Calo interesse
30/10/2009 13:32:33 e modificato da gorth il 30/10/2009 13:33:48
categirn ha scritto:
Poi vabbè erano spunti di discussione, mi sarebbe piaciuto sapere i tuoi. Alla fine pure tu convieni che c'è il calo d'interesse.
mi sembra che te la sia presa, mi spiace perchè non era mia intenzione.
Sulla "mossa stupida": non conosco i termini tecnici, mi limitavo ad esprimere un parere sulla mossa della wizard e D&D 4 ed. Che, per me beninteso, resta un pasticcio che ha scritto sopra "cazzarola con questi libri non andiamo più da nessuna parte, i MMORPG ci stanno facendo un sedere così, corriamo ai ripari, come interessare i giovani adolescenti che non hanno alcuna voglia di approcciarsi al nostro sistema dadi e matita e vogliono sbuzzare cose,se ne fregano della componente narrativa e vivono di pc?..ibridiamo! e restringiamo anche la licenza, così tagliamo le gambe alla White wolf e tutti gli altri cattivoni che creano giochi sul nostro sistema!"...mossa, per me sempre, stupida perchè visto così il loro prodotto non compete con i MMORPG, non è all'altezza per il tipo di competizione che, sempre a mia impressione, hanno in mente.
non criticavo quindi a priori questo tipo di operazioni, ci sono contesti e prodotti per i quali è sicuramente vincente. Ma per me non è questo il caso.
categirn ha scritto:
Forse perchè di fondo se una cosa prima piaceva a 100 persone ed ora manco a 10 dovresti chiederti il perchè oppure preferisci svegliarti quando piacerà solo a te? E scusami se nonostante non ci sia lucro provi a salvaguardare il lavoro di tre anni prima che vada in malora (= diventi una nicchia), provandoci adesso che anzi ho sorprendentemente scoperto di avere ottima utenza.
Io ho "perso" cinque anni dietro al nostro GDR e come te non ho assolutamente voglia di vederlo morire. Quando parlavo di nicchia però, ai miei occhi non è una novità: E' nicchia da sempre. Anche citando i famosi 2500 online di extremelot in un momento in cui accoglieva la maggioranza dei giocatori...è il caso di rendersi conto che sono numeri ridicpli rispetto a quelli che affollano giochetti come, per dirne uno, travian.
Nel campo ludico quindi per me è una nicchia, lo è sempre stata.
Ma parlando di Italia è nicchia anche il sushi rispetto alla pizza, il teatro rispetto alla tv, etc.
Questo non vuol dire che i teatri debbano pensare di chiudere le sale e trasmettere su canali speciali le dirette, o che aprire un sushi bar, finita la moda, sia una cosa suicida.
Certo dipende anche da che GDr hai, io non lo conosco. Prendiamo extremelot, o come si chiama oggi: quel progetto che ha scarse pretese in termine di qualità del gioco (non nel senso che non ve ne sia di gioco valido, intendo la "destinazione d'uso" del sito)..è un progetto che può cercare di integrarsi con tecnologie nuove, rendendolo sempre allettante come luogo "dove fare anche amicizia" in modo disimpegnato
Prendiamo tana del ladro, che almeno anni fa era molto orientata ad automazioni e programmazione "d'avanguardia" e ad un gioco rapido, quasi esclusivamente d'azione e poco complesso sul lato narrativo: è una ltro gioco che se non è cambiato in questi anni può sicuramente pensare di aumentare la componente "meccanizzata" del gioco, perchè è già sul crinale mud e ha un approccio al gdr da mmorpg
PRendiamo la nostra (Arshmork), non so come sia agli occhi degli utenti, ai miei almeno non ha niente che sia ibridabile coi videogiochi o i mmorpg (Che mi piacciono, preciso, ma ne aprirei uno solo sperando di farci soldi) a noi interessa immaginare e scrivere. Ho pensato in passato (e se avrò tempo magari realizzerò) a delle piccole implementazioni nuove, ma per fare un esempio una cosa "comoda", non nuova e banalissima come il poter raccogliere automaticamente risorse tramite azioni pur consci che risolvre molte magagne e fa prendere tempo NON ci interessa. Ho anche preventivato delle avventure semi automatiche, ma hanno più del romanzo che del mud, e quindi l'effetto "allettante" sull'utente attirato dalle automazioni sarebbe forse l'opposto (molta roba da leggere, poco veloce, utente in cerca di giochino automatico che fugge, meno pubblico).
