Ambiti realistici di cooperazione fra gestori
Ambiti realistici di cooperazione fra gestori postato il 07/04/2012 18:00:13 nel forum giochi e dintorni e modificato da ilgrandeinverno il 07/04/2012 18:47:55
Questo topic prende spunto dalla discussione sulla "conflittualità fra land", e vorrebbe affrontare il tema della mancata collaborazione tra gestori da un punto di vista PROPOSITIVO.
Vorremmo che questo non fosse l'ennesimo thread nel quale metterci in ginocchio sui ceci, autoflagellarci, lanciare strali contro i gestori, imboccare la strada dei luoghi comuni alla "non ci sono più le mezze stagioni" o per produrci in nobilissime autorappresentazioni.
Vorremmo, ci piacerebbe, che questo thread fosse uno stimolo a individuare ambiti sui quali REALISTICAMENTE i gestori possono trovare ambiti di collaborazione.
REALISMO per noi è la parola chiave. Riteniamo che gli appelli alla buona volontà, alla purezza d'intenti ed alla nobiltà d'animo non portino da nessuna parte. Oltre ad essere spesso smentiti dai comportamenti pratici che come gestori, a volte, adottiamo, nonostante le belle dichiarazioni di principio.
Partiamo quindi da una valutazione realistica:
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1) La concorrenza e la competizione esistono; invece di negarne l'esistenza é più produttivo dare per assodato che ci siano e domandarsi come si possono trovare ambiti di collaborazione tra gestori che possano essere attuati nonostante la competizione.
2) Iniziative comuni tra gestori ovviamente sottraggono tempo alla gestione del proprio progetto: per questa ragione vanno individuati ambiti di collaborazione che rappresentino un interesse generale valido per tutti i gestori, a prescindere dalla ambientazione, dal numero di giocanti e dalla meccanica di gioco attuata sulla propria land.
3) Il "ritorno" (di immagine, di contenuti, di utilità pratica, ecc) deve essere pari per tutti: ossia per eliminare a monte la paura delle land più piccole di essere sfruttate per incrementare il vantaggio delle land più grandi, andrebbero individuati ambiti di collaborazione che non diano nemmeno luogo al sospetto che il TEMPO dedicato ad attività comuni diventi un salasso per le land piccole e un'occasione di autopromozione a costo zero per quelle grandi.
4) L'ambito di possibile cooperazione deve riguardare il più strettamente possibile l'attività primaria dei gestori: la gestione e la promozione del gioco di cui sono responsabili, senza comportargli cessioni di informazioni ritenute (a torto o a ragione) dannose a divulgarsi, o cessioni di TEMPO che li distolgano troppo dalle loro attività. Questo per evitare che attività collaterali/estranee al gioco in quanto tale forzino il gestore a lasciare nel frattempo che il gioco vada a rotoli mentre é impegnato a far altro.
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Nel citato thread sulla competizione fra land ( https://www.gdr-online.com/readforum.asp?id=153172&pag=10 ↗ ) abbiamo portato come esempio lampante di un ottimo ambito di collaborazione tra gestori il Progetto di Educazione alla Legalità.
Riteniamo che la sua durata pluriennale e il suo successo dipendano in gran parte dal fatto che soddisfa tutti e quattro i requisiti elencati più sopra:
Parla di cose che i gestori conoscono e di problemi che tutti i gestori (anche quelli che non aderiscono) devono affrontare; fornisce utilità concrete e pratiche utilizzabili da tutti; non mette nessuno a rischio di venire stritolato da chi parte da una posizione di maggiore visibilità. Eccetera. E, soprattutto, è un progetto - per quanto molto centralizzato - che si è evoluto negli anni proprio grazie alle esperienze, ai suggerimenti e alle problematiche sollevate dai gestori.
Tenendo presente queste premesse, ci piacerebbe condividere con i colleghi queste riflessioni e vedere se riusciamo a identificare altri ambiti in cui potremmo collaborare, sfruttando lo spazio che Gdr-Online ci mette a disposizione, e partendo da valutazioni realistiche anzichè da nobilissime dichiarazioni di principio pronte a sciogliersi al sole davanti al primo accenno di conflitto con il proprio interesse.
