Salvare GoT - Una modesta proposta
01/01/2019 17:48:26
I movimenti d'eserciti erano ben noti e visibili, dopotutto non credo sia facile spostare migliaia di persone senza lasciare traccia.
I PG avevano ruoli più importanti che fare le vedette...
02/01/2019 07:35:12
quartz ha scritto: Opzione per i più fighi
...
Per quanto mi riguarda questo particolare aspetto e' PIU' IMPORTANTE degli spostamenti.
Rappresenterebbe il passaggio mentale che si fa quando si passa da una chat in maschera ad un GIOCO che potrebbe funzionare sul medio/lungo periodo, con tutte le ricadute del caso che a catena stravolgerebbero mo,te consuetudini.
La cosa sconfortante e' che questi generi di ragionamenti nel nostro ambiente ludico sembrano innovativi, se ne parla da tempo (io, altri) come fossero tesi ardite.
In realta sistemi di gioco cartacei (longevi) che si rifanno a questi principi tipo GURPS, sono nati circa TRENTACINQUE ANNI FA.
Noi siamo ancora piu indietro a livello di game design e ancora ci facciamo certe domande.
Provate ad immaginare se in televisione, sul "nostro" canale ci ostinassimo a riproporre anno dopo anno "PORTOBELLO".
Stesse tecnologie, stessi modi, stessa storia.
Ascolti che crollano, ma sempre pronti a riproporlo, affermando sempre "stavolta funzionera"!
nemesis ha scritto: Se un giocatore si è iscritto in Altopiano, ha speso molte ore del suo tempo nel gioco e ad un certo punto gli si chiude il regno, cosa fai con lui? Lo costringi a cambiare pg e - visto il carattere di taluni giocatori di queste land - questa costrizione porterebbe sicuramente delle lamentele.
Sni.
L'attaccamento al PG e' sempre cosa un po controversa.
E' vero e' brutto MA:
A) c'e modo e modo di far abbandonare un PG in favore di uno piu "gestibile" per lo staff
B) la maggioranza delle land con questi problemi dovrebbero essere in fase test. Questo significa che in via teorica e' il giocatore ad essere nel luogo sbagliato, un luogo dove ci dovrebbero essere solo TESTER.
Una differenza non da poco.
Che poi gli staff dichiarino "fase test" cio che non lo e' sicuramente e' un loro errore, ma l'utenza non e' migliore se abaglia come gli staff.
02/01/2019 09:09:33 e modificato da ghennadi72 il 02/01/2019 09:49:22
mirmidone ha scritto:
[quote]nemesis ha scritto: Se un giocatore si è iscritto in Altopiano, ha speso molte ore del suo tempo nel gioco e ad un certo punto gli si chiude il regno, cosa fai con lui? Lo costringi a cambiare pg e - visto il carattere di taluni giocatori di queste land - questa costrizione porterebbe sicuramente delle lamentele.
Sni.
L'attaccamento al PG e' sempre cosa un po controversa.
E' vero e' brutto MA:
A) c'e modo e modo di far abbandonare un PG in favore di uno piu "gestibile" per lo staff
B) la maggioranza delle land con questi problemi dovrebbero essere in fase test. Questo significa che in via teorica e' il giocatore ad essere nel luogo sbagliato, un luogo dove ci dovrebbero essere solo TESTER.
Una differenza non da poco.
Che poi gli staff dichiarino "fase test" cio che non lo e' sicuramente e' un loro errore, ma l'utenza non e' migliore se abaglia come gli staff.[/quote]
Il problema secondo me è ancora a monte. C'è poco da testare, se non hai CENTINAIA di giocatori per riempire 8 casate maggiori, una ventina di casate minori, più organizzazioni trans-regno, ci possiamo girare attorno quanto ci pare, ma il problema è che lo scenario è sovradimensionato rispetto alle tue risorse, quindi è proprio sbagliato a monte l'approccio "apro e poi SE SERVE riduco".
"SE SERVE"??? ma che altro serve a capirlo?
