Personaggi negativi
11/04/2017 22:49:05
owli1 ha scritto: Barcellona by Night poteva avere tanti difetti, ma di sicuro era fatta strabene su questa cosa, non serviva il "vuoi giocare?" chiedo a uno in OFF.
Come funzionava?
11/04/2017 23:32:32
owli1 ha scritto:
È tutta questione di filosofia al gioco, che si è persa tantissimo, che è poi la filosofia che sta anche dietro a Lot ed è per questo che funziona: uno entra in chat e gioca, senza chiedere a qualcuno di giocarsi questo o quello.
Ho capito ragazzi ma a Lot c'erano 1800 persone la sera quando andava male e 2600 quando andava troppo bene e il server iniziava a crollare. Era statisticamente molto più semplice trovare qualcuno che ti mandasse l'azione di rimando in una chat dove c'erano parcheggiate già 50 persone - o stavano giocando altri 10.
Quante land conoscete ancora con questi numeri? Io nessuna. E infatti nessuno gioca più così.
Poi se mi dite che esiste un sistema concreto, fattibile, utilizzabile, per realizzare fattivamente questa cosa in land (non dover chiedere di giocare) io mi ci metto e giuro che nel mio progetto lo inglobo prima di subito.
12/04/2017 00:21:19
owli1 ha scritto: Nessuna gioca più così perchè la filosofia sia da parte dei giocatori che dei gestori è creare i gruppetti chiusi
Mah, io questa "filosofia" non la vedo. Ci sono sicuramente i gruppi, come c'erano a lot del resto. Ricordi qualcuno che giocasse coi cavalieri di Themis? Ecco, nemmeno io. Ricordi i Signori dei draghi della Luce che si sbattessero a giocare con gente esterna? Ecco, io nemmeno.
La gente gioca più facilmente con chi gli "serve" a livello di trama, la ispira o si trova bene, non è così assurdo. E pure a Lot succedeva, perché quando poi si entrava in una gilda difficilmente si continuava a mandare azioni alla "spera in dio", ma giocavi con la gente del tuo gruppo perché aveva più senso così.
Lot ha comunque ancora 800 persone a botta Online EH! è sicuramente una bestia morente ma ha ancora numeri che fanno invita a tutto il panorama play by chat italiano.
owli1 ha scritto:
BbN non aveva più di 20-30 persone forse, e intanto funzionava.
Su Lot ancora oggi funziona, e non ha più i numeri delle migliaia.
Io non conosco BbN quindi non posso sapere perché funzionasse. Mi viene da supporre che, visto che parli al passato, fosse una di quelle land che ha beneficiato dei vari fuoriusciti (a più riprese) da lot, con tutto il loro bagaglio di abitudini ruolistiche che sono andate perse quando Lot ha smesso di essere la "nave scuola" dei nuovi giocatori di ruolo.
Magari sbaglio eh, non so. Ma di fatto se quel modello è stato abbandonato, è perché troppa gente si è trovata a mandare azioni in chat e giocare sola.
12/04/2017 01:07:27
owli1 ha scritto: [quote]
Io.
In entrambe le gilde.
E allora hai avuto culo, perché nei DSL ci ho giocato per tre anni e gli unici ad interagirci regolarmente erano i Leoni perché avevano la sede li accanto.
Ma io sono capitata pure nel periodo di Ninsithil che te lo raccomando, per cui...
Coi cavalieri di Themis invece il mio discorso era diverso e si basava sul fatto che fondamentalmente non se li cagava nessuno. Io poi ci stavo per entrare in On senza aver fatto richieste Off per cose che erano successe per caso in gioco, ma come per te coi SDL sono eccezioni.
Di eccezioni ne ho anche io quante vuoi, se entri in chat e giochi è ovvio che interagisci con chiunque. Ma non puoi dirmi che a Lot non c'erano i gruppi, perché ci ho giocato per 7 anni e c'erano eccome i gruppo. Solo che le gilde erano di 40 persone, quando si facevano le quest c'erano due master e minimo 50 pg in chat, ovvio che il senso di "gruppetto" lo senti meno XD
12/04/2017 02:59:30 e modificato da ghennadi72 il 12/04/2017 03:00:03
Non c'è la voglia, nè nei giocatori nè nei gestori, di mettersi in gioco e interagire con chiunque, e questo provoca anche la distruzione del personaggio malvagio.
