Calo interesse
05/12/2009 04:46:18
mikee ha scritto: Un'idea ce l'ho, ma non vorrei essere quello più copiato. :P
Quindi... tempo al tempo e sarà presto attuato.
Aiutare a migliorare anche altri ambienti ludici dovrebbe essere un pregio :P
Ecco un altro problema dei PbC che fa calare il mio di interesse: concorrenza spietata ad accaparrarsi quei poveri utenti che vengono usati come palline di ping pong.
Se si lavorasse tutti insieme per ambienti di gioco più sereni e migliori magari alla gente non passerebbe la voglia di giocare (per inciso mikee: non è un attacco contro di te. Ma la storia del "copiare" ed "essere copiati" non la capisco più).
05/12/2009 12:07:10
aceboy ha scritto: Per poter arrivare ad a offrire tale proposta si deve innanzitutto chiarificare le differenze tra i vari gicohi e accettarne le conseguenze: eventuale perdita a priori di determinate fasce di utenza.
Secondo passo sarà quello di andare a sostenere le diverse tipologie di gioco semplificando e migliornadole rispettando le diverse aspettative. In tal modo i giocatori avreanno finalemnte chiaro cosa e come giocare e non avranno difficolta ad inserirsi nellla comunità di gioco più idonea alle loro aspettative.
Nel contempo bisogna cercare di educare in primisi i candidati gestori a essere più organizzati e dediti alla gestione e non alla semplice occupazione di carica.
Va riprestinato il concetto che essere gestori, staffer, master non è un non giocare ma è un giocare diversamente ai gdr, finalizando il proprio agire alla soddisfazione degli utenti semplici che dovranno poter contare su ambientazioni e sistemi chiari onde evitare discussioni di natura esterna al puro giocare.
Ace, capisco il tuo punto di vista e credo che tutti qui condividano quello che hai espresso come "impegno" alla crescita delle comunità di PBC. Gestori più presenti, meno dispotici e più attivi, enfatizzare maggiormente il lato On, rispetto all'off delle comunità, educazione del giocatore ecc..
Tuttavia a me sembra tutto molto astratto e molto poco concreto. Hai parlato prima di questo "progetto" assimilandolo a quello sulla legalità, ma le cose sono molto diverse.
Il progetto legalità ha dei parametri oggettivi e facilmente identificabili che esulano da un giudizio sul gioco in se.
Una catalogazione come la proponi tu, sarebbe molto soggettiva e sopratutto sarebbe un giudizio sul contenuto della comunità.
Una cosa è dire: "questo gdr rispetta i minori in quanto è vietato l'accesso ai minori di anni x" altra cosa invece è dire : "questo gdr rispetta il parametro Y perchè ha un gestore presente e attivo" oppure "In questo gdr i master si preoccupano dei giocatori e non si fanno i fatti propri".
Chi lo dice? Il Tribunale Ruolistico Supremo, unico depositario del sapere ruolistico?
Sono tutte questioni molto molto soggettive.
Credo anche che sia una cosa fuori dallo spirito di GDRonline, dove le schede sui Gdr sono in sostanza delle "autocertificazioni" dei gestori, e non sono emessi giudizi dallo staff, nè compiute delle catalogazioni. I gdr vengono semplicemente divisi per ambientazione, e nemmeno distinti tra chi usa la turnazione e chi no, tra quelli che usano il dado o meno.
Non penso che una sorta di certificazione stile "DOC" o "ISO" serva a risolvere il problema del calo di interesse.
05/12/2009 17:43:33
i conti non tornano però.
Ci sono 19 raggruppamenti e 200 giochi(circa) qui a sinistra.
Pensi davvero con 5 soli gruppi(che se la matematica non è un opinione avranno mediamente 40 giochi dentro) di poter costruire poi una base da cui partire?
Per lo meno ti consiglio di mantenere il lavoro già fatto e di partire dalle categorie per ambientazioni alle quali applicare le tue come sottocategorie.
Detto ciò resta a mio avviso il limite del tutto.
Se vuoi coinvolgere le persone dichiara cosa serve.
Io lo faccio senza problemi, come ho già fatto nei miei precedenti interventi.
Serve un manuale, serve un circuito, serve un movimento, così come ExtremeLot ci ha insegnato che bisogna essere per garantire un futuro che nonostante il tramonto dei tempi si può preservare in buono stato.
Tu stesso dici che da solo non potresti farlo, ebbene per coinvolgere la gente serve un progetto concreto.
Faccio esempi :
Un gruppo di gente dopo questo topic giunge a dire che il problema sta nel fatto che ci sono regole(editti e via dicendo ...) sbagliate.
Se quel gruppo è unito in una sottospecie di "marchio", circuito, chiamatelo come volete, dentro il quale si è se si rispettano le regole, un intero movimento cambia di comune accordo decidendo le sorti di 800 utenti.
Ok non sono le regole sono i parametri di un pg e del suo evolversi.
Di nuovo se ci sta un movimento esso prende e rivede la cosa a livello unitario.
Potrei fare tanti esempi per quante sono state le problematiche individuate in questo topic (=infinite XD) ma quello che serve, e che con la classificazione non ottieni, è che poi un gruppo di gestori (non dimentichiamoci che poi alla fine sono i gestori che decidono) sia disposta a radunarsi per rivedere le problematiche in maniera uniforme.
