani situato all'interno delle mura di Castello Thunderwolf. Al suo interno le vaste sale sono adibite allo studio di ogni genere di arte, dal teatro alla pittura, alla scultura, alla musica ed è dotato di una vasta e fornita biblioteca utile per ogni genere di studio. Il teatro è accogliente e di medie proporzioni. Oltre il portone che lo apre al pubblico e che affaccia direttamente nel piazzale dal fianco sinistro dell'ateneo, vi è un elegante foyer che termina con una tenda rossa oltre la quale vi è la platea e in fondo il palcoscenico. Uno o due inservienti sono sempre presenti nel Foyer per indirizzare i visitatori alle varie aree che compongono la struttura.
• Nome luogo: Ateneo delle Arti.
• Ambienti: Biblioteca, Mensa, Teatro, Atelier delle arti.

Biblioteca
Oltrepassata la porta di ingresso alla Biblioteca si trova una ampia sala illuminata durate il giorno dalle ampie vetrate situate sulla parete alla destra di chi entra, che si aprono sul piazzale del castello con vetri leggermente ovattati in modo la luce possa entrare, ma non sia possibile sbirciare dall'esterno all'interno e viceversa. La parete a sinistra è invece completamente ricoperta da una ampia liberia di legno che arriva fino al soffitto e contiene centinaia di tomi di svariate dimensioni e colori, appartenenti ad epoche antiche e recenti e raccolti nei decenni dai bibliotecari dell'Ateneo: due scale a chiocciola portano al ballatoio in legno che percorre la parete (e le librerie) a metà altezza, rendendo più facile raggiungere i testi nei ripiani più alti. Ogni scaffale ha la sua area di competenza ed è dedicato ad uno specifico argomento, ma non ci sono etichette o targhette a indicarlo: i bibliotecari sono sempre a disposizione per aiutare i lettori a cercare l'area di loro interesse nella biblioteca. In fondo al ballatoio si apre una piccola porta in legno che conduce allo studiolo del Mecenate delle Arti. Tre scrittoi muniti di pergamene ed inchiostro ed un divanetto da lettura un po' più defilato sono a disposizione di chiunque voglia fermarsi a studiare i testi: portare i libri fuori dalla struttura senza l'autorizzazione del Mecenate delle Arti è severamente proibito e costituisce reato di furto contro la Corona, dato che l'Ateneo appartiene al Castello di Buzadara.

Mensa
Luogo riservato ai membri della Congrega degli Artisti, che possono comunque invitare "esterni" ad unirsi a loro senza alcuna limitazione di sorta. La mensa si snoda attorno ad un falò centrale che serve per riscaldamento e per la cottura delle pietanze, anche se solitamente durante i pasti la fase di cucina è già terminata e non restano stoviglie sulle fiamme se non quelle che devono essere mantenute calde: in questo modo la mensa può evitare di seguire orari fissi ed avere sempre almeno una zuppa od un piatto di carne a disposizione degli artisti che non devono seguire orari precisi e possono dare sfogo al proprio estro creativo senza controllare la clessidra. Tavoli di legno percorrono il perimetro della sala, in posizione sicura rispetto alle fiamme, e vengono utilizzati in maniera comunitaria in modo che i pasti siano momento di incontro e condivisione tra gli artisti della Congrega. Non è raro che qualche bardo si esibisca in qualche canzone estemporanea per gli altri artisti durante questi ritrovi conviviali.

Teatro
Oltrepassata la tenda rossa che ovatta la luce dal Foyer, si raggiunge la platea in sedili di legno del Teatro che si innalza per tutti e tre i piani della struttura. La parte opposta all'ingresso ospita il palcoscenico in legno chiaro, con quinte minuscole e deposito sotto il pavimento del palco stesso. La parete opposta, quella in cu si trova l'ingresso del teatro, ospita tre palchetti d'onore di cui uno (quello centrale) riservato alla Corte Reale: lo stemma della Corona è in effetti posizionato sopra di esso. La platea ha comodi sedili di legno con cuscini rossi a rendere più confortevole la seduta, che possono essere rimossi per trasformare la sala in un salone da ballo per le esecuzioni d'orchestra da camera. L'acustica è il fiore all'occhiello del Teatro: studiata nel più minimo dettaglio dagli architetti dell'Ateneo, permette di ascoltare seza sforzo da ogni punto del Teatro ciò che accade sul palco. La porta di accesso al Teatro è solitamente chiusa quando non sono in corso prove o spettacoli, rendendolo l'unico posto non sempre accessibile dell'Ateneo.

