Play by chat con più di 100 online
16/01/2017 17:23:11
sgc-carter, bellissimo. Posso postare in land? Mi piace un sacco tutto ciò.
Lom. Anche tu hai esperienze molto simili. Raccontarle ti va?
Ci metto del mio, considerando che il nostro principale obiettivo è sempre stato una cultura di rete, che comporti, quindi, non solo l'ambito letterario, ma anche quanto di artistico e culturale può legarsi alla nostra ambientazione. Le nostre iniziative sono sempre state ancorate al nostro gruppo di gioco inclusi i viaggi di qualche giorno insieme. E siccome neanche noi abbiamo alcun genere di guadagno (anche per rispetto all'autore molto chiaro con noi tramite suo legale quando chiedemmo l'autorizzazione) facciamo fatica e la fanno, soprattutto, i più giovani.
16/01/2017 21:54:24
ilgrandeinverno ha scritto: sgc-carter, bellissimo. Posso postare in land? Mi piace un sacco tutto ciò.
Certo che puoi, anzi, se deciderete di organizzare qualcosa, fatemi sapere (anche via pm) e chissà che le Land non si incontreranno come vicine di stand in qualche fiera ;-)
17/01/2017 10:08:16 e modificato da lom il 17/01/2017 10:13:53
ilgrandeinverno ha scritto:
Lom. Anche tu hai esperienze molto simili. Raccontarle ti va?
Volentieri, cercherò di non essere troppo prolisso, anche se il compito è arduo.
Quando, da giocatori di ruolo, io e il mio più caro amico Alessandro ci siamo imbarcati nell'esperienza gestionale di Lande di Shannara siamo rimasti molto colpiti, già nei primissimi anni di apertura, dal coinvolgimento emotivo e numerico esercitato dalla community, che, al di là della passione o meno per i romanzi della saga, ha portato molta gente a conoscersi, a volersi incontrare, a condividere esperienze, in linea con quella che in fondo è la nostra idea di esperienza ludica (il gioco inteso non come fine a sé stesso, ma come occasione di crescita e condivisione, quindi un fenomeno sociale).
Passare agli incontri dal vivo è stato un passaggio naturale, richiesto più volte dagli stessi giocatori che sentivano il desiderio di un momento aggregante off-game, anche per andare oltre la "quarta parete".
Ci siamo perciò lanciati, solo con qualche episodica esperienza di grv alle spalle, in qualcosa di nuovo, una formula ibrida di raduno, che per fortuna è piaciuta: raduni di un weekend nel cui contesto organizziamo una breve sessione di gioco di ruolo dal vivo (3 o 4 ore per intenderci, con una storia autoconclusiva).
So bene che esistono alcuni di noi gestori che scuotono la testa all'idea di dare un seguito off-game alla partecipazione a un gdr online, ma per quanto riguarda la community che ho avuto la fortuna di gestire e che ora ha avuto il suo naturale seguito in Legacy of Magic, è stato qualcosa di naturale, appunto, che prima o poi sarebbe venuto fuori da sè.
Mi colpisce, personalmente, che dopo dieci anni di raduni ininterrotti, ancora ci sia quel coinvolgimento genuino e quella voglia spensierata di divertirsi dal vivo che caratterizzava i primi, arrangiati incontri.
Personalmente, ho avuto modo di notare che molte delle secolari diatribe fra utenti storicamente avversi o semplicemente le antipatie off-game che spesso rovinano il gioco, vengono spesso abbattute incontrandosi off-game. Il viversi e conoscersi dal vivo credo renda palese alle persone una banale verità: che dietro all'altro personaggio c'è un giocatore, che condivide molte delle nostre passioni ludiche.
Nei raduni ho visto molto spesso venire finalmente a galla una banale verità: i giocatori prendono coscienza di quanto sia ridicolo che la rivalità fra i personaggi porti a una rivalità fra i giocatori.
Pare qualcosa di scontato, no?
Eppure tutti noi che giochiamo online sappiamo bene non è così, è molto facile dietro a un monitor, presi dalla foga di un gioco che ci appassiona, caricare gli altri giocatori della "antipatia per l'avversario".
Poi, magicamente, di persona ci si sente quasi ridicoli ad aver tenuto certi atteggiamenti e, se proprio non scompaiono le incomprensioni, il rapporto fra giocatore e giocatore spesso diviene più maturo, si acquista consapevolezza della differenza fra burattinaio e burattino, giocatore e pg.
Passati alcuni anni, nonostante i numeri fossero soddisfacenti, è venuto naturale pensare e pianificare sul lungo periodo e ho iniziato a rimuginare su una problematica a mio parere fondamentale per il futuro del play by chat, tanto che ne ho parlato più volte anche su questo portale: occorre uscire dal "genere di nicchia" e proporsi al grande pubblico, come avvenuto in questi anni per i giochi di ruolo cartacei, i giochi di carte collezionabili, i GRV e tanti altre forme di gdr, che da "stranezza per nerd" sono diventati quasi un fenomeno di massa, anche grazie a fiere come il Lucca Comics.
Nel nostro piccolo, abbiamo iniziato con qualche timido tentativo in fiere minori, anche per via dei costi contenuti, approntando stand puramente espositivi al La Spezia Comics, al Ludicomix di Empoli, Carrara Show, cosplay e volantinaggio al Lucca Comics&Games, giornate introduttive nelle fumetterie, collaborazioni e sponsorizzazioni radiofoniche (la più longeva con RadioSerpe).