Sapere quali e quante risorse hai a disposizione e costruire un progetto sulla base di quello che hai a disposizione è la BASE di qualunque progettazione sensata.
Ma no, nel caso della costruzione di un GDR si fa l'esatto contrario e si arriva al "test" o peggio ancora all'apertura con carrozzoni che forse potrebbero stare in piedi da soli avendo 5000 giocatori a disposizione dicendo "beh ma tanto finchè non lo testiamo..."
Lot persino quando era a 2000 pg connessi (di cui buona parte giocanti, pure sfrondando i doppi) ha sempre avuto almeno il buonsenso di stare su un "microcontinente" in cui la massima distanza raggiungibile ongame era a una giornata di cavallo se proprio volevi farti cloppete-cloppete da un capo all'altro della mappa.
E per quanto avesse dozzine di gilde e corporazioni e clan, il più piccolo di essi poteva tranquillamente avere abbastanza membri da doppiare il numero medio di giocatori delle nostre land senza ricorrere a doppi autorizzati e PNG di riempimento.
2000
online
E non si sono mai azzardati ad andare oltre un "mondo" (perlomeno quello giocabile quotidianamente senza super-quest controllate dal mastering) vasto al massimo quanto il regno Lombardo-Veneto
Non 30, 40, 70 con cui si pretende di popolare e rendere giocabile uno scenario vasto quanto l'eurasia e con almeno tre dozzine di gilde/famiglie/corporazioni che dovrebbero fare gioco ciascuna interagendo con le altre e non solo rappresentare dei contenitori riempiti a forza di doppi e di PNG tanto per far vedere che "c'è anche la casata dei Blackwood, come nella serie TV, visto quanto siamo fighi?!"
ma che c'è da testare?! 😖
02/01/2019 09:45:52
mirmidone ha scritto:
Provate ad immaginare se in televisione, sul "nostro" canale ci ostinassimo a riproporre anno dopo anno "PORTOBELLO".
Stesse tecnologie, stessi modi, stessa storia.
Ascolti che crollano, ma sempre pronti a riproporlo, affermando sempre "stavolta funzionera"!
Non ho capito se era una battuta ipotetica o una velata critica alle tendenze mummificatrici della RAI https://it.wikipedia.org/wiki/Portobello_(programma_televisivo_2018) ↗
02/01/2019 09:50:28 e modificato da mirmidone il 02/01/2019 09:51:52
quod ha scritto: [quote]mirmidone ha scritto:
Provate ad immaginare se in televisione, sul "nostro" canale ci ostinassimo a riproporre anno dopo anno "PORTOBELLO".
Stesse tecnologie, stessi modi, stessa storia.
Ascolti che crollano, ma sempre pronti a riproporlo, affermando sempre "stavolta funzionera"!
Non ho capito se era una battuta ipotetica o una velata critica alle tendenze mummificatrici della RAI https://it.wikipedia.org/wiki/Portobello_(programma_televisivo_2018) ↗[/quote]
E io che pago pago il canone RAI ...
E' proprio vero, la realta supera la fantasia.
02/01/2019 10:21:39 e modificato da ghennadi72 il 02/01/2019 10:32:25
aeigdrpbc ha scritto:
A mio parere bisognerebbe semplicemente mettersi l'anima in pace ed accettare che l'ambient di got è difficile da ricreare in by chat con gli stessi scenari della storia originale. Una storia pensata non per essere un by chat non potrà mai adattarsi in tutto e per tutto al by chat -ma questo potrebbe valere non solo per got.
E' una triste verità e per essere onesti non riguarda solo GoT. Nello specifico noi abbiamo fatto una scelta diversa: ridurre drasticamente lo scenario al solo Nord (anzi a una porzione ben specifica del Nord), anche se periodicamente il gioco si sposta, aprendo altri settori della mappa in funzione delle quest.
E dei due filoni principali della saga, intrigo nobiliare e "lunga notte"/estranei, abbiamo dato la prevalenza al secondo e trasferito la componente di intrigo sul piano della gente comune alle prese con le macchinazioni che fanno da sfondo allo scenario e impegnata a consolidare il proprio percorso di acquisizione di potere.