Naturalmente ci auguriamo che la natura PROPOSITIVA anzichè "lagnosa come al solito" di questo thread, riscuota lo stesso interesse riscosso dai thread "lagnosi". Ed é scontato che pur riguardando prevalentemente i gestori, sono apprezzati anche i suggerimenti dei giocatori, visto che in ultima analisi sono loro (i giocatori) a trarre i migliori vantaggi se i gestori lavorano meglio :-)
07/04/2012 19:19:20
verdux ha scritto: L'argomento è interessante e da tempo ricerco la compattezza dei "colleghi" affinché il gioco di ruolo via chat abbia una maggiore dignità "di categoria" e si possa ottenere con la forza del gruppo quello che magari da singoli non si può realizzare.
Sarò sintetico, mirando al punto che, nel periodo attuale, reputo di maggiore importanza.
Molto spesso si leggono thread del tipo: quale futuro per il gdr via chat? siamo incamminati verso l'inesorabile declino? l'utenza dei gdr online è in calo... e così via.
Io, così come altri colleghi gestori di altre land di tutto rispetto, ritengo che si sia saturata la capacità del bacino d'utenza "appassionati di gdr" e mirare ad attrarre soltanto costoro porti per forza unicamente ad un rubarsi l'un l'altro l'utenza, senza alcuna crescita effettiva di questo tipo d'intrattenimento digitale.
Stiamo raschiando il fondo, per quanto riguarda gli appassionati di gdr in Rete, che oramai sono stati quasi tutti "indirizzati" e quindi conoscono già il fenomeno del gioco via chat.
La linfa vitale che ci serve come l'aria sono i nuovi utenti.
Per nuovi intendo utenza che, nuova al piacere del gioco di ruolo, venga sensibilizzata a questo tipo d'intrattenimento ludico e fidelizzata al gioco via chat.
Posso garantire che le eventuali riserve dei "veterani" riguardo questi "newbie" sono infondate.
Quelli che sono riuscito a far interessare a Lande di Shannara sono fra gli utenti più affezionati, creativi e costanti... è bastato dar loro qualche mese e seguirli nella loro "scoperta" del gdr e nella crescita stilistica.
Adesso sono giocatori di tutto rispetto e sono, cosa più importante, utenza effettivamente NUOVA per i gdr online (in qualunque land scelgano poi di stabilirsi in futuro).
Concludendo: per quanto riguarda la collaborazione fra gestori e land diverse, con reciproco ed effettivo vantaggio, PROPONGO l'obiettivo di attirare nuovi appassionati "reclutandoli" fra quel pubblico ch'è nuovo al fenomeno del gioco di ruolo via chat.
Come?
Mettendo insieme le forze e le risorse di più land è possibile fare attiva presenza negli eventi che attirano appassionati, che ne so, di fantasy, di fantascienza, di novità ludiche e quant'altro, realizzare eventi o acquistare stand e, tramite questi, incuriosire il grande pubblico e fornire loro assistenza e materiale informativo che pubblicizzi in maniera eguale le varie land aderenti al progetto.
Questa ovviamente è solo una delle tante idee possibili... ma l'idea di fondo, secondo me, è la chiave per ingrandire il bacino d'utenza delle land anziché ristagnare da anni con gli stessi appassionati, che senza dubbio godrebbero anche loro dei vantaggi derivanti da un afflusso di nuova gente.
Chi eventualmente fosse davvero interessata/o, mi può contattare sia qui che via MP: leggerò con molto piacere le vostre idee, purché si faccia qualcosa.
OMG! Concordo col verdux! :D
07/04/2012 19:37:51
Metto due risposte, tanto per essere chiaro, nel caso in cui ci sia una risposta esauriente alla prima, almeno, rimarrà il secondo post come "utile".