Quindi effettivamente non posso dire che a priori non va bene la tua idea..io però davo per scontato nella fretta che parlassimo di GDR sul modello del nostro, cioè il più "classico"
categirn ha scritto:
il probelma della frammentazione credo sia stato sostenuto da più persone, il gemellaggio è allo stesso tempo anche un modo più veloce per aggiornare regolamenti e convenzioni vecchie, come ribadisco lo sono quelle sulle quest. Se non hai 4 ore certe di tempo è inutile che ne incominci una.
Qui invece credo si palesi che stiamo parlando di intenzioni di gioco diverse. Il fatto che per leggere un libro occorra qualche ora non dovrebbe impedire che qualcuno abbia voglia di leggerlo. Non sto dicendo che un modello sia meglio dell'altro, ma sono diversi. Se in effetti hai in mente giochi così rapidi da svolgersi in meno tempo, appetibili anche per chi possa dedicarsi al gdr solo per porzioni di tempo limitatissime, forse la via della trasformazione verso altri modelli è quella giusta (vedi esempi sopra) e può aiutarti a trovare più pubblico.
I miei spunti come detto sono di "tenere botta" e puntare sulla qualità. Però prima, ripeto, parlavo forse per superficialità di un preciso modello di gdr, quello che punta tutto sulla narrazione e la resa "teatrale" del calarsi nel personaggio, il piacere di iventare cose assieme agli altri, sciverle e leggerle. Ci sono anche altre tiologie di GDR e per alcune di queste le innovazioni tecnologiche possono fare bene. Si tratta sempre di scelte, tornando alle trattorie tu puoi affrontare il problema chiudendola e aprendoci un fast food, tenendola ma svecchiandola ideando un modo per cucinare menu veloci che attirino anche chi ha poco tempo, o renderla ancora più trattoria facendone una trattoria rinomata che non ha come target chi ha poco tempo, non competitiva sul fronte "allettare chi è dubbioso" ma che conta su clienti che cercano quello perchè vogliono quello e lì c'è. A me, parlando nel mio specifico, le prime due soluzioni non interessano, ma non significa che siano errate a priori, dipende dal tuo obiettivo e le tue ambizioni.
In generale però, pensare di "uniformare" qualcosa secondo me ha solo l'effetto di accentrare gli utenti sui GDR già famosi. Se tutti fossero troppo simili, l'utente a quel punto sceglie giustamente il più popolato.
Certo se venti GDR fantasy qui a sinistra si unissero in un mega GDr unico sarebbero sicuramente competititvi..ma a prezzo di spersonalizzare il tutto, perchè più giochi collaborano più teste diverse (e più ego, non scordarlo) devono mescolare sfumature e approcci diversi, e per non scannarsi probabilmente il tutto vertirebbe su una media mediocritas che - ai miei occhi, come sempre è solo un parere - è accettabile solo in giochi "freddi" come quelli gestionali.
Comunque vadano le due cose, credo che sia un beneficio per tutti, chi automatizza e innova può prendere nuovi utenti, chi resta su un modello più classico potrà raccogliere gli utenti interessati a questo tipo di gioco e che troveranno le innovazioni delle altre insoddisfacenti.
30/10/2009 17:53:13
Saltando i papielli scritti qui sopra,scrivo da semplice utente.
1)Manca l'immediatezza:la gente si è stancata di leggere pagine e pagine di regole.Non si possono spiegare le peculiarità di una razza come fossero trattati di anatomia reali,dove vengono inclusi particolari del tutto inutili.Idem per l'ambientazione e storia della Land.Usiamo il dono della sintesi.
2)Razze o classi precluse:in quasi tutte le Land vengono incluse delle razze (oclassi) che fanno chiaramente gola all'utente ma che non vengono rilasciate all'iscrizione.Quindi se tu hai in mente di farti un PG diverso dal solito,ti è vietato farlo.Se aggiungiamo poi che per ottenere il PG desiderato bisogna far passare del tempo,chiedere autorizzazioni a destra e a manca,l'utente medio rinuncia non trovandosi a fare il gioco che ha scelto.
