Il pg prostituta: moda passeggera?
02/12/2012 19:03:06
Wow quante risposte! :D
Spero di non aver perso nulla per strada, se ho scordato la vostra risposta vi autorizzo a darmi della rinco. =P
Mu'... nei pbem che ho frequentato io non è un classico, anzi. Nel pbc... si. Cavoli forse hai ragione. >.<
Sono perplessa e un filo preoccupata invece da chi si vuol giocare lo schiavo sessuale... nel dettaglio. 50 sfumature ci ha fregati, ragazzi. Mi sorprende che non abbia ancora aperto una land basata sulla trilogia a questo punto. :D
Mi trovo d'accordo con chi dice che se si fosse un minimo coerenti non dovrebbe avere importanza che il player dall'altro lato del monitor usi l'avatar di Brad Pitt o quello di Lele Mora: sei una prostituta quindi se ti pagano ci devi andare comunque. I clienti non si scelgono in base all'aspetto fisico ma in base a quanto ti pagano. A voler essere un minimo coerenti bisognerebbe giocarsela così, credo.
C'è anche da dire che è vero, tra Pretty Woman e i film troppo "romanzati" (Quartz non posso sconfessare Sergio Leone! XD Hell on Wheels per esempio è molto più crudo e ben poco romanzato in quel senso...) alcune persone hanno una concezione distorta di quel ruolo. Però che diamine, significa anche vivere fuori dal mondo reale! Quando poi tra l'altro c'è una documentazione apposita che si salta a piè pari pur di giocarsi quel ruolo... ci sarebbe da armarsi di randello, per la questione "rispetto" sollevata da Akajia.
A chi invece parlava di infrangere i tabù dico che un determinato tipo di gioco drammatico e decisamente pesante da affrontare non piace a tutti. Oserei dire quasi a nessuno, almeno per mia esperienza personale. Può piacere al player che vuol metterlo in atto, ma se non trovasse nessuno disposto a sorbirsi la prostituta quindicenne e moribonda a causa della sifilide? Sarebbe ancora colpa della gestione?
La questione poi del voler per forza giocare solo le cose prettamente positive, che siano stats o avvenimenti, è vecchia quanto il mondo. Molti non si rendono conto che fare un determinato tipo di gioco presenta dei pro e dei contro. Certo, sei un pistolero/ladro/soldato con un fucilone grosso così... ma come tu puoi andartene in giro a uccidere, puoi essere ucciso a tua volta. Personalmente comunque detesto chi si gioca i personaggi perfettini e intoccabili. I difetti ce li hanno tutti e trovo che rendano un personaggio unico e molto più interessante.
Darkabe puoi fare tutte quelle cose se ti viene concesso, ovviamente. Cioè credo se trovi il player allupato dall'altro lato dello schermo che ti confida segreti e ti passa oggetti (Akajia docet) in cambio di una o più sessioni di pvt. O un personaggio col vizietto che, coerentemente con la role, ti spifferi informazioni. Squallido ma anche corretto. Sempre meglio di quelli che spiano le role altrui e poi fanno metagame... >.<
02/12/2012 20:18:20
gilraen81 ha scritto: Darkabe puoi fare tutte quelle cose se ti viene concesso, ovviamente. Cioè credo se trovi il player allupato dall'altro lato dello schermo che ti confida segreti e ti passa oggetti (Akajia docet) in cambio di una o più sessioni di pvt. O un personaggio col vizietto che, coerentemente con la role, ti spifferi informazioni. Squallido ma anche corretto. Sempre meglio di quelli che spiano le role altrui e poi fanno metagame... >.<
Giocarsi una pg prostituta e sfruttare queste situazioni rientra nella normalità di gioco, giocarsi una pg prostituta per sfruttare queste situazioni per me è proprio il punto dove finisce l'uso ed inizia l'abuso del pg che si sta manovrando. Almeno secondo il mio punto di vista.
02/12/2012 20:49:19
Premetto che non ho letto tutte le risposte precedenti.
Anche io ho notato questo fenomeno. Quello che ho notato però è che in molti vogliono giocarsi questo tipo di pg ma solo due o tre sanno giocare tale ruolo in modo decente e appropriato.
