L'insostenibile leggerezza del TXT
L'insostenibile leggerezza del TXT postato il 27/04/2026 09:48:44 nel forum giochi e dintorni
Bentornati ad una delle riflessioni non richieste e non volute del buon Sparhawack.Dato che dopo WH40k il PBC resta come sempre uno dei miei passatempi preferiti, quelle rare volte che dipingo c'è un concreto monte di tempo in cui la testa viaggia riflettendo sui massimi sistemi. E tra il chiedermi perchè non posso dimagrire cibandomi solo di carbonara, altre volte viro sul mio amato secondo passatempo (il PBC, malpensanti) e mi viene spesso da chiedermi perchè sia un hobby a cui è sempre più difficile dedicarsi e tra una pennellata e una bestemmia (perchè sono vecchio e ci vedo poco) sono giunto oltre che ad una scomunica anche alla conclusione che il problema è la fruibilità.Dal Dizionaro ChatGPT:
La fruibilità è il grado con cui qualcosa può essere utilizzato, compreso e goduto in modo semplice, efficace e accessibile da chi ne fa uso.Nel caso di un Play By Chat, la fruibilità diventa la qualità dell’esperienza di gioco nel suo insieme, soprattutto dal punto di vista pratico e narrativo.
E quindi scartavetrando via i paroloni da massimi sistemi e asciugando il concetto significa quanto è facile per i giocatori:- entrare nel gioco (regole chiare, accesso rapido, inizio fluido)- interagire (scrivere azioni, capire i turni, seguire la scena)- restare coinvolti (ritmo, leggibilità dei messaggi, continuità narrativa)Ma citando George Carlin (perdonami maestro) nello sketch dei "Dieci Comandamenti" tutto potrebbe essere facilmente riassunto con: quanto riesco a giocare sul tuo gioco per motivi vari.And we are down to one... (cit.)Su questo ci sono alcune variabili su cui non abbiamo e non possiamo avere controllo: inutile parlare di comunità, tossicità, attitudine dei giocatori, cambiamento dei gusti/usi/costumi. Non sono cose su cui possiamo intervenire, ne abbiamo parlato in altre precedenti puntate e l'esito è stato un ricco "Deal with it".Limitiamoci quindi a discutere di quei parametri su cui possiamo incidere in prima persona.Di alcuni di questi, ne abbiamo parlato a iosa: regolamenti, dadi, come scrivere ottimi regolamenti e ottimi dadi. Qualcuno segue queste indicazioni, altri se ne sbattono e generano mostri (per quanto siano convinti di avere avuto l'idea del secolo). Parallelamente c'è un confronto impietoso con altri sistemi di entertainment "plug-and-Play" che ti permettono di sfruttare al secondo qualsiasi microscopica pausa dal logorio della vita moderna (cit.) in confronto alle ore di preparazione e tempo perso dietro ad ogni giocata, e non mi riferisco al "mi servono X ore per chiudere una scena" ma alle Y ore necessarie per arrivare a quella scena, agli imprevisti, al modo di giocare.Io credo che la comunità (i programmatori e i giocatori) debba iniziare ad interrogarsi sull'adottare dei parametri nuovi per rendere il PBC più fruibile oltre ad interrogarsi solo e soltanto (e per carità, con giusto merito) su quanto sia meglio questo o quel regolamento: sono cattedrali nel deserto, magnifiche ma spopolate di fedeli.Torno a piangere nel mio angolino.
27/04/2026 11:13:44
Non sono sicura di aver capito che cosa intendi di preciso, nel senso che cernendo la farina, la mia sensazione è che tu stia provando a mischiare mele e fragole. Mi spiego meglio facendo domande(?):
sparhawack ha scritto: Parallelamente c'è un confronto impietoso con altri sistemi di entertainment "plug-and-Play"
Stai parlando dei videogame e/o altro tipo di giochini che siano da cellulare, tablet, pc, wathever? Perchè in tal caso...sparhawack ha scritto: Io credo che la comunità (i programmatori e i giocatori) debba iniziare ad interrogarsi sull'adottare dei parametri nuovi per rendere il PBC più fruibile oltre ad interrogarsi solo e soltanto (e per carità, con giusto merito) su quanto sia meglio questo o quel regolamento: sono cattedrali nel deserto, magnifiche ma spopolate di fedeli.