Atelier delle Arti
Una lunga galleria costellata di statue in marmo tanto perfette da sembrare creature imbrigliate nella pietra, alternate a finestre sottili che si aprono sul piazzale del Castello: dalla parte opposta, ad ogni finestra corrisponde una porta che conduce ai vari laboratori artistici in cui i membri della Congrega possono dedicarsi alle loro arti: musica, danza, recitazione si svolgono nel Teatro ma le arti figurative di pittura, scultura o anche vetreria, profumeria o arte orafa hanno il loro spazio qui, in sale dedicate ed attrezzate per ogni tipo di lavorazione o esperimento. Il lungo corridoio dell'Atelier è quindi la galleria d'arte dove tutto ciò viene messo in mostra per i visitatori, ma anche la via di accesso a tutti i laboratori che si snodano attraverso scale interne ad occupare tutti e tre i piani della struttura.

Le mappe di Abakara "fortezza dei Dragonieri"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 24/03/2021
Fortezza dei Dragonieri di Buzadara
La Fortezza dei Dragonieri è di grosse dimensioni e si estende a pochi chiomentri dal Tempio di Buzadara affacciandosi sul Lago Soulshine. Un grosso portone alto quasi sette metri si apre sulla piazza d'armi di circa duecento metri per duecento. Sul lato sinistro vi sono le scuderie, sulla destra invece la mensa e gli alloggi dei Dragonieri con accesso all'armeria. Di fronte all'ingresso la zona di rappresentanza che ospita la Sala del Consiglio e l'accesso alla cripta.

• Nome luogo: Fortezza dei Dragonieri
• Ambienti: Piazza d'armi, Cripta, Sala del Consiglio, Mensa.

Il piazzale all’aperto, è usato principalmente per addestramenti ed eventuali adunanze. Da questo si ha accesso alle zone più interne come quella della Sala del consiglio o della mensa. All’interno dello stesso sono sistemati diversi manichini e bersagli in modo ordinato. Il lato destro della piazza è attrezzato principalmente per addestramenti di armi da mischia, mentre il sinistro è generalmente dedicato ad addestramenti con armi da lancio.

Mensa dei Dragonieri
Luogo di aggregazione interno, s'apre oltre la porta d’ingresso in un ambiente discretamente ampio dall’arredamento piuttosto essenziale e spartano. Un camino sul fondo della sala permette di tenere riscaldato l’ambiente, oltre all’offrire la possibilità di cucinare i pasti. All’interno della stanza sono presenti diversi tavoli che consentono ai membri dell’ordine ed eventuali ospiti di consumare nella mensa stessa quanto preparato.

Sala del Consiglio
Vero e proprio centro tattico dei Dragonieri, dove non è raro che questi si riuniscano per discutere di situazioni richiedenti la discussione di vere e proprie strategie militari ed è altrettanto qui che vengono principalmente ricevuti ospiti di rilievo. Stanza dalla forma rettangolare e dalle pareti fornite di qualche scaffale contenente mappe, rapporti e tomi di stampo militare, ha al suo ingresso una rastrelliera per le armi. Nella Sala sono inoltre presenti una lunga tavolata e diversi bracieri adibiti al riscaldamento della sala tutta. Tramite una porta laterale, a seguito di una breve discesa si può raggiungere la Cripta.

Cripta
Direttamente collegata tanto con la Sala del Consiglio quanto con la struttura del tempio stesso, la cripta è un ambiente umido e freddo nonostante i bracieri lasciati costantemente accesi per il suo riscaldamento. La disposizione delle panche sistemate al suo interno lascia uno spazio vuoto centrale che conduce direttamente all’altare posto sul fondo della cripta. L’altare viene sfruttato propriamente soltanto in occasione di riti particolari dell’ordine, svolti alla presenza di tutti i suoi membri e sotto la supervisione delle più alte cariche dello stesso. E' un luogo altrimenti dedicato dai singoli a momenti di preghiera personale. La cripta ha un cunicolo segreto che la collega direttamente al tempio di Buzadara.

