Harry Potter e la noia mortale
07/08/2018 13:36:48
@blackgoogle
francemente il dire non mi ha stimolato nessuna Potteriana è un po' come dire tutto e niente, cosa manca? Occasioni di gioco? Trame fruibili? Spessore nei personaggi? Coerenza intepretativa? Perchè io una cosa che noto mancare spesso lato giocatori è la voglia di cercare l'interazione e la vita di land aprescindere dall'evento Quest, vedo gente che finisce la quest e basta morta li, nemmeno lo sbatti nei giorni seguenti di parlare degli eventi o indagare scambiandosi informazioni con gioco libero con altri PG, c'è proprio svogliatezza di fondo e questo non è un dramma delle Potteriane, è un dramma del giocatore scazzato.
Lieto di sapere che ho capito male e che non ti serve l'intervento divino dietro per fare qualcosa in game. Lietissimo che non è un problema globale hai generi che ti intrattengono etc. tuttavia da come esprimi il problema, in modo non chiaro, perchè non si è capito cosa stimoli e cosa no, non c'è da parte tua spiegazione su cosa non va. Ma va bene lasciare il mistero, a volte si è semplicemente incompatibili con una tipologia e non c'è niente di male, anche se da qui a dire che quindi la tipologia tutta non funziona ce ne passa, ma questi sono altri punti di vista.
07/08/2018 14:02:40
Premetto dicendo che io per prima ho sempre avuto difficoltà a non annoiarmi nelle land potteriane classiche con bambini a Hogwart e questo, senza alcun dubbio, è un problema che riguarda proprio i miei personalissimi gusti.
Ho provato a giocare in land con ambientazioni che erano una sorta di ibridazione fra la vita da studente e quella adulta e la cosa mi ha portato soddisfazioni, fino a che non ho deciso (con altre compagne di gioco) di creare una land esclusivamente adulta.
Per come l'abbiamo vista noi è impossibile creare un qualcosa di TOTALMENTE differente da Harry Potter senza snaturare l'ambientazione e la sua forma base, quindi eliminare le famiglie di trama, il ministero, la magia oscura e la lotta fra maghi buoni e maghi cattivi, anche perchè credo che siano un po' gli elementi che a ogni fan di Harry Potter piacciono, altrimenti avrebbe cercato qualcosa di differente.
Personalmente abbiamo ambientato la land in Scandinavia, cercato di dare molto spazio alle razze rendendole cruciali nella trama per non ricadere nel solito Purosangue vs Nato Babbano (sebbene la stigmatizzazione verso i nati babbani ci sia, ma in una forma che per quanto ne so non era stata affrontata) e abbiamo cercato di non ricadere nel solito “l'unica carriera possibile è ministeriale”.
Ciò che è sempre mancato anche a me, nelle potteriane classiche, era la vera e propria azione, il poter anche solo affrontare un drago o una creature ammazzamaghi o lanciare incantesimi proibitivi o avanzati se non dopo anni e anni di gioco, il che è comprensibile che non sia possibile in una land scolastica, sebbene anche tali land offrano una dimensione di gioco stimolante e attraente per chiunque sia accattivato da quel tipo di dinamiche.
Il mio modestissimo parere è che, volendo, ci siano state e ci siano tutt'ora delle alternative al solito gioco ad Hogwarts ma è anche una realtà di fatti che le potteriane “classiche” attirino uno zoccolo duro d'utenza molto più vasto di quelle più “sperimentali”, perchè è molto molto più facile che invoglino un bacino ampio di persone.
Questo è il mio modestissimo parere da persona che è dentro al mondo potteriano, nel bene e nel male, con un progetto che può piacere o non piacere, soddisfare o non soddisfare le aspettative dell'utenza.
Nel dubbio: Evviva J.K. Rowling (a parte quando si vende).
07/08/2018 14:10:22
psycho-corvo ha scritto: @blackgoogle
francemente il dire non mi ha stimolato nessuna Potteriana è un po' come dire tutto e niente, cosa manca? Occasioni di gioco? Trame fruibili? Spessore nei personaggi? Coerenza intepretativa?
Quello che a mio parere manca sono generalmente delle trame capaci di farmi rivivere le emozioni provate leggendo i libri di HP.
Le trame le ho trovate fruibili, in cui ho avuto modo di inserirmi quando volevo.
La coerenza l'ho trovata abbastanza, ma sempre nel limite dell'accettabile.
Ovviamente non mi aspetto di battere Troll al primo anno o risolvere un Malocchio del Diavolo, però quello che io ho provato è stato un certo appiattimento nella tipologia di quest.