...al netto di punti critici già discussi (tempi di azione, lunghezza turni, tempo medio di sopravvivenza di una land, PVP, etc), il gioco di ruolo cartaceo (e qualsiasi gioco) ci insegna che per iniziare a giocare dovresti almeno leggere un manuale. E che per finire la campagna devi fare almeno tot giocate. Se stai domandandoti se si possa fare a meno di questo (ripeto, al netto delle criticità di cui sopra)... mi sa che non stai più parlando di gioco di ruolo.Ma come da premessa, potrei non aver assolutamente capito cosa intendi.
27/04/2026 11:19:13
Confermo che non si capisce che cerchi di dire.
27/04/2026 11:44:12 e modificato da sparhawack il 27/04/2026 11:46:29
Scusatemi se sono stato confuso, mi sono lasciato prendere dal flow, però avevo cercato di riassumere tutto qui:
sparhawack ha scritto: Io credo che la comunità (i programmatori e i giocatori) debba iniziare ad interrogarsi sull'adottare dei parametri nuovi per rendere il PBC più fruibile oltre ad interrogarsi solo e soltanto (e per carità, con giusto merito) su quanto sia meglio questo o quel regolamento: sono cattedrali nel deserto, magnifiche ma spopolate di fedeli.
Questo era l'interrogativo.C'è un modo per evitare i tempi morti? Sia pre che post gioco.C'è un modo per rendere più fattibile giocare?C'è un modo per rendere il gioco più a portata di chi ha meno tempo di quanto ne avesse prima?hallow3v3 ha scritto: ...al netto di punti critici già discussi (tempi di azione, lunghezza turni, tempo medio di sopravvivenza di una land, PVP, etc), il gioco di ruolo cartaceo (e qualsiasi gioco) ci insegna che per iniziare a giocare dovresti almeno leggere un manuale. E che per finire la campagna devi fare almeno tot giocate. Se stai domandandoti se si possa fare a meno di questo (ripeto, al netto delle criticità di cui sopra)... mi sa che non stai più parlando di gioco di ruolo.
Nono farne a meno no, ma da un lato rendere la barriera di ingresso meno severa e dall'altro sviluppare modi diversi di giocare e fruire il PBC.Facendo un parallelismo con il cartaceo, non so se sia un discorso fattibile ma proviamoci, leggere il manuale e sapere tutte le regole non è una condizione essenziale, prova ne è che esistono centinaia di avventure "one shot" pensate per avvicinare chi non ha mai giocato a D&D a questo grande mondo.Parallelamente, un party di D&D ha una altissima fruibilità: a meno di casini da meme, la voglia di giocare dei giocatori è concentrata in un appuntamento settimanale (o bisettimanale per i più fortunati) con pochissima perdita di tempo pre e post.Sai già dove, come, cosa e quando, devi solo essere puntuale al tavolo.Viceversa la natura solitaria del PBC ti porta da un lato ad una barriera di ingresso (soprattutto per GDR più complessi) maggiore ma ad una costante perdita di tempo: banalmente non sempre quando vuoi giocare ci riesci, e se ci riesci magari perdi molto tempo in preparazione.
27/04/2026 11:51:08
sparhawack ha scritto: Io credo che la comunità (i programmatori e i giocatori) debba iniziare ad interrogarsi sull'adottare dei parametri nuovi per rendere il PBC più fruibile oltre ad interrogarsi solo e soltanto (e per carità, con giusto merito) su quanto sia meglio questo o quel regolamento: sono cattedrali nel deserto, magnifiche ma spopolate di fedeli.
Onestamente non riesco a vedere le due cose come slegate tra loro.Usando come paragone una sessione di cartaceo: le prime volte è sempre ostico approcciarsi per capire come funziona il regolamento, cosa lanciare, quando e via dicendo, ma man mano che si acquista confidenza con la questione le sessioni successive diventano più scorrevoli. Dopo un po' fare il setup del personaggio per una nuova sessione è questione di un quarto d'ora invece che di ore a interrogare il manuale.Nel PBC se tutti usassero sistemi standardizzati, gli utenti non avrebbero bisogno di leggersi quella parte di documento. Alle gestioni basterebbe mettere in evidenza eventuali house rules in modo chiaro e chi conosce già quel regolamento avrebbe una barriera d'ingresso ridotta, rispetto al doversi studiare l'ennesimo sistema di gioco custom.Per l'altra parte dello scoglio, il mattone di ambientazione, leggere il post mi ha fattto pensare che magari ragionare su una pagina di "quick start" che si possa leggere in pochi minuti e fornire le informazioni minime per lanciarsi in chat potrebbe essere un idea e qualcosa su cui i gestori potrebbero ragionare per permettere alle persone di tastare il gioco con mano fin da subito. Certo, limiterebbe le possibilità di gioco e rimanderebbe una lacuna che prima o poi sarebbe comunque necessario colmare, ma magari è il genere di soluzione a cui pensavi scrivendo il post?
