Rambing - personale - sul pbc e perché non è un hobby adatto a tutti
Rambing - personale - sul pbc e perché non è un hobby adatto a tutti postato il 05/12/2024 16:47:42 nel forum giochi e dintorni e modificato da haruka il 05/12/2024 16:51:50
Mettetevi comodi perché sarà lungo. In risposta, poi, cercherò anche di renderlo meno fine a se stesso e più costruttivo.
Tre premesse:
1) Quanto segue è frutto delle mie esperienze e opinione personalissima, che – in quanto tale – è passibile di errore/i;
2) Quanto segue si applica ad una certa tipologia specifica di land, ovvero fantasy, storiche, urban fantasy. E penso si possa allargare a land tipo GoT e horror, ovvero in generale dove la componente PvE è presente ed importante;
3) Quanto segue “credo” non si applichi alle land di simming. Credo perché non ho mai giocato in land simming, ma posso dedurre che le esigenze siano diverse.
Il discorso è lungo.
Prendo a suo fondamento alcune considerazioni apparse nell’altro thread – che da “suggeritemi come impiegare il mio tempo di ex giocatrice” è diventato ben presto l’ennesimo sfogo di massa. E più in generale, considerazioni che periodicamente riaffiorano in portale.
Considerazione uno reiterata da più giocatori: non ho più a disposizione ore intere per giocare, ma un tempo limitato (difficilmente quantificabile, ma diciamo non superiore alle due ore), ed è mio diritto divertirmi in quel lasso di tempo limitato e non potrò farlo se chi gioca con me non aziona ai miei ritmi di gioco – sostenuti;
Seconda considerazione: "c’è un'oggettiva scarsità di land che incrociano il target di giocatori che non ha più tanto tempo da dedicare al pbc";
Terza considerazione: "questo problema si potrebbe risolvere se i gestori fossero più specifici nell’indicare le tempistiche di gioco e farle rispettare, così chi ha poco tempo potrebbe inquadrare subito le land pensate per lui/lei, sempre a patto che la gestione poi faccia rispettare le tempistiche di gioco che dovrebbero essere uno dei capisaldi dell’offerta."
Ora, per me questo discorso è fallato a monte. E cercherò di spiegare perché – a mio avviso – lo è.
Il giocatore che ha due ore per giocare (che poi... due ore ogni quanto? Perché c’è differenza fra due ore tutte le sere, due ore tutti i pomeriggi, due ore a settimana, due ore al mese...) dove va a giocare? Nelle land attualmente esistenti, ovviamente, perché di pbc stiamo parlando.
Chi ha creato queste land?
Le land attualmente esistenti sono create da altri giocatori che hanno deciso di creare uno spazio di gioco a loro gusto, volgarmente detti gestori (ma spesso più che gestori, sono – anche – proprietari).
Perché si fa una cosa del genere? Cioè, quando si crea un gioco e lo si apre al pubblico, perché lo si fa? Le motivazioni che a me vengono in mente sono due:
- Per ottenere una remunerazione monetaria offrendo un servizio.
- Per gratificazione personale.
Assodato che la maggior parte delle land attualmente aperte è di natura amatoriale e senza ritorno economico, dobbiamo dedurre che i gestori/proprietari che si imbarcano in questa avventura lo fanno per gratificazione personale. Da dove gli arriva, poi, la gratificazione non è oggetto di questa discussione (che sia spirito umanitario, che sia ego per aver creato qualcosa di bello o utile o divertente, che sia soddisfazione nel tirare su un proprio progetto, che sia voglia di crearsi un harem... in questa sede, o comunque, nell’ambito del mio rambling, non è importante).
Ora, tenuto conto che quando un gestore si "sbatte" per creare un progetto, impiega una discreta quantità del suo tempo per la sua realizzazione, per una semplice questione di logica, uno dei suoi obiettivi principali sarà sicuramente quello di dare al progetto le più ampie e durature speranze di vita. Per farlo, ha bisogno di giocatori.
Parliamo un attimo delle land, infatti. Una volta realizzate, cosa sono queste benedette land?
Senza giocatori, le land sono siti web dotati di chat, di pagine di descrizione dell’ambientazione, di regolamenti, forum, sistema di messaggistica e lì finisce. Quindi è chiaro e spero non discutibile che ogni land è – anche – i giocatori che la frequentano e che, in essa, insieme creano storie.