Se queste iniziative sono state soddisfacenti, ce ne sono state molte altre che la passione ci ha portato a sperimentare, senza ottenere successo o magari senza portarle a termine (almeno per ora), come racconti brevi legati al brand, graphic-novels, una versione da tavolo del gdr, collaborazioni con realtà più grandi nel panorama GRV, collaborazioni con la UISP e qualche evento più grosso nel contesto di fiere maggiori del Fantasy.
Ad ogni modo, sento immutato il desiderio di far conoscere questa nostra speciale passione a un pubblico più vasto, che vada oltre la cerchia dei soliti appassionati... i videogiochi o gli altri tipi di gioco esistevano anche anni a e secondo me non si escludono a vicenda con il play by chat.
Basta guardare a noi stessi, che se ora magari siamo giocatori veterani, siamo partiti da videogiocatori o comunque totalmente estranei al mondo dei pbc, magari approcciandoci con molto scetticismo la prima volta che abbiamo scoperto questo genere di gdr.
Io, così come i giocatori più anziani della community, ricordo distintamente la perplessità di trovarci di fronte a un gioco dove invece di avere matita e dadi o invece di usare un joypad bisognava scrivere... come può coinvolgere un gioco privo di grafica a 60 fps o di un supporto solido alla D&D?
Lo scetticismo di chi si approccia per la prima volta ai pbc è lecito e non deve scoraggiarci: noi stessi siamo la dimostrazione di come questo genere così "particolare", una volta sperimentato e fatto nostro, ha un grado di "attrattività" e soprattutto di "longevità" superiore a qualunque videogioco io conosca.
Quello che mi infonde coraggio e tiene accesa la passione per il lato gestionale dei pbc è constatare quotidianamente la passione e "l'attaccamento" dei giocatori, che nonostante vicissitudini di ogni tipo (incluso il ricominciare da zero con un'ambientazione nuova, vedendo sciogliersi la più grande community italiana di appassionati di Shannara e ripartendo da zero con Legacy of Magic), non manca mai di darci conferme e incoraggiamento.
E allora, dico io, se vogliamo mantenere accesa questa fiaccola, questa passione, è di cruciale importanza pensare al futuro prossimo... e questo non può che passare dal coinvolgimento delle "nuove leve", per apportare nuova linfa vitale al genere.
Se già ci stiamo dando da fare, come tante altre land del resto, per una corretta accoglienza e formazione dei nuovi, l'obiettivo su cui desidero lavorare per il futuro prossimo è, appunto, presentarci/proporci in modo efficace al resto del pubblico appassionato di fantasy o appassionato di giochi di ruolo, visto che molte volte ho visto una passione fare da ponte per l'altra e viceversa.
E a tal fine sono totalmente disponibile a collaborazioni e progetti comuni.
Dando forse una piccola anticipazione, posso dire che c'è un dialogo aperto con ilgrandeinverno e con qualche altro progetto per mettere insieme delle iniziative comuni a vantaggio del mondo dei play by chat.
Ci tengo a precisare che non si tratta di una cerchia riservata e l'idea sono progetti comuni, senza alcuna etichetta esclusiva "legacy of magic", anzi le maggiori possibilità di riuscita si avranno con la partecipazione di più realtà possibili, soprattutto ma non solo fra i gdr più attivi e più famosi... quindi chi ha voglia di mettersi in gioco sotto questo punto di vista e freme come me per proporsi a un pubblico più vasto, mi contatti pure.
Sarei felice se il 2017 fosse l'anno della svolta da questo punto di vista:-P
17/01/2017 10:57:56
Ne approfitto per fare una domanda sincera a Verdux, visto che per quanto se ne dica, sembra che la sua passione di sponsorizzare il pbc sia quantomeno sincera:
Da quanto ho letto sopra, le hai provate tutte, e facendo un rapido giro su google siete ben posizionati: IL dubbio a sto punto è il seguente, ovvero, non è che il genere di intrattenimento che si pensa di offrire non attragga seriamente nuove generazioni? Vuoi per impatto grafico, vuoi per meccaniche e contenuti(tempi di azione troppo lunghi, staticità del gioco in libera ecc ecc?)
18/01/2017 10:17:42
Credo che lo scoglio principale del pbc nelle nuove generazioni (oddio mi sento vecchia), sia sociale.
Ormai la tecnologia è cosi invadente che ha spento quei pochi neuroni che l'essere umano aveva. Parliamoci chiaro il grosso della gioventù moderna cosa ha in testa oltre i selfie, alcolici, lo smartphone nuovo e tante altre cose belle (Non dico il lavoro, dato che manca xD)?
Nel mondo della digitalizzazione in cui tutto è veloce e in cui la lettura è l'ultimo dei pensieri, cosi come usare la fantasia (alcuni dicendoti anche "a che serve la fantasia se in questo mondo non ci sono speranze?"), il gioco di ruolo viene visto sempre piu come un "insieme di malati" che "invece di uscire il sabato sera si chiudono in casa a nerdare".
Pensiamoci, io quando andavo all'università non mi sarei sognata di dire "ehi gioco a un pbc, chi vuole unirsi?", l'imbarazzo e i giudizi sarebbero stati troppo pesanti. Spiegare loro che la verità è diversa, che giocare ai pbc non ti distrae dalle amicizie reali ne dagli impegni sarebbe stato difficile, e anche se compresa non avrebbe portato nulla.
06/03/2018 17:45:29
Io mi accontenterei di avere una media di 4, 5 giocatori attivi. Mi accontento di poco :D
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