Se fosse come dici, a livello di regola universale, la conseguenza non sarebbe la distruzione del personaggio malvagio (che a mio parere è distrutto molto più facilmente dall'abitudine di giocare clichè scritti a tavolino, che va bene giusto se giochi una razza intrinsecamente negativa o un personaggio altamente disturbato, sadico e volutamente crudele)ma la distuzione del gioco di per sè.
Un avolta tanto sottoscriverei la teoria se non fosse per i soliti connotati di universalità, che ovviamente non condivido e ai quali, di solito, rispondo con un "parla per te".
12/04/2017 06:38:06 e modificato da mirmidone il 12/04/2017 06:48:07
ghennadi72 ha scritto: [quote]Non c'è la voglia, nè nei giocatori nè nei gestori, di mettersi in gioco e interagire con chiunque, e questo provoca anche la distruzione del personaggio malvagio.
Se fosse come dici, a livello di regola universale, la conseguenza non sarebbe la distruzione del personaggio malvagio (che a mio parere è distrutto molto più facilmente dall'abitudine di giocare clichè scritti a tavolino, che va bene giusto se giochi una razza intrinsecamente negativa o un personaggio altamente disturbato, sadico e volutamente crudele)ma la distuzione del gioco di per sè.
Un avolta tanto sottoscriverei la teoria se non fosse per i soliti connotati di universalità, che ovviamente non condivido e ai quali, di solito, rispondo con un "parla per te".[/quote]
E se invece di voglia parlassimo di una piu generale "mancanza di necessita" ad interagire con chiunque?
Poco sopra hanno scritto:
nimerya90 ha scritto: La gente gioca più facilmente con chi gli "serve" a livello di trama, la ispira o si trova bene, non è così assurdo.
Se togliamo l'utilita, rimane il proprio gruppo o la simpatia sentimentale del momento.
Ovviamente esiste il cattivo che tale si etichetta in pubblico, ma la maggioranza dei "cattivi" (nel mondo odierno si usano altri termini per definirli) sono opportunisti (piu o meno consapevoli) che si mescolano alla massa (altrimenti chi parassoti/predi?) e approfittano dei rapporti/bisogni che naturalmente le persone esplicitano al di fuori della propria cerchia ristretta per trarne vantaggi personali.
Quindi se togli la necessita e i bisogni piu o meno occasionali che possono essere soddisfatti solo al di fuori della propria cerchia di persone fidate, il gioco negativo puo essere esplicitato solo fino ad un certo punto.
"Secondo me" sono venuti a mancare la necessita dei rapporti ambigui se non addirittura i patti col diavolo, che si possono fare anche a fin di bene, non solo per avidita.
12/04/2017 10:31:29
mirmidone ha scritto:
"Secondo me" sono venuti a mancare la necessita dei rapporti ambigui se non addirittura i patti col diavolo, che si possono fare anche a fin di bene, non solo per avidita.
Sposami ora.
Finché i buoni e i cattivi potranno fare liberamente il proprio gioco senza bisogno e necessità di intrecciarsi per più di qualche bella scazzottata, non se ne verrà fuori. I due elementi della dicotomia devono essere mutualmente dipendenti l'uno dall'altro affinché il gioco vada avanti.
C'è tuttavia non posso esimermi dal notare che, a fronte di una chiara incapacità gestionale piuttosto diffusa nel gestire le dinamiche bidoni/cattivi, si sia sviluppata anche una chiara tendenza, almeno negli ultimi anni e negli ambienti che frequento io.
Quella del buono a tutti i costi è una moda? Una delle tante correnti che arrivano e poi passano? Il bisogno delle persone di interpretare il buono anche nel gioco?
Oppure i player di personaggi negativi sono così scoraggiati che hanno lasciato perdere?
12/04/2017 11:44:46
owli1 ha scritto: Darkromance, invece è proprio così, anche nelle Urban Fantasy, si fanno tutti il ribelle col "mare dentro" pensando che sia Caotico Neutrale.
Che poi nessuno se lo gioca ribelle realmente è un altro discorso, ribelli solo quando nell'ambientazione c'è una rivoluzione.
Sì, anche su ET.
Parlandoci spesso con Dark su questo argomento, so che lei intende dire "CN non significa prendo un PG e lo faccio agire come mi pare e piace". Anche il CN ha una condizione di causa ed una filosofia di fondo come tanti altri Allineamenti. Perfino un LB può diventare un ribelle col mare dentro, messo nella giusta ambientazione...
12/04/2017 12:06:08
Più o meno sono d'accordo su tutto quello che ha scritto Mirmidone.
Quando parliamo di mancanza di interazione e di gruppi chiusi le cause possono essere molto diverse e non sempre dovute a volontà o mancanza di volontà.