Le mappe di Abakara "Tempio di Buzadara"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 23/03/2021
Tempio di Buzadara
Al Tempio si accede attraverso il prònao, un portico con dodici colonne. Verso ovest l’opistòdomo appare simile al prònao, con dodici colonne sulla facciata. Esso conduce a un immenso spazio, nel quale il soffitto è sorretto da quattro colonne e dove sono tenuti i sacri arredi, compresi gli arazzi che le vergini tessono per il Drago d'Oro. La perìstasi (il lato corto del tempio) conta sulla facciata otto colonne. La cella centrale, ovvero l'interno del tempio, è una vasta sala al centro del quale vi è una gigantesca statua di Buzadara e alle sue spalle un'esigua scala che conduce al piano interrato collegato con la Fortezza dei Dragonieri e lungo cinque chilometri. La leggenda vuole che introducendo sette magiche chiavi negli anfratti celati tra le pieghe marmoree della statua, questa avanzi svelando l'ingresso ad una cripta.
• Nome luogo: Tempio di Buzadara
• Ambienti: Tempio, Cascate, Fortezza dei Dragonieri, Lago Soulshine.

• Ambienti: Tempio, Cascate, Fortezza dei Dragonieri, Lago Soulshine.

La cella centrale del tempio misura settanta metri di larghezza per duecento di lunghezza. Statue raffiuguranti dei tori sporgono dalle pareti e diversi bracieri brillano nel pavimento. Un arco appuntito apre l'accesso alla seconda vasta sala di forma circolare, che ospita la statua del drago che misura circa 3 metri di larghezza per sette di altezza ed è interamente rivestita di scaglie d'oro.

Lago Soulshine
Il Lago Soulshine si estende per circa venti chilometri abbracciando il Tempio di Buzadara e la Fortezza dei Dragonieri. La sua bellezza è unica e la purezza delle sue acque cristalline consente lo sviluppo di molte specie acquatiche e vegetali.

Cascate
Le cascate si originano dalle pareti rocciose che giungono dalla montagna fino al lago Soulshine nel quale si riversano in tutta la loro sfolgorante bellezza. Al di sotto vi sono diverse grotte naturali celate dal continuo getto d'acqua. In inverno possono giacciare donando al panorama un aspetto magico senza eguali.

Fortezza dei Dragonieri
La Fortezza dei Dragonieri è di grosse dimensioni e si estende a pochi chiomentri dal Tempio di Buzadara affacciandosi sul Lago Soulshine. Un grosso portone alto quasi sette metri si apre sulla piazza d'armi di circa duecento metri per duecento. Sul lato sinistro vi sono le scuderie, sulla destra invece la mensa e gli alloggi dei Dragonieri con accesso all'armeria. Di fronte all'ingresso la zona di rappresentanza che ospita la Sala del Consiglio e l'accesso alla cripta. La cripta è inoltre dotata di un passaggio segreto sotterraneo che la collega con il Tempio di Buzadara.

Nuove Easter Eggs e bonus pasquale
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 22/03/2021
Le Easter Eggs di Abakara
Le Easter Eggs sono contenuti speciali disseminati e nascosti nella grafica del gioco. E' possibile scovarle passando lentamente il puntatore sulla grafica centrale. Cliccando si aprono pagine speciali contenenti, oracoli, chat segrete con missioni e oggetti speciali. Gli oggetti speciali scovati, vengono poi richiesti dal giocatore, assegnati alla scheda del suo pg e possono essere giocati alla stregua di quelli acquistati nel mercato o nelle botteghe, ma anche regalati a terzi.

Dal 21 Marzo al 4 Aprile
Sono invece visibili sotto forma di icone (uova di drago) sistemate solo per l'occasione sul frame grafico centrale (drago). Tutti possono sceglierne una tra le varie disponibili in tutte le mappe del regno e ottenere l'oggetto speciale. Al termine del periodo pasquale, le Easter Eggs torneranno invisibili e saranno dislocate disordinatamente nella grafica disponibile, per consentirne la "caccia".

Esempio di Easter Egg


Le mappe di Abakara "Casa dei sensi"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 21/03/2021
Casa dei Sensi
L'edificio dalla foggia rurale, si affaccia sulla banchina del porto a poca distanza dalle bettola. Le piccole finestre quadrate, dai vetri a rullo colorati, non danno ad intendere all'esterno, l'estrema eleganza e il fascino decadente che caratterizzano gli arredi e tutti gli interni.

