Com'è un buon personaggio nei By Chat? - Pagina 2
29/09/2021 09:43:26
Concordo su gran parte delle cose che sono state già dette, ma aggiungo che a volte dipende anche dalla land in cui ti trovi.Faccio due esempi:- Avevo una pg smemorata. Volevo costruire in gioco il suo BG facendole fare varie scoperte. Mi aspettavo qualcuno che si offriva di investigare con lei, qualcuno che si offriva di giocarsi una parentela in modo da poterle comunicare i suoi ricordi con lei, qualche "mago" con un incantesimo per la memoria, non so... invece niente. Niente. Niente. Magari in un'altra land le avrei trovate queste cose, ma in questa no. Pensavo di portare un po' di gioco con questo tipo di pg, ma non è stato così.- Avevo in mente un gioco ben preciso e una carriera ben precisa. Il capocongrega non loggava quasi mai, era rarissimo giocare con lui e quando sono riuscita finalmente ad ottenere la carica base, il capo sparisce e danno a me il ruolo di capo. In un altro momento la cosa poteva anche piacermi, ma io in quel momento volevo fare carriera passo dopo passo! Quindi niente. Ero già arrivata alla cima e avevo superato il mio obiettivo in un soffio senza il piacere del "viaggio".In entrambi i casi io ho cercato di dare una possibilità di gioco a qualcuno (non dico dedicare quest apposite solo alla mia pg, ma almeno qualche giocatina così... tanto per avere un argomento!) oppure di pormi degli obiettivi come pg, ma non è stato così e non è dipeso da me. Quindi bisogna anche essere fortunati nel trovare una land che colga questi "segnali" o che abbia capicongrega più presenti. Non dico 24 ore su 24, ma...
29/09/2021 10:32:39
Dipende dal setting del gioco (regole e ambientazione). A seconda di questo, quello che in un tipo di gioco è un eccellente PG in un altro tipo di gioco potrebbe essere un PG del tutto inutile e ininfluente, o nel migliore dei casi accessorio. Quindi direi in generale il personaggio costruito in modo da adattarsi al meglio al sistema di gioco e all'ambientazione locale.In un gioco strettamente basato sul PvP "fisico" o su un PvE marcatamente combattivo e regolato da automatismi e/o dadi, quello con la miglior build (so che è un termine improprio ed esteso) di statistiche/skill/abilità/equip eccetera, insomma il tipico PG da powerplayer (strettamente detto, ossia non il giocatore che viola le regole ma quello che le regole le conosce alla perfezione e le sfrutta alla perfezione, debolezze di sistema comprese, per ottenere la build migliore possibile per spaccare il cuBo agli altri), tanto meglio se in grado di bilanciare le proprie carenze con quelle del suo party (se ne ha uno e non è un battitore solitario). In un gioco in cui il successo dei PG è determinato dai muri di testo che scrivono entrando in chat, è un "buon personaggio" quello che invia i muri di testo maggiori e più apprezzati da master e giocatori (questo ovviamente postulando che si scriva anche qualcosa di interessante e che gli altri giocatori siano disposti a leggere).Personalmente la mia definizione di "buon personaggio" è quella di un personaggio ben costruito in base alle regole e ambientazione vigenti, e mosso da un giocatore interattivo. Che non significa essere disposti a giocare con tutti (anche se quasi sempre è un requisito), ma che giocando si offrono interazioni utili agli altri e "storie" che si inseriscono bene nel contesto di gioco, animandolo. Va da sè che quando parlo di personaggio "ben costruito" non mi riferisco a quello che il giocatore si scrive a tavolino nel background ma di quello che trasmette giocando, ai traguardi che persegue giocando, e alle interazioni con gli altri PG, il tutto misurato al suo "arco narrativo", discorso che ha già fatto qualcuno, chiamandola sostenibilità sul lungo periodo, cosa che vale in particolare per i PG costruiti intenzionalmente in modo "originale" e/o sopra le righe: ci sono ottimi PG da oneshot, caratterizzati in modo eccellente per una o due giocate ma che sul lungo periodo stufano (il giocatore che lo muove e/o gli altri con cui interagisce). In ogni caso sottolineo quanto sia importante la mano e l'abilità del giocatore, nel costruire un PG "di successo", a prescindere dalle regole in uso. Alla faccia di tutti i pipponi mentali sulla separazione tra PG e giocatore, come cardine del gioco di ruolo, per la costruizione di un "buon personaggio" é sempre la mente del giocatore ad avere il predominio sulla creatura che è il personaggio giocante. Si tratti di capacità intepretative, di mentalità più o meno portata all'interazione, di capacità di cogliere e rilanciare gli spunti di gioco, o di mentalità più o meno portata allo studio e alla realizzazione della "build" con le maggiori possibilità di successo nel sistema di gioco dato.