Per alcuni è una semplice conseguenza della mancanza di tempo. La selezione successiva è, se non una necessità, una cosa a cui si ricorre più spesso semplicemente per "ottimizzare" l'uso che si fa del proprio tempo libero. E' il mio tempo libero, è il mio divertimento, quindi ho tutto il diritto di cercare di usarlo al meglio, il poco tempo che ho.
Se sei abituato a giocare (sparo) 4 ore al giorno hai tutto il tempo di giocare con chi ti pare, dedicarti alle interazioni occasionali ed estemporanee senza eccessivi patemi. Se anche becchi la giocata pallosa o che non ti riesce proprio a prendere, pazienza, la sera dopo rimedi e non ne fai un dramma.
Se le tue ore dedicabili al gioco scendono a (sparo, sempre) un paio di orette scarse ogni due/tre giorni (e spesso è già grasso che cola oltre una certa età), alla seconda o terza serata "sprecata" in interazioni che ti lasciano il gusto della sera buttata, inizi a selezionare con attenzione come spendere il tuo tempo.
E volente o nolente certe interazioni le escludi, non perchè sei spocchioso o pigro ma perchè a meno di esserti preso degli incarichi in uno staff (dove favorire l'interazione a tutto campo e farsi carico dell'interazione dovrebbe essere hard coded nell'incarico stesso) semplicemente hai tutto il diritto di spendere il tuo tempo libero nel modo più gratificante possibile per te. Il risultato finale è lo stesso, ma la motivazione è molto diversa dal "non voglio perchè non voglio".
Per altri, soprattutto giocatori stagionati, probabilmente c'è anche un problema di stanchezza e di "già visto" che subentra. Dopo qualche anno ti convinci di averle viste più o meno tutte. Sì, può sempre capitare quell'occasione mai sperimentata e che, ancora dopo anni, riesce a sorprenderti, ma è banale statistica. Le probabilità di una sorpresa (e di una sorpresa gradita) sono sempre più basse ad ogni anno di gioco passato. Anche qui, "selezionare" le interazioni, diventa una forma di difesa naturale, anche se razionalmente possiamo dirci che se pure ti capitasse l'occasione buona, te la perderesti perchè ti passerebbe accanto e tu manco te ne accorgeresti.
Per altri ancora è proprio un problema di forma mentis, o di abitudini consolidate e li ci puoi fare ben poco, se non capita qualcuno che ti forza a cambiare abitudini. Al massimo puoi cambiare le abitudini di qualcuno che è stato "abituato male" (dal sistema di gioco, dalle abitudini dei compagni di gioco), ma puoi fare poco o nulla per far cambiare approccio a quelli per cui si tratta di una forma mentis la non disponibilità a sgranciarsi da una serie di interazioni collaudate e dare una possibilità anche all'imprevisto.
Ma non è una cosa che riguarda solo il gioco negativo, questa.
premesso che sottoscrivo quello che dici sul negativo "non scontato e non monolitico", torno invece sulla questione dei PG scritti a tavolino.
Coi personaggi agli estremi di una ipotetica scala graduata degli allineamenti te ne accorgi più facilmente, ma anche qui il discorso è molto più ampio.
Se ti scrivi il pg a tavolino decidendo se, quanto, come e perchè debba essere buono, cattivo, eccetera, prima ancora di aver verificato sul campo quali sono le possibilità di interazione che il gioco ti offre, ti ingabbi da solo.
E, per quel che mi riguarda, puoi anche essere il miglior interprete descrittivo, uno scrittore da best seller mancato, ma come giocatore ti manca qualcosa. E qualcosa di fondamentale, se ti manca quel quid di adattabilità che ti permette di andare oltre quello che ti eri scritto a tavolino.
Per inciso è anche uno dei motivi per cui detesto i giochi in cui mi viene chiesta in maniera troppo dettagliata la definizione di un background prima ancora di aver potuto toccare con mano quali opportunità interative mi offre il gioco. perchè magari il background me lo calibro in funzione di quello che realisticamente posso sostenere. E' perfettamente inutile che mi scrivo uno stupendo e originalissimo background alla Mister Hide se poi le interazioni possibili, il numero di giocatori presenti e l'ambientazione effettivamente giocabile mi portano all'arresto dopo 2 giocate o costringono tutti gli altri a dovermi stare dietro, forzare la loro interpretazione o la loro ambientazione, per permettere a me di giocare il Pg che mi sono scritto a tavolino senza alcuna considerazione sul contesto in cui l'avrei gettato a interagire.