Perché le chiamo storie? Perché mi piace scrivere?
No, le chiamo storie perché abbiamo mutuato questo gergo dai gdr cartacei dove, guarda caso, il master è chiamato narratore. I giocatori interpretano i loro personaggi, prendendo decisioni e reagendo agli eventi creati dal narratore o dagli altri giocatori. Queste interazioni danno forma a una narrazione che evolve naturalmente. Non esiste una storia pre-scritta, ma una serie di eventi che si sviluppano attraverso le scelte e le azioni dei partecipanti.
Poi è anche vero che nel pbc questo concetto è ulteriormente rafforzato dal mezzo. Siccome l’interazione avviene tramite scrittura in chat, il processo creativo si basa esclusivamente sulla parola scritta, rafforzando la natura narrativa del gioco. Ogni messaggio inviato dai giocatori contribuisce a costruire la storia in modo collaborativo, rendendo ogni interazione un tassello del quadro più grande.
Quindi, ricapitoliamo, una land è il sito creato dal gestore e i giocatori che la frequentano e che, interpretando i personaggi nel rispetto dell’ambientazione e del regolamento, creano le loro storie. Aggiungo, inoltre, che la sua fruizione è aperta al pubblico h24 e 7/7, quindi asincrona.
Ora, se i giocatori che frequentano un pbc (dieci, venti, cinquanta? Numeri reali attuali) fossero tutti giocatori da due ore a settimana, a mio avviso la land frequentata solo da questi giocatori chiuderebbe nel giro di breve.
Perché?
Perché una land non è solo un sito con delle chat: è un ecosistema vivo che necessita di continuità e partecipazione per funzionare. Le dinamiche di un gioco di ruolo by chat richiedono tempo per essere sviluppate, e non sto parlando solo della cima dell’iceberg che è la giocata in chat, ma di tutto quello che quotidianamente c’è dietro.
Tutti, chi più o chi meno, siamo stati “staffer” (fosse pure a capo di un gruppetto interno di gioco, volgarmente gilda o corporazione). Bisogna coordinare, riassumere in bacheca, mandare messaggi, farsi venire idee di gioco, programmare le agende etc. etc. Ripeto e ricordo a scanso di equivoci: non sto facendo un discorso sulle land di solo simming.
Può piacere o no, ma per fare tutto quanto sopra descritto c'è bisogno di tempo. Non è un difetto del sistema, ma una caratteristica fondamentale del medium.
E no, i gestori non sono schiavisti che pretendono che la gente passi ore intere a giocare al loro gioco. E no, nessuno pretende che il gioco sia un secondo lavoro non retribuito.
Se il giocatore che si approccia ad un pbc ha questa percezione, allora è probabile il pbc non sia – più? – il medium adatto al suo stile di vita (attuale).
Ed è assolutamente legittimo!
Non tutti gli hobby sono adatti a tutti, e non tutti gli hobby sono adatti a tutti i momenti della vita, ed è normale che le priorità e le possibilità di dedicarsi a certe attività nel corso del tempo cambino con lo scorrere del tempo.
Facciamo un passetto indietro, apriamo un altro binario. Torniamo all’amatorialità delle land.
Se le land sono prodotti amatoriali – e nel 99% dei casi lo sono – davvero ci stupiamo così tanto se non esistono land pensate per giocatori da due ore a sessione?
Se i gestori sono a loro volta ex-giocatori che ad un certo punto hanno deciso di creare una land che rispecchi il loro gusto e le loro esigenze, e ne hanno avuto il tempo (spesso mesi, se non anni, basta vedere la pagina di presentazione dei progetti qui in portale), davvero stupisce che le land con ritmi di gioco veloce si contano sulle punta delle dita?
Se un giocatore non ha tempo per giocare, se non le suddette due ore, sicuramente non avrà il tempo per creare una sua land che rispecchi i suoi gusti e risponda alle sue esigenze, ovvero il poco tempo a disposizione. Non è colpa sua, non è colpa di nessuno. Però dato che alternative, anche a pagamento!, non ce ne sono... se vuole giocare, deve guardarsi intorno e fruire di ciò che il "mercato" gli offre.
Ora quando un giocatore entra in un pbc (non-simming) e impiega le due ore a sua disposizione per costruire una storia con altri, può farlo se la land è viva. La land per essere viva ha bisogno di essere alimentata dall'impegno costante di una comunità attiva.