Funziona?
Sì-Ma.
Ma comunque hai la sensazione di aver dovuto rinunciare a una grossa fetta dell'ambientazione, che rimane di sfondo, che rimane un qualcosa con cui interagire di continuo (tramite quest), ma resta non direttamente giocabile in prima persona.
Ma comunque sai di aver perso in partenza tutti quelli che di GoT amano proprio la componente cosplay nobiliare, l'entrare in gioco avendo già una base nobiliare di partenza, a meno che non siano tanto pazienti da provare un approccio diverso al gioco dello stesso scenario.
Ma comunque la frase più ricorrente nei commenti/recensioni al gioco è "é GoT ma non é GoT" o "Non è GoT ma é GoT". Perchè possiamo aver efficacemente spostato l'intrigo su un altro piano (quello della gente comune) e aver reso comunque fedelmente (anzi spesso anticipando, rispetto a libri e serie tv) i temi della Lunga Notte e della lotta agli Estranei, col risultato che il nostro gioco rende comunque l'idea di essere nell'universo di Asoiaf/GoT, ma il prezzo da pagare é uno scenario ADATTATO perchè abbiamo sempre dato la precedenza alla giocabilità; se il giocatore resta fisso nella sua convinzione di voler assaporare il fascino e le suggestioni di un gioco a base di intrigo&bunga-bunga nobiliare, da noi si troverà sempre male e si sentirà "azzoppato" e privato di una parte fondamentale dello scenario.
Personalmente me lo auguro che qualcuno riesca a inventarsi una formula giocabile decentemente per chi di GoT preferisce la componente a base di Intrigo&Bunga-Bunga nobiliare, perchè noi quella fetta di utenza non riusciremmo mai a soddisfarla, e quando in fase di accoglienza ci rendiamo conto che il giocatore o la giocatrice preferirebbero quel tipo di gioco ci farebbe piacere avere una buona land alternativa da consigliare senza mandarli a perdere tempo in un gioco che non sta in piedi.
02/01/2019 11:40:01
Sono tornato dalle ferie un po' più carico, quindi torno a molestare questo thread ;-)
twcotstaff ha scritto: I pg andavano dove volevano per giocare tra loro senza imposizioni.
Gli eserciti invece erano moooolto lenti per via dei risvolti strategici. Problema risolto.
Insomma.
Oltre ai problemi organizzativi che qualcuno ha fatto notare, ci sono una serie di ricadute. Una delle mie argomentazioni preferite è: in un PbC interpreto un personaggio. Questo personaggio dovrebbe avere motivazioni ed abitudini viventi. La più semplice descrizione di chiunque è in base alla territorialità (il ci sono un italiano, un francese e un tedesco delle barzellette). Perché il giocatore dovrebbe portare il PG in altri regni è chiaro a tutti (per giocare) ma perché il personaggio dovrebbe andare nel regno nemico o quello con l'ideologia opposta a quella che professa mi risulta incomprensibile. E perché chi governa il regno non impedisca il passaggio degli stranieri ON (OFF non lo fa per giocare e far giocare) altrettanto.
Insomma, questa convenzione ti porta fuori dall'interpretazione e ti toglie una serie di strumenti utilissimi al gioco politico.
E' una scelta, intendiamoci, e non per forza sbagliata. Però non è una scelta gratuita, ha un costo ;-)
mirmidone ha scritto: [quote]quartz ha scritto: Opzione per i più fighi
...
Per quanto mi riguarda questo particolare aspetto e' PIU' IMPORTANTE degli spostamenti.
Rappresenterebbe il passaggio mentale che si fa quando si passa da una chat in maschera ad un GIOCO che potrebbe funzionare sul medio/lungo periodo, con tutte le ricadute del caso che a catena stravolgerebbero mo,te consuetudini.[/quote]
ghennadi72 ha scritto: Intrigo&Bunga-Bunga nobiliare
Il mio è un suggerimento relativo solo al creare un gioco GoT che funziona. Dopo di che, bisogna essere chiari nelle proprie intenzioni.