Anche a me è successo che dopo aver rivelato la realtà sul reale ruolo della prostituta i player cercavano di far incastrare le loro assurde fantasie nel bg. E quando non acconsenti a ciò capiscono che non è il gdr che fa al caso loro <.<
In ogni caso penso che sia per sfogare istinti repressi nella vita reale.
02/12/2012 21:15:19
verdux ha scritto: [quote]kaname ha scritto:
In ogni caso penso che sia per sfogare istinti repressi nella vita reale.
Speriamo di no.
Altrimenti, generalizzando, tutti noi saremmo un'orda di assassini, ladri, prostitute, oppressori e violenti.[/quote]
02/12/2012 21:28:52
gilraen81 ha scritto:
{...}
Aggiungerei qualche considerazione di carattere generale. Non credo che valga solo per il gioco della prostituta, ma più in generale per il gioco di aspetti "trucidi" della realtà che i giocatori tendono, più o meno inconsciamente, a lasciare fuori dal gioco.
Si gioca la prostituta, ma facilmente si gioca la prostituta da bordello di lusso o la "libera professionista" (e possibilmente spia doppiogiochista, novella Mata Hari) non certo la nigeriana a bordo strada o la classica prostituta di quelle che si mettevano al seguito di qualunque esercito.
Le piattole, la scabbia, lo scolo e altre belle cose di questo tipo non vengono "dimenticate" solo da chi gioca la prostituta; vale anche per chi gioca il cavaliere, il soldato di un'esercito romano, il colono che parte all'esplorazione della frontiera nel vecchio west.
Igiene, questa sconosciuta: "I Visitatori", con Jean Reno, é un film comico, ma rende molto l'idea del livello di igiene "realistico" che ci si poteva aspettare.
In parte è normale che ci sia questa amnesia nei confronti degli aspetti più sgradevoli della vita quotidiana in ambientazioni che non sono come la contemporaneità che ti mette a disposizione docce, idromassaggio, creme per il corpo e balsamo per i capelli.
02/12/2012 22:54:16
E la ceretta?
Tutte sempre liscie e depilate? :P
02/12/2012 23:10:41
verdux ha scritto: [quote]kaname ha scritto:
In ogni caso penso che sia per sfogare istinti repressi nella vita reale.
Speriamo di no.
Altrimenti, generalizzando, tutti noi saremmo un'orda di assassini, ladri, prostitute, oppressori e violenti.[/quote]
Su questo sono completamente d'accordo. Insomma, è come dare la colpa della violenza ai videogiochi, è completamente assurdo.
Però posso dire che vivere in una società che ti "abitua" a determinati temi, o cerca di instillarti dei preconcetti in taluni ambiti, porta per forza di cose ad un atteggiamento differente nel modo di porsi con un tema piuttosto che con un altro. E allora scopriamo come in Italia esista ancora il tabù del sesso, nel vero senso della parola.
Non posso concludere il mio intervento senza citare, con ironia, una frase "storica": I videogiochi non influenzano i bambini. Se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole e ascoltando musica elettronica ripetitiva.
02/12/2012 23:40:27 e modificato da mirmidone il 02/12/2012 23:47:50
In alcune land c'è la tendenza (a ragione o a torto) di dare certe razze e/o titoli a chi soddisfa lo staff nelle sue valutazioni.
Forse e dico forse non si dovrebbe usare un simile approccio per dare titoli altisonanti o razze potentissime ma al contrario, dare la possibilità a chi sà giocare di interpretare personaggi con handicap.
Lo dico perchè "secondo me" in un simile contesto valutativo si dovrebbero dare determinati ruoli dopo un'attenta analisi. Non stò parlando però del "capo delle guardie" o "assessore alle politiche industriali" (sono ruoli semplici, al massimo si crea un pg incompetente nella propria mansione, sai la novità) ma al contrario di ruoli più umili, intensi come potrebbe ad esempio essere "la prostituta", "il pazzo" o "il drogato"(ruoli realmente difficili e che se sottovalutati snaturano molto il gioco).
P.S. mi piacerebbe anche capire quale sarebbe il limite accettabile fra realismo e giocabilità ... la prostituta che non si ammala mai così come il soldato che non ha mai una ferita che fà infezione e rende storpi bla bla bla.
