L'insostenibile leggerezza del TXT
27/04/2026 12:46:43
Provo a ribaltare la prospettiva: io non credo che questi interrogativi se li sia davvero mai posti nessuno in questo ambito.
E credo di conseguenza che il problema dei pbc (e di quelli che li creano e gestiscono) è che non si sono davvero mai evoluti rispetto alle loro forme iniziali. Salvo rari casi invece di evolvere si portano avanti tradizioni, mentre il resto del mondo continua a muoversi.
Dai primi anni duemila sono passati 25 anni. In questo periodo di tempo la GW ha buttato fuori almeno 7 edizioni del regolamento di WH40K, D&D ne ha cambiate almeno 4, WHFRP anche, si sono aggiunti i vari sistemi alla Sine Requie, Ten Candles, ecc.
Se invece provi ad entrare in una land GoT ti ritrovi davanti o il sistema delle tre risorse, oppure un accrocchio di pezzi di regolamento diversi la cui conclusione è che i master stessi ignorano le schede e si buttano sul diceless anche se la land non lo sarebbe. Cambia il Targaryen sul trono, ma quello che c'è sotto è sempre lo stesso. O apre la sedicesima land HP del mese, o la ventunesima UF con vampiri, mannari, fate e sirene che da BG dovrebbero scuoiarsi a vista e che invece intessono romanticissime lacrime strappa storie.
Rimango sempre genuinamente stupito del vedere quante land partono con le stesse premesse di altre, e di come i gestori si stupiscano e rimangano delusi quando poi le land affondano per gli stessi identici motivi che hanno trascinato a picco i loro predecessori.
Non so se una soluzione esiste ma secondo me il problema è quello lì: continuare a fare la stessa cosa aspettandosi risultati diversi. Che secondo (non) Einstein era la definizione di "insane".
D'altra parte questa constatazione mi ha portato a nutrire una sincera ammirazione per quelle rare persone che invece di far scrivere dalla IA una land che è l'ennesima fotocopia di molte decine di fallimenti si fermano a pensare cosa potrebbero provare di diverso, e lo mettono anche in pratica. Quando quello che dovrebbe essere normale buonsenso diventa l'eccezione, insomma.
27/04/2026 12:54:09 e modificato da sparhawack il 27/04/2026 12:56:28
liminal ha scritto:
Se il genere di passatempo che ad una persona piace è lo stimili visivo di un videogame, non sceglierà il PbC. Questo non lo puoi abbattere. Anche se lo rendo più veloce, immediato, fruibile. In cui le giocate si esauriscono in 2 ore.
La fruibilità non è questa.
Chiaramente un target da Videogame non è intercettabile.
Ma resta il fatto che potremmo aver perso una fetta di giocatori (piccola o grande, questo non so) proprio a causa di una mancanza di fruibilità che va al di là del mero "plug and play".
vassallodibarbero ha scritto: Provo a ribaltare la prospettiva: io non credo che questi interrogativi se li sia davvero mai posti nessuno in questo ambito.
E credo di conseguenza che il problema dei pbc (e di quelli che li creano e gestiscono) è che non si sono davvero mai evoluti rispetto alle loro forme iniziali. Salvo rari casi invece di evolvere si portano avanti tradizioni, mentre il resto del mondo continua a muoversi.
Dai primi anni duemila sono passati 25 anni. In questo periodo di tempo la GW ha buttato fuori almeno 7 edizioni del regolamento di WH40K, D&D ne ha cambiate almeno 4, WHFRP anche, si sono aggiunti i vari sistemi alla Sine Requie, Ten Candles, ecc.
Potrei amarti.
(non quoto tutto per non trasformarlo in un wall of text).
27/04/2026 12:55:46
sparhawack ha scritto:
SNI.
Nel senso: è chiaro che ci sono difficoltà organizzative di mettere d'accordo cinque teste (mediamente) allo stesso tavolo con i loro impegni, solo che è un downtime diverso.
Immagina se anzichè una difficoltà iniziale si parlasse di "si presentati alla serata X al tavolo e poi vediamo se giochi".