27/04/2026 12:10:29 e modificato da tempesta il 27/04/2026 12:11:41
Ma perché il pbc è come Fantasia, sta morendo, il nulla avanza. La gente non gioca più, quelli che giocano non hanno più immaginazione. Sono entrata su mille Land ultimamente e mi sembra sempre di stare su quelle chat 3d che andavano di moda nei primi anni 2000, tipo ItalCity e Company. Per quanto mi rimanga difficile accettarlo, il pbc è in coma irreversibile, non ne uscirà più.
27/04/2026 12:17:30
Secondo me manca sempre un punto a queste discussioni: la componente umana. Trovo inutile confrontare la realtà del Gdr e in particolare del Pbc con quella dei videogame et similia, perché ci sono due realtà completamente diverse dietro: nello sviluppo di un pbc c’è una realtà amatoriale con risorse limitate, nello sviluppo di un videogioco c’è un team per ogni aspetto (concept, grafico, programmazione, bug, marketing, etc). Imparagonabili. Come dicevo, esiste la componente umana, tu entri in un gioco e ti aspetti che performi e ti intrattenga quando TU sei annoiato e nei TUOI tempi morti.Entra player X e ha altri tempi.Entra player Y e ne ha altri ancora.Dall’altro lato esiste la gestione del gioco che è fatta di persone che probabilmente ha una vita simile alla tua (lavoro famiglia e studio) e non si può permettere materialmente (perché non ha il tempo ) di star dietro a tutte le implementazioni tecniche e di disponibilità per darti gioco e intrattenerti.I tempi morti purtroppo esistono, ma esistono anche quando si cerca di organizzare una sessione di gioco cartaceo non nascondiamoci dietro a un dito: io faccio parte di un’associazione che insegna anche ad avvicinare nuove persone al gioco di ruolo, per far sì che tutto il gruppo di quella determinata campagna sia disponibile alla stessa ora e allo stesso giorno è difficile e ci si riduce a 2 volte al mese (se siamo fortunati). Se devi fare una one shot a chi non ha mai giocato devi impiegare tempo a spiegargli comunque i fondamentali. Skippare le basi (manuali o regolamento che dir si voglia) io lo reputo infattibile.
27/04/2026 12:18:17 e modificato da geko il 27/04/2026 12:28:02
sparhawack ha scritto: Questo era l'interrogativo.C'è un modo per evitare i tempi morti? Sia pre che post gioco.C'è un modo per rendere più fattibile giocare?C'è un modo per rendere il gioco più a portata di chi ha meno tempo di quanto ne avesse prima?
Secondo me non c'è un modo per evitare i tempi morti per il settore dei PbC.Il suo aspetto principale è la scrittura e a differenza della parola è molto più lenta.Poi c'è chi ha cercato di accelerarlo imponendo un numero di caratteri per azione inferiore e limitandolo tecnicamente, in modo tale che questo permettesse un gioco più fluido e "attivo".Da quello che ho sempre visto (dal 2001) il PbC è sempre stato uno di quei settori ludici dove gli devi dedicare tempo sia per giocare, sia per organizzare e orchestrare qualcosa.Quindi a parere mio non c'è un modo per renderlo più alla portata di chi non ha più tempo da dedicargli per giocare.Perché non trattandosi di una sessione live di DnD o di un videogioco, devi sempre prenderti quelle 2/3 ore per fruire del flusso completo della sua giocabilità e anche della connessione con gli altri giocatori/personaggi di gioco.Viceversa la natura solitaria del PBC ti porta da un lato ad una barriera di ingresso (soprattutto per GDR più complessi) maggiore ma ad una costante perdita di tempo: banalmente non sempre quando vuoi giocare ci riesci, e se ci riesci magari perdi molto tempo in preparazione.
