Pensieri nelle azioni
04/08/2014 23:52:05 e modificato da ilgrandeinverno il 05/08/2014 00:04:17
darkabe ha scritto: Premesso che non ho mai visto nessuno scrivere "Pensa che tizio sia scemo" e premesso che ad oggi ancora non ho capito quali sarebbero i pensieri in azione e quale invece sarebbe semplice descrizione...
...tipicamente me ne frego.
Ho fatto in modo che la mia azione dia spunti?
Ci ho messo un tempo accettabile per scrivere e inviare?
Ho fatto cose normali e coerenti con il mio pg?
Se le risposte alle domande qua sopra sono sì, poco me ne frega se ho scritto o meno il tanto famigerato pensiero in azione.
❤️
Principio che ci sentiamo di condividere in toto e non solo per quanto riguarda i "pensieri in azione", ma più in generale come approccio alla regolamentazione di qualunque aspetto del gioco. Crediamo che laddove si riesce a tutelare l'interazione, le etichette e definizioni teoriche lascino il tempo che trovano.
Fatto salvo il discorso sul rispetto delle "regole locali". Il mondo del pbc è bello perchè è vario, ma significa anche che ci si deve adattare a quanto richiesto "localmente".
Se una land li vieta in qualunque forma é inutile lamentarsi o contestarlo, è come lamentarsi dell'assenza dei dadi in una land diceless o della presenza delle classiche statistiche PG in una land impostata sul sistema D20. Meccaniche di gioco differenti, convenzioni narrative differenti, and so on.
Non é che siccome una cosa non piace o non si riesce a farla senza toppare debba essere vietata per questo, o che per questo si debba escludere che sia possibile regolamentarla e usarla in modo non solo innocuo ma anche produttivo. Non piace? Non la si usa e si evita la land specifica che la consente. Facile.
Non occorre per questo cercare di far passare la propria visione soggettiva come regola universale di buon gioco, sottintendendo di conseguenza che chi applica altri criteri faccia cattivo gioco.
Take it easy, vivi e lascia vivere, gioca e lascia giocare la gente come preferisce, finchè rispetta le regole "locali". :-)
05/08/2014 01:05:25
Ho visto usare (e usato di riflesso) i pensieri nelle azioni spesso e volentieri quando iniziai la mia esperienza on line (a differenza di molti ho ricevuto e inflitto gli insulti "pensati").
Ho smesso.
Non mi sono mai trovato bene con i pensieri nelle azioni trattandoli con "una lettura veloce".
-perdo tempo a leggere tutto e scremare quello su cui posso lavorare nell'azione seguente
-perdo tempo ogni volta che ri-gioco con il player a pensare e agire in maniera coerente elaborando: "me lo aveva detto ON o lo aveva pensato"?
A questo aggiungo come esperienza personale il fatto di aver avuto più di un personaggio capace di leggere la mente e/o capire se l'altro mentiva.
Effetto?
qualche volta l'altro player stava al gioco, ma troppo spesso mi capitavano player che "improvvisamente" smettevano di pensare o pensavano in maniera radicalmente diversa da prima giustificandosi se fatto notare con un "ha cambiato idea".
I pensieri nelle azioni non servono per arricchire il gioco, ne per chiarire agli altri player cosa si trovano davanti o a suggerire un buon gioco collettivo.
I pensieri servono a imporre idee negli altri player: spesso a favore del proprio gioco, creando situazioni ON convenienti o battute dal dubbio valore estetico che danno prestigio OFF.
Di fatto tollero la cosa ma se posso la evito scrivendo solo quello di percepibile dal mio personaggio.
05/08/2014 01:18:10
mirmidone ha scritto:
I pensieri servono a imporre idee negli altri player: spesso a favore del proprio gioco, creando situazioni ON convenienti o battute dal dubbio valore estetico che danno prestigio OFF
Continuiamo a non cogliere l'universalità di questa affermazione e a ribadire il concetto: il fatto che qualcuno non sappia come usare uno strumento (o meglio: una tecnica narrativa) non implica che sia malvagia o impossibile ad usarsi, se correttamente regolamentata.
05/08/2014 01:22:59 e modificato da bew il 05/08/2014 01:27:01
ilgrandeinverno ha scritto:
Continuiamo a non cogliere [bla bla bla NdR]
Plurale maiestatis?