Perchè spesso il PBC è anche questo.
L'interrogativo del "chissà se giochi".
Le ore passate a chiedere "ciao, giochi?".
E molto altro.
Forse dirò una banalità: organizzare prevede una perdita di tempo, o meglio è time consuming, il problema è che alcune attività hanno un ROI molto più alto.
Noi siamo in 13 + master.
Le one shot di introduzione eravamo 4 veterani e 6 neofiti + master.
Di tempo “se ne perde” a prescindere è inutile perché se tu una sera vuoi disperatamente giocarti il barbaro in taverna e noi altri non ci stiamo perché lavoriamo / il figlio non sta bene / sono stanco dopo 10 ore di turno, non ci sono cazzi: nessuno giocherà con te ed è la stessa cosa del “chissà se giochi”.
In Land uguale, l’età media di chi scrive su questo forum è di circa 35/40 anni, abbiamo tutti famiglia lavoro e scazzi.
Il fatto è che ogni volta che ti leggo ti concentri sul “tuo” senza renderti conto che come tu hai poco tempo e odi i tempi morti, sono TUTTI così. Ma con l’interazione umana che il gdr prevede, capita. Succede che non si hanno le stesse disponibilità perché non siamo più quindicenni con tutto il tempo a disposizione per stare davanti al pc.
Si tratta di scelte ed ecco perché la gente, banalmente, prenota.
Prenotiamo nel gruppo da tavolo figurati in una land.
Che poi faccia sorridere che si parla di impoverimento di contenuti e non si ha nemmeno più la voglia di aspettare un’azione ben scritta, è un altro paio di maniche.
Abbiamo sempre saputo che questo hobby comporta un impiego di tempo necessario, volerlo velocizzare a tutti i costi rischia di sviscerarlo dalle sue caratteristiche principali a mio parere.
È un hobby, deve darti il piacere di trascorrere qualche ora non riempire un vuoto che si sente perché ci si annoia.
27/04/2026 13:00:29
crossfire ha scritto: È un hobby, deve darti il piacere di trascorrere qualche ora non riempire un vuoto che si sente perché ci si annoia.
Tatuatevelo perchè è la vera Bibbia. Una quest di 2 ore da esito a esito è da pazzi e siamo tutti d'accordo, ma anche se giochi per la prima volta a Sine Requie o a Fabula Ultima il manuale te lo devi leggere, perchè un PBC deve essere diverso dato che nasce proprio da quel mondo? Giochi con persone come te, quindi ci stà che alcune azioni possano essere più lente, e non centra se sono 1500 caratteri o 500 se hai casini in casa o sei poco lucido magari per stanchezza.
Se vai a vedere una partita di calcio non puoi aspettarti di vedere delle schiacciate.
27/04/2026 13:04:51 e modificato da geko il 27/04/2026 13:05:41
brom87 ha scritto:
Penso che questa risposta possa essere una soluzione. Se andiamo a vedere nel dettaglio quello che ci circonda, molto spesso capita che nascano land dalle ceneri di vecchie land o come discostamento (per ragioni valide o per mano di lamer). Queste land mantengono la base di quelle da cui nascono e aggiungono solo piccole variazioni sulla trama o sulla gestione. Queste land sono di facile approccio e attirano le persone che hanno già giocato nelle land "originali" e quindi riescono ad integrarsi più facilmente. Sanno come funzionano le skill e gli avanzamenti, sanno come vengono gestite quest e duelli, e quindi riescono a partire a giocare più velocemente. Più persone ci sono in chat fin dall'inizio e più la gente è spronata ad iscriversi e lanciarsi a loro volta. Quindi indubbiamente Blanks sta portando una riflessione con alle spalle esperienza nel settore e condivido.
Però, a mio avviso, questo non è definire uno standard è un'effetto psicologico:
La nostalgia di tornare a giocare dove tutto è iniziato per qualcuno e si è trovato bene
Sia un fatto di abitudine (che rientra comunque in un effetto psicologico):
Ho imparato quel sistema anni e anni fa, lo so a memoria e tornarlo a giocare non sarà un problema, anzi sarà un piacere
È un po' lo stesso concetto che lega i videogiocatori di Call of Duty o di Battlefield.