3)Mancata evoluzione del PG:nella maggior parte delle Land dove sono stata,l'unico modo per far acquisire delle abilità al PG era entrare in una Corporazione,cosa impossibile per chi ha mancanza i tempo.Se poi aggiungiamo il fatto che si perde lo "status" acquisito quando si lascia la Corporazione,il risultato è la mancanza di stimoli e interesse totale.
Oggi tutte queste mancanze vengo colmate dai mmorpg che danno all'utente in cerca di un gioco online,giustamente quello che vuole,senza doversi sopporre al giudizio di qualcuno (l'utente pbc sembra quasi un sorvegliato speciale),sono immediati e per il tempo in cui ci stai ti diverti.Chiaramente a lungo andare anche questi giochi sono soggetti a monotonia,ma stò andando off-topic.
30/10/2009 18:01:00
herduk ha scritto: L'utenza è in calo perchè il prodotto offerto non piace.
Semplice e lineare.
Non ti capisco. Dici che il prodotto non piace, però non vuoi cambiarlo, non ha granchè senso.
herduk ha scritto:
Ma ha ragione chi dice che questo è un hobby, una passione e che nessuno ci sta facendo soldi. Per cui non ha molto senso ribaltare qualcosa nato perchè piaceva in un tal modo.
Dici che non vuoi perdere quanto fatto in 3 anni. Ottimo!
Ma sei sicuro che stravolgere il tutto non equivalga a perdere quanto fatto in questi 3 anni, creando qualcosa che non ci azzecca nulla con le tue idee e le tue passioni?
Veramente non ho in mente stravolgimenti estremi, progressivi si; tuttavia sono sempre favorevole allo sviluppo ed anche ad un certo "rischio", piuttosto che subire passivamente l'invecchiarsi di un progetto.
Non è che se uno sviluppa finisce per forza a fare qualcosa che non centra nulla con idee e passione, cambiano i mezzi, le conoscenze tecniche e magari ciò che non è venuto in mente tre anni fa uno adesso lo vede fattibile.
Tuttavia essendovi tante vie possibili, resta da valutare quale.
Ho sempre visto la mia land come un cantiere aperto e mai chiuso per proporre sempre nuove tematiche.
Oggi però vedo che ricevo oltre 30 iscritti al giorno ( ed è un dato veramente enorme ) ma la maggior parte se ne va dicendo alle guide che non è interessata alla modalità pbc.
Credo sia lecito voler approfondire, anche perchè quelli sono utenti che non perdo solo io, li perde tutto il movimento pbc.
E' un caso legato ai motori di ricerca che son transitati da me, ma ovunque sarebbero arrivati se ne sarebbero andati.
30/10/2009 21:01:27
A mio parere questo è da reputarsi ad una specie di cambio generazionale. In pratica bisogna aspettare una nuova ondata di player giovani,dal momento che quelli attuali stanno mollando per lavoro,studio famiglia etc
30/10/2009 23:40:12
Hola!
Io ho mollato i gdr via chat anni fa e la sola idea di tornare in una land mi fa star male!
Nonostante questo ho più volte masterizzato/giocato via chat divertendomi, via msn o altro.
Sono capitato per caso su questa discussione e ho pensato di riferire il mio punto di vista.
Le cose che non mi hanno fatto aprezzare i gdr via chat sono:
-Usanze tribali diffuse: ossia una mole enorme di consuetudini non scritte che il nuovo giocatore dovrebbe sapere per grazia divina. In particolare la fissa per un gioco "simulazionista" quando ci sono interfacce molto migliori per farlo. Invece avrebbe più senso puntare al raccontare alla storia, favorire lo sviluppo di racconti evocativi.
-L' abuso della parola "buonsenso: tanti litigi nelle land dipendono dal fatto che il concetto di buon gioco e quello che si vuole ottenere da un GDR cambiano da persona a persona. Invece la gente che gestisce le Land è sempre stata più interessata a scrivere cose astratte e scontate piuttosto che specificare cosa vuole ottenere dal gioco.