Modificato da ghennadi72 il 29/09/2021 10:46:45
29/09/2021 10:49:04
ghennadi72 ha scritto: In un gioco strettamente basato sul PvP "fisico" o su un PvE marcatamente combattivo e regolato da automatismi e/o dadi, quello con la miglior build (so che è un termine improprio ed esteso) di statistiche/skill/abilità/equip eccetera, insomma il tipico PG da powerplayer (strettamente detto, ossia non il giocatore che viola le regole ma quello che le regole le conosce alla perfezione e le sfrutta alla perfezione, debolezze di sistema comprese, per ottenere la build migliore possibile per spaccare il cuBo agli altri), tanto meglio se in grado di bilanciare le proprie carenze con quelle del suo party (se ne ha uno e non è un battitore solitario).
Oddio, quello magari è il PG più efficiente, ma non è detto che il migliore con cui giocare. Mi è capitato più volte di vedere gente che era bravissima a costruire la build (o a copiarla da qualche forum inglese) ma non andava più in là di così, e il personaggio risultava pesantissimo da leggere. Me ne ricordo uno anni fa che diceva in chat "potrei castare questo incantesimo", come se il personaggio usasse il gergo dei mmorpg...
30/09/2021 10:38:41
Se sei un buon giocatore creerai e muoverai un buon personaggio. Tutto il resto sono opinioni personali spacciate per leggi universali. Come si diventa un buon giocatore? Giocando per anni, meglio ancora variando il proprio orizzonte per matutare esperienze differenti attraverso ambientazioni e regolamenti differenti nei quali imparerai a muovere differenti tipologie di personaggi. Così si formano le preferenze e si plasma il proprio stile.E così imparerai che al di fuori di poche basiche regolette dettate più che altro da un minimo di buonsenso non esiste un unico personaggio giusto, o un unico modo giusto per giocare, ma occorre adattarsi di volta in volta al contesto. Naturalmente conoscere regolamenti e ambientazioni a memoria, creare il personaggio alla "perfezione" e poi muoverlo con navigata esperienza non serve a nulla se ti comporti in maniera sgradevole come persona. Tutto il resto non conta nulla se viene a mancare la base minima di rispetto necessaria per svolgere una qualsiasi attività di gruppo. Inoltre il rispetto di regolamenti e spazi condivisi dovrebbero venire prima del proprio personale divertimento, o messi sullo stesso piano, mossi in sinergia. Sembrerebbero concetti scontati, ma secondo la mia esperienza non lo sono affatto e credo che spesso siano venuti a mancare nell'ambiente dei pbc. Ti rende molto più predisposto a giocare un giocatore che sa poco di gdr e su come si crea un personaggio ma è disposto a mettersi in gioco in maniera rilassata e rispettosa, niente arroganza ma nemmeno drammi né vittime, e niente chiacchiere off dietro le spalle: tutti elementi che per me vengono prima di tutto il resto. Quando entro in un gioco io voglio giocare punto. Non mi interessa diventare amico del gestore o del master o di altro membro dello staff, e nemmeno entrare in qualche cricca di giocatori e stabilire legami off come se fosse una necessità per giocare, quindi niente mezzi come telegram/skipe/app di messaggistica varia esterne al gioco dove molte persone trovano nel gossip (e nelle gerarchie off che si vengono a formare) divertimento e atteggiamenti che vanno a pesare nel gioco più di quanto dovrebbero pesare, ovvero poco o nulla.