03/12/2012 01:24:10
Alla fin fine, questo mi sembra un thread su cosa sia il realismo. Se sia il realismo "storiografico" oppure il realismo irreale delle storie e dell'immaginario collettivo. Io, molto modestamente, suggerirei di non esagerare sul primo, altrimenti toccherebbe giocare tutti i medioevi fantasy con gente che, a trent'anni, viene chiamata "vecchio".
E quindi, per riapplicarlo in topic, di dare una chance ai niubbi vogliosi di giocar le prostitute, ma chiarendo prima se si intende dare una visione molto realistica dell'affare.
@Gilraen: come vedi, anche i migliori edulcorano (e scopiazzano da Akira Kurosawa, ma vabbé :-p). Forse, lo puoi fare anche tu senza cadere nel ridicolo (ma ovviamente a tua libera scelta)
@Mirmidone + John Galt: avete ragione, ovviamente e difatti il cinema dà il ruolo dell'infelice, dello storpio, del diseredato ai suoi più grandi attori, mentre il "normale" o il supereroe lo può fare chiunque
(prego confrontare Twilight con Qualcuno volò sul nodo del cuculo o con Rain Man).
Però ognuno se lo deve sentire il "ruolo" e non bisogna mai dimenticare che chi lo gioca alle volte vuole (anche)apparire figo.
@IGI: in quanto a piattole e altre "amenità", avrei una serie di racconti dei miei PG, ma non mi sembra il caso (fidatevi ;-) )
03/12/2012 01:37:29
A questo proposito, John, potrei raccontare qualcosa di interessante. Il giocatore medio é abituato a finire di buon grado nel limbo delle anime / ade /area di parcheggio per defunti / ecc, morendo come pg, (specie se ha a disposizione la resurgo). Ma lasciagli un qualunque "segno" sul pg che considera una sua creazione intoccabile, e guai.
Rispetto a questo il realismo crediamo debba venire un po' a patti con la giocabilità. Possiamo dire tranquillamente che, specie in ambito fantasy/medievaleggiante, le ferite sono una cosa molto seria, visto che non é possibile ricorrere nè alle cure della medicina contemporanea nè al medico olografico virtuale di star trek. E non necessariamente ferite gravi o amputazioni.. anche solo uan caviglia rotta: a quei tempi poteva saldarsi male, risultato: personaggio zoppo a vita.
Va usato un po' di buon senso nel trattare il realismo in questi casi. Perchè se fai ammalare un pg di polmonite, in una ambientazione medievaleggiante, o se gli fratture tibia e perone, significa che con un buon 95% di probabilità lo uccidi o, nella migliore delle ipotesi, lo rendi un invalido. E se il pg in questione era un combattente, lo rendi sostanzialmente non più giocabile. Anche senza amputazioni.
E sulle amputazioni il discorso é ancora più significativo. Va bene il realismo ma amputare un arto a un pg combattente (cosa che dovrebbe accadere molto spesso date le conoscenze mediche medie di una ambientazione medievaleggiante) significa renderlo inutilizzabile o quasi e costringere il giocatore a rifarsi un altro pg, a meno di non avere la pozione ossofast come Harry Potter.
Possiamo dire che nel nostro caso, avendo implementato un sistema salute con dettagliata impostazione e durata di malattie, ferite, eccetera, la cosa è stata accolta abbastanza bene, ma non é mancato chi si é lamentato definendo "invasivo" questo sistema. L'argomentazione era: i PG non sono popolani qualunque, dovrebbero essere al di sopra di queste cose, come pure al mangiare, vestirsi eccetera: perchè me lo devi imporre fisicamente sull'avatar? Basta che me lo dici con una stringa di masterizzazione...
Crediamo ci sia una netta differenza tra il non esagerare con l'ansia di inseguire il realismo ad ogni costo (che in ambientazioni medievaleggianti equivarrebbe a far crepare/amputare arti/far ammalare molto più frequentemente di quanto accade) e il rendere "intoccabile" il pg, al punto che fargli venire un raffreddore se se ne va a zonzo nudo sotto una bufera di neve é considerata una cosa "invasiva".
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