Quello che mi turba parlando di Realismo e di PEL è il fatto che non è gestito direttamente dai Gestori, ma essenzialmente da Gianluca e Gemini che ne prendono responsabilità e scrittura. Cioè da una terza parte per così dire. Da una parte c'è il gestore della propria land, dall'altra tuttiglialtrigestoi, che vengono monitorati da una entità superpartes.
Non ci vedo tutta questa collaborazione sinceramente, quanto una adesione più o meno volontaria ad una direttiva.
Posso sempre sbagliarmi sulla visione e sulla considerazione del PEL come esempio di COLLABORAZIONE, ma ovviamente come ha detto ilgrandeinverno, siano qui per parlarne...
07/04/2012 19:45:30
Come dice Verdux (e mi accodo a Irenes e Clemence che l'hanno più volte quotato negli ultimi giorni... Il mond osta cambiando?) il problema delle collaborazioni finisce come sempre sull'utenza.
Cioè come nei vasi comunicanti o si ha una livella per colpa della forza di gravità, o una saturazione di uno dei due recipienti a causa della pressione più alta nell'altro.
Per collaborazione si può pensare alla sezione del forum su "programmazione" o su "grafica".
Sfortunatamente ho visto molte poche volte inseriti in programmazione spezzoni di codice per risolvere un problema logistico in una land, o viceversa delle guide grafiche per realizzare qualcosa sia in gimp o in PS per i più "fortunati".
"Collaborazione" ha un significato più aperto in questa discussione, e mi sta bene, quello che voglio domandare è: Che cosa si vuole fare? C'è già una idea di fondo? C'è una proposta che parte da ilgrandeinverno che si aspetta un pò ad essere messa in pubblico?
Vado con un esempio pratico:
Voglio collaborare con una land erotica, conosco il gestore, non condivido il tipo di land, ma mi fa piacere aiutarlo e dargli dei suggerimenti. Lo aiuto nel codice, lui sa fare grafica, mi aiuta a mettere su la grafica. Alla fine apriamo progetti diversi, paralleli perchè avranno elementi di una e dell'altra facilmente riconoscibili (diciamo le cosiddette "firme d'autore"), ma ci sarà collaborazione e magari anche passaggio di player fra di noi perchè ci facciamo pubblicità a vicenda.
Quindi, è questo il tipo di collaborazine che si vuole favorire o chiamare tale o c'è un altro concetto che si vuol chiamare collaborazione?
Potrebbe il mio progetto collaborare con ilgrandeinverno, se si come?
07/04/2012 19:47:51
Concordo pienamente con Verdux! Tant'è che personalmente, nel mio piccolo, ho sempre cercato di coinvolgere amici e conoscenti.
Quello che però mi preoccupa un po' è il fatto che spesso e volentieri non si conoscono nemmeno gli "altri generi". Spiego: io gioco su un pbc e non conosco nemmeno l'esistenza di un pbf e viceversa. Si, mi è capitato molto spesso di vedere questo. Per cui si potrebbe creare all'interno delle stesse land di diverso genere un messaggio in evidenza per far conoscere anche le altre forme di gdr, con un chiaro rimando anche a questo portale (si perchè, mi stupisco, in molti mi hanno rivelato di non aver utilizzato il portale per conoscere la land, e nemmeno ne conoscevano l'esistenza).
Un'altra campagna organizzata dai gestori potrebbe essere creare un gruppo di formazione, che istruisca chi si affaccia per la prima volta ai gdr, non solo per la propria land, ma per prepararli in generale a questo mondo.
Non limitare la pubblicità ai soli siti dedicati ai gdr, ma cercare di pubblicizzare la land (si possono trovare anche metodi gratuiti) anche su altri siti.
Sensibilizzare l'utenza su questo problema e spingerla a parlare dei gdr ai loro amici/parenti/conoscenti.
07/04/2012 20:14:51 e modificato da ghennadi72 il 07/04/2012 20:21:15
john galt ha scritto:
Quello che mi turba parlando di Realismo e di PEL è il fatto che non è gestito direttamente dai Gestori, ma essenzialmente da Gianluca e Gemini che ne prendono responsabilità e scrittura. Cioè da una terza parte per così dire. Da una parte c'è il gestore della propria land, dall'altra tuttiglialtrigestoi, che vengono monitorati da una entità superpartes.