30/09/2021 11:11:15
breakdownPer me un buon pg è un pg che interagisce: con gli altri, con l’ambiente, con le situazioni.Trovo inutile delineare ogni minimo secondo dei trascorsi del proprio pg, se poi tutto quello che ci si limita a vestire è il ruolo di spettatore, aspettando che gli eventi cadano dal cielo centrandolo in pieno, senza poi nemmeno lo sforzo di cercare di darvi un seguito.L’archetipo del personaggio indolente che non viene scalfito da nulla ed è al di sopra di tutto, senza sbavature, è l’esatto opposto di come mi immagino un personaggio giocabile sul lungo percorso.Per poter essere partecipe all’ambientazione devo avere un burattino reattivo, curioso nel limite del possibile, con qualche flaw non fine a se stesso, che si prenda qualche rischio e che abbia degli obiettivi - a lungo o breve termine non importa.
❤️Può sembrare banale, ma... un buon personaggio è quello che viene giocato come se facesse parte di ciò che lo circonda. E che non ha bisogno di aspettare che altri lo notino per la luce che emette, per poter creare interazione e gioco.Ho incontrato fin troppi personaggi che non riuscivano a creare mezza situazione di interazione, ma che una volta iniziato a parlare di loro, non la finivano più (?).La cosa che manca è proprio la concezione che i personaggi siano sì, unici, ma comunque calati in un contesto.Più ci si attiene a quel contesto e lo si usa per creare gioco, più si sarà fatto centro.Potrebbe essere impopolare come pensiero, ma per me non tutti i tipi di personaggi si adattano al pbc. Ed alcune idee, per quanto carine, sono più utili per essere integrate in vere e proprie storie e non in un gioco corale. E, per quanto qualitativamente portati in chat, risulteranno sempre fuori posto e poco utili al Gioco di per se.
Non è impopolare.Farmi perdere giocate e ore perchè un giocatore non fa mai la prima mossa, una volta mi va bene, la seconda no.Se devo "tirare fuori il gioco dalle tue mani", diventa un lavoro non un piacere e ti evito come la peste.zuffyFaccio due esempi:- Avevo una pg smemorata. Volevo costruire in gioco il suo BG facendole fare varie scoperte. Mi aspettavo qualcuno che si offriva di investigare con lei, qualcuno che si offriva di giocarsi una parentela in modo da poterle comunicare i suoi ricordi con lei, qualche "mago" con un incantesimo per la memoria, non so... invece niente. Niente. Niente. Magari in un'altra land le avrei trovate queste cose, ma in questa no. Pensavo di portare un po' di gioco con questo tipo di pg, ma non è stato così.
Pensa che questo tipo di pg sono quelli che non facciamo mai giocare, come l'eretica di turno (amenochè non si sia trasformata in eretica in on).Perchè implicano:1- Che i giocatori siano interessati ad un gioco del genere2- Ci vuole una maturità di gioco che i giocatori NON hanno3- E' un gioco in cui il tuo pg è in mano agli altri. Se tizio non c'è, quello fa ritardo, quell'altro ha il suo gioco che gli piace che viene prima del tuo... Sei un giocatore bruciato che se ne va dalla land4- E' un gioco invasivo e che comporta responsabilità (quindi conseguenze) non indifferenti. Per un gioco che non hanno costruito, sei tu che hai "buttato" un gioco.Quindi no, non crea gioco, è più facile per te perchè non devi "lavorare al tuo pg", sono gli altri che devono fare la maggior parte del lavoro lavoro e un giocatore non lo fa.zuffy- Avevo in mente un gioco ben preciso e una carriera ben precisa. Il capocongrega non loggava quasi mai, era rarissimo giocare con lui e quando sono riuscita finalmente ad ottenere la carica base, il capo sparisce e danno a me il ruolo di capo. In un altro momento la cosa poteva anche piacermi, ma io in quel momento volevo fare carriera passo dopo passo! Quindi niente. Ero già arrivata alla cima e avevo superato il mio obiettivo in un soffio senza il piacere del "viaggio".