Difficilmente un giocatore di CoD andrà a giocare su Battlefield e viceversa, per il semplice fatto che è diventato "pro" in quel sistema, con quelle dinamiche di gioco e gli scoccia uscire dalla sua zona di confort per imparare qualcosa di nuovo.
Ma se metti tutto sotto un unico standard non ha neanche senso creare più di un gioco di ruolo, ne crei uno con un hub di ambientazioni, il giocatore sceglie un'ambientazione e fine, hai definitivamente distrutto la creatività, la ricerca e lo studio che un creatore di gioco ci vorrebbe mettere dietro.
In poche parole DnD è un sistema c'è chi ancora gioca con il sistema 3.5 chi con la 5.
C'è chi non gioca a DnD ma gioca ad altri giochi da tavolo simili che hanno un sistema tutto loro e non sono inferiori a DnD.
I videogame ovviamente restano il passatempo preferito perchè è tutto automatizzato e quindi non pensi nulla, il programma ti blocca dove non puoi arrivare e quindi avanzi in automatico assimilando di volta in volta le informazioni su ciò che il tuo personaggio può fare o meno, senza realmente stare li a riflettere.
Su questo non sono completamente d'accordo.
Dove sono d'accordo:
Sono d'accordo sul fatto che in alcuni videogiochi vai avanti anche per automatismo ma solo se si tratta di un'evoluzione del videogioco alla quale stai già giocando.
Torno a fare l'esempio (non troppo puntiglioso) di CoD, se gioco a CoD 1 quando uscirà CoD 2 sarò ovviamente avvantaggiato, andrò in automatico in molte cose e al massimo mi dovrò studiare giusto le funzionalità in più che hanno aggiunto con il gioco nuovo.
Ma se io passo da CoD a Baldur's Gate le cose cambiano, mi dovrò studiare tutto il sistema, imparare, studiare delle strategie, capire come equipaggiare meglio i miei personaggi ecc.
Quindi, si vai avanti in automatico ma se rimani nella tua zona di confort, se provi a uscirne e cambi genere vai in "panico" perché vai fuori degli standard canonici alla quale ti sei abituato.
Forse per colmare questo vuoto molti stanno inserendo varie cose fatte con IA che però a mio avviso non sono la soluzione perchè sono abbastanza "fredde". Quest e PNG mossi da IA? Vi piace? Non giocate ai PBC per collaborare ed interagire con persone? Se devo giocare con un IA non sarebbe meglio farlo in un videogame in cui non posso sbagliare neanche volendo senza dover pensare: "questo posso farlo? Mi posso giocare quello? Dovrei leggere la documentazione per cercarlo... O chiedere alla gestione... Quando mi risponderanno? Che palle... Lo faccio dopo..." e poi non farlo più?
Qui ti appoggio in pieno ma solo sulla parte in cui dici: "Quest e PNG mossi da IA? Vi piace? Non giocate ai PBC per collaborare ed interagire con persone? Se devo giocare con un IA non sarebbe meglio farlo in un videogame".
Più che pensarla in modo così drastico e conclusivo io dire che ci può essere un compromesso più accettabile nel suo utilizzo.
La AI può muovere PNG di contorno, non muovere la narrativa.
Con PNG di contorno mi riferisco a tutti quei PNG che non hanno un forte impatto narrativo, per esempio l'oste che ti porta e ti vende il boccale di birra può essere un PNG di contorno pilotato da una AI con azioni minime e controllate.
I giocatori si concentrano su interazioni importanti e non si perdono in situazioni secondarie.
Quando è necessario il Master esclude la IA dal PNG e ne prende il controllo manovrandolo lui stesso.
Per quanto riguarda lo standard per tutti i PbC non sono d'accordo perché sarebbe come mangiare pasta al sugo tutti i giorni e dopo un po' stanca e non a tutti piace.