-Tempi morti e dover lavorare per poter giocare: perché? capisco se voglio diventare capo razza, ma se voglio fare l'alchimista perché fare una trafila complicatissima quando basterebbe un "ogni giorno hai tre pozioni da usare".
Il sistema non deve favorire la simulazione per forza, ma il divertimento, situazioni interessanti.
Non scrivo per fare l'arrogante, ma perché visto che sono passato qui e visto il tema ho ritenuto giusto condividere il mio pensiero.
Ovviamente almeno alcuni dei miei punti non valgono per tutti.
31/10/2009 15:04:11 e modificato da elanor il 31/10/2009 15:08:41
prettyjane ha scritto: Frammentazione: 10 land sullo stesso tema,9 nate da ripicche di gruppi di utenti fuoriusciti dalla land madre.
Gia'molti generi (horror per esempio) sono di nicchia,e quindi con uno scarso pubblico cui attingere, figurarsi poi se per lo stesso genere si hanno a disposizione 10 land diverse,piu' o meno simili (in cui peraltro gioca anche la stessa gente, con pg diversi, e ovvia scarsa partecipazione e impegno.
Nessuna, completamente nessuna voltonta' di unire gestioni di land affini, di collaborare, di migliorare.
Gestioni: infantili, sorte per ripicca,incapaci di garantire ambienti sani di gioco. Per arraffare un player o due in piu' sono prontissime a sacrificare tutto.
Land nelle mani di gente che vede il gdr come una chat di incontri,che non ha nemmeno conoscenza dell'ambientazione che si e' scelta, che non e' in grado di stimolare il gioco collettivo.
Persone che non sanno prendersi le responsabilita' che una gestione comporta, e che finiscono (la casistica e' notevole), a stufarsi loro per primi del loro lavoro anche dopo soli sei mesi dall'apertura.
Inette all'educare la nuova utenza, guidarla, erudirla nei fondamenti piu'generici del gioco. E del buon gioco. Il niubbo che entra nella tua land pretendendo di giocare goku nel medioevo e', semplicemente, male educato dalla land dove giocava prima: nessuno lo ha cresciuto.
Giocatori: infantili, incostanti, incapaci di prendere un piccolo impegno verso il gioco scelto e pronti per mollarlo per un altro che gli dia una spada magica in piu'.
Pronti a pretendere tutto senza nulla dare.
Incapaci di appassionarsi, o anche solo di costruire un personaggio di cui non stufarsi la mattina dopo: non educati a prospettive di gioco piu' profonde, vedono il gdr come un manga giapponese in cui sparare, uccidere e essere il fico di turno. Oppure, come un posto in cui inscenare una vita sociale modello giovane fighetto usa, che non avranno mai.
Quoto appieno quanto detto.
Sono le motivazioni che hanno portato anche me a lasciare molte land e che ormai mi stanno allontanando da questo tipo di gioco.
1) La gestione improvvisata, per nulla professionale, spesso nepotistica e piena di favoritismi (nonchè di maleducazione)da parte degli staff di gran parte delle land, create evidentemente solo per protagonismo personale.
2) La presenza di player "fastidiosi" e ignoranti dello spirito del GDR e di qualsiasi ambientazione, che mescolano senza criterio ON a OFF. Oppure malati di egocentrismo che danno luogo a continui e irritanti episodi di metagame, PP e PK.
So di apparire in qualche modo sciovinista, ma ormai (dopo alcuni anni e svariati tentativi) non ho più pazienza di sopportare gente del genere. Siccome il gioco dev'essere un piacere, nel momento in cui crea solo irritazione preferisco perdere il mio tempo altrove.
Questo è il parere di una che sta lasciando questo tipo di giochi.
02/11/2009 08:59:39
Per giocare ed apprezzare un gdr online, bisogna essere per forza o lettori o scrittori, anche in erba. Bisogna avere passione non per il gdr in sé (che secondo me, tavolinisticamente parlando, si è piuttosto diffuso oramai) ma per lo scrivere una storia a più mani.
Forse il problema è che in un MMORPG non devi leggere nulla, devi solo puntare e cliccare e puoi sentirti in un altro mondo. Senza doverti impegnare a parlare un italiano corretto e privo di sms...
Ma non credo che la domanda originaria di questo post parlasse del futuro del gdr online. Mi pare che il senso fosse più sulla fuga dei giocatori da una land...