Questo è sbagliato.Se deve essere capocongrega, bisogna essere presente.zuffyIn entrambi i casi io ho cercato di dare una possibilità di gioco a qualcuno (non dico dedicare quest apposite solo alla mia pg, ma almeno qualche giocatina così... tanto per avere un argomento!) oppure di pormi degli obiettivi come pg, ma non è stato così e non è dipeso da me. Quindi bisogna anche essere fortunati nel trovare una land che colga questi "segnali" o che abbia capicongrega più presenti. Non dico 24 ore su 24, ma...
Nel primo caso è dipeso da te. Punto 1: Tu bisogna che fai un gioco sostenibile per te in modo che se i pg mancano, la tua storia come il tuo pg non si fermano perchè hai creato una sostenibilità che i cooprotagonisti possono cambiare senza traumi. Punto 2: Come vuoi che qualcuno alimenti il tuo gioco su cose che interessano a te, bisogna ricambiare aiutando gli altri nel gioco che interessano a loro. Punto 3: Quello che molti nuovi iscritti non capiscono è che, quando entri in una land, i pg giocano da tempo. Significa che hanno già i loro giochi e le loro squadre avviate in cui si divertono. Tu sei il nuovo arrivato che deve inserirsi e crearsi uno spazio fra loro per giocare insieme. Mettere questo tipo di spunto non verrà colto no:- che ne sanno loro se non sparisci di punto in bianco?- devono mettere da parte i loro giochi che già li divertono per giocare a qualcosa che non sanno se possa piacere. Infondo non abbiamo tempo per tutto, scegliere diventa necessario.- non sanno se sei quel tipo di giocatore che gioca tutto, non sanno se sei quel tipo di giocatore che se succede qualcosa contrario a quanto stabilito, pianti casini ovunque.Integrati su quel che c'è e crea il tuo spazio facendoti conoscere.Fatti conoscere che non sei quel tipo di giocatore che non molla di punto in bianco quando il gioco si fa serio, che nelle quest non va in crisi lamentandosi di tutto e di più, che non fa il prezioso o bisogna "cacciare fuori il gioco con le tenaglie" pur di farti giocare.Così se proponi qualcosa, ti ascolteranno di sicuro perchè hanno la certezza che potranno fidarsi e divertirsi in serenità.Nel secondo è un difetto della land.unafreccianelginocchioGiocando per anni, meglio ancora variando il proprio orizzonte per matutare esperienze differenti attraverso ambientazioni e regolamenti differenti nei quali imparerai a muovere differenti tipologie di personaggi. Così si formano le preferenze e si plasma il proprio stile.E così imparerai che al di fuori di poche basiche regolette dettate più che altro da un minimo di buonsenso non esiste un unico personaggio giusto, o un unico modo giusto per giocare, ma occorre adattarsi di volta in volta al contesto.
Sono contrario.Quando sei improntato ad un pg (che io chiamo pg alfa), lo devi portare a termine prima di cambiarlo perchè altrimenti, il nuovo pg è la brutta copia del pg alfa che non hai "esaurito".Non importa se fai 1 o 10 pg se il risultato è quello.Ho fatto riprendere in mano i pg alfa, perchè quello che giocavano con il nuovo pg, era il pg alfa solo cambiato di nome.Se mi devi giocare una copia, gioca l'orginale.Se cambi pg come cambi le mutande, non sei un giocatore maturo, sei rimasto statico ed hai buttato via non pg, hai buttato anni che potevi giocare cose interessanti ma non vai oltre al basic.Non è facendo mille pg che hai esperienza ma imparare ad evolvere i pg che stai giocando anche se questo significa uscire dalla zona di comfort.Cambiare pg e ricominciare da capo è facile, ma se non cresci, giocherai sempre le stesse cose. Se ti diverte bona, ma non credo che alla 4 volta poi ti piace rigiocare le stesse cose.unafreccianelginocchioNaturalmente conoscere regolamenti e ambientazioni a memoria, creare il personaggio alla "perfezione" e poi muoverlo con navigata esperienza non serve a nulla se ti comporti in maniera sgradevole come persona. Tutto il resto non conta nulla se viene a mancare la base minima di rispetto necessaria per svolgere una qualsiasi attività di gruppo. Inoltre il rispetto di regolamenti e spazi condivisi dovrebbero venire prima del proprio personale divertimento, o messi sullo stesso piano, mossi in sinergia. Sembrerebbero concetti scontati, ma secondo la mia esperienza non lo sono affatto e credo che spesso siano venuti a mancare nell'ambiente dei pbc.Ti rende molto più predisposto a giocare un giocatore che sa poco di gdr e su come si crea un personaggio ma è disposto a mettersi in gioco in maniera rilassata e rispettosa, niente arroganza ma nemmeno drammi né vittime, e niente chiacchiere off dietro le spalle: tutti elementi che per me vengono prima di tutto il resto.
❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️Modificato da mikee il 30/09/2021 11:29:44
30/09/2021 15:10:40
Concordo con te Mikee, ma il mio discorso non nasceva per favorire uno stile di gioco frammentario e superficiale nel quale crei e abbandoni personaggi con la stessa frequenza con la quale ti accendi e spegni sigarette. (Se poi uno si divertisse così che male ci sarebbe?)Il mio discorso nasce da una semplice considerazione: un giocatore che ha giocato differenti ambientazioni e differenti regolamenti e differenti tipologie di personaggi nel corso degli anni ha una panoramica più vasta, un metro di paragone più vasto e di conseguenza maggiori strumenti per capire cosa è meglio per lui e così scegliere di conseguenza.Puoi anche giocati per 10 anni la stessa ambientazione e lo stesso regolamento e la stessa tipologia di personaggio, non è necessario, né si tratta di un dovere, cambiare e provare esperienze nuove, dico solo che questo per me è l'atteggiamento ideale da seguire nel lungo periodo. Tutto ciò naturalmente è valido a parità di capacità, perché, diciamolo chiaramente, se non hai la testa per trarre i giusti insegnamenti dalle esperienze che vivi, puoi anche giocare per 20 anni, otterrai risultati scarsi rispetto a uno che gioca da 2 e ha la mente sveglia ed elastica. Qui non si tratta di spingere i tasti giusti con i giusti riflessi, o imparare a memoria un regolamento e poi applicarlo meccanicamente.
30/09/2021 15:20:04
breakdown ha scritto: unafreccianelginocchio ha scritto:[...] This.Questo purtroppo influisce molto più di quanto dovrebbe sulle meccaniche del gioco, eppure è un’abitudine sempre più diffusa, il fornire ai player uno spazio off in cui spammare, discutere, a volte scannarsi di sana pianta.
Oddio ni.Per giocare bene con te e creare un ambiente sereno, io ho bisogno di conoscerti.E' diverso dal "farsi l'amico off". Non devi conoscere vita, morte o miracoli, ne darti il buongiorno o buona notte tutti i giorni. Essere amici di gioco significa che mi piaci come giochi, ho piacere di passare del tempo con te e sopratutto, mi fido di te. Significa che se cambiassi gruppo di gioco, mi mancherebbe e non mi divertirei alla stessa maniera, come non mi farebbe piacere divertire delle persone che non mi lasciano tanto quanto il gruppo precedente. Queste cose stanno alla base di un gioco straordinario ed è il motivo per cui la gente rimane nella tua land.Aggiungiamo anche che siamo online, non ci sono toni, non ci sono espressioni e le tue abitudini online sono molto diverse da altri.Tanta roba può essere fraintendibile quindi si, ho bisogno di conoscerti per vivere questo gioco con serenità.La maggior parte delle persone che giocano bene insieme è perchè si conoscono, si capiscono e c'è un rapporto di fiducia.Significa costruire rapporti sani con gli altri, significa non essere una macchina e trattare gli altri ad uso e consumo personale.Stai trattando con persone che stanno dedicando il loro tempo a te. Svalutarla come un "vabbè tanto sono gente dietro al pc quindi sono freddo" non creerai MAI un gioco soddisfacente. Ne in gioco perchè non si crea feeling e ne in fuori gioco perchè sei (percepito) una persona sgradevole.breakdown ha scritto: Ça va sans dire, rompe quell’equilibrio su cui dovrebbe basarsi ogni attività interpretativa, ovvero che l’unico rapporto influente sia quello tra personaggio e personaggio. Inserendo il giocatore ed il modo in cui si pone - o in cui pensiamo che si ponga - come elemento di disturbo (perché lo è) crolla inevitabilmente tutto.