È comodo arrivare e trovare tutto pronto per poter impiegare le proprie due ore e al contempo divertirsi (giustissimo, per carità!). Ma dietro quella singola giocata di due ore cosa c’è? Quante ore di impegno spese da altri ci sono?
C'è il contributo costante di chi dedica tempo a creare le basi perché ci sia gioco. C'è l'organizzazione di chi ha preparato gli spunti, coordinato i partecipanti e garantito una trama coerente, c’è la presenza di chi è stato in land a creare immagini, oggetti, quest. C’è tutto il tempo di chi sta lì a controllare ed intervenire nei confronti dei disturbatori, se ce ne sono, o di chiunque abusi di falle del sistema – amatoriale, ricordiamocelo sempre. Che sistema quando improvvisamente ci sono guasti, malfunzionamenti, o problemi tecnici. Che viene qui in portale a mettere annunci pubblicitari. Che pubblicizza la land qui o altrove etc. etc.
Quindi il sacrosanto divertimento del giocatore X che si sviluppa nell’arco di due ore si innesta su una base incalcolabile ed invisibile di decine di ore spese dalla community a fronte delle sue due, e che è il sostrato che permette a una land di esistere. Senza questa base di sacrificio e dedizione, il sistema semplicemente crollerebbe e al giocatore semplice fruitore beh... ben presto non resterebbe più nulla da fruire.
Conclusioni del rambling (se siete arrivati fin qui avete la mia stima).
A me Valentina spiace che Giancarlo, Luigi, Loredana, Francesca nel poco tempo libero che la vita concede loro non riescano più a trovare modo di coltivare un hobby che sicuramente amano, o non saremmo qui a lamentarci. E non lo dico tanto per dire, lo dico perché mi dispiace davvero.
Al tempo stesso, io personalmente di soluzioni "amatoriali" non ne ho.
E non credo che dividere e classificare tra land con stile di gioco veloce e stile di gioco lento sia una soluzione. Perché, veloce o lento che sia lo stile di gioco e scrittura in chat, rimane il fatto che un certo tipo di land ha bisogno di un monte ore di impegno da parte della community che, se venisse meno, farebbe comunque crollare tutto.
05/12/2024 16:48:59 e modificato da haruka il 05/12/2024 16:57:07
Come anticipato, visto che io di soluzioni non ne ho, ho chiesto a chat-gtp di offrire qualche spunto in modo da rendere il mio rambling costruttivo.
Copio:
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1. Land Alimentate dall’Intelligenza Artificiale
L'AI può essere utilizzata per ridurre la dipendenza da una community attiva e offrire esperienze di gioco personalizzate e scalabili. Ecco alcune possibilità:
Master AI: l'AI può generare trame, descrizioni, e risposte per i giocatori, simulando il ruolo di narratore. Questo permette di giocare in qualsiasi momento senza dipendere da altri giocatori o staff.
NPC Dinamici: personaggi non giocanti gestiti dall'AI che interagiscono in modo realistico con i giocatori, creando una sensazione di un mondo vivo anche in assenza di altri partecipanti umani.
Quest Procedurali: utilizzo di algoritmi per generare missioni e avventure autoconclusive, adattate al tempo e alle preferenze del giocatore.
2. Soluzioni Ibride: Gioco con AI e Community Ridotta
Un mix tra intelligenza artificiale e intervento umano potrebbe rispondere alle esigenze di chi ha poco tempo:
Eventi con Gestione Automatizzata: il sistema organizza automaticamente eventi o trame basandosi sulle azioni dei giocatori, con l’intervento umano limitato a momenti cruciali.
Gioco a Basso Contatto Sociale: modalità di gioco che privilegiano interazioni minime con altri giocatori, puntando invece su interazioni AI-driven o esplorazione narrativa personale.
3. Crowdfunding e Modelli di Sostegno Economico
Per superare il limite dell’amatorialità e garantire una gestione più stabile, si potrebbero adottare modelli di finanziamento:
Land Supportate dal Crowdfunding: i giocatori possono finanziare periodicamente il progetto attraverso piattaforme come Kickstarter o Patreon, con ricompense simboliche (es. accesso anticipato a contenuti o personalizzazioni).
Servizi Premium: mantenendo l’accesso base gratuito, si possono introdurre contenuti aggiuntivi o strumenti esclusivi per chi contribuisce finanziariamente.