Come posso dire...si, le quest c'erano e non erano narrata male, però non trovavo mai spunti che mi toccassero come giocatore, non ho mai assistito o partecipato ad eventi che mi lasciassero la domanda "E adesso che facciamo?", come detto probabilmente sono io che non sono adatto al genere.
Per stimoli intendi dire il ritrovarsi in situazioni in cui vieni posto di fronte a delle scelte che possono invertire il tuo gioco, lo spirito del tuo pg, oppure parliamo di pericoli da affrontare non tanto a testa bassa ma previa organizzazione e ragionamento.
Per farti un esempio, uno stimolo che "percepisco" è ad esempio esser messo di fronte alla necessità di abbattere un nemico con capacità sicuramente superiori alle mie, che in uno scontro diretto non avrebbe difficoltà a farmi soccombere.
Ecco che da lì dipartono tutta i ragionamenti necessari per superarlo.
07/08/2018 14:32:15
@blackgoogle no ok credo di capire che intendi, e capisco il perchè si abbandona se non ottieni quello che cerchi.
Per farti un esempio, uno stimolo che "percepisco" è ad esempio esser messo di fronte alla necessità di abbattere un nemico con capacità sicuramente superiori alle mie, che in uno scontro diretto non avrebbe difficoltà a farmi soccombere.
Ti pongo una domanda però su questo elemento che trovi di stimolo, sei anche disposto a tempi lunghi? Mi spiego quando l'avversario non è prendibile di facciata e si deve fare manovre pesanti alle spalle, i tempi si allungano, a volte il quanto non lo decidi tu ma l'on game di più PG.
A me una situazione simile è capitata e mi è stato permesso giocarmi alternative, nella fattispecie una distruzione Politica alle spalle dell'avversario che non potevo abbattere in altro modo, ma ci ho messo quasi cinque mesi off di gioco, in cui il PG faceva anche altro non viveva solo per questo piano sia chiaro, ma la fine di questa cosa è stata molto dopo la sua iniziale pianificazione e non immaginavo in partenza sarebbe durata tanto. Io l'ho trovato interessante e molto Stimolante, per citarti, proprio perchè non mi aspettavo imprevisti da altri PG etc ma appunto ha richiesto tempo.
Io una cosa che noto sempre più spesso è la mancanza di fantasia di proporre alternative e poi attenercisi, ossia magari la struttura Land lo permette, ma gli utenti che incroci no, e se l'alternativa non è immediata e non si conclude in tempi che l'utente ha deciso a monte, allora ciao non va bene. E questo non nelle Potteriane anche altrove a dirti la verità.
07/08/2018 15:28:20
@psyco-corvo
Non importa il tempo che ci metto, a me interessa buttarti giù v.v
O mettere quanti più pg in mezzo per pararmi il sederino da una tua eventuale vendetta, sempre parlando in On.
A me non interessa avere subito tutto, altrimenti mi attacco ad un videogioco con cheat engine sotto e dopo tre ore ho finito il titolo a difficoltà massima senza morire.
09/08/2018 16:24:21
Per me qualcosa di innovativo sarebbe ambientarle al passato, piuttosto che al futuro. Che sia nel medioevo, con hogwarts fondata da poco e con tutte le superstizioni dell’epoca. O a Salem all’epoca delle persecuzioni, con il rischio di finire tra le grinfie di un inquisitore armato di Malleus Maleficarum. O ancora in Giappone, a Mahoutokoro, nello splendore del periodo Heian e in mezzo ai capricci dello shogun.
Quoto assolutamente questa considerazione. La vera innovazione sarebbe una land potteriana ambientata nel passato (e ciò appagherebbe la mia doppia passione per le land potteriane e per le land a tema storico) :3
10/08/2018 22:22:42
Un'alternativa esiste in realtà e si chiama The Greater Good ed ho appena letto la sua presentazione su un forum noto a tutti che non credo di poter linkare qui lol.
11/08/2018 22:37:03
patatealcartoccio ha scritto: Un'alternativa esiste in realtà e si chiama The Greater Good ed ho appena letto la sua presentazione su un forum noto a tutti che non credo di poter linkare qui lol.
ma volesse il cielo, non dirmi che ci hanno fatto la grazia di una potteriana decente. Uscitela!
11/08/2018 23:23:21
quesse ha scritto: [quote]patatealcartoccio ha scritto: Un'alternativa esiste in realtà e si chiama The Greater Good ed ho appena letto la sua presentazione su un forum noto a tutti che non credo di poter linkare qui lol.
ma volesse il cielo, non dirmi che ci hanno fatto la grazia di una potteriana decente. Uscitela!
[/quote]
Io mi sono iscritto da poco, per il momento mi piace!