27/04/2026 13:15:21 e modificato da brom87 il 27/04/2026 13:18:16
geko ha scritto:
C'è chi non gioca a DnD ma gioca ad altri giochi da tavolo simili che hanno un sistema tutto loro e non sono inferiori a DnD.
E ti leggi quelle documentazioni, perchè per un PBC deve essere diverso? Il concetto espresso è appunto che chi gioca ai PBC trova pensate imparare un nuovo sistema e leggere un regolamento di un sistema nuovo.
geko ha scritto: Torno a fare l'esempio (non troppo puntiglioso) di CoD, se gioco a CoD 1 quando uscirà CoD 2 sarò ovviamente avvantaggiato, andrò in automatico in molte cose e al massimo mi dovrò studiare giusto le funzionalità in più che hanno aggiunto con il gioco nuovo.
Ma se io passo da CoD a Baldur's Gate le cose cambiano, mi dovrò studiare tutto il sistema, imparare, studiare delle strategie, capire come equipaggiare meglio i miei personaggi ecc.
Quindi, si vai avanti in automatico ma se rimani nella tua zona di confort, se provi a uscirne e cambi genere vai in "panico" perché vai fuori degli standard canonici alla quale ti sei abituato.
E passando da COD a Baldurs gate che fai? Giochi, provi... Non sbagli, non hai nessuno che ti "sgrida" o magari ti fa sentire stupido (anche non volendo) perchè non hai trovato quel pulsante, quella riga del regolamento e non hai rovinato la partita ad altri. Sei da solo e hai uno spazio per sperimentare in intimità... Sembra stupido ma anche questo fa la differenza.
geko ha scritto:
La AI può muovere PNG di contorno, non muovere la narrativa.
Con PNG di contorno mi riferisco a tutti quei PNG che non hanno un forte impatto narrativo, per esempio l'oste che ti porta e ti vende il boccale di birra può essere un PNG di contorno pilotato da una AI con azioni minime e controllate.
I giocatori si concentrano su interazioni importanti e non si perdono in situazioni secondarie.
Quando è necessario il Master esclude la IA dal PNG e ne prende il controllo manovrandolo lui stesso.
Non sono d'accordo neanche qui, perchè la bravura del master sta anche nel creare e gestire anche i PNG di sfondo, dare quell'ambiente e se lo metti in mano all'IA non sei un master, mi spiace...
Se devo farmi masterare da IA gioco su ChatGPT...
27/04/2026 13:20:24
crossfire ha scritto:
Abbiamo sempre saputo che questo hobby comporta un impiego di tempo necessario, volerlo velocizzare a tutti i costi rischia di sviscerarlo dalle sue caratteristiche principali a mio parere.
Come detto non si parla di snaturare ma di cercare di attenuarne i difetti.
Nessun prodotto di lunga durata è rimasto identico a sè stesso, nè i videogame e neppure i gdr. Si sono evoluti in qualche modo o adattati.
Quindi il discorso è capire cosa è adattabile/evolvibile e in che modo proprio senza snaturare...
crossfire ha scritto: È un hobby, deve darti il piacere di trascorrere qualche ora non riempire un vuoto che si sente perché ci si annoia.
"non è un proverbio, è la vita Giacomo..."
27/04/2026 13:34:35
sparhawack ha scritto:
Come detto non si parla di snaturare ma di cercare di attenuarne i difetti.
Nessun prodotto di lunga durata è rimasto identico a sè stesso, nè i videogame e neppure i gdr. Si sono evoluti in qualche modo o adattati.
Quindi il discorso è capire cosa è adattabile/evolvibile e in che modo proprio senza snaturare...
Pretendere di dire che il pbc non si sia evoluto è fazioso.
Io le land me le ricordo, quindici anni fa era IMPENSABILE l’automazione e le patch che attualmente sono disponibili in quasi tutte le Land e che ci sembrano la normalità.
Esiste ad oggi un portale che spiega i vari sistemi adottabili nelle Land, quando ho iniziato a giocare ti dovevi solo attaccare e sperare di capirci qualcosa da regolamento e qualche anima pia che ti spiegava come giocare.