Sponsor Tematici: partnership con realtà che si allineano tematicamente con l'ambientazione della land (es. editori fantasy, brand di giochi) per finanziare parte dei costi.
4. Piattaforme Autonome Senza Dipendenza dalla Community
Un’opzione interessante potrebbe essere creare land che non richiedano una comunità attiva:
Esperienze Single-Player su Base PBC: una land progettata per un unico giocatore o piccoli gruppi, dove il focus è sulla narrazione personale piuttosto che sull'interazione sociale.
Gioco Episodico e Autoconclusivo: storie brevi, divise in episodi, che il giocatore può affrontare singolarmente o in piccoli gruppi. Ogni episodio è auto-contenuto e non richiede continuità.
5. Nuovi Modelli di PBC: Ecosistemi "On Demand"
Pensare alle land come a ecosistemi "on demand", dove i giocatori accedono solo quando ne hanno bisogno:
Sistema a Slot: le land aprono sessioni di gioco solo in determinati momenti, in modo che i giocatori possano organizzarsi in anticipo e partecipare senza vincoli di continuità.
Calendario Rotativo: un sistema che propone eventi periodici (es. una volta al mese) con una narrazione autoconclusiva, riducendo il bisogno di mantenere il gioco sempre attivo.
6. Soluzioni Mobile-Friendly e Accessibili
Molti giocatori oggi preferiscono modalità di gioco che si adattino a smartphone e tablet:
Land Mobile-First: progettare land pensate per essere facilmente accessibili e giocabili da dispositivi mobili, con interfacce intuitive e azioni rapide.
App Narrative: trasformare la land in un'app dedicata, dove i giocatori possano partecipare a trame gestite automaticamente o avviare piccole giocate con altri utenti.
7. Trasformazione in Giochi Autonomi
Pensando fuori dagli schemi, alcune soluzioni potrebbero spostarsi completamente dal modello tradizionale di PBC:
Interactive Fiction AI-Driven: storie interattive dove il giocatore esplora ambientazioni e trame create da un’intelligenza artificiale, senza bisogno di altri partecipanti.
Esperienze Coop Limitate: un format di gioco dove 2-4 persone possono collaborare in una sessione narrativa gestita da un sistema automatico.
Mondialità Persistente Simulata: un mondo che evolve automaticamente, con o senza giocatori attivi, e in cui i progressi individuali rimangono validi.
Conclusione
L'idea centrale è ripensare il modello tradizionale delle land per rispondere alle esigenze di chi ha poco tempo e vuole un'esperienza più flessibile e autonoma. L’uso di AI, il crowdfunding, e le strutture episodiche o single-player possono essere strade interessanti per garantire la sopravvivenza del medium in un contesto in cui la disponibilità di tempo e risorse è sempre più ridotta.
05/12/2024 17:01:47
So che mi sarà impossibile tenere a mente tutti i punti esposti mentre provo a dire la mia, che di per contro invece peccherà come sempre di troppa sintesi.
L'intera comunità di giocatori di PbC ha nobilitato troppo il medium negli anni del suo massimo splendore. Non c'è una maniera giusta di farlo. Se ci fosse, non saprei spiegarmi come Extremelot - alla fine della fiera - sia l'unica che abbia mai 'funzionato più delle altre' se osservata per metriche tecniche di una comunità.
Che alla fine quello sono: comunità. Per funzionare hanno bisogno di gente, e di idee e di polemiche.
06/12/2024 13:29:38 e modificato da baboomba il 06/12/2024 13:30:06
Haruka questo thread è degno di uno stream of consciousness di Joyce 😶
C'è tanta e troppa roba su cui parlare, però voglio aggiungere una mia riflessione solo su una cosa che hai scritto.
haruka ha scritto:
[...] Il giocatore che ha due ore per giocare (che poi... due ore ogni quanto? Perché c’è differenza fra due ore tutte le sere, due ore tutti i pomeriggi, due ore a settimana, due ore al mese...) dove va a giocare? Nelle land attualmente esistenti, ovviamente, perché di pbc stiamo parlando.
La mia esperienza personale è questa: ho un impiego, lavoro 40h a settimana da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.
Questo è uno degli orari d'ufficio più diffusi in Italia, considera che altri giocatori potrebbero avere orari di lavoro come questo.