Per quanto riguarda le barriere d'ingresso più che una soluzione tecnica la questione è più organizzativa.Non si può neanche mettere sotto uno standard unico, per il semplice fatto che ognuno usa il suo sistema.È un po' come mettere tutti i videogiochi di una categoria sotto uno stesso combat-system o la stessa identica HUD, perdi personalità ma soprattutto perdi l'interesse altrui, perché non c'è qualcosa di diverso, nulla che ti incuriosisce.Quando gioco a DnD e ho una persona nuova al tavolo/discord la prima cosa che faccio è aiutarlo a creare e capire la scheda, la seconda cosa che faccio e integrarlo poco a poco nelle regole del gioco, senza fargli leggere il manuale, ma spiegandogli cosa succederà e perché.Questa cosa è un po' la veste della "Guida" e non solo del "Master", una cosa che si è persa nel tempo all'interno di molti PbC.Secondo me in parte è per colpa della sua veneranda età:"Il PbC esiste da 20+ anni, quindi se esiste tutti dovrebbero saperci giocare e conoscere i fondamenti"Non dico che sia un pensiero comune ma spesso c'è questo pregiudizio e questa impostazione anche nei giochi che vengono aperti, si da per scontato che tutti leggano il regolamento, che tutti se lo ricordano a memoria e che tutti già sappiano interagire con l'ambiente narrativo e i personaggi.Dall'altra parte c'è anche il discorso che come un giocatore non trova più tempo per giocare come vorrebbe allo stesso modo neanche lo staff spesso ha più tempo per guidare i nuovi arrivati, non solo nel gioco ma anche nel settore, quindi occupano il loro tempo nel dedicarsi a creare giocate, organizzare i pochi utenti che hanno per accontentarli e cercare di mantenere quello che hanno vivo.Un modo alternativo per velocizzare questi aspetti "lenti" c'è, nel 2026, un PbC può farsi aiutare e sostenere da una intelligenza artificiale, che a mio avviso potrebbe venire in aiuto sotto certi aspetti ludici e narrativi.Ma non dovrebbe sostituire la figura umana e la sua creatività, dovrebbe solo semplificare alcuni passaggi o essere guidata dalla persona che decide cosa prendere spunto e riferimento.Anche se sembra una contraddizione, ma è più un'osservazione analitica, dobbiamo pensare che se l'azione di narrazione me la scrive una IA e io la correggo in un certo senso ho anche perso un po' l'anima e l'essenza del GDR stesso e del fare il Master.Mi può fare un riassunto, per esempio:- Personaggio A: sta cercando di scappare scavalcando il muro- Personaggio B: cerca di prenderlo ma è più probabile che inciampi [insuccesso]E questo a livello di Master ti può aiutare ad avere uno schema che ti velocizza nell'orientarti per scrivere la narrazione.Lo stesso vale per il giocatore, che se è appoggiato da un'AI per generare un'azione, per muovere il personaggio in realtà non sta giocando, non ci sta mettendo quell'emozione, quel pathos.In conclusione, per me non c'è un modo per rendere più fruibile un PbC, richiede il suo tempo e la sua dedizione, si da parte dello staff, sia da parte dei giocatori.
27/04/2026 12:22:23 e modificato da brom87 il 27/04/2026 12:24:17
blancks ha scritto: Nel PBC se tutti usassero sistemi standardizzati, gli utenti non avrebbero bisogno di leggersi quella parte di documento. Alle gestioni basterebbe mettere in evidenza eventuali house rules in modo chiaro e chi conosce già quel regolamento avrebbe una barriera d'ingresso ridotta, rispetto al doversi studiare l'ennesimo sistema di gioco custom.
Penso che questa risposta possa essere una soluzione. Se andiamo a vedere nel dettaglio quello che ci circonda, molto spesso capita che nascano land dalle ceneri di vecchie land o come discostamento (per ragioni valide o per mano di lamer). Queste land mantengono la base di quelle da cui nascono e aggiungono solo piccole variazioni sulla trama o sulla gestione. Queste land sono di facile approccio e attirano le persone che hanno già giocato nelle land "originali" e quindi riescono ad integrarsi più facilmente. Sanno come funzionano le skill e gli avanzamenti, sanno come vengono gestite quest e duelli, e quindi riescono a partire a giocare più velocemente. Più persone ci sono in chat fin dall'inizio e più la gente è spronata ad iscriversi e lanciarsi a loro volta. Quindi indubbiamente Blanks sta portando una riflessione con alle spalle esperienza nel settore e condivido.Dall'altro lato è bello anche vedere nascere nuovi sistemi, sempre se questi sono ragionati, ma le persone a volte sono abitudinarie e faticano anche solo a voler imparare un nuovo sistema appunto anche per la complessità. Una guida semplificata, un tutorial o un wizzard può aiutare molti, ma altri che magari giocano solo per passare il tempo preferiscono comunque ambienti che comprendono appena entrano. I