Ci sono land che sperimentano sistemi e modalità di gioco: chi limitano i caratteri, chi inserisce sistemi di popolarità e PvP sociale, chi propone un pve fortissimo etc.
Nei tuoi commenti c’è invece un appiattimento che mi fa pensare che oramai sei così scontento di tutto per tua insoddisfazione personale che oramai non ti va bene niente, nemmeno chi ci prova perché (parole tue) è sempre la solita cosa trita e ritrita.
Quindi sovvengono due domande:
- se lo pensi davvero perché continui a giocare?
- se sei solo scontento, perché non proponi tu un progetto e ci fai vedere la tua soluzione ai problemi che riscontri?
E lo chiedo senza polemica, ma con genuina curiosità.
27/04/2026 13:37:54 e modificato da geko il 27/04/2026 13:44:52
crossfire ha scritto:
Trovo inutile confrontare la realtà del Gdr e in particolare del Pbc con quella dei videogame et similia, perché ci sono due realtà completamente diverse dietro: nello sviluppo di un pbc c’è una realtà amatoriale con risorse limitate, nello sviluppo di un videogioco c’è un team per ogni aspetto (concept, grafico, programmazione, bug, marketing, etc).
Imparagonabili.
Ma questo a mio avviso non è un limite del settore ma un limite che si è voluto dare.
Una volta i PbC erano gestiti da team di professionisti.
Poi è stato reso amatoriale e si è persa la professionalità.
Ma è il limite che si è voluto mettere per mantenerlo di nicchia, se guardi in altre parti del mondo il settore del PbC si è sviluppato.
La role è molto più ampia di quello che ti puoi aspettare, di fatto noi prendiamo un sacco di terminologie che nascono dall'inglese e le "italianizziamo" per un motivo.
Quindi dire nello sviluppo di un pbc c’è una realtà amatoriale con risorse limitate è perché non ti sei mai guardata in giro e non sei mai uscita dalla zona di confort in qui stiamo scrivendo.
sparhawack ha scritto:
Mi permetto una certa deriva acida nel dire: ma davvero sono nuovi sistemi o è sempre la stessa ciccia trita e ritrita presentata solo in maniera leggermente diversa?
Non vorrei spostare il focus dal post iniziale, ma a volte molte ambientazioni e sistemi di gioco sembra che vogliano darsi un tono più che risolvere problematiche reali.
No, non ci sono nuovi sistema, in realtà in passato chi ha provato ad aggiungere nuovi sistemi o solo proporli ha avuto la critica di: è un sistema infattibile per il mercato dei PbC, stroncandolo sul nascere e quindi torno a collegarmi al discorso della nicchia e del fatto è rimasto amatoriale.
Ma più per questioni di community che per reale potenziale.
Se ci pensiamo il 90% dei PbC in questo portale è fatta con GDRCD quindi uno "standard" di sistema per il PbC in Italia. Poi c'è chi basa il proprio sistema su un dado o un'altro (d4, d8, d10 ecc.)
Quindi di fatto il sistema è sempre lo stesso, già standardizzato.
vassallodibarbero ha scritto: Provo a ribaltare la prospettiva: io non credo che questi interrogativi se li sia davvero mai posti nessuno in questo ambito.
E credo di conseguenza che il problema dei pbc (e di quelli che li creano e gestiscono) è che non si sono davvero mai evoluti rispetto alle loro forme iniziali. Salvo rari casi invece di evolvere si portano avanti tradizioni, mentre il resto del mondo continua a muoversi.
Dai primi anni duemila sono passati 25 anni. In questo periodo di tempo la GW ha buttato fuori almeno 7 edizioni del regolamento di WH40K, D&D ne ha cambiate almeno 4, WHFRP anche, si sono aggiunti i vari sistemi alla Sine Requie, Ten Candles, ecc.
Mi viene da ridere perché la trovo una verità molto forte e un commento molto tagliente che bisognerebbe valutare molto bene e rifletterci su con attenzione.
brom87 ha scritto:
Non sono d'accordo neanche qui, perchè la bravura del master sta anche nel creare e gestire anche i PNG di sfondo, dare quell'ambiente e se lo metti in mano all'IA non sei un master, mi spiace...