• Nome luogo: Ex Bordello, oggi Casa dei Sensi.
• Ambienti: Sala dei Sensi, Terme dei Sensi, Alcova, Fumeria.

Sala dei Sensi
Accedendo al locale si potranno notare tre tavolini con centrini merlettati, sul quale appoggiano vassoi colmi di profumati frutti freschi. Posti agli angoli vari cuscini offrono spazi di ritrovo comunque separati gli uni dagli altri, ove potersi intrattenere coi clienti per definire il servizio richiesto/offerto. Le finestre sono coperte da tendoni color porpora come buona parte dei dettagli tessili dell'arredamento. Una scrivania con calamaio, pennino e pergamene vige all'ingresso, illuminata da una candela posta sul suo candeliere. A completare e definire l'eleganza della sala, varie lanterne ottonate poste sui muri liberi e bracieri per garantire il giusto clima durante le rigide serate invernali, rendendo ancora più morbida e accogliente l'atmosfera.

Terme dei Sensi
Dalla Sala dei Sensi è possibile, attraverso un piccolo arco che si apre sulla sinistra, accedere alle terme. Il fascino esotico di queste, rende il soggiorno particolarmente eccitante. La grossa vasca centrale è alimentata dalla fonte termale che scende dalla montagna, la cui peculiarità è l'acqua tiepida e cristallina. In tutto il perimetro delle terme vi sono comodi divani, tavolini, cuscini e bracieri, perchè l'esperienza dei clienti sia esaltante, rilassante e unica.

Alcova
La stanza si presenta con un arredamento finemente curato, come lo sono i dettagli che la compongono. Il letto matrimoniale occupa la sinistra della camera, con teleria raffinata in seta e velluto. Vari cuscini appoggiati alla testiera dello stesso decorano e rendono il letto morbido e accogliente, e alla bisogna anche plasmabile per le varie pratiche che si consumanosulle sue coltri. Alla destra della porta un semplice armadio a due ante specchiate, mentre in direzione della finestra spicca un elegante petineuse con annesso contenitore per l'acqua, una spazzola ottonata e, poggiate sulla seggiola del corredo, una serie di lavette piegate e profumate. Accanto al letto, su d'un comodino, boccette contenenti oli profumati ed una lanterna i cui vetri sono dipinti di rosso ed infine il camino, discreto e dalla bella cornice in marmo grezzo.

Fumeria
Locale esotico, misterioso e affascinante, in cui tra i grossi cuscini, ci può lasciar andare ad ogni genere di droghe e di piacere. L'ambiente è arredato con un gusto che sembra provenire dalla gola di ogni esplicita lussuria. Sete, broccati e altre morbidezze, rendono questa sala particolarmente confortevole. In ogni dove è possibile trovare piccoli tavolini bassi con le pipe e tutto ciò che di ingordo può essere ordinato. Le finestre sono due alte bifore con i vetri a rullo colorati di rosso, per non deviare con la luce del giorno, l'atmosfera interna. Ceri e grosse lanterne di metallo dorato, garantiscono un'illuminazione dolce e avvolgente.

Festività del Regno "Oestara"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 20/03/2021
Festività del Regno "Oestara"
Da domenica 21 Marzo a domenica 4 Aprile

Da domenica 21 Marzo a domenica 4 Aprile

Oestara segna l'quinozio di primavera, il giorno sacro in cui la luce e le tenebre sono in perfetto equilibrio. Gli Dei, Buzadara e Mohebius, risvegliano la primavera e con lei la Natura nuovamente fertile, che accresce le nuove vite facendole sbocciare. Oestara è quindi la festa simbolo della nascita e della rinascita e per questo i suoi simboli sono le uova, i conigli e i fiori che ricordano le sue benedizioni. Nei giorni di Oestara si è soliti donare uova dipinte e scambiarsele nel corso di grandi pranzi all'aperto.
Da domenica 21 Aprile, le Easter Eggs del Regno saranno visibili in tutte le mappe d'appartenenza, sotto forma di icone "uova di drago". Sarà possibile sceglierne una e ottenere l'oggetto speciale per il proprio pg,comunicando alla gestione il numero dell'oggetto, che appare nel certificato della pagina. Buon gioco.