videogame ovviamente restano il passatempo preferito perchè è tutto automatizzato e quindi non pensi nulla, il programma ti blocca dove non puoi arrivare e quindi avanzi in automatico assimilando di volta in volta le informazioni su ciò che il tuo personaggio può fare o meno, senza realmente stare li a riflettere. Io pure torno a casa stanco dall'ufficio, ancora di più quando lavoravo in fabbrica, quindi è comprensibile che non si voglia stancarsi ancora di più a pensare a come proseguire con la trama. Per questo forse le ambientazioni che vanno per la maggiore sono quelle libere, in cui non serve seguire la trama e quando entri fai quello che ti va sul momento, che sia combattere, fare chiacchiere, simming, e chi più ne ha più ne metta.Forse per colmare questo vuoto molti stanno inserendo varie cose fatte con IA che però a mio avviso non sono la soluzione perchè sono abbastanza "fredde". Quest e PNG mossi da IA? Vi piace? Non giocate ai PBC per collaborare ed interagire con persone? Se devo giocare con un IA non sarebbe meglio farlo in un videogame in cui non posso sbagliare neanche volendo senza dover pensare: "questo posso farlo? Mi posso giocare quello? Dovrei leggere la documentazione per cercarlo... O chiedere alla gestione... Quando mi risponderanno? Che palle... Lo faccio dopo..." e poi non farlo più?E' uno spunto di riflessione interessante, ma in linea di massima forse mi accodo alla riflessione di blancks, con un sistema unico, uno "standard" si semplificherebbero non solo le land e le ambientazioni, ma anche i lavori di programmazione su queste land. Molti optano giustamente per il diceless anche per quello, per concentrarsi solo su ambientazione e scrittura delle skill, lasciando poi le altre decisioni al master e alle circostanze, con i pro e i contro che questi comportano, ma sicuramente questo permette di gestire meglio molte cose.
27/04/2026 12:41:46
crossfire ha scritto: I tempi morti purtroppo esistono, ma esistono anche quando si cerca di organizzare una sessione di gioco cartaceo non nascondiamoci dietro a un dito: io faccio parte di un’associazione che insegna anche ad avvicinare nuove persone al gioco di ruolo, per far sì che tutto il gruppo di quella determinata campagna sia disponibile alla stessa ora e allo stesso giorno è difficile e ci si riduce a 2 volte al mese (se siamo fortunati). Se devi fare una one shot a chi non ha mai giocato devi impiegare tempo a spiegargli comunque i fondamentali. Skippare le basi (manuali o regolamento che dir si voglia) io lo reputo infattibile.
SNI.Nel senso: è chiaro che ci sono difficoltà organizzative di mettere d'accordo cinque teste (mediamente) allo stesso tavolo con i loro impegni, solo che è un downtime diverso.Immagina se anzichè una difficoltà iniziale si parlasse di "si presentati alla serata X al tavolo e poi vediamo se giochi".Perchè spesso il PBC è anche questo.L'interrogativo del "chissà se giochi".Le ore passate a chiedere "ciao, giochi?".E molto altro.Forse dirò una banalità: organizzare prevede una perdita di tempo, o meglio è time consuming, il problema è che alcune attività hanno un ROI molto più alto.brom87 ha scritto: Dall'altro lato è bello anche vedere nascere nuovi sistemi
Perdonami se di tutto il tuo intervento mi concentro su questa frase.Il resto è condivisibile, quindi non mi sento di quotarlo per dirti che hai ragione da vendere, però di base si hai ragione.Mi permetto una certa deriva acida nel dire: ma davvero sono nuovi sistemi o è sempre la stessa ciccia trita e ritrita presentata solo in maniera leggermente diversa?Non vorrei spostare il focus dal post iniziale, ma a volte molte ambientazioni e sistemi di gioco sembra che vogliano darsi un tono più che risolvere problematiche reali.
27/04/2026 12:46:32
blancks ha scritto: Nel PBC se tutti usassero sistemi standardizzati, gli utenti non avrebbero bisogno di leggersi quella parte di documento. Alle gestioni basterebbe mettere in evidenza eventuali house rules in modo chiaro e chi conosce già quel regolamento avrebbe una barriera d'ingresso ridotta, rispetto al doversi studiare l'ennesimo sistema di gioco custom.
Sfondi un portone aperto. Ma spesso il sistema viene scelto: perché lo si conosce. E poi manipolato secondo il proprio gusto. Invece di fare scelte oculate e pensate.A questo ci aggiungo che il PBC piace e lo gioca un target di persone: quelle a cui piace scrivere. O comunque creare delle storie.Se il genere di passatempo che ad una persona piace è lo stimili visivo di un videogame, non sceglierà il PbC. Questo non lo puoi abbattere. Anche se lo rendo più veloce, immediato, fruibile. In cui le giocate si esauriscono in 2 ore.
Discussione seguita da
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!