13/08/2018 23:41:39
Non sono gestrice di una land potteriana, ma dal momento che io e le mie “colleghe” ne abbiamo una quasi completa in cantiere (anche se probabilmente non vedrà mai la luce causa assenza programmatore, sigh) volevo spendere due parole su questa discussione interessante, perché rispecchia una situazione in cui mi sono trovata spesso anche da giocatrice.
È vero che può capitare di brancolare nella noia su land di questo tipo; non credo sia un problema specifico del genere perché mi sembra abbastanza simile a quelle stasi che si trovano anche nei fantasy (cito solo i generi che conosco): i master fanno poche quest oppure poche quest interessanti, i gestori non sono abbastanza presenti da seguire l'evoluzione dei giocatori a dovere, il gioco tra player ristagna perché le situazioni son sempre quelle... Questo genere di cose, io credo, è un po' la piaga di ogni gdr (mi limito al campo dei pbc). Per risolverla ci vuole una gestione presente, disponibile e competente (più facile a dirsi che a farsi, certo), per non dire onesta: se c'è quello, tutto il resto dovrebbe risolversi di conseguenza. Questo si collega ad un argomento già affrontato in questa discussione che diceva più o meno “nessuno può essere Harry Potter in una land potteriana”. Ecco, secondo me questa è una premessa da smontare. Secondo me, dovrebbe essere l'esatto contrario. La gestione di una land potteriana dovrebbe partire con l'idea che “tutti possono essere Harry Potter in una land potteriana”. Lo staff dovrebbe costruire un gioco che renda possibile ad ogni giocatore diventare il Neville, il Piton o il Newt Scamander di turno, dovrebbe modellarsi attorno ai personaggi in modo che ciascuno di loro possa essere l'eroe della sua storia. Non significa dare poteri stratosferici o bonus esclusivi: non a caso ho fatto l'esempio di Neville, che da sfigato e impacciato della situazione è diventato uno dei personaggi chiave della storia: proprio per com'era costruito il personaggio, non per abilità particolari o trattamenti di favore. Questa dovrebbe essere la chiave di una land ben riuscita: dare ad ogni personaggio la possibilità di realizzarsi, dando ad ogni giocatore la possibilità di divertirsi.
La questione della dualità del mondo scolastico/adulto invece mi sembra già più tipica della land potteriane. Alcuni dicono che vorrebbero un gioco più adulto e quindi abolire la scuola, altri dicono che non è land potteriana senza Hogwarts (o altra scuola di magia) e quindi limitare il gioco a quella, e quasi tutti si lamentano che l'abisso tra queste due realtà è troppo profondo. Io non penso non possano essere conciliate, ma c'è bisogno dell'ottima gestione di cui sopra. Non è troppo diverso, a mio parere, dalla divisione in gilde dei gdr fantasy: se non c'è il supporto della gestione e dei master ogni gilda può rimanere chiusa in se stessa e giocare anche bene nel suo spazio, ma è ovvio che per dare un vero contributo al gioco sarebbe richiesta un'abbondante interazione tra gruppi. Allo stesso modo si possono trovare delle strategie in modo da tenere il gioco scolastico e adulto costantemente intrecciati (è quello che vorremmo provare a fare noi nella nostra land), ma è vero che tante volte non si riesce a raggiungere questo risultato, proprio perché richiede un quantitativo d'impegno significativo. Quanto al gioco adulto, spesso ci si dimentica che gli ultimi libri di Harry Potter (ma in verità già dai primi malgrado tutto non si va troppo sul leggero) trattano temi estremamente maturi e profondi, per cui dire che togliere la scuola è il modo per avere un gioco adulto non sembra corretto: con i giusti accertamenti si può ottenere lo stesso senza costruire per forza una land 18+, o vietare di costruire a pg minorenni; allo stesso tempo, racchiudere il gioco solo all'interno della realtà scolastica sembra una menomazione troppo grave, perché anche nei libri vediamo come la trama si estenda ben oltre le mura di Hogwarts: arrivare all'età adulta è spesso parte di quella realizzazione del personaggio di cui parlavo prima, e in quanto tale è frustrante negarla al giocatore. A noi piace pensare che una land del genere sia possibile, anche se sappiamo che accontentare tutti non è mai un'opzione. Però si può senz'altro cercare di rispettare le esigenze del maggior numero di persone possibile, per esempio lasciando libera scelta sull'età con cui iniziare il gioco. In tal modo si può scegliere se avere solo un gioco adulto, solo un gioco scolastico, o entrambi – nel tempo.
Credo che questi siano all'incirca i punti più discussi, per cui, ecco qua, la mia modesta opinione :)
P.S.: E personalmente concordo con l'abolizione delle Giratempo, che fanno più danni che altro XD
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