Le mappe di Abakara "Mastio di Castel Thunderwolf"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 19/03/2021
Le mappe di Abakara "Mastio di Castel Thunderwolf"
Gli Appartamenti Reali situati nel corpo centrale di Castel Thunderwolf, si sviluppano su tre piani, l'ultimo di questi è riservato alla servitù della famiglia reale di cui rimane l'unico erede il Principe Immanuel Thunderwolf. Gli appartamenti reali si suddividono in quattro ambienti: biblioteca, sala da pranzo, terme e stanze del Re, di cui i primi due al piano terra, gli altri al primo piano del mastio.

• Nome luogo: Appartamenti Reali
• Ambienti: biblioteca, sala da pranzo, terme, stanze del Re.

Biblioteca Reale
Appena varcata l'alta porta, si giunge in una vasta anticamera di forma rotonda che ospita La biblioteca sulla destra utilizzata non solo per motivi di studio ma anche per accogliere ospiti, per riunioni e colloqui, è il primo ambiente al quale è possibile accedere, situato sulla destra appena si entra nel mastio. La sala è quadrata e di ampie dimensioni, misura infatti circa 100m per lato. Gli scaffali di legno seguono le due pareti laterali per tutta la lunghezza, ospitando preziosissimi tomi di ogni genere e foggia. La parete di fronte all'ingresso è invece dominata di un'ampia trifora davanti alla quale vi è il tavolo del principe, il focolare e la teca dei vini. La biblioteca non è consultabile dai cortigiani, ma solo dal Principe e dagli alti funzionari della Corte Reale per sua esplicita concessione.

Sala da Pranzo
La sala da Pranzo degli Appartamenti Reali è accessibile dal corridoio che li attraversa, piegando verso sinistra prima prima di giungere alle stanze reali. Il suo arredamento è piuttosto semplice, sebbene i materiali siano di prima scelta, ma è concepita per consumare i pasti in un'atmosfera rilassante e privata. Appena oltre l'ingresso vi è una piccola anticamera dove i servitori possono attendere per portare via le stoviglie del pasto, sbirciando dalla balaustra senza interferire nei discorsi. Tre gradini conducono al piccolo patio di legno su cui vi è una credenza e il tavolo da pranzo.

Stanze del Re
Sono le vecchie stanze di Re Evander, adesso occupate dal principe. Si compongono di tre ambienti collegati tra loro. All'ingresso oltre all'alta porta di legno intarsiato, vi è il talamo, un grosso focolare, la teca dei vini, la cassa per gli abiti e un tavolo di comodo. Un piccolo divano è posto davanti al camino per le fredde serate invernali. Sulla destra si apre il secondo ambiente che contiene gli abiti reali e i forzieri con i gioielli, da poco allestito con una zona dedicata al belletto. Sulla sinistra rispetto all'ingresso, vi è invece la sala da bagno corredata di una comoda tinozza, un secondo focolare e tutto ciò di cui si ha bisogno per vivere tutte le esigenze personali.

Terme
Il corridoio degli Appartamenti Reali termina con l'arco delle terme dala foggia esotica. All'interno, la grossa vasca centrale è continuamente irrorata da una fonte che scorga da un bassorilievo a forma di leone, proveniente direttamente dalla sorgente termale di cui è provvista Buzadara, acqua tiepida e salutare in cui è piacevole immergersi in ogni stagione. Per entrare nella vasca vi sono cinque larghi gradini che conducono nella parte bassa che si estende per diversi metri, poi la profondità aumenta fino a raggiungere i cinque metri. La metratura decisa non è casuale ma si integra in una logica numerologica che permea tutto il castello. Scranni di pietra e scanni di legno sono presenti nell'ambiente a ridosso delle pareti. L'unica illuminazione diurna è affidata ad una finestra dalla grata in pietra, situata alla destra dell'ingresso.

Le mappe di Abakara "Castel Thunderwolf"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 18/03/2021
Castel Thunderwolf
Castello dall'alta cinta muraria che vanta dieci torri di vedetta. L'ampio piazzale è contornato da edifici di ogni genere comprensivi del posto di guardia. Il corpo centrale è abitato dalla famiglia reale e sorvegliato dalle guardie come tutto il resto. Dal posto di guardia si accede attraverso ad una scala esigua dall'ingresso unico, alle prigioni. L'unica via d'accesso al castello, è un ponte in muratura che s'inerpica su per la montagna e che termina con il ponte levatoio sollevato da un argano.