Se si vuole fare la chat in costume, cioè l'interpretazione di un personaggio e delle sue caratteristiche slegata da meccaniche, piani e sviluppi politici, va benissimo solo dare una scusa perché tutti i nobili siano in un punto (ed è la ragione per la quale la soluzione TWCOT non mi convince: perché è un problema sul lato dell'interpretazione).
Dopo di che, chiunque abbia letto i libri o si ricorda ancora le prime tre stagioni della serie sa che il Trono di Spade ha come uno dei temi portanti la politica. Ed in particolar modo il rapporto scelte - conseguenze. E lo sanno tutti i fan di Ned Stark: la nobiltà d'animo e l'essere nel giusto non ti assicurano il ruolo del protagonista, né una buona riuscita nel gioco del trono. Non è un caso che Ned sia simil-Aragorn e che la frase al gioco del trono o vinci o muori sia detta proprio a lui.
E mi fermo perché potrei parlare a lunghissimo, ma sarei off topic.
Tutta questa cosa mi serviva per dire che qualcuno, tanti o pochi non lo so, aspirerebbe a vedere replicato esattamente questo aspetto in un GdR: quello nel quale scelte e conseguenze hanno un'importanza capitale. Quindi un gioco di sottigliezze politiche.
Se poi si sono letti i libri, si sa che tutti i personaggi, anche quelli che sembrano volere il potere fine a sé stesso, hanno motivazioni e affetti. Li ha Ditocorto, e risalgono alla sua adolescenza; li ha Tywin, e risalgono alla sua infanzia ed alla sua vita matrimoniale; li ha Tyrion ed è anzi uno di quelli che ne ha di più, più variegati e più stratificati.
Il mondo di GoT è quindi descritto come un coacervo di intrighi politici ed interessi personali, di alta strategia e di impulsi personali, di ottime mosse e di errori fatali, quasi sempre dovuti a tare caratteriali.
Questo specifico punto di vista mi sembra sia sempre mancato nel panorama dei giochi ispirati a... E non è una critica ad IGI che, come dice Ghennadi, si è concentrato su Estranei e gente comune.
Il "quando ci date un gioco politico?" però era fuori dall'obiettivo attuale. L'obiettivo attuale era "proviamo a fare un gioco funzionale, per una volta?"
E penso che questo risponda anche ad AEIGDRPBC. Se non risponde, proverò ad elaborare meglio
05/01/2019 16:50:32
Per ora, mi limito a quotare gli ultimi interventi di quartz e saragat93 👍👍
06/01/2019 11:59:46 e modificato da quod il 06/01/2019 12:07:01
saragat93 ha scritto:
Got è difficile e penso che il problema principale siano i giocatori (oltre alla gestione). In tanti anni di GDR non ho mai trovato gente più "difficile" (mi tengo sul vago, diciamola cosi) di questa categoria di giocatori.
Se qualcosa si sposta dalla vecchia concezione di gioco non va bene: e i dadi no, e i regni chiusi che piacciono a te no, e il sistema economico no, e gli spostamenti no.
Butto lì una riflessione.
Credo che esista una sostanziale differenza tra il tipico modo di approcciarsi a una land di GoT e il tipico modo di approcciarsi a una land, mettiamo, di D&D... perfino se dovesse trattarsi della stessa persona che si iscrive (ora spiego).
Uno che si iscrive a una land di D&D, tipicamente ha una certa familiarità con il sistema di gioco... magari ha giocato solo qualche volta, solo in cartaceo e pure con un'edizione diversa da quella della land, ma ha comunque chiari i concetti base come classe, livello, CA, TxC, TS eccetera (sto in una land di D&D da sei anni e mi è capitato solo due o tre volte di vedere un giocatore nuovo presentarsi con "buongiorno a tutti, non so niente di D&D ma imparerò"). Di solito, quello che deve imparare quando entra in land è l'ambientazione, e generalmente la accetta per come gli viene presentata. Ci sono land di D&D che ricalcano fedelmente un'ambientazione da manuale, altre che usano un'ambientazione ufficiale modificandola sensibilmente e altre ancora che usano un'ambientazione inventata... difficilmente i giocatori si stracceranno le vesti per questo, spesso sono più interessati al numero di classi e razze disponibili, e imparano ad apprezzare l'ambientazione in un secondo momento. Ma di solito si assume che tutti partano da una conoscenza almeno basilare delle meccaniche di gioco, e sicuramente parecchie persone si gratterebbero la testa se domani mattina aprisse "Forgotten Realms diceless GdR".