Attualmente, quando ritorno a casa, riesco a giocare tipo dalle 18:30 alle 20:30/21:00, poi dopo cena non sempre riesco a giocare di nuovo (a volte vado in palestra, a volte guardo la tv, altre volte esco, vedo gente, faccio cose...).
In generale non ho problemi con il gioco: coi videogames e con gli MMO quando vuoi giocare giochi. Per un po', per il gdr ho usato un VTT come Roll20 per giocare a Call of cthulhu con amici, riuscivamo a incontrarci due volte a settimana, una volta proprio dalle 18:30 alle 20:30 ed una volta dalle 21:30 alle 23:00/23:30.
Il problema che un lavoratore come me può avere con i gdr by chat è legato sia ai motivi che ha descritto il mitico owli (che saluto con simpatia ed affetto 👋) e sia ai motivi usciti fuori nell'altra discussione.
Perché veramente mi piacerebbe tanto ritornare a giocare ad un gdr by chat, ma è impossibile (le land alle quali vorrei iscrivermi sono fatte più a misura dei player che scrivono tanto e sono abituati a simmare che dei player che preferiscono andare al sodo e ruolare).
06/12/2024 13:59:20 e modificato da hallow3v3 il 06/12/2024 13:59:41
corruptedgdr ha scritto: e mi è capitato moltissime volte aspettare 20/25 minuti per 1000 caratteri perché l’altra parte si sdoppiava su due land e non ho mai detto niente, semmai cercavo di non giocare più con quel player se non in casi di forza maggiore.
Questo è un altro male feroce che aprirebbe la voragine dei giocatori seriali (li chiamo così ma ho altri termini molto meno politically correct, poi però la Lega della Giustizia mi si scatena contro). Chiunque ha facoltà di farlo e figuriamoci, ma secondo me si dovrebbe essere sicuri-sicuri di essere in grado di rispettare chi mette il suo tempo anche a tua disposizione, se non riesci... evita. Un po' come quelli che spariscono debbotto, senza un senso (cit.), e che magari avevano in mano X/Y cose a cui poi tocca agli altri mettere le pezze. Siamo nel 2024, nessuno vi crede più che non siete stati capaci di avvisare o di dire "oh, amico, non fa per me, ciao", senza nemmeno dover dare troppe spiegazioni. Ma non sempre l'educazione è di questo mondo, si sa.
06/12/2024 14:22:22
Andrò per ordine:
soizoraadattavo la lunghezza della mia aziione in base a ciò che effettivamente c'era da dire e siamo riusciti spessso a fare 12-14 aazioni in 1 ora e mezza, in quanto capitavano discorsi da 600 caratteri come da 1500 che in media si compensavano.
E' questo.
Quando si gioca, non vedo perché ogni azione debba rispettare una media fissa di 500 o 2000 caratteri. Se scrivi un’azione corposa perché hai molto da dire, perché la trama lo richiede o per risparmiare più giocate che sarebbe un allungar di brodo inutile, ben venga. Allo stesso modo, non sono obbligato a rispondere con altrettanti 2000 caratteri se non c’è nulla da aggiungere. Una risposta più breve, magari da 500 caratteri, può essere perfetta per avanzare il gioco. L’obiettivo è che, in un’ora e mezza, indipendentemente dalla lunghezza o velocità, si riesca a costruire un gioco.
nick siccome il pbc è un mezzo, quello che possiamo definire è il prodotto che ci si crea sopra, le singole Land. Il fatto che una Land sia un progetto amatoriale non vuol dire che allora sfuggirà dalle regole che governano l'universo dall'alba dell'uomo, quindi ogni Land è un prodotto; esattamente come la mod di un videgioco o la campagna di un gdr sono prodotti (amatoriali). E i prodotti sono definiti da una serie di aspetti, tipo finalità e target.
Definizione della parola amatoriale
amatoriale agg. [der. di amatore]. – Proprio degli amatori, relativo agli amatori, nel sign. 2 di questo sost., cioè ai dilettanti in senso ampio (e in contrapp. ai professionisti)
Le land non sono create da professionisti, esperti di marketing, creazione di prodotti o business.
La maggior parte dei gestori non sa cosa significhi sviluppare un prodotto strutturato, definire una mission o una vision, né ha familiarità con il concetto di target.
Pretendere che persone comuni, che al massimo sono stati semplici giocatori, abbiano competenze aziendali per creare un "prodotto" è irrealistico.