Capita spesso: utenza altalenante, per tre mese c'è pieno di gente e poi spariscono tutti. Perché?
Perché sono reiniziate le scuole o gli esami universitari, ad esempio.
Perché è aperto un nuovo gdr (magari aperto da un utente) e col passaparola sono migrati tutti in massa senza neppure dire ciao.
Perché qualcuno ha litigato con qualcun altro (non per forza un gestore).
Le motivazioni possono essere le più disparate, ma credo si possano riassumere in: perché non sentivano alcun "senso di appartenenza" alla community del gdr. Credo che spesso sia sottovalutato l'aspetto aggregativo di un portale di gdr. Oltre a creare gioco, crea interazione tra persone, anche solo a livello di scambi di battute su msn o di commenti sul forum della land sull'ultimo film uscito.
Se questoa spetto viene meno, se non si vede una land come un "gruppo di gioco", ma come "un gioco", secondo me il rischio di disamoramento è altissimo...
(Spesi i miei due centesimi)
04/11/2009 15:10:07 e modificato da ghennadi72 il 04/11/2009 15:20:49
.
'azz
Se mi fossi accorto prima di questo thread non ne aprivo un altro... -.-
Riassumo brevemente... secondo me siamo fin troppo allarmistici e facciamo anche un po' troppo le vittime.
Il trucco é non aspettarsi che il bacino d'utenza del gdr pbc sia lo stesso che é interessato ai MMORPG, ai webgame, o al gdr cartaceo. A volte queste categorie coincidono, a volte no.
La discriminante non é né la gradevolezza grafica delle land pbc, né la tecnica più o meno innovativa, né l'adozione di tecniche di programmazione più o meno avanzate; la discriminante é che l'utenza attratta dal play-by-chat é un'utenza alla quale prima di ogni altra cosa piace scrivere (e leggere, si presume), descrivere e interpretare. Basta questo da solo a farne un'utenza di nicchia, esattamente come i lettori di libri e giornali sono una nicchia rispetto agli spettatori televisivi.
Inseguire l'utenza che pretende la stessa certezza di esiti che può fornire il cartaceo, o che i MMORPG garantiscono, e incancrenire ogni anno che passa le sovrastrutture regolamentari nell'illusione di superare i limiti strutturali dell'interfaccia primaria di gioco (la chat) secondo me oltre che una perdita di tempo é il modo migliore per disamorare e scoraggiare l'unico zoccolo duro di utenza che potrebbe continuare a garantire la sopravvivenza del play by chat.
Non sono le innovazioni tecniche altrui a mettere in pericolo e ridurre il bacino d'utenza del PBC, ma la follia con cui la maggior parte dei gestori di gdr PBC si é messa in testa di scimmiottare il cartaceo piuttosto che i MMORPG, perdendo di vista la specificità del pbc che é la scrittura creativa.
.
05/11/2009 04:02:36 e modificato da asher il 05/11/2009 07:10:35
Personalmente non vedo un calo di interesse così allarmante verso i pbc, certo probabilmente la tendenza è andata un po scemando dopo il boom iniziale avviato da lande come Lot, ma non mi sentirei ancora di definirlo un calo di interesse con destinazione "la morte"....ok forse sono troppo melodrammatico.
Oltre che a guardare il numero di giocatori presenti, bisogna anche dare un occhiata alla colonna di sinistra, nascono land ogni santo giorno, seguendo le leggi di mercato, l'offerta è più alta della richiesta, quindi c'è un surplus e i giocatori presenti si smistano sempre di più, logico che facendo la media in ogni gdr ci sarà meno utenza.
06/11/2009 04:36:55 e modificato da asher il 06/11/2009 04:39:11
Ma sicuramente è proprio così, non credo sia ancora in atto un abbandono del pbc, ma il ricambio generazionale porta i giovani attuali a puntare ad altre ambientazioni, non sorprenderebbe se fossero proprio in maggioranza nelle lande di anime e manga.
Cambiano i tempi, cambiano i gusti.
Se una volta il massimo della figaggine era ruolarsi un elfo mago o un paladino, ora come ora si è passati al ruolare nel proprio manga preferito.
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