• Nome luogo: Castello Thunderwolf.
• Ambienti: posto di guardia, piazzale, prigioni, appartamenti reali, cucine reali, Sala del Trono.

Posto di guardia
L'accesso al Castello può avvenire esclusivamente percorrendo il ponte in pietra. Accanto al ponte elevatoio vi è il posto di guardia suddiviso nelle due torri di Sud-Ovest e Sud-Est e dal camminamento a livello dei merli, che consente alle guardie di avere la panoramica completa di tutto ciò che accade al di sotto del Castello. All'interno del posto di guardia vi è un'armeria situata nella torre di Sud-Est e gli alloggi delle guardie. Nella torre di Sud-Ovest, ci sono invece la mensa e la sala comune.

Piazzale del castello
Una volta superato il ponte levatorio e l'adiacente posto di guardia, si giunge nel piazzale del castello. Uno spazio lastricato a tratti sterrato, che ospita sulla sinistra l'accesso alle scuderie e l'ingresso alla Torre Sud Ovest, sulla destra l'ingresso alla torre Sud Est e in fondo le abitazioni dei cortigiani, alle cui spalle vi è il mastio abitato dalla famiglia reale. Lo spiazzo viene utilizzato dalle guardie per compiere esercitazioni, dai mercanti per la consegna delle riserve alimentari o per avvenimenti come tornei e ricevimenti all'aperto. Misura circa 200 m di lunghezza e circa 100 nel punto più largo. L'ingresso al mastio è garantito da un viottolo che taglia le dimore dei cortigiani, volutamente angusto per consentire il passaggio di un solo cavallo per volta e fungere quindi da massima protezione. Il viottolo si costituisce di un lastricato largo circa 150 cm e lungo 700 m, illuminato durante le ore notturne, da una serie di alte fiaccole affisse alle pareti pietrose.

Prigioni reali
Dal posto di guardia situato nella Torre Est, è possibile, attraverso un camminamento sotterraneo di 1km, giungere alle prigioni situate al di sotto del mastio. Il suddetto camminamento è suddiviso in rami che ospitano le celle dei detenuti non pericolosi. E' un vero e proprio dedalo, la cui percorrenza è ostica per evitare piani di fuga e di liberazione. Le celle sono buchi grezzi dall'accesso unico e serrati da robuste porte di legno e ferro, dalle quali è possibile verificarne l'interno o passare vivande, solo da una piccola finestrella apribile; altre sono provviste di grate. L'interno delle celle è provvisto solo di un giaciglio di paglia e da un sedile per le deiezioni, che da foro centrale di questo, scendono nel sottosuolo. L'unico strumento di igiene personale è un bastone alla cui estremità vi è un cencio, con il suo secchio dell'acqua. Alle pareti vi sono i maniglioni per incatenare i segregati.

Appartamenti Reali (Mastio)
Gli appartamenti reali si suddividono in quattro ambienti: biblioteca, sala da pranzo, terme e stanze del Re, di cui i primi due al piano terra, gli altri al primo piano. Appena varcata l'alta porta, si giunge in una vasta anticamera di forma rotonda, che ospita La biblioteca sulla destra utilizzata non solo per motivi di studio ma anche per accogliere ospiti, per riunioni e colloqui, è il primo ambiente al quale è possibile accedere, situato sulla destra appena si entra nel mastio. La sala è quadrata e di ampie dimensioni, misura infatti circa 100m per lato. Gli scaffali di legno seguono le due pareti laterali per tutta la lunghezza, ospitando preziosissimi tomi di ogni genere e foggia. La parete di fronte all'ingresso è invece dominata di un'ampia trifora davanti alla quale vi è il tavolo del principe, il focolare e la teca dei vini. La biblioteca non è consultabile dai cortigiani, ma solo dal Principe e dagli alti funzionari della Corte Reale.

Cucine
Le cucine del castello sono di ampie dimesioni e fornite di ogni genere di attrezzatura. Il grosso focolare posto sulla parete destra è provvisto di una staffa al quale è pissibile agganciare più di cinque pentole. Al centro della sala vi è invece una sorta di braciere a pavimento utilizzato per cucinare le carni allo spiedo. sulla parete sinistra vi è un bancone per le preparazioni e le botti di vino usate per sfumare le pietanze. Grosse madie ospitano invece i cereali e le farine.