Le land non sono aziende, non possono rispondere a standard professionali a meno che chi le gestisce non lavori in questi ambiti o non abbia studiato queste competenze. Continuare a insistere su questo punto non cambierà la realtà.
Le land sono spazi amatoriali che si reggono sulla cooperazione degli appassionati.
Se ci si aspetta di trovare un "prodotto", per poi criticarlo senza contribuire in nessuna forma e senza pagare nulla, il risultato sarà inevitabilmente uno solo.
Smettiamo di pretendere qualità professionale da un progetto amatoriale che vivrà sempre di imperfezioni.
Smettetela di alzare l'asticella su caratteristiche impossibili da realizzare, sia per mancanza di soldi, tempo e competenze.
06/12/2024 14:25:06
corruptedgdr ha scritto: Trovo davvero incredibile dover contestualizzare “di spessore” all’interno di una frase che si riferiva esplicitamente a un’azione corposa, lunga quindi.
Avessi detto macigno sarebbe andata meglio?
Ma se fa comodo dire altro, chi sono io per impedirlo.
[quote]hallow3v3 ha scritto:
Siamo nel 2024, nessuno vi crede più che non siete stati capaci di avvisare o di dire "oh, amico, non fa per me, ciao", senza nemmeno dover dare troppe spiegazioni. Ma non sempre l'educazione è di questo mondo, si sa.
Amen.
[/quote]
Sembrano sciocchezze, ma se si parla tra sconosciuti usando la lingua scritta succede anche questo. Di spessore non significa lungo, significa profondo o culturalmente notevole (dal dizionario). Ovvio che in un contesto in cui spesso e volentieri c’è chi da un lato o dall’altro si arroga una superiorità stilistica o addirittura una correttezza oggettiva i termini valgono.
Citando qualcuno: https://youtu.be/1t-CmrpYX0Y?si=R63BYcCqQHggB5xk ↗
06/12/2024 14:39:07
corruptedgdr ha scritto: [quote]lucyvanplayer ha scritto:
Sembrano sciocchezze, ma se si parla tra sconosciuti usando la lingua scritta succede anche questo. Di spessore non significa lungo, significa profondo o culturalmente notevole (dal dizionario). Ovvio che in un contesto in cui spesso e volentieri c’è chi da un lato o dall’altro si arroga una superiorità stilistica o addirittura una correttezza oggettiva i termini valgono.
Va da sè che se ho 3000 caratteri da scrivere vuol dire che qualcosa di rilievo AI FINI DELLA ROLE la sto dicendo, altrimenti non lo userei per descrivere cosa il mio pg ha mangiato a mensa due giorni prima o come la luce si riflette sulla ciocca di capelli ribelli che si adagia alla fronte imperlata di sudore.
Fa piacere che venga riconosciuta tale definizione, bravissima 😊[/quote]
Sí e io ti rispondo che la stessa cosa di rilievo potresti riassumerla. Non esiste un giusto e un sbagliato, esistono preferenze. Quindi potresti scrivere le stesse cose di rilievo riassumendo, spezzettandole o usando mille tipi di escamotage. Preferisci scrivere in 3000 caratteri e questo è sacrosanto. Ma questo non rende l’azione più o meno di rilievo di una breve. Se no torniamo alla vecchia questione su chi gioca meglio, i papiromani o i sinteticoni?
Risposta: nessuno dei due, è questione di preferenze.
06/12/2024 14:49:56
corruptedgdr ha scritto: [quote]lucyvanplayer ha scritto:
Sí e io ti rispondo che la stessa cosa di rilievo potresti riassumerla. Non esiste un giusto e un sbagliato, esistono preferenze. Quindi potresti scrivere le stesse cose di rilievo riassumendo, spezzettandole o usando mille tipi di escamotage. Preferisci scrivere in 3000 caratteri e questo è sacrosanto. Ma questo non rende l’azione più o meno di rilievo di una breve. Se no torniamo alla vecchia questione su chi gioca meglio, i papiromani o i sinteticoni?
Risposta: nessuno dei due, è questione di preferenze.
Ma la domanda è: se la mia preferenza è questa, perché dovrei cambiarla?
Ho detto di rilievo perché se non avessi niente da dire col pg pure io farei 1000/1200 caratteri e buona lì.