Se devo farmi masterare da IA gioco su ChatGPT...
Vedi, il problema non è come provo a esprimerti un concetto o a cercare di farti degli esempi, alla fine ribalti la situazione e stravolgi il senso di quello che ho scritto.
Ho detto proprio il contrario, la AI non deve muovere la narrativa (e su questo ho appoggiato il tuo discordo) ma può funzionare da contorno.
Il master DEVE poter escludere la AI quando ne ha bisogno per prendere le redini di un PNG.
La AI non deve pilotare le quest: non muove la narrativa.
Un esempio pratico di quello che sostengo è il classico vendor.
Invece di andare nel menù oggetti dell'osteria e comprarti la birra con un click e poi scrivere un'azione dove interpreti anche l'oste, il giocatore si rivolge all'oste, che provvisoriamente è governato dall'AI quindi ti da un'interazione base dal saluto al servire al personaggio la birra, ti scala le monete, ti da l'oggetto (con un minimo di azioni narrative).
Subentra il master. Esclude la AI.
Fa spaccare, all'oste, il boccale in testa al personaggio e inizia una rissa. Mastera. Determina gli esiti.
E l'oste torna a essere un vendor:
Oste AI: Ciao Brom, come posso servirti oggi?
Brom: Dammi una birra, manigoldo di un'oste!
Oste AI: Si certo, ecco *Si avvicina a Brom e gli porge la birra* posso portarti altro Brom?
Ovviamente questo è un caso d'uso ipotetico per esprimere un concetto di utilizzo non ciò che davvero avrei in mente.
Nel 2026 le AI non sono venuto per nuocere o per sostituire la figura umana, è solo l'uso che uno ne fa che cambia le cose.
27/04/2026 13:42:59 e modificato da brom87 il 27/04/2026 13:45:44
geko ha scritto:
Vedi, il problema non è come provo a esprimerti un concetto o a cercare di farti degli esempi, alla fine ribalti la situazione e stravolgi il senso di quello che ho scritto.
Ho detto proprio il contrario, la AI non deve muovere la narrativa (e su questo ho appoggiato il tuo discordo) ma può funzionare da contorno.
Il master DEVE poter escludere la AI quando ne ha bisogno per prendere le redini di un PNG.
La AI non deve pilotare le quest: non muove la narrativa.
Un esempio pratico di quello che sostengo è il classico vendor.
Invece di andare nel menù oggetti dell'osteria e comprarti la birra con un click e poi scrivere un'azione dove interpreti anche l'oste, il giocatore si rivolge all'oste, che provvisoriamente è governato dall'AI quindi ti da un'interazione base dal saluto al servire al personaggio la birra, ti scala le monete, ti da l'oggetto (con un minimo di azioni narrative).
Subentra il master. Esclude la AI.
Fa spaccare, all'oste, il boccale in testa al personaggio e inizia una rissa. Mastera. Determina gli esiti.
E l'oste torna a essere un vendor:
Oste AI: Ciao Brom, come posso servirti oggi?
Brom: Dammi una birra, manigoldo di un'oste!
Oste AI: Si certo, ecco *Si avvicina a Brom e gli porge la birra* posso portarti altro Brom?
Mi spiace, ma sembra sia tu che non capisci... Quello che mi mostri qui sono io che gioco con una IA ed è quello che sto "ripudiando" fin dall'inizio se non erro. Se è un personaggio di contorno non serve neanche che parli. Il fatto che dici che il giocatore interpreta l'oste, stà già infrangendo una delle regole basilari del PBC, perchè un giocatore scrive semplicemente "l'oste gli porge il boccale"... 5 parole, quanto lo può distrarre dalla sua giocata? Non interpreta l'oste perchè nessuna land consente ai personaggi di interpretare il PNG nelle loro azioni o.O
Questo non voler scrivere 5 semplici parole accentua la pigrizia che è la causa principale dell'abbandono dei PBC e mi accodo a chi prima di me ha detto che il PBC richiede tempo. O lo accetti o giochi su chatGPT che ti risponde subito
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