Pertanto a mio avviso sposti solo il problema.
Identifica prima un gruppo di gestori intraprendenti, fondamentalmente onesti, di una certa maturità personale, desiderosi di uniformarsi in regole certe che possano dar loro un'etichetta di qualità del loro prodotto, in cambio della parziale perdita dei loro poteri (perchè poi dovranno accettare le regole della comunità a cui si inseriscono) e vedi che non ti servirà classificare inutilmente 200 land.
Risolvi anche il problema delle land aperte a casaccio, sarebbero subito etichettate come fuori standard e quindi, arrivederci e grazie.
(questo rivolto a chi ha detto che il problema è la frammentazione)
Togli da mezzo le land aperte di ripicca, fai ragionare meglio la gente nella comunità, paventandogli una concreta realtà. O con queste regole o fuori dal circuito. Si potrebbe collaborare anche mediante IP anzichè veder certi piantagrane saltellare allegramente da un gioco all'altro.
(questo rivolto a chi ha detto che il problema sono certi player)
Ripeto, chi è competente costruisca un marchio, lo sottoponga all'attenzione dei gestori, si faccia esame di coscienza nell'accettar o nell'invatar al suo interno solo i gestori in grado di poter collaborare e poi che serva un manuale, che servano nuove ambientazioni, nuove razze, o nuove regole di quest, nuove regole sulle descrizioni, nuova grafica, con dadi, senza dadi, sarà la comunità a deciderlo.
E sottolineo che non è la stessa cosa di una classificazione, ad esempio raccogliendo tutte le land che usano i dadi da quelle che non lo usano. Perchè quelle che lo usano lo usano a loro volta in mille modi diversi.
Sarebbe di più un dire : la comunità decide che il dado si usa così. Per te va bene? Sei etichettato come standard. Non ti piace? Ok sei fuori standard. Un bel giorno la comunità si rende conto che le land che usano il dado sono poche, non piacciono o altro, prende e cambia gli standard per l'uso del dado.
05/12/2009 21:01:36 e modificato da mikee il 05/12/2009 21:05:32
valchiria ha scritto: [quote]mikee ha scritto: Un'idea ce l'ho, ma non vorrei essere quello più copiato. :P
Quindi... tempo al tempo e sarà presto attuato.
Aiutare a migliorare anche altri ambienti ludici dovrebbe essere un pregio :P
Ecco un altro problema dei PbC che fa calare il mio di interesse: concorrenza spietata ad accaparrarsi quei poveri utenti che vengono usati come palline di ping pong.
Se si lavorasse tutti insieme per ambienti di gioco più sereni e migliori magari alla gente non passerebbe la voglia di giocare (per inciso mikee: non è un attacco contro di te. Ma la storia del "copiare" ed "essere copiati" non la capisco più).[/quote]
La pensavo come te, prima che mi tornasse contro i favori che avevo fatto.
Si è sfociato in una concorrenza spietata con boicottamento a seguito.
Ma.... siamo duri come il ferro e alla fine, "chi ha le buone idee" difficile che crolli.
Cose del tipo "hai copiato questa implementazione da quella land, fate schifo" quando invece...
Quindi alla fine, ci terrei almeno che fossi il primo, poi se gli altri copiano o non copiano poco mi interessa.
Quindi faccio così, la implementazione la attuo prima da me e lo pubblico, il resto poi, che facciano ciò che vogliono :)
Ho visto regolamenti copiati per interi e stesse frasi della stessa ideologia e complimenti fatti da un lavoro copiato.
Perchè devo aiutare chi sfrutta le mie idee quando non si ha la decenza di ringraziare? :P
Sono permaloso quindi, visto che ho imparato la lezione, b'è prima attuo e poi lascio la cosa agli altri. ^_^
25/05/2010 13:43:58
Forse mi sbaglio io (cosa molto probabile), ma può essere che l'utenza sta calando perchè ormai possono aprire un GdR chiunque? "cani e porci"(passatemi questo termine u.u) con una facilità tremenda?
credo che gli Open Source siano una lama a doppio taglio:
Grazie a questi, i Programmatori/gestori hanno una mano per superare i problemi di programmazione che non riescono a superare..
ma è anche vero che questi Pacchetti possono essere utilizzati da tutti e quindi chiunque si può mettere lì a creare un Gdr.
Più Land ci sono, e più l'utenza si sparpaglia.
Meno Land ci sono, e più l'utenza aumenta.
Secondo me, da una parte è stato un errore la creazione di questi Open Source..Molte Land sono uguali e quindi molte di queste che sono aperte sono Inutili oltre che prendono l'utenza a Land che valgono realmente.
chi è un vero programmatore, che si è messo a sudare 7 maglie per creare un qualcosa in 2-3, addirittura 4 anni, si vede rovinato il lavoro da persone che in un mese circa riescono tramite Open Source a creare qualcosa di simile a quello che ha fatto lui. ne vale la pena??
il mio NON è un attacco a questi pacchetti, sia chiaro..ma credo che il motivo per cui ora ci sono troppi GdR sia anche a causa loro :P
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