Siccome ho qualcosa da dire, da fare, da condividere dare un apporto materiale alla role, lo faccio.
Come dici tu scelte.
Tu scegli di spezzettare perché a te piace così, sacrosanto.
Io scelgo di farne una più lunga e non spezzettare, altrettanto sacrosanto.
“Non esiste giusto o sbagliato” dunque ognuno liberissimo di giocare come meglio crede per sé stesso.
Meno male che lo hai detto tu.[/quote]
Quindi mi stai dando ragione. Io non dovrei cambiare, chi preferisce fare diversamente non dovrebbe cambiare. Quindi entrambi dovremmo cercare land chiare nell’offerta in modo da poterci divertire in uguale modo.
06/12/2024 15:30:27
corruptedgdr ha scritto: [quote]lucyvanplayer ha scritto:
Quindi mi stai dando ragione. Io non dovrei cambiare, chi preferisce fare diversamente non dovrebbe cambiare. Quindi entrambi dovremmo cercare land chiare nell’offerta in modo da poterci divertire in uguale modo.
Non ho mai detto diversamente, non so da cosa tu abbia dedotto diversamente.
La mia land aveva dichiaratamente lo stile literate scritto in documentazione, con possibilità di dichiarare lo stile di gioco fra:
- prolisso;
- sintetico;
- adattabile.
Questo + tempi medi dichiarati senza nascondersi perché non avrebbe avuto senso con quello che era il concept di Land.
Poteva piacere come no, ci si poteva venire incontro come no, ma il gioco era strutturato in quel modo.
Altresì non abbiamo mai isolato player dal gioco più veloce ma ci siamo venuti incontro.
Per noi ha funzionato un punto di incontro, per cui sostengo che laddove ci siano i presupposti e la volontà di farlo, si può trovare una mediazione.
Se tu rimani della tua, io resto della mia, non ha senso e ognuno può scegliere per sé.
Ciò che sostengo NON È che chi gioca veloce gioca male, che avete torto e basta.
Ciò che sostengo È che creando una community dove si parla e ci si viene incontro senza mortificarsi e/o frustrarsi a vicenda, può funzionare una co-esistenza fra stili diversi.
Fermo restando che land ha una natura precisa e là si indica, basta dirlo con onestà.
Spero di essere stata più esaustiva, adesso.
[/quote]
Lo sei stata e per me hai torto, ma direi che dopo due thread e una media di 40 pagine possiamo pacificamente concordare sul non concordare. Tutte le esperienze e le discussioni avute fino ad oggi mi hanno fortemente convinta che nelle land che vogliono dare gioco a tutti gli stili finiscono con il penalizzare tutti in un modo o nell’ altro, e la gente finirà con il cercare di giocare con chi è più in linea con le proprie preferenze. La gestione avrà una land apparentemente più piena ma molto meno coesa.
In my opinion.
06/12/2024 15:41:28
razlo3p ha scritto:
Quindi la chiarezza nell'esplicitare un target è un'asticella troppo alta?
Perché al netto di provocazioni (a cui mi aggiungo, visto che ne ho tirate alcune) la richiesta che emerge in generale credo che sia un'onesta a liverro di offerta di gioco.
Essere onesti nel tipo di gioco che si offre ed in cosa si richiede nel giocare in una determinata land. Da parte dello staff. E' davvero troppo professionalizzato e da addetto ai lavori di marketing, chiedere questo?
Da 20 anni, i GDR online sono pieni di schede di gioco con tabelle chiare e dettagliate che si sono evolute nel tempo.
Ma dove vedete land in cui non è chiaro cosa si gioca?
O siete quelli che giocano senza leggere la documentazione?
Perché la documentazione, anche prima che spuntasse il trend del "target", era già abbastanza chiara su cosa girava nelle land, anche il come viene scritta e organizzata è il biglietto da visita di una gestione.
Poi, se volete giustificarvi dicendo che "non era chiaro" per deresponsabilizzarvi ogni volta che qualcosa andava storto e non avete fatto niente, che dire... Ma questo non giustifica il fatto di menare sempre la questione del target in ogni discussione.
Una land può partire con le migliori intenzioni, poi un periodo le cose vanno storte, succede. Poi si riprende, gente che se ne va, gente che si iscrive, corregge il tiro strada facendo ma di news ce ne sono piuttosto tante che vengono comunicate all'esterno.
Mio parere.
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