Non ci vedo tutta questa collaborazione sinceramente, quanto una adesione più o meno volontaria ad una direttiva.
Posso sempre sbagliarmi sulla visione e sulla considerazione del PEL come esempio di COLLABORAZIONE, ma ovviamente come ha detto ilgrandeinverno, siano qui per parlarne...
Sono stato fra i più aspri critici del PEL, non tanto sulle sue finalità, quanto su aspetti specifici. E non a caso abbiamo sottolineato la sua modalità "centralizzata". Tuttavia va riconosciuto che se il PEL 2012 é diverso dal PEL 2009, questo lo si deve al fatto che c'è stato un rapporto di scambio tra le istanze espresse dai gestori e chi lo coordina.
Poteva essere fatto meglio? Certe istanze potevano essere accolte prima? Può darsi. Guardiamo però anche alla cosa da un altro punto di vista: é essenziale che qualunque progetto abbia referenti chiari che lo trainano.
L'assemblearismo, che é ottimo in fase di brainstorming, raramente funziona al momento di fare sintesi; e proprio il fatto che ci sia un elemento centrale ed "estraneo" (super partes?) a fare da elemento di traino del progetto dà garanzia che prima o poi, presto o tardi, una sintesi arrivi, anche laddove ci sono istanze diverse e apparentemente difficili da conciliare.
Non lo faccio per leccare, Gemini sa benissimo cosa penso di alcune delle sue opinioni, ma credo che senza di lui e senza il suo costante impegno per il PEL, il PEL si sarebbe arenato anni fa sulle ben note spiagge del "sarebbe bello che" e delle lodevoli dichiarazioni di principio mai tradotte in prassi o in strumenti utilizzabili dai gestori.
Vorrei sottolineare la questione "super partes" che a mio parere é un elemento essenziale nello stabilire il clima di fiducia necessario perchè gestori in competizione più o meno dichiarata fra loro possano lavorare su un obiettivo comune. Per questo penso a gdr-online come contenitore ideale.
Naturalmente sempre partendo dal presupposto che gdr-online, nella persona di Gianluca e dei suoi collaboratori, dal moderatore all'assistente, continuino a garantire una netta separazione tra l'opinione e le preferenze del singolo membro di staff, e l'imparzialità necessaria nel momento in cui si ospita un ambiente ad altissima competitività latente come questo.
Magari, sì, come dice John Galt pensando a modalità di lavoro meno centralizzate e meno dipendenti da un "uomo del monte" che in ultima analisi ha il potere univoco e irrevocabile di dire SI/NO, ma che progetti di cooperazione non vengano gestiti in modo assembleare mi sembra un punto essenziale per la loro riuscita.
Questo riguardo al metodo... sul merito di quello che è venuto fuori finora, mi riservo di pensarci un attimo, ma mi sembra che la discussione stia toccando elementi molto interessanti :-)
07/04/2012 20:52:01
owli1 ha scritto:
Comunque guarda,io sto pensando seriamente di fare una sorta di "guide for dummies from a dummy" sulla 5.1 xD
Dato che praticamente sto imparando solo smaneggiandoci sopra u.u
Lol, scusa se vado un pochino OT, ma in pratica è una guida per neofiti del neofitismo? Scusa ma il "loop" mi fa rototrollare un pò xD
Si, in sostanza anche queste guide sono "collaborazioni" come intende ilgrandeinverno o sono solo help?
Cioè l'esempio del PEL mi ha mandato un pò in palla il concetto di collaborazione che avevo, voglio capire bene cosa si intende, e nel fattibile non nel teorico come si può attuare qualcosa.
08/04/2012 04:47:47 e modificato da ghennadi72 il 08/04/2012 05:02:40
Concordo sulla necessità di far conoscere e proporre il GdR Play by Chat oltre i confini tradizionali e oltre il bacino dell'attuale utenza giocante.