Non mi è chiaro sto passaggiobreakdown ha scritto: Se il player di Giangianni mi dà una risposta, sul canale Discord, che io interpreto come secca o scostante, allora dò per scontato che Giangianni in gioco proverà a fare qualcosa di scorretto al mio pg, o che lo odi a priori.
Il fatto che tu la interpreti come secca è scostante è perchè il player di Giangianni non lo conosci.Semplicemente, scatta la malavoglia di giocare con quel pg e ti crei mille scuse (che ti deresponsabilizzano dall'avere una reazione secca) pur di non giocarci.Se sei in buona fede nei confronti del player di Giangianni, certe idee nemmeno ti sfiorano.unafrecciaalginocchio Concordo con te Mikee, ma il mio discorso non nasceva per favorire uno stile di gioco frammentario e superficiale nel quale crei e abbandoni personaggi con la stessa frequenza con la quale ti accendi e spegni sigarette. (Se poi uno si divertisse così che male ci sarebbe?)Il mio discorso nasce da una semplice considerazione: un giocatore che ha giocato differenti ambientazioni e differenti regolamenti e differenti tipologie di personaggi nel corso degli anni ha una panoramica più vasta, un metro di paragone più vasto e di conseguenza maggiori strumenti per capire cosa è meglio per lui e così scegliere di conseguenza.
Io parlo proprio di questo.Non sono giocatori che giocano in modo superficiale, sono anche giocatori bravi ma che riportano lo stesso personaggio alfa insoluto.Te lo ritrovi in un'altra land e lo riconosci. Cambia l'avatar, cambia il nome, ma il profilo psicologico e di gioco, è sempre quella.Ho ritrovato molti giocatori anche in altre land, perchè si portano dietro i personaggi che hanno sempre giocato.Che sia consapevole o no, si vede. Non giochi come un professionista, sei un appassionato che meni la tastiera xD quindi tutta sta differenza, o le mentite spoglie, sono riconoscibilissime...Si fai finta di niente perchè alla fine, ci perdono loro.unafrecciaalginocchioPuoi anche giocati per 10 anni la stessa ambientazione e lo stesso regolamento e la stessa tipologia di personaggio, non è necessario, né si tratta di un dovere, cambiare e provare esperienze nuove, dico solo che questo per me è l'atteggiamento ideale da seguire nel lungo periodo.Tutto ciò naturalmente è valido a parità di capacità, perché, diciamolo chiaramente, se non hai la testa per trarre i giusti insegnamenti dalle esperienze che vivi, puoi anche giocare per 20 anni, otterrai risultati scarsi rispetto a uno che gioca da 2 e ha la mente sveglia ed elastica. Qui non si tratta di spingere i tasti giusti con i giusti riflessi, o imparare a memoria un regolamento e poi applicarlo meccanicamente.
Appunto. Se devi cambiare pg e alla fine è una copia... Se una persona cambia continuamente pg perchè non ha più spunti da dare, non cambia con i pg futuri. Escludendo il problema che davvero ha sbagliato a costruire il pg, se ad un certo punto non da più spunti, l'unico problema è proprio nel giocatore che non si evolve e mai lo farà su questo presupposto.Modificato da mikee il 30/09/2021 15:40:29
30/09/2021 16:37:09
Io concordo con nuvola.Sono giochi di persone con persone. Pensare di poter annullare il fattore community vuol dire snaturarne completamente l'essenza (per come intendo io i play by chat). Se voglio giocare qualcosa che esula dal costruire rapporti con altri giocatori, mi apro un videogame.Vale sempre l'esempio del calcetto. Ma a calcetto ci andate con gli amici e dopo magari ci scappa anche la biretta post partita, o siete 10 sconosciuti che si presentano in un campo al coperto, si fanno la loro oretta di calcettata e se ne vanno, tanto basta che si siano rispettate le regole del gioco e voi siete soddisfatti?Mah.Comunque credo che siamo off topic :D
Modificato da haruka il 30/09/2021 16:37:57
30/09/2021 17:56:55
nuvola ha scritto: Questo OFF.Nell'OFF si creano legami e amicizie. Se a suo tempo non ci fosse stato msn non avrei potuto conoscere persone bellissime. Amicizie nate nelle land e fiorite fuori. A distanza di anni, ancora ci sentiamo se non possiamo più vederci.Non è il legame off il problema, non è skype, non è telegram ne discord il problema è che poi nell'off, volente o nolente vengono fuori cose OFF che tu non sai.Gli altarini di player, gestori e master...pure di altri giochi dove non sei mai stato.Il problema è che l'off c'è e ci sarà sempre e non è un problema se non ci fossero persone disoneste, nel senso etico del termine. Quando ci sono dinamiche in cui le persone utilizzano il legame per portare acqua al proprio mulino, creare i gruppetti e usare il gioco come un bene personale a proprio uso e consumo. Il detto del chi male pensa male fa, vale pure nei giochi.