@ Mirmidone, grazie, per il tuo punto di vista, mi trovo molto in linea :)
05/08/2014 01:44:02 e modificato da mirmidone il 05/08/2014 02:13:09
mirmidone ha scritto: Di fatto tollero la cosa ma se posso la evito scrivendo solo quello di percepibile dal mio personaggio.
ilgrandeinverno ha scritto: [quote]Continuiamo a non cogliere l'universalità di questa affermazione e a ribadire il concetto: il fatto che qualcuno non sappia come usare uno strumento (o meglio: una tecnica narrativa) non implica che sia malvagia o impossibile ad usarsi, se correttamente regolamentata.
Infatti è uno strumento narrativo che può essere usato con ottimi risultati se usato bene.
Il malinteso è che per me il gioco di ruolo è un gioco prima di tutto, non una narrazione e se c'è qualcosa che spesso e volentieri rovina il gioco per me va evitata (per quanto esteticamente "suoni bene").
Queste scelte del "male minore" le facciamo tutti.
Non è forse "normale" per lo staff nascondere ai player le trame o i piani dei png?
eppure se ritenete che un player sappia scindere ciò che sa in off da ciò che sa in on, sapere la trama di una quest potrebbe arricchire l'estetica generale (un po come un team di scrittori che lavorano alla stessa storia, improbabile che scrivano senza conoscerla per filo e per segno) ...
... ma di staff che spiegano ai propri giocatori la trama di una quest prima di giocarla non ce ne sono e il principio è lo stesso:
-maggiore imprevidibilità->divertimento
-meno problemi->rosik
P.S. mi permetto di fare un'aggiunta:
Pensieri nelle azioni SI ... se gioco da solo e c'è un master che li vuole/gradisce (capita spesso nei forum e a volte nei pbc ... ma con altri player allora no)
05/08/2014 02:16:49
Per me i pensieri in azione sono la morte della spontaneità
Se qualcuno insulta il mio pg tramite pensieri in azione, il mio pg non può difendersi e non può interagire.
se un pg, tramite i pensieri in azione mi dice esattamente dove è stato, cosa ha fatto o cosa ha mangiato, prima di trovarsi nello stesso luogo del mio, mi mette in difficoltà perché non sta interagendo con il mio pg, ma con se stesso.
Se un pg, esprimendosi con pensieri che il mio pg non può in teoria conoscere, mi rivela segreti che il mio pg dovrebbe scoprire in gioco, mi toglie tutta la voglia di giocare, di scoprire, di andare avanti alla cieca, perché mi da indizi che non dovrebbe darmi.
Se un pg spreca 26 azioni per parlare con sé stesso e interagisce con me a monosillabi, mi sta facendo sprecare tempo e passare la voglia di giocare.
Se un pg ha così tanta voglia di parlare di sé, dei suoi pensieri, dei suoi sentimenti, ma perché accidenti non lo fa tramite il parlato e non interagisce con il mio personaggio?
Questa tendenza di esprimere pensieri in azione, per me, sta appiattendo molto il gioco, limitando la fantasia e l'interazione.
05/08/2014 11:21:54 e modificato da dyrr il 05/08/2014 11:34:41
Riguardo all'utilizzo dei pensieri nelle azioni come supporto di espressioni facciali, linguaggio corporeo, tono della voce, non basterebbe descrivere il tipo di espressione facciale/corporea (disgusto, felicità, apprensione ) ecc invece dei pensieri?
Sfrutto l'esempio di genoveffa e anastasia:
Anastasia guarda il vestito rosso di Genoveffa pensando a come starebbe meglio addosso a lei
Capisco le emozioni di Anastasia ma capisco anche troppo ovvero che cosa le genera (e non posso arrischiarmi a giocamri una intuizione riguardo al motivo delle sue reazioni)
se Anastasia guarda il vestito rosso di Genoveffa corrugando la fronte
Situazione opposta, in questo caso non posos dedurre appunto che itpo di emozione sia associata al corrugare la fronte.
Anastasia guarda in direzione di genoveffa corrugando la fronte con fare abbastanza perplesso e quasi un pò schifato.
In questo caso senza pensieri nelle azioni ho più o meno tutte le informaizoni che mi servono (dove guarda la pg, che tipo di espresisone fa) ma non so le motivaizoni della cosa (è il vestito che le fa quell'effetto, un picicone le ha regalato un ricordo sulla scarpa o cosa?).
Una descrizione del genere non us apensieri, per esprimere quanto espresso nella prima ipotesi, non da adito a possiibli accuse sul metaplay se il pg dovesse rispondere un qualcosa riguardo al vestito pe rintuizione, non sapendo nulla in off (cosa che accedrebbe invece tramite i pensieri) riguardo al vestito.