L'idea di partecipare, condividendo spese ed oneri, a fiere ed eventi live può essere buona. Credo ci penseremo, anche se ha alcuni limiti che potrebbero circoscriverne l'efficacia.
Luoghi ed eventi: il PbC é un gioco a-geografico che coinvolge giocatori che abitano spesso distantissimi fra loro. Spesso anche gli staff di uno stesso gioco sono sparpagliati sul territorio nazionale (e anche fuori Italia). Questo, come qualunque occasione di "raduno/incontro" comporta dei limiti di fattibilità e degli ostacoli alla partecipazione, anche di natura economica.
Questo significa che, per come l'hai proposta, finirebbe per crearsi una selezione a monte. Va da sé che se ci sono spese da sostenere per uno stand, e olio di gomito da muovere per gestirlo, é legittimo che chi condivide spese e sgobbo faccia il possibile per massimizzare i benefici per quello che ha speso e per il mazzo che si è fatto, e che non sia propriamente bendisposto a lavorare in quei giorni per fare pubblicità anche per chi se ne è stato a casa, non ha tirato fuori un centesimo e non si è fatto manco 5 minuti di public relations col pubblico nel tenere lo stand comune.
Comprensibile. Legittimo. E, anzi, giusto. Sarei il primo a farmi girare le palle se dopo aver partecipato a pagare le spese ed essermi smazzato lo stand assieme a Verdux per tre giorni, mi arrivasse il gestore Pippo della land Plutolandia a lamentarsi perchè non ho distribuito pure i suoi materiali o perchè li ho lasciati sul tavolo (magari seminascosti sotto i pacchi) mentre i miei li distribuivo in prima persona.
Per questo, anche se credo che quella che hai suggerito sia una via da percorrere (e ci pensiamo di sicuro) non credo che la cosa centri pienamente l'obiettivo.
Anche perchè gli eventi di effettivo interesse per i quali il gioco valga la candela, sono due, tre al massimo e tendenzialmente sempre collocati geograficamente nelle stesse città.
Altro limite di cui tenere conto, parlando di iniziative comuni: raggiungibilità, costi dei viaggi/pernottamenti e costi di organizzazione dell'evento di per sè.
Lo dico perchè per tot anni abbiamo fatto parte di una associazione culturale che con la giustificazione (fondata) della centralità geografica di Roma, organizzava le sue assemblee sempre a Roma e per quanto l'associazione contasse iscritti in tutt'italia, la partecipazione alle assemblee dei soci finiva per mettere in difficoltà chiunque non ridiedesse a roma e dintorni al momento di esercitare i suoi diritti di socio.
Come in quel caso, anche nel nostro, il fattore economico non dovrebbe diventare la discriminante sulla partecipazione all'iniziativa comune. Ammetto di non avere idea di quali siano i costi di uno stand a Lucca Comics, ma ho un'idea di quanto costano al Romics. Anche in quattro gestori o in cinque, secondo me siamo ben oltre il limite dettato dal rapporto costi/benefici.
Buona proposta, ri-sottolineo, e personalmente la prenderò in seria considerazione (e anzi, più siamo minori saranno gli oneri e lo sbattimento).
Però penserei anche a qualcosa che sfrutti l'enorme vantaggio del pubblico che potremmo avvicinare: puntiamo comunque a un pubblico tendenzialmente giovane e che usa internet con frequenza giornaliera ed anche per svago.
Di conseguenza credo che se c'è un ambito a costo zero o quasi (economicamente parlando.) sul quale non ci sarebbe alcuna discriminante scomoda é proprio quello della comunicazione via rete. E mi sembrerebbe bizzarro non pensare in prima istanza di sfruttare questo canale a costo quasi-zero, come primo ambito di promozione rispetto a quello fisico/geografico.
Anche perchè a dirla tutta non è nemmeno detto che appassionati di fumetti e di cosplay siano necessariamente il target ideale al quale rivolgersi.