Sala del Trono
Elegante sala situata poco dopo l'ingresso del mastio. Il pavimento di marmo riflette tutte le luci dell'ambiente conferendo alla sala un aspetto mistico e al medesimo tempo inquietante. La parete sinistra ospita divere alte bifore, alcune dai vetri larghi e rettangolari ma via via che si procede verso il trono,questi vengono sostituiti da vetri a rullo colorati, che deviano la percezione della luce esterna. I muri e i soffitti che si estendono per quasi centocinquanta metri, sono decorati con affreschi, arazzi e bassorilievi in legno dal fine ricamo. In fondo si staglia il trono in legno dorato.

Le mappe di Abakara "Centro di Buzadara"
News di Abakara e le Sette Chiavi del Tempo del 17/03/2021
Centro abitato di Buzadara

Il centro abitato di Buzadara si estende da Castel Thunderwolf situato sulla montagna, fino al mare. Le abitazioni creano un dedalo urbano inframmezzandosi alle botteghe e aprendosi in una grande piazza centrale dove di giorno viene allestito il mercato e dove quindi si svolgono tutte le attività commerciali rivolte al piccolo consumo. Le graziose costruzioni di foggia rurale si sviluppano in diversi piani. I tetti spioventi sono progettati per resistere al peso della neve che nella stagione invernale viene giù dalla montagna. I materiali di queste costruzioni sono semplici, legno per le travi e pietra per le mura, rendendole calde in inverno e fresche nella stagione estiva. Le strade sono un lastricato pietroso o talvolta constano in semplici sentieri di terra battuta. L'illuminazione notturna è affidata alle fiaccole poste sulle pareti degli edifici o alle lanterne forate nelle quali brillano grossi ceri. Tra le varie costruzioni del centro vi è la Locanda del Cervo.
Locanda del Cervo

La locanda del Cervo è un confortevole edificio a due piani situato all'interno delle mura del Principato Thunderwolf. Si accede attraversando una piccola veranda lunga cinque metri, sotto la quale è possibile occupare un paio di tavoli. Oltre la porta, la sala della locanda che ospita il bancone, il focolare, i tavoli e le scale che conducono alle stanze del piano superiore e alle cantine del pianoterra. La locanda è accessibile dalla piazza principale del principato, proprio a ridosso delle botteghe e al di sotto di Castel Thunderwolf che si staglia solo a qualche chilometro apparendo in cima alla collina. Abbandonata la piazza centrale e proseguendo verso sud, un piccolo slargo di prato e terra battuta, ospita l'edificio rurale che appare grezzo ma confortevole.
Contrada della Civetta

La Contrada della Civetta è raggiungibile dalla piazza principale di Buzadara attraversando la porta cittadina detta appunto "della civetta" poichè apre l'ingresso al sentiero che conduce a Castel Thunderwolf, il cui emblema araldico è appunto la civetta. Dalla via principale e lastricata si dipartono numerose traverse che si ramificano tra gli edifici solitamente di almeno quattro piani. Per la vicinanza al castello e all'Ateneo delle Arti, questa contrada costituisce il nucleo urbano più variegato essendo abitato da cortigiani e da artisti.
Contrada del Lupo

La contrada del lupo è la zona meno elegante di Buzadara per via della semplicità delle costruzioni e della gente che le abita. Si estende verso il mare collegata al porto dalla Via per il Porto. E' una zona ad alta densità popolare abitata da portuali e da stranieri in cerca di una sistemazione economica. Nelle ore notturne è sempre bene transitare con un'arma a seguito per evitare episodi sgradevoli di furti e ruberie. Proprio nel centro di questa contrada vi è il Campo dei Morti, un cimitero cittadino che accoglie le spoglie degli abitanti di Buzadara.
Via del Porto

La via del porto conduce fino al mare. E' una larga via transitabile sulla quale si affacciano gli edifici della Contrada del Lupo. Una porta cittadina consente il transito dalla piazza centrale di Buzadara, di carri anche di buone dimensioni per il trasposto delle merci. Questa via termina con la banchina del porto che si apre poi sulla Conca d'Oro, spiaggia dalla sabbia bianca e purissima.

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Un Varco si apre davanti a te, un mondo tra i mondi è a portata di mano. Lasciati alle spalle le certezze, inizia l'avventura!