E' sempre quello il punto.Non è lo strumento il problema ma l'uso che se ne fa.Comunque mi ripeto: non è necessario essere amici per la pelle, darsi i buon giorno o buona sera tutti i giorni oppure chiamarsi tesoro.Basta la semplice cortesia e la voglia di passare una semplice bella serata a ridere.Poi se nasce un'amicizia, sboccerà da sola.Se si parte già prevenuti... dai non si può pensare sempre negativo! Fa male alla salute. 😇Inoltre, va ricordato che è solo una "percezione online" di persone che non si conoscono, magari conoscendoli un pò meglio, tanti attriti si appianerebbero da soli. Quotone HarukaSto andando un pò troppo d'accordo con gli utenti del forum, che sta succedendo? ❤️Spargo un pò di cuori. ❤️❤️❤️❤️❤️❤️
30/09/2021 20:32:57
Il divertimento è personale e sicuramente ci sarà qualcuno che non troverà divertente giocare con un certo personaggio, mentre altri si troveranno benissimo. Quantomeno il buon personaggio dovrebbe permettere comunque interazione (saper fare con gli altri) perché il gioco prosegui (saper proporre) e non si areni (saper concludere e/o saper delegare). Come hanno detto altri, l'obiettivo è importante, ma è ancora più vitale se si trova un obiettivo che non si può portare avanti da soli, cioé ci deve essere il bisogno d'interazione per raggiungerlo. Creare un personaggio che porti gioco solo con la propria interiorità in genere non funziona, il macrobiettivo da scegliere va preso in relazione al contesto di ambientazione.Anche la relazione del personaggio al sociale va guardata con riguardo e deve dipendere dal contesto di gioco. In generale, creare pg chiusi in se stessi non funziona in quei contesti in cui non c'è molto da fare insieme. Se invece i pg sono chiusi, ma ci sono situazioni che forzano l'interazione, allora bene così.Gli spunti, a volte, non ci sono per il proprio personaggio, ma per altri personaggi presenti sì. Non credo che si possa dare spunti "utili" a tutti, almeno non sempre, perché si raccolgono in base agli obiettivi del personaggio: anche se ricevuti, può darsi che semplicemente non sia coerente coglierli. Per questo è importante che sia chiaro il focus di un gioco, in modo che porti alla costruzione di personaggi con obiettivi che più facilmente convergano.Riguardo al "non è coerente prendere quello spunto", è importante stabilire cosa non interessa al proprio personaggio e poi sfoltire la lista, così da essere pronti a cogliere più spunti. Anche preparare vie alternative per raggiungere l'obiettivo permette di spaziare di più con l'interazione. Una domanda che ci si può fare sarebbe: che personaggio posso fare che, con quello che mi offre l'ambientazione, dia da fare (non parlare) a più personaggi possibili? Il resto si costruisce da lì.Poi, un buon personaggio è quello che, raggiunto il suo obiettivo, se ne crea un altro. Ovvero, dare solo un obiettivo al proprio personaggio è controproducente, mentre stabilire i suoi bisogni può essere più comodo: quelli definiranno sempre obiettivi nuovi o microbiettivi, in caso il principale venga a mancare.
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