08/04/2012 10:19:15
Mi sento di concordare con quanto espresso sopra.Mi dispiace essere brutale, ma se siamo gestori non lo facciamo certo per lavoro.Lo facciamo per divertimento, quindi "a tempo perso". Ognuno di noi ha un lavoro (oddio, di questi tempi...meglio usare il condizionale...)e onestamnete, per quello che mi riguarda, spendere soldi per smazzarmi il Lucca Comics o altre fiere di settore per poi inevitabilmente venir accusata di aver voluto favorire la mia land, non mi va.
Lancio invece un'altra proposta, forse più facile da realizzare, anche se non meno irta di problematiche;)
Ognuno di noi, o quasi, possiede le conoscenze necessarie per fare un video della propria land. Molti lo hanno già pubblicizzato su questo sito.
Ecco allora: cerchiamo un canale di YouTube con moltissime visualizzazioni, dove saremmo sicuri che l'utenza lo vedrebbe, e facciamo un vero e proprio SPOT PUBBLICITARIO unendo tutti gli spezzoni di video che abbiamo qui.
Per dare poi un'impressione di continuità anche temporale, si potrebbe partire dalle land ad ambient storico e fantasy, mettendole in ordine cronologico, per poi passare alle medievali, le moderne e le futuristiche, finendo quindi con star trek, star wars, stargate e battlestar galactica. Pensavo inoltre che i gestori che fanno parte di uno stesso filone, potrebbero mettersi insieme per creare un unico spezzone di video.
Ovviamente ciò ha dei pro e dei contro: gestori di land simili potrebbe incontrarsi e dare inizio ad una proficua collaborazione anche in altri settori, ma di contro, magari le land storiche, essendo le prime in ordine temporale, potrebbero incorrere in più vantaggi che le futuristiche, all'ultimo posto dove non molti arriveranno...
L'idea è questa, passibile di altre modifiche o di aggiunte...ma in quanto gestore (anche se non accreditato...XD) sentivo di voler dare il mio contributo.
<per cortesia, lancio di frutta e verdura consentito solo se fresche, grazie!!>
08/04/2012 11:40:17
L'idea dello stand mi piace molto, anzi, moltissimo! (Ma già mi sto rodendo che ancora non ho trovato alloggio per Lucca, quest'anno ç_ç)
I costi, che non conosco, se non per sentito dire, penso comunque che siano ingenti e quindi mi trovo a fare le stesse considerazioni di Ghennadi.
Un altro fronte in cui si potrebbe pensare a lavorare è quello degli standard minimi richiesti da ogni land: senza chiudere le porte a nessuno, si potrebbe però cercare di far acquisire (ad esempio) una base grammaticale/lessicale che mostri che il GDR può avere anche un aspetto didattico/utile. Chissà che prima o poi non ci si apra una porticina "scolastica".
08/04/2012 11:53:32
akajia_cain ha scritto: Un altro fronte in cui si potrebbe pensare a lavorare è quello degli standard minimi richiesti da ogni land: senza chiudere le porte a nessuno, si potrebbe però cercare di far acquisire (ad esempio) una base grammaticale/lessicale che mostri che il GDR può avere anche un aspetto didattico/utile. Chissà che prima o poi non ci si apra una porticina "scolastica".
Personalmente non ritengo che sia molto una buona idea. Indubbiamente il Pbc consente di imparare la nostra lingua anche in maniera semplice e divertente, ma si rischia di trovare un pubblico forse non pronto psicologicamente ad affrontare una land. Oltre al PP e al MP, presenti in tutte le fasce di età, quello che mi preoccupa è il confondere l'ON e OFF. Se il tal player è Master, non è sempre detto che anche il PG sia un "capo" o abbia potere decisionale...
Per quello che riguarda gli standard minimi, si potrebbe, ancora una volta con l'approvazione di tutti i gestori stabilire delle direttive generali. Ovvio che, ad esempio, per le land erotiche il pubblico comunque deve essere maggiorenne, ma a parte l'età penso che avere delle caratteristiche di roling minime senza cui non si verrebbe di fatto accettati in nessuna land, sarebbe utile...ho visto personalmente land accettare "cani e porci" solo per fare numero, e land che prediligono il roling di qualità restare semivuote perchè non sono disposte ad essere un po più flessibili...
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