Per le land di GoT credo valga piuttosto il contrario (lo credo soltanto perchè non ho mai messo piede in una land di GoT, chi è più esperto di me confermi o smentisca). Se uno si prende la briga di iscriversi a una land di GoT, probabilmente è perchè ha già una certa familiarità con l'ambientazione... mi aspetto che quantomeno si sia sparato l'intera serie TV, se non i libri. Voialtri che siete nelle land di GoT da anni, quante volte avete visto un giocatore nuovo ammettere di non sapere un tubo dell'ambientazione? Mi aspetto che di casi del genere ce ne siano molto pochi... nel senso, se mi iscrivo a una land diceless di GoT probabilmente è perchè mi piace l'ambientazione di GoT, non perchè mi piace giocare diceless. In una land di GoT mi aspetto di trovarci più fanatici dell'ambientazione di quanti ce ne siano in una land di D&D (che magari avrà più fanatici delle regole)... il che potrebbe spiegare perchè le land di GoT tendano ad avere grossomodo la stessa ambientazione con tutti e sette i regni in mappa.
In breve... a un esperto di GoT immagino suoni molto più strano "giochiamo tutto in una sola città e dintorni" piuttosto che "giochiamo col d20/giochiamo diceless/giochiamo col sistema X".
06/01/2019 14:36:32 e modificato da ilgrandeinverno il 06/01/2019 14:37:11
quartz ha scritto:
Se poi si sono letti i libri, si sa che tutti i personaggi, anche quelli che sembrano volere il potere fine a sé stesso, hanno motivazioni e affetti. Li ha Ditocorto, e risalgono alla sua adolescenza; li ha Tywin, e risalgono alla sua infanzia ed alla sua vita matrimoniale; li ha Tyrion ed è anzi uno di quelli che ne ha di più, più variegati e più stratificati.
Il mondo di GoT è quindi descritto come un coacervo di intrighi politici ed interessi personali, di alta strategia e di impulsi personali, di ottime mosse e di errori fatali, quasi sempre dovuti a tare caratteriali.
Questo specifico punto di vista mi sembra sia sempre mancato nel panorama dei giochi ispirati a... E non è una critica ad IGI che, come dice Ghennadi, si è concentrato su Estranei e gente comune.
Gente comune piena di passioni e interessi personali. Anzi, esattamente al contrario di quello che dici, IGI è incentrata esattamente sul concetto che l'affermazione sociale tuteli i propri interessi, affettivi e non.
La tematica della relazione è pregnante a maggior ragione perchè i personaggi sono borghesi, in un contesto, in cui di fatto, data l'assenza di nobili, aspirano a garantirsi un potere sociale che in altre realtà del Sud è impensabile.
La possibilità di raggiungere traguardi e obiettivi "nobilitanti" è un motore del gioco.
Il tema Estranei è, di fatto, molto più sfumato sul soprannaturale, che da noi è un reverbero sui personaggi: la conoscenza dell'occulto un potere, sempre dal *lato umano* senza imbarazzanti maree di preti rossi o figli della Foresta a zompettare con spade o palle di fuoco, annoiando senza pietà.
No, non ci sono i nobili.
I due che ci sono sono sullo sfondo, appaiono, oggi, ogni secolo e solo per rendere obiettivi concretamente raggiungibili, per stabilire il *premio* a monte di una quest ongame.
E meno male. Una land di nobili già fatti, come scritto, sarebbe il rischio di ammazzare un'epicità senza fine di un libro che non ci va di offendere.
;-)
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