E anche qui, non si tratta di un problema legato ai soli personaggi negativi ma di un problema più vasto, che ha molto a che fare con la capacità di interagire, che per un giocatore è una dote non è meno importante delle capacità interpretative. Anzi oserei dire che è più importante. le capacità espressive e la capacità interpretativa puoi sempre lavorarci. Se ti manca proprio per forma mentis la capacità interattiva e di adattamento al contesto, a mio parere ti manca proprio qualcosa, come giocatore, non importa quanto possa essere "bello" leggerti quando scrivi in chat.
Penso sia capitato a tutti i gestori di trovare quel giocatore o quella giocatrice che, parafrasando la buonanima dell'avvocato Agnelli... "più divertente che utile". e anche sul divertente, a volte, ci sarebbe da discutere.
Grande capacità descrittiva, grande interpretazione del personaggio improvvisamente piombato nella tua ambientazione e poi... e poi puff. Bolla di sapone. Perchè magari hai una ambientazione da cronache del dopobomba e il grande interprete si è scritto a tavolino un personaggio che sarebbe stato meglio a fare il dandy di corte a fine ottocento.
lì possono succedere due cose: il grande interprete si rende conto che esaurite quelle due/tre giocate in cui affascini gli altri giocatori, sei fuori contesto, e quindi "moduli" la tua interpretazione, senza stravolgerla tutta d'un colpo ma dimostrando disponibilità ad adattarti.
Oppure prosegui imperterrito, convinto/a che siano gli altri a doversi adattare a te e che siano il gioco e l'ambientazione ad essere deficienti (nel senso di deficiere) perchè non trovano uno spazio di gioco utile per il tuo dandy di corte finito in uno scenario da dopobomba.
A noi è giusto capitato di recente, e credo che ogni gestore con un tot di mesi di attività alle spalle possa raccontare la stessa storia. gestori, master e compagni di gioco possono venirti incontro fino a un certo punto, per aiutarti a inserirti e a dare il senso al tuo personaggio, ma se insisti a giocare il dandy ottocentesco o la Mary Poppins in una ambientazione da dopobomba, e poi ti lamenti che il gioco e i tuoi compagni di gioco non si sanno adattare, il problema è tuo, non dell'ambientazione, non dei compagni di gioco, non dei gestori.
Puoi essere un buon interprete descrittivo ma di sicuro non sei un buon giocatore.
Non importa un fico secco quanto sarebbe bello a leggersi, estrapolato dal contesto, il tuo dandy ottocentesco o la tua mary poppins. Vuol dire che come giocatore/giocatrice ti manca qualcosa di fondamentale e di molto più importante dello stile di scrittura e delle capacità interpretative. L'italiano si può sempre migliorare. La capacità di sfaccettare il personaggio, si acquisisce. La testa, se il problema è che sei autocentrato/a sul personaggio che ti sei scritto a tavolino e te ne freghi del contesto in cui quel pg deve muoversi, o di quanto costringi gli altri a stravolgere un'ambientazione e il loro di ruolo, per girare attorno a te, si cambia molto più difficilmente.
Tornando a bomba sui negativi: nel caso dei negativi un negativo scritto a tavolino e senza considerazione del contesto di interazioni che lo circonderà, risulta ancora più visibile solo perchè tende ad un estremo che si nutre di interazioni improntate al fottere (in senso lato) il gioco degli altri, all'opprimerli, al danneggiarli. Quindi mentre la Mary Poppins nella città fantasma postnuke è fuori luogo ma fondamentalmente innocua, un negativo decontestualizzato finisce quasi sempre per essere tutto tranne che innocuo.
Quindi, assolutamente sì, Mirmidone. Tutta la vita negativi come quelli che hai tratteggiato, per quello che mi riguarda. La gente non sceglie il neutrale, più o meno sfumato verso il negativo, "perchè così può fare il cacchio che gli pare". Sceglie così perchè è la condizione normale di un negativo e perchè è la miglior condizione con cui entrare in gioco lasciandosi il necessario spazio e tempo per modulare il proprio gioco in modo da non risultare dei corpi estranei fini a sè stessi, delle Mary poppins in un mondo di zombie e sopravvissuti all'olocausto nucleare, o dei Voldemort in un mondo di minipony.
12/04/2017 12:07:43
Io ancora mi chiedo perché la gente usi il sistema degli allineamenti.
Seriamente, non lo capisco, è un sistema così assurdamente semplicistico ma allo stesso tempo inutilmente complesso che veramente non capisco come ci si possa basare la costruzione di un pg - che è un intero universo di cose.
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