Da una possibilità a Genoveffaa di chiedere in on il perchè dell'espressione di anastasia.
Senza i pensieri nelle azioni il pg che legge il testo altrui può trovare divertente interpretare el reazioni fisiche dell'altro con un margine di dubbio se possa aver sbagliato o meno all'interpretarle
05/08/2014 11:32:15 e modificato da bew il 05/08/2014 11:34:05
La lingua italiana è ricca di vocaboli dal significato variegato, abbiamo una delle lingue più complesse e complete, per altro esiste anche un altro strumento, chiamato perifrasi... che è realmente una figura retorica della lingua italiana e non uno strumento fittizio ad esclusivo appannaggio di pochi...poi c'è chi non lo sa usare e allora ricorre o incorre suo malgrado, ad altri espedienti....come il più facile e semplice "pensiero in azione"
In sostanza, esistono mille modi diversi per descrivere e dare profondità al personaggio senza:
1) dover ricorrere sempre agli stessi vocaboli
2) dover ricorrere a pensieri OFF che non sono uno strumento, bensì un detrimento.
Per il resto, rido ancora troppo forte per il post di Nym, e aggiungo una piccola cosina:
Le opzioni a metà:
in molti regolamenti leggo cose del tipo: i pensieri off nelle azioni non sono concessi se non in maniera maniera ridotta e moderata in accordo con il buon senso.
Ora a me questa cosa fa profondamente ridere.
Ridotti? e qual'è l'unità di misura?
Moderati? e chi stabilisce quando non lo siano più?
Buon senso? e che è? un valore uguale per tutti?
E' una regola che si basa su dei vincoli non oggettivi, quindi non verificabili, quindi non è possibile farla rispettare in toto.
E' una regola che 9 volte su 10 viene inserita in questo modo per non limitarsi l'affluenza dell'utenza.
Ovviamente, questa è la mia personalissima impressione eh, lo specifico per evitarci un altro giro di polemiche....
05/08/2014 13:22:23 e modificato da ghennadi72 il 05/08/2014 13:34:25
nymerya ha scritto:
Non è che se uno non vuole usare i pensieri in azione è pirla.
Sono d'accordo. Infatti chi l'ha mai scritto? 😏
Cioé, stai rispondendo a qualcosa che è stato scritto da qualcuno o tanto per cambiare stai menando il can per l'aia a vanvera, Nymerya?
A te piacciono? bene. Li usi perchè sei un master in gestione pensieri? Bene, tantomeglio. A Il Grande Inverno si usano e ti piace? Perfetto.
Chi vuole usarli sa che da te sono graditissimi, chi no se ne tiene alla larga. Tutti contenti.
Ricordami di non pensare mai di assumerti come PR visto che riesci a mettermi sulla tastiera esattamente il contrario di quello che scrivo (che novità), vedi il tuo tentativo di far passare una land per un luogo dove sono apprezzati i "pensieri in azione".
Lo trovi in prima pagina di questo thread, il regolamento applicato su IGI ai "pensieri in azione".
Poi se vogliamo parlare di teoria, di stili di gioco e narrativi eccetera, le discussioni servono per questo.
Scusa tanto se non avevo capito che mi stavo infilando nell'ennesima guerra santa o all'ennesimo manifesto della raz... pardon manifesto delle regole universali di tutto ciò che è buon gioco, con conseguente compilazione della lista degli stati canaglia che dissentono (e magari anche quando non dissentono, ma vabbè tutto fra brodo).
Scusa tanto se solo dire "guardate che si può anche fare così per evitare gli effetti di [..]" scatena le stesse reazioni di isteria che avrebbe scatenato in un manicheo dirgli che oltre al nero e al bianco esistono svariate sfumature di grigio, per non parlare dei colori.
E grazie mille per l'ennesima occasione usata, con sublime correttezza, per cercare di far passare una land e chi ci gioca per ... per.
Vabbè dai, è agosto. -6 alle ferie. Spero che almeno ti paghino i contributi.
05/08/2014 14:03:56
Chiedo cortesemente a tutti di abbassare i toni della discussione.
Il regolamento di questo portale specifica chiaramente che si è tenuti a mantenere un rapporto pacifico e civile durante la permanenza su Gdr Online. Invece di attaccare questo o quell'utente basandoci su simpatie e antipatie personali, sarebbe carino poter tornare in topic, così da evitare la chiusura del thread.
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